Google lancia l’Anteprima Istantanea

Google la chiama Anteprima Istantanea: si tratta di una funzione di estrema utilità con la quale il motore di ricerca, in modo del tutto istantaneo, offre all’utente non soltanto una serie di risultati in risposta alle query formulate, ma consente anche di vedere una anteprima della homepage per favorire l’utente nell’identificazione del sito.

A partire da inizio novembre la cosiddetta “Anteprima istantanea” è disponibile su Google .com e, spiega Google, nei giorni seguenti sarà disponibile in 40 lingue differenti, italiano compreso.

Il funzionamento è semplice: una volta formulata la query, Google Instant offre immediatamente le risposte per quanto cercato. Al fianco di ogni risultato comparirà d’ora in poi l’icona raffigurante una lente di ingrandimento: il semplice passaggio del mouse su questa icona consente di vedere l’anteprima del sito relativo.

Google Anteprima Istantanea consente infatti di:

  • Confrontare i risultati velocemente: un confronto visivo di tutti i risultati di ricerca aiuta ad individuare quale sia quello giusto, perché dà un’idea del sito prima ancora di accedervi;
  • Individuare i contenuti rilevanti: le caselle di testo evidenziano dove compare il termine cercato sulla pagina web. In questo modo é possibile valutare se questo coincide effettivamente con la ricerca effettuata;

*C@rlo*


La Commissione Europea stabilisce nuove regole per il web

L’Unione Europea, prendendo Google e Facebook nel mirino, pensa di introdurre, al partire dal prossimo anno, una serie di regole per tutelare gli utenti e i loro dati personali.

Viviane Reding (Europe’s Justice Chief – Commissario Europeo per la Società dei Media e dell’Innovazione) ha dichiarato che nella UE siano in arrivo nuove regole per consentire ai cittadini di avere un controllo maggiore dei propri dati personali online, cosa che, non sempre, società come Facebook o Google sembrano ricordare.

Da un punto di vista legale, dopo il 1995 (ossia molto prima della nascita di social network, street view ed altri servizi di questo tipo), anno in cui vennero promulgate una serie di leggi a questo proposito, non è più stato creato un nuovo disegno legislativo, quanto meno come proposta di aggiornamento.
Dunque, già l’anno prossimo si potrebbe avere una nuova proposta di legge, che possa porre rimedio e tenersi al passo coi tempi.

La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale“, dice Viviane Reding, aggiungendo: “Per garantire questo diritto, abbiamo bisogno di regole chiare e coerenti protezione dei dati. Abbiamo anche bisogno di portare le nostre leggi al passo con le sfide poste dalle nuove tecnologie e globalizzazione“.

Le persone dovrebbero essere, secondo la Reding, informati in maniera chiara sul trattamento dei propri dati, ma non solo. Ci dovrebbe essere anche la possibilità di essere “dimenticati” e quindi cancellare le proprie tracce sul Web. I social network, per esempio, vengono visti anche come perturbatori della società, e non solo come strumenti utili, con suicidi e divorzi annunciati o causati da Facebook.

Ora non resta che capire dove finisce la possibilità d’impresa e dove inizia la possibilità per l’utente di cancellarsi. Inoltre c’è da considerare come Google, Facebook e tanti altri possano essere visti come strumenti e che, quindi, se da una parte devono fornire possibilità per l’utenza di sapere il destino dei dati personali, dall’altra anche gli utenti debbano essere più accorti, attenti e coscienziosi sulla rete.

[fonte: ampletech.net]

Diego


Google Chrome: da febbraio avrà il precaricamento delle pagine

Google starebbe lavorando a una nuova interessante innovazione per Chrome: un sistema di pre-caricamento delle pagine in background, che permetterà di avere una navigazione più veloce e un risparmio di tempo.

Il dubbio principale è come il browser sceglierà quali pagine scaricare sin da subito e se si pagherà qualcosa in termini di prestazioni.

Dopo l’uscita qualche giorno fa di istant preview, a febbraio avremo a disposizione anche questa nuova funzionalità. Chi invece non vuole aspettare può scaricare la Canary Build e abilitare il preloading delle pagine digitando “about:flags” nella barra degli indirizzi.

Giancarlo


Utilizzo dei browser web: stabili le percentuali in alta classifica

NetApplications, portale di analisi statistiche per tecnologie web, ha stilato una classifica sui recenti trend relativi all’utilizzo dei browser web. Internet Explorer, tra Settembre e Ottobre, si è attestato al 59,28%, con una perdita di appena lo 0,39%, in riferimento al periodo precedente. Firefox è usato dal 22,82% degli utenti, dato anche questo in leggero calo rispetto al mese precedente.
A seguire troviamo Chrome, di Google, pari all’ 8,47%. Seguono Safari con 5,33% e Opera con 2,28%.

NetApplications, inoltre, fornisce anche un ulteriore livello di approfondimento dedicato alle varie versioni di Internet Explorer: Internet Explorer 8 è usato dal 29,01% degli utenti, Internet Explorer 7 dal 9,92% e, dato non troppo confortante sotto certi aspetti, Internet Explorer 6 detiene una percentuale d’uso del 15%.

Un’ultima annotazione riguarda Internet Explorer 9 che, ancora in fase beta e scaricato in poche settimane da oltre 10 milioni di utenti, non è ancora stato inserito in questa classifica. Il nuovo browser di casa Microsoft è atteso in versione definitiva per il primo trimestre 2011. In attesa di tale data, l’azienda di Redmond ha già attivato una serie di iniziative volte a coinvolgere i partner, al fine di promuore l’uso del nuovo browser.

Classifica browser
Immagine tratta da hwfiles.it.

Diego


La Polizia Postale legge i tuoi status di Facebook

La Polizia Postale italiana potrà d’ora in poi accedere ai contenuti su Facebook grazie ad un accordo siglato con il social network di Mark Zuckerberg. A parlarne è Giorgio Florian per L’Espresso: « I dirigenti della Polizia postale due settimane fa si sono recati a Palo Alto, in California, e hanno strappato, primi in Europa, un patto di collaborazione che prevede la possibilità di attivare una serie infinita di controlli sulle pagine del social network senza dover presentare una richiesta della magistratura e attendere i tempi necessari per una rogatoria internazionale».

Il senso dell’operazione è nella necessità di rendere quanto più rapidi possibile le procedure di indagine, consentendo così alla Polizia Postale di intervenire immediatamente dopo le segnalazioni per procedere con eventuali controlli, censure o semplici verifiche da allegare ad eventuali atti processuali: «Una corsia preferenziale, insomma, che potranno percorrere i detective digitali italiani impegnati soprattutto nella lotta alla pedopornografia, al phishing e alle truffe telematiche, ma anche per evitare inconvenienti ai personaggi pubblici i cui profili vengono creati a loro insaputa». Ma tutto ciò ha anche un risvolto della medaglia destinato a far discutere: «In concreto, i 400 agenti della Direzione investigativa della Polizia postale e delle comunicazioni potranno sbirciare e registrare i quasi 17 milioni di profili italiani di Facebook».

Da tempo Facebook è nell’occhio del ciclone per svariati fatti di cronaca che, spesso in modo sgangherato, sono stati attribuiti proprio a Facebook ed alla sua piattaforma di comunicazione sociale. Dal caso Tartaglia alle “brigate Facebook“, fino alle minacce al ministro Gelmini, il social network è stato più volte additato come un’incubatrice di pericoli e violenza. La novità preannunciata da L’Espresso cambia però ora le carte in tavola perchè quelle che potevano sembrare discussioni simil-private tra gruppi di persone diventano ora dialoghi “intercettabili” dalle autorità senza alcuna previa segnalazione alla magistratura.

Il modo in cui sarà sfruttata questa opportunità determinerà l’esatto posizionamento del filo sottile che divide la garanzia dall’invadenza della privacy. Controllare Facebook, infatti, significa per le autorità consentire anche controlli approfonditi all’interno di gruppi ben identificabili e potenzialmente pericolosi; significa ricostruire conoscenze e trame comunicative; significa consentire la repressione del cyberbullismo; significa poter chiudere account che si macchiano di reati o eliminare messaggi potenzialmente lesivi dell’onore altrui.

In ognuno di questi casi andranno però stabilite modalità e regole precise che consentano l’identificazione di un equilibrio accettabile tra libertà e controllo.

[fonte: webnews.it]

*C@rlo*


Social Shopping

Ancora dobbiamo scoprire tutti i segreti dei social attuali che già spuntano le new entry, con nomi curiosi e funzionalità altrettanto fantasiose, Diaspora, Hibe, Thounds etc etc……

Da appassionata dello shopping, quello che mi incuriosisce di più è blippy.com, legato alle piattaforme di e-commerce. Ad ogni acquisto viene lanciato un post che comunica cosa quando e per quanto ho comprato. Lo chiamano social shopping  e lo scopo è quello di condividere acquisti e informazioni sui prodotti. Si intravvedono in questo ampie possibilità di marketing, basterebbe “ingaggiare” quanche personalità di rilievo nella rete e farle acquistare cose  in modo da pubblicizzare sia la piattforma di acquisto, che i prodotti stessi. Inoltre, possedendo certe informazione sugli utenti, fare dell’adv mirato risulterebbe ancora più semplice.

Ma la cosa più importante che rende questa piattaforma davvero utile,  è che i tuoi amici sapranno finalmente cosa regalarti conoscendo i tuoi gusti! E quindi basta con regali imbarazzanti ed improponibili …grazie blippy, mai più senza!

Fede


Angelo Parodi su Vie del Gusto

vie_del_gusto

Impiatta e Scatta con Angelo Parodi sulla prima rivista italiana dedicata al turismo e all’enogastronomia.

Leggi l’articolo su Vie del Gusto settembre 2010.


come ti ingabbiano il web..

come ti ingabbiano l’web..
Ultimamente navigando in rete sento sempre più spesso parlare dell’uso di griglie e di framework css nella creazione di pagine web. Mi capita spesso di pensare a quale sarà il passo successivo nel tentativo di facilitare la vita di noi sviluppatori, personalmente non mi sono fatta ancora un parere su questi strumenti avendoli utilizzati molto poco. In parte apprezzo il fatto che le pagine web vengano strutturate in maniera ordinata e con un approccio più vicino al layout tipografico, dall’altra come non ho mai fatto molto uso in passato dei template predefiniti non sento ancora la spinta a cercare framework css che sembrano semplificare la vita ma in pratica vanno poi considerate le personalizzazioni del caso. Per ora resto al vecchio metodo, css reset e codice a mano.. però si può sempre cambiare idea no?
Alcuni link interessanti sulle griglie e i framework css:
http://pecciola.com/2010/03/6-ottimi-framework-css.html
http://blog.html.it/28/08/2008/qual-e-il-framework-css-giusto-per-te/
http://blog.html.it/11/10/2010/thesquaregrid-un-framework-css-con-griglia-a-35-colonne/

Ultimamente navigando in rete sento sempre più spesso parlare dell’uso di griglie e di framework css nella creazione di pagine web. Mi capita spesso di pensare a quale sarà il passo successivo nel tentativo di facilitare la vita di noi sviluppatori, personalmente non mi sono fatta ancora un parere su questi strumenti avendoli utilizzati poco. In parte apprezzo il fatto che le pagine web vengano strutturate in maniera ordinata e con un approccio più vicino al layout tipografico, dall’altra come non ho mai fatto molto uso in passato dei template predefiniti non sento ancora la spinta a cercare framework css che sembrano semplificare la vita ma in pratica vanno poi considerate le personalizzazioni del caso. Per ora resto al vecchio metodo, css reset e codice a mano.. però si può sempre cambiare idea no? e voi cosa ne pensate?

Intanto vediamo alcuni link interessanti sulle griglie e i framework css:

http://pecciola.com/2010/03/6-ottimi-framework-css.html

http://blog.html.it/28/08/2008/qual-e-il-framework-css-giusto-per-te/

http://blog.html.it/11/10/2010/thesquaregrid-un-framework-css-con-griglia-a-35-colonne/

Vale


Assintel: mercato IT in calo del 7,6%

Nel 2010, il mercato italiano dell’Information Technology cala complessivamente del 7,6% su base annuale, registrando un volume complessivo di 19.271 milioni di euro.

Rispetto al 2009, la differenza è di circa 1 miliardo in meno, dato che era stato indicato come il peggiore dal 2001 ad oggi.
Dunque si tratta di un nuovo calo dopo il -4,5% dell’anno scorso, definito dagli addetti ai lavori “preoccupante”.
Di questo report si è occupata la Nextvalue, per conto di Assintel, l’associazione nazionale delle imprese Ict di Confcommercio-Imprese per l’Italia.
Guardando un po’ fuori dai confini, la media europea si attesta a -6,3%, mentre, nelle economie extracomunitarie si rilevano valori positivi in Nord America (+2,5%), Giappone (+0,6%), Cina (+11,5%) e India (+13,5%).
Secondo questo report, ci sono segnali di ripresa, soprattutto dal secondo semestre 2010. Nonostante questo, ci aspetta un lungo periodo di transizione, durante il quale il mercato IT sperimenta una situazione di ”normalità”, caratterizzata da una diminuzione degli investimenti, in un’ottica di ridimensionamento dei costi, contrazione delle risorse ed ottimizzazione dei processi.
Nonostante tutti questi meno nei principali segmenti di mercato, quello Consumer, in controtendenza, sale di un seppur modesto +1,2%, con 1.264 milioni di spesa IT. Il dato si può leggere in modo più positivo di quanto possa sembrare, in quanto la media dei prezzi ha subito una diminuzione del -6,5%.
In ultimo, da segnalare l’unico altro segnale (che non vuol dire “segno”) positivo, ossia quello del segmento Banche le quali, come maggiori spender It, hanno rallentato la riduzione degli investimenti, passando dal -6,5% del 2009 al -3,7% del 2010.

Diego


Internet, il traffico cresce del 62%

Il web gode di ottima salute. Il traffico su Internet è infatti cresciuto a livello mondiale del 62% nel 2010 ed in particolare sarebbero stati blog e social network a dare la spinta decisiva, nonché l’accesso dai dispositivi mobile. Tali dati provengono da Telegeography, agenzia che ha effettuato un’analisi mirata a fotografare la situazione attuale del Web.

Nello stesso arco temporale relativo all’anno 2009 era stato registrato un aumento del traffico su Internet pari al 74%, dunque si parla di una leggera flessione. Il tasso di crescita varia comunque da regione a regione: l’aumento più corposo proviene da mercati non ancora maturi quali l’Europa dell’Est e il territorio indiano, dove tra la metà del 2009 e la metà del 2010 il traffico è cresciuto di oltre il 100%; anche nel Medio Oriente sono stati evidenziati aumenti poco inferiori al 100%. Chiaramente anche i territori più all’avanguardia sono in forte espansione, con il traffico che ha segnato un +66% nell’Europa dell’Ovest e un +54% negli Stati Uniti e nel Canada.

Gli ottimi risultati sono dovuti ad una moltitudine di fattori. Innanzitutto, c’è una maggiore disponibilità delle reti wireless, la fruizione di Internet avviene massicciamente anche attraverso gli smartphone (che nel frattempo hanno un costo molto più accessibile rispetto al passato) e anche la forte espansione dei social network ha in questa dinamica un certo qual rilievo. Spiega Telegeography: «il numero dei coloro che utilizzano i social network direttamente dal mobile in India dovrebbe raggiungere una cifra pari a 72 milioni entro il 2014, grazie al costo ridotto degli smartphone e alla diffusione della connettività 3G, secondo quanto è emerso dai recenti studi condotti da Analysys Mason. Attualmente il numero di coloro che utilizzano un social network in India è cresciuto del 43%, attestandosi a quota 33 milioni di utenti unici a partire da luglio 2010, con questo territorio che sta si sta affermando come il settimo mercato mondiale più grande a livello globale.»

[fonte: webnews.it]

*C@rlo*