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	<description>WebMarketingCommunication</description>
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		<title>Il cervello del gatto è più veloce del computer</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 06:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un gatto elabora le informazioni 100 volte più velocemente di uno di quei supercomputer capaci di simulare un miliardo di neuroni.
Ad esempio: un felino è in grado di riconoscere un volto umano in meno di un secondo, 83 volte più velocemente di un pc. Per questo, l&#8217;Università del Michigan ha scelto di prendere a modello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/08/gatto.jpg"><img class="size-full wp-image-1405  alignright" title="gatto" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/08/gatto.jpg" alt="gatto" width="240" height="180" /></a></p>
<p>Un <strong>gatto</strong> elabora le informazioni 100 volte più velocemente di uno di quei supercomputer capaci di simulare un miliardo di neuroni.<br />
Ad esempio: un felino è in grado di riconoscere un volto umano in meno di un secondo, 83 volte più velocemente di un pc. Per questo, l&#8217;Università del Michigan ha scelto di prendere a modello proprio il cervello dei mici per realizzare un dispositivo che simuli i suoi stessi meccanismi cerebrali.<br />
Si chiamerà <strong><em>memristor</em></strong>, e sarà una nuova generazione di microchip, alla base dei computer del futuro. «Quello che stiamo facendo», spiega Wei Lu, che coordina lo studio pubblicato sulla rivista Nano Letters, «è costruire un computer come la natura costruisce i cervelli: quello del gatto è un obiettivo realistico, perché strutturato in modo molto più semplice rispetto a quello umano e al tempo stesso dotato di capacità eccezionali».<br />
Infatti, se un computer tradizionale lavora in maniera lineare, un cervello vero, quello dei felini su tutti, lavora &#8220;in parallelo&#8221;, è multitasking, sa cioè compiere più operazioni allo stesso tempo. L&#8217;obiettivo è ottenere una macchina della grandezza di un micio, e capace delle stesse doti straordinarie.</p>
<p style="font-size:smaller">[fonte: <a title="Gatto e computer" href="http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2010/04/20/il-cervello-del-gatto-e-piu-veloce-del-computer--e-si-studia-per-un-chip.aspx" target="_blank">http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2010/04/20/il-cervello-del-gatto-e-piu-veloce-del-computer--e-si-studia-per-un-chip.aspx</a>]</p>
<p>E il vostro amico felino cosa ne pensa? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Grafica dentro o fuori la griglia?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/08/24/grafica-dentro-o-fuori-la-griglia/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/08/24/grafica-dentro-o-fuori-la-griglia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 07:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Griglia]]></category>

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		<description><![CDATA[La griglia è in questo momento lo strumento di progetto più usato dai professionisti della comunicazione visiva.
Chi fa questo lavoro sa benissimo quanto a volte sia difficile trovarsi davanti ad un foglio bianco ed essere bloccati, avere quel leggero senso d’angoscia che accompagna la partenza di un nuovo progetto.
Le griglie possono essere un valido aiuto per iniziare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>griglia</strong> è in questo momento lo strumento di progetto più usato dai professionisti della comunicazione visiva.</p>
<p>Chi fa questo lavoro sa benissimo quanto a volte sia difficile trovarsi davanti ad un foglio bianco ed essere bloccati, avere quel leggero senso d’angoscia che accompagna la partenza di un nuovo progetto.</p>
<p>Le griglie possono essere un <strong>valido aiuto per iniziare bene il lavoro</strong>. Gli spazi sono calcolati al pixel e i contenuti sono impaginati in modo tale da facilitarne la lettura all&#8217;utente.</p>
<p>Personalmente ho utilizzato solo una volta questa tecnica per un progetto complesso e devo dire che mi è stata di <strong>vero aiuto. </strong>Ciononostante il dover seguire sempre delle linee rigide credo possa tarpare le ali a chi con la creatività vuole inventare qualche cosa di <strong>nuovo e inimitabile</strong>. :0)</p>
<p>Eleo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FastwebTV annuncia nuovi servizi pubblicitari e di marketing</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/08/19/fastwebtv-annuncia-nuovi-servizi-pubblicitari-e-di-marketing/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 09:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[banner]]></category>
		<category><![CDATA[fastweb]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Dallo scorso giugno gli inserzionisti possono comunicare alle famiglie che  possiedono la FastwebTv direttamente sullo schermo televisivo  attraverso nuovi format interattivi. Sarà WebAds a vendere i nuovi  format pubblicitari.
Il servizio è possibile grazie alla tecnologia messa a punto da  justAd.TV, che permette alle campagne pubblicitarie su Internet di  funzionare anche su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/08/fastweb.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1409" style="padding-bottom:6px; padding-left:6px" title="fastweb" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/08/fastweb-300x225.jpg" alt="fastweb" width="300" height="225" /></a>Dallo scorso giugno gli inserzionisti possono comunicare alle famiglie che  possiedono la <strong>FastwebTv direttamente sullo schermo televisivo  attraverso nuovi format interattivi. Sarà WebAds a vendere i nuovi  format pubblicitari.</strong></p>
<p>Il servizio è possibile grazie alla tecnologia messa a punto da  justAd.TV, che permette alle campagne pubblicitarie su Internet di  funzionare anche su Iptv.<strong> Si tratta di banner che vengono  visualizzati sullo schermo televisivo quando il cliente mette in pausa  un video</strong> o quando utilizza le funzionalità di avanti e indietro  veloce, ma che non interrompono la visione dei contenuti. E&#8217; quindi  possibile pianificare una singola campagna, nata per Internet, anche per  gli spettatori televisivi.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte Youmark: <a title="youmark article - fastweb tv" href="http://www.youmark.it/article/25456/news-FastwebTv-nuovi-format-interattivi-youmark" target="_blank">http://www.youmark.it/article/25456/news-FastwebTv-nuovi-format-interattivi-youmark</a>]</p>
<p>Avendo FastwebTV ho potuto accertarmi personalmente di questa novità.<br />
La prima sensazione è stata negativa perchè di impatto (troppo) forte all&#8217;interno di una situazione in cui ero sempre abituato a non vedere pubblicità. In un secondo tempo però ho rivalutato la novità, l&#8217;occhio ha avuto il tempo per abituarcisi e così il mio giudizio finale si è trasformato in positivo, complimentandomi con la nuova idea di marketing tv!</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I microformati</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/08/03/i-microformati/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 12:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[microformati]]></category>
		<category><![CDATA[web semantico]]></category>

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		<description><![CDATA[Girovagando in rete mi sono incuriosita leggendo qua e là di questo nuovo argomento: i Microformati.
I microformati rappresentano una soluzione semplice e nello stesso tempo interessante per far si che i browser siano in grado di interpretare e aggregare le informazioni inserite nelle pagine web, avvicinandoci sempre più a un concetto di web semantico e ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Girovagando in rete mi sono incuriosita leggendo qua e là di questo nuovo argomento: i Microformati.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1372 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Microformats.org" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/microformats-logo-300x83.png" alt="Microformats" width="270" height="75" />I microformati rappresentano una soluzione semplice e nello stesso tempo interessante per far si che i browser siano in grado di interpretare e aggregare le informazioni inserite nelle pagine web, avvicinandoci sempre più a un concetto di web semantico e ad un utilizzo di Internet più strutturato dove l’uomo sia al primo posto rispetto alla macchina.</p>
<p>Facciamo un esempio, se inserisco in una pagina web l’ora e i dati di un evento, una data di compleanno, un prezzo,  l’utente sarà in grado di distinguere a prima vista che cosa rappresentano quei numeri e quelle informazioni, ma per il browser quei dati sono solo numeri . E’ proprio in questo contesto che entrano in gioco i microformati, attraverso l’utilizzo di brevi porzioni di codice XHTML inserite nel codice della pagina posso segnalare il significato di quelle informazioni al browser, dando l’opportunità di aggregarle e renderle utili.</p>
<p>Da ICTV leggiamo la trascrizione di un video relativo ai microformati:</p>
<blockquote><p><em>“Una volta riconosciuti, questi elementi possono essere gestiti in decine di modi diversi: gli indirizzi stradali si cercano su una mappa online, i contatti si aggiungono direttamente al proprio servizio di posta elettronica e gli eventi si includono con un click in un calendario online. Per i tag la scelta è più ampia: si possono cercare contenuti affini su Flickr, Technorati e altri siti che adottano classificazioni compatibili.</em></p>
<p><em>Le pagine Web in questo modo vengono come scomposte in singole unità di informazioni. I dati conservati in una pagina Web acquistano indipendenza e dunque portabilità: l&#8217;utente li può identificare più facilmente, li può trasferire su altri servizi, li può salvare nel proprio computer e li può utilizzare per creare a sua volta nuove pagine o applicazioni Web.”</em></p></blockquote>
<p>I microformati quindi sembrano essere destinati nella loro semplicità a cambiare il volto del web, l’unica pecca è sempre rappresentata dalla compatibilità tra i browser, per ora solo mozilla li supporta, inoltre per fruire dei contenuti segnalati dai microformati occorre utilizzare dei plug-in, per Firefox il migliore è  la <a title="Barra di operator" href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/4106/" target="_self">barra di Operator</a>, un’estensione gratuita che si popola di informazioni durante la navigazione.</p>
<p>Per approfondire i microformati:</p>
<ul>
<li><a title="Microformats.org" href="http://microformats.org/" target="_blank">Microformats.org, la comunità di sviluppatori indipendenti che promuove i microformati</a></li>
<li><a title="Video ICTV" href="http://video.pmi.it/file/vedi/614/microformati/" target="_blank">Il video di ICTV sui Microformati</a></li>
<li><a title="Articolo - Micorformati" href="http://www.masternewmedia.org/it/semantic-web/i-microformati-20060921.htm" target="_blank">L&#8217;articolo &#8220;Cosa Sono I Microformati E Perché Rendono Le Informazioni Online Più Facili Da Trovare&#8221; di Robin Good</a></li>
</ul>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spazio Genova, concessionaria 2.0</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/27/spazio-genova-concessionaria-2-0/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[spazio genova]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
Spazio Genova è concessionario ufficiale Abarth, Fiat, Lancia e Alfa in Liguria ed è la più grande realtà automobilistica a Genova con 15.000 mq dedicati all&#8217;esposizione e vendita di autoveicoli nuovi ed usati.
Wmc ha seguito il restyling del sito con Dyport, il CMS proprietario di CAP, per permettere al cliente una totale gestione in autonomia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1366  aligncenter" title="spazio-social" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/spazio-social1.jpg" alt="spazio-social" width="500" height="618" /></p>
<p>Spazio Genova è concessionario ufficiale Abarth, Fiat, Lancia e Alfa in Liguria ed è la <strong>più grande realtà automobilistica a Genova</strong> con 15.000 mq dedicati all&#8217;esposizione e vendita di autoveicoli nuovi ed usati.</p>
<p>Wmc ha seguito il restyling del sito con Dyport, il CMS proprietario di <a href="http://www.cap.it" target="_blank">CAP</a>, per permettere al cliente una totale gestione in autonomia del sito.</p>
<p>Ma la collaborazione non è finita qui e in contemporanea con il lancio del nuovo sito, WMC ha &#8220;accompagnato&#8221; <strong>Spazio Genova sui social media,</strong> dove sono stati aperti i profili <a href="http://twitter.com/Spaziogenova" target="_blank">Twitter</a> e <a href="http://www.facebook.com/pages/Spazio-Genova/382786572811" target="_blank">Facebook</a> dell&#8217;azienda.</p>
<p>All&#8217;interno dei profili social è possibile ora conversare in tempo reale direttamente con la concessionaria ed essere aggiornati sulle ultime novità, come il corso di guida sicura gratuito, e visualizzare le foto degli eventi periodici che Spazio Genova organizza presso i suoi locali.</p>
<p>E presto online le ultime sorprese: <strong>un nuovo blog, un canale su Youtube e anche&#8230; un&#8217;applicazione per iPad e iPhone!</strong></p>
<p>Spazio Genova e WMC un felice connubio al passo con i tempi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’Unione Europea e la rivoluzione digitale</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/19/l%e2%80%99unione-europea-e-la-rivoluzione-digitale/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Unione Europea è in fase di elaborazione di un piano d’azione per la promozione del digitale e delle tecnologie, il piano avviato a Bruxelles si chiama l’Agenda Digitale Europea e ha come scopo la rivoluzione digitale entro il 2020.
L’obiettivo principale del piano è quello di fornire a tutti i cittadini europei l&#8217;accesso a internet &#8221;a velocità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Europea è in fase di elaborazione di un piano d’azione per la promozione del digitale e delle tecnologie, il piano avviato a Bruxelles si chiama <strong>l’Agenda Digitale Europea</strong> e ha come scopo la rivoluzione digitale entro il 2020.</p>
<blockquote><p>L’obiettivo principale del piano è quello di fornire a tutti i cittadini europei l&#8217;accesso a internet &#8221;<em>a velocità pari o superiori a 30 Mbps</em>&#8221; entro il 2020, e &#8220;<em>connessioni a 100 Mbps e oltre a metà delle famiglie europee</em>&#8220;, laddove oggi appena il 23 per cento della Rete supera i 10 Mbps e solo l&#8217;un per cento dei cittadini ha accesso a reti ad alta velocità (contro il 12 per cento dei giapponesi e il 15 per cento dei sudcoreani). (fonte Wired.it)</p></blockquote>
<p>Il piano prevede anche la promozione di nuove regole per l’interoperabilità nel settore ICT per permettere l’uso di determinati standard, in quest’ottica si pone la diffusione di un’indiscrezione che gira in rete, per cui l’Unione Europea avrebbe deciso di obbligare Apple a supportare la tecnologia Flash.</p>
<p>Personalmente ritengo molto importanti le iniziative che potrebbero essere promosse a livello europeo soprattutto in ambito di interoperabilità e di definizione di standard chiari a cui tutti debbano uniformarsi, passi avanti che faciliteranno la vita anche a noi sviluppatori? Speriamo vivamente.. per ora in quanto “<em>iphonista</em>” mi accontenterei di vedere supportato Flash dal mio Iphone.</p>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Impiatta e Scatta con Angelo Parodi</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/13/impiatta-e-scatta-con-angelo-parodi/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 14:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Parodi]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi a premi]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[
WMC ha ideato il nuovo concorso Angelo Parodi per l&#8217;estate 2010: Impiatta e scatta con Angelo Parodi.
Il concorso si sviluppa sul blog creato ad hoc e viene supportato all&#8217;interno dei profili social, tra cui Twitter, FaceBook e Flickr e da una campagna advertising mirata su Facebook. Sui social network gli utenti hanno la possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1345  aligncenter" title="logo_impiatta" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/logo_impiatta.jpg" alt="logo_impiatta" width="485" height="178" /></p>
<p>WMC ha ideato il nuovo concorso Angelo Parodi per l&#8217;estate 2010: <strong>Impiatta e scatta con Angelo Parodi.</strong></p>
<p><strong>Il concorso </strong>si sviluppa sul <a href="http://blog.angeloparodi.it" target="_blank">blog</a> creato ad hoc e viene supportato all&#8217;interno dei <strong>profili social, tra cui Twitter, FaceBook e Flickr e da una campagna advertising mirata su Facebook. </strong>Sui social network gli utenti hanno la possibilità di dialogare, in tempo reale, col brand Angelo Parodi<strong>, discutendo del concorso o più semplicemente di cucina.<br />
</strong></p>
<p>Impiatta e Scatta con Angelo Parodi permetterà a tutti gli appassionati di cucina di veder pubblicate sul blog, le proprie ricette preparate con i prodotti Angelo Parodi.</p>
<p>Le ricette inviate da blogger e consumatori saranno selezionate da una giuria che decreterà le migliori ricette, <strong>regalando ai primi tre classificati un corso di cucina presso l’”Atelier dei sapori”, rinomata scuola milanese e ad altri nove vincitori un’intera fornitura di prodotti Angelo Parodi.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="size-full wp-image-1347  aligncenter" title="blog_ap" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/blog_ap.jpg" alt="blog_ap" width="500" height="354" /><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Porto Antico di Genova</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/02/porto-antico-di-genova/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 12:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>

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		<description><![CDATA[WMC si è occupata della realizzazione del nuovo sito Internet www.portoantico.it del mobile site per telefoni cellulari, delle pagine Facebook e LinkedIn
Porto Antico di Genova ha scelto WMC, per rinnovare il posizionamento online in coerenza con il nuovo brand aziendale. Ci siamo occupati del rifacimento del sito Internet, della realizzazione del mobile site per telefoni cellulari, della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">WMC si è occupata della realizzazione del nuovo sito Internet <a href="http://www.portoantico.it">www.portoantico.it</a> del mobile site per telefoni cellulari, delle pagine Facebook e LinkedIn<br />
Porto Antico di Genova ha scelto WMC, per rinnovare il posizionamento online in coerenza con il nuovo brand aziendale. Ci siamo occupati del rifacimento del sito Internet, della realizzazione del mobile site per telefoni cellulari, della pagina Facebook per Porto Antico di Genova e del profilo LinkedIn per l’area Centro Congressi.</p>
<p>Per rispondere alle esigenze di Porto Antico di Genova, abbiamo riprogettato l’architettura e il layout grafico del sito, rendendo ancora più semplice ed intuivo l’accesso alle informazioni e la navigazione. Caratterizzato da una struttura più ampia rispetto alla versione precedente, il nuovo sito permette di accedere direttamente dall’homepage alla sezione ‘Calendario eventi’ per scoprire i numerosi appuntamenti organizzati nel corso dell’anno da Porto Antico di Genova e dedicati sia ad utenti business che consumer. Inoltre, gli utenti possono ricevere via e-mail la locandina per essere aggiornati costantemente su appuntamenti ed eventi. All’interno delle sezioni ‘Cosa fare’ e ‘Visita l’area’ è possibile ottenere informazioni sull’area e sulle principali attrattive.</p>
<p>Il mobile site ha completato il progetto che, grazie alla copertura wi-fi dell’area, gli utenti possono visualizzare agevolemente nell&#8217;area.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-1337" title="Porto-Antico-di-Genova" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/Porto-Antico-di-Genova-1024x748.jpg" alt="Porto-Antico-di-Genova" width="516" height="377" /></p>
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		<title>Gruppo DP</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/02/gruppo-dp/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 10:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>

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		<description><![CDATA[Gruppo DP è un&#8217;azienda Italiana leader a livello globale operante nel settore dei monofili e delle fibre sintetiche per applicazioni tecniche.
Grazie al suo capillare network distributivo i suoi prodotti, destinati sia al mercato retail che agli operatori industriali, sono commercializzati in più di 80 nazioni nei cinque continenti.
Questo ha reso necessaria una presenza web chiara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gruppodp.com">Gruppo DP</a> è un&#8217;azienda Italiana leader a livello globale operante nel settore dei monofili e delle fibre sintetiche per applicazioni tecniche.<br />
Grazie al suo capillare network distributivo i suoi prodotti, destinati sia al mercato retail che agli operatori industriali, sono commercializzati in più di 80 nazioni nei cinque continenti.<br />
Questo ha reso necessaria una presenza web chiara ed accativante finalizzata a presentare i prodotti dell&#8217;azienda sia nel mercato italiano che in quello estero. La realizzazione della newsletter tematica permette un aggioranemto costante dei clienti su tutte le ultime novità di settore.<br />
Il sito è realizzato con Joomla, per una autonomia di gestione totale da parte del cliente</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-1321" title="Gruppo DP" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/Gruppo-DP-1024x640.jpg" alt="Gruppo DP" width="574" height="358" /></p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/Gruppo-DP.JPG"></a></p>
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		<title>Concorso Angelo Parodi</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press release]]></category>

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		<description><![CDATA[Wmc e il concoro di Angelo Parodi
Spot and web del 02/07/2010
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-936" title="ico_pdf" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/10/ico_pdf7.gif" alt="ico_pdf" width="20" height="20" /><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/impiatta-e-scatta-con-Angelo-Parodi.pdf">Wmc e il concoro di Angelo Parodi</a><br />
Spot and web del 02/07/2010</p>
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		<title>Wmc e Riserva Bianca</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/01/wmc-e-riserva-bianca/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 10:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press release]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Wmc ripropone il sito Riserva Bianca Limone Piemonte
Rassegna online del 02/02/2010
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-936" title="ico_pdf" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/10/ico_pdf7.gif" alt="ico_pdf" width="20" height="20" /><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/UsciteonlineRiservaBianca.pdf">Wmc ripropone il sito Riserva Bianca Limone Piemonte</a><br />
Rassegna online del 02/02/2010</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Euroflora sceglie ancora WMC</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/01/euroflora-sceglie-ancora-wmc/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press release]]></category>

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		<description><![CDATA[Euroflora sceglie ancora WMC
pubblicato  il 06/05/2010
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-939" title="ico_pdf" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/10/ico_pdf8.gif" alt="ico_pdf" width="20" height="20" /><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/Euroflora.pdf" target="_blank">Euroflora sceglie ancora WMC</a><br />
pubblicato  il 06/05/2010</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Apple è la più grande azienda tecnologica del mondo</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/30/apple-e-la-piu-grande-azienda-tecnologica-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[capitalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; la fine di un&#8217;era&#8221;.
Così il New York Times commenta una notizia storica: il sorpasso di Apple su Microsoft in termini di valore di capitalizzazione. Apple diventa così la compagnia tecnologica più grande del mondo, nonchè la seconda più grande azienda degli Stati Uniti.
Mercoledì 26 Maggio 2010, la capitalizzazione di Apple sul mercato ha raggiunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; la fine di un&#8217;era&#8221;.<br />
Così il New York Times commenta una notizia storica: il sorpasso di Apple su Microsoft in termini di valore di capitalizzazione. Apple diventa così la compagnia tecnologica più grande del mondo, nonchè la seconda più grande azienda degli Stati Uniti.</p>
<p>Mercoledì 26 Maggio 2010, la capitalizzazione di Apple sul mercato ha raggiunto la quota di <strong>222 miliardi di dollari</strong>, superando così il valore dell&#8217;azienda di Redmond.</p>
<p>Questo traguardo pone così la Mela sul trono e, relativamente agli Stati Uniti, seconda solo alla compagnia pretrolifera Exxon Mobil, il cui valore è di <strong>280 miliardi di dollari</strong>. Traguardo, tuttavia, che potrebbe essere facilmente raggiunto e superato dalla casa di Cupertino.<br />
A <strong>219 miliardi di dollari</strong> si colloca Microsoft, lasciando così supporre un interessantissimo testa a testa tra potenze tecnologiche da ora ai prossimi anni.</p>
<p>Dunque, un nuovo trionfo per Apple, dopo che, nel 2009, il CEO Steve Jobs è stato nominato &#8220;Miglior amministratore d&#8217;azienda dell&#8217;anno&#8221;.<br />
E&#8217; bene non dimenticare che, verso la fine degli anni &#8216;90, Apple si trovava in una situazione economica disastrosa e solo grazie a Jobs, con le sue tre grandi intuizioni &#8211; <strong>iMac</strong>, <strong>iBook</strong> e <strong>iPod</strong>, è riuscita a ristabilirsi e divenire conosciuta ad un pubblico in larga scala.<br />
E ancora non si possono conoscere i benefici che apporterà <strong>iPad</strong>.</p>
<p>In poco più di 10 anni, tra il 1998 e il 2010, Apple ha incrementato la sua capitalizzazione di ben <strong>150 miliardi di dollari</strong>.<br />
L&#8217;attività di Jobs ha permesso ad Apple di incrementare, nel periodo dal 1998 al 2010, la propria capitalizzazione di 150 miliardi di dollari.</p>
<p>Dando un&#8217;occhiata alle altre aziende tecnologiche USA, IBM si attesta a 158 miliardi, Google a 151, Cisco Systems a 131, Intel a 115, Oracle a 109 e Hewlett Packard a 107.</p>
<p><img src="http://www.impresacity.it/immagini/news/2010/05/27/apple-sorpassa-microsoft-in-borsa-1.jpg" alt="" /></p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Top 1000 siti secondo Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/23/top-1000-siti-secondo-google/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha pubblicato la lista dei siti più visitati al mondo, sono mille e seguono il programma Doubleclick AdPlanner.
Nonostante si dica sia in netto calo di popolarità, Facebook si trova al primo posto, con ben 540.000.000 visite e 570.000.000.000 pagine viste, numeri da capogiro!
Sul secondo gradino più alto del podio si colloca Yahoo! mentre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha pubblicato la <a title="Google top sites" href="http://www.google.com/adplanner/static/top1000/" target="_blank">lista dei siti più visitati al mondo</a>, sono mille e seguono il programma <strong>Doubleclick AdPlanner.</strong></p>
<p>Nonostante si dica sia in netto calo di popolarità, <strong>Facebook</strong> si trova al primo posto, con ben 540.000.000 visite e 570.000.000.000 pagine viste, numeri da capogiro!<br />
Sul secondo gradino più alto del podio si colloca <strong>Yahoo!</strong> mentre la medaglia di bronzo spetta a <strong>Live</strong>.</p>
<p>Personalmente ritengo però che il risultato migliore in assoluto sia colui che occupa la quarta piazza ovvero <strong>Wikipedia</strong> in quanto è il primo in assoluto tra i siti senza alcun tipo di pubblicità (advertising).</p>
<p>Il primo quotidiano si trova all&#8217;83° posto ed è il <strong>New York Times,</strong> mentre il primo sito italiano risulta il portale <strong>Libero</strong>, in 232esima posizione.</p>
<p>E il vostro sito quale posto occupa? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La W non significa viva!</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/07/la-w-non-significa-viva/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 08:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un post controtendenza rispetto al pensiero di tutto il mio team&#8230;.c&#8217;è una rivista, alla quale siamo abbonati ed è giusto che sia così, che riscuote un notevole successo all&#8217;interno di WMC.
Io la detesto&#8230;in senso figurato!:-)
Non credo di essere mai riuscita a leggere interamente un articolo, il tono di autocelebrazione e pesantezza con il quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un post controtendenza rispetto al pensiero di tutto il mio team&#8230;.c&#8217;è una rivista, alla quale siamo abbonati ed è giusto che sia così, che riscuote un notevole successo all&#8217;interno di WMC.</p>
<p>Io la detesto&#8230;in senso figurato!:-)</p>
<p>Non credo di essere mai riuscita a leggere interamente un articolo, il tono di autocelebrazione e pesantezza con il quale si affrontano i diversi argomenti viene intervallato dalla leggerezza assoluta tipica delle riviste delle ragazzine ormonose&#8230; poi la domanda principe, si vedono le schermate di Twitter e le note di Facebook, ma perchè dico io, non delelgare ai canali opportuni gli stili???<br />
Fare una applicazione o una pagina web non usabile oggi è impensabile, la rivista in oggetto viola tutte le leggi di usabilità del cartaceo &#8230;.e in alcuni casi sembra volersi affidare anche all&#8217; ipertesto con rimandi in fondo alla pagina poco comprensibili</p>
<p>Se si parla di tecnologia poi, perchè dichiarare la superiorità della carta?perchè fare una rivista?</p>
<p>Un pregio di certo glielo riconosco, le pubblicità e la qualità della copertine sono notevoli..il resto?peccato non si possa cancellare con un click!:-)</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prince of Persia e la realtà aumentata</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/28/prince-of-persia-e-la-realta-aumentata/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 10:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per annunciare la prima di “Prince of Persia, Le sabbie del tempo”, Walt Disney lancia una campagna outdoor sfruttando la tecnologia della realtà aumentata. L&#8217;esperienza è riservata agli utenti iPhone e Android.
In Olanda è stato realizzato un livello per Layar che consente  se ci si avvicina ad uno dei poster esterni del film con l’applicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1252" title="WaltDisneyTAB" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/05/WaltDisneyTAB.jpg" alt="WaltDisneyTAB" width="586" height="440" /></p>
<p>Per annunciare la prima di “Prince of Persia, Le sabbie del tempo”, Walt Disney lancia una <strong>campagna outdoor sfruttando la tecnologia della realtà aumentata.</strong> L&#8217;esperienza è riservata agli utenti iPhone e Android.</p>
<p>In Olanda è stato realizzato un livello per <a href="http://www.layar.com/" target="_blank">Layar</a> che consente  se ci si avvicina ad uno dei poster esterni del film con l’applicazione attiva, di interagire con Tamina, che cerca di convincerci a vedere il trailer e, successivamente di partecipare ad un quiz a premi.</p>
<p>Stanno prendendo sempre più campo  esempi di Realtà Aumentata che mirano alla promozione di prodotti come automobili, cellulari e videogiochi. Come sempre la creatività può generare soluzioni divertenti e funzionali senza alcun limite.</p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-127" title="sonja-skype" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="sonja-skype" width="94" height="94" /></p>
<p><a rel="tag" href="../archives/tag/omaggio/"></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La bellezza dei codici QR</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/21/la-bellezza-dei-codici-qr/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 09:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si sente tanto parlare oggi di QRCodes, in Italia sta decollando timidamente ma la sua presenza inizia ad essere sostanziale. Certo che è brutto da vedersi quel quadrato nero arricchito da segmenti bianchi..una forma geometrica che in alcuni casi deturpa stilisticamente anche la migliore delle pagine pubblcitarie.
Ma come si vuole spesso pensare, quello che deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1249 aligncenter" title="louis-vuitton-qr-codes-takashi-murakami" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/05/louis-vuitton-qr-codes-takashi-murakami.jpg" alt="louis-vuitton-qr-codes-takashi-murakami" width="620" height="400" /></p>
<p>Si sente tanto parlare oggi di QRCodes, in Italia sta decollando timidamente ma la sua presenza inizia ad essere sostanziale. Certo che è brutto da vedersi quel quadrato nero arricchito da segmenti bianchi..una forma geometrica che in alcuni casi deturpa stilisticamente anche la migliore delle pagine pubblcitarie.</p>
<p>Ma come si vuole spesso pensare, quello che deve essere tecnicamente funzionante in fase inizale può trascurare i fronzoli estetici e comunicativi&#8230;niente di più errato! La sanno lunga i giapponesi che grazie al designer Takashi Murakami hanno generato un codice stilisticamente accattivante per Louis Vuitton!</p>
<p>Meno male che i giapponesi non copiano sempre e basta!</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una ricetta a base di pixels</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/14/una-ricetta-a-base-di-pixels/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 11:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi anni 80]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendere una grande mela, aggiungere un pizzico di creatività e una buona dose di succo colorato di pixels di ottima annata, anni ’80 per la precisione.
Mescolare il tutto con cura e … il gioco è fatto!
Pixels, il formidabile cortometraggio di Patrick Jean realizzato in collaborazione con One More Production, ci proietta in una New York [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendere una grande mela, aggiungere un pizzico di creatività e una buona dose di succo colorato di pixels di ottima annata, anni ’80 per la precisione.</p>
<p>Mescolare il tutto con cura e … il gioco è fatto!</p>
<p>Pixels, il formidabile cortometraggio di Patrick Jean realizzato in collaborazione con One More Production, ci proietta in una New York invasa dai videogiochi degli anni ’80. Special guest: Pacman, l’intramontabile Tetris, il mitico Donkey Kong (allora la grafica sembrava quasi perfetta), Space Invaders, Bomberman. La visione del video riuscirà sicuramente a far sorridere i nostalgici come me che, ai tempi del commodore 64, dovevano digitare: shift &#8221; * &#8221; shift , 8 , 1 enter&#8230; e si entrava così nel magico mondo della tecnologia, dove ci si sentiva già un po&#8217; nel futuro.</p>
<p>Buona visione a tutti!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ugV6cLgwomo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/ugV6cLgwomo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Martina</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I top 100 brand del 2010</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/12/i-top-100-brand-del-2010/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/12/i-top-100-brand-del-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 11:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog-wmc.it/?p=1230</guid>
		<description><![CDATA[Come ogni anno, una importante azienda americana, la Millward Brown Optimor, leader mondiale nelle statistiche di marketing, ha reso nota la classifica BRANDZ™ Top 100 Most Valuable Global Brands, che valuta il valore economico dei marchi più importanti del mondo.
Dopo che, nel 2009, la vittoria era andata a Coca Cola (solo quinta nel 2010), quest&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno, una importante azienda americana, la Millward Brown Optimor, leader mondiale nelle statistiche di marketing, ha reso nota la classifica <strong>BRANDZ™ Top 100 Most Valuable Global Brands</strong>, che valuta il valore economico dei marchi più importanti del mondo.</p>
<p>Dopo che, nel 2009, la vittoria era andata a <strong>Coca Cola</strong> (solo quinta nel 2010), quest&#8217;anno ha vinto Google, con un valore del proprio marchio pari a <strong>114,2 milioni di dollari</strong>.</p>
<p>La classifica vede sul podio altre due aziende con un brand molto forte, come IBM e Apple, rispettivamente con un valore di <strong>86,3</strong> e <strong>83,1 milioni di dollari</strong>.<br />
Microsoft, con i suoi <strong>76,3 milioni</strong>, è &#8220;solo&#8221; quarta.</p>
<p>Il fattore &#8220;hi-tech&#8221; dunque scalza un marchio importante come <strong>Coca Cola</strong>, coi suoi <strong>67,9 milioni di dollari</strong> (solo 1% in più rispetto al 2009)</p>
<p>Nell&#8217;edizione 2010 della Top 100 si segnala l&#8217;ingresso di 11 brand:<strong> BP, ExxonMobil, Shell, ICICI, PetroChina, Telcel, Petrobras, Baidu, U.S. Bancorp, Samsung e Sony</strong>, mentre, sul fronte degli esclusi: <strong>Ikea, Nivea, Yahoo! e Canon.</strong></p>
<p><strong>Facebook</strong>, con i suoi <strong>5,5 milioni</strong>, entra per la prima volta nella top 100 dei brand tecnologici.</p>
<p>E per l&#8217;Italia? Risultati poco confortanti, dato che solo <strong>Gucci</strong> e <strong>TIM</strong> sono presenti. I loro <strong>7,5 milioni</strong> e <strong>7,2 milioni</strong> <strong>di dollari</strong> li relegano al 97° e al 100° posto.</p>
<p>Per vedere la classifica in formato pdf, visitate il sito della <a href="http://www.millwardbrown.com/Sites/mbOptimor/Ideas/BrandZTop100/BrandZTop100.aspx" target="_blank">Millward Brown Optimor</a></p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Microsoft entra nel progetto &#8220;Joomla&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/04/microsoft-entra-nel-progetto-joomla/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/04/microsoft-entra-nel-progetto-joomla/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 10:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sempre, il mondo dell&#8217;open source divide gli utenti di Internet, in special modo gli sviluppatori, convinti che si tratti di un modello dalla scarsa sostenibilità.
Nei giorni scorsi si sono accostati i nomi di Microsoft e Joomla, in quanto la compagnia di Redmond ha confermato la propria partecipazione allo sviluppo del noto CMS, uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre, il mondo dell&#8217;open source divide gli utenti di Internet, in special modo gli sviluppatori, convinti che si tratti di un modello dalla scarsa sostenibilità.</p>
<p>Nei giorni scorsi si sono accostati i nomi di <strong>Microsoft</strong> e <strong>Joomla</strong>, in quanto la compagnia di Redmond ha confermato la propria partecipazione allo sviluppo del noto CMS, uno dei più importanti e diffusi in rete, al pari di altre piattaforme quali Drupal e Wordpress (quest&#8217;ultimo usato soprattutto per lo sviluppo di piattaforme di blogging).</p>
<p>Il <strong><a href="http://community.joomla.org/blogs/leadership/1167-microsoft-signs-jca.html">blog</a></strong> ufficiale della comunity di Joomla spiegato come Microsoft abbia deciso di aderire al programma di sviluppo della versione 1.6 (<strong>Joomla Contributor Agreement</strong>). Per Microsoft si tratta di una occasione importante, oltre che di ottima pubblicità per il mercato: la compagnia cercherà di migliorare ulteriormente Joomla su server IIS (Internet Information Server) e Windows Server, in modo tale da diffondere il CMS anche nel mondo Windows, quello che solitamente viene visto come una seconda scelta per l&#8217;allestimento di grandi siti web basati su Joomla o su Drupal.</p>
<p>Per chi non ne fosse a conoscenza, <strong>Joomla </strong>è un Content-Management System (CMS) e un Model View Controller (MVC), evoluto dal CMS <strong>Mambo</strong>, distribuito sotto licenza GNU GPL.</p>
<p>Intanto, già oltre 33.000 download per l&#8217;installer di Joomla creato da Microsoft sono stati effettuati, per facilitarne l&#8217;utilizzo su Windows Server. Microsoft dà un grande segno al mercato, decidendo di contribuire ad un progetto completamente open source, e lo fa avvicinandosi ad una licenza che, a Redmond, è vista sempre mal volentieri, come è la <strong>GPL</strong> (General Public License).</p>
<p>Microsoft ha firmato il cosiddetto &#8220;<strong>contributor agreement</strong>&#8220;, diventando, a tutti gli effetti, partecipante ad una delle più grandi applicazioni PHP open-source attuali. Questo il commento di Josh Holmes, UX Architect Evangelist per Microsoft nel <a href="http://www.joshholmes.com/blog/2010/04/28/microsoft-contributing-more-to-oss/">proprio blog</a>:</p>
<p><em>&#8220;Significa che i dipendenti di Microsoft potranno cominciare a contribure a Joomla! Questo può portare sensibili miglioramenti a quella che al momento è la seconda più importante applicazione PHP del mondo. Un esempio? È già successo che Ruslan Yakushev e Don Raman abbiano contribuito introducendo il supporto per WinCache a Joomla!&#8221;</em>.</p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;importanza di chiamarsi Pulitzer&#8230; anche online</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/29/limportanza-di-chiamarsi-pulitzer-anche-online/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo online]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi media]]></category>
		<category><![CDATA[Pulitzer]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1917 il premio Pulitzer  incorona i successi del giornalismo, quelli letterari e della composizione musicale e rappresenta il premio statunitense più prestigioso del settore.  &#8221;Una stampa capace, disinteressata, socialmente sensibile, intelligente e ben preparata a capire il giusto e a praticarlo può conservare quell&#8217;etica pubblica senza la quale un governo è una finzione e una presa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1917 il premio Pulitzer  incorona i successi del giornalismo, quelli letterari e della composizione musicale e rappresenta il premio statunitense più prestigioso del settore.  &#8221;Una stampa capace, disinteressata, socialmente sensibile, intelligente e ben preparata a capire il giusto e a praticarlo può conservare quell&#8217;etica pubblica senza la quale un governo è una finzione e una presa in giro&#8221; dichiarò Joseph Pulitzer.</p>
<p>Quest&#8217;anno la giuria più prestigiosa del mondo, chiamata ogni anno dalla Columbia University ad assegnare i 14 premi dedicati al giornalismo, ha premiato anche il nuovo giornalismo che si serve degli ultimi media digitali per diffon<img class="alignright size-thumbnail wp-image-1207" title="Fiore_Inauguration_2009" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/04/Fiore_Inauguration_20092-150x150.jpg" alt="Fiore_Inauguration_2009" width="150" height="150" />dere l&#8217;informazione e raggiungere tutti gli utenti: Propublica ha vinto il premio del giornalismo investigativo grazie all&#8217;inchiesta, prodotta e pubblicata dal magazine del Times, relativa alle morti sospette nell&#8217;ospedale di New Orleans dopo il passaggo dell&#8217;uragano Katrina; sono state premiate le vignette (immagine a lato) pubblicate online dal disegnatore Mark Fiore del San Francisco Chronicle online (SFGate.com); il giornale Seattle Times è stato premiato per l&#8217;utilizzo di Twitter.</p>
<p>Secondo Ken Auletta, autore di Googled, il mondo sta cambiano e il Pulitzer è solo l&#8217;ultimo segnale ricevuto. Nel mondo dell&#8217;informazione online, tuttavia, emerge sempre più il problema di un modello di business in grado di affrontare l&#8217;attuale sfida digitale. La tendenza sembra essere quella di un modello misto che coniughi media tradionali con quelli nuovi, business profittevoli con il no profit, come la partnership stretta tra New York Times e ProPublica.</p>
<p>Insomma il web torna a stupirci, sorprenderci, affascinarci e travolgerci in questa rivoluzione della comunicazione. I nuovi strumenti digitali spingono prepotentemente verso un nuovo sistema dell&#8217;informazione: quale sarà la formula vincente per le imprese editoriali? Il primo a scoprirla sarà il vincitore&#8230; i followers dovranno adeguarsi!</p>
<p>Martina</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Adobe migliorerà il supporto dell’accessibilità in Flash e Flex</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/22/adobe-migliorera-il-supporto-dell%e2%80%99accessibilita-in-flash-e-flex/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibility]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[flex]]></category>
		<category><![CDATA[wai-aria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul blog ufficiale Adobe Accessibility è recentemente stato annunciato che Adobe intende incrementeare il livello di accessibilità dei prodotti Flash e Flex. Tra i cambiamenti previsti a partire dalla prossima release di Adobe Flash Player (la 10.1), un maggiore supporto delle API MSAA e IAccessibile2, che dovrebbe portare a migliori prestazioni da parte delle tecnologie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul <a title="Adobe accessibility" href="http://blogs.adobe.com/accessibility/2010/03/flash_player_and_flex_support.html" target="_blank">blog ufficiale Adobe Accessibility</a> è recentemente stato annunciato che Adobe intende incrementeare il livello di accessibilità dei prodotti Flash e Flex. Tra i cambiamenti previsti a partire dalla prossima release di Adobe Flash Player (la 10.1), un maggiore supporto delle API MSAA e IAccessibile2, che dovrebbe portare a migliori prestazioni da parte delle tecnologie assistive che interagiscono con Flash.<br />
Inoltre, il nuovo Flash Player supporterà le specifiche W3C per contenuti web dinamici <a title="WAI-ARIA" href="http://www.w3.org/WAI/intro/aria" target="_blank">WAI-ARIA</a>, ed un maggiore supporto per queste specifiche sarà incluso in SDK, il kit di sviluppo per Flex.</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tech trend&#8217;s 2010</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito del Time pubblica la lista dei 10 tech trend&#8217;s 2010.
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito del Time pubblica la lista dei <a href="http://www.time.com/time/specials/packages/completelist/0,29569,1973759,00.html" target="_blank">10 tech trend&#8217;s 2010.</a><br />
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.<br />
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti i servizi di geolocalizzazione.<br />
I tech trend&#8217;s più innovativi per l&#8217;Italia riguardano:</p>
<ul>
<li> i &#8220;micropagamenti&#8221; attraverso il mobile, ad esempio in via sperimentale la gestione di pagamenti e movimenti sul conto attraverso messaggi di testo.</li>
<li>lo streaming ondemand per fruire giochi, musica, video.</li>
<li>i &#8220;social object&#8221;, servizi che permettono all&#8217;utente di utilizzare la tecnologia dei &#8220;barcode&#8221; (già utilizzata a scopo commerciale) a scopo sociale, taggando oggetti di uso comune.<br />
Un esempio è il sito sperimentale di Stickybits dove gli utenti potranno leggere codici a barre, associare informazioni, video, note o registrazioni audio e ricevere una notifica ogni volta che qualcuno scansiona lo stesso oggetto. Stickybits produce anche codici a barre personali che possono essere collegati a qualsiasi oggetto, così ad esempio si potrà collegare il proprio biglietto da visita al curriculum online, o arricchire una cartolina con contenuti multimediali, dare quindi una memoria digitale agli oggetti statici.</li>
</ul>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un omaggio ad Emanuele Pirella</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/09/un-omaggio-ad-emanuele-pirella/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 15:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Pirella]]></category>
		<category><![CDATA[omaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[
©Fratelli Averna S.p.A. Amaro Averna (1987)
Il 23 marzo è scomparso a 70 anni uno dei geni pubblicitari della nostra epoca: Emanuele Pirella.
Grande scrittore e copywriter, uomo avvezzo alla satira e ai &#8220;tormentoni&#8221;, non possiamo non ricordare tra le varie sue opere:

&#8220;Nuovo? No! Lavato con Perlana&#8221;
&#8220;O così o Pomì&#8221;
Chiquita 10 e lode
il veterinario dell&#8217;Amaro Averna
o ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="amaro_montenegro_1987" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/03/amaro_montenegro_1987.jpg" alt="amaro_montenegro_1987" width="384" height="288" /></p>
<p style="text-align: center;">©Fratelli <em>Averna</em> S.p.A. Amaro <em>Averna</em> (1987)</p>
<h3>Il 23 marzo è scomparso a 70 anni uno dei geni pubblicitari della nostra epoca: <strong>Emanuele Pirella</strong>.</h3>
<p>Grande scrittore e copywriter, uomo avvezzo alla satira e ai &#8220;tormentoni&#8221;, non possiamo non ricordare tra le varie sue opere:</p>
<ul>
<li>&#8220;Nuovo? No! Lavato con Perlana&#8221;</li>
<li>&#8220;O così o Pomì&#8221;</li>
<li>Chiquita 10 e lode</li>
<li>il veterinario dell&#8217;Amaro Averna</li>
<li>o ancora il primo caso in Italia in cui il proprietario dell&#8217;aziendadiventa testimonial e protagonista dello spot (Giovanni Rana)</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1183 aligncenter" title="pire_01_672-458_resize" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/03/pire_01_672-458_resize.jpg" alt="pire_01_672-458_resize" width="382" height="257" /></p>
<p>Come tanti in questo settore che hanno iniziato in pubblicità non posso che dirgli grazie per tutto ciò che indirettamente mi ha insegnato, come se fossi stata anch&#8217;io &#8220;a bottega da lui&#8221;.</p>
<p>Ciao Emanuele.</p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La scelta di essere &#8220;Analytics&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/01/la-scelta-di-essere-analytics/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/01/la-scelta-di-essere-analytics/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 16:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma perchè Google vuole rilasciare, quanto prima,  un plugin per browser la cui finalità sarà quella di permettere agli utenti di non tracciare i propri dati di navigazione?? Perchè il caro analytics deve diventare parziale e dipendere dalla bontà d&#8217;animo di alcuni che si autoproclamano così utenti da &#8220;auditel&#8221;?
Chi sia una attività di brand, finalizzata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perchè Google vuole rilasciare, quanto prima,  un plugin per browser la cui finalità sarà quella di permettere agli utenti di non tracciare i propri dati di navigazione?? Perchè il caro analytics deve diventare parziale e dipendere dalla bontà d&#8217;animo di alcuni che si autoproclamano così utenti da &#8220;auditel&#8221;?</p>
<p>Chi sia una attività di brand, finalizzata a far capire che anche Google, ebbene si, ci pensa alla privacy ogni tanto?. Noi, analisti di dati web, speriamo solo che pochi o nessuno si preoccupi di tanta finezza e si possa sempre scorazzare tra una frequenza di rimbalzo e l&#8217;altra&#8230;</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google abbandona il PageRank</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/24/google-abbandona-il-pagerank/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PageRank, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di Peter Norvig, intervenuto al Search Marketing Expo West 2010.
Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>PageRank</strong>, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di <strong>Peter Norvig</strong>, intervenuto al <a title="Sito  ufficiale Search Marketing Expo West 2010" href="http://searchmarketingexpo.com/west/" target="_blank">Search Marketing Expo West 2010</a>.</p>
<p>Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, webdesigner e soprattutto <strong>SEO</strong> dovrebbe concentrarsi maggiormente su altri aspetti, anziché tendere i propri sforzi al conseguimento di un alto PageRank.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>A quanto pare BigG considera ormai la tanto celebre barra bianca e verde rappresentativa di un’epoca ormai lasciata alle spalle. Dopo la rimozione dai <strong>Google Webmaster Tool</strong>, si attende ora che l’indicatore del PageRank scompaia anche dalle prossime release della <strong>Google Toolbar</strong>, magari per fare spazio a nuovi parametri con i quali i professionisti del Web dovranno vedersela negli anni a venire.</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chaotics: nella turbolenza si vede la verità</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/18/chaotics-nella-turbolenza-si-vede-la-verita/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/18/chaotics-nella-turbolenza-si-vede-la-verita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo nell&#8217;era della turbolenza si può capire che  le grandi operazioni di marketing possono essere il motore di crescita della società? questa la sintesi più estrema possibile delle teorie trattare di recente nell&#8217;ultimo libro di Kotler, &#8220;Chaotics&#8221; di cui tutti hanno già detto tutto
Appare oggi  chiaro che il marketing e la pubblicità non misurabile spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo nell&#8217;era della turbolenza si può capire che  le grandi operazioni di marketing possono essere il motore di crescita della società? questa la sintesi più estrema possibile delle teorie trattare di recente nell&#8217;ultimo libro di Kotler, &#8220;Chaotics&#8221; di cui tutti hanno già detto tutto</p>
<p>Appare oggi  chiaro che il marketing e la pubblicità non misurabile spesso è stata inutile e si sarebbe potuta evitare, oggi si deve investire di più nella promozione ma purchè di questa ne  sia quantificabile il risultato.</p>
<p>Tutti i media si stanno attrezzando per questo, peccato però che ce n&#8217;è uno già pronto per l&#8217;uso&#8230;<br />
Allora attendiamo fiduciosi  fiumi di investimenti <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il pannello WMC &#8220;centrale&#8221; su Logistica Management</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/04/il-pannello-wmc-centrale-su-logistica-management/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 14:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press release]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[pannello]]></category>
		<category><![CDATA[port e shipping]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[wmc]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pannello realizzato da WMC per la fiera Port e Shipping Tech nell&#8217;articolo &#8220;I porti del nuovo millennio&#8221;.
Pubblicato su Logistica Management &#8211; Dicembre 2009
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1136" title="logistica_m" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/logistica_m.jpg" alt="logistica_m" width="209" height="300" /><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/1.pdf" target="_blank">Il Pannello realizzato da WMC per la fiera Port e Shipping Tech nell&#8217;articolo &#8220;I porti del nuovo millennio&#8221;.</a></p>
<p>Pubblicato su Logistica Management &#8211; Dicembre 2009</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicità sui cartelloni in Google Street View?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/23/pubblicita-sui-cartelloni-in-google-street-view/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[mappe satellitari]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[street view]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;advertising online.
Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising“), che consentirebbero agli inserzionisti di modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard del famoso stumento di Google Maps.
L&#8217;idea non è niente male, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1145" style="border: 0pt none; margin: 2px 5px;" title="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View-300x246.jpg" alt="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" width="240" height="197" /></a>Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;<strong>advertising online</strong>.</p>
<p>Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “<a title="Real-Time Ads Coming to Google Street View?" href="http://mashable.com/2010/01/12/real-time-ads-street-view/" target="_blank">Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising</a>“), che consentirebbero agli inserzionisti di <strong>modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard </strong>del famoso stumento di Google Maps.</p>
<p>L&#8217;idea non è niente male, ma credo che possa aprire discussioni su un punto focale:<br />
chi è in questo caso il proprietario dei cartelloni?<br />
Google o il reale proprietario dello stesso?<img src="file:///C:/Documents%20and%20Settings/carlor/Desktop/Google-introduce-la-pubblicit%C3%A0-su-Street-View.jpg" alt="" /><br />
Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230; <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>“La vostra carta di fedeltà è come un cappotto di Cachemire</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/19/cachemire/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 09:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[carte fedeltà]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[fidelity]]></category>
		<category><![CDATA[fidelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>

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		<description><![CDATA[
Durante le feste ho rivisto il film che cito nel titolo, film leggero e divertente (I love shopping, tratto dal libro di Sophie  Kinsella) che proprio con questa frase mi ha portato alla mente alcuni appunti presi nel tempo sul perché fare la spesa è diventato sinonimo di carte fedeltà. Tutti i centri commerciali, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="i-love-shopping" src="http://filmblog.girlpower.it/wp-content/uploads/2009/02/i-love-shopping.jpg" alt="" width="490" height="326" /></p>
<p>Durante le feste ho rivisto il film che cito nel titolo, film leggero e divertente (I love shopping, tratto dal libro di Sophie  Kinsella) che proprio con questa frase mi ha portato alla mente alcuni appunti presi nel tempo sul perché fare la spesa è diventato sinonimo di carte fedeltà. Tutti i centri commerciali, i negozi in franchising e persino alcuni alimentari hanno una scintillante carta fedeltà per accumulare punti, <strong>più spendi più guadagni (in premi o servizi)</strong>…semplice no?!</p>
<p><strong>Ma perchè un negozio ha bisogno di una fidelity card?</strong></p>
<p>L’adozione di una carta fedeltà consente di fidelizzare i clienti, e a sua volta di incrementare i profitti. Purtroppo non ricordo su quale sito ho letto ( e con dati dimostrati) che un <strong>esercizio commerciale in media perde circa la metà dei suoi clienti ogni 5 anni!!!</strong><img class="size-medium wp-image-1129 alignright" title="fidelity_card" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/fidelity_card-300x152.jpg" alt="fidelity_card" width="300" height="152" /></p>
<p>Per evitarlo l’azienda (o il semplice negozio sotto casa) destina una minima parte del fatturato alla fidelizzazione del cliente, per mezzo dei punti e a differenza di uno sconto praticato all’acquisto, i punti“obbligano” il cliente <strong>a tornare più volte per essere accumulati e infine utilizzati</strong>&#8230;Un bel guadagno quindi!</p>
<p>Tra l’altro se apro il mio portafoglio (il cosiddetto porta credit card, che nel mio caso porta solo la poste pay e tutte le fidelity <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) trovo ben 15 carte tra cui Feltrinelli, Lufthansa, Coop (l’unica carta pagamento, ma ha una logica associativa) Mediaworld, e molte altre…e tutte di settori merceologici differenti.</p>
<p>Se vi state chiedendo se le uso realmente, ebbene sì le uso tutte, ma proprio TUTTE <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Una ricerca effettuata da TNS Infratest  da un quadro generale della situazione. Il 55% degli intervistati ne possiede almeno una. Il 57% dei possessori apprezza maggiormente una carta quando questa fa ottenere degli sconti sulla spesa, mentre il 46% ne apprezza le offerte speciali e, a pari merito, le raccolte punti per ricevere dei regali. Un dato interessante è che il 47% tenda a frequentare sempre lo stesso punto vendita di cui ha la card. Potenza della loyalty card? E’ probabile. In ultimo, la propensione di chi ha una carta fedeltà (il 19%) ad averne altre di diverse tipologie (supermercato, benzina, articoli sportivi,…) contro il 9% dei non possessori, che confermano la loro scarsa sensibilità a queste forme promozionali.</p>
<p>Dunque, per più della metà degli italiani le loyalty card sono uno strumento indispensabile di fidelizzazione e di acquisizione, secondo una logica di semplice convenienza. E qui si apre il tema dei contenuti e dei vantaggi delle carte più innovative&#8230;ma lo affrontiamo prossimamente!</p>
<p style="text-align: right;">sonia</p>
<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Perché serve un consulente Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/16/perche-serve-un-consulente-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda “perché un consulente di GA?” si presenta più volte, sotto varie forme.
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il blog di Marco Cilia interamente dedicato proprio a Google Analytics).
Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.
Ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda “<em>perché un consulente di GA?</em>” si presenta più volte, sotto varie forme.<br />
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info" target="_blank">blog di Marco Cilia</a> interamente dedicato proprio a <strong>Google Analytics</strong>).</p>
<p>Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.<br />
Ed eccone elencati i motivi principali:</p>
<ul>
<li><strong>vuoi una persona con un “titolo”</strong>: essere certificato <em>Google Analytics Invidual Qualification</em> non significa sapere tutto di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> ed essere in grado di rispondere a qualsiasi richiesta. Però è un esame, presuppone un po’ di studio e un investimento in denaro, per quanto piccolo esso sia. Sicuramente una persona certificata crede fortemente nello strumento e può fornirti una consulenza di un certo tipo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>alcune cose sono troppo difficili per te</strong>: Google Analytics è uno strumento magnifico, con pochi click e un copia-incolla si è in grado di avere già molti report. Ma quando le cose si complicano – specialmente con l’introduzione di alcune recenti novità come lo script asincrono o il tracciamento dei siti mobile – potresti avere bisogno di qualcuno che vada oltre la semplice ricerca di una soluzione online.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>non hai il tempo di seguire tutte le novità</strong>: si fatica a stare dietro a tutti gli annunci che il team di Google Analytics fa o ai cambiamenti dell’interfaccia dei report. Di conseguenza per le persone che <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> lo usano e basta è ancora più complesso stare aggiornati. Un consulente può sempre darti una visione sulle ultime novità e magari mostrarti una strada più semplice o più vantaggiosa che tu non avevi considerato semplicemente perché non sapevi esistesse. Il consulente non sta otto ore al giorno con la faccia su <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>, ma ogni giorno legge decine e decine di cose sullo strumento, trucchi, soluzioni, post, forum…</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>ti serve un lavoro costante nel tempo</strong>: potresti aver bisogno di un tipo di lavoro che porta via troppo tempo a un tuo dipendente, o che nessuno è in grado di fare, o che richiede una conoscenza specifica di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>. Potrebbero essere delle analisi dettagliate, oppure conferme a sospetti e intuizioni, potrebbero essere report specifici costanti nel tempo o analisi costanti sulla situazione e le modifiche apportate al sito.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>hai fretta</strong>: è leggittimo; alcune volte implementare una soluzione nuova richiede test, controllare i risultati, capire se qualcosa non va e perché, fare correzioni. Sebbene non possa darti garanzia totale che questo con un consulente non accada, è più facile che qualcuno che maneggia Google Analytics intensivamente abbia già affrontato un problema simile e possa quindi darti una soluzione “cucinata”.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size:smaller">[Fonte: <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/perche-ti-serve-un-consulente-google-analytics/" target="_blank">Google Analytics in 30 secondi</a>, di Marco Cilia]</span></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova campagna pubblicitaria di Microsoft</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/01/nuova-campagna-pubblicitaria-di-microsoft/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsof ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria con lo scopo di convincere gli utenti ad abbandonare Internet Explorer 6.
L’obiettivo è quello di far capire all&#8217;utente che l&#8217;installazione di Internet Explorer 8 renderebbe la navigazione più veloce, facile e sicura.
Per chi volesse scaricare l&#8217;aggiornamento ecco il link: http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx
Cari svilippatori web forse il vostro incubo sta per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsof ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria con lo scopo di convincere gli utenti ad abbandonare Internet Explorer 6.</p>
<p>L’obiettivo è quello di far capire all&#8217;utente che l&#8217;installazione di <strong>Internet Explorer 8</strong> renderebbe la navigazione più veloce, facile e sicura.</p>
<p>Per chi volesse scaricare l&#8217;aggiornamento ecco il link: <a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx">http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx</a><br />
<strong>Cari svilippatori web forse il vostro incubo sta per finire!!!</strong></p>
<p>Ecco il video!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L3tc3Ne2YPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/L3tc3Ne2YPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Eleo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Più tempo alla progettazione</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/01/15/piu-tempo-alla-progettazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 10:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[customer satisfaction]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un concetto ormai vecchio e stravecchio ma comunque ancora difficile da applicare: ogni progetto dovrebbe avere più tempo per la progettazione. Tempo per analizzare le specifiche, disegnare wireframe e flussi di navigazione, studiare i comportamenti degli utenti. Eppure spesso i clienti già dai primi incontri ti chiedono subito &#8220;quando vedremo il sito on line?&#8221;&#8230;.
E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un concetto ormai vecchio e stravecchio ma comunque ancora difficile da applicare: <strong>ogni progetto dovrebbe avere più tempo per la progettazione</strong>. Tempo per analizzare le specifiche, disegnare wireframe e flussi di navigazione, studiare i comportamenti degli utenti. Eppure spesso i clienti già dai primi incontri ti chiedono subito &#8220;quando vedremo il sito on line?&#8221;&#8230;.</p>
<p>E&#8217; chiaro quindi che la prima persona da <strong>sensibilizzare alla fase di progettazione è il cliente</strong> che va coinvolto a dare feed-back subito su ogni output del processo. In questa fase il cliente va stimolato ed aiutato a capire che questa fase è <strong>fondamentale </strong>e determinerà il successo del prodotto, e non è  un buco nero che porterà dopo un tot di giorni ad avere magicamente il sito on line, esattamente come ce lo si immaginava.</p>
<p>Per fare questo però ci vuole un po&#8217; di tempo che deve essere considerato nei preventivi, un po&#8217; più di tempo che può farci<strong> risparmiare modifiche strutturali</strong> in fase di sviluppo o lunghe diatribe con il cliente per stabilire cosa è change request e cosa no, andando inevitabilmente a logorare il rapporto e a mettere in forse future collaborazioni.</p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;Customer collaboration over contract negotiation&#8221; &#8211; Agile Manifesto<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WMC per CAP a Port&amp;ShippingTech</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/01/07/wmc-per-cap-a-portshippingtech/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 10:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[logistica]]></category>
		<category><![CDATA[pannello]]></category>
		<category><![CDATA[Port&ShippingTech]]></category>
		<category><![CDATA[shipping]]></category>
		<category><![CDATA[vettoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[WMC ha realizzato per CAP un pannello di &#8220;notevoli dimensioni&#8221; (ben 3 metri per 1) in concomitanza di Port&#38;ShippingTech, importante fiera internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo del sistema portuale e dello shipping.
Il pannello richiesto da CAP doveva, con uno stile d&#8217;illustrazione vettoriale, catturare  l&#8217;attenzione dell&#8217;utente che passeggiava in fiera, racontando tutte le soluzioni realizzate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>WMC ha realizzato per CAP un<strong> pannello di &#8220;notevoli dimensioni&#8221; (ben 3 metri per 1) </strong>in concomitanza di <strong>Port&amp;ShippingTech,</strong> importante fiera internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo del sistema portuale e dello shipping.</p>
<p>Il pannello richiesto da CAP doveva, con uno stile d&#8217;illustrazione vettoriale, catturare  l&#8217;attenzione dell&#8217;utente che passeggiava in fiera, racontando tutte le soluzioni realizzate da CAP nei campi logistica, shipping e trasporti intermodali.<br />
Ogni box spiegava la soluzione per mezzo di icone molto semplici e una breve spiegazione.</p>
<p>E infine per &#8220;tirarcela&#8221; un pochino, il nostro pannello è stata ampiamente ripreso dal TG regionale nel servizio dedicato alla fiera! <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/pannello_port_shipping2.jpg"><br />
<img class="size-medium wp-image-1070 aligncenter" title="pannello_port_shipping2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/pannello_port_shipping21-300x111.jpg" alt="pannello_port_shipping2" width="300" height="111" /></a></p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p><img class="size-full wp-image-130 alignright" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Linkedin e Twitter cinguettano insieme</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/28/linkedin-e-twitter-cinguettano-insieme/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo Facebook con Flickr, Flickr con Twitter, ecco che anche il social network professionale Linkedin ha annunciato una partnership con Twitter, il sistema di micro blogging.
Il sistema consentirà di inserire il proprio status su LinkedIn e di postarlo simultaneamente come messaggio su Twitter e viceversa, estendendo le possibilità di interazione ai contatti di entrambi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Dopo Facebook con Flickr, Flickr con Twitter, ecco che anche il social network professionale Linkedin ha annunciato una partnership con Twitter, il sistema di micro blogging.</p>
<p style="text-align: left;">Il sistema consentirà di <strong>inserire il proprio status su LinkedIn e di postarlo simultaneamente come messaggio su Twitter e viceversa,</strong> estendendo le possibilità di interazione ai contatti di entrambi i sistemi.</p>
<p style="text-align: left;">La procedura è molto semplice, basta autorizzare sull&#8217;account di Linkedin, il collegamento a Twitter e i 2 social saranno messi in relazione. Su Twitter sarà possibile decidere se postare tutti i propri tweet anche su LinkedIn, oppure utilizzare il comando “#in” per sincronizzare manualmente singoli tweet (come selezionato  nell&#8217;ultimo radio button).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1116" title="account" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/12/account.jpg" alt="account" width="530" height="261" /></p>
<p style="text-align: left;">Mentre per attivare i tweet da Linkedin, basterà spuntare il box presente sotto alla finestra dello status update:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1021 aligncenter" title="network" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/network.jpg" alt="network" width="411" height="135" /></p>
<p style="text-align: left;">Le novità da poco introdotte potrebbero consentire:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>a LinkedIn di estendere ulteriormente il proprio bacino di utenti sfruttando la crescente fama di Twitter</li>
<li>ai tweet di veicolare maggiori quantità di traffico verso il social network.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Inoltre <strong>la recente integrazione dei messaggi pubblicati su Twitter in alcuni motori di ricerca come Bing  e Google, </strong>potrebbe aumentare ulteriormente la possibilità di essere scovati su LinkedIn e magari anche di ricevere proposte o richieste per un potenziale impiego.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Sonia</p>
<p style="text-align: left;"><img class="size-full wp-image-130 alignright" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Otto Hofmann &#8211; la poetica Bauhaus a Genova</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/21/otto-hofmann-la-poetica-bauhaus-a-genova/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[A Palazzo Ducale (nel cuore della nostra città) una mostra dedicata  ai 90 anni dalla nascita del Bauhaus con un&#8217;ampia retrospettiva su Otto Hofamann iniziata poco più di un mese fa e che finirà il 14 febbraio prossimo.
Mostra ma non solo, vi saranno incontri, seminari e lezioni sullo &#8220;stile Bauhaus&#8220;.
Bauhaus è l&#8217;abbreviazione di Staatliches Bauhaus, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/hofmann/index.html" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1033" title="logohofmann_homedef" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/logohofmann_homedef2.gif" alt="logohofmann_homedef" width="200" height="95" /></a>A Palazzo Ducale (nel cuore della nostra città) una mostra dedicata  ai 90 anni dalla nascita del Bauhaus con un&#8217;ampia retrospettiva su Otto Hofamann iniziata poco più di un mese fa e che finirà il 14 febbraio prossimo.<br />
Mostra ma non solo, vi saranno incontri, seminari e lezioni sullo &#8220;<strong>stile Bauhaus</strong>&#8220;.<br />
Bauhaus è l&#8217;abbreviazione di Staatliches Bauhaus, una scuola di arte e architettura della Germania fondata da Walter Gropius nel 1919, che diventa punto di riferimento per tutto <strong>il movimento d&#8217;innovazione nel campo del design e dell&#8217;architettura conosciuto come razionalismo</strong>, &#8220;architettura moderna&#8221;.<br />
Il Bauhaus propone infatti una rinnovata arte del costruire; la scuola vuole innestare lo spirito vitale, creativo, liberatorio dell&#8217;arte nel quotidiano. I più affermati artisti di questo stile furono <strong>Kandinskij</strong> e <strong>Paul Klee</strong>.<br />
Ho deciso di scrivere di questa mostra per una frase inserita all&#8217;interno del depliant informativo, eccola:</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>Ogni opera d&#8217;arte è figlia del suo tempo,<br />
e spesso è madre dei nostri sentimenti [...]<br />
L&#8217;arte è eternamente libera</em>.&#8221;<br />
Vasilij Kandinskij<br />
Lo spirituale dell&#8217;arte, 1911</p></blockquote>
<p>E il mondo del web come si pone di fronte a questa frase?<br />
Le bozze, la creazione di un sito non sono forse una piccola forma d&#8217;arte &#8220;libera&#8221;?</p>
<p>Francy</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Le &#8220;linguette&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/15/le-linguette/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte vi sarà capitato di avere problemi di “spazio” nel progettare la grafica per una pagina web?
Troppi elementi da inserire, ma tutti di egual importanza da essere subito visualizzati e raggiunti al primo click del mouse in uno spazio ridottissimo.
La soluzione è semplice ed è sempre stata sotto i nostri occhi da molto tempo.
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte vi sarà capitato di avere problemi di “spazio” nel progettare la grafica per una pagina web?<br />
Troppi elementi da inserire, ma tutti di egual importanza da essere subito visualizzati e raggiunti al primo click del mouse in uno spazio ridottissimo.<br />
La soluzione è semplice ed è sempre stata sotto i nostri occhi da molto tempo.<br />
I “<strong>tab</strong>”, un tempo solo uno stile grafico per rappresentare un bottone di un menù di navigazione, oggi la soluzione per inserire più elementi all’interno della stessa pagina.</p>
<p>Grazie alle evoluzioni e sperimentazioni continue, possiamo trovare la “<strong>linguetta</strong>” giusta per svariati utilizzi.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>- Suddivisione di contenuti per argomenti <a href="http://www.gruppocarige.it/grp/carigesgr/jsp/fondi_comuni_tipologia.jsp?cod=36&amp;tipologia=1">(http://www.gruppocarige.it/grp/carigesgr/jsp/fondi_comuni_tipologia.jsp?cod=36&amp;tipologia=1</a>)</li>
<li>- Flussi grafici (<a href="http://www.gruppocarige.it/ws/gruppo/jsp/index.jsp">http://www.gruppocarige.it/ws/gruppo/jsp/index.jsp</a>)</li>
<li>- Utilizzo di un piccolo box per più argomenti (<a href="http://www.fintyre.it/">http://www.fintyre.it/</a>)</li>
<li>- Slide show di immagini con thumbnails</li>
</ul>
<p>Inoltre, grazie all’utilizzo dei frame work di JavaScript come jQuery, MooTools, Prototype, possiamo sbizzarrirci nei più svariati effetti grafici.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>dimensioni dei box di contenuto fissi o variabili</li>
<li>effetti di fade in e fade out</li>
<li>effetti di zoom</li>
<li>effetti sui background</li>
<li>effetti sui bordi</li>
<li>effetti di comparsa da parti differenti dello schermo</li>
<li>effetti di scorrimento</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bing vs Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/11/bing-vs-google/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo di novembre di wired su Bing, il motore di ricerca sviluppato da Lorenzo Thione e recentemente acquistato da Microsoft.
L&#8217;articolo come sempre è entusiasmante e racconta una di quelle storie americane che in Italia non potranno mai avere luogo. Lorenzo, brillante e meritevole immigrato italiano formatosi alla scuola di Palo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo di novembre di wired su <strong>Bing</strong>, il motore di ricerca sviluppato da Lorenzo Thione e recentemente acquistato da Microsoft.<br />
L&#8217;articolo come sempre è entusiasmante e racconta una di quelle storie americane che in Italia non potranno mai avere luogo. Lorenzo, brillante e meritevole immigrato italiano formatosi alla scuola di Palo Alto, cerca finanziatori per sviluppare un&#8217;idea che potenzialmente potrebbe battere il motore di ricerca di <strong>Google </strong>e ne trova uno che elargisce i primi 2 milioni e mezzo per dare seguito al progetto.<br />
Qualche anno dopo l&#8217;idea iniziale è diventata una applicazione talmente interessante che <strong>Microsoft decide di acquistare la start-up</strong> per una cifra non dichiarata ma che si aggira intorno ai 100 milioni di dollari.</p>
<p>Letto l&#8217;articolo non resta che fare qualche <strong>prova </strong>per verificare se le potenzialità di Bing possono veramente impensierire Google.<br />
Quindi sono andata su questo sito <a title="bing vs google" href="http://www.bing-vs-google.com/" target="_self">http://www.bing-vs-google.com/</a> che permette di fare <strong>ricerche in contemporanea sui due motori</strong>. Le ricerche vanno fatte in inglese perché attualmente l&#8217;unica versione di Bing sfrutta la tecnologia è quella americana.</p>
<div id="attachment_1013" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-1013" title="Bing vs Google 1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/1.png" alt="Chiave di ricerca: who killed kennedy" width="580" height="261" /><p class="wp-caption-text">Chiave di ricerca: who killed kennedy</p></div>
<p>Dai risultati a confronto <strong>non mi sembra che ci siano delle differenze significative</strong>, spesso i risultati sono gli stessi in un ordine leggermente diverso.<br />
Il valore aggiunto di Bing dovrebbe essere la barra di destra che ti da una serie di link con <strong>ricerche correlate</strong>, mi chiedo però quale sia la differenza con la funzionalità <strong>&#8220;similar&#8221;</strong> di google.</p>
<p>Spesso inoltre mi sembra che Google abbia ancora una marcia in più, ad esempio cercando &#8220;is IE 6 still used&#8221; in Google il primo risultato è &#8220;Browser statistics&#8221; che è proprio quello che cercavo, in Bing ho una serie di siti in cui si parla di come IE6 sia ancora amato, un risultato molto corretto sembra essere quello che titola &#8220;53% Still use Internet explorer 6&#8243;, il che mi ha fatto molto preoccupare, salvo poi scoprire che i dati si riferivano alle statistiche di un blog&#8230;. ci sarà lo zampino di Microsoft? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_1014" class="wp-caption aligncenter" style="width: 589px"><img class="size-full wp-image-1014" title="Bing vs Google 2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/2.png" alt="Chiave di ricerca: is IE 6 still used" width="579" height="263" /><p class="wp-caption-text">Chiave di ricerca: is IE 6 still used</p></div>
<p>In ogni caso dati questi risultati credo che continuerò ad utilizzare Google, almeno fino a quando la logica che sta dietro a Bing non sarà disponibile anche per la versione in italiano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Go, il nuovo linguaggio di programmazione made in Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/01/go-il-nuovo-linguaggio-di-programmazione-made-in-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[go]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[python]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il post con il quale lo scorso 10 Novembre Google annuncia un nuovo linguaggio di programmazione open source, denominato proprio Go e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come Python con le performance e la sicurezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il <a href="http://google-opensource.blogspot.com/2009/11/hey-ho-lets-go.html" target="_blank">post</a> con il quale lo scorso 10 Novembre <strong>Google </strong>annuncia un <strong>nuovo linguaggio di programmazione open source</strong>, denominato proprio <strong>Go </strong>e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come <em>Python </em>con le performance e la sicurezza di un linguaggio compilato come C o C++. Obiettivo dichiarato, rendere la programmazione veloce, produttiva e divertente.</p>
<p><strong><a title="Go!" href="http://www.golang.org/" target="_blank">Go</a></strong>, assicura l’azienda di Mountain View, è in grado di offrire un’<strong>elevata velocità di compilazione</strong>. Google promette che il nuovo linguaggio di programmazione open source consentirà agli sviluppatori di realizzare programmi che girano alla stessa velocità di applicazioni native in C, con una compilazione delle applicazioni pressoché istantanea. Se volete scrivere un server per migliaia di thread di comunicazione e perdere meno tempo nel leggere migliaia di blog mentre aspettate, Go è lo strumento ideale, scrive Google. La curva di apprendimento, sottolinea BigG nella FAQ del sito ufficiale, non è ripida e il livello di difficoltà è similare a quello di Java.</p>
<p>Al momento, esistono due <strong>compilatori ufficiali</strong>: Gccgo, che si appoggia a GCC come back-end, e una suite di compilatori, 6g e 8g, sviluppati rispettivamente per sistemi x86 a 64 bit e x86 a 32 bit. Google dovrebbe anche rilasciare entro breve periodo il supporto per chip ARM e dispositivi Android.</p>
<p>Il <strong>Go Team</strong> vanta la presenza di personaggi del calibro di <em>Robert Griesemer</em>, uno degli sviluppatori del compiler Java’s HotSpot e di V8, il motore JS di Chrome, di <em>Kenneth Thompson</em>, insieme a <em>Dennis Ritchie</em> creatore di Unix, di <em>Rob Pike</em>, insieme a Thompson creatore dello standard UTF-8.</p>
<p style="text-align:right; font-size:smaller">[Fonte: <a title="Webmasterpoint - Go!" href="http://www.webmasterpoint.org/news/google-go-nuovo-linguaggio-programmazione-veloce-_p34884.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Solo due disegnini????</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/27/solo-due-disegnini/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi non ha mai creato una una bozza grafica per un sito, non può rendersi conto del complesso processo di progettazione che ci possa essere dietro.
Non basta essere creativi ed avere la profonda conoscienza dello strumento grafico che si utilizza, bisogna anche essere sempre aggiornati su quello che si può proporre e su come verrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha mai creato una una bozza grafica per un sito, non può rendersi conto del complesso processo di progettazione che ci possa essere dietro.<br />
Non basta essere creativi ed avere la profonda conoscienza dello strumento grafico che si utilizza, bisogna anche essere sempre aggiornati su quello che si può proporre e su come verrà poi sviluppato.<br />
Una volta ricevuta la bozza logica dall&#8217;information architet, bisogna approfondire il più possibile cosa il cliente vuole trasmettere con il suo sito, a quale target vuole parlare e quali sono i suoi obiettivi finali.<br />
Alcuni consigli utili per centrare l&#8217;obiettivo:</p>
<ul>
<li>Utilizzo di elementi che identificano immediatamente l&#8217;appartenenza di cio&#8217; che si vuole comunicare attraverso texture che ricordano il contesto del posizionamento del cliente</li>
<li> Suddividere il layout con linee immaginarie per dare un&#8217;impaginazione che segua una logica di navigazione</li>
<li> Posizionare gli elementi fondamentali (logo e menu) nel loro spazio convenzionale</li>
<li> Utilizzare testi esplicativi per rafforzare le immagini</li>
<li> Essere sempre chiari su cio&#8217; che si vuole comunicare</li>
<li> Rendere alcuni elementi interattivi per coinvolgere maggiormente l&#8217;utente creando affordance su di essi</li>
<li> Utilizzare immagini con focus sul soggetto senza sfondi troppo ampi che possano distrarre l&#8217;utente</li>
<li> Tenere un uniformità tra i font utilizzati sia grafici che testuali</li>
<li> Motivare l&#8217;utilizzo di ogni colore</li>
</ul>
<p>Ultimo consiglio, ma forse il più utile, <strong>confrontarsi sempre con lo sviluppatore</strong> prima di presentare la bozza al cliente.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Gio</p>
]]></content:encoded>
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