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	<title>WMC &#187; webmaster</title>
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	<description>WebMarketingCommunication</description>
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		<title>Firefox 11</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 09:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[La release 10.0.2 era stata rilasciata solo giorni fa ma Mozilla, a dimostrazione del suo ritmo accelerato, ha rilasciato la nuova versione del proprio browser, identificato per l’occasione come Firefox 11.
La versione rilasciata sarà installabile su Windows, Mac e Linux e sarà fin da subito disponibile anche in lingua italiana.
A colpo d’occhio gli aggiornamenti non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La release 10.0.2 era stata rilasciata solo giorni fa ma Mozilla, a dimostrazione del suo ritmo accelerato, ha rilasciato la nuova versione del proprio browser, identificato per l’occasione come Firefox 11.<br />
La versione rilasciata sarà installabile su Windows, Mac e Linux e sarà fin da subito disponibile anche in lingua italiana.</p>
<p>A colpo d’occhio gli aggiornamenti non sono si vedono, perché che si tratta più che altro di nuove funzioni dedicate agli sviluppatori oppure nuove funzioni nascoste nei menu.</p>
<p>La novità più interessante per chi si sviluppa è:</p>
<p><strong>Page Inspector 3d View</strong> un potente tool di layout visivo. &#8220;Soprannominato Tilt, si tratta di uno strumento basato su WebGL che permette di visualizzare la struttura di una pagina web in modo più intuitivo rispetto ad una visualizzazione &#8220;piatta&#8221;, rendendo immediata la relazione tra il codice e l&#8217;output della pagina. Mentre strumenti come “Visualizza Sorgente” sono sempre stati utili per comprendere come sviluppare una pagina, la 3d View mostra più chiaramente come sono strutturate le varie parti di un sito. Dopo aver selezionato visualizzazione “3D” in Page Inspector,basta muovere il mouse per avere maggiori informazioni su ognuno degli elementi selezionati.&#8221;</p>
<p>All’interno di questo gli sviluppatori troveranno anche una <strong>nuova versione di Style Editor</strong> che permette di modificare i fogli di stile come in un editor di testi e vedere i cambiamenti immediatamente, senza mai dover uscire dal browser. Un modo per testare nuovi design del sito. <strong>Style Editor consente anche di salvare il file css modificato</strong>.</p>
<p>Invece la novità più interessante per l’utente è la possibilità di <strong>sincronizzare gli add-on</strong> fra un pc e l’altro attraverso <strong>Firefox Sync</strong>. L’opzione si trova nella scheda Sync della schermata delle preferenze. Molto utile per chi ha abbandonato Firefox in precedenza lo strumento per importare bookmark, history, e cookie da Chrome.</p>
<p>Francesca</p>
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		<title>Google abbandona il PageRank</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/24/google-abbandona-il-pagerank/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<description><![CDATA[Il PageRank, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di Peter Norvig, intervenuto al Search Marketing Expo West 2010.
Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>PageRank</strong>, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di <strong>Peter Norvig</strong>, intervenuto al <a title="Sito  ufficiale Search Marketing Expo West 2010" href="http://searchmarketingexpo.com/west/" target="_blank">Search Marketing Expo West 2010</a>.</p>
<p>Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, webdesigner e soprattutto <strong>SEO</strong> dovrebbe concentrarsi maggiormente su altri aspetti, anziché tendere i propri sforzi al conseguimento di un alto PageRank.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>A quanto pare BigG considera ormai la tanto celebre barra bianca e verde rappresentativa di un’epoca ormai lasciata alle spalle. Dopo la rimozione dai <strong>Google Webmaster Tool</strong>, si attende ora che l’indicatore del PageRank scompaia anche dalle prossime release della <strong>Google Toolbar</strong>, magari per fare spazio a nuovi parametri con i quali i professionisti del Web dovranno vedersela negli anni a venire.</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Go, il nuovo linguaggio di programmazione made in Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/01/go-il-nuovo-linguaggio-di-programmazione-made-in-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[go]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[python]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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		<description><![CDATA[«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il post con il quale lo scorso 10 Novembre Google annuncia un nuovo linguaggio di programmazione open source, denominato proprio Go e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come Python con le performance e la sicurezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il <a href="http://google-opensource.blogspot.com/2009/11/hey-ho-lets-go.html" target="_blank">post</a> con il quale lo scorso 10 Novembre <strong>Google </strong>annuncia un <strong>nuovo linguaggio di programmazione open source</strong>, denominato proprio <strong>Go </strong>e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come <em>Python </em>con le performance e la sicurezza di un linguaggio compilato come C o C++. Obiettivo dichiarato, rendere la programmazione veloce, produttiva e divertente.</p>
<p><strong><a title="Go!" href="http://www.golang.org/" target="_blank">Go</a></strong>, assicura l’azienda di Mountain View, è in grado di offrire un’<strong>elevata velocità di compilazione</strong>. Google promette che il nuovo linguaggio di programmazione open source consentirà agli sviluppatori di realizzare programmi che girano alla stessa velocità di applicazioni native in C, con una compilazione delle applicazioni pressoché istantanea. Se volete scrivere un server per migliaia di thread di comunicazione e perdere meno tempo nel leggere migliaia di blog mentre aspettate, Go è lo strumento ideale, scrive Google. La curva di apprendimento, sottolinea BigG nella FAQ del sito ufficiale, non è ripida e il livello di difficoltà è similare a quello di Java.</p>
<p>Al momento, esistono due <strong>compilatori ufficiali</strong>: Gccgo, che si appoggia a GCC come back-end, e una suite di compilatori, 6g e 8g, sviluppati rispettivamente per sistemi x86 a 64 bit e x86 a 32 bit. Google dovrebbe anche rilasciare entro breve periodo il supporto per chip ARM e dispositivi Android.</p>
<p>Il <strong>Go Team</strong> vanta la presenza di personaggi del calibro di <em>Robert Griesemer</em>, uno degli sviluppatori del compiler Java’s HotSpot e di V8, il motore JS di Chrome, di <em>Kenneth Thompson</em>, insieme a <em>Dennis Ritchie</em> creatore di Unix, di <em>Rob Pike</em>, insieme a Thompson creatore dello standard UTF-8.</p>
<p style="text-align:right; font-size:smaller">[Fonte: <a title="Webmasterpoint - Go!" href="http://www.webmasterpoint.org/news/google-go-nuovo-linguaggio-programmazione-veloce-_p34884.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Nuove funzioni nei webmaster tools di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/16/nuove-funzioni-nei-webmaster-tools-di-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[googlebot]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul webmaster tool di google sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel webmaster tools di google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul webmaster tool di <strong>google </strong>sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel <strong>webmaster tools</strong> di google si può adesso vedere nella sidebar di navigazione nella sinistra, sotto la voce &#8220;Funzioni sperimentali&#8221;, le due nuove voci &#8220;<em>Visualizza come googlebot</em>&#8221; e &#8220;<em>Dettagli Malware</em>&#8220;.</p>
<p>La prima funzione, &#8220;<strong>Visualizza come Googlebot</strong>&#8220; permette al webmaster di vedere come lo spider di google, il googlebot, vede una qualsiasi pagina del tuo sito. Sarà sufficiente inserire l&#8217;url della pagina da analizzare e dopo una elaborazione di qualche minuto, avremo il codice sorgente della pagina visibile da googlebot con ulteriori dati riguardanti HTTP status, Server, cache control, ecc&#8230; Si può così controllare, con gli occhi di google, come il sito viene visto dallo spider del motore di ricerca.</p>
<p>Attraverso la voce &#8220;<strong>Dettagli malware</strong>&#8221; dal webmaster tool di google si può vedere se nel sito siano presenti malware, ovvero software creati con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui tale software viene eseguito. Uno dei principali obiettivi di google è sempre stata la sicurezza nella navigazione generata dallo stesso motore di ricerca: attraverso questa funzionalità del webmaster tool di google, si possono scoprire eventuali bugs che rendono navigatore e server potenziali vittime di attacchi malintenzionati. Come sempre google indica utili soluzioni per risolvere il problema: il sistema avvisa il proprietario del sito che potrà correggere gli errori e tornare ad una situazione sicura, per poi invitare nuovamente google alla normale scansione ed indicizzazione delle pagine.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte: <a title="WMGT" href="http://www.antonico.com/notizie-seo/40-novita-seo-posizionamento/119-webmaster-tools-google-funzioni-sperimentali.html" target="_blank">antonico.com</a>]</p>
<p style="text-align: left;">*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Utilizzo del file robots.txt</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/27/utilizzo-del-file-robotstxt/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 07:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[robots]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Il file robots.txt è un semplice file in formato testo che ha uno specifico significato per la maggioranza dei motori di ricerca. Definendo alcune regole al suo interno, si può istruire gli spider a non scansionare ed indicizzare certi files, cartelle interne al proprio sito o tutto: per esempio se non si vuole che Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il file robots.txt è un semplice file in formato testo che ha uno specifico significato per la maggioranza dei motori di ricerca. Definendo alcune regole al suo interno, si può istruire gli spider a non scansionare ed indicizzare certi files, cartelle interne al proprio sito o tutto: per esempio se non si vuole che Google indicizzi la cartella /demo in quanto poco significativa e materiale di demo per il proprio sito, &#8220;robots.txt&#8221; permette di dire questo a Google.</p>
<p>Quindi andiamo a scrivere il nostro <strong>robots.txt</strong>.<br />
Creiamo un normale file di testo e lo nominiamo esattamente &#8220;robots.txt&#8221;. Questo file deve essere caricato nella root principale del sito (es. www.miosito.it), e non in eventuali sottocartelle (es. www.miosito.it/topolino/). E&#8217; solo seguendo queste due operazioni che lo spider del motore di ricerca interpreterà le istruzioni contenute nel file.</p>
<p>Adesso che sappiamo come nominare il file e dove caricarlo, dobbiamo sapere cosa metterci dentro per dare il comando ai motori di ricerca di seguire questo protocollo (formalmente il &#8220;<em>Robots Exclusion Protocol</em>&#8220;).<br />
Il formato è semplice per tutti gli intenti e scopi: una linea <strong>User-agent</strong>, per identificare il crawler in questione, seguito da una o più linee <strong>Disallow</strong>, per disabilitarlo all&#8217;indicizzazione di certe parti del proprio sito, e dalla presenza o meno di linee <strong>Allow</strong>, per abilitarlo all&#8217;indicizzazione di certe parti del proprio sito.</p>
<ul>
<li>Ecco un robots.txt che blocca tutto:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow: /</code><br />
Così tutti i robots (indicati con &#8220;*&#8221;) sono comandati a non indicizzare nessuna pagina del sito (indicato con &#8220;/&#8221;). Molto probabilmente non è quello che si vuole, ma è per dare l&#8217;idea.</li>
<li>Questo invece è il più libertino ed il più usato:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow:</code><br />
In questo modo tutti i motori di ricerca sono liberi di visitare ed indicizzare le pagine del sito (lasciando lo spazio vuoto dopo i : del Disallow).</li>
<li>Adesso passiamo all&#8217;essere più discriminatori. Mentre ogni webmaster ama google, si potrebbe non volere che l&#8217;imagebot di google indicizzi le immagini del sito e che le renda ricercabili online. Il comando seguente farà questo stratagemma:<br />
<code>User-agent: Googlebot-Image<br />
Disallow: /</code></li>
<li>Per disabilitare tutti i motori di ricerca e robots dall&#8217;indicizzare specifiche cartelle e pagine:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow: /cgi-bin/<br />
Disallow: /topolino/<br />
Disallow: /paperino/blank.htm<br />
Disallow: /*?</code><br />
L&#8217;ultimo comando impedisce l&#8217;indicizzazione di tutte le pagine dinamiche, che contengono il carattere ? nelle url.</li>
</ul>
<p>E ora non mi resta altro che augurare a tutti&#8230; buon robots!<br />
*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Registrare domini .it in tempo reale</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/06/registrare-domini-it-in-tempo-reale/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 13:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[.it]]></category>
		<category><![CDATA[domini]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i nomi a dominio .it in tempo reale. È quanto si legge nel sito del Registro del ccTLD .it.
La nuova modalità di registrazione dei domini Internet .it, definita «sincrona», andrà a sostituire le attuali norme previste della registrazione «asincrona», che obbligano la persona fisica, il professionista o la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-612 alignright" title="Registro ccTLD .it" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/registroit-logo.gif" alt="" width="275" height="111" />Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i nomi a dominio .it in tempo reale. È quanto si legge nel sito del <a href="http://www.nic.it/" target="_blank">Registro del ccTLD .it</a>.</p>
<p>La nuova modalità di registrazione dei domini Internet .it, definita «sincrona», andrà a sostituire le attuali norme previste della registrazione «asincrona», che obbligano la persona fisica, il professionista o la società richiedente a inviare una lettera cartacea di assunzione di responsabilità (LAR) al numero di fax gestito dal NIC.it.</p>
<p>La pubblicazione dei nuovi Regolamenti costituisce il primo passo per l’avvio del nuovo sistema, che per due anni continuerà a essere affiancato, senza sostituirla, dall’attuale modalità di registrazione.</p>
<p>Per registrare, modificare o cancellare un dominio .it, basterà rivolgersi a un Registrar autorizzato a operare direttamente sul database dei domini, senza dover inviare alcuna documentazione cartacea al Registro. I provider che vorranno fornire il servizio di registrazione in tempo reale dovranno sottoporsi a una verifica tecnica, al termine della quale sarà fornito loro l’accredito per l’utilizzo del servizio sincrono. Una volta ottenuto l’accredito, il Registrar dovrà mantenere tutti i dati comunicati dal cliente, comprese le sue generalità.<br />
Ogni provider, inoltre, dovrà sviluppare un’interfaccia per la gestione del meccanismo di registrazione, modifica e cancellazione dei domini .it in tempo reale.</p>
<p>Mi sembra un ottimo passo in avanti, cosa ne pensate?</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per i maniaci del pixel&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/10/per-i-maniaci-del-pixel/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[BrowserLab]]></category>
		<category><![CDATA[browsershots]]></category>
		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Maniaci del pixel ecco a voi Adobe BrowserLab, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile confrontare il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.
Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo BrowserShots che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maniaci del pixel ecco a voi <a title="Adobe BrowserLab" href="http://labs.adobe.com/technologies/browserlab/" target="_blank"><strong>Adobe BrowserLab</strong></a>, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile <strong>confrontare </strong>il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.</p>
<p>Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo <a title="BrowserShots" href="http://blog-wmc.it/?p=232" target="_self"><strong>BrowserShots</strong></a> che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD e Mac, servizio sicuramente molto utile, ma <strong>BrowserLab</strong> offre di più; la sua principale caratteristica oltre alla velocità nel visualizzare gli screenshot è sicuramente la vista <em>onion skin</em>, che consente di visualizzare gli <strong>screenshot sovrapposti</strong> dei diversi browser.</p>
<p>Lato server, BrowserLab utilizza la tecnologia di virtualizzazione, lato client utilizza invece <strong>Flash Player 10</strong>: la tecnologia Flash viene impiegata per  visualizzare, all&#8217;interno di una finestra suddivisa in due parti, il risultato del rendering di una pagina web eseguito su due differenti browser. Le due sotto finestre possono essere <strong>affiancate o sovrapposte</strong> per consentire di confrontare al meglio le eventuali differenze tra un browser e l&#8217;altro.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" rel="lightbox[466]"><img class="size-medium wp-image-469" title="adobe-browser" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" alt="Adobe browserLab" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Adobe browserLab</p></div>
<p>Peccato che il servizio è destinato a diventare <strong>a pagamento</strong>, mentre per i primi <strong>5000 iscritti</strong> Il tool resterà <strong>gratuito</strong> fino alla fine del programma di testing pubblico.</p>
<p>Personalmente mi domando: se la strada è quella dell’adesione dei vari browser agli standard, perché continuano a rilasciare tools per testare il proprio sito? La strada è veramente quella? Spero vivamente di si, ritengo assolutamente sbagliata e anti produttiva quest’ossessione maniacale della perfezione al pixel.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumenti per i Webmaster di Google si rinnova</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/21/strumenti-per-i-webmaster-di-google-si-rinnova/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 07:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Strumenti per i Webmaster sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni Google ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.
Ecco perché Google ha deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong><a title="Google Webmaster Tools" href="https://www.google.com/webmasters/tools/new/home?hl=it" target="_blank">Strumenti per i Webmaster</a></strong> sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni <strong>Google </strong>ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.</p>
<p>Ecco perché Google ha deciso di ristrutturare Strumenti per i Webmaster da zero, con una suite di funzioni organizzata in modo logico, oltre a un&#8217;interfaccia più pulita e veloce. Questo risultato è stato ottenuto parlando con i webmaster e conducendo studi sugli utenti.</p>
<p>Il risultato è una navigazione più semplice e intuitiva. Le funzioni ora sono raggruppate in tre categorie:</p>
<ul>
<li><strong>Configurazione sito</strong> (dove si possono fornire a Google informazioni sul proprio sito)</li>
<li><strong>Il tuo sito sul Web</strong> (dove si possono visualizzare i dati di Google relativi al proprio sito)</li>
<li><strong>Diagnostica</strong> (dove si possono ottenere rapporti su eventuali problemi riscontrati nella scansione del proprio sito)</li>
</ul>
<p>Il loro obiettivo era semplificare l&#8217;individuazione di statistiche e dati, rimuovendo nello stesso tempo le pagine e le funzioni ridondanti (come le Statistiche indice) che ingombravano l&#8217;interfaccia e riproducevano informazioni disponibili altrove.</p>
<p>A una prima fugace occhiata direi che lo <a title="Strumenti per i Webmaster ha un nuovo aspetto!" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=139065" target="_blank">scopo</a> è stato raggiunto.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumenti per i Webmaster di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/13/strumenti-per-i-webmaster-di-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 12:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[La suite di strumenti per i webmaster di Google (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La suite di <a title="Google Webmaster Tools" href="http://www.google.com/webmasters/tools/" target="_blank">strumenti per i webmaster di Google</a> (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo di migliorare la visibilità del sito.</p>
<p><strong>Opinione di Google su un sito web e diagnosi dei potenziali problemi</strong><br />
La prima cosa da fare per aumentare la visibilità di un sito su Google è ottenere ulteriori informazioni su come i loro programmi automatizzati (robot) eseguono la scansione e l&#8217;indicizzazione del sito.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Informazioni sulla scansione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35120&amp;topic=8474" target="_blank">Informazioni sulla scansione</a></em>: si può verificare l&#8217;accesso al sito e vedere l&#8217;ultima visita di Googlebot. Si possono anche visualizzare gli URL per i quali si sono riscontrate difficoltà di scansione e il motivo della mancata scansione. In questo modo, si possono correggere gli eventuali problemi evitando a Google di dover indicizzare tutte le pagine.</li>
<li><em><a title="Convalida del file robots.txt" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35237&amp;topic=8475" target="_blank">Convalida del file Robots.txt</a></em>: si può verificare se ci sono problemi con il file e testare le modifiche al file stesso prima di modificarlo sul server dove è ospitato.</li>
<li><em><a title="Contenuto del sito web" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35255&amp;topic=8512" target="_blank">Contenuto del sito web</a></em>: si possono visualizzare i contenuti principali del sito e le parole utilizzate da altri siti nei link che vi rimandano.</li>
</ul>
<p><strong>Scoprire qual è il rendimento del sito</strong><br />
La seconda fase consiste nell&#8217;ottenere informazioni su ciò che indirizza il traffico al sito.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg" rel="lightbox[298]"><img class="size-medium wp-image-299 alignright" title="Google Webmaster Tools" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg" alt="Google Webmaster Tools" width="300" height="190" /></a></p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Query principali" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35252&amp;topic=8512" target="_blank">Query principali</a></em>: si possono trovare le query principali che indirizzano il traffico al sito e la sua posizione nei risultati di ricerca principali. Ciò consente di conoscere l&#8217;opinione degli utenti sul sito.</li>
<li><em><a title="Informazioni sull'indicizzazione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35663&amp;topic=8510" target="_blank">Informazioni sull&#8217;indicizzazione</a></em>: si può scoprire come viene indicizzato il sito e quali pagine vengono incluse nell&#8217;indice. Se nel sito si riscontrassero violazioni, gli strumenti offrono la possibilità di correggere i problemi e di inviare una richiesta di reinserimento del sito.</li>
</ul>
<p><strong>Condivisione con Google dei dati sul sito</strong><br />
Poiché nessuno conosce il sito meglio del suo webmaster, si possono anche condividere queste informazioni con Google e migliorare l&#8217;attitudine del sito alla scansione.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Invia un file Sitemap" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=40318" target="_blank">Invia un file Sitemap</a></em>: si possono comunicare tutti i dati relativi alle pagine del sito inviando un file Sitemap (in formato xml); si possono indicare quali sono le pagine più importanti e con quale frequenza vengono modificate.</li>
<li><em><a title="Specifica il dominio preferito" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=44231" target="_blank">Specifica il dominio preferito</a></em>: si può comunicare l&#8217;URL da utilizzare durante l&#8217;indicizzazione del sito; Google farà il possibile per indicizzare la versione preferita.</li>
</ul>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>WCAG 2.0.</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/25/wcag-20/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 07:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibility]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[wcag2.0]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[L’11 dicembre 2008 sono uscite le tanto attese WCAG 2.0,  le linee guida tramite le quali speriamo di avvicinarci sempre più all’idea di web uguale per tutti.
Per  comprenderle meglio linko qualche post interessante dai blog che hanno contribuito a divulgarle e che ogni giorno si impegnano per far si che l’accessibilità in Italia non sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’11 dicembre 2008 sono uscite le tanto attese WCAG 2.0,  le linee guida tramite le quali speriamo di avvicinarci sempre più all’idea di web uguale per tutti.</p>
<p>Per  comprenderle meglio linko qualche post interessante dai blog che hanno contribuito a divulgarle e che ogni giorno si impegnano per far si che l’accessibilità in Italia non sia solo teoria:</p>
<p>Marco Bertoni nel suo blog  Semplicemente.org, riassumendo ci fornisce una versione chiara delle <a title="WCAG 2.0." href="http://www.semplicemente.org/2009/03/le-dodici-linee-guida-delle-wcag-20/" target="_blank">dodici linee guida</a> e dei <a title="Principi alla base delle WCAG 2.0." href="http://www.semplicemente.org/2009/03/i-principi-alla-base-delle-web-content-accessibility-guidelines-20/" target="_blank">principi alla base delle WCAG2.0</a>.  (secondo me da stampare e conservare)</p>
<p>Da <a title="Traduzione in italiano" href="http://webaccessibile.org/comunicati/wcag-20-prima-bozza-in-italiano/" target="_blank">Webaccessibile.org</a> troviamo la prima bozza integrale di traduzione delle WCAG2.0. in italiano, uscita recentemente.</p>
<p>E infine dal blog di <a title="Blog di Roberto Scano" href="http://robertoscano.info/random-bits/wcag-20-song/" target="_blank">Roberto Scano</a>, un’ interessante interpretazione delle linee guida,  portate in musica offrendoci addirittura la canzone ufficiale in versione rap delle WCAG2.0., un modo alternativo per farle conoscere  e per far capire quante persone si impegnano affinchè ci sia diffusione sempre più consapevole dell’esigenza di  una cultura dell’accessibilità.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Addio IE6?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/23/addio-ie6/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 16:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[ie6]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.
Dati statistici riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.</p>
<p><a href="http://weblogs.mozillazine.org/asa/archives/2009/01/ie6_on_the_way.html" target="_blank">Dati statistici</a> riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire di scena nella maniera più indolore possibile.</p>
<p>Molti siti <a href="http://ajaxian.com/archives/the-campaign-to-end-ie6" target="_blank">norvegesi</a> hanno deciso di non supportare più questo browser, così come un buon numero di sviluppatori avevano dichiarato che nel 2009 avrebbero abbandonato IE6 creando anche gruppi sui social network come “<a title="Liberiamoci da IE6" href="http://apps.facebook.com/causes/132862?recruiter_id=23068979" target="_blank">Liberiamoci da Internet Explorer 6</a>” su Facebook.</p>
<p>Le soluzioni sono molte, dalle proposte meno invasive  come una box /warning , prima dei contenuti,  che consiglia all’utente  di aggiornarsi per godere di tutte le funzionalità più avanzate del sito, alle proposte più estreme, come quella di non passare più fogli di stile a IE6, limitando l’esperienza utente a chi non vuole aggiornare il browser, ai soli contenuti testuali .</p>
<p>Io credo che la giusta soluzione stia nel mezzo, è vero che l’utente dovrebbe essere invitato con risolutezza ad aggiornarsi ma bisogna considerare anche le esigenze di molte aziende che non si aggiornano con facilità.<br />
Sono curiosa di sapere cosa succederà e voi cosa ne pensate?</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alla ricerca…del codice perfetto</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 07:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browsershots]]></category>
		<category><![CDATA[cross-browser]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti cross-browser, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.
Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti <strong>cross-browser</strong>, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.</p>
<p>Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa in rete viene sviluppata senza tener conto delle funzionalità presenti nei diversi browser, nelle diverse versioni degli stessi e nelle diverse piattaforme che li supportano.</p>
<p>Bisogna cercare di  adottare determinati accorgimenti in termini di linguaggi di markup (XML, XHTML, HTML ecc), fogli di stile (CSS, XSLT ecc), scripting lato client (javascript/ajax o altri) o eventuali altri formati di uso frequente sul web (Flash, Java), al fine di permettere all&#8217;utente che naviga di visualizzare e fruire i contenuti senza differenze dipendenti dal browser che utilizza.</p>
<p>Io la vedo come una ricerca, una ricerca del codice perfetto; a volte si rischia così di trasformarla in un&#8217;odissea, in una ricerca estenuante di trucchi e soluzioni alla miriade di bug che affliggono i browser presenti nel mercato.</p>
<p>Ma come fare a testare il nostro sito web su tutti i browser esistenti nel mercato?<br />
Bè , esistono svariati programmi che ti permettono di testare il sito web, ma quello che mi ha colpito di più girando in rete è stato <a title="Browsershots" href="http://browsershots.org/" target="_blank"><strong>Browsershots</strong></a>.</p>
<p><strong>Browsershot</strong> è un servizio web, <strong>gratuito</strong>, che permette di visualizzare un sito in 50 web browser diversi, di tutti e 4 i maggiori sistemi operativi (Linux, Windows, Mac OS X, BSD).<br />
Basta inserire l’url del nostro sito web nell’apposito spazio , selezionare i browser con cui fare il controllo, addirittura puoi decidere di selezionare le dimensioni dello schermo, la profondità di colore, selezionare se sono presenti script  java e se è presente un animazione flash.</p>
<p>Avremo davanti a noi una serie di thumbnails: una per ogni browser scelto.<br />
Se clicchiamo la thumbnail, ingrandiremo lo screenshot e otterremo informazioni  sul computer, sul browser, e sul rendering in generale. Cliccando invece sullo screenshot avremo l’immagine a grandezza massima.</p>
<p>Peccato che il confronto avvenga solo con degli screeshot e non si possa navigare all’interno dei vari  browser, ma chissà che in un futuro non venga sviluppato un modo semplice e veloce per testare i nostri siti web interagendo con i vari browser.</p>
<p>Quanto dovremmo ancora soffrire per raggiungere il codice perfetto? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Bene</p>
]]></content:encoded>
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