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	<title>WMC &#187; Web Development</title>
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		<title>Google abbandona il PageRank</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<description><![CDATA[Il PageRank, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di Peter Norvig, intervenuto al Search Marketing Expo West 2010.
Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>PageRank</strong>, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di <strong>Peter Norvig</strong>, intervenuto al <a title="Sito  ufficiale Search Marketing Expo West 2010" href="http://searchmarketingexpo.com/west/" target="_blank">Search Marketing Expo West 2010</a>.</p>
<p>Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, webdesigner e soprattutto <strong>SEO</strong> dovrebbe concentrarsi maggiormente su altri aspetti, anziché tendere i propri sforzi al conseguimento di un alto PageRank.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>A quanto pare BigG considera ormai la tanto celebre barra bianca e verde rappresentativa di un’epoca ormai lasciata alle spalle. Dopo la rimozione dai <strong>Google Webmaster Tool</strong>, si attende ora che l’indicatore del PageRank scompaia anche dalle prossime release della <strong>Google Toolbar</strong>, magari per fare spazio a nuovi parametri con i quali i professionisti del Web dovranno vedersela negli anni a venire.</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prima di tutto mettiti nei miei panni..</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/07/prima-di-tutto-mettiti-nei-miei-panni/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/07/prima-di-tutto-mettiti-nei-miei-panni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa occupare di accessibilità con la sensibilità e l’attenzione dovuta se prima non ci si è avvicinati alle persone che ne sono coinvolte, immedesimandosi nella loro vita.</p>
<p>Personalmente ho avuto il piacere di conoscere attraverso l’Istituto Chiossone alcune persone cieche, ipovedenti, le quali mi hanno fatto provare cosa significa navigare un sito  con il monitor spento ascoltando solo la voce della sintesi vocale, mi hanno mostrato la tastiera braille, un’invenzione incredibile secondo me. Io sono rimasta davvero stupefatta dalle loro abilità, la velocità con cui navigano, l’entusiasmo e la positività che hanno nonostante gli ostacoli che devono superare.</p>
<p>Dal libro di <a title="Michele Diodati - www.diodati.org" href="http://www.diodati.org/">Michele Diodati </a> ho molto riflettuto leggendo l’introduzione scritta da una persona sordocieca, per me è difficile anche solo pensare che una persona possa non sentire e non vedere.. bene non solo queste persone esistono ma navigano tutti i giorni come noi, utilizzando solo il tatto per comunicare e penso che basterebbe immedesimarsi solo un secondo per capire quanto può essere importante l’accessibilità,  a volte basta un accorgimento minimo per facilitare molto la vita di qualcun altro.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monitoraggio eventi su Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/18/monitoraggio-eventi-su-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 11:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi come me usa Google Analytics come strumento essenziale per analizzare gli accessi (e non solo) ai siti web aziendali e personali, sarà utile sapere che da pochi giorni esiste una nuova opzione all&#8217;interno della sezione &#8220;Contenuto&#8221;: si tratta della voce &#8220;Monitoraggio eventi&#8220;.
Si tratta cioè di una parte in cui vengono monitorati alcuni eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_monitoraggio_eventi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-531" title="GA Monitoraggio Eventi" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_monitoraggio_eventi.jpg" alt="" width="139" height="300" /></a>Per chi come me usa <strong>Google Analytics</strong> come strumento essenziale per analizzare gli accessi (e non solo) ai siti web aziendali e personali, sarà utile sapere che da pochi giorni esiste una nuova opzione all&#8217;interno della sezione &#8220;Contenuto&#8221;: si tratta della voce &#8220;<strong>Monitoraggio eventi</strong>&#8220;.</p>
<p>Si tratta cioè di una parte in cui vengono monitorati alcuni eventi sul nostro sito web, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>il <strong>download </strong>di un file (es. PDF)</li>
<li>l&#8217;interazione con <strong>applicazioni </strong>dinamiche, Ajax, ecc.</li>
<li>l&#8217;interazione con oggetti <strong>Flash</strong>, <strong>video </strong>e altri media Adobe</li>
</ul>
<p>Prima infatti questo si poteva fare ma si andavano a creare delle &#8220;Pageview&#8221; virtuali, che si aggiungevano a quelle reali, andando a creare confusione all&#8217;interno dei vari report della sezione &#8220;Contenuto&#8221;.<br />
Ora invece in questo modo si tracciano solo gli eventi reali, che verranno raggruppati nella nuova parte a loro dedicata.</p>
<p>I metodi per fare in modo che i suddetti eventi vengano correttamente monitorati sono diversi (e verranno indicati nei futuri post); al momento ci tengo a segnalare questo (in inglese):<br />
<a id="bk20" title="How to send Events to Google Analytics" href="http://code.google.com/apis/analytics/docs/tracking/eventTrackerGuide.html" target="_blank">How to send Events to Google Analytics</a></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Css Sprites</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/15/css-sprites/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[css sprites]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche avanzate css]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnica CSS Sprites non è nuova ma mi incuriosisce molto, ammetto di non averla usata spesso (tranne nei menu) ma seguo gli articoli che trovo in rete.
Consiste nel caricare una sola immagine che contenga tutte le icone, bottoni del sito e utilizzando la proprietà background-position dei css spostarla affinché mostri la porzione interessata al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 0px;" title="Css Sprites Google" src="http://www.google.it/images/nav_logo4.png" alt="" width="168" height="119" />La tecnica CSS Sprites non è nuova ma mi incuriosisce molto, ammetto di non averla usata spesso (tranne nei menu) ma seguo gli articoli che trovo in rete.<br />
Consiste nel caricare una sola immagine che contenga tutte le icone, bottoni del sito e utilizzando la proprietà background-position dei css spostarla affinché mostri la porzione interessata al momento giusto.<br />
Questa tecnica permette di alleggerire le pagine  riducendo il numero di richieste http al server, viene usata anche  dai grandi portali come Google, Youtube, Facebook per l’inserimento di tutte le icone principali del sito, di rating ecc.</p>
<p>L’articolo su AlistApart permette di conoscere tutti gli utilizzi di questa ottima tecnica: <a href="http://www.alistapart.com/articles/sprites/">http://www.alistapart.com/articles/sprites/</a><br />
C’è chi la definisce come una tecnica misteriosa riportando molti esempi di siti che la utilizzano: <a href="http://www.smashingmagazine.com/2009/04/27/the-mystery-of-css-sprites-techniques-tools-and-tutorials/">http://www.smashingmagazine.com/2009/04/27/the-mystery-of-css-sprites-techniques-tools-and-tutorials/</a></p>
<p>Anche il <a title="LAU" href="http://lau.csi.it/realizzare/accessibilita/fogli_di_stile/sprites/index.shtml" target="_blank">LAU – Laboratorio di Accessibilità e Usabilità </a>ne parla con un utile articolo in italiano con le istruzioni per implementare la tecnica.<br />
In tutti gli articoli viene consigliato l’utilizzo di CSS Sprites Generator, se ne trovano di diversi tipi in rete e in pratica fanno tutto il “lavoro sporco” per noi, restituendoci le immagini già composte con le posizioni corrette. <br />
L’unico neo  riguarda l’accessibilità, in quanto non è possibile utilizzare testo alternativo (tag alt) sulle immagini, inoltre se usiamo questa tecnica per visualizzare loghi e parti grafiche rilevanti del sito, dobbiamo sapere che non ci sarà possibilità di stamparle.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per i maniaci del pixel&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/10/per-i-maniaci-del-pixel/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
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		<description><![CDATA[Maniaci del pixel ecco a voi Adobe BrowserLab, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile confrontare il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.
Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo BrowserShots che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maniaci del pixel ecco a voi <a title="Adobe BrowserLab" href="http://labs.adobe.com/technologies/browserlab/" target="_blank"><strong>Adobe BrowserLab</strong></a>, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile <strong>confrontare </strong>il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.</p>
<p>Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo <a title="BrowserShots" href="http://blog-wmc.it/?p=232" target="_self"><strong>BrowserShots</strong></a> che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD e Mac, servizio sicuramente molto utile, ma <strong>BrowserLab</strong> offre di più; la sua principale caratteristica oltre alla velocità nel visualizzare gli screenshot è sicuramente la vista <em>onion skin</em>, che consente di visualizzare gli <strong>screenshot sovrapposti</strong> dei diversi browser.</p>
<p>Lato server, BrowserLab utilizza la tecnologia di virtualizzazione, lato client utilizza invece <strong>Flash Player 10</strong>: la tecnologia Flash viene impiegata per  visualizzare, all&#8217;interno di una finestra suddivisa in due parti, il risultato del rendering di una pagina web eseguito su due differenti browser. Le due sotto finestre possono essere <strong>affiancate o sovrapposte</strong> per consentire di confrontare al meglio le eventuali differenze tra un browser e l&#8217;altro.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg"><img class="size-medium wp-image-469" title="adobe-browser" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" alt="Adobe browserLab" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Adobe browserLab</p></div>
<p>Peccato che il servizio è destinato a diventare <strong>a pagamento</strong>, mentre per i primi <strong>5000 iscritti</strong> Il tool resterà <strong>gratuito</strong> fino alla fine del programma di testing pubblico.</p>
<p>Personalmente mi domando: se la strada è quella dell’adesione dei vari browser agli standard, perché continuano a rilasciare tools per testare il proprio sito? La strada è veramente quella? Spero vivamente di si, ritengo assolutamente sbagliata e anti produttiva quest’ossessione maniacale della perfezione al pixel.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Strumenti per i Webmaster di Google si rinnova</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/21/strumenti-per-i-webmaster-di-google-si-rinnova/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 07:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Strumenti per i Webmaster sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni Google ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.
Ecco perché Google ha deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong><a title="Google Webmaster Tools" href="https://www.google.com/webmasters/tools/new/home?hl=it" target="_blank">Strumenti per i Webmaster</a></strong> sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni <strong>Google </strong>ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.</p>
<p>Ecco perché Google ha deciso di ristrutturare Strumenti per i Webmaster da zero, con una suite di funzioni organizzata in modo logico, oltre a un&#8217;interfaccia più pulita e veloce. Questo risultato è stato ottenuto parlando con i webmaster e conducendo studi sugli utenti.</p>
<p>Il risultato è una navigazione più semplice e intuitiva. Le funzioni ora sono raggruppate in tre categorie:</p>
<ul>
<li><strong>Configurazione sito</strong> (dove si possono fornire a Google informazioni sul proprio sito)</li>
<li><strong>Il tuo sito sul Web</strong> (dove si possono visualizzare i dati di Google relativi al proprio sito)</li>
<li><strong>Diagnostica</strong> (dove si possono ottenere rapporti su eventuali problemi riscontrati nella scansione del proprio sito)</li>
</ul>
<p>Il loro obiettivo era semplificare l&#8217;individuazione di statistiche e dati, rimuovendo nello stesso tempo le pagine e le funzioni ridondanti (come le Statistiche indice) che ingombravano l&#8217;interfaccia e riproducevano informazioni disponibili altrove.</p>
<p>A una prima fugace occhiata direi che lo <a title="Strumenti per i Webmaster ha un nuovo aspetto!" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=139065" target="_blank">scopo</a> è stato raggiunto.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Analytics presenta le sue API</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/14/google-analytics-presenta-le-sue-api/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 08:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[API]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente il 22 aprile scorso Google ha ufficializzato l&#8217;uscita delle API di Google Analytics, che ci permetterà di utilizzarle senza bisogno di aprirne l’interfaccia.
Esistono già aziende che hanno iniziato a sviluppare usando la in preview: scorrendo l’elenco degli esempi non possiamo fare a meno di notare Concentrateme di Juice Analytics oppure MailChimp.
Google ha dato loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente il 22 aprile scorso Google ha <a title="Google Analytics Blog: API" href="http://analytics.blogspot.com/2009/04/attention-developers-google-analytics.html" target="_blank">ufficializzato</a> l&#8217;uscita delle <strong>API di Google Analytics</strong>, che ci permetterà di utilizzarle senza bisogno di aprirne l’interfaccia.</p>
<p>Esistono già aziende che hanno iniziato a sviluppare usando la in preview: scorrendo l’<a title="elenco esempi" href="http://code.google.com/intl/it-IT/apis/analytics/docs/gdata/gdataGallery.html" target="_blank">elenco degli esempi</a> non possiamo fare a meno di notare <a title="Concentrateme" href="https://www.concentrateme.com/" target="_blank"><strong>Concentrateme</strong></a> di Juice Analytics oppure <a title="mailchimp" href="http://www.mailchimp.com/features/power_features/analytics360" target="_blank"><strong>MailChimp</strong></a>.<br />
Google ha dato loro un accesso privilegiato in modo da uscire da subito con alcuni strumenti pronti e funzionanti, che possono motivare ulteriormente altri sviluppatori a gettarsi nella mischia.</p>
<p>Ad esempio, si può ipotizzare l’arrivo di <acronym><strong><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">CMS</span></strong></acronym> in grado di proporre automaticamente in prima pagina i contenuti più letti, oppure di comporre al volo una pagina con i contenuti più visitati da una determinata keyword se l’utente arriva con la medesima keyword.</p>
<p>Non essendoci quasi limite alla fantasia, una volta che si possono avere i dati a disposizione, fuoco alle micce!</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cose da fare e da non fare</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/06/cose-da-fare-e-da-non-fare/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 15:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Girovagando in rete sono rimasta incuriosita da questo sito: “Cose da fare e non fare nel moderno Web Design”: in pratica una lista di accorgimenti da utilizzare e abitudini errate da evitare nella creazione di un sito. 
Il sito in perfetto stile web 2.0 permette di interagire inserendo i propri consigli, taggarli con parole chiave  e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="The Do's &amp; Don'ts of Modern Web Design" href="http://webdosanddonts.com/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-389  alignleft" title="The Do's &amp;amp; Don'ts of Modern Web Design" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/dodont.jpg" alt="Il sito The do's &amp; don'ts of modern web design" width="237" height="138" /></a>Girovagando in rete sono rimasta incuriosita da questo sito: “<a title="The Do's &amp; Don'ts of Modern Web Design" href="http://webdosanddonts.com/" target="_blank">Cose da fare e non fare nel moderno Web Design</a>”: in pratica una lista di accorgimenti da utilizzare e abitudini errate da evitare nella creazione di un sito. </p>
<p>Il sito in perfetto stile web 2.0 permette di interagire inserendo i propri consigli, taggarli con parole chiave  e suggerire tutorial o esempi relativi al consiglio proposto.<br />
Inoltre il sito propone anche una suddivisione di tutti gli accorgimenti inseriti in tre livelli di apprendimento: beginner, intermediate e advanced e un sistema di votazione per decretare i consigli più votati.</p>
<p>Mi sembra una proposta originale e interessante per raccogliere idee, condividerle tra gli utenti e creare una guida utile e facile da consultare.  Speriamo che il servizio abbia successo e continui ad arricchirsi e magari ad aggiungere qualche altra features interessante in stile web 2.0.</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Verdana','sans-serif';">Vale</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo validatore dell’accessibilità con toolbar per Firefox</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/28/nuovo-validatore-dell%e2%80%99accessibilita-con-toolbar-per-firefox/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 11:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sito dell&#8217;associazione no profit Webaim ha recentemente pubblicato una nuova versione del validatore di accessibilità automatico WAVE. Dal 24 aprile è inoltre disponibile una toolbar del validatore per Firefox.
Più che fornire una validazione formale dei requisiti di linee guida specifiche, come le WCAG 1.0./2.0, WAVE si propone soprattutto di essere un supporto alle persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito dell&#8217;associazione no profit <a title="Webaim" href="http://webaim.org/" target="_blank">Webaim</a> ha recentemente pubblicato una nuova versione del <strong>validatore di accessibilità</strong> automatico <a title="validatore Wave" href="http://wave.webaim.org/" target="_blank">WAVE</a>. Dal 24 aprile è inoltre disponibile una <a title="toolbar Wave per Firefox" href="http://wave.webaim.org/toolbar" target="_blank">toolbar del validatore per Firefox</a>.<br />
Più che fornire una validazione formale dei requisiti di linee guida specifiche, come le <strong>WCAG 1.0./2.0</strong>, WAVE si propone soprattutto di essere un supporto alle persone che verificano l&#8217;accessibilità. Tra le funzionalità offerte, la possibilità di evidenziare la sequenza in cui gli elementi della pagina sono letti dagli screen reader e gli elementi strutturali della pagina stessa.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Firebug Lite</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/20/firebug-lite/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 08:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
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		<category><![CDATA[Firebug Lite]]></category>
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		<description><![CDATA[
Un bravo sviluppatore web sa che Firebug è un estesione per Firefox che rente molto facile il debug delle nostre pagine web e ti permette di ottimizzare i tempi per fare delle modifiche evitando ogni volta di andare ad aprire direttamente il codice sorgente.
Non tutti sanno però che esiste una versione semplificata del mitico Firebug [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/firebug.jpg"><img class="size-full wp-image-330 alignright" title="Firebug" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/firebug.jpg" alt="Firebug" width="68" height="68" /></a></p>
<p>Un bravo sviluppatore web sa che <strong>Firebug</strong> è un estesione per <strong>Firefox</strong> che rente molto facile il debug delle nostre pagine web e ti permette di ottimizzare i tempi per fare delle modifiche evitando ogni volta di andare ad aprire direttamente il codice sorgente.</p>
<p>Non tutti sanno però che esiste una versione semplificata del mitico <strong>Firebug</strong> chiamata <strong>Firebug Lite</strong>, utilizzabile su browser come Internet Explorer, Opera e Apple Safari.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://getfirebug.com/lite/screenshot_1.png" target="_blank"><img title="Firebug lite" src="http://getfirebug.com/lite/screenshot_1_thumb.png" alt="Firebug lite" width="350" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Firebug lite</p></div>
<p>Per poterlo utilizzare ci sono 2 modi: come chiamata <strong>Bookmark</strong> o come libreria <strong>Offline</strong>.</p>
<p>In modalità <strong>Bookmark</strong> bisogna aggiungere il seguente link nei preferiti:<br />
<em><br />
</em><strong>javascript:var firebug=document.createElement(&#8217;script&#8217;);firebug.setAttribute(&#8217;src&#8217;,'http://getfirebug.com/releases/lite/1.2/firebug-lite-compressed.js&#8217;);document.body.appendChild(firebug);(function(){if(window.firebug.version){firebug.init();}else{setTimeout(arguments.callee);}})();void(firebug);</strong></p>
<p>Sarà possibile attivare <strong>Firebug Lite</strong> su qualsiasi sito Web e da qualsiasi browser. Questa è forse l&#8217;opzione più interessante, nonostante le funzioni siano davvero limitate.</p>
<p>In modalità <strong>Offline</strong> se stiamo sviluppando noi un sito Web, è possibile scaricare un pacchetto Javascript ed installarlo sul nostro Web! In questo modo possiamo usare Firebug Lite anche senza una connessione Internet ed in locale.</p>
<p>Sebbene non sia possibile editare il CSS degli elementi selezionati, Firebug Lite fornisce un meccanismo per editare il CSS. E’ una cosa simile a una console CSS da dove scrivete il vostro codice CSS e ne visualizzate il risultato.</p>
<p>Sul <a title="Firebug Lite" href="http://getfirebug.com/lite.html" target="_blank">sito ufficiale</a> sono descritte piccole modifiche che si possono apportare a Firebug Lite, chi ne fosse interessato può consultarlo al seguente indirizzo <a title="Firebug Lite" href="http://getfirebug.com/lite.html" target="_blank">http://getfirebug.com/lite.html</a>.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumenti per i Webmaster di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/13/strumenti-per-i-webmaster-di-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 12:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[La suite di strumenti per i webmaster di Google (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La suite di <a title="Google Webmaster Tools" href="http://www.google.com/webmasters/tools/" target="_blank">strumenti per i webmaster di Google</a> (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo di migliorare la visibilità del sito.</p>
<p><strong>Opinione di Google su un sito web e diagnosi dei potenziali problemi</strong><br />
La prima cosa da fare per aumentare la visibilità di un sito su Google è ottenere ulteriori informazioni su come i loro programmi automatizzati (robot) eseguono la scansione e l&#8217;indicizzazione del sito.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Informazioni sulla scansione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35120&amp;topic=8474" target="_blank">Informazioni sulla scansione</a></em>: si può verificare l&#8217;accesso al sito e vedere l&#8217;ultima visita di Googlebot. Si possono anche visualizzare gli URL per i quali si sono riscontrate difficoltà di scansione e il motivo della mancata scansione. In questo modo, si possono correggere gli eventuali problemi evitando a Google di dover indicizzare tutte le pagine.</li>
<li><em><a title="Convalida del file robots.txt" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35237&amp;topic=8475" target="_blank">Convalida del file Robots.txt</a></em>: si può verificare se ci sono problemi con il file e testare le modifiche al file stesso prima di modificarlo sul server dove è ospitato.</li>
<li><em><a title="Contenuto del sito web" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35255&amp;topic=8512" target="_blank">Contenuto del sito web</a></em>: si possono visualizzare i contenuti principali del sito e le parole utilizzate da altri siti nei link che vi rimandano.</li>
</ul>
<p><strong>Scoprire qual è il rendimento del sito</strong><br />
La seconda fase consiste nell&#8217;ottenere informazioni su ciò che indirizza il traffico al sito.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg"><img class="size-medium wp-image-299 alignright" title="Google Webmaster Tools" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg" alt="Google Webmaster Tools" width="300" height="190" /></a></p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Query principali" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35252&amp;topic=8512" target="_blank">Query principali</a></em>: si possono trovare le query principali che indirizzano il traffico al sito e la sua posizione nei risultati di ricerca principali. Ciò consente di conoscere l&#8217;opinione degli utenti sul sito.</li>
<li><em><a title="Informazioni sull'indicizzazione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35663&amp;topic=8510" target="_blank">Informazioni sull&#8217;indicizzazione</a></em>: si può scoprire come viene indicizzato il sito e quali pagine vengono incluse nell&#8217;indice. Se nel sito si riscontrassero violazioni, gli strumenti offrono la possibilità di correggere i problemi e di inviare una richiesta di reinserimento del sito.</li>
</ul>
<p><strong>Condivisione con Google dei dati sul sito</strong><br />
Poiché nessuno conosce il sito meglio del suo webmaster, si possono anche condividere queste informazioni con Google e migliorare l&#8217;attitudine del sito alla scansione.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Invia un file Sitemap" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=40318" target="_blank">Invia un file Sitemap</a></em>: si possono comunicare tutti i dati relativi alle pagine del sito inviando un file Sitemap (in formato xml); si possono indicare quali sono le pagine più importanti e con quale frequenza vengono modificate.</li>
<li><em><a title="Specifica il dominio preferito" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=44231" target="_blank">Specifica il dominio preferito</a></em>: si può comunicare l&#8217;URL da utilizzare durante l&#8217;indicizzazione del sito; Google farà il possibile per indicizzare la versione preferita.</li>
</ul>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>WCAG 2.0.</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/25/wcag-20/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 07:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibility]]></category>
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		<category><![CDATA[wcag2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[L’11 dicembre 2008 sono uscite le tanto attese WCAG 2.0,  le linee guida tramite le quali speriamo di avvicinarci sempre più all’idea di web uguale per tutti.
Per  comprenderle meglio linko qualche post interessante dai blog che hanno contribuito a divulgarle e che ogni giorno si impegnano per far si che l’accessibilità in Italia non sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’11 dicembre 2008 sono uscite le tanto attese WCAG 2.0,  le linee guida tramite le quali speriamo di avvicinarci sempre più all’idea di web uguale per tutti.</p>
<p>Per  comprenderle meglio linko qualche post interessante dai blog che hanno contribuito a divulgarle e che ogni giorno si impegnano per far si che l’accessibilità in Italia non sia solo teoria:</p>
<p>Marco Bertoni nel suo blog  Semplicemente.org, riassumendo ci fornisce una versione chiara delle <a title="WCAG 2.0." href="http://www.semplicemente.org/2009/03/le-dodici-linee-guida-delle-wcag-20/" target="_blank">dodici linee guida</a> e dei <a title="Principi alla base delle WCAG 2.0." href="http://www.semplicemente.org/2009/03/i-principi-alla-base-delle-web-content-accessibility-guidelines-20/" target="_blank">principi alla base delle WCAG2.0</a>.  (secondo me da stampare e conservare)</p>
<p>Da <a title="Traduzione in italiano" href="http://webaccessibile.org/comunicati/wcag-20-prima-bozza-in-italiano/" target="_blank">Webaccessibile.org</a> troviamo la prima bozza integrale di traduzione delle WCAG2.0. in italiano, uscita recentemente.</p>
<p>E infine dal blog di <a title="Blog di Roberto Scano" href="http://robertoscano.info/random-bits/wcag-20-song/" target="_blank">Roberto Scano</a>, un’ interessante interpretazione delle linee guida,  portate in musica offrendoci addirittura la canzone ufficiale in versione rap delle WCAG2.0., un modo alternativo per farle conoscere  e per far capire quante persone si impegnano affinchè ci sia diffusione sempre più consapevole dell’esigenza di  una cultura dell’accessibilità.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Addio IE6?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/23/addio-ie6/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 16:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[ie6]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.
Dati statistici riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.</p>
<p><a href="http://weblogs.mozillazine.org/asa/archives/2009/01/ie6_on_the_way.html" target="_blank">Dati statistici</a> riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire di scena nella maniera più indolore possibile.</p>
<p>Molti siti <a href="http://ajaxian.com/archives/the-campaign-to-end-ie6" target="_blank">norvegesi</a> hanno deciso di non supportare più questo browser, così come un buon numero di sviluppatori avevano dichiarato che nel 2009 avrebbero abbandonato IE6 creando anche gruppi sui social network come “<a title="Liberiamoci da IE6" href="http://apps.facebook.com/causes/132862?recruiter_id=23068979" target="_blank">Liberiamoci da Internet Explorer 6</a>” su Facebook.</p>
<p>Le soluzioni sono molte, dalle proposte meno invasive  come una box /warning , prima dei contenuti,  che consiglia all’utente  di aggiornarsi per godere di tutte le funzionalità più avanzate del sito, alle proposte più estreme, come quella di non passare più fogli di stile a IE6, limitando l’esperienza utente a chi non vuole aggiornare il browser, ai soli contenuti testuali .</p>
<p>Io credo che la giusta soluzione stia nel mezzo, è vero che l’utente dovrebbe essere invitato con risolutezza ad aggiornarsi ma bisogna considerare anche le esigenze di molte aziende che non si aggiornano con facilità.<br />
Sono curiosa di sapere cosa succederà e voi cosa ne pensate?</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alla ricerca…del codice perfetto</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/19/alla-ricerca%e2%80%a6del-codice-perfetto/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 07:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
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		<category><![CDATA[browsershots]]></category>
		<category><![CDATA[cross-browser]]></category>
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		<description><![CDATA[Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti cross-browser, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.
Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti <strong>cross-browser</strong>, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.</p>
<p>Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa in rete viene sviluppata senza tener conto delle funzionalità presenti nei diversi browser, nelle diverse versioni degli stessi e nelle diverse piattaforme che li supportano.</p>
<p>Bisogna cercare di  adottare determinati accorgimenti in termini di linguaggi di markup (XML, XHTML, HTML ecc), fogli di stile (CSS, XSLT ecc), scripting lato client (javascript/ajax o altri) o eventuali altri formati di uso frequente sul web (Flash, Java), al fine di permettere all&#8217;utente che naviga di visualizzare e fruire i contenuti senza differenze dipendenti dal browser che utilizza.</p>
<p>Io la vedo come una ricerca, una ricerca del codice perfetto; a volte si rischia così di trasformarla in un&#8217;odissea, in una ricerca estenuante di trucchi e soluzioni alla miriade di bug che affliggono i browser presenti nel mercato.</p>
<p>Ma come fare a testare il nostro sito web su tutti i browser esistenti nel mercato?<br />
Bè , esistono svariati programmi che ti permettono di testare il sito web, ma quello che mi ha colpito di più girando in rete è stato <a title="Browsershots" href="http://browsershots.org/" target="_blank"><strong>Browsershots</strong></a>.</p>
<p><strong>Browsershot</strong> è un servizio web, <strong>gratuito</strong>, che permette di visualizzare un sito in 50 web browser diversi, di tutti e 4 i maggiori sistemi operativi (Linux, Windows, Mac OS X, BSD).<br />
Basta inserire l’url del nostro sito web nell’apposito spazio , selezionare i browser con cui fare il controllo, addirittura puoi decidere di selezionare le dimensioni dello schermo, la profondità di colore, selezionare se sono presenti script  java e se è presente un animazione flash.</p>
<p>Avremo davanti a noi una serie di thumbnails: una per ogni browser scelto.<br />
Se clicchiamo la thumbnail, ingrandiremo lo screenshot e otterremo informazioni  sul computer, sul browser, e sul rendering in generale. Cliccando invece sullo screenshot avremo l’immagine a grandezza massima.</p>
<p>Peccato che il confronto avvenga solo con degli screeshot e non si possa navigare all’interno dei vari  browser, ma chissà che in un futuro non venga sviluppato un modo semplice e veloce per testare i nostri siti web interagendo con i vari browser.</p>
<p>Quanto dovremmo ancora soffrire per raggiungere il codice perfetto? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Bene</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mappa mentale per Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/13/mappa-mentale-per-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 13:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di settimane fa sul blog australiano dell’azienda Marketing Results è apparsa una mappa mentale di una pagina con lo schema del processo per iniziare a usare Google Analytics.
L’idea è sembrata carina e Marco Cilia (autore dell&#8217;ottimo blog GA in 30 secondi) ha pensato bene di tradurla, facendoci cosa gradita a tutti noi:
scarica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di settimane fa sul blog australiano dell’azienda <strong>Marketing Results</strong> è <a onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://www.marketing-results.com.au/blog/2009/02/26/google-analytics-1-page-mindmap/');" href="http://www.marketing-results.com.au/blog/2009/02/26/google-analytics-1-page-mindmap/">apparsa una mappa mentale</a> di una pagina con lo schema del processo per iniziare a usare Google Analytics.<br />
L’idea è sembrata carina e Marco Cilia (autore dell&#8217;ottimo blog <a title="GA in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/" target="_blank">GA in 30 secondi</a>) ha pensato bene di tradurla, facendoci cosa gradita a tutti noi:</p>
<p><a onclick="pageTracker._trackPageview('/downloads/wp-content/google_analytics_mappa_mentale.pdf');" href="http://www.goanalytics.info/wp-content/google_analytics_mappa_mentale.pdf"><strong>scarica la mappa mentale per Google Analytics</strong></a></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CSS Reset</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/19/css-reset/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/19/css-reset/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 13:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la versione originale di Reset.css e
Reset Reloaded, Eric Meyer ha appena messo a punto e presentato la nuova versione in Resetting Again.
Si tratta di un foglio di stile di base in grado di annullare tutte le proprietà CSS attribuite di default dai browser (dimensioni, peso, tipo, margini, padding, ecc..).
Interessante l’evoluzione del CSS nelle diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la versione originale di <a title="Reset.css" href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2007/04/12/reset-styles/" target="_blank">Reset.css</a> e<br />
<a title="Reset Reloaded" href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2007/05/01/reset-reloaded/" target="_blank">Reset Reloaded</a>, Eric Meyer ha appena messo a punto e presentato la nuova versione in <a title="Resetting Again " href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2008/01/15/resetting-again/" target="_blank">Resetting Again</a>.</p>
<p>Si tratta di un foglio di stile di base in grado di annullare tutte le proprietà CSS attribuite di default dai browser (dimensioni, peso, tipo, margini, padding, ecc..).</p>
<p>Interessante l’evoluzione del CSS nelle diverse versioni e soprattutto da non perdere la logica dietro le varie scelte implementative, ben illustrata dal guru.</p>
<p>Molti preferiscono usare un <a title="CSS di base" href="http://css.html.it/articoli/leggi/2270/creare-un-css-di-base/" target="_blank">CSS di base</a> magari che includa anche un <a href="http://css.html.it/articoli/leggi/2366/ritmo-verticale-nella-tipografia/">ritmo verticale</a>, in grado di fornire già un solido punto di partenza.</p>
<p>Io personalmente utilizzo con soddisfazione la tecnica di Meyer e voi? quale approccio di sviluppo preferite?</p>
<p>*Carlo*</p>
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