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	<title>WMC &#187; malware</title>
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		<title>Nuove funzioni nei webmaster tools di Google</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[googlebot]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul webmaster tool di google sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel webmaster tools di google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul webmaster tool di <strong>google </strong>sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel <strong>webmaster tools</strong> di google si può adesso vedere nella sidebar di navigazione nella sinistra, sotto la voce &#8220;Funzioni sperimentali&#8221;, le due nuove voci &#8220;<em>Visualizza come googlebot</em>&#8221; e &#8220;<em>Dettagli Malware</em>&#8220;.</p>
<p>La prima funzione, &#8220;<strong>Visualizza come Googlebot</strong>&#8220; permette al webmaster di vedere come lo spider di google, il googlebot, vede una qualsiasi pagina del tuo sito. Sarà sufficiente inserire l&#8217;url della pagina da analizzare e dopo una elaborazione di qualche minuto, avremo il codice sorgente della pagina visibile da googlebot con ulteriori dati riguardanti HTTP status, Server, cache control, ecc&#8230; Si può così controllare, con gli occhi di google, come il sito viene visto dallo spider del motore di ricerca.</p>
<p>Attraverso la voce &#8220;<strong>Dettagli malware</strong>&#8221; dal webmaster tool di google si può vedere se nel sito siano presenti malware, ovvero software creati con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui tale software viene eseguito. Uno dei principali obiettivi di google è sempre stata la sicurezza nella navigazione generata dallo stesso motore di ricerca: attraverso questa funzionalità del webmaster tool di google, si possono scoprire eventuali bugs che rendono navigatore e server potenziali vittime di attacchi malintenzionati. Come sempre google indica utili soluzioni per risolvere il problema: il sistema avvisa il proprietario del sito che potrà correggere gli errori e tornare ad una situazione sicura, per poi invitare nuovamente google alla normale scansione ed indicizzazione delle pagine.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte: <a title="WMGT" href="http://www.antonico.com/notizie-seo/40-novita-seo-posizionamento/119-webmaster-tools-google-funzioni-sperimentali.html" target="_blank">antonico.com</a>]</p>
<p style="text-align: left;">*Carlo*</p>
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		<title>Un altro malware che infetta i siti&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 06:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[sql injection]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio Gumblar? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.
Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio <a title="Gumblar" href="http://www.trackback.it/articolo/si-chiama-gumblar-e-la-nuova-minaccia-n-1-del-web/10975/" target="_blank">Gumblar</a>? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.</p>
<p>Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti i codici sono diversi, pur facendo all’incirca la stessa cosa: <strong>SQL injection</strong> di javascript malevoli camuffati con firme polimorfiche, che li fanno sembrare degli innocenti frammenti di codice di Google Analytics.<br />
Anche qui il malware reindirizza lo sfortunato utente a siti pericolosi che sfruttano circa una decina di brutte falle di sicurezza, nella speranza di trovare qualche ingresso non ancora chiuso dagli aggiornamenti software (e di utenti negligenti ce ne sono!).</p>
<p>Se non trova dei buchi, il malware non demorde e gioca l’ultima carta: cerca di convincere l’utente ad installare un falso antivirus. Peraltro, l’infezione sebbene sia piuttosto standard è difficile da scovare. Il codice polimorfico infatti garantisce una certa protezione dagli antivirus (quelli veri).</p>
<p>*Carlo*</p>
<p style="text-align: right;font-size:11px">[<em>fonte: <a title="Trackback" href="http://www.trackback.it/articolo/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/11291/" target="_blank">Trackback</a>]</em></p>
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