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	<title>WMC &#187; google</title>
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		<title>Continua la partnership tra Mozilla e Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2012/01/30/continua-la-partnership-tra-mozilla-e-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[mozilla]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qualche mese fa si pensava che la collaborazione tra Google e Mozilla andasse scemando sia per il continuo crescere di Chrome sia per una versione di Firefox uscita a ottobre dotata di Bing come motore di ricerca predefinito.
A smentire questo pensiero è il post di Mozilla pubblicato il 20 dicembre dove viene annunciato di aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2076 alignnone" title="google-mozilla-firefox" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/12/google-mozilla-firefox.jpg" alt="google-mozilla-firefox" width="400" height="144" /></p>
<p style="text-align: left;">Qualche mese fa si pensava che la collaborazione tra <strong>Google </strong>e <strong>Mozilla </strong>andasse scemando sia per il continuo crescere di Chrome sia per una versione di Firefox uscita a ottobre dotata di Bing come motore di ricerca predefinito.</p>
<p style="text-align: left;">A smentire questo pensiero è il <a href="http://blog.mozilla.com/blog/2011/12/20/mozilla-and-google-sign-new-agreement-for-default-search-in-firefox/" target="_blank">post</a> di Mozilla pubblicato il 20 dicembre dove viene annunciato <span id="intelliTXT">di aver <strong>rinnovato </strong></span><span id="intelliTXT"><strong>per altri tre anni</strong></span><span id="intelliTXT"><strong> la collaborazione con Google.</strong></span></p>
<p style="text-align: right;"><span><em>Giancarlo</em><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google chiede aiuto ai singoli utenti</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/10/05/google-chiede-aiuto-ai-singoli-utenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 14:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per continuare a combattere le Content Farm e migliorare ulteriormente il suo algoritmo, Google ha pubblicato un modulo dove ogni utente può segnalare quali sono i contenuti copiati, la fonte originale e quali sono le keywords che hanno portato alla scoperta della violazione.
Google cerca quindi dei casi che hanno bypassato l&#8217;algoritmo e per questo motivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2019  aligncenter" title="google_panda" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/08/google_panda.png" alt="google_panda" width="426" height="164" /></p>
<p>Per continuare a combattere le Content Farm e migliorare ulteriormente il suo algoritmo, Google ha pubblicato un modulo dove ogni utente può segnalare quali sono i contenuti copiati, la fonte originale e quali sono le keywords che hanno portato alla scoperta della violazione.</p>
<p>Google cerca quindi dei casi che hanno bypassato l&#8217;algoritmo e per questo motivo ha bisogno di un aiuto umano che aiuti a formare un elenco di pagine su cui si chiede di intervenire.</p>
<p><a href="https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dGM4TXhIOFd3c1hZR2NHUDN1NmllU0E6MQ&amp;ndplr=1" target="_blank">Pagina report</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rapporto Velocità sito su Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/08/05/rapporto-velocita-sito-su-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 12:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora con Google Analytics si può!
Ebbene sì, da alcune settimane Google Analytics permette di visualizzare &#8211; nella sezione Contenuti dei rapporti &#8211; anche quello relativo alla velocità di caricamento delle pagine del proprio sito.
Affinché i rapporti Velocità sito funzionino, bisogna però modificare il codice di monitoraggio. La modifica consiste nel semplice inserimento di un metodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora con <strong>Google Analytics</strong> si può!</p>
<p>Ebbene sì, da alcune settimane Google Analytics permette di visualizzare &#8211; nella sezione Contenuti dei rapporti &#8211; anche quello relativo alla velocità di caricamento delle pagine del proprio sito.</p>
<p>Affinché i <strong><em>rapporti Velocità sito</em></strong> funzionino, bisogna però modificare il codice di monitoraggio. La modifica consiste nel semplice inserimento di un metodo aggiuntivo:</p>
<p><code>_<em>trackPageLoadTime</em>();</code></p>
<p>dopo la chiamata alla funzione &#8220;_trackPageview&#8221;, e quindi:</p>
<p><em><code>_gaq.push(['_trackPageLoadTime']);</code></em> &gt; per il codice asincrono<br />
o<br />
<em><code>pageTracker._trackPageLoadTime();</code> </em>&gt; per il codice precedente</p>
<p>Come da <a title="Velocità sito - Guida di Google Analytics" href="http://bit.ly/jqAbzE" target="_blank">articolo nella guida ufficiale di Google Analytics</a>, la visualizzazione predefinita del rapporto Velocità sito mostra Pagine (le pagine del tuo sito web) come dimensione principale. Riporta un elenco delle tue pagine a partire da quelle con la massima latenza fino a quelle con la latenza più bassa. In questa visualizzazione, la tabella del rapporto contiene le seguenti metriche:</p>
<ul>
<li><strong>Tempo di caricamento medio della pagina</strong>: il tempo medio (in secondi) impiegato da una pagina per caricarsi, dall&#8217;avvio della visualizzazione di pagina (ad esempio clic su un link alla pagina) fino al termine del caricamento nel browser.</li>
<li><strong>Visualizzazioni di pagina</strong>: il numero effettivo di volte che la pagina è stata visualizzata nell&#8217;intervallo di date selezionato.</li>
<li><strong>Esempio di caricamento pagina</strong>: il numero effettivo di visualizzazioni di pagina sottoposte a campionamento per il calcolo del tempo medio di caricamento della pagina.</li>
<li><strong>Frequenza di rimbalzo</strong>: come per il rapporto Pagine, la percentuale di visualizzazioni di pagina nelle quali la pagina è stata la sola pagina visualizzata nella sessione.</li>
<li><strong>% uscita</strong>: come per il rapporto Pagine, la percentuale di visualizzazioni della pagina nelle quali la pagina è stata l&#8217;ultima pagina visualizzata nella sessione.</li>
</ul>
<p>La visualizzazione predefinita di questo rapporto fornisce una serie di controlli che si possono utilizzare per modificare i dati della tabella. Ad esempio, si può scegliere una dimensione secondaria, come browser, insieme alla dimensione <em>Pagine</em> per avere un&#8217;idea della classificazione della latenza di una determinata pagina in base al browser. Si può selezionare anche una serie di altre dimensioni principali per questo rapporto. A destra del controllo <strong>Visualizzazione</strong> nella parte superiore della tabella, provate a selezionare Browser se si desidera visualizzare la latenza complessiva del sito per browser specifici.</p>
<p>Vista l&#8217;importanza sempre maggiore che viene data anche a livello di <strong>SEO </strong>alla velocità di caricamento delle pagine web di un sito (che in Google Analytics si traduce nel calcolo di latenza per un campione di visualizzazioni di pagina sulle pagine del proprio sito web), questo nuovo fattore si rivela un&#8217;interessante informazione in più da tenere sotto controllo.</p>
<p style="text-align: right;">*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google+, la lotta sul web si combatte a colpi di Social Network</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/06/30/google-la-lotta-sul-web-si-combatte-a-colpi-di-social-network/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 13:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il mezzo fallimento (secondo me) di Wave prima e di Buzz! poi, Google questa volta fa veramente sul serio proponendo un prodotto che sembra essere nato per combattere in grande stile la lotta sul web tra i vari Social Network, Facebook in primis&#8230;
Quasi a sorpresa infatti ha fatto uscire Google+ (o Google Plus) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il mezzo fallimento (secondo me) di Wave prima e di Buzz! poi, Google questa volta fa veramente sul serio proponendo un prodotto che sembra essere nato per combattere in grande stile la lotta sul web tra i vari <strong>Social Network</strong>, <em>Facebook </em>in primis&#8230;</p>
<p>Quasi a sorpresa infatti ha fatto uscire <strong><a title="Google Plus" href="https://plus.google.com/" target="_blank">Google+</a> (o Google Plus)</strong> e contemporaneamente ha reso disponibile anche un <strong><a title="App Google+ per Android" href="https://market.android.com/details?id=com.google.android.apps.plus" target="_blank">app per Android</a></strong>: questo la dice lunga su quanto ci stessero lavorando dietro da tempo.<br />
Anche il &#8220;<em>bottone +1</em>&#8221; che Google ha fatto uscire poco tempo fa aveva creato curiosità e aspettative sul fatto che non finisse tutto lì, e infatti&#8230;</p>
<p>Per ora è in versione demo e solo a inviti (peraltro attualmente bloccati da Google stesso), ma quello che trapela da notizie e da video sul web sembrerebbe essere un prodotto a 360° gradi: la sfida al colosso Facebook è lanciata!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xwnJ5Bl4kLI?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/xwnJ5Bl4kLI?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Voi cosa ne pensate? Chi vincerà questa sfida?</p>
<p style="text-align: right;">*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I video con HTML5 continuano a crescere sul web</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/04/26/i-video-con-html5-continuano-a-crescere-sul-web/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 13:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[HTML5 (linguaggio di markup – marcatura – per la progettazione delle pagine web, ancora in fase di definizione) continua a crescere a ritmi molto sostenuti. A gennaio 2010, solo il 10% dei video presenti in rete utilizzava il formato HTML5; a distanza di un anno il dato è cresciuto del 53%. Infatti a febbraio 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>HTML5 </strong>(linguaggio di markup – marcatura – per la progettazione delle pagine web, ancora in fase di definizione) continua a crescere a ritmi molto sostenuti. A gennaio 2010, solo il 10% dei video presenti in rete utilizzava il formato HTML5; a distanza di un anno il dato è cresciuto del 53%. Infatti <strong>a febbraio 2011 i video in rete che sfruttano il formato HTML5 sono circa il 63%</strong>. Questo permette a tutti i dispositivi iOS di essere perfettamente compatibili con le pagine web che usano questa tecnologia, invece del solito <em>Flash</em>.</p>
<p><img class="alignright" title="HTML5 continua a crescere a ritmi molto elevati: dal 10% di gennaio 2010 è passata al 63% di febbraio 2011" src="http://www.italiamac.it/wp-content/plugins/hungred-image-fit/scripts/timthumb.php?src=http://www.italiamac.it/wp-content/uploads/2011/03/h264-feb-2011_001.png&amp;h=0&amp;w=440&amp;zc=1&amp;q=100" alt="h264 feb 2011 001  HTML5 continua a crescere a ritmi molto elevati: dal 10% di gennaio 2010 è passata al 63% di febbraio 2011" width="356" height="264" /></p>
<p>È molto probabile che in effetti HTML5 sarà lo standard del futuro. YouTube, però, potrebbe decidere di impostare di default il formato <em>VP8</em> (WebM), e il formato made in Google potrebbe contrastare e rallentare la crescita di HTML5 (secondo le dichiarazioni del World Wide Web Consortium sarà ratificato solo a luglio 2014).</p>
<p>Il nuovo standard dovrebbe migliorare notevolmente le performance e la gestione dei contenuti multimediali: per questo colossi come <strong>Microsoft</strong>, <strong>Google </strong>ed <strong>Apple </strong>non vedono l’ora che lo standard sia ratificato ufficialmente, in modo da poterne sfruttare al massimo le nuove potenzialità. Durante il mese di maggio ci sarà una riunione in cui molti operatori del settore verranno chiamati ad esprimere la propria valutazione riguardo le nuove specifiche: attendiamo quindi nuovi sviluppi.</p>
<p style="text-align: right;">[fonte: <a href="http://www.italiamac.it/internet/2011/03/html5-continua-a-crescere-a-ritmi-molti-elevanti-dal-10-di-gennaio-2010-a-63-di-febbraio-2011/" target="_blank">italiamac.it</a>]</p>
<p style="text-align: left;">*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il nuovo algoritmo di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/04/12/il-nuovo-algoritmo-di-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 09:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[L’obiettivo di Google è  di dare risposte sempre più rilevanti e nel minor tempo possibile alle ricerche degli utenti e questo richiede un costante miglioramento dei loro algoritmi.
A causa delle Content farm sparse per tutto il Web, Google ha finalmente deciso di penalizzare questi siti che producono solo contenuti copiati favorendo chi invece fornisce contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo di <strong>Google </strong>è  di dare risposte sempre più rilevanti e nel minor tempo possibile alle ricerche degli utenti e questo richiede un costante miglioramento dei loro algoritmi.</p>
<p>A causa delle<a title="Content Farm" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Content_farm" target="_blank"> Content farm</a> sparse per tutto il Web, Google ha finalmente deciso di penalizzare questi siti che producono solo contenuti copiati favorendo chi invece fornisce contenuti originali.</p>
<p>L’intento di Google è <strong>premiare la qualità</strong>.</p>
<p>Al momento questa funzione è limitata solo agli Stati Uniti, ma verrà implementata anche alle altre nazioni  se nei prossimi mesi il nuovo algoritmo porterà un significativo miglioramento nelle ricerche.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Html 5, la mappa della metro di New York come le corde della chitarra</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/03/02/html-5-la-mappa-della-metro-di-new-york-come-le-corde-della-chitarra/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 13:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>

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		<description><![CDATA[Usando l&#8217;Html5 e una mappa della metropolitana di New York, Alexander Chen, che lavora come ingegnere per Google, ha creato un nuovo strumento musicale basato sul web, in cui le varie linee dei treni si &#8216;pizzicano&#8217; a vicenda producendo un suono simile alle corde della chitarra.
Per provare di persona è possibile farsi una &#8216;corsa&#8217; su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/02/metro-html5-demo.jpg" rel="lightbox[1723]"><img class="alignright size-medium wp-image-1726" title="metro-html5-demo" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/02/metro-html5-demo-300x187.jpg" alt="metro-html5-demo" width="300" height="187" /></a>Usando l&#8217;Html5 e una mappa della <span id="U311621214136aeH" style="font-weight: bold;">metropolitana di New York</span>, <span id="U311621214136LdC" style="font-weight: bold;">Alexander Chen</span>, che lavora come ingegnere per Google, ha creato un nuovo strumento musicale basato sul web, in cui le varie linee dei treni si &#8216;pizzicano&#8217; a vicenda producendo un suono simile alle corde della <span id="U311621214136HmE" style="font-weight: bold;">chitarra</span>.</p>
<p>Per provare di persona è possibile farsi una &#8216;corsa&#8217; su <a title="mta" href="http://www.mta.me/" target="_blank">www.mta.me</a>, mentre a questo <a href="http://blog.chenalexander.com/2011/conductor-mta/" target="_blank">indirizzo</a> è possibile conoscere il dettaglio del progetto in questione.</p>
<p>Bello vero?</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>8 giugno 2011, il giorno dell’IPv6</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/01/17/8-giugno-2011-il-giorno-dell%e2%80%99ipv6/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 09:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[akamai]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[indirizzi IP]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[ipv6]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 8 giugno 2011 sarà il giorno in cui per la prima volta il mondo intero sperimenterà in massa l’IPv6. Sarà questo il giorno in cui alcuni tra i maggiori siti al mondo, infatti, migreranno sul nuovo protocollo per 24 ore consecutive sperimentando così per la prima volta l’IPv6 sulle masse e sui grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo <strong>8 giugno 2011</strong> sarà il giorno in cui per la prima volta il mondo intero sperimenterà in massa l’<strong>IPv6</strong>. Sarà questo il giorno in cui alcuni tra i maggiori siti al mondo, infatti, migreranno sul nuovo protocollo per 24 ore consecutive sperimentando così per la prima volta l’IPv6 sulle masse e sui grandi numeri.</p>
<p>Trattasi in parte di un esperimento, <strong>un modo per testare che tutto funzioni alla luce del prossimo switch-off verso la nuova realtà</strong>. In parte, però, è anche una forzatura con cui si tenta di convincere tutti gli attori del settore ad una necessaria migrazione solerte affinché la Rete non rimanga imbrigliata in una assurda scarsità di IP determinata dal progressivo esaurimento delle risorse disponibili sotto IPv4. <strong>Google, Yahoo, Facebook e Akamai hanno già confermato la propria adesione</strong> al progetto, ma la Internet Society spera che anche altri nomi possano unirsi all’esperimento.</p>
<p>A tal fine una apposita pagina invita gestori di siti web ed operatori di rete a comunicare la propria <a rel="nofollow" href="http://isoc.org/wp/worldipv6day/how-to-join/" target="_blank">adesione</a> al progetto, così da accrescere la lista iniziale e trasformare davvero l’8 giugno in un <strong>grandioso esperimento collaborativo internazionale</strong>, una sorta di beta test per valutare quel che succederà nel futuro prossimo.</p>
<p>Siamo tutti pronti ad approdare al protocollo IPv6? No, anzi: <strong>soltanto lo 0.2% degli utenti ha oggi connettività nativa su IPv6</strong>. Per questo motivo un esperimento ulteriore è sul sito <a rel="nofollow" href="http://test-ipv6.com/" target="_blank">test-ipv6.com</a> ove ognuno può testare la propria connessione e verificare se il proprio operatore ha già compiuto le operazioni necessarie per consentire la normale navigazione con il nuovo protocollo. In ogni caso, anche per coloro i quali l’IPv6 non è ancora stato attivato, l’8 giugno non sarà un giorno senza Internet: secondo Google «la buona notizia è che gli utenti di Internet non dovranno far nulla di speciale per prepararsi al World IPv6 Day. Le nostre misurazioni suggeriscono che <strong>la grande maggioranza (99.95%) degli utenti non avrà problemi</strong>. Comunque, in rari casi, gli utenti sperimenteranno problemi di connessione [...]». Il che fa parte di un normale beta test, ove proprio i problemi sono i protagonisti della giornata poiché è su questi ultimi che occorrerà lavorare nei mesi successivi per fare in modo che il passaggio sia quanto meno traumatico possibile.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller;">[fonte: <a title="Web News" href="http://www.webnews.it/2011/01/12/8-giugno-2011-il-giorno-dellipv6/" target="_blank">Webnews</a>]</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google, lezioni online per analfabeti digitali</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/12/28/google-lezioni-online-per-analfabeti-digitali/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 09:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[parents]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha annunciato un’utile iniziativa per spiegare le principali operazioni che è possibile fare con un computer. Non tutti gli utilizzatori di PC hanno dimestichezza con l’invio di una email, con gli aggiornamenti del browser o con la condivisione di un video. Il sito TeachParentsTech.org nasce quindi per insegnare ai genitori (ma non solo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha annunciato un’utile iniziativa per spiegare le principali operazioni che è possibile fare con un computer. Non tutti gli utilizzatori di PC hanno dimestichezza con l’invio di una email, con gli aggiornamenti del browser o con la condivisione di un video. Il sito <a href="http://www.teachparentstech.org/" target="_blank">TeachParentsTech.org</a> nasce quindi per insegnare ai genitori (ma non solo a loro) i passi necessari per compiere una determinata azione senza l’aiuto diretto dei figli.</p>
<p>La home page è suddivisa in cinque sezioni con campi da compilare in modo simile ad una email. Infatti al termine della procedura guidata, viene inviato un messaggio di posta elettronica contenente uno o più link corrispondenti ad altrettanti video. È possibile selezionare oltre <strong>50 “how-to”</strong> presenti in cinque categorie (The Basics, World Wide Web, Communication, Media e Finding Information).</p>
<p>La categoria <strong>The Basics</strong> include alcune semplici operazioni come copia&amp;incolla, cambiare lo sfondo del desktop o lo screensaver, ingrandire o ridurre il testo visualizzato nel browser. I video della categoria <strong>World Wide Web</strong> spiegano come aggiornare il browser, creare una password robusta o cambiare la pagina predefinita. La categoria <strong>Communication</strong> si occupa dell’utilizzo delle email, del traduttore e della chat. I video in <strong>Media</strong> invece spiegano come effettuare la condivisione di file, immagini e video. Infine, la categoria <strong>Finding Information</strong>, illustra principalmente le operazioni che è possibile fare con un motore di ricerca.</p>
<p>Ovviamente per tutte le spiegazioni presenti nei video vengono mostrati i software e i servizi di Google. Per adesso il sito è rivolto esclusivamente agli utenti degli Stati Uniti. Le prime 10.000 persone che invieranno queste email di aiuto, potranno anche inviare gratuitamente ad un destinatario a propria scelta un vero e proprio “pacchetto” di supporto mediante posta ordinaria.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rHa1Dj3JIFQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/rHa1Dj3JIFQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="font-size:smaller; text-align: right;">(fonte: <a href="http://http://www.webnews.it/2010/12/14/google-lezioni-online-per-analfabeti-digitali/" target="_blank">Webnews.it</a>)</p>
<p>Ancora una volta Google soddisfa i nostri desideri&#8230; alzi la mano chi non si sia trovato almeno una volta a dover spiegare (a fatica) ai propri genitori come inviare una e-mail, come navigare&#8230; non è così? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google lancia l&#8217;Anteprima Istantanea</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/11/26/google-lancia-lanteprima-istantanea/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 11:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google la chiama Anteprima Istantanea: si tratta di una funzione di estrema utilità con la quale il motore di ricerca, in modo del tutto istantaneo, offre all’utente non soltanto una serie di risultati in risposta alle query formulate, ma consente anche di vedere una anteprima della homepage per favorire l’utente nell’identificazione del sito.
A partire da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google la chiama <strong>Anteprima Istantanea</strong>: si tratta di una funzione di estrema utilità con la quale il motore di ricerca, in modo del tutto istantaneo, offre all’utente non soltanto una serie di risultati in risposta alle query formulate, ma consente anche di vedere una anteprima della homepage per favorire l’utente nell’identificazione del sito.</p>
<p>A partire da inizio novembre la cosiddetta “Anteprima istantanea” è disponibile su Google .com e, spiega Google, <strong>nei giorni seguenti sarà disponibile in 40 lingue differenti, italiano compreso</strong>.</p>
<p>Il funzionamento è semplice: una volta formulata la query, Google Instant offre immediatamente le risposte per quanto cercato. Al fianco di ogni risultato comparirà d’ora in poi l’icona raffigurante una lente di ingrandimento: <strong>il semplice passaggio del mouse su questa icona consente di vedere l’anteprima del sito relativo</strong>.</p>
<p>Google Anteprima Istantanea consente infatti di:</p>
<ul>
<li><strong>Confrontare i risultati velocemente</strong>: un confronto visivo di tutti i risultati di ricerca aiuta ad individuare quale sia quello giusto, perché dà un’idea del sito prima ancora di accedervi;</li>
<li><strong>Individuare i contenuti rilevanti</strong>: le caselle di testo evidenziano dove compare il termine cercato sulla pagina web. In questo modo é possibile valutare se questo coincide effettivamente con la ricerca effettuata;</li>
</ul>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Top 1000 siti secondo Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/23/top-1000-siti-secondo-google/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha pubblicato la lista dei siti più visitati al mondo, sono mille e seguono il programma Doubleclick AdPlanner.
Nonostante si dica sia in netto calo di popolarità, Facebook si trova al primo posto, con ben 540.000.000 visite e 570.000.000.000 pagine viste, numeri da capogiro!
Sul secondo gradino più alto del podio si colloca Yahoo! mentre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha pubblicato la <a title="Google top sites" href="http://www.google.com/adplanner/static/top1000/" target="_blank">lista dei siti più visitati al mondo</a>, sono mille e seguono il programma <strong>Doubleclick AdPlanner.</strong></p>
<p>Nonostante si dica sia in netto calo di popolarità, <strong>Facebook</strong> si trova al primo posto, con ben 540.000.000 visite e 570.000.000.000 pagine viste, numeri da capogiro!<br />
Sul secondo gradino più alto del podio si colloca <strong>Yahoo!</strong> mentre la medaglia di bronzo spetta a <strong>Live</strong>.</p>
<p>Personalmente ritengo però che il risultato migliore in assoluto sia colui che occupa la quarta piazza ovvero <strong>Wikipedia</strong> in quanto è il primo in assoluto tra i siti senza alcun tipo di pubblicità (advertising).</p>
<p>Il primo quotidiano si trova all&#8217;83° posto ed è il <strong>New York Times,</strong> mentre il primo sito italiano risulta il portale <strong>Libero</strong>, in 232esima posizione.</p>
<p>E il vostro sito quale posto occupa? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google abbandona il PageRank</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/24/google-abbandona-il-pagerank/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PageRank, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di Peter Norvig, intervenuto al Search Marketing Expo West 2010.
Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>PageRank</strong>, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di <strong>Peter Norvig</strong>, intervenuto al <a title="Sito  ufficiale Search Marketing Expo West 2010" href="http://searchmarketingexpo.com/west/" target="_blank">Search Marketing Expo West 2010</a>.</p>
<p>Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, webdesigner e soprattutto <strong>SEO</strong> dovrebbe concentrarsi maggiormente su altri aspetti, anziché tendere i propri sforzi al conseguimento di un alto PageRank.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>A quanto pare BigG considera ormai la tanto celebre barra bianca e verde rappresentativa di un’epoca ormai lasciata alle spalle. Dopo la rimozione dai <strong>Google Webmaster Tool</strong>, si attende ora che l’indicatore del PageRank scompaia anche dalle prossime release della <strong>Google Toolbar</strong>, magari per fare spazio a nuovi parametri con i quali i professionisti del Web dovranno vedersela negli anni a venire.</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Pubblicità sui cartelloni in Google Street View?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/23/pubblicita-sui-cartelloni-in-google-street-view/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[mappe satellitari]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[street view]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;advertising online.
Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising“), che consentirebbero agli inserzionisti di modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard del famoso stumento di Google Maps.
L&#8217;idea non è niente male, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View.jpg" rel="lightbox[1144]"><img class="alignright size-medium wp-image-1145" style="border: 0pt none; margin: 2px 5px;" title="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View-300x246.jpg" alt="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" width="240" height="197" /></a>Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;<strong>advertising online</strong>.</p>
<p>Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “<a title="Real-Time Ads Coming to Google Street View?" href="http://mashable.com/2010/01/12/real-time-ads-street-view/" target="_blank">Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising</a>“), che consentirebbero agli inserzionisti di <strong>modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard </strong>del famoso stumento di Google Maps.</p>
<p>L&#8217;idea non è niente male, ma credo che possa aprire discussioni su un punto focale:<br />
chi è in questo caso il proprietario dei cartelloni?<br />
Google o il reale proprietario dello stesso?<img src="file:///C:/Documents%20and%20Settings/carlor/Desktop/Google-introduce-la-pubblicit%C3%A0-su-Street-View.jpg" alt="" /><br />
Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230; <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perché serve un consulente Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/16/perche-serve-un-consulente-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda “perché un consulente di GA?” si presenta più volte, sotto varie forme.
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il blog di Marco Cilia interamente dedicato proprio a Google Analytics).
Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.
Ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda “<em>perché un consulente di GA?</em>” si presenta più volte, sotto varie forme.<br />
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info" target="_blank">blog di Marco Cilia</a> interamente dedicato proprio a <strong>Google Analytics</strong>).</p>
<p>Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.<br />
Ed eccone elencati i motivi principali:</p>
<ul>
<li><strong>vuoi una persona con un “titolo”</strong>: essere certificato <em>Google Analytics Invidual Qualification</em> non significa sapere tutto di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> ed essere in grado di rispondere a qualsiasi richiesta. Però è un esame, presuppone un po’ di studio e un investimento in denaro, per quanto piccolo esso sia. Sicuramente una persona certificata crede fortemente nello strumento e può fornirti una consulenza di un certo tipo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>alcune cose sono troppo difficili per te</strong>: Google Analytics è uno strumento magnifico, con pochi click e un copia-incolla si è in grado di avere già molti report. Ma quando le cose si complicano – specialmente con l’introduzione di alcune recenti novità come lo script asincrono o il tracciamento dei siti mobile – potresti avere bisogno di qualcuno che vada oltre la semplice ricerca di una soluzione online.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>non hai il tempo di seguire tutte le novità</strong>: si fatica a stare dietro a tutti gli annunci che il team di Google Analytics fa o ai cambiamenti dell’interfaccia dei report. Di conseguenza per le persone che <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> lo usano e basta è ancora più complesso stare aggiornati. Un consulente può sempre darti una visione sulle ultime novità e magari mostrarti una strada più semplice o più vantaggiosa che tu non avevi considerato semplicemente perché non sapevi esistesse. Il consulente non sta otto ore al giorno con la faccia su <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>, ma ogni giorno legge decine e decine di cose sullo strumento, trucchi, soluzioni, post, forum…</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>ti serve un lavoro costante nel tempo</strong>: potresti aver bisogno di un tipo di lavoro che porta via troppo tempo a un tuo dipendente, o che nessuno è in grado di fare, o che richiede una conoscenza specifica di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>. Potrebbero essere delle analisi dettagliate, oppure conferme a sospetti e intuizioni, potrebbero essere report specifici costanti nel tempo o analisi costanti sulla situazione e le modifiche apportate al sito.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>hai fretta</strong>: è leggittimo; alcune volte implementare una soluzione nuova richiede test, controllare i risultati, capire se qualcosa non va e perché, fare correzioni. Sebbene non possa darti garanzia totale che questo con un consulente non accada, è più facile che qualcuno che maneggia Google Analytics intensivamente abbia già affrontato un problema simile e possa quindi darti una soluzione “cucinata”.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size:smaller">[Fonte: <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/perche-ti-serve-un-consulente-google-analytics/" target="_blank">Google Analytics in 30 secondi</a>, di Marco Cilia]</span></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bing vs Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/11/bing-vs-google/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo di novembre di wired su Bing, il motore di ricerca sviluppato da Lorenzo Thione e recentemente acquistato da Microsoft.
L&#8217;articolo come sempre è entusiasmante e racconta una di quelle storie americane che in Italia non potranno mai avere luogo. Lorenzo, brillante e meritevole immigrato italiano formatosi alla scuola di Palo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo di novembre di wired su <strong>Bing</strong>, il motore di ricerca sviluppato da Lorenzo Thione e recentemente acquistato da Microsoft.<br />
L&#8217;articolo come sempre è entusiasmante e racconta una di quelle storie americane che in Italia non potranno mai avere luogo. Lorenzo, brillante e meritevole immigrato italiano formatosi alla scuola di Palo Alto, cerca finanziatori per sviluppare un&#8217;idea che potenzialmente potrebbe battere il motore di ricerca di <strong>Google </strong>e ne trova uno che elargisce i primi 2 milioni e mezzo per dare seguito al progetto.<br />
Qualche anno dopo l&#8217;idea iniziale è diventata una applicazione talmente interessante che <strong>Microsoft decide di acquistare la start-up</strong> per una cifra non dichiarata ma che si aggira intorno ai 100 milioni di dollari.</p>
<p>Letto l&#8217;articolo non resta che fare qualche <strong>prova </strong>per verificare se le potenzialità di Bing possono veramente impensierire Google.<br />
Quindi sono andata su questo sito <a title="bing vs google" href="http://www.bing-vs-google.com/" target="_self">http://www.bing-vs-google.com/</a> che permette di fare <strong>ricerche in contemporanea sui due motori</strong>. Le ricerche vanno fatte in inglese perché attualmente l&#8217;unica versione di Bing sfrutta la tecnologia è quella americana.</p>
<div id="attachment_1013" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-1013" title="Bing vs Google 1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/1.png" alt="Chiave di ricerca: who killed kennedy" width="580" height="261" /><p class="wp-caption-text">Chiave di ricerca: who killed kennedy</p></div>
<p>Dai risultati a confronto <strong>non mi sembra che ci siano delle differenze significative</strong>, spesso i risultati sono gli stessi in un ordine leggermente diverso.<br />
Il valore aggiunto di Bing dovrebbe essere la barra di destra che ti da una serie di link con <strong>ricerche correlate</strong>, mi chiedo però quale sia la differenza con la funzionalità <strong>&#8220;similar&#8221;</strong> di google.</p>
<p>Spesso inoltre mi sembra che Google abbia ancora una marcia in più, ad esempio cercando &#8220;is IE 6 still used&#8221; in Google il primo risultato è &#8220;Browser statistics&#8221; che è proprio quello che cercavo, in Bing ho una serie di siti in cui si parla di come IE6 sia ancora amato, un risultato molto corretto sembra essere quello che titola &#8220;53% Still use Internet explorer 6&#8243;, il che mi ha fatto molto preoccupare, salvo poi scoprire che i dati si riferivano alle statistiche di un blog&#8230;. ci sarà lo zampino di Microsoft? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_1014" class="wp-caption aligncenter" style="width: 589px"><img class="size-full wp-image-1014" title="Bing vs Google 2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/2.png" alt="Chiave di ricerca: is IE 6 still used" width="579" height="263" /><p class="wp-caption-text">Chiave di ricerca: is IE 6 still used</p></div>
<p>In ogni caso dati questi risultati credo che continuerò ad utilizzare Google, almeno fino a quando la logica che sta dietro a Bing non sarà disponibile anche per la versione in italiano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Go, il nuovo linguaggio di programmazione made in Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/01/go-il-nuovo-linguaggio-di-programmazione-made-in-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il post con il quale lo scorso 10 Novembre Google annuncia un nuovo linguaggio di programmazione open source, denominato proprio Go e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come Python con le performance e la sicurezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il <a href="http://google-opensource.blogspot.com/2009/11/hey-ho-lets-go.html" target="_blank">post</a> con il quale lo scorso 10 Novembre <strong>Google </strong>annuncia un <strong>nuovo linguaggio di programmazione open source</strong>, denominato proprio <strong>Go </strong>e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come <em>Python </em>con le performance e la sicurezza di un linguaggio compilato come C o C++. Obiettivo dichiarato, rendere la programmazione veloce, produttiva e divertente.</p>
<p><strong><a title="Go!" href="http://www.golang.org/" target="_blank">Go</a></strong>, assicura l’azienda di Mountain View, è in grado di offrire un’<strong>elevata velocità di compilazione</strong>. Google promette che il nuovo linguaggio di programmazione open source consentirà agli sviluppatori di realizzare programmi che girano alla stessa velocità di applicazioni native in C, con una compilazione delle applicazioni pressoché istantanea. Se volete scrivere un server per migliaia di thread di comunicazione e perdere meno tempo nel leggere migliaia di blog mentre aspettate, Go è lo strumento ideale, scrive Google. La curva di apprendimento, sottolinea BigG nella FAQ del sito ufficiale, non è ripida e il livello di difficoltà è similare a quello di Java.</p>
<p>Al momento, esistono due <strong>compilatori ufficiali</strong>: Gccgo, che si appoggia a GCC come back-end, e una suite di compilatori, 6g e 8g, sviluppati rispettivamente per sistemi x86 a 64 bit e x86 a 32 bit. Google dovrebbe anche rilasciare entro breve periodo il supporto per chip ARM e dispositivi Android.</p>
<p>Il <strong>Go Team</strong> vanta la presenza di personaggi del calibro di <em>Robert Griesemer</em>, uno degli sviluppatori del compiler Java’s HotSpot e di V8, il motore JS di Chrome, di <em>Kenneth Thompson</em>, insieme a <em>Dennis Ritchie</em> creatore di Unix, di <em>Rob Pike</em>, insieme a Thompson creatore dello standard UTF-8.</p>
<p style="text-align:right; font-size:smaller">[Fonte: <a title="Webmasterpoint - Go!" href="http://www.webmasterpoint.org/news/google-go-nuovo-linguaggio-programmazione-veloce-_p34884.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuove funzioni nei webmaster tools di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/16/nuove-funzioni-nei-webmaster-tools-di-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul webmaster tool di google sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel webmaster tools di google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul webmaster tool di <strong>google </strong>sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel <strong>webmaster tools</strong> di google si può adesso vedere nella sidebar di navigazione nella sinistra, sotto la voce &#8220;Funzioni sperimentali&#8221;, le due nuove voci &#8220;<em>Visualizza come googlebot</em>&#8221; e &#8220;<em>Dettagli Malware</em>&#8220;.</p>
<p>La prima funzione, &#8220;<strong>Visualizza come Googlebot</strong>&#8220; permette al webmaster di vedere come lo spider di google, il googlebot, vede una qualsiasi pagina del tuo sito. Sarà sufficiente inserire l&#8217;url della pagina da analizzare e dopo una elaborazione di qualche minuto, avremo il codice sorgente della pagina visibile da googlebot con ulteriori dati riguardanti HTTP status, Server, cache control, ecc&#8230; Si può così controllare, con gli occhi di google, come il sito viene visto dallo spider del motore di ricerca.</p>
<p>Attraverso la voce &#8220;<strong>Dettagli malware</strong>&#8221; dal webmaster tool di google si può vedere se nel sito siano presenti malware, ovvero software creati con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui tale software viene eseguito. Uno dei principali obiettivi di google è sempre stata la sicurezza nella navigazione generata dallo stesso motore di ricerca: attraverso questa funzionalità del webmaster tool di google, si possono scoprire eventuali bugs che rendono navigatore e server potenziali vittime di attacchi malintenzionati. Come sempre google indica utili soluzioni per risolvere il problema: il sistema avvisa il proprietario del sito che potrà correggere gli errori e tornare ad una situazione sicura, per poi invitare nuovamente google alla normale scansione ed indicizzazione delle pagine.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte: <a title="WMGT" href="http://www.antonico.com/notizie-seo/40-novita-seo-posizionamento/119-webmaster-tools-google-funzioni-sperimentali.html" target="_blank">antonico.com</a>]</p>
<p style="text-align: left;">*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/27/augmenting-aerial-earth-maps-with-dynamic-information/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama «Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama «<strong>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</strong>» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto accade in un determinato luogo alle immagini statiche catturate tramite satellite.</p>
<p>Come si legge nel <a href="http://www.cc.gatech.edu/cpl/projects/augearth" target="_blank">documento</a> di presentazione del progetto, i ricercatori si sono posti l’obiettivo di aumentare le visualizzazioni aeree della Terra offerte da applicazioni quali <strong>Google Earth</strong> e <strong>Microsoft Visual Earth</strong>, attraverso informazioni dinamiche ottenute da riprese video. Il risultato dello studio sono quelle che Kim e colleghi hanno definito <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4qQbfhwVd_c" target="_blank">Augmented Earth Maps</a>, <strong>mappe satellitari</strong> che visualizzano la trasmissione in diretta di scenari dinamici all’interno di una città.</p>
<p>Il sistema ideato è ancora in fase di prototipo e le immagini dinamiche mostrate consistono in realtà in animazioni realizzate con un software che ha elaborato le riprese video di persone ed eventi reali. Trentasei i video utilizzati per le Augmented Earth Maps, dove si possono visualizzare una partita di calcio, le scene mostrata da tre videocamere di sorveglianza, il traffico cittadino, i movimenti dei pedoni, delle nuvole e i cambiamenti del cielo.</p>
<p>Si tratta di un evidente esempio di ciò che Tim O’Reilly chiama <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/futuro-del-web-2.0-web-al-quadrato-visione-di-tim-o-reilly_p34624.html" target="_blank">Web Squared</a>, il Web al quadrato, dove i dati generati su Internet vanno a implementare quelli provenienti dal mondo fisico e viceversa.</p>
<div style="text-align:right; font-size:smaller">[fonte: <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/mappe-google-tempo-reale-immagini-dal-satellite-rivoluzione_p34644.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</div>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Utilizzo del file robots.txt</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/27/utilizzo-del-file-robotstxt/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 07:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il file robots.txt è un semplice file in formato testo che ha uno specifico significato per la maggioranza dei motori di ricerca. Definendo alcune regole al suo interno, si può istruire gli spider a non scansionare ed indicizzare certi files, cartelle interne al proprio sito o tutto: per esempio se non si vuole che Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il file robots.txt è un semplice file in formato testo che ha uno specifico significato per la maggioranza dei motori di ricerca. Definendo alcune regole al suo interno, si può istruire gli spider a non scansionare ed indicizzare certi files, cartelle interne al proprio sito o tutto: per esempio se non si vuole che Google indicizzi la cartella /demo in quanto poco significativa e materiale di demo per il proprio sito, &#8220;robots.txt&#8221; permette di dire questo a Google.</p>
<p>Quindi andiamo a scrivere il nostro <strong>robots.txt</strong>.<br />
Creiamo un normale file di testo e lo nominiamo esattamente &#8220;robots.txt&#8221;. Questo file deve essere caricato nella root principale del sito (es. www.miosito.it), e non in eventuali sottocartelle (es. www.miosito.it/topolino/). E&#8217; solo seguendo queste due operazioni che lo spider del motore di ricerca interpreterà le istruzioni contenute nel file.</p>
<p>Adesso che sappiamo come nominare il file e dove caricarlo, dobbiamo sapere cosa metterci dentro per dare il comando ai motori di ricerca di seguire questo protocollo (formalmente il &#8220;<em>Robots Exclusion Protocol</em>&#8220;).<br />
Il formato è semplice per tutti gli intenti e scopi: una linea <strong>User-agent</strong>, per identificare il crawler in questione, seguito da una o più linee <strong>Disallow</strong>, per disabilitarlo all&#8217;indicizzazione di certe parti del proprio sito, e dalla presenza o meno di linee <strong>Allow</strong>, per abilitarlo all&#8217;indicizzazione di certe parti del proprio sito.</p>
<ul>
<li>Ecco un robots.txt che blocca tutto:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow: /</code><br />
Così tutti i robots (indicati con &#8220;*&#8221;) sono comandati a non indicizzare nessuna pagina del sito (indicato con &#8220;/&#8221;). Molto probabilmente non è quello che si vuole, ma è per dare l&#8217;idea.</li>
<li>Questo invece è il più libertino ed il più usato:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow:</code><br />
In questo modo tutti i motori di ricerca sono liberi di visitare ed indicizzare le pagine del sito (lasciando lo spazio vuoto dopo i : del Disallow).</li>
<li>Adesso passiamo all&#8217;essere più discriminatori. Mentre ogni webmaster ama google, si potrebbe non volere che l&#8217;imagebot di google indicizzi le immagini del sito e che le renda ricercabili online. Il comando seguente farà questo stratagemma:<br />
<code>User-agent: Googlebot-Image<br />
Disallow: /</code></li>
<li>Per disabilitare tutti i motori di ricerca e robots dall&#8217;indicizzare specifiche cartelle e pagine:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow: /cgi-bin/<br />
Disallow: /topolino/<br />
Disallow: /paperino/blank.htm<br />
Disallow: /*?</code><br />
L&#8217;ultimo comando impedisce l&#8217;indicizzazione di tutte le pagine dinamiche, che contengono il carattere ? nelle url.</li>
</ul>
<p>E ora non mi resta altro che augurare a tutti&#8230; buon robots!<br />
*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Strumenti per i Webmaster di Google si rinnova</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/21/strumenti-per-i-webmaster-di-google-si-rinnova/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 07:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Strumenti per i Webmaster sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni Google ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.
Ecco perché Google ha deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong><a title="Google Webmaster Tools" href="https://www.google.com/webmasters/tools/new/home?hl=it" target="_blank">Strumenti per i Webmaster</a></strong> sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni <strong>Google </strong>ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.</p>
<p>Ecco perché Google ha deciso di ristrutturare Strumenti per i Webmaster da zero, con una suite di funzioni organizzata in modo logico, oltre a un&#8217;interfaccia più pulita e veloce. Questo risultato è stato ottenuto parlando con i webmaster e conducendo studi sugli utenti.</p>
<p>Il risultato è una navigazione più semplice e intuitiva. Le funzioni ora sono raggruppate in tre categorie:</p>
<ul>
<li><strong>Configurazione sito</strong> (dove si possono fornire a Google informazioni sul proprio sito)</li>
<li><strong>Il tuo sito sul Web</strong> (dove si possono visualizzare i dati di Google relativi al proprio sito)</li>
<li><strong>Diagnostica</strong> (dove si possono ottenere rapporti su eventuali problemi riscontrati nella scansione del proprio sito)</li>
</ul>
<p>Il loro obiettivo era semplificare l&#8217;individuazione di statistiche e dati, rimuovendo nello stesso tempo le pagine e le funzioni ridondanti (come le Statistiche indice) che ingombravano l&#8217;interfaccia e riproducevano informazioni disponibili altrove.</p>
<p>A una prima fugace occhiata direi che lo <a title="Strumenti per i Webmaster ha un nuovo aspetto!" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=139065" target="_blank">scopo</a> è stato raggiunto.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumenti per i Webmaster di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/13/strumenti-per-i-webmaster-di-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 12:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[La suite di strumenti per i webmaster di Google (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La suite di <a title="Google Webmaster Tools" href="http://www.google.com/webmasters/tools/" target="_blank">strumenti per i webmaster di Google</a> (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo di migliorare la visibilità del sito.</p>
<p><strong>Opinione di Google su un sito web e diagnosi dei potenziali problemi</strong><br />
La prima cosa da fare per aumentare la visibilità di un sito su Google è ottenere ulteriori informazioni su come i loro programmi automatizzati (robot) eseguono la scansione e l&#8217;indicizzazione del sito.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Informazioni sulla scansione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35120&amp;topic=8474" target="_blank">Informazioni sulla scansione</a></em>: si può verificare l&#8217;accesso al sito e vedere l&#8217;ultima visita di Googlebot. Si possono anche visualizzare gli URL per i quali si sono riscontrate difficoltà di scansione e il motivo della mancata scansione. In questo modo, si possono correggere gli eventuali problemi evitando a Google di dover indicizzare tutte le pagine.</li>
<li><em><a title="Convalida del file robots.txt" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35237&amp;topic=8475" target="_blank">Convalida del file Robots.txt</a></em>: si può verificare se ci sono problemi con il file e testare le modifiche al file stesso prima di modificarlo sul server dove è ospitato.</li>
<li><em><a title="Contenuto del sito web" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35255&amp;topic=8512" target="_blank">Contenuto del sito web</a></em>: si possono visualizzare i contenuti principali del sito e le parole utilizzate da altri siti nei link che vi rimandano.</li>
</ul>
<p><strong>Scoprire qual è il rendimento del sito</strong><br />
La seconda fase consiste nell&#8217;ottenere informazioni su ciò che indirizza il traffico al sito.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg" rel="lightbox[298]"><img class="size-medium wp-image-299 alignright" title="Google Webmaster Tools" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg" alt="Google Webmaster Tools" width="300" height="190" /></a></p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Query principali" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35252&amp;topic=8512" target="_blank">Query principali</a></em>: si possono trovare le query principali che indirizzano il traffico al sito e la sua posizione nei risultati di ricerca principali. Ciò consente di conoscere l&#8217;opinione degli utenti sul sito.</li>
<li><em><a title="Informazioni sull'indicizzazione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35663&amp;topic=8510" target="_blank">Informazioni sull&#8217;indicizzazione</a></em>: si può scoprire come viene indicizzato il sito e quali pagine vengono incluse nell&#8217;indice. Se nel sito si riscontrassero violazioni, gli strumenti offrono la possibilità di correggere i problemi e di inviare una richiesta di reinserimento del sito.</li>
</ul>
<p><strong>Condivisione con Google dei dati sul sito</strong><br />
Poiché nessuno conosce il sito meglio del suo webmaster, si possono anche condividere queste informazioni con Google e migliorare l&#8217;attitudine del sito alla scansione.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Invia un file Sitemap" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=40318" target="_blank">Invia un file Sitemap</a></em>: si possono comunicare tutti i dati relativi alle pagine del sito inviando un file Sitemap (in formato xml); si possono indicare quali sono le pagine più importanti e con quale frequenza vengono modificate.</li>
<li><em><a title="Specifica il dominio preferito" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=44231" target="_blank">Specifica il dominio preferito</a></em>: si può comunicare l&#8217;URL da utilizzare durante l&#8217;indicizzazione del sito; Google farà il possibile per indicizzare la versione preferita.</li>
</ul>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mappa mentale per Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/13/mappa-mentale-per-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 13:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<description><![CDATA[Un paio di settimane fa sul blog australiano dell’azienda Marketing Results è apparsa una mappa mentale di una pagina con lo schema del processo per iniziare a usare Google Analytics.
L’idea è sembrata carina e Marco Cilia (autore dell&#8217;ottimo blog GA in 30 secondi) ha pensato bene di tradurla, facendoci cosa gradita a tutti noi:
scarica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di settimane fa sul blog australiano dell’azienda <strong>Marketing Results</strong> è <a onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://www.marketing-results.com.au/blog/2009/02/26/google-analytics-1-page-mindmap/');" href="http://www.marketing-results.com.au/blog/2009/02/26/google-analytics-1-page-mindmap/">apparsa una mappa mentale</a> di una pagina con lo schema del processo per iniziare a usare Google Analytics.<br />
L’idea è sembrata carina e Marco Cilia (autore dell&#8217;ottimo blog <a title="GA in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/" target="_blank">GA in 30 secondi</a>) ha pensato bene di tradurla, facendoci cosa gradita a tutti noi:</p>
<p><a onclick="pageTracker._trackPageview('/downloads/wp-content/google_analytics_mappa_mentale.pdf');" href="http://www.goanalytics.info/wp-content/google_analytics_mappa_mentale.pdf"><strong>scarica la mappa mentale per Google Analytics</strong></a></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Analytics incontra l&#8217;iPhone</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/25/google-analytics-incontra-liphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 16:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google Analytics ha introdotto un nuovo segmento avanzato che permette di analizzare il comportamento degli utenti che visitano il vostro sito utilizzando un cellulare iPhone.
Per attivarlo è sufficiente scegliere “Visite provenienti da iPhones” dal menu dei segmenti avanzati di Google Analytics:
Utilizzando i segmenti avanzati è inoltre possibile analizzare le abitudini degli utenti che visitano il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/iphone-analytics.png" rel="lightbox[184]"><img class="size-thumbnail wp-image-186 alignright" title="Google Analytics incontra iPhone" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/iphone-analytics-150x150.png" alt="Google Analytics incontra iPhone" width="130" height="110" /></a><strong>Google Analytics</strong> ha introdotto un nuovo <strong>segmento avanzato</strong> che permette di analizzare il comportamento degli utenti che visitano il vostro sito utilizzando un cellulare <strong>iPhone</strong>.</p>
<p>Per attivarlo è sufficiente scegliere “Visite provenienti da iPhones” dal menu dei segmenti avanzati di Google Analytics:</p>
<p>Utilizzando i segmenti avanzati è inoltre possibile analizzare le abitudini degli utenti che visitano il sito con altri dispositivi come la <strong>PlayStation</strong>, l’<strong>iPod</strong> o la <strong>Nintendo Wii</strong>.</p>
<p>Questi nuovi segmenti saranno probabilmente fondamentali in futuro, mentre al momento &#8211; almeno in Italia &#8211; i numeri sono piuttosto bassi.</p>
<p>Può essere allora utile allargare la base del segmento e includere <strong>tutte le tipologie di cellulari</strong>. Per fare questo <a href="http://www.brysonmeunier.com/mobile-analytics-with-google-analytics">Bryson Meunier</a> propone una super espressione regolare da inserire all’interno di un segmento basato sulla dimensione “Risoluzione dello schermo”.<br />
L’espressione regolare è questa:<br />
<code style="font-size:11px">(^[1-2]?[0-9]?[0-9]|^3[0-1][0-9]|^320)x([1-3]?[0-9]?[0-9]$|4[0-7][0-9]$|480$)</code><br />
e include tutte le risoluzioni fino a 320×480 pixel.</p>
<p>Questo segmento produce risultati di maggiore interesse statistico.</p>
<p>*Carlo*</p>
<p style="text-align: right;font-size:11px">[<em>fonte: <a title="GA in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/" target="_blank">GA in 30 secondi</a></em>]</p>
]]></content:encoded>
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