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	<title>WMC &#187; google analytics</title>
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	<description>WebMarketingCommunication</description>
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		<title>Rapporto Velocità sito su Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/08/05/rapporto-velocita-sito-su-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 12:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora con Google Analytics si può!
Ebbene sì, da alcune settimane Google Analytics permette di visualizzare &#8211; nella sezione Contenuti dei rapporti &#8211; anche quello relativo alla velocità di caricamento delle pagine del proprio sito.
Affinché i rapporti Velocità sito funzionino, bisogna però modificare il codice di monitoraggio. La modifica consiste nel semplice inserimento di un metodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora con <strong>Google Analytics</strong> si può!</p>
<p>Ebbene sì, da alcune settimane Google Analytics permette di visualizzare &#8211; nella sezione Contenuti dei rapporti &#8211; anche quello relativo alla velocità di caricamento delle pagine del proprio sito.</p>
<p>Affinché i <strong><em>rapporti Velocità sito</em></strong> funzionino, bisogna però modificare il codice di monitoraggio. La modifica consiste nel semplice inserimento di un metodo aggiuntivo:</p>
<p><code>_<em>trackPageLoadTime</em>();</code></p>
<p>dopo la chiamata alla funzione &#8220;_trackPageview&#8221;, e quindi:</p>
<p><em><code>_gaq.push(['_trackPageLoadTime']);</code></em> &gt; per il codice asincrono<br />
o<br />
<em><code>pageTracker._trackPageLoadTime();</code> </em>&gt; per il codice precedente</p>
<p>Come da <a title="Velocità sito - Guida di Google Analytics" href="http://bit.ly/jqAbzE" target="_blank">articolo nella guida ufficiale di Google Analytics</a>, la visualizzazione predefinita del rapporto Velocità sito mostra Pagine (le pagine del tuo sito web) come dimensione principale. Riporta un elenco delle tue pagine a partire da quelle con la massima latenza fino a quelle con la latenza più bassa. In questa visualizzazione, la tabella del rapporto contiene le seguenti metriche:</p>
<ul>
<li><strong>Tempo di caricamento medio della pagina</strong>: il tempo medio (in secondi) impiegato da una pagina per caricarsi, dall&#8217;avvio della visualizzazione di pagina (ad esempio clic su un link alla pagina) fino al termine del caricamento nel browser.</li>
<li><strong>Visualizzazioni di pagina</strong>: il numero effettivo di volte che la pagina è stata visualizzata nell&#8217;intervallo di date selezionato.</li>
<li><strong>Esempio di caricamento pagina</strong>: il numero effettivo di visualizzazioni di pagina sottoposte a campionamento per il calcolo del tempo medio di caricamento della pagina.</li>
<li><strong>Frequenza di rimbalzo</strong>: come per il rapporto Pagine, la percentuale di visualizzazioni di pagina nelle quali la pagina è stata la sola pagina visualizzata nella sessione.</li>
<li><strong>% uscita</strong>: come per il rapporto Pagine, la percentuale di visualizzazioni della pagina nelle quali la pagina è stata l&#8217;ultima pagina visualizzata nella sessione.</li>
</ul>
<p>La visualizzazione predefinita di questo rapporto fornisce una serie di controlli che si possono utilizzare per modificare i dati della tabella. Ad esempio, si può scegliere una dimensione secondaria, come browser, insieme alla dimensione <em>Pagine</em> per avere un&#8217;idea della classificazione della latenza di una determinata pagina in base al browser. Si può selezionare anche una serie di altre dimensioni principali per questo rapporto. A destra del controllo <strong>Visualizzazione</strong> nella parte superiore della tabella, provate a selezionare Browser se si desidera visualizzare la latenza complessiva del sito per browser specifici.</p>
<p>Vista l&#8217;importanza sempre maggiore che viene data anche a livello di <strong>SEO </strong>alla velocità di caricamento delle pagine web di un sito (che in Google Analytics si traduce nel calcolo di latenza per un campione di visualizzazioni di pagina sulle pagine del proprio sito web), questo nuovo fattore si rivela un&#8217;interessante informazione in più da tenere sotto controllo.</p>
<p style="text-align: right;">*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La scelta di essere &#8220;Analytics&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/01/la-scelta-di-essere-analytics/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/01/la-scelta-di-essere-analytics/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 16:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma perchè Google vuole rilasciare, quanto prima,  un plugin per browser la cui finalità sarà quella di permettere agli utenti di non tracciare i propri dati di navigazione?? Perchè il caro analytics deve diventare parziale e dipendere dalla bontà d&#8217;animo di alcuni che si autoproclamano così utenti da &#8220;auditel&#8221;?
Chi sia una attività di brand, finalizzata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perchè Google vuole rilasciare, quanto prima,  un plugin per browser la cui finalità sarà quella di permettere agli utenti di non tracciare i propri dati di navigazione?? Perchè il caro analytics deve diventare parziale e dipendere dalla bontà d&#8217;animo di alcuni che si autoproclamano così utenti da &#8220;auditel&#8221;?</p>
<p>Chi sia una attività di brand, finalizzata a far capire che anche Google, ebbene si, ci pensa alla privacy ogni tanto?. Noi, analisti di dati web, speriamo solo che pochi o nessuno si preoccupi di tanta finezza e si possa sempre scorazzare tra una frequenza di rimbalzo e l&#8217;altra&#8230;</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perché serve un consulente Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/16/perche-serve-un-consulente-google-analytics/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/16/perche-serve-un-consulente-google-analytics/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda “perché un consulente di GA?” si presenta più volte, sotto varie forme.
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il blog di Marco Cilia interamente dedicato proprio a Google Analytics).
Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.
Ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda “<em>perché un consulente di GA?</em>” si presenta più volte, sotto varie forme.<br />
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info" target="_blank">blog di Marco Cilia</a> interamente dedicato proprio a <strong>Google Analytics</strong>).</p>
<p>Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.<br />
Ed eccone elencati i motivi principali:</p>
<ul>
<li><strong>vuoi una persona con un “titolo”</strong>: essere certificato <em>Google Analytics Invidual Qualification</em> non significa sapere tutto di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> ed essere in grado di rispondere a qualsiasi richiesta. Però è un esame, presuppone un po’ di studio e un investimento in denaro, per quanto piccolo esso sia. Sicuramente una persona certificata crede fortemente nello strumento e può fornirti una consulenza di un certo tipo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>alcune cose sono troppo difficili per te</strong>: Google Analytics è uno strumento magnifico, con pochi click e un copia-incolla si è in grado di avere già molti report. Ma quando le cose si complicano – specialmente con l’introduzione di alcune recenti novità come lo script asincrono o il tracciamento dei siti mobile – potresti avere bisogno di qualcuno che vada oltre la semplice ricerca di una soluzione online.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>non hai il tempo di seguire tutte le novità</strong>: si fatica a stare dietro a tutti gli annunci che il team di Google Analytics fa o ai cambiamenti dell’interfaccia dei report. Di conseguenza per le persone che <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> lo usano e basta è ancora più complesso stare aggiornati. Un consulente può sempre darti una visione sulle ultime novità e magari mostrarti una strada più semplice o più vantaggiosa che tu non avevi considerato semplicemente perché non sapevi esistesse. Il consulente non sta otto ore al giorno con la faccia su <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>, ma ogni giorno legge decine e decine di cose sullo strumento, trucchi, soluzioni, post, forum…</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>ti serve un lavoro costante nel tempo</strong>: potresti aver bisogno di un tipo di lavoro che porta via troppo tempo a un tuo dipendente, o che nessuno è in grado di fare, o che richiede una conoscenza specifica di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>. Potrebbero essere delle analisi dettagliate, oppure conferme a sospetti e intuizioni, potrebbero essere report specifici costanti nel tempo o analisi costanti sulla situazione e le modifiche apportate al sito.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>hai fretta</strong>: è leggittimo; alcune volte implementare una soluzione nuova richiede test, controllare i risultati, capire se qualcosa non va e perché, fare correzioni. Sebbene non possa darti garanzia totale che questo con un consulente non accada, è più facile che qualcuno che maneggia Google Analytics intensivamente abbia già affrontato un problema simile e possa quindi darti una soluzione “cucinata”.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size:smaller">[Fonte: <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/perche-ti-serve-un-consulente-google-analytics/" target="_blank">Google Analytics in 30 secondi</a>, di Marco Cilia]</span></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Curiosare nel sorgente javascript di GA&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/20/curiosare-nel-sorgente-javascript-di-ga/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/20/curiosare-nel-sorgente-javascript-di-ga/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 08:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[I più curiosi tra voi, nell&#8217;analizzare la porzione di codice js che Google Analytics dice di inserire nelle pagine del vostro sito per poterlo monitorare, avranno senz&#8217;altro notato che in esso è presente un riferimento al file http://www.google-analytics.com/ga.js che consente di ricevere e inviare tutte le informazioni base visibili poi sul nostro report.
Come potete notare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I più curiosi tra voi, nell&#8217;analizzare la porzione di codice js che Google Analytics dice di inserire nelle pagine del vostro sito per poterlo monitorare, avranno senz&#8217;altro notato che in esso è presente un riferimento al file <a onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://www.google-analytics.com/ga.js');" href="http://www.google-analytics.com/ga.js">http://www.google-analytics.com/ga.js</a> che consente di ricevere e inviare tutte le informazioni base visibili poi sul nostro report.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_js.gif" rel="lightbox[603]"><img class="alignright size-full wp-image-605" title="ga.js di Google Analytics" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_js.gif" alt="" width="317" height="129" /></a>Come potete notare dall&#8217;immagine a fianco, si tratta di un normalissimo file javascript ma con alcune caratteristiche, tra cui spiccano:</p>
<ul>
<li>l&#8217;eliminazione degli spazi superflui, compresi gli &#8220;a capo&#8221;</li>
<li>la denominazione in lettere delle variabili e delle funzioni utilizzate</li>
</ul>
<p>Per poterlo rendere &#8220;umanamente&#8221; leggibile basta andare all’url del sorgente, selezionarlo tutto, copiarlo e poi incollarlo nello strumento <a title="Javascript Beautifier" onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://jsbeautifier.org/');" href="http://jsbeautifier.org/" target="_blank">Javascript Beautifier</a>, che ce ne renderà una versione decisamente più digeribile per i nostri occhi.<br />
Da subito si noterà tra l&#8217;altro il numero di versione del file, che è passato dalla 4.3 alla 4.3.1, probabilmente in concomitanza con l’introduzione di Bing tra i motori di ricerca riconosciuti.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Monitoraggio eventi su Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/18/monitoraggio-eventi-su-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 11:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi come me usa Google Analytics come strumento essenziale per analizzare gli accessi (e non solo) ai siti web aziendali e personali, sarà utile sapere che da pochi giorni esiste una nuova opzione all&#8217;interno della sezione &#8220;Contenuto&#8221;: si tratta della voce &#8220;Monitoraggio eventi&#8220;.
Si tratta cioè di una parte in cui vengono monitorati alcuni eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_monitoraggio_eventi.jpg" rel="lightbox[527]"><img class="alignright size-medium wp-image-531" title="GA Monitoraggio Eventi" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_monitoraggio_eventi.jpg" alt="" width="139" height="300" /></a>Per chi come me usa <strong>Google Analytics</strong> come strumento essenziale per analizzare gli accessi (e non solo) ai siti web aziendali e personali, sarà utile sapere che da pochi giorni esiste una nuova opzione all&#8217;interno della sezione &#8220;Contenuto&#8221;: si tratta della voce &#8220;<strong>Monitoraggio eventi</strong>&#8220;.</p>
<p>Si tratta cioè di una parte in cui vengono monitorati alcuni eventi sul nostro sito web, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>il <strong>download </strong>di un file (es. PDF)</li>
<li>l&#8217;interazione con <strong>applicazioni </strong>dinamiche, Ajax, ecc.</li>
<li>l&#8217;interazione con oggetti <strong>Flash</strong>, <strong>video </strong>e altri media Adobe</li>
</ul>
<p>Prima infatti questo si poteva fare ma si andavano a creare delle &#8220;Pageview&#8221; virtuali, che si aggiungevano a quelle reali, andando a creare confusione all&#8217;interno dei vari report della sezione &#8220;Contenuto&#8221;.<br />
Ora invece in questo modo si tracciano solo gli eventi reali, che verranno raggruppati nella nuova parte a loro dedicata.</p>
<p>I metodi per fare in modo che i suddetti eventi vengano correttamente monitorati sono diversi (e verranno indicati nei futuri post); al momento ci tengo a segnalare questo (in inglese):<br />
<a id="bk20" title="How to send Events to Google Analytics" href="http://code.google.com/apis/analytics/docs/tracking/eventTrackerGuide.html" target="_blank">How to send Events to Google Analytics</a></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un altro malware che infetta i siti&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/03/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 06:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[sql injection]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio Gumblar? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.
Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio <a title="Gumblar" href="http://www.trackback.it/articolo/si-chiama-gumblar-e-la-nuova-minaccia-n-1-del-web/10975/" target="_blank">Gumblar</a>? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.</p>
<p>Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti i codici sono diversi, pur facendo all’incirca la stessa cosa: <strong>SQL injection</strong> di javascript malevoli camuffati con firme polimorfiche, che li fanno sembrare degli innocenti frammenti di codice di Google Analytics.<br />
Anche qui il malware reindirizza lo sfortunato utente a siti pericolosi che sfruttano circa una decina di brutte falle di sicurezza, nella speranza di trovare qualche ingresso non ancora chiuso dagli aggiornamenti software (e di utenti negligenti ce ne sono!).</p>
<p>Se non trova dei buchi, il malware non demorde e gioca l’ultima carta: cerca di convincere l’utente ad installare un falso antivirus. Peraltro, l’infezione sebbene sia piuttosto standard è difficile da scovare. Il codice polimorfico infatti garantisce una certa protezione dagli antivirus (quelli veri).</p>
<p>*Carlo*</p>
<p style="text-align: right;font-size:11px">[<em>fonte: <a title="Trackback" href="http://www.trackback.it/articolo/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/11291/" target="_blank">Trackback</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Analytics presenta le sue API</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/14/google-analytics-presenta-le-sue-api/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 08:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[API]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente il 22 aprile scorso Google ha ufficializzato l&#8217;uscita delle API di Google Analytics, che ci permetterà di utilizzarle senza bisogno di aprirne l’interfaccia.
Esistono già aziende che hanno iniziato a sviluppare usando la in preview: scorrendo l’elenco degli esempi non possiamo fare a meno di notare Concentrateme di Juice Analytics oppure MailChimp.
Google ha dato loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente il 22 aprile scorso Google ha <a title="Google Analytics Blog: API" href="http://analytics.blogspot.com/2009/04/attention-developers-google-analytics.html" target="_blank">ufficializzato</a> l&#8217;uscita delle <strong>API di Google Analytics</strong>, che ci permetterà di utilizzarle senza bisogno di aprirne l’interfaccia.</p>
<p>Esistono già aziende che hanno iniziato a sviluppare usando la in preview: scorrendo l’<a title="elenco esempi" href="http://code.google.com/intl/it-IT/apis/analytics/docs/gdata/gdataGallery.html" target="_blank">elenco degli esempi</a> non possiamo fare a meno di notare <a title="Concentrateme" href="https://www.concentrateme.com/" target="_blank"><strong>Concentrateme</strong></a> di Juice Analytics oppure <a title="mailchimp" href="http://www.mailchimp.com/features/power_features/analytics360" target="_blank"><strong>MailChimp</strong></a>.<br />
Google ha dato loro un accesso privilegiato in modo da uscire da subito con alcuni strumenti pronti e funzionanti, che possono motivare ulteriormente altri sviluppatori a gettarsi nella mischia.</p>
<p>Ad esempio, si può ipotizzare l’arrivo di <acronym><strong><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">CMS</span></strong></acronym> in grado di proporre automaticamente in prima pagina i contenuti più letti, oppure di comporre al volo una pagina con i contenuti più visitati da una determinata keyword se l’utente arriva con la medesima keyword.</p>
<p>Non essendoci quasi limite alla fantasia, una volta che si possono avere i dati a disposizione, fuoco alle micce!</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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