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	<title>WMC &#187; css</title>
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		<title>Il &#8220;DIV&#8221; vince sul &#8220;TABLE&#8221;… i grafici creativi ringraziano!</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/05/il-div-vince-sul-table%e2%80%a6-i-grafici-creativi-ringraziano/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
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		<category><![CDATA[grafica]]></category>
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		<description><![CDATA[Quante volte al termine di una bellissima bozza grafica per un nuovo sito internet, dove esprimiamo tutta la nostra creatività con trasparenze, sovrapposizione di elementi, ombre, animazioni flash e video, veniamo cassati dallo sviluppatore html?
La nostra risposta sarà “ma tu utilizzi i &#60;DIV&#62; e i CSS?”
Quali sono i veri vantaggi nell’utilizzo di un CSS fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte al termine di una bellissima bozza grafica per un nuovo sito internet, dove esprimiamo tutta la nostra creatività con trasparenze, sovrapposizione di elementi, ombre, animazioni flash e video, veniamo cassati dallo sviluppatore html?<br />
La nostra risposta sarà “<strong>ma tu utilizzi i &lt;DIV&gt; e i CSS</strong>?”</p>
<p>Quali sono i veri vantaggi nell’utilizzo di un CSS fatto per bene?</p>
<ul>
<li>Terminato e pubblicato il sito, il cliente cambia idea e decide di cambiare tutti i font da Arial a Verdana <strong>&#8211;&gt;</strong> <strong>Velocità di aggiornamento</strong> totale sul sito cambiando un unico file</li>
<li>L’architettura informativa prevede una marea di voci di menu grafici nei tre tipici stati: attivo, inattivo, visitato <strong>&#8211;&gt; Caricamento di un’unica immagine</strong> in background che cambia il suo posizionamento, comandata dal css</li>
<li>La bozza grafica prevede la sovrapposizione di più elementi con trasparenze, sovrapposizione di colori ed ombre <strong>&#8211;&gt; </strong>Utilizzando i &lt;div&gt; possiamo posizionare a “livelli” ogni singolo elemento e con i css <strong>determinarne i bordi, i colori e gli effetti</strong> senza l’utilizzo di immagini che appesantirebbero il caricamento della pagina</li>
<li>Il titolo della pagina è grafico e penalizza l’indicizzazione nei motori di ricerca <strong>&#8211;&gt;</strong> Personalizzando il css dell’H1 si puo’ nascondere il testo fuori dal monitor e rimpiazzarlo con un’immagine di background, facendo però <strong>indicizzare dai motori di ricerca</strong> in maniera corretta il titolo e mantenendo la possibilità di lettura anche per le <strong>tecnologie assistive</strong>.</li>
<li>Il logo aziendale si è evoluto ed ha cambiato un codice colore che deve essere cambiato in tutto il sito che è stato fatto da terzi <strong>&#8211;&gt;</strong> Grazie a strumenti gratuiti di <strong>debug</strong> posso agevolmente variare il colore avendo un’anteprima veritiera ed in tempo reale del layout, <strong>riducendo i tempi di realizzazione</strong></li>
<li>Il cliente vuole il suo sito internet visualizzato su un palmare per poterlo monitorare mentre è in vacanza, ma mi ha comunicato che partirà tra un paio di giorni <strong>&#8211;&gt; </strong>clonando il css e personalizzandolo, a seconda di dove viene visualizzato il sito, <strong>verrà caricato quello più consono</strong></li>
</ul>
<p>Questi sono solo alcuni dei vantaggi nell’utilizzare correttamente la <strong>combinazione dei css applicata ai div</strong>, ma se vi state chiedendo se le tabelle siano state bandite, la risposta è no.<br />
Le tabelle si continueranno ad utilizzare nel modo per cui sono state inventate, ovvero per formattare dati.</p>
<p style="text-align: right;">Gio<img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Css Sprites</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/15/css-sprites/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[css sprites]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche avanzate css]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnica CSS Sprites non è nuova ma mi incuriosisce molto, ammetto di non averla usata spesso (tranne nei menu) ma seguo gli articoli che trovo in rete.
Consiste nel caricare una sola immagine che contenga tutte le icone, bottoni del sito e utilizzando la proprietà background-position dei css spostarla affinché mostri la porzione interessata al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 0px;" title="Css Sprites Google" src="http://www.google.it/images/nav_logo4.png" alt="" width="168" height="119" />La tecnica CSS Sprites non è nuova ma mi incuriosisce molto, ammetto di non averla usata spesso (tranne nei menu) ma seguo gli articoli che trovo in rete.<br />
Consiste nel caricare una sola immagine che contenga tutte le icone, bottoni del sito e utilizzando la proprietà background-position dei css spostarla affinché mostri la porzione interessata al momento giusto.<br />
Questa tecnica permette di alleggerire le pagine  riducendo il numero di richieste http al server, viene usata anche  dai grandi portali come Google, Youtube, Facebook per l’inserimento di tutte le icone principali del sito, di rating ecc.</p>
<p>L’articolo su AlistApart permette di conoscere tutti gli utilizzi di questa ottima tecnica: <a href="http://www.alistapart.com/articles/sprites/">http://www.alistapart.com/articles/sprites/</a><br />
C’è chi la definisce come una tecnica misteriosa riportando molti esempi di siti che la utilizzano: <a href="http://www.smashingmagazine.com/2009/04/27/the-mystery-of-css-sprites-techniques-tools-and-tutorials/">http://www.smashingmagazine.com/2009/04/27/the-mystery-of-css-sprites-techniques-tools-and-tutorials/</a></p>
<p>Anche il <a title="LAU" href="http://lau.csi.it/realizzare/accessibilita/fogli_di_stile/sprites/index.shtml" target="_blank">LAU – Laboratorio di Accessibilità e Usabilità </a>ne parla con un utile articolo in italiano con le istruzioni per implementare la tecnica.<br />
In tutti gli articoli viene consigliato l’utilizzo di CSS Sprites Generator, se ne trovano di diversi tipi in rete e in pratica fanno tutto il “lavoro sporco” per noi, restituendoci le immagini già composte con le posizioni corrette. <br />
L’unico neo  riguarda l’accessibilità, in quanto non è possibile utilizzare testo alternativo (tag alt) sulle immagini, inoltre se usiamo questa tecnica per visualizzare loghi e parti grafiche rilevanti del sito, dobbiamo sapere che non ci sarà possibilità di stamparle.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cose da fare e da non fare</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/06/cose-da-fare-e-da-non-fare/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 15:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Girovagando in rete sono rimasta incuriosita da questo sito: “Cose da fare e non fare nel moderno Web Design”: in pratica una lista di accorgimenti da utilizzare e abitudini errate da evitare nella creazione di un sito. 
Il sito in perfetto stile web 2.0 permette di interagire inserendo i propri consigli, taggarli con parole chiave  e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="The Do's &amp; Don'ts of Modern Web Design" href="http://webdosanddonts.com/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-389  alignleft" title="The Do's &amp;amp; Don'ts of Modern Web Design" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/dodont.jpg" alt="Il sito The do's &amp; don'ts of modern web design" width="237" height="138" /></a>Girovagando in rete sono rimasta incuriosita da questo sito: “<a title="The Do's &amp; Don'ts of Modern Web Design" href="http://webdosanddonts.com/" target="_blank">Cose da fare e non fare nel moderno Web Design</a>”: in pratica una lista di accorgimenti da utilizzare e abitudini errate da evitare nella creazione di un sito. </p>
<p>Il sito in perfetto stile web 2.0 permette di interagire inserendo i propri consigli, taggarli con parole chiave  e suggerire tutorial o esempi relativi al consiglio proposto.<br />
Inoltre il sito propone anche una suddivisione di tutti gli accorgimenti inseriti in tre livelli di apprendimento: beginner, intermediate e advanced e un sistema di votazione per decretare i consigli più votati.</p>
<p>Mi sembra una proposta originale e interessante per raccogliere idee, condividerle tra gli utenti e creare una guida utile e facile da consultare.  Speriamo che il servizio abbia successo e continui ad arricchirsi e magari ad aggiungere qualche altra features interessante in stile web 2.0.</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Verdana','sans-serif';">Vale</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo validatore dell’accessibilità con toolbar per Firefox</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/28/nuovo-validatore-dell%e2%80%99accessibilita-con-toolbar-per-firefox/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 11:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sito dell&#8217;associazione no profit Webaim ha recentemente pubblicato una nuova versione del validatore di accessibilità automatico WAVE. Dal 24 aprile è inoltre disponibile una toolbar del validatore per Firefox.
Più che fornire una validazione formale dei requisiti di linee guida specifiche, come le WCAG 1.0./2.0, WAVE si propone soprattutto di essere un supporto alle persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito dell&#8217;associazione no profit <a title="Webaim" href="http://webaim.org/" target="_blank">Webaim</a> ha recentemente pubblicato una nuova versione del <strong>validatore di accessibilità</strong> automatico <a title="validatore Wave" href="http://wave.webaim.org/" target="_blank">WAVE</a>. Dal 24 aprile è inoltre disponibile una <a title="toolbar Wave per Firefox" href="http://wave.webaim.org/toolbar" target="_blank">toolbar del validatore per Firefox</a>.<br />
Più che fornire una validazione formale dei requisiti di linee guida specifiche, come le <strong>WCAG 1.0./2.0</strong>, WAVE si propone soprattutto di essere un supporto alle persone che verificano l&#8217;accessibilità. Tra le funzionalità offerte, la possibilità di evidenziare la sequenza in cui gli elementi della pagina sono letti dagli screen reader e gli elementi strutturali della pagina stessa.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Firebug Lite</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/20/firebug-lite/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 08:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
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		<description><![CDATA[
Un bravo sviluppatore web sa che Firebug è un estesione per Firefox che rente molto facile il debug delle nostre pagine web e ti permette di ottimizzare i tempi per fare delle modifiche evitando ogni volta di andare ad aprire direttamente il codice sorgente.
Non tutti sanno però che esiste una versione semplificata del mitico Firebug [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/firebug.jpg"><img class="size-full wp-image-330 alignright" title="Firebug" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/firebug.jpg" alt="Firebug" width="68" height="68" /></a></p>
<p>Un bravo sviluppatore web sa che <strong>Firebug</strong> è un estesione per <strong>Firefox</strong> che rente molto facile il debug delle nostre pagine web e ti permette di ottimizzare i tempi per fare delle modifiche evitando ogni volta di andare ad aprire direttamente il codice sorgente.</p>
<p>Non tutti sanno però che esiste una versione semplificata del mitico <strong>Firebug</strong> chiamata <strong>Firebug Lite</strong>, utilizzabile su browser come Internet Explorer, Opera e Apple Safari.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://getfirebug.com/lite/screenshot_1.png" target="_blank"><img title="Firebug lite" src="http://getfirebug.com/lite/screenshot_1_thumb.png" alt="Firebug lite" width="350" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Firebug lite</p></div>
<p>Per poterlo utilizzare ci sono 2 modi: come chiamata <strong>Bookmark</strong> o come libreria <strong>Offline</strong>.</p>
<p>In modalità <strong>Bookmark</strong> bisogna aggiungere il seguente link nei preferiti:<br />
<em><br />
</em><strong>javascript:var firebug=document.createElement(&#8217;script&#8217;);firebug.setAttribute(&#8217;src&#8217;,'http://getfirebug.com/releases/lite/1.2/firebug-lite-compressed.js&#8217;);document.body.appendChild(firebug);(function(){if(window.firebug.version){firebug.init();}else{setTimeout(arguments.callee);}})();void(firebug);</strong></p>
<p>Sarà possibile attivare <strong>Firebug Lite</strong> su qualsiasi sito Web e da qualsiasi browser. Questa è forse l&#8217;opzione più interessante, nonostante le funzioni siano davvero limitate.</p>
<p>In modalità <strong>Offline</strong> se stiamo sviluppando noi un sito Web, è possibile scaricare un pacchetto Javascript ed installarlo sul nostro Web! In questo modo possiamo usare Firebug Lite anche senza una connessione Internet ed in locale.</p>
<p>Sebbene non sia possibile editare il CSS degli elementi selezionati, Firebug Lite fornisce un meccanismo per editare il CSS. E’ una cosa simile a una console CSS da dove scrivete il vostro codice CSS e ne visualizzate il risultato.</p>
<p>Sul <a title="Firebug Lite" href="http://getfirebug.com/lite.html" target="_blank">sito ufficiale</a> sono descritte piccole modifiche che si possono apportare a Firebug Lite, chi ne fosse interessato può consultarlo al seguente indirizzo <a title="Firebug Lite" href="http://getfirebug.com/lite.html" target="_blank">http://getfirebug.com/lite.html</a>.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>WCAG 2.0.</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/25/wcag-20/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 07:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibility]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
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		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[L’11 dicembre 2008 sono uscite le tanto attese WCAG 2.0,  le linee guida tramite le quali speriamo di avvicinarci sempre più all’idea di web uguale per tutti.
Per  comprenderle meglio linko qualche post interessante dai blog che hanno contribuito a divulgarle e che ogni giorno si impegnano per far si che l’accessibilità in Italia non sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’11 dicembre 2008 sono uscite le tanto attese WCAG 2.0,  le linee guida tramite le quali speriamo di avvicinarci sempre più all’idea di web uguale per tutti.</p>
<p>Per  comprenderle meglio linko qualche post interessante dai blog che hanno contribuito a divulgarle e che ogni giorno si impegnano per far si che l’accessibilità in Italia non sia solo teoria:</p>
<p>Marco Bertoni nel suo blog  Semplicemente.org, riassumendo ci fornisce una versione chiara delle <a title="WCAG 2.0." href="http://www.semplicemente.org/2009/03/le-dodici-linee-guida-delle-wcag-20/" target="_blank">dodici linee guida</a> e dei <a title="Principi alla base delle WCAG 2.0." href="http://www.semplicemente.org/2009/03/i-principi-alla-base-delle-web-content-accessibility-guidelines-20/" target="_blank">principi alla base delle WCAG2.0</a>.  (secondo me da stampare e conservare)</p>
<p>Da <a title="Traduzione in italiano" href="http://webaccessibile.org/comunicati/wcag-20-prima-bozza-in-italiano/" target="_blank">Webaccessibile.org</a> troviamo la prima bozza integrale di traduzione delle WCAG2.0. in italiano, uscita recentemente.</p>
<p>E infine dal blog di <a title="Blog di Roberto Scano" href="http://robertoscano.info/random-bits/wcag-20-song/" target="_blank">Roberto Scano</a>, un’ interessante interpretazione delle linee guida,  portate in musica offrendoci addirittura la canzone ufficiale in versione rap delle WCAG2.0., un modo alternativo per farle conoscere  e per far capire quante persone si impegnano affinchè ci sia diffusione sempre più consapevole dell’esigenza di  una cultura dell’accessibilità.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Addio IE6?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/23/addio-ie6/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 16:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[ie6]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.
Dati statistici riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.</p>
<p><a href="http://weblogs.mozillazine.org/asa/archives/2009/01/ie6_on_the_way.html" target="_blank">Dati statistici</a> riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire di scena nella maniera più indolore possibile.</p>
<p>Molti siti <a href="http://ajaxian.com/archives/the-campaign-to-end-ie6" target="_blank">norvegesi</a> hanno deciso di non supportare più questo browser, così come un buon numero di sviluppatori avevano dichiarato che nel 2009 avrebbero abbandonato IE6 creando anche gruppi sui social network come “<a title="Liberiamoci da IE6" href="http://apps.facebook.com/causes/132862?recruiter_id=23068979" target="_blank">Liberiamoci da Internet Explorer 6</a>” su Facebook.</p>
<p>Le soluzioni sono molte, dalle proposte meno invasive  come una box /warning , prima dei contenuti,  che consiglia all’utente  di aggiornarsi per godere di tutte le funzionalità più avanzate del sito, alle proposte più estreme, come quella di non passare più fogli di stile a IE6, limitando l’esperienza utente a chi non vuole aggiornare il browser, ai soli contenuti testuali .</p>
<p>Io credo che la giusta soluzione stia nel mezzo, è vero che l’utente dovrebbe essere invitato con risolutezza ad aggiornarsi ma bisogna considerare anche le esigenze di molte aziende che non si aggiornano con facilità.<br />
Sono curiosa di sapere cosa succederà e voi cosa ne pensate?</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alla ricerca…del codice perfetto</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/19/alla-ricerca%e2%80%a6del-codice-perfetto/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 07:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
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		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti cross-browser, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.
Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti <strong>cross-browser</strong>, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.</p>
<p>Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa in rete viene sviluppata senza tener conto delle funzionalità presenti nei diversi browser, nelle diverse versioni degli stessi e nelle diverse piattaforme che li supportano.</p>
<p>Bisogna cercare di  adottare determinati accorgimenti in termini di linguaggi di markup (XML, XHTML, HTML ecc), fogli di stile (CSS, XSLT ecc), scripting lato client (javascript/ajax o altri) o eventuali altri formati di uso frequente sul web (Flash, Java), al fine di permettere all&#8217;utente che naviga di visualizzare e fruire i contenuti senza differenze dipendenti dal browser che utilizza.</p>
<p>Io la vedo come una ricerca, una ricerca del codice perfetto; a volte si rischia così di trasformarla in un&#8217;odissea, in una ricerca estenuante di trucchi e soluzioni alla miriade di bug che affliggono i browser presenti nel mercato.</p>
<p>Ma come fare a testare il nostro sito web su tutti i browser esistenti nel mercato?<br />
Bè , esistono svariati programmi che ti permettono di testare il sito web, ma quello che mi ha colpito di più girando in rete è stato <a title="Browsershots" href="http://browsershots.org/" target="_blank"><strong>Browsershots</strong></a>.</p>
<p><strong>Browsershot</strong> è un servizio web, <strong>gratuito</strong>, che permette di visualizzare un sito in 50 web browser diversi, di tutti e 4 i maggiori sistemi operativi (Linux, Windows, Mac OS X, BSD).<br />
Basta inserire l’url del nostro sito web nell’apposito spazio , selezionare i browser con cui fare il controllo, addirittura puoi decidere di selezionare le dimensioni dello schermo, la profondità di colore, selezionare se sono presenti script  java e se è presente un animazione flash.</p>
<p>Avremo davanti a noi una serie di thumbnails: una per ogni browser scelto.<br />
Se clicchiamo la thumbnail, ingrandiremo lo screenshot e otterremo informazioni  sul computer, sul browser, e sul rendering in generale. Cliccando invece sullo screenshot avremo l’immagine a grandezza massima.</p>
<p>Peccato che il confronto avvenga solo con degli screeshot e non si possa navigare all’interno dei vari  browser, ma chissà che in un futuro non venga sviluppato un modo semplice e veloce per testare i nostri siti web interagendo con i vari browser.</p>
<p>Quanto dovremmo ancora soffrire per raggiungere il codice perfetto? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Bene</p>
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		<title>CSS Reset</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 13:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la versione originale di Reset.css e
Reset Reloaded, Eric Meyer ha appena messo a punto e presentato la nuova versione in Resetting Again.
Si tratta di un foglio di stile di base in grado di annullare tutte le proprietà CSS attribuite di default dai browser (dimensioni, peso, tipo, margini, padding, ecc..).
Interessante l’evoluzione del CSS nelle diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la versione originale di <a title="Reset.css" href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2007/04/12/reset-styles/" target="_blank">Reset.css</a> e<br />
<a title="Reset Reloaded" href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2007/05/01/reset-reloaded/" target="_blank">Reset Reloaded</a>, Eric Meyer ha appena messo a punto e presentato la nuova versione in <a title="Resetting Again " href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2008/01/15/resetting-again/" target="_blank">Resetting Again</a>.</p>
<p>Si tratta di un foglio di stile di base in grado di annullare tutte le proprietà CSS attribuite di default dai browser (dimensioni, peso, tipo, margini, padding, ecc..).</p>
<p>Interessante l’evoluzione del CSS nelle diverse versioni e soprattutto da non perdere la logica dietro le varie scelte implementative, ben illustrata dal guru.</p>
<p>Molti preferiscono usare un <a title="CSS di base" href="http://css.html.it/articoli/leggi/2270/creare-un-css-di-base/" target="_blank">CSS di base</a> magari che includa anche un <a href="http://css.html.it/articoli/leggi/2366/ritmo-verticale-nella-tipografia/">ritmo verticale</a>, in grado di fornire già un solido punto di partenza.</p>
<p>Io personalmente utilizzo con soddisfazione la tecnica di Meyer e voi? quale approccio di sviluppo preferite?</p>
<p>*Carlo*</p>
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