<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>WMC &#187; consumatore</title>
	<atom:link href="http://blog-wmc.it/archives/tag/consumatore/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog-wmc.it</link>
	<description>WebMarketingCommunication</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jan 2012 15:39:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>“La vostra carta di fedeltà è come un cappotto di Cachemire</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/19/cachemire/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/19/cachemire/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 09:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[carte fedeltà]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[fidelity]]></category>
		<category><![CDATA[fidelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog-wmc.it/?p=1126</guid>
		<description><![CDATA[
Durante le feste ho rivisto il film che cito nel titolo, film leggero e divertente (I love shopping, tratto dal libro di Sophie  Kinsella) che proprio con questa frase mi ha portato alla mente alcuni appunti presi nel tempo sul perché fare la spesa è diventato sinonimo di carte fedeltà. Tutti i centri commerciali, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="i-love-shopping" src="http://filmblog.girlpower.it/wp-content/uploads/2009/02/i-love-shopping.jpg" alt="" width="490" height="326" /></p>
<p>Durante le feste ho rivisto il film che cito nel titolo, film leggero e divertente (I love shopping, tratto dal libro di Sophie  Kinsella) che proprio con questa frase mi ha portato alla mente alcuni appunti presi nel tempo sul perché fare la spesa è diventato sinonimo di carte fedeltà. Tutti i centri commerciali, i negozi in franchising e persino alcuni alimentari hanno una scintillante carta fedeltà per accumulare punti, <strong>più spendi più guadagni (in premi o servizi)</strong>…semplice no?!</p>
<p><strong>Ma perchè un negozio ha bisogno di una fidelity card?</strong></p>
<p>L’adozione di una carta fedeltà consente di fidelizzare i clienti, e a sua volta di incrementare i profitti. Purtroppo non ricordo su quale sito ho letto ( e con dati dimostrati) che un <strong>esercizio commerciale in media perde circa la metà dei suoi clienti ogni 5 anni!!!</strong><img class="size-medium wp-image-1129 alignright" title="fidelity_card" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/fidelity_card-300x152.jpg" alt="fidelity_card" width="300" height="152" /></p>
<p>Per evitarlo l’azienda (o il semplice negozio sotto casa) destina una minima parte del fatturato alla fidelizzazione del cliente, per mezzo dei punti e a differenza di uno sconto praticato all’acquisto, i punti“obbligano” il cliente <strong>a tornare più volte per essere accumulati e infine utilizzati</strong>&#8230;Un bel guadagno quindi!</p>
<p>Tra l’altro se apro il mio portafoglio (il cosiddetto porta credit card, che nel mio caso porta solo la poste pay e tutte le fidelity <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) trovo ben 15 carte tra cui Feltrinelli, Lufthansa, Coop (l’unica carta pagamento, ma ha una logica associativa) Mediaworld, e molte altre…e tutte di settori merceologici differenti.</p>
<p>Se vi state chiedendo se le uso realmente, ebbene sì le uso tutte, ma proprio TUTTE <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Una ricerca effettuata da TNS Infratest  da un quadro generale della situazione. Il 55% degli intervistati ne possiede almeno una. Il 57% dei possessori apprezza maggiormente una carta quando questa fa ottenere degli sconti sulla spesa, mentre il 46% ne apprezza le offerte speciali e, a pari merito, le raccolte punti per ricevere dei regali. Un dato interessante è che il 47% tenda a frequentare sempre lo stesso punto vendita di cui ha la card. Potenza della loyalty card? E’ probabile. In ultimo, la propensione di chi ha una carta fedeltà (il 19%) ad averne altre di diverse tipologie (supermercato, benzina, articoli sportivi,…) contro il 9% dei non possessori, che confermano la loro scarsa sensibilità a queste forme promozionali.</p>
<p>Dunque, per più della metà degli italiani le loyalty card sono uno strumento indispensabile di fidelizzazione e di acquisizione, secondo una logica di semplice convenienza. E qui si apre il tema dei contenuti e dei vantaggi delle carte più innovative&#8230;ma lo affrontiamo prossimamente!</p>
<p style="text-align: right;">sonia</p>
<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/19/cachemire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Packaging e customer care</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/13/packaging-e-customer-care/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/13/packaging-e-customer-care/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 06:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[customer care]]></category>
		<category><![CDATA[customer satisfaction]]></category>
		<category><![CDATA[juice]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
		<category><![CDATA[succo di frutta]]></category>
		<category><![CDATA[Tropicana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog-wmc.it/?p=363</guid>
		<description><![CDATA[Dopo aver parlato di un bell&#8217;esempio di customer care&#8230;eccone un altro  
Tropicana, la marca di succo di frutta più famosa al mondo, leader di mercato negli Stati Uniti, qualche tempo fa ha rivisto il packaging dei suoi succhi di frutta.
A destra il vecchio pack realizzato da Sterling Brands, a sinistra il nuovo.


Tralasciando il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver parlato di un bell&#8217;esempio di customer care&#8230;eccone un altro <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Tropicana,</strong> la marca di succo di frutta più famosa al mondo, leader di mercato negli Stati Uniti, qualche tempo fa ha rivisto il packaging dei suoi succhi di frutta.</p>
<p>A destra il vecchio pack realizzato da <span class="small">Sterling Brands, a sinistra il nuovo.<strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/tropicananewvsold.jpg" rel="lightbox[363]"><img class="size-medium wp-image-399 aligncenter" title="tropicananewvsold" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/tropicananewvsold.jpg" alt="" width="300" height="260" /></a></p>
<p>Tralasciando il mio parere personale sul restyling, il punto interessante è che Tropicana e la holding PepsiCo sono state tempestate di telefonate, lettere ed email che chiedevano il motivo della modifica e descrivevano il nuovo pack come &#8220;brutto&#8221;, stupido&#8221; o peggio <strong>&#8220;una generica marca da discount&#8221;.</strong></p>
<p>Inoltre molti clienti lamentavano che il prodotto si perdeva  sugli scaffali, avendo abbandonato l&#8217;elemento distintivo della cannuccia conficcata nell&#8217;arancia che le conferiva un aspetto di genuinità e tradizione. E il cambio del font con Futura e Avenir non ha giovato, essendo entrambi caratteri dall&#8217;enorme diffusione in questo campo.</p>
<p>Secondo voi com&#8217;è finita? <strong></strong></p>
<p><strong>Tropicana è tornata al vecchio packaging dimostrando che ascolta realmente i suoi consumatori!</strong></p>
<p>(ci sarebbe da capire se le vendite hanno inciso in questa decisione, ma purtropppo non possiedo questi dati <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" rel="lightbox[363]"><img class="alignnone" src="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="" width="94" height="94" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/13/packaging-e-customer-care/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

