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	<title>WMC &#187; Web Development</title>
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	<description>WebMarketingCommunication</description>
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		<title>Top 1000 siti secondo Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/23/top-1000-siti-secondo-google/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha pubblicato la lista dei siti più visitati al mondo, sono mille e seguono il programma Doubleclick AdPlanner.
Nonostante si dica sia in netto calo di popolarità, Facebook si trova al primo posto, con ben 540.000.000 visite e 570.000.000.000 pagine viste, numeri da capogiro!
Sul secondo gradino più alto del podio si colloca Yahoo! mentre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha pubblicato la <a title="Google top sites" href="http://www.google.com/adplanner/static/top1000/" target="_blank">lista dei siti più visitati al mondo</a>, sono mille e seguono il programma <strong>Doubleclick AdPlanner.</strong></p>
<p>Nonostante si dica sia in netto calo di popolarità, <strong>Facebook</strong> si trova al primo posto, con ben 540.000.000 visite e 570.000.000.000 pagine viste, numeri da capogiro!<br />
Sul secondo gradino più alto del podio si colloca <strong>Yahoo!</strong> mentre la medaglia di bronzo spetta a <strong>Live</strong>.</p>
<p>Personalmente ritengo però che il risultato migliore in assoluto sia colui che occupa la quarta piazza ovvero <strong>Wikipedia</strong> in quanto è il primo in assoluto tra i siti senza alcun tipo di pubblicità (advertising).</p>
<p>Il primo quotidiano si trova all&#8217;83° posto ed è il <strong>New York Times,</strong> mentre il primo sito italiano risulta il portale <strong>Libero</strong>, in 232esima posizione.</p>
<p>E il vostro sito quale posto occupa? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Microsoft entra nel progetto &#8220;Joomla&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/04/microsoft-entra-nel-progetto-joomla/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/04/microsoft-entra-nel-progetto-joomla/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 10:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sempre, il mondo dell&#8217;open source divide gli utenti di Internet, in special modo gli sviluppatori, convinti che si tratti di un modello dalla scarsa sostenibilità.
Nei giorni scorsi si sono accostati i nomi di Microsoft e Joomla, in quanto la compagnia di Redmond ha confermato la propria partecipazione allo sviluppo del noto CMS, uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre, il mondo dell&#8217;open source divide gli utenti di Internet, in special modo gli sviluppatori, convinti che si tratti di un modello dalla scarsa sostenibilità.</p>
<p>Nei giorni scorsi si sono accostati i nomi di <strong>Microsoft</strong> e <strong>Joomla</strong>, in quanto la compagnia di Redmond ha confermato la propria partecipazione allo sviluppo del noto CMS, uno dei più importanti e diffusi in rete, al pari di altre piattaforme quali Drupal e Wordpress (quest&#8217;ultimo usato soprattutto per lo sviluppo di piattaforme di blogging).</p>
<p>Il <strong><a href="http://community.joomla.org/blogs/leadership/1167-microsoft-signs-jca.html">blog</a></strong> ufficiale della comunity di Joomla spiegato come Microsoft abbia deciso di aderire al programma di sviluppo della versione 1.6 (<strong>Joomla Contributor Agreement</strong>). Per Microsoft si tratta di una occasione importante, oltre che di ottima pubblicità per il mercato: la compagnia cercherà di migliorare ulteriormente Joomla su server IIS (Internet Information Server) e Windows Server, in modo tale da diffondere il CMS anche nel mondo Windows, quello che solitamente viene visto come una seconda scelta per l&#8217;allestimento di grandi siti web basati su Joomla o su Drupal.</p>
<p>Per chi non ne fosse a conoscenza, <strong>Joomla </strong>è un Content-Management System (CMS) e un Model View Controller (MVC), evoluto dal CMS <strong>Mambo</strong>, distribuito sotto licenza GNU GPL.</p>
<p>Intanto, già oltre 33.000 download per l&#8217;installer di Joomla creato da Microsoft sono stati effettuati, per facilitarne l&#8217;utilizzo su Windows Server. Microsoft dà un grande segno al mercato, decidendo di contribuire ad un progetto completamente open source, e lo fa avvicinandosi ad una licenza che, a Redmond, è vista sempre mal volentieri, come è la <strong>GPL</strong> (General Public License).</p>
<p>Microsoft ha firmato il cosiddetto &#8220;<strong>contributor agreement</strong>&#8220;, diventando, a tutti gli effetti, partecipante ad una delle più grandi applicazioni PHP open-source attuali. Questo il commento di Josh Holmes, UX Architect Evangelist per Microsoft nel <a href="http://www.joshholmes.com/blog/2010/04/28/microsoft-contributing-more-to-oss/">proprio blog</a>:</p>
<p><em>&#8220;Significa che i dipendenti di Microsoft potranno cominciare a contribure a Joomla! Questo può portare sensibili miglioramenti a quella che al momento è la seconda più importante applicazione PHP del mondo. Un esempio? È già successo che Ruslan Yakushev e Don Raman abbiano contribuito introducendo il supporto per WinCache a Joomla!&#8221;</em>.</p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Adobe migliorerà il supporto dell’accessibilità in Flash e Flex</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/22/adobe-migliorera-il-supporto-dell%e2%80%99accessibilita-in-flash-e-flex/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibility]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[flex]]></category>
		<category><![CDATA[wai-aria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul blog ufficiale Adobe Accessibility è recentemente stato annunciato che Adobe intende incrementeare il livello di accessibilità dei prodotti Flash e Flex. Tra i cambiamenti previsti a partire dalla prossima release di Adobe Flash Player (la 10.1), un maggiore supporto delle API MSAA e IAccessibile2, che dovrebbe portare a migliori prestazioni da parte delle tecnologie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul <a title="Adobe accessibility" href="http://blogs.adobe.com/accessibility/2010/03/flash_player_and_flex_support.html" target="_blank">blog ufficiale Adobe Accessibility</a> è recentemente stato annunciato che Adobe intende incrementeare il livello di accessibilità dei prodotti Flash e Flex. Tra i cambiamenti previsti a partire dalla prossima release di Adobe Flash Player (la 10.1), un maggiore supporto delle API MSAA e IAccessibile2, che dovrebbe portare a migliori prestazioni da parte delle tecnologie assistive che interagiscono con Flash.<br />
Inoltre, il nuovo Flash Player supporterà le specifiche W3C per contenuti web dinamici <a title="WAI-ARIA" href="http://www.w3.org/WAI/intro/aria" target="_blank">WAI-ARIA</a>, ed un maggiore supporto per queste specifiche sarà incluso in SDK, il kit di sviluppo per Flex.</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tech trend&#8217;s 2010</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito del Time pubblica la lista dei 10 tech trend&#8217;s 2010.
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito del Time pubblica la lista dei <a href="http://www.time.com/time/specials/packages/completelist/0,29569,1973759,00.html" target="_blank">10 tech trend&#8217;s 2010.</a><br />
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.<br />
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti i servizi di geolocalizzazione.<br />
I tech trend&#8217;s più innovativi per l&#8217;Italia riguardano:</p>
<ul>
<li> i &#8220;micropagamenti&#8221; attraverso il mobile, ad esempio in via sperimentale la gestione di pagamenti e movimenti sul conto attraverso messaggi di testo.</li>
<li>lo streaming ondemand per fruire giochi, musica, video.</li>
<li>i &#8220;social object&#8221;, servizi che permettono all&#8217;utente di utilizzare la tecnologia dei &#8220;barcode&#8221; (già utilizzata a scopo commerciale) a scopo sociale, taggando oggetti di uso comune.<br />
Un esempio è il sito sperimentale di Stickybits dove gli utenti potranno leggere codici a barre, associare informazioni, video, note o registrazioni audio e ricevere una notifica ogni volta che qualcuno scansiona lo stesso oggetto. Stickybits produce anche codici a barre personali che possono essere collegati a qualsiasi oggetto, così ad esempio si potrà collegare il proprio biglietto da visita al curriculum online, o arricchire una cartolina con contenuti multimediali, dare quindi una memoria digitale agli oggetti statici.</li>
</ul>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google abbandona il PageRank</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/24/google-abbandona-il-pagerank/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PageRank, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di Peter Norvig, intervenuto al Search Marketing Expo West 2010.
Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>PageRank</strong>, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di <strong>Peter Norvig</strong>, intervenuto al <a title="Sito  ufficiale Search Marketing Expo West 2010" href="http://searchmarketingexpo.com/west/" target="_blank">Search Marketing Expo West 2010</a>.</p>
<p>Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, webdesigner e soprattutto <strong>SEO</strong> dovrebbe concentrarsi maggiormente su altri aspetti, anziché tendere i propri sforzi al conseguimento di un alto PageRank.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>A quanto pare BigG considera ormai la tanto celebre barra bianca e verde rappresentativa di un’epoca ormai lasciata alle spalle. Dopo la rimozione dai <strong>Google Webmaster Tool</strong>, si attende ora che l’indicatore del PageRank scompaia anche dalle prossime release della <strong>Google Toolbar</strong>, magari per fare spazio a nuovi parametri con i quali i professionisti del Web dovranno vedersela negli anni a venire.</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicità sui cartelloni in Google Street View?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/23/pubblicita-sui-cartelloni-in-google-street-view/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[mappe satellitari]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[street view]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;advertising online.
Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising“), che consentirebbero agli inserzionisti di modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard del famoso stumento di Google Maps.
L&#8217;idea non è niente male, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1145" style="border: 0pt none; margin: 2px 5px;" title="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View-300x246.jpg" alt="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" width="240" height="197" /></a>Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;<strong>advertising online</strong>.</p>
<p>Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “<a title="Real-Time Ads Coming to Google Street View?" href="http://mashable.com/2010/01/12/real-time-ads-street-view/" target="_blank">Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising</a>“), che consentirebbero agli inserzionisti di <strong>modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard </strong>del famoso stumento di Google Maps.</p>
<p>L&#8217;idea non è niente male, ma credo che possa aprire discussioni su un punto focale:<br />
chi è in questo caso il proprietario dei cartelloni?<br />
Google o il reale proprietario dello stesso?<img src="file:///C:/Documents%20and%20Settings/carlor/Desktop/Google-introduce-la-pubblicit%C3%A0-su-Street-View.jpg" alt="" /><br />
Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230; <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perché serve un consulente Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/16/perche-serve-un-consulente-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda “perché un consulente di GA?” si presenta più volte, sotto varie forme.
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il blog di Marco Cilia interamente dedicato proprio a Google Analytics).
Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.
Ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda “<em>perché un consulente di GA?</em>” si presenta più volte, sotto varie forme.<br />
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info" target="_blank">blog di Marco Cilia</a> interamente dedicato proprio a <strong>Google Analytics</strong>).</p>
<p>Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.<br />
Ed eccone elencati i motivi principali:</p>
<ul>
<li><strong>vuoi una persona con un “titolo”</strong>: essere certificato <em>Google Analytics Invidual Qualification</em> non significa sapere tutto di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> ed essere in grado di rispondere a qualsiasi richiesta. Però è un esame, presuppone un po’ di studio e un investimento in denaro, per quanto piccolo esso sia. Sicuramente una persona certificata crede fortemente nello strumento e può fornirti una consulenza di un certo tipo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>alcune cose sono troppo difficili per te</strong>: Google Analytics è uno strumento magnifico, con pochi click e un copia-incolla si è in grado di avere già molti report. Ma quando le cose si complicano – specialmente con l’introduzione di alcune recenti novità come lo script asincrono o il tracciamento dei siti mobile – potresti avere bisogno di qualcuno che vada oltre la semplice ricerca di una soluzione online.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>non hai il tempo di seguire tutte le novità</strong>: si fatica a stare dietro a tutti gli annunci che il team di Google Analytics fa o ai cambiamenti dell’interfaccia dei report. Di conseguenza per le persone che <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> lo usano e basta è ancora più complesso stare aggiornati. Un consulente può sempre darti una visione sulle ultime novità e magari mostrarti una strada più semplice o più vantaggiosa che tu non avevi considerato semplicemente perché non sapevi esistesse. Il consulente non sta otto ore al giorno con la faccia su <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>, ma ogni giorno legge decine e decine di cose sullo strumento, trucchi, soluzioni, post, forum…</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>ti serve un lavoro costante nel tempo</strong>: potresti aver bisogno di un tipo di lavoro che porta via troppo tempo a un tuo dipendente, o che nessuno è in grado di fare, o che richiede una conoscenza specifica di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>. Potrebbero essere delle analisi dettagliate, oppure conferme a sospetti e intuizioni, potrebbero essere report specifici costanti nel tempo o analisi costanti sulla situazione e le modifiche apportate al sito.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>hai fretta</strong>: è leggittimo; alcune volte implementare una soluzione nuova richiede test, controllare i risultati, capire se qualcosa non va e perché, fare correzioni. Sebbene non possa darti garanzia totale che questo con un consulente non accada, è più facile che qualcuno che maneggia Google Analytics intensivamente abbia già affrontato un problema simile e possa quindi darti una soluzione “cucinata”.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size:smaller">[Fonte: <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/perche-ti-serve-un-consulente-google-analytics/" target="_blank">Google Analytics in 30 secondi</a>, di Marco Cilia]</span></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Go, il nuovo linguaggio di programmazione made in Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/01/go-il-nuovo-linguaggio-di-programmazione-made-in-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[go]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[python]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il post con il quale lo scorso 10 Novembre Google annuncia un nuovo linguaggio di programmazione open source, denominato proprio Go e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come Python con le performance e la sicurezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il <a href="http://google-opensource.blogspot.com/2009/11/hey-ho-lets-go.html" target="_blank">post</a> con il quale lo scorso 10 Novembre <strong>Google </strong>annuncia un <strong>nuovo linguaggio di programmazione open source</strong>, denominato proprio <strong>Go </strong>e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come <em>Python </em>con le performance e la sicurezza di un linguaggio compilato come C o C++. Obiettivo dichiarato, rendere la programmazione veloce, produttiva e divertente.</p>
<p><strong><a title="Go!" href="http://www.golang.org/" target="_blank">Go</a></strong>, assicura l’azienda di Mountain View, è in grado di offrire un’<strong>elevata velocità di compilazione</strong>. Google promette che il nuovo linguaggio di programmazione open source consentirà agli sviluppatori di realizzare programmi che girano alla stessa velocità di applicazioni native in C, con una compilazione delle applicazioni pressoché istantanea. Se volete scrivere un server per migliaia di thread di comunicazione e perdere meno tempo nel leggere migliaia di blog mentre aspettate, Go è lo strumento ideale, scrive Google. La curva di apprendimento, sottolinea BigG nella FAQ del sito ufficiale, non è ripida e il livello di difficoltà è similare a quello di Java.</p>
<p>Al momento, esistono due <strong>compilatori ufficiali</strong>: Gccgo, che si appoggia a GCC come back-end, e una suite di compilatori, 6g e 8g, sviluppati rispettivamente per sistemi x86 a 64 bit e x86 a 32 bit. Google dovrebbe anche rilasciare entro breve periodo il supporto per chip ARM e dispositivi Android.</p>
<p>Il <strong>Go Team</strong> vanta la presenza di personaggi del calibro di <em>Robert Griesemer</em>, uno degli sviluppatori del compiler Java’s HotSpot e di V8, il motore JS di Chrome, di <em>Kenneth Thompson</em>, insieme a <em>Dennis Ritchie</em> creatore di Unix, di <em>Rob Pike</em>, insieme a Thompson creatore dello standard UTF-8.</p>
<p style="text-align:right; font-size:smaller">[Fonte: <a title="Webmasterpoint - Go!" href="http://www.webmasterpoint.org/news/google-go-nuovo-linguaggio-programmazione-veloce-_p34884.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Solo due disegnini????</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/27/solo-due-disegnini/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi non ha mai creato una una bozza grafica per un sito, non può rendersi conto del complesso processo di progettazione che ci possa essere dietro.
Non basta essere creativi ed avere la profonda conoscienza dello strumento grafico che si utilizza, bisogna anche essere sempre aggiornati su quello che si può proporre e su come verrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha mai creato una una bozza grafica per un sito, non può rendersi conto del complesso processo di progettazione che ci possa essere dietro.<br />
Non basta essere creativi ed avere la profonda conoscienza dello strumento grafico che si utilizza, bisogna anche essere sempre aggiornati su quello che si può proporre e su come verrà poi sviluppato.<br />
Una volta ricevuta la bozza logica dall&#8217;information architet, bisogna approfondire il più possibile cosa il cliente vuole trasmettere con il suo sito, a quale target vuole parlare e quali sono i suoi obiettivi finali.<br />
Alcuni consigli utili per centrare l&#8217;obiettivo:</p>
<ul>
<li>Utilizzo di elementi che identificano immediatamente l&#8217;appartenenza di cio&#8217; che si vuole comunicare attraverso texture che ricordano il contesto del posizionamento del cliente</li>
<li> Suddividere il layout con linee immaginarie per dare un&#8217;impaginazione che segua una logica di navigazione</li>
<li> Posizionare gli elementi fondamentali (logo e menu) nel loro spazio convenzionale</li>
<li> Utilizzare testi esplicativi per rafforzare le immagini</li>
<li> Essere sempre chiari su cio&#8217; che si vuole comunicare</li>
<li> Rendere alcuni elementi interattivi per coinvolgere maggiormente l&#8217;utente creando affordance su di essi</li>
<li> Utilizzare immagini con focus sul soggetto senza sfondi troppo ampi che possano distrarre l&#8217;utente</li>
<li> Tenere un uniformità tra i font utilizzati sia grafici che testuali</li>
<li> Motivare l&#8217;utilizzo di ogni colore</li>
</ul>
<p>Ultimo consiglio, ma forse il più utile, <strong>confrontarsi sempre con lo sviluppatore</strong> prima di presentare la bozza al cliente.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuove funzioni nei webmaster tools di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/16/nuove-funzioni-nei-webmaster-tools-di-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[googlebot]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul webmaster tool di google sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel webmaster tools di google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul webmaster tool di <strong>google </strong>sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel <strong>webmaster tools</strong> di google si può adesso vedere nella sidebar di navigazione nella sinistra, sotto la voce &#8220;Funzioni sperimentali&#8221;, le due nuove voci &#8220;<em>Visualizza come googlebot</em>&#8221; e &#8220;<em>Dettagli Malware</em>&#8220;.</p>
<p>La prima funzione, &#8220;<strong>Visualizza come Googlebot</strong>&#8220; permette al webmaster di vedere come lo spider di google, il googlebot, vede una qualsiasi pagina del tuo sito. Sarà sufficiente inserire l&#8217;url della pagina da analizzare e dopo una elaborazione di qualche minuto, avremo il codice sorgente della pagina visibile da googlebot con ulteriori dati riguardanti HTTP status, Server, cache control, ecc&#8230; Si può così controllare, con gli occhi di google, come il sito viene visto dallo spider del motore di ricerca.</p>
<p>Attraverso la voce &#8220;<strong>Dettagli malware</strong>&#8221; dal webmaster tool di google si può vedere se nel sito siano presenti malware, ovvero software creati con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui tale software viene eseguito. Uno dei principali obiettivi di google è sempre stata la sicurezza nella navigazione generata dallo stesso motore di ricerca: attraverso questa funzionalità del webmaster tool di google, si possono scoprire eventuali bugs che rendono navigatore e server potenziali vittime di attacchi malintenzionati. Come sempre google indica utili soluzioni per risolvere il problema: il sistema avvisa il proprietario del sito che potrà correggere gli errori e tornare ad una situazione sicura, per poi invitare nuovamente google alla normale scansione ed indicizzazione delle pagine.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte: <a title="WMGT" href="http://www.antonico.com/notizie-seo/40-novita-seo-posizionamento/119-webmaster-tools-google-funzioni-sperimentali.html" target="_blank">antonico.com</a>]</p>
<p style="text-align: left;">*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/27/augmenting-aerial-earth-maps-with-dynamic-information/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[mappe satellitari]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama «Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama «<strong>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</strong>» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto accade in un determinato luogo alle immagini statiche catturate tramite satellite.</p>
<p>Come si legge nel <a href="http://www.cc.gatech.edu/cpl/projects/augearth" target="_blank">documento</a> di presentazione del progetto, i ricercatori si sono posti l’obiettivo di aumentare le visualizzazioni aeree della Terra offerte da applicazioni quali <strong>Google Earth</strong> e <strong>Microsoft Visual Earth</strong>, attraverso informazioni dinamiche ottenute da riprese video. Il risultato dello studio sono quelle che Kim e colleghi hanno definito <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4qQbfhwVd_c" target="_blank">Augmented Earth Maps</a>, <strong>mappe satellitari</strong> che visualizzano la trasmissione in diretta di scenari dinamici all’interno di una città.</p>
<p>Il sistema ideato è ancora in fase di prototipo e le immagini dinamiche mostrate consistono in realtà in animazioni realizzate con un software che ha elaborato le riprese video di persone ed eventi reali. Trentasei i video utilizzati per le Augmented Earth Maps, dove si possono visualizzare una partita di calcio, le scene mostrata da tre videocamere di sorveglianza, il traffico cittadino, i movimenti dei pedoni, delle nuvole e i cambiamenti del cielo.</p>
<p>Si tratta di un evidente esempio di ciò che Tim O’Reilly chiama <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/futuro-del-web-2.0-web-al-quadrato-visione-di-tim-o-reilly_p34624.html" target="_blank">Web Squared</a>, il Web al quadrato, dove i dati generati su Internet vanno a implementare quelli provenienti dal mondo fisico e viceversa.</p>
<div style="text-align:right; font-size:smaller">[fonte: <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/mappe-google-tempo-reale-immagini-dal-satellite-rivoluzione_p34644.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</div>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il &#8220;DIV&#8221; vince sul &#8220;TABLE&#8221;… i grafici creativi ringraziano!</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/05/il-div-vince-sul-table%e2%80%a6-i-grafici-creativi-ringraziano/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[div]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
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		<description><![CDATA[Quante volte al termine di una bellissima bozza grafica per un nuovo sito internet, dove esprimiamo tutta la nostra creatività con trasparenze, sovrapposizione di elementi, ombre, animazioni flash e video, veniamo cassati dallo sviluppatore html?
La nostra risposta sarà “ma tu utilizzi i &#60;DIV&#62; e i CSS?”
Quali sono i veri vantaggi nell’utilizzo di un CSS fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte al termine di una bellissima bozza grafica per un nuovo sito internet, dove esprimiamo tutta la nostra creatività con trasparenze, sovrapposizione di elementi, ombre, animazioni flash e video, veniamo cassati dallo sviluppatore html?<br />
La nostra risposta sarà “<strong>ma tu utilizzi i &lt;DIV&gt; e i CSS</strong>?”</p>
<p>Quali sono i veri vantaggi nell’utilizzo di un CSS fatto per bene?</p>
<ul>
<li>Terminato e pubblicato il sito, il cliente cambia idea e decide di cambiare tutti i font da Arial a Verdana <strong>&#8211;&gt;</strong> <strong>Velocità di aggiornamento</strong> totale sul sito cambiando un unico file</li>
<li>L’architettura informativa prevede una marea di voci di menu grafici nei tre tipici stati: attivo, inattivo, visitato <strong>&#8211;&gt; Caricamento di un’unica immagine</strong> in background che cambia il suo posizionamento, comandata dal css</li>
<li>La bozza grafica prevede la sovrapposizione di più elementi con trasparenze, sovrapposizione di colori ed ombre <strong>&#8211;&gt; </strong>Utilizzando i &lt;div&gt; possiamo posizionare a “livelli” ogni singolo elemento e con i css <strong>determinarne i bordi, i colori e gli effetti</strong> senza l’utilizzo di immagini che appesantirebbero il caricamento della pagina</li>
<li>Il titolo della pagina è grafico e penalizza l’indicizzazione nei motori di ricerca <strong>&#8211;&gt;</strong> Personalizzando il css dell’H1 si puo’ nascondere il testo fuori dal monitor e rimpiazzarlo con un’immagine di background, facendo però <strong>indicizzare dai motori di ricerca</strong> in maniera corretta il titolo e mantenendo la possibilità di lettura anche per le <strong>tecnologie assistive</strong>.</li>
<li>Il logo aziendale si è evoluto ed ha cambiato un codice colore che deve essere cambiato in tutto il sito che è stato fatto da terzi <strong>&#8211;&gt;</strong> Grazie a strumenti gratuiti di <strong>debug</strong> posso agevolmente variare il colore avendo un’anteprima veritiera ed in tempo reale del layout, <strong>riducendo i tempi di realizzazione</strong></li>
<li>Il cliente vuole il suo sito internet visualizzato su un palmare per poterlo monitorare mentre è in vacanza, ma mi ha comunicato che partirà tra un paio di giorni <strong>&#8211;&gt; </strong>clonando il css e personalizzandolo, a seconda di dove viene visualizzato il sito, <strong>verrà caricato quello più consono</strong></li>
</ul>
<p>Questi sono solo alcuni dei vantaggi nell’utilizzare correttamente la <strong>combinazione dei css applicata ai div</strong>, ma se vi state chiedendo se le tabelle siano state bandite, la risposta è no.<br />
Le tabelle si continueranno ad utilizzare nel modo per cui sono state inventate, ovvero per formattare dati.</p>
<p style="text-align: right;">Gio<img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Utilizzo del file robots.txt</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/27/utilizzo-del-file-robotstxt/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 07:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[robots]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Il file robots.txt è un semplice file in formato testo che ha uno specifico significato per la maggioranza dei motori di ricerca. Definendo alcune regole al suo interno, si può istruire gli spider a non scansionare ed indicizzare certi files, cartelle interne al proprio sito o tutto: per esempio se non si vuole che Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il file robots.txt è un semplice file in formato testo che ha uno specifico significato per la maggioranza dei motori di ricerca. Definendo alcune regole al suo interno, si può istruire gli spider a non scansionare ed indicizzare certi files, cartelle interne al proprio sito o tutto: per esempio se non si vuole che Google indicizzi la cartella /demo in quanto poco significativa e materiale di demo per il proprio sito, &#8220;robots.txt&#8221; permette di dire questo a Google.</p>
<p>Quindi andiamo a scrivere il nostro <strong>robots.txt</strong>.<br />
Creiamo un normale file di testo e lo nominiamo esattamente &#8220;robots.txt&#8221;. Questo file deve essere caricato nella root principale del sito (es. www.miosito.it), e non in eventuali sottocartelle (es. www.miosito.it/topolino/). E&#8217; solo seguendo queste due operazioni che lo spider del motore di ricerca interpreterà le istruzioni contenute nel file.</p>
<p>Adesso che sappiamo come nominare il file e dove caricarlo, dobbiamo sapere cosa metterci dentro per dare il comando ai motori di ricerca di seguire questo protocollo (formalmente il &#8220;<em>Robots Exclusion Protocol</em>&#8220;).<br />
Il formato è semplice per tutti gli intenti e scopi: una linea <strong>User-agent</strong>, per identificare il crawler in questione, seguito da una o più linee <strong>Disallow</strong>, per disabilitarlo all&#8217;indicizzazione di certe parti del proprio sito, e dalla presenza o meno di linee <strong>Allow</strong>, per abilitarlo all&#8217;indicizzazione di certe parti del proprio sito.</p>
<ul>
<li>Ecco un robots.txt che blocca tutto:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow: /</code><br />
Così tutti i robots (indicati con &#8220;*&#8221;) sono comandati a non indicizzare nessuna pagina del sito (indicato con &#8220;/&#8221;). Molto probabilmente non è quello che si vuole, ma è per dare l&#8217;idea.</li>
<li>Questo invece è il più libertino ed il più usato:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow:</code><br />
In questo modo tutti i motori di ricerca sono liberi di visitare ed indicizzare le pagine del sito (lasciando lo spazio vuoto dopo i : del Disallow).</li>
<li>Adesso passiamo all&#8217;essere più discriminatori. Mentre ogni webmaster ama google, si potrebbe non volere che l&#8217;imagebot di google indicizzi le immagini del sito e che le renda ricercabili online. Il comando seguente farà questo stratagemma:<br />
<code>User-agent: Googlebot-Image<br />
Disallow: /</code></li>
<li>Per disabilitare tutti i motori di ricerca e robots dall&#8217;indicizzare specifiche cartelle e pagine:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow: /cgi-bin/<br />
Disallow: /topolino/<br />
Disallow: /paperino/blank.htm<br />
Disallow: /*?</code><br />
L&#8217;ultimo comando impedisce l&#8217;indicizzazione di tutte le pagine dinamiche, che contengono il carattere ? nelle url.</li>
</ul>
<p>E ora non mi resta altro che augurare a tutti&#8230; buon robots!<br />
*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Registrare domini .it in tempo reale</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/06/registrare-domini-it-in-tempo-reale/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 13:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[.it]]></category>
		<category><![CDATA[domini]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i nomi a dominio .it in tempo reale. È quanto si legge nel sito del Registro del ccTLD .it.
La nuova modalità di registrazione dei domini Internet .it, definita «sincrona», andrà a sostituire le attuali norme previste della registrazione «asincrona», che obbligano la persona fisica, il professionista o la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-612 alignright" title="Registro ccTLD .it" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/registroit-logo.gif" alt="" width="275" height="111" />Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i nomi a dominio .it in tempo reale. È quanto si legge nel sito del <a href="http://www.nic.it/" target="_blank">Registro del ccTLD .it</a>.</p>
<p>La nuova modalità di registrazione dei domini Internet .it, definita «sincrona», andrà a sostituire le attuali norme previste della registrazione «asincrona», che obbligano la persona fisica, il professionista o la società richiedente a inviare una lettera cartacea di assunzione di responsabilità (LAR) al numero di fax gestito dal NIC.it.</p>
<p>La pubblicazione dei nuovi Regolamenti costituisce il primo passo per l’avvio del nuovo sistema, che per due anni continuerà a essere affiancato, senza sostituirla, dall’attuale modalità di registrazione.</p>
<p>Per registrare, modificare o cancellare un dominio .it, basterà rivolgersi a un Registrar autorizzato a operare direttamente sul database dei domini, senza dover inviare alcuna documentazione cartacea al Registro. I provider che vorranno fornire il servizio di registrazione in tempo reale dovranno sottoporsi a una verifica tecnica, al termine della quale sarà fornito loro l’accredito per l’utilizzo del servizio sincrono. Una volta ottenuto l’accredito, il Registrar dovrà mantenere tutti i dati comunicati dal cliente, comprese le sue generalità.<br />
Ogni provider, inoltre, dovrà sviluppare un’interfaccia per la gestione del meccanismo di registrazione, modifica e cancellazione dei domini .it in tempo reale.</p>
<p>Mi sembra un ottimo passo in avanti, cosa ne pensate?</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Icat Food: un&#8217;estate di gustose novità</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/27/icat-food-unestate-di-gustose-novita/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 08:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Parodi]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi a premi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorcio]]></category>
		<category><![CDATA[Icat Food]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[mercato ittico]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[Tonno Moro]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Estate! Periodo di insalatone, piatti freddi, primi leggeri, il periodo di eccellenza per il mercato delle conserve ittiche!
Icat Food lo sa bene e non perde occasione di regalarci interessanti novità legate ai suoi prodotti.
Tante le iniziative per i brand Icat Food, iniziando da Consorcio, prodotto di altissima qualità, che da fine giugno ha in pianificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Estate! </strong>Periodo di insalatone, piatti freddi, primi leggeri, <strong>il periodo di eccellenza per il mercato delle conserve ittiche!</strong></p>
<p>Icat Food lo sa bene e non perde occasione di regalarci interessanti novità legate ai suoi prodotti.</p>
<p style="text-align: left;">Tante le iniziative per i brand Icat Food, iniziando da <strong>Consorcio,</strong> prodotto di altissima qualità, che da fine giugno ha in pianificazione il nuovo spot.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/packshot1.jpg"><img class="size-full wp-image-667 aligncenter" title="packshot1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/packshot1.jpg" alt="" width="500" height="308" /></a></p>
<p>Un messaggio di benessere inteso come cura del corpo e della propria alimentazione, una cornice di assoluta eleganza se pur nella modernità degli ambienti; il risultato è uno spot ricercato, fluido, in cui tutto è trattato con grande gusto estetico in ogni dettaglio. Non l&#8217;hai ancora visto? <a href="http://www.icatfood.it/consorcio/spot.asp" target="_blank">Clicca per vedere gli spot Consorcio.</a><br />
Sempre sul sito Consorcio è disponibile <strong>la promozione “<a href="http://blog-wmc.it/?p=264">Soddisfatti o rimborsati</a>”</strong> fino ad agosto 2009 e l&#8217;area dedicata ai piatti della tradizione spagnola, terra madre di Consorcio.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/dott.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-668" title="dott" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/dott.jpg" alt="" width="187" height="177" /></a></p>
<p>Tonno Moro da invece  il via ad un’interessante operazione online &#8220;L‘esperto risponde&#8221;.</p>
<p>Tonno Moro, attraverso la sua linea al naturale pensata appositamente per chi è attento al benessere e alla corretta alimentazione, permette agli utenti del sito di inviare domande all’indirizzo <a href="mailto:esperto@icatfood.it" target="_blank">esperto@icatfood.it.</a><br />
La risposta da parte di dietologi e nutrizionisti  verrà pubblicata sul sito tonnomoro.it e sarà visibile a tutti, creando un database di domande sulla nutrizione facilmente consultabile.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/logo_parodi2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-660" title="logo_parodi2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/logo_parodi2.jpg" alt="" width="206" height="142" /></a></p>
<p>Anche Angelo Parodi ci dona un’estate carica di proposte, a partire dalla partnership con il progetto Forno Festival, al concorso <strong>“ UN MARE DI PREMI” </strong>attivo fino al 31 luglio e che ci permette di vincere uno dei 25 videogiochi SING IT o ancora una delle 3 console NINTENDO WII!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/arrendi.jpg"><img class="size-medium wp-image-661 alignleft" title="arrendi" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/arrendi.jpg" alt="" width="203" height="184" /></a><strong>In ultimo…siete pronti a svelare le vostre tentazioni più segrete? A cedere, come la splendida modella della campagna stampa, al prelibato tonno? </strong> Semplicemente registrandosi al sito si ha la possibilità di partecipare al nuovo concorso <strong><a href="http://www.icatfood.it/parodi/prodotti09.asp" target="_blank">“ E tu a cosa ti arrendi?”</a> </strong>Rispondendo al questionario che gioca con l’arrendevolezza e le manie di ognuno, si partecipa <strong>all’estrazione di 4 forniture della gamma di Angelo Parodi.</strong> I vincitori saranno estratti entro il 30 settembre 2009.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Icat Food: un&#8217;estate di gustose novità.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: right;">Sonia<img class="alignright" src="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Curiosare nel sorgente javascript di GA&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/20/curiosare-nel-sorgente-javascript-di-ga/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 08:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[I più curiosi tra voi, nell&#8217;analizzare la porzione di codice js che Google Analytics dice di inserire nelle pagine del vostro sito per poterlo monitorare, avranno senz&#8217;altro notato che in esso è presente un riferimento al file http://www.google-analytics.com/ga.js che consente di ricevere e inviare tutte le informazioni base visibili poi sul nostro report.
Come potete notare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I più curiosi tra voi, nell&#8217;analizzare la porzione di codice js che Google Analytics dice di inserire nelle pagine del vostro sito per poterlo monitorare, avranno senz&#8217;altro notato che in esso è presente un riferimento al file <a onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://www.google-analytics.com/ga.js');" href="http://www.google-analytics.com/ga.js">http://www.google-analytics.com/ga.js</a> che consente di ricevere e inviare tutte le informazioni base visibili poi sul nostro report.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_js.gif"><img class="alignright size-full wp-image-605" title="ga.js di Google Analytics" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_js.gif" alt="" width="317" height="129" /></a>Come potete notare dall&#8217;immagine a fianco, si tratta di un normalissimo file javascript ma con alcune caratteristiche, tra cui spiccano:</p>
<ul>
<li>l&#8217;eliminazione degli spazi superflui, compresi gli &#8220;a capo&#8221;</li>
<li>la denominazione in lettere delle variabili e delle funzioni utilizzate</li>
</ul>
<p>Per poterlo rendere &#8220;umanamente&#8221; leggibile basta andare all’url del sorgente, selezionarlo tutto, copiarlo e poi incollarlo nello strumento <a title="Javascript Beautifier" onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://jsbeautifier.org/');" href="http://jsbeautifier.org/" target="_blank">Javascript Beautifier</a>, che ce ne renderà una versione decisamente più digeribile per i nostri occhi.<br />
Da subito si noterà tra l&#8217;altro il numero di versione del file, che è passato dalla 4.3 alla 4.3.1, probabilmente in concomitanza con l’introduzione di Bing tra i motori di ricerca riconosciuti.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prima di tutto mettiti nei miei panni..</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/07/prima-di-tutto-mettiti-nei-miei-panni/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa occupare di accessibilità con la sensibilità e l’attenzione dovuta se prima non ci si è avvicinati alle persone che ne sono coinvolte, immedesimandosi nella loro vita.</p>
<p>Personalmente ho avuto il piacere di conoscere attraverso l’Istituto Chiossone alcune persone cieche, ipovedenti, le quali mi hanno fatto provare cosa significa navigare un sito  con il monitor spento ascoltando solo la voce della sintesi vocale, mi hanno mostrato la tastiera braille, un’invenzione incredibile secondo me. Io sono rimasta davvero stupefatta dalle loro abilità, la velocità con cui navigano, l’entusiasmo e la positività che hanno nonostante gli ostacoli che devono superare.</p>
<p>Dal libro di <a title="Michele Diodati - www.diodati.org" href="http://www.diodati.org/">Michele Diodati </a> ho molto riflettuto leggendo l’introduzione scritta da una persona sordocieca, per me è difficile anche solo pensare che una persona possa non sentire e non vedere.. bene non solo queste persone esistono ma navigano tutti i giorni come noi, utilizzando solo il tatto per comunicare e penso che basterebbe immedesimarsi solo un secondo per capire quanto può essere importante l’accessibilità,  a volte basta un accorgimento minimo per facilitare molto la vita di qualcun altro.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AJAX e accessibilità: a quando un cambio d&#8217;ARIA?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/02/ajax-e-accessibilita-a-quando-un-cambio-daria/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 15:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[AJAX è stata una piccola rivoluzione per il web: permette di sviluppare applicazioni web interattive, è multipiattaforma, è libero e sulla rete è facile trovare numerossissime librerie da scaricare ed adattare al proprio sito. Questo fa la gioia degli sviluppatori.
Ma AJAX è costituito da funzione scritte in javascript è questo per l&#8217;accessibilità è un grosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AJAX è stata una piccola rivoluzione per il web: permette di sviluppare <strong>applicazioni web interattive</strong>, è multipiattaforma, è libero e sulla rete è facile trovare numerossissime librerie da scaricare ed adattare al proprio sito. Questo fa la gioia degli sviluppatori.</p>
<p>Ma AJAX è costituito da funzione scritte in javascript è questo <strong>per l&#8217;accessibilità è un grosso problema </strong>perché gli utenti che utilizzano tecnologie assistive non hanno accesso e non si rendono conto dei cambiamenti di contenuto. Il W3C raccomanda che le pagine che utilizzano Javascript siano accessibili anche quando questi sono disabilitati ma è abbastanza complesso rendere funzionalità avanzate senza i js. E quindi?</p>
<p>L&#8217;anno scorso di questi tempi ero all&#8217;@media conference e Steve Faulkner, ci parlava di <a href="http://www.paciellogroup.com/blog/misc/ARIA/atmedia2008/">WAI-ARIA</a> (Accessible Rich Internet Applications Suite) ovvero una serie di proprietà HTML che permetterebbero di <strong>veicolare correttamente le informazioni sul cambiamento di stato</strong> alle tecnologia assistive. Peccato che ad oggi questo linguaggio non sia supportato dalle versioni più diffuse dei browser.</p>
<p>Quello che ci fa ben sperare per le generazioni future (che nel web per fortuna sono molto più corte che nella vita reale) è che WAI-ARIA sia <strong>nativo </strong>all’interno di Firefox 3 e Internet Explorer 8 e sopratutto che <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/04/aria-for-google-calendar-finance-and.html">Google abbia cominciato a sperimentarlo</a>, forse fra qualche anno esperti di accessibilità e sviluppatori non dovranno più discutere se sia lecito o meno utilizzare AJAX <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Silvia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monitoraggio eventi su Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/18/monitoraggio-eventi-su-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 11:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi come me usa Google Analytics come strumento essenziale per analizzare gli accessi (e non solo) ai siti web aziendali e personali, sarà utile sapere che da pochi giorni esiste una nuova opzione all&#8217;interno della sezione &#8220;Contenuto&#8221;: si tratta della voce &#8220;Monitoraggio eventi&#8220;.
Si tratta cioè di una parte in cui vengono monitorati alcuni eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_monitoraggio_eventi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-531" title="GA Monitoraggio Eventi" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_monitoraggio_eventi.jpg" alt="" width="139" height="300" /></a>Per chi come me usa <strong>Google Analytics</strong> come strumento essenziale per analizzare gli accessi (e non solo) ai siti web aziendali e personali, sarà utile sapere che da pochi giorni esiste una nuova opzione all&#8217;interno della sezione &#8220;Contenuto&#8221;: si tratta della voce &#8220;<strong>Monitoraggio eventi</strong>&#8220;.</p>
<p>Si tratta cioè di una parte in cui vengono monitorati alcuni eventi sul nostro sito web, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>il <strong>download </strong>di un file (es. PDF)</li>
<li>l&#8217;interazione con <strong>applicazioni </strong>dinamiche, Ajax, ecc.</li>
<li>l&#8217;interazione con oggetti <strong>Flash</strong>, <strong>video </strong>e altri media Adobe</li>
</ul>
<p>Prima infatti questo si poteva fare ma si andavano a creare delle &#8220;Pageview&#8221; virtuali, che si aggiungevano a quelle reali, andando a creare confusione all&#8217;interno dei vari report della sezione &#8220;Contenuto&#8221;.<br />
Ora invece in questo modo si tracciano solo gli eventi reali, che verranno raggruppati nella nuova parte a loro dedicata.</p>
<p>I metodi per fare in modo che i suddetti eventi vengano correttamente monitorati sono diversi (e verranno indicati nei futuri post); al momento ci tengo a segnalare questo (in inglese):<br />
<a id="bk20" title="How to send Events to Google Analytics" href="http://code.google.com/apis/analytics/docs/tracking/eventTrackerGuide.html" target="_blank">How to send Events to Google Analytics</a></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Css Sprites</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/15/css-sprites/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[css sprites]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche avanzate css]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnica CSS Sprites non è nuova ma mi incuriosisce molto, ammetto di non averla usata spesso (tranne nei menu) ma seguo gli articoli che trovo in rete.
Consiste nel caricare una sola immagine che contenga tutte le icone, bottoni del sito e utilizzando la proprietà background-position dei css spostarla affinché mostri la porzione interessata al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 0px;" title="Css Sprites Google" src="http://www.google.it/images/nav_logo4.png" alt="" width="168" height="119" />La tecnica CSS Sprites non è nuova ma mi incuriosisce molto, ammetto di non averla usata spesso (tranne nei menu) ma seguo gli articoli che trovo in rete.<br />
Consiste nel caricare una sola immagine che contenga tutte le icone, bottoni del sito e utilizzando la proprietà background-position dei css spostarla affinché mostri la porzione interessata al momento giusto.<br />
Questa tecnica permette di alleggerire le pagine  riducendo il numero di richieste http al server, viene usata anche  dai grandi portali come Google, Youtube, Facebook per l’inserimento di tutte le icone principali del sito, di rating ecc.</p>
<p>L’articolo su AlistApart permette di conoscere tutti gli utilizzi di questa ottima tecnica: <a href="http://www.alistapart.com/articles/sprites/">http://www.alistapart.com/articles/sprites/</a><br />
C’è chi la definisce come una tecnica misteriosa riportando molti esempi di siti che la utilizzano: <a href="http://www.smashingmagazine.com/2009/04/27/the-mystery-of-css-sprites-techniques-tools-and-tutorials/">http://www.smashingmagazine.com/2009/04/27/the-mystery-of-css-sprites-techniques-tools-and-tutorials/</a></p>
<p>Anche il <a title="LAU" href="http://lau.csi.it/realizzare/accessibilita/fogli_di_stile/sprites/index.shtml" target="_blank">LAU – Laboratorio di Accessibilità e Usabilità </a>ne parla con un utile articolo in italiano con le istruzioni per implementare la tecnica.<br />
In tutti gli articoli viene consigliato l’utilizzo di CSS Sprites Generator, se ne trovano di diversi tipi in rete e in pratica fanno tutto il “lavoro sporco” per noi, restituendoci le immagini già composte con le posizioni corrette. <br />
L’unico neo  riguarda l’accessibilità, in quanto non è possibile utilizzare testo alternativo (tag alt) sulle immagini, inoltre se usiamo questa tecnica per visualizzare loghi e parti grafiche rilevanti del sito, dobbiamo sapere che non ci sarà possibilità di stamparle.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Per i maniaci del pixel&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/10/per-i-maniaci-del-pixel/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[BrowserLab]]></category>
		<category><![CDATA[browsershots]]></category>
		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Maniaci del pixel ecco a voi Adobe BrowserLab, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile confrontare il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.
Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo BrowserShots che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maniaci del pixel ecco a voi <a title="Adobe BrowserLab" href="http://labs.adobe.com/technologies/browserlab/" target="_blank"><strong>Adobe BrowserLab</strong></a>, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile <strong>confrontare </strong>il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.</p>
<p>Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo <a title="BrowserShots" href="http://blog-wmc.it/?p=232" target="_self"><strong>BrowserShots</strong></a> che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD e Mac, servizio sicuramente molto utile, ma <strong>BrowserLab</strong> offre di più; la sua principale caratteristica oltre alla velocità nel visualizzare gli screenshot è sicuramente la vista <em>onion skin</em>, che consente di visualizzare gli <strong>screenshot sovrapposti</strong> dei diversi browser.</p>
<p>Lato server, BrowserLab utilizza la tecnologia di virtualizzazione, lato client utilizza invece <strong>Flash Player 10</strong>: la tecnologia Flash viene impiegata per  visualizzare, all&#8217;interno di una finestra suddivisa in due parti, il risultato del rendering di una pagina web eseguito su due differenti browser. Le due sotto finestre possono essere <strong>affiancate o sovrapposte</strong> per consentire di confrontare al meglio le eventuali differenze tra un browser e l&#8217;altro.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg"><img class="size-medium wp-image-469" title="adobe-browser" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" alt="Adobe browserLab" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Adobe browserLab</p></div>
<p>Peccato che il servizio è destinato a diventare <strong>a pagamento</strong>, mentre per i primi <strong>5000 iscritti</strong> Il tool resterà <strong>gratuito</strong> fino alla fine del programma di testing pubblico.</p>
<p>Personalmente mi domando: se la strada è quella dell’adesione dei vari browser agli standard, perché continuano a rilasciare tools per testare il proprio sito? La strada è veramente quella? Spero vivamente di si, ritengo assolutamente sbagliata e anti produttiva quest’ossessione maniacale della perfezione al pixel.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un altro malware che infetta i siti&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/03/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 06:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[sql injection]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio Gumblar? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.
Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio <a title="Gumblar" href="http://www.trackback.it/articolo/si-chiama-gumblar-e-la-nuova-minaccia-n-1-del-web/10975/" target="_blank">Gumblar</a>? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.</p>
<p>Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti i codici sono diversi, pur facendo all’incirca la stessa cosa: <strong>SQL injection</strong> di javascript malevoli camuffati con firme polimorfiche, che li fanno sembrare degli innocenti frammenti di codice di Google Analytics.<br />
Anche qui il malware reindirizza lo sfortunato utente a siti pericolosi che sfruttano circa una decina di brutte falle di sicurezza, nella speranza di trovare qualche ingresso non ancora chiuso dagli aggiornamenti software (e di utenti negligenti ce ne sono!).</p>
<p>Se non trova dei buchi, il malware non demorde e gioca l’ultima carta: cerca di convincere l’utente ad installare un falso antivirus. Peraltro, l’infezione sebbene sia piuttosto standard è difficile da scovare. Il codice polimorfico infatti garantisce una certa protezione dagli antivirus (quelli veri).</p>
<p>*Carlo*</p>
<p style="text-align: right;font-size:11px">[<em>fonte: <a title="Trackback" href="http://www.trackback.it/articolo/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/11291/" target="_blank">Trackback</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumenti per i Webmaster di Google si rinnova</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/21/strumenti-per-i-webmaster-di-google-si-rinnova/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 07:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Strumenti per i Webmaster sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni Google ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.
Ecco perché Google ha deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong><a title="Google Webmaster Tools" href="https://www.google.com/webmasters/tools/new/home?hl=it" target="_blank">Strumenti per i Webmaster</a></strong> sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni <strong>Google </strong>ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.</p>
<p>Ecco perché Google ha deciso di ristrutturare Strumenti per i Webmaster da zero, con una suite di funzioni organizzata in modo logico, oltre a un&#8217;interfaccia più pulita e veloce. Questo risultato è stato ottenuto parlando con i webmaster e conducendo studi sugli utenti.</p>
<p>Il risultato è una navigazione più semplice e intuitiva. Le funzioni ora sono raggruppate in tre categorie:</p>
<ul>
<li><strong>Configurazione sito</strong> (dove si possono fornire a Google informazioni sul proprio sito)</li>
<li><strong>Il tuo sito sul Web</strong> (dove si possono visualizzare i dati di Google relativi al proprio sito)</li>
<li><strong>Diagnostica</strong> (dove si possono ottenere rapporti su eventuali problemi riscontrati nella scansione del proprio sito)</li>
</ul>
<p>Il loro obiettivo era semplificare l&#8217;individuazione di statistiche e dati, rimuovendo nello stesso tempo le pagine e le funzioni ridondanti (come le Statistiche indice) che ingombravano l&#8217;interfaccia e riproducevano informazioni disponibili altrove.</p>
<p>A una prima fugace occhiata direi che lo <a title="Strumenti per i Webmaster ha un nuovo aspetto!" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=139065" target="_blank">scopo</a> è stato raggiunto.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Analytics presenta le sue API</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/14/google-analytics-presenta-le-sue-api/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 08:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[API]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente il 22 aprile scorso Google ha ufficializzato l&#8217;uscita delle API di Google Analytics, che ci permetterà di utilizzarle senza bisogno di aprirne l’interfaccia.
Esistono già aziende che hanno iniziato a sviluppare usando la in preview: scorrendo l’elenco degli esempi non possiamo fare a meno di notare Concentrateme di Juice Analytics oppure MailChimp.
Google ha dato loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente il 22 aprile scorso Google ha <a title="Google Analytics Blog: API" href="http://analytics.blogspot.com/2009/04/attention-developers-google-analytics.html" target="_blank">ufficializzato</a> l&#8217;uscita delle <strong>API di Google Analytics</strong>, che ci permetterà di utilizzarle senza bisogno di aprirne l’interfaccia.</p>
<p>Esistono già aziende che hanno iniziato a sviluppare usando la in preview: scorrendo l’<a title="elenco esempi" href="http://code.google.com/intl/it-IT/apis/analytics/docs/gdata/gdataGallery.html" target="_blank">elenco degli esempi</a> non possiamo fare a meno di notare <a title="Concentrateme" href="https://www.concentrateme.com/" target="_blank"><strong>Concentrateme</strong></a> di Juice Analytics oppure <a title="mailchimp" href="http://www.mailchimp.com/features/power_features/analytics360" target="_blank"><strong>MailChimp</strong></a>.<br />
Google ha dato loro un accesso privilegiato in modo da uscire da subito con alcuni strumenti pronti e funzionanti, che possono motivare ulteriormente altri sviluppatori a gettarsi nella mischia.</p>
<p>Ad esempio, si può ipotizzare l’arrivo di <acronym><strong><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">CMS</span></strong></acronym> in grado di proporre automaticamente in prima pagina i contenuti più letti, oppure di comporre al volo una pagina con i contenuti più visitati da una determinata keyword se l’utente arriva con la medesima keyword.</p>
<p>Non essendoci quasi limite alla fantasia, una volta che si possono avere i dati a disposizione, fuoco alle micce!</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Cose da fare e da non fare</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/06/cose-da-fare-e-da-non-fare/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 15:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Girovagando in rete sono rimasta incuriosita da questo sito: “Cose da fare e non fare nel moderno Web Design”: in pratica una lista di accorgimenti da utilizzare e abitudini errate da evitare nella creazione di un sito. 
Il sito in perfetto stile web 2.0 permette di interagire inserendo i propri consigli, taggarli con parole chiave  e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="The Do's &amp; Don'ts of Modern Web Design" href="http://webdosanddonts.com/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-389  alignleft" title="The Do's &amp;amp; Don'ts of Modern Web Design" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/dodont.jpg" alt="Il sito The do's &amp; don'ts of modern web design" width="237" height="138" /></a>Girovagando in rete sono rimasta incuriosita da questo sito: “<a title="The Do's &amp; Don'ts of Modern Web Design" href="http://webdosanddonts.com/" target="_blank">Cose da fare e non fare nel moderno Web Design</a>”: in pratica una lista di accorgimenti da utilizzare e abitudini errate da evitare nella creazione di un sito. </p>
<p>Il sito in perfetto stile web 2.0 permette di interagire inserendo i propri consigli, taggarli con parole chiave  e suggerire tutorial o esempi relativi al consiglio proposto.<br />
Inoltre il sito propone anche una suddivisione di tutti gli accorgimenti inseriti in tre livelli di apprendimento: beginner, intermediate e advanced e un sistema di votazione per decretare i consigli più votati.</p>
<p>Mi sembra una proposta originale e interessante per raccogliere idee, condividerle tra gli utenti e creare una guida utile e facile da consultare.  Speriamo che il servizio abbia successo e continui ad arricchirsi e magari ad aggiungere qualche altra features interessante in stile web 2.0.</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Verdana','sans-serif';">Vale</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo validatore dell’accessibilità con toolbar per Firefox</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/28/nuovo-validatore-dell%e2%80%99accessibilita-con-toolbar-per-firefox/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 11:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[wcag]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito dell&#8217;associazione no profit Webaim ha recentemente pubblicato una nuova versione del validatore di accessibilità automatico WAVE. Dal 24 aprile è inoltre disponibile una toolbar del validatore per Firefox.
Più che fornire una validazione formale dei requisiti di linee guida specifiche, come le WCAG 1.0./2.0, WAVE si propone soprattutto di essere un supporto alle persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito dell&#8217;associazione no profit <a title="Webaim" href="http://webaim.org/" target="_blank">Webaim</a> ha recentemente pubblicato una nuova versione del <strong>validatore di accessibilità</strong> automatico <a title="validatore Wave" href="http://wave.webaim.org/" target="_blank">WAVE</a>. Dal 24 aprile è inoltre disponibile una <a title="toolbar Wave per Firefox" href="http://wave.webaim.org/toolbar" target="_blank">toolbar del validatore per Firefox</a>.<br />
Più che fornire una validazione formale dei requisiti di linee guida specifiche, come le <strong>WCAG 1.0./2.0</strong>, WAVE si propone soprattutto di essere un supporto alle persone che verificano l&#8217;accessibilità. Tra le funzionalità offerte, la possibilità di evidenziare la sequenza in cui gli elementi della pagina sono letti dagli screen reader e gli elementi strutturali della pagina stessa.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Firebug Lite</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/20/firebug-lite/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 08:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
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		<category><![CDATA[Firebug]]></category>
		<category><![CDATA[Firebug Lite]]></category>
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		<description><![CDATA[
Un bravo sviluppatore web sa che Firebug è un estesione per Firefox che rente molto facile il debug delle nostre pagine web e ti permette di ottimizzare i tempi per fare delle modifiche evitando ogni volta di andare ad aprire direttamente il codice sorgente.
Non tutti sanno però che esiste una versione semplificata del mitico Firebug [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/firebug.jpg"><img class="size-full wp-image-330 alignright" title="Firebug" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/firebug.jpg" alt="Firebug" width="68" height="68" /></a></p>
<p>Un bravo sviluppatore web sa che <strong>Firebug</strong> è un estesione per <strong>Firefox</strong> che rente molto facile il debug delle nostre pagine web e ti permette di ottimizzare i tempi per fare delle modifiche evitando ogni volta di andare ad aprire direttamente il codice sorgente.</p>
<p>Non tutti sanno però che esiste una versione semplificata del mitico <strong>Firebug</strong> chiamata <strong>Firebug Lite</strong>, utilizzabile su browser come Internet Explorer, Opera e Apple Safari.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://getfirebug.com/lite/screenshot_1.png" target="_blank"><img title="Firebug lite" src="http://getfirebug.com/lite/screenshot_1_thumb.png" alt="Firebug lite" width="350" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Firebug lite</p></div>
<p>Per poterlo utilizzare ci sono 2 modi: come chiamata <strong>Bookmark</strong> o come libreria <strong>Offline</strong>.</p>
<p>In modalità <strong>Bookmark</strong> bisogna aggiungere il seguente link nei preferiti:<br />
<em><br />
</em><strong>javascript:var firebug=document.createElement(&#8217;script&#8217;);firebug.setAttribute(&#8217;src&#8217;,'http://getfirebug.com/releases/lite/1.2/firebug-lite-compressed.js&#8217;);document.body.appendChild(firebug);(function(){if(window.firebug.version){firebug.init();}else{setTimeout(arguments.callee);}})();void(firebug);</strong></p>
<p>Sarà possibile attivare <strong>Firebug Lite</strong> su qualsiasi sito Web e da qualsiasi browser. Questa è forse l&#8217;opzione più interessante, nonostante le funzioni siano davvero limitate.</p>
<p>In modalità <strong>Offline</strong> se stiamo sviluppando noi un sito Web, è possibile scaricare un pacchetto Javascript ed installarlo sul nostro Web! In questo modo possiamo usare Firebug Lite anche senza una connessione Internet ed in locale.</p>
<p>Sebbene non sia possibile editare il CSS degli elementi selezionati, Firebug Lite fornisce un meccanismo per editare il CSS. E’ una cosa simile a una console CSS da dove scrivete il vostro codice CSS e ne visualizzate il risultato.</p>
<p>Sul <a title="Firebug Lite" href="http://getfirebug.com/lite.html" target="_blank">sito ufficiale</a> sono descritte piccole modifiche che si possono apportare a Firebug Lite, chi ne fosse interessato può consultarlo al seguente indirizzo <a title="Firebug Lite" href="http://getfirebug.com/lite.html" target="_blank">http://getfirebug.com/lite.html</a>.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumenti per i Webmaster di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/13/strumenti-per-i-webmaster-di-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 12:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[La suite di strumenti per i webmaster di Google (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La suite di <a title="Google Webmaster Tools" href="http://www.google.com/webmasters/tools/" target="_blank">strumenti per i webmaster di Google</a> (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo di migliorare la visibilità del sito.</p>
<p><strong>Opinione di Google su un sito web e diagnosi dei potenziali problemi</strong><br />
La prima cosa da fare per aumentare la visibilità di un sito su Google è ottenere ulteriori informazioni su come i loro programmi automatizzati (robot) eseguono la scansione e l&#8217;indicizzazione del sito.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Informazioni sulla scansione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35120&amp;topic=8474" target="_blank">Informazioni sulla scansione</a></em>: si può verificare l&#8217;accesso al sito e vedere l&#8217;ultima visita di Googlebot. Si possono anche visualizzare gli URL per i quali si sono riscontrate difficoltà di scansione e il motivo della mancata scansione. In questo modo, si possono correggere gli eventuali problemi evitando a Google di dover indicizzare tutte le pagine.</li>
<li><em><a title="Convalida del file robots.txt" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35237&amp;topic=8475" target="_blank">Convalida del file Robots.txt</a></em>: si può verificare se ci sono problemi con il file e testare le modifiche al file stesso prima di modificarlo sul server dove è ospitato.</li>
<li><em><a title="Contenuto del sito web" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35255&amp;topic=8512" target="_blank">Contenuto del sito web</a></em>: si possono visualizzare i contenuti principali del sito e le parole utilizzate da altri siti nei link che vi rimandano.</li>
</ul>
<p><strong>Scoprire qual è il rendimento del sito</strong><br />
La seconda fase consiste nell&#8217;ottenere informazioni su ciò che indirizza il traffico al sito.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg"><img class="size-medium wp-image-299 alignright" title="Google Webmaster Tools" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg" alt="Google Webmaster Tools" width="300" height="190" /></a></p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Query principali" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35252&amp;topic=8512" target="_blank">Query principali</a></em>: si possono trovare le query principali che indirizzano il traffico al sito e la sua posizione nei risultati di ricerca principali. Ciò consente di conoscere l&#8217;opinione degli utenti sul sito.</li>
<li><em><a title="Informazioni sull'indicizzazione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35663&amp;topic=8510" target="_blank">Informazioni sull&#8217;indicizzazione</a></em>: si può scoprire come viene indicizzato il sito e quali pagine vengono incluse nell&#8217;indice. Se nel sito si riscontrassero violazioni, gli strumenti offrono la possibilità di correggere i problemi e di inviare una richiesta di reinserimento del sito.</li>
</ul>
<p><strong>Condivisione con Google dei dati sul sito</strong><br />
Poiché nessuno conosce il sito meglio del suo webmaster, si possono anche condividere queste informazioni con Google e migliorare l&#8217;attitudine del sito alla scansione.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Invia un file Sitemap" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=40318" target="_blank">Invia un file Sitemap</a></em>: si possono comunicare tutti i dati relativi alle pagine del sito inviando un file Sitemap (in formato xml); si possono indicare quali sono le pagine più importanti e con quale frequenza vengono modificate.</li>
<li><em><a title="Specifica il dominio preferito" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=44231" target="_blank">Specifica il dominio preferito</a></em>: si può comunicare l&#8217;URL da utilizzare durante l&#8217;indicizzazione del sito; Google farà il possibile per indicizzare la versione preferita.</li>
</ul>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LogMeIn per controllare il vostro PC in remoto</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/07/288/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/07/288/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 15:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[desktop]]></category>
		<category><![CDATA[remoto]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[LogMeIn è uno dei software (e dei servizi) di condivisione più completi esistenti nel web. Si tratta di un prodotto gratuito, offerto dalla LogMeIn Inc. che vi consente di accedere gratuitamente al vostro computer in remoto da qualsiasi postazione web presente nel mondo.

Il procedimento da seguire è molto semplice: dovrete installare il software nel vostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>LogMeIn</strong> è uno dei software (e dei servizi) di condivisione più completi esistenti nel web. Si tratta di un prodotto gratuito, offerto dalla <strong>LogMeIn Inc.</strong> che vi consente di accedere gratuitamente al vostro computer in remoto da qualsiasi postazione web presente nel mondo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Il procedimento da seguire è molto semplice: dovrete installare il software nel vostro PC o Mac ed effettuare la registrazione su <a title="LogMeIn" href="http://www.logmein.com" target="_blank"><strong>www.logmein.com</strong></a>. Successivamente sarà proprio attraverso l’accesso a questo sito che potrete raggiungere il vostro desktop.<br />
Il software si attiva in background ma è anche incredibilmente sicuro perchè vi sarà invece sufficiente disattivare l’applicazione per impedire che qualsivoglia accesso si possa realizzare via internet.</p>
<p align="justify">Vi domanderete dov’è l’inghippo. Come fa un software così perfetto ad essere anche <strong>gratuito</strong>?<br />
La spiegazione sta nel fatto che gli sviluppatori vi offrono in omaggio a LogMeIn Free anche una versione in prova gratuita di<strong> LogMeIn Pro</strong> che comprende caratteristiche extra e <strong>professionali</strong> del software.</p>
<p align="justify">Con l’upgrade alla <strong>versione Pro</strong> è infatti possibile avere l’accesso remoto completo al computer, trascinare facilmente file e cartelle tra computer collegati, condividere file/foto con altri utenti (anche file troppo grandi per essere inviati via mail), potete effettuare stampe in remoto dal vostro computer in rete alla vostra stampante locale, potrete anche invitare amici e colleghi per un meeting, mostrando loro il vostro pc e interagendo con il vostro computer, e tanto altro ancora.</p>
<p align="justify">In realtà la <strong>versione base</strong> è più che sufficiente per qualsiasi tipo di utilizzo amatoriale. Se siete al lavoro, se siete a scuola o all’università e volete semplicemente dare una sbirciatina al vostro desktop o alla posta che vi è arrivata, <strong>LogMeIn</strong> è la soluzione più pratica, leggera, veloce ed economica per tutti voi.</p>
<p align="justify">*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WCAG 2.0.</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/25/wcag-20/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/25/wcag-20/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 07:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibility]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[wcag2.0]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[L’11 dicembre 2008 sono uscite le tanto attese WCAG 2.0,  le linee guida tramite le quali speriamo di avvicinarci sempre più all’idea di web uguale per tutti.
Per  comprenderle meglio linko qualche post interessante dai blog che hanno contribuito a divulgarle e che ogni giorno si impegnano per far si che l’accessibilità in Italia non sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’11 dicembre 2008 sono uscite le tanto attese WCAG 2.0,  le linee guida tramite le quali speriamo di avvicinarci sempre più all’idea di web uguale per tutti.</p>
<p>Per  comprenderle meglio linko qualche post interessante dai blog che hanno contribuito a divulgarle e che ogni giorno si impegnano per far si che l’accessibilità in Italia non sia solo teoria:</p>
<p>Marco Bertoni nel suo blog  Semplicemente.org, riassumendo ci fornisce una versione chiara delle <a title="WCAG 2.0." href="http://www.semplicemente.org/2009/03/le-dodici-linee-guida-delle-wcag-20/" target="_blank">dodici linee guida</a> e dei <a title="Principi alla base delle WCAG 2.0." href="http://www.semplicemente.org/2009/03/i-principi-alla-base-delle-web-content-accessibility-guidelines-20/" target="_blank">principi alla base delle WCAG2.0</a>.  (secondo me da stampare e conservare)</p>
<p>Da <a title="Traduzione in italiano" href="http://webaccessibile.org/comunicati/wcag-20-prima-bozza-in-italiano/" target="_blank">Webaccessibile.org</a> troviamo la prima bozza integrale di traduzione delle WCAG2.0. in italiano, uscita recentemente.</p>
<p>E infine dal blog di <a title="Blog di Roberto Scano" href="http://robertoscano.info/random-bits/wcag-20-song/" target="_blank">Roberto Scano</a>, un’ interessante interpretazione delle linee guida,  portate in musica offrendoci addirittura la canzone ufficiale in versione rap delle WCAG2.0., un modo alternativo per farle conoscere  e per far capire quante persone si impegnano affinchè ci sia diffusione sempre più consapevole dell’esigenza di  una cultura dell’accessibilità.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Addio IE6?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/23/addio-ie6/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 16:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[ie6]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.
Dati statistici riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.</p>
<p><a href="http://weblogs.mozillazine.org/asa/archives/2009/01/ie6_on_the_way.html" target="_blank">Dati statistici</a> riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire di scena nella maniera più indolore possibile.</p>
<p>Molti siti <a href="http://ajaxian.com/archives/the-campaign-to-end-ie6" target="_blank">norvegesi</a> hanno deciso di non supportare più questo browser, così come un buon numero di sviluppatori avevano dichiarato che nel 2009 avrebbero abbandonato IE6 creando anche gruppi sui social network come “<a title="Liberiamoci da IE6" href="http://apps.facebook.com/causes/132862?recruiter_id=23068979" target="_blank">Liberiamoci da Internet Explorer 6</a>” su Facebook.</p>
<p>Le soluzioni sono molte, dalle proposte meno invasive  come una box /warning , prima dei contenuti,  che consiglia all’utente  di aggiornarsi per godere di tutte le funzionalità più avanzate del sito, alle proposte più estreme, come quella di non passare più fogli di stile a IE6, limitando l’esperienza utente a chi non vuole aggiornare il browser, ai soli contenuti testuali .</p>
<p>Io credo che la giusta soluzione stia nel mezzo, è vero che l’utente dovrebbe essere invitato con risolutezza ad aggiornarsi ma bisogna considerare anche le esigenze di molte aziende che non si aggiornano con facilità.<br />
Sono curiosa di sapere cosa succederà e voi cosa ne pensate?</p>
<p>Vale</p>
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		<title>Alla ricerca…del codice perfetto</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/19/alla-ricerca%e2%80%a6del-codice-perfetto/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 07:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browsershots]]></category>
		<category><![CDATA[cross-browser]]></category>
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		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti cross-browser, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.
Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti <strong>cross-browser</strong>, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.</p>
<p>Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa in rete viene sviluppata senza tener conto delle funzionalità presenti nei diversi browser, nelle diverse versioni degli stessi e nelle diverse piattaforme che li supportano.</p>
<p>Bisogna cercare di  adottare determinati accorgimenti in termini di linguaggi di markup (XML, XHTML, HTML ecc), fogli di stile (CSS, XSLT ecc), scripting lato client (javascript/ajax o altri) o eventuali altri formati di uso frequente sul web (Flash, Java), al fine di permettere all&#8217;utente che naviga di visualizzare e fruire i contenuti senza differenze dipendenti dal browser che utilizza.</p>
<p>Io la vedo come una ricerca, una ricerca del codice perfetto; a volte si rischia così di trasformarla in un&#8217;odissea, in una ricerca estenuante di trucchi e soluzioni alla miriade di bug che affliggono i browser presenti nel mercato.</p>
<p>Ma come fare a testare il nostro sito web su tutti i browser esistenti nel mercato?<br />
Bè , esistono svariati programmi che ti permettono di testare il sito web, ma quello che mi ha colpito di più girando in rete è stato <a title="Browsershots" href="http://browsershots.org/" target="_blank"><strong>Browsershots</strong></a>.</p>
<p><strong>Browsershot</strong> è un servizio web, <strong>gratuito</strong>, che permette di visualizzare un sito in 50 web browser diversi, di tutti e 4 i maggiori sistemi operativi (Linux, Windows, Mac OS X, BSD).<br />
Basta inserire l’url del nostro sito web nell’apposito spazio , selezionare i browser con cui fare il controllo, addirittura puoi decidere di selezionare le dimensioni dello schermo, la profondità di colore, selezionare se sono presenti script  java e se è presente un animazione flash.</p>
<p>Avremo davanti a noi una serie di thumbnails: una per ogni browser scelto.<br />
Se clicchiamo la thumbnail, ingrandiremo lo screenshot e otterremo informazioni  sul computer, sul browser, e sul rendering in generale. Cliccando invece sullo screenshot avremo l’immagine a grandezza massima.</p>
<p>Peccato che il confronto avvenga solo con degli screeshot e non si possa navigare all’interno dei vari  browser, ma chissà che in un futuro non venga sviluppato un modo semplice e veloce per testare i nostri siti web interagendo con i vari browser.</p>
<p>Quanto dovremmo ancora soffrire per raggiungere il codice perfetto? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Bene</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mappa mentale per Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/13/mappa-mentale-per-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 13:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di settimane fa sul blog australiano dell’azienda Marketing Results è apparsa una mappa mentale di una pagina con lo schema del processo per iniziare a usare Google Analytics.
L’idea è sembrata carina e Marco Cilia (autore dell&#8217;ottimo blog GA in 30 secondi) ha pensato bene di tradurla, facendoci cosa gradita a tutti noi:
scarica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di settimane fa sul blog australiano dell’azienda <strong>Marketing Results</strong> è <a onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://www.marketing-results.com.au/blog/2009/02/26/google-analytics-1-page-mindmap/');" href="http://www.marketing-results.com.au/blog/2009/02/26/google-analytics-1-page-mindmap/">apparsa una mappa mentale</a> di una pagina con lo schema del processo per iniziare a usare Google Analytics.<br />
L’idea è sembrata carina e Marco Cilia (autore dell&#8217;ottimo blog <a title="GA in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/" target="_blank">GA in 30 secondi</a>) ha pensato bene di tradurla, facendoci cosa gradita a tutti noi:</p>
<p><a onclick="pageTracker._trackPageview('/downloads/wp-content/google_analytics_mappa_mentale.pdf');" href="http://www.goanalytics.info/wp-content/google_analytics_mappa_mentale.pdf"><strong>scarica la mappa mentale per Google Analytics</strong></a></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cum grano salis</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/09/cum-grano-salis/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/09/cum-grano-salis/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 15:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[font]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sempre la questione sull’utilizzo dei fonts è un altro argomento da trattare  con il cliente, che molto spesso vorrebbe un sito web che riprenda, oltre che alla grafica, anche lo stile del carattere della sua brochure dove vengono utilizzati però fonts adatti alla sola comunicazione cartacea.
Per fortuna il problema è presto risolto in quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre la questione sull’utilizzo dei fonts è un altro argomento da trattare  con il cliente, che molto spesso vorrebbe un sito web che riprenda, oltre che alla grafica, anche lo stile del carattere della sua brochure dove vengono utilizzati però fonts adatti alla sola comunicazione cartacea.</p>
<p>Per fortuna <strong>il problema è presto risolto</strong> in quanto la spiegazione ha basi molto solide: se nel nostro bellissimo design utilizzassimo dei titoli, testo o menù con font particolari o comunque non installati sul pc di chi visita le pagine, lo stesso font verrebbe sostituito con uno compreso nel set di font del pc utente andando così ad impattare sul risultato finale.<br />
A questo punto utilizzeremo fonts particolari solo per elementi che potranno esser ritagliati come immagini (banner, box, etc) mentre i contenuti saranno inseriti con fonts che sicuramente sono installati su la maggior parte dei pc, mac, linux machine come <strong>Arial, Tahoma, Verdana, Trebuchet, Georgia,Courier</strong>.</p>
<p>Per chi volesse estendere il set di fonts ecco un elenco di risorse ove attingere gratuitamente:</p>
<p><a title="Creamundo" href="http://www.creamundo.com/index.php" target="_blank">Creamundo</a><br />
<a title="Urban Fonts" href="http://www.urbanfonts.com/fonts.php" target="_blank">Urban Fonts</a><br />
<a title="1001 Free Fonts" href="http://www.1001freefonts.com/" target="_blank">1001 Free Fonts</a></p>
<p style="text-align: right;">Francy</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Analytics incontra l&#8217;iPhone</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/25/google-analytics-incontra-liphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 16:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Analytics ha introdotto un nuovo segmento avanzato che permette di analizzare il comportamento degli utenti che visitano il vostro sito utilizzando un cellulare iPhone.
Per attivarlo è sufficiente scegliere “Visite provenienti da iPhones” dal menu dei segmenti avanzati di Google Analytics:
Utilizzando i segmenti avanzati è inoltre possibile analizzare le abitudini degli utenti che visitano il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/iphone-analytics.png"><img class="size-thumbnail wp-image-186 alignright" title="Google Analytics incontra iPhone" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/iphone-analytics-150x150.png" alt="Google Analytics incontra iPhone" width="130" height="110" /></a><strong>Google Analytics</strong> ha introdotto un nuovo <strong>segmento avanzato</strong> che permette di analizzare il comportamento degli utenti che visitano il vostro sito utilizzando un cellulare <strong>iPhone</strong>.</p>
<p>Per attivarlo è sufficiente scegliere “Visite provenienti da iPhones” dal menu dei segmenti avanzati di Google Analytics:</p>
<p>Utilizzando i segmenti avanzati è inoltre possibile analizzare le abitudini degli utenti che visitano il sito con altri dispositivi come la <strong>PlayStation</strong>, l’<strong>iPod</strong> o la <strong>Nintendo Wii</strong>.</p>
<p>Questi nuovi segmenti saranno probabilmente fondamentali in futuro, mentre al momento &#8211; almeno in Italia &#8211; i numeri sono piuttosto bassi.</p>
<p>Può essere allora utile allargare la base del segmento e includere <strong>tutte le tipologie di cellulari</strong>. Per fare questo <a href="http://www.brysonmeunier.com/mobile-analytics-with-google-analytics">Bryson Meunier</a> propone una super espressione regolare da inserire all’interno di un segmento basato sulla dimensione “Risoluzione dello schermo”.<br />
L’espressione regolare è questa:<br />
<code style="font-size:11px">(^[1-2]?[0-9]?[0-9]|^3[0-1][0-9]|^320)x([1-3]?[0-9]?[0-9]$|4[0-7][0-9]$|480$)</code><br />
e include tutte le risoluzioni fino a 320×480 pixel.</p>
<p>Questo segmento produce risultati di maggiore interesse statistico.</p>
<p>*Carlo*</p>
<p style="text-align: right;font-size:11px">[<em>fonte: <a title="GA in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/" target="_blank">GA in 30 secondi</a></em>]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>CSS Reset</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/19/css-reset/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 13:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la versione originale di Reset.css e
Reset Reloaded, Eric Meyer ha appena messo a punto e presentato la nuova versione in Resetting Again.
Si tratta di un foglio di stile di base in grado di annullare tutte le proprietà CSS attribuite di default dai browser (dimensioni, peso, tipo, margini, padding, ecc..).
Interessante l’evoluzione del CSS nelle diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la versione originale di <a title="Reset.css" href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2007/04/12/reset-styles/" target="_blank">Reset.css</a> e<br />
<a title="Reset Reloaded" href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2007/05/01/reset-reloaded/" target="_blank">Reset Reloaded</a>, Eric Meyer ha appena messo a punto e presentato la nuova versione in <a title="Resetting Again " href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2008/01/15/resetting-again/" target="_blank">Resetting Again</a>.</p>
<p>Si tratta di un foglio di stile di base in grado di annullare tutte le proprietà CSS attribuite di default dai browser (dimensioni, peso, tipo, margini, padding, ecc..).</p>
<p>Interessante l’evoluzione del CSS nelle diverse versioni e soprattutto da non perdere la logica dietro le varie scelte implementative, ben illustrata dal guru.</p>
<p>Molti preferiscono usare un <a title="CSS di base" href="http://css.html.it/articoli/leggi/2270/creare-un-css-di-base/" target="_blank">CSS di base</a> magari che includa anche un <a href="http://css.html.it/articoli/leggi/2366/ritmo-verticale-nella-tipografia/">ritmo verticale</a>, in grado di fornire già un solido punto di partenza.</p>
<p>Io personalmente utilizzo con soddisfazione la tecnica di Meyer e voi? quale approccio di sviluppo preferite?</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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