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	<title>WMC &#187; Web Development</title>
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		<title>Responsive Web Design</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
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		<description><![CDATA[Responsive Web Design (RWD) è una tecnica che permette di progettare un sito in modo che si possa adattare a qualunque tipo di dispositivo. Questo approccio offre sicuramente il vantaggio di raggiungere un pubblico più ampio e garantire visite migliori.
Già nel 2010 si era iniziato a parlare di Responsive Web Design, ma soltanto da pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Responsive Web Design</strong> (RWD) è una tecnica che permette di progettare un sito in modo che si possa adattare a qualunque tipo di dispositivo. Questo approccio offre sicuramente il vantaggio di raggiungere un pubblico più ampio e garantire visite migliori.</p>
<p>Già nel 2010 si era iniziato a parlare di Responsive Web Design, ma soltanto da pochi mesi hanno iniziato a vedersi dei progetti interessanti. Questo grazie alla diffusione sempre maggiore di siti basati su <strong>HTML5 CSS3</strong> e al numero in continua crescita di persone che accedono a internet da dispositivi mobile.</p>
<p>Fino a poco tempo fa navigare online voleva dire stare seduti davanti a un PC, invece ora con la diffusione di smartphone, tablet, webtv ecc. questa situazione sta venendo sempre meno.</p>
<p>Se prima un elemento fondamentale e alla base dello sviluppo di un layout era l&#8217;area di lavoro, cioè quanto spazio avrebbe occupato un sito (soprattutto in termini di larghezza, e a volte anche di altezza), con il RWD si perde questo elemento perchè bisogna adattarsi all&#8217;utente e al device che sta utilizzando.</p>
<p>E&#8217; evidente che questo cambia in modo il modo di fare web e di realizzare siti internet.</p>
<p>Tra i vari elementi di sviluppo che vengono incontro ai web designer il più importante è quello delle <strong>Media Queries CSS3</strong> che permettono, oltre all&#8217;identificazione del media utilizzato (come accade già con quelle CSS2) , di rilevare anche le caratteristiche fisiche del dispositivo (larghezzza e altezza). Questa caratteristica è importantissima perchè permette di realizzare un layout il più possibile compatabile con i dispositivi presenti sul mercato.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
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		<title>Firefox 11</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2012/03/28/firefox-11/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 09:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[La release 10.0.2 era stata rilasciata solo giorni fa ma Mozilla, a dimostrazione del suo ritmo accelerato, ha rilasciato la nuova versione del proprio browser, identificato per l’occasione come Firefox 11.
La versione rilasciata sarà installabile su Windows, Mac e Linux e sarà fin da subito disponibile anche in lingua italiana.
A colpo d’occhio gli aggiornamenti non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La release 10.0.2 era stata rilasciata solo giorni fa ma Mozilla, a dimostrazione del suo ritmo accelerato, ha rilasciato la nuova versione del proprio browser, identificato per l’occasione come Firefox 11.<br />
La versione rilasciata sarà installabile su Windows, Mac e Linux e sarà fin da subito disponibile anche in lingua italiana.</p>
<p>A colpo d’occhio gli aggiornamenti non sono si vedono, perché che si tratta più che altro di nuove funzioni dedicate agli sviluppatori oppure nuove funzioni nascoste nei menu.</p>
<p>La novità più interessante per chi si sviluppa è:</p>
<p><strong>Page Inspector 3d View</strong> un potente tool di layout visivo. &#8220;Soprannominato Tilt, si tratta di uno strumento basato su WebGL che permette di visualizzare la struttura di una pagina web in modo più intuitivo rispetto ad una visualizzazione &#8220;piatta&#8221;, rendendo immediata la relazione tra il codice e l&#8217;output della pagina. Mentre strumenti come “Visualizza Sorgente” sono sempre stati utili per comprendere come sviluppare una pagina, la 3d View mostra più chiaramente come sono strutturate le varie parti di un sito. Dopo aver selezionato visualizzazione “3D” in Page Inspector,basta muovere il mouse per avere maggiori informazioni su ognuno degli elementi selezionati.&#8221;</p>
<p>All’interno di questo gli sviluppatori troveranno anche una <strong>nuova versione di Style Editor</strong> che permette di modificare i fogli di stile come in un editor di testi e vedere i cambiamenti immediatamente, senza mai dover uscire dal browser. Un modo per testare nuovi design del sito. <strong>Style Editor consente anche di salvare il file css modificato</strong>.</p>
<p>Invece la novità più interessante per l’utente è la possibilità di <strong>sincronizzare gli add-on</strong> fra un pc e l’altro attraverso <strong>Firefox Sync</strong>. L’opzione si trova nella scheda Sync della schermata delle preferenze. Molto utile per chi ha abbandonato Firefox in precedenza lo strumento per importare bookmark, history, e cookie da Chrome.</p>
<p>Francesca</p>
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		<title>Joomla 2.5</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2012/02/22/joomla-2-5/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Joomla]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 24 gennaio è uscita la versione 2.5 di Joomla. Come spiegato dagli sviluppatori questa è una versione LTS (long term support)  e verrà aggiornata e supportata per almeno i prossimi 18 mesi.
Forse la più importante novità è il supporto ai database Microsoft SQL Server liberandosi dal vincolo di dover utilizzare MySQL. In questo modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1699  aligncenter" title="joomla" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/01/joomla.png" alt="joomla" width="235" height="46" /></p>
<p>Il 24 gennaio è uscita la versione 2.5 di <strong>Joomla</strong>. Come spiegato dagli sviluppatori questa è una versione LTS (long term support)  e verrà aggiornata e supportata per almeno i prossimi 18 mesi.</p>
<p>Forse<strong> la più importante novità</strong> è il supporto ai database Microsoft SQL Server liberandosi dal vincolo di dover utilizzare MySQL. In questo modo gli sviluppatori sperano di poter aumentare il numero di utilizzatori, infatti è probabile che verrà garantito il supporto anche per altri DB (cosa che avviene già in Drupal).</p>
<p>Gli sviluppatori raccomandano di aggiornare le versioni 1.7 il cui supporto cesserà il 24 febbraio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Con l&#8217;anno nuovo, Microsoft forza l&#8217;aggiornamento di Internet Explorer</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[IE]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Explorer]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra tutte le &#8220;forzature&#8221; che Microsoft opera nei confronti dei propri utenti, finalmente una mossa che va a favore della sicurezza del web e anche del miglioramento dell&#8217;esperienza sul web stesso dei singoli utilizzatori del suo browser.
Dal prossimo gennaio infatti tutti i computer basati su sistemi operativi Windows XP, Vista o 7 passeranno in automatico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Internet Explorer" src="http://images.all-free-download.com/images/graphiclarge/internet_explorer_earth_4030.jpg" alt="" width="256" height="256" />Tra tutte le &#8220;forzature&#8221; che <strong>Microsoft </strong>opera nei confronti dei propri utenti, finalmente una mossa che va a favore della sicurezza del web e anche del miglioramento dell&#8217;esperienza sul web stesso dei singoli utilizzatori del suo browser.</p>
<p>Dal prossimo gennaio infatti tutti i computer basati su sistemi operativi Windows XP, Vista o 7 passeranno in automatico alle versioni 8 e 9 di <strong>Internet Explorer</strong>, senza possibilità di scelta e senza avvisi per l&#8217;aggiornamento, proprio sulla scia di quanto ha sempre fatto quello che attualmente è il principale rivale: <strong>Google Chrome</strong>.</p>
<p>Lo annuncia l&#8217;azienda di Redmond tramite un <a title="IE to Start Automatic Upgrades across Windows XP, Windows Vista, and Windows 7" href="http://windowsteamblog.com/ie/b/ie/archive/2011/12/15/ie-to-start-automatic-upgrades-across-windows-xp-windows-vista-and-windows-7.aspx" target="_blank">post apparso sul blog ufficiale di Windows</a>.</p>
<p>In dettaglio, i computer basati su XP passeranno dalle versioni 6 o 7 di Internet Explorer alla 8, mentre gli utenti che utilizzano Vista o 7 migreranno in blocco verso IE9. Gli aggiornamenti silenti inizieranno nel prossimo <strong>gennaio</strong>, e inizialmente coinvolgeranno i paesi di Australia e Brasile.</p>
<p>Le motivazioni alla base di questa nuova strategia di Microsoft riguardano principalmente la <strong>sicurezza </strong>rivolta ai propri utilizzatori, che si ritroverebbero a navigare in un web più sicuro. A questo proposito infatti l&#8217;ultimo report <a title="Microsoft Security Intelligence Report Puts “Zero-Day” Threat Into Context, Highlights Manageability of Threat Landscape" href="http://www.microsoft.com/presspass/press/2011/oct11/10-11SIRZeroPR.mspx?rss_fdn=Custom" target="_blank">Microsoft Security Intelligence</a> ha sottolineato come le minacce più incombenti provengano dai nuovi malware per lo sfruttamento delle vulnerabilità negli strumenti di navigazione più obsoleti.</p>
<p><strong>Microsoft </strong>ha tuttavia messo a disposizione il suo tool Automatic Update Blocker per tutti quegli utenti che non vorranno passare alle versioni successive del browser, anche se ne sconsiglia chiaramente l&#8217;utilizzo.</p>
<p>Personalmente, la trovo una &#8220;forzatura&#8221; che per la prima volta va seriamente incontro sia all&#8217;esigenza del navigatore, migliorandone la sicurezza, sia all&#8217;esigenza dello sviluppatore web che si vede sempre dover rincorrere mille versioni di browser, comprese quelle più obsolete, solo per non perdere una fetta tuttora ancora consistente di utenza finale, soprattutto in Italia.</p>
<p>Siete del mio stesso parere? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: right;">*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Better software 2011</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/08/23/better-software-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 06:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco un&#8217;altra manifestazione interessante.. Il Better software 2011 si è svolto a Firenze il 27/28 giugno, presentato come &#8220;Una conferenza eclettica ricca di argomenti presentati dai maggiori esperti nazionali di software per far nascere idee e trovare nuove ispirazioni.&#8221;
La conferenza parla di produzione software in tutte le sue fasi dal design, al project management, allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1981 alignright" title="bettersoftware" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/06/bettersoftware.jpg" alt="bettersoftware" width="300" height="198" /></p>
<p>Ecco un&#8217;altra manifestazione interessante.. Il Better software 2011 si è svolto a Firenze il 27/28 giugno, presentato come &#8220;Una conferenza eclettica ricca di argomenti presentati dai maggiori esperti nazionali di software per far nascere idee e trovare nuove ispirazioni.&#8221;</p>
<p>La conferenza parla di produzione software in tutte le sue fasi dal design, al project management, allo sviluppo ma anche di tutte le tematiche che gravitano attorno al mondo del software e del web,  il ricco programma è stato rimpolpato da approfondimenti interessanti insieme ad esperti di web 2.0, usabilità e open source.</p>
<p>Speriamo che eventi come questo si verifichino più spesso</p>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rapporto Velocità sito su Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/08/05/rapporto-velocita-sito-su-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 12:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora con Google Analytics si può!
Ebbene sì, da alcune settimane Google Analytics permette di visualizzare &#8211; nella sezione Contenuti dei rapporti &#8211; anche quello relativo alla velocità di caricamento delle pagine del proprio sito.
Affinché i rapporti Velocità sito funzionino, bisogna però modificare il codice di monitoraggio. La modifica consiste nel semplice inserimento di un metodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora con <strong>Google Analytics</strong> si può!</p>
<p>Ebbene sì, da alcune settimane Google Analytics permette di visualizzare &#8211; nella sezione Contenuti dei rapporti &#8211; anche quello relativo alla velocità di caricamento delle pagine del proprio sito.</p>
<p>Affinché i <strong><em>rapporti Velocità sito</em></strong> funzionino, bisogna però modificare il codice di monitoraggio. La modifica consiste nel semplice inserimento di un metodo aggiuntivo:</p>
<p><code>_<em>trackPageLoadTime</em>();</code></p>
<p>dopo la chiamata alla funzione &#8220;_trackPageview&#8221;, e quindi:</p>
<p><em><code>_gaq.push(['_trackPageLoadTime']);</code></em> &gt; per il codice asincrono<br />
o<br />
<em><code>pageTracker._trackPageLoadTime();</code> </em>&gt; per il codice precedente</p>
<p>Come da <a title="Velocità sito - Guida di Google Analytics" href="http://bit.ly/jqAbzE" target="_blank">articolo nella guida ufficiale di Google Analytics</a>, la visualizzazione predefinita del rapporto Velocità sito mostra Pagine (le pagine del tuo sito web) come dimensione principale. Riporta un elenco delle tue pagine a partire da quelle con la massima latenza fino a quelle con la latenza più bassa. In questa visualizzazione, la tabella del rapporto contiene le seguenti metriche:</p>
<ul>
<li><strong>Tempo di caricamento medio della pagina</strong>: il tempo medio (in secondi) impiegato da una pagina per caricarsi, dall&#8217;avvio della visualizzazione di pagina (ad esempio clic su un link alla pagina) fino al termine del caricamento nel browser.</li>
<li><strong>Visualizzazioni di pagina</strong>: il numero effettivo di volte che la pagina è stata visualizzata nell&#8217;intervallo di date selezionato.</li>
<li><strong>Esempio di caricamento pagina</strong>: il numero effettivo di visualizzazioni di pagina sottoposte a campionamento per il calcolo del tempo medio di caricamento della pagina.</li>
<li><strong>Frequenza di rimbalzo</strong>: come per il rapporto Pagine, la percentuale di visualizzazioni di pagina nelle quali la pagina è stata la sola pagina visualizzata nella sessione.</li>
<li><strong>% uscita</strong>: come per il rapporto Pagine, la percentuale di visualizzazioni della pagina nelle quali la pagina è stata l&#8217;ultima pagina visualizzata nella sessione.</li>
</ul>
<p>La visualizzazione predefinita di questo rapporto fornisce una serie di controlli che si possono utilizzare per modificare i dati della tabella. Ad esempio, si può scegliere una dimensione secondaria, come browser, insieme alla dimensione <em>Pagine</em> per avere un&#8217;idea della classificazione della latenza di una determinata pagina in base al browser. Si può selezionare anche una serie di altre dimensioni principali per questo rapporto. A destra del controllo <strong>Visualizzazione</strong> nella parte superiore della tabella, provate a selezionare Browser se si desidera visualizzare la latenza complessiva del sito per browser specifici.</p>
<p>Vista l&#8217;importanza sempre maggiore che viene data anche a livello di <strong>SEO </strong>alla velocità di caricamento delle pagine web di un sito (che in Google Analytics si traduce nel calcolo di latenza per un campione di visualizzazioni di pagina sulle pagine del proprio sito web), questo nuovo fattore si rivela un&#8217;interessante informazione in più da tenere sotto controllo.</p>
<p style="text-align: right;">*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google+, la lotta sul web si combatte a colpi di Social Network</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/06/30/google-la-lotta-sul-web-si-combatte-a-colpi-di-social-network/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 13:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il mezzo fallimento (secondo me) di Wave prima e di Buzz! poi, Google questa volta fa veramente sul serio proponendo un prodotto che sembra essere nato per combattere in grande stile la lotta sul web tra i vari Social Network, Facebook in primis&#8230;
Quasi a sorpresa infatti ha fatto uscire Google+ (o Google Plus) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il mezzo fallimento (secondo me) di Wave prima e di Buzz! poi, Google questa volta fa veramente sul serio proponendo un prodotto che sembra essere nato per combattere in grande stile la lotta sul web tra i vari <strong>Social Network</strong>, <em>Facebook </em>in primis&#8230;</p>
<p>Quasi a sorpresa infatti ha fatto uscire <strong><a title="Google Plus" href="https://plus.google.com/" target="_blank">Google+</a> (o Google Plus)</strong> e contemporaneamente ha reso disponibile anche un <strong><a title="App Google+ per Android" href="https://market.android.com/details?id=com.google.android.apps.plus" target="_blank">app per Android</a></strong>: questo la dice lunga su quanto ci stessero lavorando dietro da tempo.<br />
Anche il &#8220;<em>bottone +1</em>&#8221; che Google ha fatto uscire poco tempo fa aveva creato curiosità e aspettative sul fatto che non finisse tutto lì, e infatti&#8230;</p>
<p>Per ora è in versione demo e solo a inviti (peraltro attualmente bloccati da Google stesso), ma quello che trapela da notizie e da video sul web sembrerebbe essere un prodotto a 360° gradi: la sfida al colosso Facebook è lanciata!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xwnJ5Bl4kLI?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/xwnJ5Bl4kLI?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Voi cosa ne pensate? Chi vincerà questa sfida?</p>
<p style="text-align: right;">*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Framework Javascript vs. Internet Explorer 9</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/06/10/compatibilita-framework-javascript-ie9/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2011/06/10/compatibilita-framework-javascript-ie9/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 08:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Cufon]]></category>
		<category><![CDATA[framework]]></category>
		<category><![CDATA[internet explorer 9]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[jquery]]></category>
		<category><![CDATA[mootools]]></category>
		<category><![CDATA[Prototype]]></category>

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		<description><![CDATA[Sviluppando quotidianamente pagine web mi sono imbattuto in una problematica della quale non mi ero mai posto il minimo problema.
Utilizzando framework Javascript, come ad esempio Jquery, Cufon, Mootools e Prototype per citare solo i più conosciuti, si possono incontrare problemi con Internet Explorer 9, poichè non supporta alcune precedenti versioni degli stessi.
La seguente tabella elenca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppando quotidianamente pagine web mi sono imbattuto in una problematica della quale non mi ero mai posto il minimo problema.</p>
<p>Utilizzando <strong>framework Javascript</strong>, come ad esempio <strong>Jquery</strong>, <strong>Cufon</strong>, <strong>Mootools </strong>e <strong>Prototype</strong> per citare solo i più conosciuti, si possono incontrare problemi con <strong>Internet Explorer 9</strong>, poichè non supporta alcune precedenti versioni degli stessi.</p>
<p>La seguente tabella elenca le versioni dei più comuni framework JavaScript che affermano di avere piena compatibilità con IE9:</p>
<table style="padding:0px" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="580">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Framework JS</strong></td>
<td><strong>Versioni IE9-Compatibili</strong></td>
<td><strong>Link per aggiornare all&#8217;ultima versione</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Cufon</td>
<td>1.09i+</td>
<td><a title="Cufon" href="http://cufon.shoqolate.com/generate/" target="_blank">http://cufon.shoqolate.com/generate/</a></td>
</tr>
<tr>
<td>jQuery</td>
<td>1.5.1+</td>
<td><a title="Jquery" href="http://jquery.com/" target="_blank">http://jquery.com/</a></td>
</tr>
<tr>
<td>jQuery UI</td>
<td>1.6.8+</td>
<td><a title="Jquery UI" href="http://jqueryui.com/" target="_blank">http://jqueryui.com/</a></td>
</tr>
<tr>
<td>MooTools</td>
<td>1.3+</td>
<td><a title="Mootools" href="http://mootools.net/" target="_blank">http://mootools.net/</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Prototype</td>
<td>1.7+</td>
<td><a title="Prototype" href="http://prototypejs.org/" target="_blank">http://prototypejs.org/</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-top:8px;">Un consiglio? beh, provare ad aggiornare all&#8217;ultima versione il framework utilizzato <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[Articolo originale sul sito Microsoft: <a title="Internet Explorer 9 Compatibility with Popular JavaScript" href="http://bit.ly/isdPDp" target="_blank">http://bit.ly/isdPDp</a>]</p>
<p style="text-align: right;">*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>HTML5 e CSS3: prova pratica</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/05/19/html5-e-css3-prova-pratica/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2011/05/19/html5-e-css3-prova-pratica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 12:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[CSS3]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni ho deciso di sviluppare un template utilizzando html5 e css3. Non ho voluto fare un utilizzo massiccio dei nuovi tag e selettori, ma semplicemente utilizzare quelli di cui avevo bisogno.

Oltre a dover inizializzare il documento con il il nuovo doctype &#60;!DOCTYPE&#62; (che deve essere la prima cosa da inserire) ho utilizzato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ho deciso di sviluppare un template utilizzando<strong> html5</strong> e <strong>css3</strong>. Non ho voluto fare un utilizzo massiccio dei nuovi tag e selettori, ma semplicemente utilizzare quelli di cui avevo bisogno.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1870  aligncenter" title="HTML5_Logo_128" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/04/HTML5_Logo_128.png" alt="HTML5_Logo_128" width="128" height="128" /></p>
<p>Oltre a dover inizializzare il documento con il il nuovo doctype <strong>&lt;!DOCTYPE&gt;</strong> (che deve essere la prima cosa da inserire) ho utilizzato il nuovo meta tag <strong>&lt;meta charset=&#8221;UTF-8&#8243; /&gt;</strong> che va a sostituire il bisogno di dover utilizzare &lt;meta http-equiv=&#8221;Content-Type&#8221; content=&#8221;text/html; charset=UTF-8&#8243;&gt;.<br />
Per quanto riguarda il &lt;body&gt; ho utilizzato i nuovi tag <strong>&lt;header&gt;</strong>, <strong>&lt;hgroup&gt;</strong>, <strong>&lt;nav&gt;</strong>, <strong>&lt;section&gt;</strong>, <strong>&lt;footer&gt;</strong>.</p>
<p>Sono stato attento alla retrocompatibilità con i browser che non supportano le nuove implementazioni, in particolar modo IE8 e IE7.</p>
<p>Per ottenere questo ho utilizzato 3 file:</p>
<ul>
<li>un file<strong> reset.css</strong> per azzerare e uniformare il comportamento dei vari browser</li>
<li><strong>html5shiv</strong>: un workaround per abilitare gli elementi di html5 per versioni precedenti a IE9</li>
<li><strong>ie9-js</strong>: una libreria Javascript che forza IE5.5-8 a comportarsi come IE9</li>
</ul>
<p>Il risultato ottenuto è stato superiore a ogni aspettativa, ho creato il template e l&#8217;ho controllato solo con FF4, solo una volta concluso il lavoro l&#8217;ho testato sugli altri browser e non c&#8217;erano problemi di visualizzazione.</p>
<p>Inoltre grazie ai nuovi selettori (in particolare nth-child e nth-of-type) sono riuscito ad ottenere un codice ancora più pulito <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I video con HTML5 continuano a crescere sul web</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/04/26/i-video-con-html5-continuano-a-crescere-sul-web/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 13:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[HTML5 (linguaggio di markup – marcatura – per la progettazione delle pagine web, ancora in fase di definizione) continua a crescere a ritmi molto sostenuti. A gennaio 2010, solo il 10% dei video presenti in rete utilizzava il formato HTML5; a distanza di un anno il dato è cresciuto del 53%. Infatti a febbraio 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>HTML5 </strong>(linguaggio di markup – marcatura – per la progettazione delle pagine web, ancora in fase di definizione) continua a crescere a ritmi molto sostenuti. A gennaio 2010, solo il 10% dei video presenti in rete utilizzava il formato HTML5; a distanza di un anno il dato è cresciuto del 53%. Infatti <strong>a febbraio 2011 i video in rete che sfruttano il formato HTML5 sono circa il 63%</strong>. Questo permette a tutti i dispositivi iOS di essere perfettamente compatibili con le pagine web che usano questa tecnologia, invece del solito <em>Flash</em>.</p>
<p><img class="alignright" title="HTML5 continua a crescere a ritmi molto elevati: dal 10% di gennaio 2010 è passata al 63% di febbraio 2011" src="http://www.italiamac.it/wp-content/plugins/hungred-image-fit/scripts/timthumb.php?src=http://www.italiamac.it/wp-content/uploads/2011/03/h264-feb-2011_001.png&amp;h=0&amp;w=440&amp;zc=1&amp;q=100" alt="h264 feb 2011 001  HTML5 continua a crescere a ritmi molto elevati: dal 10% di gennaio 2010 è passata al 63% di febbraio 2011" width="356" height="264" /></p>
<p>È molto probabile che in effetti HTML5 sarà lo standard del futuro. YouTube, però, potrebbe decidere di impostare di default il formato <em>VP8</em> (WebM), e il formato made in Google potrebbe contrastare e rallentare la crescita di HTML5 (secondo le dichiarazioni del World Wide Web Consortium sarà ratificato solo a luglio 2014).</p>
<p>Il nuovo standard dovrebbe migliorare notevolmente le performance e la gestione dei contenuti multimediali: per questo colossi come <strong>Microsoft</strong>, <strong>Google </strong>ed <strong>Apple </strong>non vedono l’ora che lo standard sia ratificato ufficialmente, in modo da poterne sfruttare al massimo le nuove potenzialità. Durante il mese di maggio ci sarà una riunione in cui molti operatori del settore verranno chiamati ad esprimere la propria valutazione riguardo le nuove specifiche: attendiamo quindi nuovi sviluppi.</p>
<p style="text-align: right;">[fonte: <a href="http://www.italiamac.it/internet/2011/03/html5-continua-a-crescere-a-ritmi-molti-elevanti-dal-10-di-gennaio-2010-a-63-di-febbraio-2011/" target="_blank">italiamac.it</a>]</p>
<p style="text-align: left;">*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Digital Experience Festival</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/03/04/digital-experience-festival/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 15:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il digitale incontra la “persona” per proporre e offrire soluzioni per migliorarne la qualità della vita, nella sua interezza.&#8221;
Così si presenta il Digital Experience Festival che dal 7 al 12 marzo animerà Milano con convegni, conferenze e workshop sui temi dell’esperienza e dell’innovazione digitale, del design e delle nuove tecnologie. Un evento che si propone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1824" title="Digital Experience Festival" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/03/logo_digital1.jpg" alt="logo_digital" width="252" height="221" />&#8220;Il digitale incontra la “persona” per proporre e offrire soluzioni per migliorarne la qualità della vita, nella sua interezza.&#8221;<br />
Così si presenta il Digital Experience Festival che dal 7 al 12 marzo animerà Milano con convegni, conferenze e workshop sui temi dell’esperienza e dell’innovazione digitale, del design e delle nuove tecnologie. Un evento che si propone di avvicinare il mondo degli esperti e dei professionisti dell’esperienza digitale al grande pubblico. [fonte http://www.digitalfestival.net]<br />
Tra le iniziative più interessanti troviamo il &#8220;Contest sulle arti digitali&#8221; una 24 ore no-stop per realizzare un concept di progetto su un tema comunicato all&#8217;avvio della competizione attraverso le arti digitali: fotografia, video, digital painting, sound design.<br />
Un festival tecnologico a 360° in quanto permetterà alle persone di partecipare ai contest anche online da qualunque parte del mondo, inoltre un&#8217;applicazione di realtà aumentata realizzata per il festival fornirà la possibilità di commentare e messaggiare in tempo reale e osservare i luoghi degli eventi.<br />
Tutte le info sul sito <a title="Digital Experience Festival" href="http://www.digitalfestival.net/" target="_blank">http://www.digitalfestival.net/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Html 5, la mappa della metro di New York come le corde della chitarra</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/03/02/html-5-la-mappa-della-metro-di-new-york-come-le-corde-della-chitarra/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 13:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>

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		<description><![CDATA[Usando l&#8217;Html5 e una mappa della metropolitana di New York, Alexander Chen, che lavora come ingegnere per Google, ha creato un nuovo strumento musicale basato sul web, in cui le varie linee dei treni si &#8216;pizzicano&#8217; a vicenda producendo un suono simile alle corde della chitarra.
Per provare di persona è possibile farsi una &#8216;corsa&#8217; su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/02/metro-html5-demo.jpg" rel="lightbox[1723]"><img class="alignright size-medium wp-image-1726" title="metro-html5-demo" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/02/metro-html5-demo-300x187.jpg" alt="metro-html5-demo" width="300" height="187" /></a>Usando l&#8217;Html5 e una mappa della <span id="U311621214136aeH" style="font-weight: bold;">metropolitana di New York</span>, <span id="U311621214136LdC" style="font-weight: bold;">Alexander Chen</span>, che lavora come ingegnere per Google, ha creato un nuovo strumento musicale basato sul web, in cui le varie linee dei treni si &#8216;pizzicano&#8217; a vicenda producendo un suono simile alle corde della <span id="U311621214136HmE" style="font-weight: bold;">chitarra</span>.</p>
<p>Per provare di persona è possibile farsi una &#8216;corsa&#8217; su <a title="mta" href="http://www.mta.me/" target="_blank">www.mta.me</a>, mentre a questo <a href="http://blog.chenalexander.com/2011/conductor-mta/" target="_blank">indirizzo</a> è possibile conoscere il dettaglio del progetto in questione.</p>
<p>Bello vero?</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Web che verrà</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/02/25/il-web-che-verra/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 08:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[CSS3]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nonostante l’entusiasmo che si sta diffondendo su HTML5, il W3C ha fatto sapere che sarà standardizzato solamente nel 2014.Il motivo di una data così lontana è che bisognerà mettere d’accordo browser e piattaforme diverse considerando anche il crescente numero di strumenti che si collegano alla rete.
Una cosa chiara già da ora è che HTML5 è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1763 alignnone" title="html5+css3" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/02/html5+css3.png" alt="html5+css3" width="584" height="284" /></p>
<p>Nonostante l’entusiasmo che si sta diffondendo su <strong>HTML5</strong>, il <strong>W3C </strong>ha fatto sapere che sarà standardizzato solamente nel <strong>2014</strong>.Il motivo di una data così lontana è che bisognerà mettere d’accordo browser e piattaforme diverse considerando anche il crescente numero di strumenti che si collegano alla rete.</p>
<p>Una cosa chiara già da ora è che <strong>HTML5 è un linguaggio dedicato alla rappresentazione della struttura della pagina web</strong>; imposta le basi per definire meglio i vari elementi che compongono la pagina (l’introduzione dei nuovi tag &lt;header&gt; e &lt;nav&gt; per esempio).Lo scopo di questi nuovi elementi è di contrassegnare le aree di una pagina in modo univoco (&lt;header&gt; e &lt;footer&gt;) a differenza di quanto succede ora con i div (&lt;div id=”header”&gt; e &lt;div id=”footer”&gt; per esempio).</p>
<p>Tutto questo è stato possibile grazie ai <strong>CSS</strong>. I fogli di stile hanno permesso che HTML si liberasse di tutti elementi stilistici diventando appunto un linguaggio dedicato solo alla struttura della pagina.Una delle novità più importanti introdotte con <strong>CSS3 </strong>sono i nuovi selettori e le nuove pseudo-classi che permettono di intervenire su un elemento ben definito di una pagina web e cosa ancora più importante senza dover intervenire sulla struttura HTML inserendo attributi class o id.</p>
<p>Per quanto riguarda il supporto<strong> Firefox, Chrome, Safari e Opera rispondono positivamente</strong>. Il problema si presenta con i prodotti Microsoft; fatta esclusione di IE9, le versioni precedenti si sono sempre distinte per un’implementazione un po’ scarsa senza dimenticare che i cicli di vita dei browser Microsoft sono notevolmente più lunghi rispetto a quelli di ogni altro browser.</p>
<p>HTML e CSS stanno di nuovo evolvendosi e renderanno la comunicazione in Rete ancora più straordinaria di quanto lo è già ora.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>W3C svela il nuovo logo di HTML5</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/02/21/w3c-svela-il-nuovo-logo-di-html5/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 09:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con la nascita di HTML5, molti sviluppatori ritengono che questo sarà lo standard del futuro per la programmazione web
Da tempo, infatti, si discute di specifiche, compatibilità con i browser. Un primo, seppur piccolo, passo in avanti è stato fatto dal World Wide Web Consortium (W3C) che ha annunciato di aver scelto il logo di HTML5, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.w3.org/html/logo/downloads/HTML5_Logo_128.png" alt="" /></p>
<p>Con la nascita di <strong>HTML5</strong>, molti sviluppatori ritengono che questo sarà lo standard del futuro per la programmazione web</p>
<p>Da tempo, infatti, si discute di specifiche, compatibilità con i browser. Un primo, seppur piccolo, passo in avanti è stato fatto dal <a href="http://www.w3.org/" target="_blank"><strong>World Wide Web Consortium (W3C)</strong></a> che ha annunciato di aver scelto il logo di HTML5, uno scudo rosso, contenente un 5, che ricorda una sorta di &#8220;S&#8221;, quasi a simboleggiare un supereroe secondo quanto definito dalla creatività dell&#8217;azienda autrice, la <a href="http://ocupop.com/" target="_blank"><strong>Ocupop</strong></a>: <em>&#8216;Forte e autentico, resistente e universale come il markup che scrivi. Splende brillante come te, sviluppatore web dal pensiero lungimirante. Lo standar degli standard, stendardo del progresso. E di certo non usa le tabelle per il layout&#8217;</em>.</p>
<p>Il logo non è solo un discorso di marketing (per altro importante dal momento che i precedenti HTML non ne avevano uno vero e proprio), ma serve ad inquadrareo il discorso sulle tecnologie Web di prossimo sviluppo e a cosa ci si riferisce quando si parla di HTML5. E vuole essere esteso oltre all&#8217;HTML5 in sé, per ricomprendere <strong>CSS</strong> (<strong>Cascading Style Sheet</strong>, linguaggio usato per definire la formattazione di documenti HTML, XHTML e XML), <strong>Svg</strong> (<strong>Scalable Vector Graphics</strong>, una tecnologia in grado di visualizzare oggetti di grafica vettoriale e, pertanto, di gestire immagini scalabili dimensionalmente), <strong>Woff</strong> (<strong>Web Open Font Format</strong>, un formato per font utilizzato nelle pagine Web) e altre tecnologie che costituiscono la piattaforma open web. Per ognuna delle quali è stato approntato un&#8217;icona differente. Un utilizzo che tuttavia è in parte criticato da alcuni sviluppatori, che avrebbero preferito una più netta circoscrizione della definizione.</p>
<p>HTML5 sarà una rivoluzione nell&#8217;ambito della programmazione Internet e diventerà sicuramente uno dei linguaggi più utilizzati e richiesti già dal 2011. La maggior parte dei comandi è stata già validata dal W3C e anche se altro lavoro rimane da fare al consorzio prima del rilascio definitivo, l&#8217;HTML5 è già pienamente utilizzabile.</p>
<p>Le differenze tra HTML4 e HTML5 sono profonde e sostanziali, tanto che non si può fare nessun paragone: HTML5 è in grado di gestire <strong>animazioni 3D, video, multimedia, programmazione con i database, cloud storage e lavorare in perfetto connubio con i fogli di stile, in particolare con i CSS3</strong>. Proprio queste peculiarità sono state inserite graficamente all&#8217;interno del logo ufficiale dell&#8217;HTML5 rilasciato poche ore fa dal W3C.</p>
<p>Il logo può essere usato da chiunque, essendo stato pubblicato in licenza Creative Commons. Materiale per comprendere le novità di HTML5 si possono trovare su un sito di Microsoft, <a href="http://html5labs.interoperabilitybridges.com/" target="_blank"><strong>HTML5 Labs</strong></a>, creato per testare e verificare le potenzialità dell&#8217;HTML5 direttamente sul web.</p>
<p>Da ricordare che anche Adobe si è già mossa verso il nuovo standard, rilasciando <strong>Adobe Illustrator CS5</strong> e un <strong>add-on gratuita per Dreamweaver CS5 chiamata <a href="http://labs.adobe.com/technologies/html5pack/" target="_blank">HTML5 Pack</a></strong>.</p>
<p style="text-align: right; font-size: smaller;">[fonti: <a title="Punto Informatico" href="http://punto-informatico.it/3072285/PI/News/html5-ha-un-logo-ufficiale.aspx" target="_blank">Punto Informatico</a> - <a title="Webmasterpoint" href="http://www.webmasterpoint.org/news/html5-logo-ufficiale-download_p38455.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Internet Explorer 9 primo al primo test di conformità HTML5</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/01/31/internet-explorer-9-primo-al-primo-test-di-conformita-html5/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2011/01/31/internet-explorer-9-primo-al-primo-test-di-conformita-html5/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 08:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>
		<category><![CDATA[internet explorer 9]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft Internet Explorer Platform Preview 6 (ossia la versione senza interfaccia del nuovo browser Microsoft, Internet Explorer 9) si aggiudica il primo posto al test di conformità HTML5.
IE9, non ancora in fase beta, sta già abbattendo la concorrenza. Al secondo posto si piazza Google Chrome 7.0.517.41 beta, a seguire dopo Firefox 4 beta 6, Opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft Internet Explorer Platform Preview 6 (ossia la versione senza interfaccia del nuovo browser Microsoft, Internet Explorer 9) si aggiudica il primo posto al test di conformità HTML5.</p>
<p>IE9, non ancora in fase beta, sta già abbattendo la concorrenza. Al secondo posto si piazza Google Chrome 7.0.517.41 beta, a seguire dopo Firefox 4 beta 6, Opera 10.60 e Safari 5.0.<br />
Il rapporto completo di questo test si trova sul sito web del <a href="http://test.w3.org/html/tests/reporting/report.htm" target="_blank">W3C</a>.</p>
<p>Microsoft prevede di rilasciare Internet Explorer 9 Release Candidate (RC) entro i prossimi mesi, saltando la release Beta 2.</p>
<p> <br />
Diego</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Joomla 1.6</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/01/18/joomla-1-6/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 08:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Joomla]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana scorsa è stata rilasciata la versione 1.6 di Joomla.
In questa release sono molte le novità introdotte e riguardano i diversi aspetti che costituiscono il CMS, anche perchè l&#8217;applicazione è stata riscritta per buona parte partendo da zero.

Ecco un breve elenco delle principali novità introdotte:

suddivisione dei contenuti basata su &#8220;Categorie&#8221; e non più su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana scorsa è stata rilasciata la versione 1.6 di Joomla.</p>
<p>In questa release sono molte le novità introdotte e riguardano i diversi aspetti che costituiscono il CMS, anche perchè l&#8217;applicazione è stata riscritta per buona parte partendo da zero.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1699  aligncenter" title="joomla" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/01/joomla.png" alt="joomla" width="235" height="46" /></p>
<p>Ecco un breve elenco delle principali novità introdotte:</p>
<ul>
<li>suddivisione dei contenuti basata su &#8220;Categorie&#8221; e non più su &#8220;Sezioni&#8221;</li>
<li>miglioramento della gestione dell&#8217;Access Control List e dei privilegi degli utenti</li>
<li>possibilità di visualizzare gli oggetti bloccati</li>
<li>miglioramento della gestione delle sessioni</li>
<li>compatibilità piena con Flash 10</li>
<li>strumenti che permettono il multi-upload dei files</li>
<li>la possibilità di escludere i moduli da specifiche pagine di un sito</li>
<li>miglioramento per il supporto del multi-language</li>
</ul>
<p>A causa di queste grosse novità il passaggio dalle versioni 1.5 non sarà semplice in quanto bisognerà fare una vera<br />
e propria migrazione. Ma questo non deve preoccupare in quanto la versione 1.5 verrà supportata ancora per un bel<br />
po&#8217; di mesi.</p>
<p>Per quanto riguarda le estensioni già qualche centinaio sono compatibili con la versione 1.6, il problema in questo caso è la compatibilità. Le estensioni per la vecchia versione non saranno utilizzabili per quella nuova e viceversa.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google lancia l&#8217;Anteprima Istantanea</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/11/26/google-lancia-lanteprima-istantanea/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/11/26/google-lancia-lanteprima-istantanea/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 11:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google la chiama Anteprima Istantanea: si tratta di una funzione di estrema utilità con la quale il motore di ricerca, in modo del tutto istantaneo, offre all’utente non soltanto una serie di risultati in risposta alle query formulate, ma consente anche di vedere una anteprima della homepage per favorire l’utente nell’identificazione del sito.
A partire da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google la chiama <strong>Anteprima Istantanea</strong>: si tratta di una funzione di estrema utilità con la quale il motore di ricerca, in modo del tutto istantaneo, offre all’utente non soltanto una serie di risultati in risposta alle query formulate, ma consente anche di vedere una anteprima della homepage per favorire l’utente nell’identificazione del sito.</p>
<p>A partire da inizio novembre la cosiddetta “Anteprima istantanea” è disponibile su Google .com e, spiega Google, <strong>nei giorni seguenti sarà disponibile in 40 lingue differenti, italiano compreso</strong>.</p>
<p>Il funzionamento è semplice: una volta formulata la query, Google Instant offre immediatamente le risposte per quanto cercato. Al fianco di ogni risultato comparirà d’ora in poi l’icona raffigurante una lente di ingrandimento: <strong>il semplice passaggio del mouse su questa icona consente di vedere l’anteprima del sito relativo</strong>.</p>
<p>Google Anteprima Istantanea consente infatti di:</p>
<ul>
<li><strong>Confrontare i risultati velocemente</strong>: un confronto visivo di tutti i risultati di ricerca aiuta ad individuare quale sia quello giusto, perché dà un’idea del sito prima ancora di accedervi;</li>
<li><strong>Individuare i contenuti rilevanti</strong>: le caselle di testo evidenziano dove compare il termine cercato sulla pagina web. In questo modo é possibile valutare se questo coincide effettivamente con la ricerca effettuata;</li>
</ul>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>come ti ingabbiano il web..</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/10/24/come-ti-ingabbiano-il-web/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 12:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[framework css]]></category>
		<category><![CDATA[griglie]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[come ti ingabbiano l&#8217;web..
Ultimamente navigando in rete sento sempre più spesso parlare dell&#8217;uso di griglie e di framework css nella creazione di pagine web. Mi capita spesso di pensare a quale sarà il passo successivo nel tentativo di facilitare la vita di noi sviluppatori, personalmente non mi sono fatta ancora un parere su questi strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">come ti ingabbiano l&#8217;web..</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Ultimamente navigando in rete sento sempre più spesso parlare dell&#8217;uso di griglie e di framework css nella creazione di pagine web. Mi capita spesso di pensare a quale sarà il passo successivo nel tentativo di facilitare la vita di noi sviluppatori, personalmente non mi sono fatta ancora un parere su questi strumenti avendoli utilizzati molto poco. In parte apprezzo il fatto che le pagine web vengano strutturate in maniera ordinata e con un approccio più vicino al layout tipografico, dall&#8217;altra come non ho mai fatto molto uso in passato dei template predefiniti non sento ancora la spinta a cercare framework css che sembrano semplificare la vita ma in pratica vanno poi considerate le personalizzazioni del caso. Per ora resto al vecchio metodo, css reset e codice a mano.. però si può sempre cambiare idea no?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Alcuni link interessanti sulle griglie e i framework css:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">http://pecciola.com/2010/03/6-ottimi-framework-css.html</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">http://blog.html.it/28/08/2008/qual-e-il-framework-css-giusto-per-te/</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">http://blog.html.it/11/10/2010/thesquaregrid-un-framework-css-con-griglia-a-35-colonne/</div>
<p>Ultimamente navigando in rete sento sempre più spesso parlare dell&#8217;uso di griglie e di framework css nella creazione di pagine web. Mi capita spesso di pensare a quale sarà il passo successivo nel tentativo di facilitare la vita di noi sviluppatori, personalmente non mi sono fatta ancora un parere su questi strumenti avendoli utilizzati poco. In parte apprezzo il fatto che le pagine web vengano strutturate in maniera ordinata e con un approccio più vicino al layout tipografico, dall&#8217;altra come non ho mai fatto molto uso in passato dei template predefiniti non sento ancora la spinta a cercare framework css che sembrano semplificare la vita ma in pratica vanno poi considerate le personalizzazioni del caso. Per ora resto al vecchio metodo, css reset e codice a mano.. però si può sempre cambiare idea no? e voi cosa ne pensate?</p>
<p>Intanto vediamo alcuni link interessanti sulle griglie e i framework css:</p>
<p><a href="http://pecciola.com/2010/03/6-ottimi-framework-css.html" target="_blank">http://pecciola.com/2010/03/6-ottimi-framework-css.html</a></p>
<p><a href="http://blog.html.it/28/08/2008/qual-e-il-framework-css-giusto-per-te/" target="_blank">http://blog.html.it/28/08/2008/qual-e-il-framework-css-giusto-per-te/</a></p>
<p><a href="http://blog.html.it/11/10/2010/thesquaregrid-un-framework-css-con-griglia-a-35-colonne/" target="_blank">http://blog.html.it/11/10/2010/thesquaregrid-un-framework-css-con-griglia-a-35-colonne/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I microformati</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/08/03/i-microformati/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 12:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[microformati]]></category>
		<category><![CDATA[web semantico]]></category>

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		<description><![CDATA[Girovagando in rete mi sono incuriosita leggendo qua e là di questo nuovo argomento: i Microformati.
I microformati rappresentano una soluzione semplice e nello stesso tempo interessante per far si che i browser siano in grado di interpretare e aggregare le informazioni inserite nelle pagine web, avvicinandoci sempre più a un concetto di web semantico e ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Girovagando in rete mi sono incuriosita leggendo qua e là di questo nuovo argomento: i Microformati.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1372 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Microformats.org" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/microformats-logo-300x83.png" alt="Microformats" width="270" height="75" />I microformati rappresentano una soluzione semplice e nello stesso tempo interessante per far si che i browser siano in grado di interpretare e aggregare le informazioni inserite nelle pagine web, avvicinandoci sempre più a un concetto di web semantico e ad un utilizzo di Internet più strutturato dove l’uomo sia al primo posto rispetto alla macchina.</p>
<p>Facciamo un esempio, se inserisco in una pagina web l’ora e i dati di un evento, una data di compleanno, un prezzo,  l’utente sarà in grado di distinguere a prima vista che cosa rappresentano quei numeri e quelle informazioni, ma per il browser quei dati sono solo numeri . E’ proprio in questo contesto che entrano in gioco i microformati, attraverso l’utilizzo di brevi porzioni di codice XHTML inserite nel codice della pagina posso segnalare il significato di quelle informazioni al browser, dando l’opportunità di aggregarle e renderle utili.</p>
<p>Da ICTV leggiamo la trascrizione di un video relativo ai microformati:</p>
<blockquote><p><em>“Una volta riconosciuti, questi elementi possono essere gestiti in decine di modi diversi: gli indirizzi stradali si cercano su una mappa online, i contatti si aggiungono direttamente al proprio servizio di posta elettronica e gli eventi si includono con un click in un calendario online. Per i tag la scelta è più ampia: si possono cercare contenuti affini su Flickr, Technorati e altri siti che adottano classificazioni compatibili.</em></p>
<p><em>Le pagine Web in questo modo vengono come scomposte in singole unità di informazioni. I dati conservati in una pagina Web acquistano indipendenza e dunque portabilità: l&#8217;utente li può identificare più facilmente, li può trasferire su altri servizi, li può salvare nel proprio computer e li può utilizzare per creare a sua volta nuove pagine o applicazioni Web.”</em></p></blockquote>
<p>I microformati quindi sembrano essere destinati nella loro semplicità a cambiare il volto del web, l’unica pecca è sempre rappresentata dalla compatibilità tra i browser, per ora solo mozilla li supporta, inoltre per fruire dei contenuti segnalati dai microformati occorre utilizzare dei plug-in, per Firefox il migliore è  la <a title="Barra di operator" href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/4106/" target="_self">barra di Operator</a>, un’estensione gratuita che si popola di informazioni durante la navigazione.</p>
<p>Per approfondire i microformati:</p>
<ul>
<li><a title="Microformats.org" href="http://microformats.org/" target="_blank">Microformats.org, la comunità di sviluppatori indipendenti che promuove i microformati</a></li>
<li><a title="Video ICTV" href="http://video.pmi.it/file/vedi/614/microformati/" target="_blank">Il video di ICTV sui Microformati</a></li>
<li><a title="Articolo - Micorformati" href="http://www.masternewmedia.org/it/semantic-web/i-microformati-20060921.htm" target="_blank">L&#8217;articolo &#8220;Cosa Sono I Microformati E Perché Rendono Le Informazioni Online Più Facili Da Trovare&#8221; di Robin Good</a></li>
</ul>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Top 1000 siti secondo Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/23/top-1000-siti-secondo-google/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/23/top-1000-siti-secondo-google/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha pubblicato la lista dei siti più visitati al mondo, sono mille e seguono il programma Doubleclick AdPlanner.
Nonostante si dica sia in netto calo di popolarità, Facebook si trova al primo posto, con ben 540.000.000 visite e 570.000.000.000 pagine viste, numeri da capogiro!
Sul secondo gradino più alto del podio si colloca Yahoo! mentre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha pubblicato la <a title="Google top sites" href="http://www.google.com/adplanner/static/top1000/" target="_blank">lista dei siti più visitati al mondo</a>, sono mille e seguono il programma <strong>Doubleclick AdPlanner.</strong></p>
<p>Nonostante si dica sia in netto calo di popolarità, <strong>Facebook</strong> si trova al primo posto, con ben 540.000.000 visite e 570.000.000.000 pagine viste, numeri da capogiro!<br />
Sul secondo gradino più alto del podio si colloca <strong>Yahoo!</strong> mentre la medaglia di bronzo spetta a <strong>Live</strong>.</p>
<p>Personalmente ritengo però che il risultato migliore in assoluto sia colui che occupa la quarta piazza ovvero <strong>Wikipedia</strong> in quanto è il primo in assoluto tra i siti senza alcun tipo di pubblicità (advertising).</p>
<p>Il primo quotidiano si trova all&#8217;83° posto ed è il <strong>New York Times,</strong> mentre il primo sito italiano risulta il portale <strong>Libero</strong>, in 232esima posizione.</p>
<p>E il vostro sito quale posto occupa? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Microsoft entra nel progetto &#8220;Joomla&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/04/microsoft-entra-nel-progetto-joomla/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/04/microsoft-entra-nel-progetto-joomla/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 10:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sempre, il mondo dell&#8217;open source divide gli utenti di Internet, in special modo gli sviluppatori, convinti che si tratti di un modello dalla scarsa sostenibilità.
Nei giorni scorsi si sono accostati i nomi di Microsoft e Joomla, in quanto la compagnia di Redmond ha confermato la propria partecipazione allo sviluppo del noto CMS, uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre, il mondo dell&#8217;open source divide gli utenti di Internet, in special modo gli sviluppatori, convinti che si tratti di un modello dalla scarsa sostenibilità.</p>
<p>Nei giorni scorsi si sono accostati i nomi di <strong>Microsoft</strong> e <strong>Joomla</strong>, in quanto la compagnia di Redmond ha confermato la propria partecipazione allo sviluppo del noto CMS, uno dei più importanti e diffusi in rete, al pari di altre piattaforme quali Drupal e Wordpress (quest&#8217;ultimo usato soprattutto per lo sviluppo di piattaforme di blogging).</p>
<p>Il <strong><a href="http://community.joomla.org/blogs/leadership/1167-microsoft-signs-jca.html">blog</a></strong> ufficiale della comunity di Joomla spiegato come Microsoft abbia deciso di aderire al programma di sviluppo della versione 1.6 (<strong>Joomla Contributor Agreement</strong>). Per Microsoft si tratta di una occasione importante, oltre che di ottima pubblicità per il mercato: la compagnia cercherà di migliorare ulteriormente Joomla su server IIS (Internet Information Server) e Windows Server, in modo tale da diffondere il CMS anche nel mondo Windows, quello che solitamente viene visto come una seconda scelta per l&#8217;allestimento di grandi siti web basati su Joomla o su Drupal.</p>
<p>Per chi non ne fosse a conoscenza, <strong>Joomla </strong>è un Content-Management System (CMS) e un Model View Controller (MVC), evoluto dal CMS <strong>Mambo</strong>, distribuito sotto licenza GNU GPL.</p>
<p>Intanto, già oltre 33.000 download per l&#8217;installer di Joomla creato da Microsoft sono stati effettuati, per facilitarne l&#8217;utilizzo su Windows Server. Microsoft dà un grande segno al mercato, decidendo di contribuire ad un progetto completamente open source, e lo fa avvicinandosi ad una licenza che, a Redmond, è vista sempre mal volentieri, come è la <strong>GPL</strong> (General Public License).</p>
<p>Microsoft ha firmato il cosiddetto &#8220;<strong>contributor agreement</strong>&#8220;, diventando, a tutti gli effetti, partecipante ad una delle più grandi applicazioni PHP open-source attuali. Questo il commento di Josh Holmes, UX Architect Evangelist per Microsoft nel <a href="http://www.joshholmes.com/blog/2010/04/28/microsoft-contributing-more-to-oss/">proprio blog</a>:</p>
<p><em>&#8220;Significa che i dipendenti di Microsoft potranno cominciare a contribure a Joomla! Questo può portare sensibili miglioramenti a quella che al momento è la seconda più importante applicazione PHP del mondo. Un esempio? È già successo che Ruslan Yakushev e Don Raman abbiano contribuito introducendo il supporto per WinCache a Joomla!&#8221;</em>.</p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Adobe migliorerà il supporto dell’accessibilità in Flash e Flex</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/22/adobe-migliorera-il-supporto-dell%e2%80%99accessibilita-in-flash-e-flex/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibility]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[flex]]></category>
		<category><![CDATA[wai-aria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul blog ufficiale Adobe Accessibility è recentemente stato annunciato che Adobe intende incrementeare il livello di accessibilità dei prodotti Flash e Flex. Tra i cambiamenti previsti a partire dalla prossima release di Adobe Flash Player (la 10.1), un maggiore supporto delle API MSAA e IAccessibile2, che dovrebbe portare a migliori prestazioni da parte delle tecnologie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul <a title="Adobe accessibility" href="http://blogs.adobe.com/accessibility/2010/03/flash_player_and_flex_support.html" target="_blank">blog ufficiale Adobe Accessibility</a> è recentemente stato annunciato che Adobe intende incrementeare il livello di accessibilità dei prodotti Flash e Flex. Tra i cambiamenti previsti a partire dalla prossima release di Adobe Flash Player (la 10.1), un maggiore supporto delle API MSAA e IAccessibile2, che dovrebbe portare a migliori prestazioni da parte delle tecnologie assistive che interagiscono con Flash.<br />
Inoltre, il nuovo Flash Player supporterà le specifiche W3C per contenuti web dinamici <a title="WAI-ARIA" href="http://www.w3.org/WAI/intro/aria" target="_blank">WAI-ARIA</a>, ed un maggiore supporto per queste specifiche sarà incluso in SDK, il kit di sviluppo per Flex.</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/22/adobe-migliorera-il-supporto-dell%e2%80%99accessibilita-in-flash-e-flex/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Tech trend&#8217;s 2010</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog-wmc.it/?p=1184</guid>
		<description><![CDATA[Il sito del Time pubblica la lista dei 10 tech trend&#8217;s 2010.
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito del Time pubblica la lista dei <a href="http://www.time.com/time/specials/packages/completelist/0,29569,1973759,00.html" target="_blank">10 tech trend&#8217;s 2010.</a><br />
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.<br />
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti i servizi di geolocalizzazione.<br />
I tech trend&#8217;s più innovativi per l&#8217;Italia riguardano:</p>
<ul>
<li> i &#8220;micropagamenti&#8221; attraverso il mobile, ad esempio in via sperimentale la gestione di pagamenti e movimenti sul conto attraverso messaggi di testo.</li>
<li>lo streaming ondemand per fruire giochi, musica, video.</li>
<li>i &#8220;social object&#8221;, servizi che permettono all&#8217;utente di utilizzare la tecnologia dei &#8220;barcode&#8221; (già utilizzata a scopo commerciale) a scopo sociale, taggando oggetti di uso comune.<br />
Un esempio è il sito sperimentale di Stickybits dove gli utenti potranno leggere codici a barre, associare informazioni, video, note o registrazioni audio e ricevere una notifica ogni volta che qualcuno scansiona lo stesso oggetto. Stickybits produce anche codici a barre personali che possono essere collegati a qualsiasi oggetto, così ad esempio si potrà collegare il proprio biglietto da visita al curriculum online, o arricchire una cartolina con contenuti multimediali, dare quindi una memoria digitale agli oggetti statici.</li>
</ul>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google abbandona il PageRank</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/24/google-abbandona-il-pagerank/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/24/google-abbandona-il-pagerank/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PageRank, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di Peter Norvig, intervenuto al Search Marketing Expo West 2010.
Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>PageRank</strong>, parametro con il quale per anni si è valutata la bontà di singole pagine e di interi siti Web, è un metro di giudizio ormai obsoleto. A ribadirlo è Google, attraverso le parole di <strong>Peter Norvig</strong>, intervenuto al <a title="Sito  ufficiale Search Marketing Expo West 2010" href="http://searchmarketingexpo.com/west/" target="_blank">Search Marketing Expo West 2010</a>.</p>
<p>Secondo il Director of Research dell’azienda, oggi il lavoro di webmaster, webdesigner e soprattutto <strong>SEO</strong> dovrebbe concentrarsi maggiormente su altri aspetti, anziché tendere i propri sforzi al conseguimento di un alto PageRank.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/flash/video/5160751 " wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>A quanto pare BigG considera ormai la tanto celebre barra bianca e verde rappresentativa di un’epoca ormai lasciata alle spalle. Dopo la rimozione dai <strong>Google Webmaster Tool</strong>, si attende ora che l’indicatore del PageRank scompaia anche dalle prossime release della <strong>Google Toolbar</strong>, magari per fare spazio a nuovi parametri con i quali i professionisti del Web dovranno vedersela negli anni a venire.</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicità sui cartelloni in Google Street View?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/23/pubblicita-sui-cartelloni-in-google-street-view/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[mappe satellitari]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[street view]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;advertising online.
Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising“), che consentirebbero agli inserzionisti di modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard del famoso stumento di Google Maps.
L&#8217;idea non è niente male, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View.jpg" rel="lightbox[1144]"><img class="alignright size-medium wp-image-1145" style="border: 0pt none; margin: 2px 5px;" title="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View-300x246.jpg" alt="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" width="240" height="197" /></a>Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;<strong>advertising online</strong>.</p>
<p>Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “<a title="Real-Time Ads Coming to Google Street View?" href="http://mashable.com/2010/01/12/real-time-ads-street-view/" target="_blank">Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising</a>“), che consentirebbero agli inserzionisti di <strong>modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard </strong>del famoso stumento di Google Maps.</p>
<p>L&#8217;idea non è niente male, ma credo che possa aprire discussioni su un punto focale:<br />
chi è in questo caso il proprietario dei cartelloni?<br />
Google o il reale proprietario dello stesso?<img src="file:///C:/Documents%20and%20Settings/carlor/Desktop/Google-introduce-la-pubblicit%C3%A0-su-Street-View.jpg" alt="" /><br />
Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230; <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Perché serve un consulente Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/16/perche-serve-un-consulente-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda “perché un consulente di GA?” si presenta più volte, sotto varie forme.
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il blog di Marco Cilia interamente dedicato proprio a Google Analytics).
Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.
Ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda “<em>perché un consulente di GA?</em>” si presenta più volte, sotto varie forme.<br />
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un&#8217;ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info" target="_blank">blog di Marco Cilia</a> interamente dedicato proprio a <strong>Google Analytics</strong>).</p>
<p>Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.<br />
Ed eccone elencati i motivi principali:</p>
<ul>
<li><strong>vuoi una persona con un “titolo”</strong>: essere certificato <em>Google Analytics Invidual Qualification</em> non significa sapere tutto di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> ed essere in grado di rispondere a qualsiasi richiesta. Però è un esame, presuppone un po’ di studio e un investimento in denaro, per quanto piccolo esso sia. Sicuramente una persona certificata crede fortemente nello strumento e può fornirti una consulenza di un certo tipo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>alcune cose sono troppo difficili per te</strong>: Google Analytics è uno strumento magnifico, con pochi click e un copia-incolla si è in grado di avere già molti report. Ma quando le cose si complicano – specialmente con l’introduzione di alcune recenti novità come lo script asincrono o il tracciamento dei siti mobile – potresti avere bisogno di qualcuno che vada oltre la semplice ricerca di una soluzione online.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>non hai il tempo di seguire tutte le novità</strong>: si fatica a stare dietro a tutti gli annunci che il team di Google Analytics fa o ai cambiamenti dell’interfaccia dei report. Di conseguenza per le persone che <acronym title="Google Analytics">GA</acronym> lo usano e basta è ancora più complesso stare aggiornati. Un consulente può sempre darti una visione sulle ultime novità e magari mostrarti una strada più semplice o più vantaggiosa che tu non avevi considerato semplicemente perché non sapevi esistesse. Il consulente non sta otto ore al giorno con la faccia su <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>, ma ogni giorno legge decine e decine di cose sullo strumento, trucchi, soluzioni, post, forum…</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>ti serve un lavoro costante nel tempo</strong>: potresti aver bisogno di un tipo di lavoro che porta via troppo tempo a un tuo dipendente, o che nessuno è in grado di fare, o che richiede una conoscenza specifica di <acronym title="Google Analytics">GA</acronym>. Potrebbero essere delle analisi dettagliate, oppure conferme a sospetti e intuizioni, potrebbero essere report specifici costanti nel tempo o analisi costanti sulla situazione e le modifiche apportate al sito.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>hai fretta</strong>: è leggittimo; alcune volte implementare una soluzione nuova richiede test, controllare i risultati, capire se qualcosa non va e perché, fare correzioni. Sebbene non possa darti garanzia totale che questo con un consulente non accada, è più facile che qualcuno che maneggia Google Analytics intensivamente abbia già affrontato un problema simile e possa quindi darti una soluzione “cucinata”.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size:smaller">[Fonte: <a title="Google Analytics in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/perche-ti-serve-un-consulente-google-analytics/" target="_blank">Google Analytics in 30 secondi</a>, di Marco Cilia]</span></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Go, il nuovo linguaggio di programmazione made in Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/01/go-il-nuovo-linguaggio-di-programmazione-made-in-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[go]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[python]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il post con il quale lo scorso 10 Novembre Google annuncia un nuovo linguaggio di programmazione open source, denominato proprio Go e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come Python con le performance e la sicurezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Hey! Ho! Let’s Go!» cantavano i Ramones, «Hey! Ho! Let’s Go!» si intitola il <a href="http://google-opensource.blogspot.com/2009/11/hey-ho-lets-go.html" target="_blank">post</a> con il quale lo scorso 10 Novembre <strong>Google </strong>annuncia un <strong>nuovo linguaggio di programmazione open source</strong>, denominato proprio <strong>Go </strong>e capace di combinare la velocità di lavorazione di un linguaggio dinamico come <em>Python </em>con le performance e la sicurezza di un linguaggio compilato come C o C++. Obiettivo dichiarato, rendere la programmazione veloce, produttiva e divertente.</p>
<p><strong><a title="Go!" href="http://www.golang.org/" target="_blank">Go</a></strong>, assicura l’azienda di Mountain View, è in grado di offrire un’<strong>elevata velocità di compilazione</strong>. Google promette che il nuovo linguaggio di programmazione open source consentirà agli sviluppatori di realizzare programmi che girano alla stessa velocità di applicazioni native in C, con una compilazione delle applicazioni pressoché istantanea. Se volete scrivere un server per migliaia di thread di comunicazione e perdere meno tempo nel leggere migliaia di blog mentre aspettate, Go è lo strumento ideale, scrive Google. La curva di apprendimento, sottolinea BigG nella FAQ del sito ufficiale, non è ripida e il livello di difficoltà è similare a quello di Java.</p>
<p>Al momento, esistono due <strong>compilatori ufficiali</strong>: Gccgo, che si appoggia a GCC come back-end, e una suite di compilatori, 6g e 8g, sviluppati rispettivamente per sistemi x86 a 64 bit e x86 a 32 bit. Google dovrebbe anche rilasciare entro breve periodo il supporto per chip ARM e dispositivi Android.</p>
<p>Il <strong>Go Team</strong> vanta la presenza di personaggi del calibro di <em>Robert Griesemer</em>, uno degli sviluppatori del compiler Java’s HotSpot e di V8, il motore JS di Chrome, di <em>Kenneth Thompson</em>, insieme a <em>Dennis Ritchie</em> creatore di Unix, di <em>Rob Pike</em>, insieme a Thompson creatore dello standard UTF-8.</p>
<p style="text-align:right; font-size:smaller">[Fonte: <a title="Webmasterpoint - Go!" href="http://www.webmasterpoint.org/news/google-go-nuovo-linguaggio-programmazione-veloce-_p34884.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Solo due disegnini????</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/27/solo-due-disegnini/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi non ha mai creato una una bozza grafica per un sito, non può rendersi conto del complesso processo di progettazione che ci possa essere dietro.
Non basta essere creativi ed avere la profonda conoscienza dello strumento grafico che si utilizza, bisogna anche essere sempre aggiornati su quello che si può proporre e su come verrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha mai creato una una bozza grafica per un sito, non può rendersi conto del complesso processo di progettazione che ci possa essere dietro.<br />
Non basta essere creativi ed avere la profonda conoscienza dello strumento grafico che si utilizza, bisogna anche essere sempre aggiornati su quello che si può proporre e su come verrà poi sviluppato.<br />
Una volta ricevuta la bozza logica dall&#8217;information architet, bisogna approfondire il più possibile cosa il cliente vuole trasmettere con il suo sito, a quale target vuole parlare e quali sono i suoi obiettivi finali.<br />
Alcuni consigli utili per centrare l&#8217;obiettivo:</p>
<ul>
<li>Utilizzo di elementi che identificano immediatamente l&#8217;appartenenza di cio&#8217; che si vuole comunicare attraverso texture che ricordano il contesto del posizionamento del cliente</li>
<li> Suddividere il layout con linee immaginarie per dare un&#8217;impaginazione che segua una logica di navigazione</li>
<li> Posizionare gli elementi fondamentali (logo e menu) nel loro spazio convenzionale</li>
<li> Utilizzare testi esplicativi per rafforzare le immagini</li>
<li> Essere sempre chiari su cio&#8217; che si vuole comunicare</li>
<li> Rendere alcuni elementi interattivi per coinvolgere maggiormente l&#8217;utente creando affordance su di essi</li>
<li> Utilizzare immagini con focus sul soggetto senza sfondi troppo ampi che possano distrarre l&#8217;utente</li>
<li> Tenere un uniformità tra i font utilizzati sia grafici che testuali</li>
<li> Motivare l&#8217;utilizzo di ogni colore</li>
</ul>
<p>Ultimo consiglio, ma forse il più utile, <strong>confrontarsi sempre con lo sviluppatore</strong> prima di presentare la bozza al cliente.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Gio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuove funzioni nei webmaster tools di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/16/nuove-funzioni-nei-webmaster-tools-di-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[googlebot]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul webmaster tool di google sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel webmaster tools di google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul webmaster tool di <strong>google </strong>sono da poco disponibili nuove funzioni sperimentali che permettono ai webmaster di effettuare ulteriori operazioni dal pannello di controllo. Queste nuove funzionalità sperimentali derivano dagli studi del &#8220;webmaster tools labs&#8221;. Sono quindi soggette a modifiche, interruzioni e sospensioni proprio perchè ancora in fase di sperimentazione. Nel <strong>webmaster tools</strong> di google si può adesso vedere nella sidebar di navigazione nella sinistra, sotto la voce &#8220;Funzioni sperimentali&#8221;, le due nuove voci &#8220;<em>Visualizza come googlebot</em>&#8221; e &#8220;<em>Dettagli Malware</em>&#8220;.</p>
<p>La prima funzione, &#8220;<strong>Visualizza come Googlebot</strong>&#8220; permette al webmaster di vedere come lo spider di google, il googlebot, vede una qualsiasi pagina del tuo sito. Sarà sufficiente inserire l&#8217;url della pagina da analizzare e dopo una elaborazione di qualche minuto, avremo il codice sorgente della pagina visibile da googlebot con ulteriori dati riguardanti HTTP status, Server, cache control, ecc&#8230; Si può così controllare, con gli occhi di google, come il sito viene visto dallo spider del motore di ricerca.</p>
<p>Attraverso la voce &#8220;<strong>Dettagli malware</strong>&#8221; dal webmaster tool di google si può vedere se nel sito siano presenti malware, ovvero software creati con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui tale software viene eseguito. Uno dei principali obiettivi di google è sempre stata la sicurezza nella navigazione generata dallo stesso motore di ricerca: attraverso questa funzionalità del webmaster tool di google, si possono scoprire eventuali bugs che rendono navigatore e server potenziali vittime di attacchi malintenzionati. Come sempre google indica utili soluzioni per risolvere il problema: il sistema avvisa il proprietario del sito che potrà correggere gli errori e tornare ad una situazione sicura, per poi invitare nuovamente google alla normale scansione ed indicizzazione delle pagine.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte: <a title="WMGT" href="http://www.antonico.com/notizie-seo/40-novita-seo-posizionamento/119-webmaster-tools-google-funzioni-sperimentali.html" target="_blank">antonico.com</a>]</p>
<p style="text-align: left;">*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/27/augmenting-aerial-earth-maps-with-dynamic-information/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[mappe satellitari]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama «Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama «<strong>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</strong>» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto accade in un determinato luogo alle immagini statiche catturate tramite satellite.</p>
<p>Come si legge nel <a href="http://www.cc.gatech.edu/cpl/projects/augearth" target="_blank">documento</a> di presentazione del progetto, i ricercatori si sono posti l’obiettivo di aumentare le visualizzazioni aeree della Terra offerte da applicazioni quali <strong>Google Earth</strong> e <strong>Microsoft Visual Earth</strong>, attraverso informazioni dinamiche ottenute da riprese video. Il risultato dello studio sono quelle che Kim e colleghi hanno definito <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4qQbfhwVd_c" target="_blank">Augmented Earth Maps</a>, <strong>mappe satellitari</strong> che visualizzano la trasmissione in diretta di scenari dinamici all’interno di una città.</p>
<p>Il sistema ideato è ancora in fase di prototipo e le immagini dinamiche mostrate consistono in realtà in animazioni realizzate con un software che ha elaborato le riprese video di persone ed eventi reali. Trentasei i video utilizzati per le Augmented Earth Maps, dove si possono visualizzare una partita di calcio, le scene mostrata da tre videocamere di sorveglianza, il traffico cittadino, i movimenti dei pedoni, delle nuvole e i cambiamenti del cielo.</p>
<p>Si tratta di un evidente esempio di ciò che Tim O’Reilly chiama <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/futuro-del-web-2.0-web-al-quadrato-visione-di-tim-o-reilly_p34624.html" target="_blank">Web Squared</a>, il Web al quadrato, dove i dati generati su Internet vanno a implementare quelli provenienti dal mondo fisico e viceversa.</p>
<div style="text-align:right; font-size:smaller">[fonte: <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/mappe-google-tempo-reale-immagini-dal-satellite-rivoluzione_p34644.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</div>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;DIV&#8221; vince sul &#8220;TABLE&#8221;… i grafici creativi ringraziano!</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/05/il-div-vince-sul-table%e2%80%a6-i-grafici-creativi-ringraziano/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[div]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[table]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte al termine di una bellissima bozza grafica per un nuovo sito internet, dove esprimiamo tutta la nostra creatività con trasparenze, sovrapposizione di elementi, ombre, animazioni flash e video, veniamo cassati dallo sviluppatore html?
La nostra risposta sarà “ma tu utilizzi i &#60;DIV&#62; e i CSS?”
Quali sono i veri vantaggi nell’utilizzo di un CSS fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte al termine di una bellissima bozza grafica per un nuovo sito internet, dove esprimiamo tutta la nostra creatività con trasparenze, sovrapposizione di elementi, ombre, animazioni flash e video, veniamo cassati dallo sviluppatore html?<br />
La nostra risposta sarà “<strong>ma tu utilizzi i &lt;DIV&gt; e i CSS</strong>?”</p>
<p>Quali sono i veri vantaggi nell’utilizzo di un CSS fatto per bene?</p>
<ul>
<li>Terminato e pubblicato il sito, il cliente cambia idea e decide di cambiare tutti i font da Arial a Verdana <strong>&#8211;&gt;</strong> <strong>Velocità di aggiornamento</strong> totale sul sito cambiando un unico file</li>
<li>L’architettura informativa prevede una marea di voci di menu grafici nei tre tipici stati: attivo, inattivo, visitato <strong>&#8211;&gt; Caricamento di un’unica immagine</strong> in background che cambia il suo posizionamento, comandata dal css</li>
<li>La bozza grafica prevede la sovrapposizione di più elementi con trasparenze, sovrapposizione di colori ed ombre <strong>&#8211;&gt; </strong>Utilizzando i &lt;div&gt; possiamo posizionare a “livelli” ogni singolo elemento e con i css <strong>determinarne i bordi, i colori e gli effetti</strong> senza l’utilizzo di immagini che appesantirebbero il caricamento della pagina</li>
<li>Il titolo della pagina è grafico e penalizza l’indicizzazione nei motori di ricerca <strong>&#8211;&gt;</strong> Personalizzando il css dell’H1 si puo’ nascondere il testo fuori dal monitor e rimpiazzarlo con un’immagine di background, facendo però <strong>indicizzare dai motori di ricerca</strong> in maniera corretta il titolo e mantenendo la possibilità di lettura anche per le <strong>tecnologie assistive</strong>.</li>
<li>Il logo aziendale si è evoluto ed ha cambiato un codice colore che deve essere cambiato in tutto il sito che è stato fatto da terzi <strong>&#8211;&gt;</strong> Grazie a strumenti gratuiti di <strong>debug</strong> posso agevolmente variare il colore avendo un’anteprima veritiera ed in tempo reale del layout, <strong>riducendo i tempi di realizzazione</strong></li>
<li>Il cliente vuole il suo sito internet visualizzato su un palmare per poterlo monitorare mentre è in vacanza, ma mi ha comunicato che partirà tra un paio di giorni <strong>&#8211;&gt; </strong>clonando il css e personalizzandolo, a seconda di dove viene visualizzato il sito, <strong>verrà caricato quello più consono</strong></li>
</ul>
<p>Questi sono solo alcuni dei vantaggi nell’utilizzare correttamente la <strong>combinazione dei css applicata ai div</strong>, ma se vi state chiedendo se le tabelle siano state bandite, la risposta è no.<br />
Le tabelle si continueranno ad utilizzare nel modo per cui sono state inventate, ovvero per formattare dati.</p>
<p style="text-align: right;">Gio<img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Utilizzo del file robots.txt</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/27/utilizzo-del-file-robotstxt/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 07:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[robots]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Il file robots.txt è un semplice file in formato testo che ha uno specifico significato per la maggioranza dei motori di ricerca. Definendo alcune regole al suo interno, si può istruire gli spider a non scansionare ed indicizzare certi files, cartelle interne al proprio sito o tutto: per esempio se non si vuole che Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il file robots.txt è un semplice file in formato testo che ha uno specifico significato per la maggioranza dei motori di ricerca. Definendo alcune regole al suo interno, si può istruire gli spider a non scansionare ed indicizzare certi files, cartelle interne al proprio sito o tutto: per esempio se non si vuole che Google indicizzi la cartella /demo in quanto poco significativa e materiale di demo per il proprio sito, &#8220;robots.txt&#8221; permette di dire questo a Google.</p>
<p>Quindi andiamo a scrivere il nostro <strong>robots.txt</strong>.<br />
Creiamo un normale file di testo e lo nominiamo esattamente &#8220;robots.txt&#8221;. Questo file deve essere caricato nella root principale del sito (es. www.miosito.it), e non in eventuali sottocartelle (es. www.miosito.it/topolino/). E&#8217; solo seguendo queste due operazioni che lo spider del motore di ricerca interpreterà le istruzioni contenute nel file.</p>
<p>Adesso che sappiamo come nominare il file e dove caricarlo, dobbiamo sapere cosa metterci dentro per dare il comando ai motori di ricerca di seguire questo protocollo (formalmente il &#8220;<em>Robots Exclusion Protocol</em>&#8220;).<br />
Il formato è semplice per tutti gli intenti e scopi: una linea <strong>User-agent</strong>, per identificare il crawler in questione, seguito da una o più linee <strong>Disallow</strong>, per disabilitarlo all&#8217;indicizzazione di certe parti del proprio sito, e dalla presenza o meno di linee <strong>Allow</strong>, per abilitarlo all&#8217;indicizzazione di certe parti del proprio sito.</p>
<ul>
<li>Ecco un robots.txt che blocca tutto:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow: /</code><br />
Così tutti i robots (indicati con &#8220;*&#8221;) sono comandati a non indicizzare nessuna pagina del sito (indicato con &#8220;/&#8221;). Molto probabilmente non è quello che si vuole, ma è per dare l&#8217;idea.</li>
<li>Questo invece è il più libertino ed il più usato:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow:</code><br />
In questo modo tutti i motori di ricerca sono liberi di visitare ed indicizzare le pagine del sito (lasciando lo spazio vuoto dopo i : del Disallow).</li>
<li>Adesso passiamo all&#8217;essere più discriminatori. Mentre ogni webmaster ama google, si potrebbe non volere che l&#8217;imagebot di google indicizzi le immagini del sito e che le renda ricercabili online. Il comando seguente farà questo stratagemma:<br />
<code>User-agent: Googlebot-Image<br />
Disallow: /</code></li>
<li>Per disabilitare tutti i motori di ricerca e robots dall&#8217;indicizzare specifiche cartelle e pagine:<br />
<code>User-agent: *<br />
Disallow: /cgi-bin/<br />
Disallow: /topolino/<br />
Disallow: /paperino/blank.htm<br />
Disallow: /*?</code><br />
L&#8217;ultimo comando impedisce l&#8217;indicizzazione di tutte le pagine dinamiche, che contengono il carattere ? nelle url.</li>
</ul>
<p>E ora non mi resta altro che augurare a tutti&#8230; buon robots!<br />
*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Registrare domini .it in tempo reale</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/06/registrare-domini-it-in-tempo-reale/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 13:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[.it]]></category>
		<category><![CDATA[domini]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i nomi a dominio .it in tempo reale. È quanto si legge nel sito del Registro del ccTLD .it.
La nuova modalità di registrazione dei domini Internet .it, definita «sincrona», andrà a sostituire le attuali norme previste della registrazione «asincrona», che obbligano la persona fisica, il professionista o la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-612 alignright" title="Registro ccTLD .it" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/registroit-logo.gif" alt="" width="275" height="111" />Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i nomi a dominio .it in tempo reale. È quanto si legge nel sito del <a href="http://www.nic.it/" target="_blank">Registro del ccTLD .it</a>.</p>
<p>La nuova modalità di registrazione dei domini Internet .it, definita «sincrona», andrà a sostituire le attuali norme previste della registrazione «asincrona», che obbligano la persona fisica, il professionista o la società richiedente a inviare una lettera cartacea di assunzione di responsabilità (LAR) al numero di fax gestito dal NIC.it.</p>
<p>La pubblicazione dei nuovi Regolamenti costituisce il primo passo per l’avvio del nuovo sistema, che per due anni continuerà a essere affiancato, senza sostituirla, dall’attuale modalità di registrazione.</p>
<p>Per registrare, modificare o cancellare un dominio .it, basterà rivolgersi a un Registrar autorizzato a operare direttamente sul database dei domini, senza dover inviare alcuna documentazione cartacea al Registro. I provider che vorranno fornire il servizio di registrazione in tempo reale dovranno sottoporsi a una verifica tecnica, al termine della quale sarà fornito loro l’accredito per l’utilizzo del servizio sincrono. Una volta ottenuto l’accredito, il Registrar dovrà mantenere tutti i dati comunicati dal cliente, comprese le sue generalità.<br />
Ogni provider, inoltre, dovrà sviluppare un’interfaccia per la gestione del meccanismo di registrazione, modifica e cancellazione dei domini .it in tempo reale.</p>
<p>Mi sembra un ottimo passo in avanti, cosa ne pensate?</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Icat Food: un&#8217;estate di gustose novità</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/27/icat-food-unestate-di-gustose-novita/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 08:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Parodi]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi a premi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorcio]]></category>
		<category><![CDATA[Icat Food]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[mercato ittico]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[Tonno Moro]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Estate! Periodo di insalatone, piatti freddi, primi leggeri, il periodo di eccellenza per il mercato delle conserve ittiche!
Icat Food lo sa bene e non perde occasione di regalarci interessanti novità legate ai suoi prodotti.
Tante le iniziative per i brand Icat Food, iniziando da Consorcio, prodotto di altissima qualità, che da fine giugno ha in pianificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Estate! </strong>Periodo di insalatone, piatti freddi, primi leggeri, <strong>il periodo di eccellenza per il mercato delle conserve ittiche!</strong></p>
<p>Icat Food lo sa bene e non perde occasione di regalarci interessanti novità legate ai suoi prodotti.</p>
<p style="text-align: left;">Tante le iniziative per i brand Icat Food, iniziando da <strong>Consorcio,</strong> prodotto di altissima qualità, che da fine giugno ha in pianificazione il nuovo spot.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/packshot1.jpg" rel="lightbox[635]"><img class="size-full wp-image-667 aligncenter" title="packshot1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/packshot1.jpg" alt="" width="500" height="308" /></a></p>
<p>Un messaggio di benessere inteso come cura del corpo e della propria alimentazione, una cornice di assoluta eleganza se pur nella modernità degli ambienti; il risultato è uno spot ricercato, fluido, in cui tutto è trattato con grande gusto estetico in ogni dettaglio. Non l&#8217;hai ancora visto? <a href="http://www.icatfood.it/consorcio/spot.asp" target="_blank">Clicca per vedere gli spot Consorcio.</a><br />
Sempre sul sito Consorcio è disponibile <strong>la promozione “<a href="http://blog-wmc.it/?p=264">Soddisfatti o rimborsati</a>”</strong> fino ad agosto 2009 e l&#8217;area dedicata ai piatti della tradizione spagnola, terra madre di Consorcio.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/dott.jpg" rel="lightbox[635]"><img class="alignright size-full wp-image-668" title="dott" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/dott.jpg" alt="" width="187" height="177" /></a></p>
<p>Tonno Moro da invece  il via ad un’interessante operazione online &#8220;L‘esperto risponde&#8221;.</p>
<p>Tonno Moro, attraverso la sua linea al naturale pensata appositamente per chi è attento al benessere e alla corretta alimentazione, permette agli utenti del sito di inviare domande all’indirizzo <a href="mailto:esperto@icatfood.it" target="_blank">esperto@icatfood.it.</a><br />
La risposta da parte di dietologi e nutrizionisti  verrà pubblicata sul sito tonnomoro.it e sarà visibile a tutti, creando un database di domande sulla nutrizione facilmente consultabile.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/logo_parodi2.jpg" rel="lightbox[635]"><img class="alignright size-medium wp-image-660" title="logo_parodi2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/logo_parodi2.jpg" alt="" width="206" height="142" /></a></p>
<p>Anche Angelo Parodi ci dona un’estate carica di proposte, a partire dalla partnership con il progetto Forno Festival, al concorso <strong>“ UN MARE DI PREMI” </strong>attivo fino al 31 luglio e che ci permette di vincere uno dei 25 videogiochi SING IT o ancora una delle 3 console NINTENDO WII!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/arrendi.jpg" rel="lightbox[635]"><img class="size-medium wp-image-661 alignleft" title="arrendi" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/arrendi.jpg" alt="" width="203" height="184" /></a><strong>In ultimo…siete pronti a svelare le vostre tentazioni più segrete? A cedere, come la splendida modella della campagna stampa, al prelibato tonno? </strong> Semplicemente registrandosi al sito si ha la possibilità di partecipare al nuovo concorso <strong><a href="http://www.icatfood.it/parodi/prodotti09.asp" target="_blank">“ E tu a cosa ti arrendi?”</a> </strong>Rispondendo al questionario che gioca con l’arrendevolezza e le manie di ognuno, si partecipa <strong>all’estrazione di 4 forniture della gamma di Angelo Parodi.</strong> I vincitori saranno estratti entro il 30 settembre 2009.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Icat Food: un&#8217;estate di gustose novità.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: right;">Sonia<img class="alignright" src="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Curiosare nel sorgente javascript di GA&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/20/curiosare-nel-sorgente-javascript-di-ga/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 08:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[I più curiosi tra voi, nell&#8217;analizzare la porzione di codice js che Google Analytics dice di inserire nelle pagine del vostro sito per poterlo monitorare, avranno senz&#8217;altro notato che in esso è presente un riferimento al file http://www.google-analytics.com/ga.js che consente di ricevere e inviare tutte le informazioni base visibili poi sul nostro report.
Come potete notare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I più curiosi tra voi, nell&#8217;analizzare la porzione di codice js che Google Analytics dice di inserire nelle pagine del vostro sito per poterlo monitorare, avranno senz&#8217;altro notato che in esso è presente un riferimento al file <a onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://www.google-analytics.com/ga.js');" href="http://www.google-analytics.com/ga.js">http://www.google-analytics.com/ga.js</a> che consente di ricevere e inviare tutte le informazioni base visibili poi sul nostro report.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_js.gif" rel="lightbox[603]"><img class="alignright size-full wp-image-605" title="ga.js di Google Analytics" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_js.gif" alt="" width="317" height="129" /></a>Come potete notare dall&#8217;immagine a fianco, si tratta di un normalissimo file javascript ma con alcune caratteristiche, tra cui spiccano:</p>
<ul>
<li>l&#8217;eliminazione degli spazi superflui, compresi gli &#8220;a capo&#8221;</li>
<li>la denominazione in lettere delle variabili e delle funzioni utilizzate</li>
</ul>
<p>Per poterlo rendere &#8220;umanamente&#8221; leggibile basta andare all’url del sorgente, selezionarlo tutto, copiarlo e poi incollarlo nello strumento <a title="Javascript Beautifier" onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://jsbeautifier.org/');" href="http://jsbeautifier.org/" target="_blank">Javascript Beautifier</a>, che ce ne renderà una versione decisamente più digeribile per i nostri occhi.<br />
Da subito si noterà tra l&#8217;altro il numero di versione del file, che è passato dalla 4.3 alla 4.3.1, probabilmente in concomitanza con l’introduzione di Bing tra i motori di ricerca riconosciuti.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prima di tutto mettiti nei miei panni..</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/07/prima-di-tutto-mettiti-nei-miei-panni/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa occupare di accessibilità con la sensibilità e l’attenzione dovuta se prima non ci si è avvicinati alle persone che ne sono coinvolte, immedesimandosi nella loro vita.</p>
<p>Personalmente ho avuto il piacere di conoscere attraverso l’Istituto Chiossone alcune persone cieche, ipovedenti, le quali mi hanno fatto provare cosa significa navigare un sito  con il monitor spento ascoltando solo la voce della sintesi vocale, mi hanno mostrato la tastiera braille, un’invenzione incredibile secondo me. Io sono rimasta davvero stupefatta dalle loro abilità, la velocità con cui navigano, l’entusiasmo e la positività che hanno nonostante gli ostacoli che devono superare.</p>
<p>Dal libro di <a title="Michele Diodati - www.diodati.org" href="http://www.diodati.org/">Michele Diodati </a> ho molto riflettuto leggendo l’introduzione scritta da una persona sordocieca, per me è difficile anche solo pensare che una persona possa non sentire e non vedere.. bene non solo queste persone esistono ma navigano tutti i giorni come noi, utilizzando solo il tatto per comunicare e penso che basterebbe immedesimarsi solo un secondo per capire quanto può essere importante l’accessibilità,  a volte basta un accorgimento minimo per facilitare molto la vita di qualcun altro.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>AJAX e accessibilità: a quando un cambio d&#8217;ARIA?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/02/ajax-e-accessibilita-a-quando-un-cambio-daria/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 15:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[AJAX è stata una piccola rivoluzione per il web: permette di sviluppare applicazioni web interattive, è multipiattaforma, è libero e sulla rete è facile trovare numerossissime librerie da scaricare ed adattare al proprio sito. Questo fa la gioia degli sviluppatori.
Ma AJAX è costituito da funzione scritte in javascript è questo per l&#8217;accessibilità è un grosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AJAX è stata una piccola rivoluzione per il web: permette di sviluppare <strong>applicazioni web interattive</strong>, è multipiattaforma, è libero e sulla rete è facile trovare numerossissime librerie da scaricare ed adattare al proprio sito. Questo fa la gioia degli sviluppatori.</p>
<p>Ma AJAX è costituito da funzione scritte in javascript è questo <strong>per l&#8217;accessibilità è un grosso problema </strong>perché gli utenti che utilizzano tecnologie assistive non hanno accesso e non si rendono conto dei cambiamenti di contenuto. Il W3C raccomanda che le pagine che utilizzano Javascript siano accessibili anche quando questi sono disabilitati ma è abbastanza complesso rendere funzionalità avanzate senza i js. E quindi?</p>
<p>L&#8217;anno scorso di questi tempi ero all&#8217;@media conference e Steve Faulkner, ci parlava di <a href="http://www.paciellogroup.com/blog/misc/ARIA/atmedia2008/">WAI-ARIA</a> (Accessible Rich Internet Applications Suite) ovvero una serie di proprietà HTML che permetterebbero di <strong>veicolare correttamente le informazioni sul cambiamento di stato</strong> alle tecnologia assistive. Peccato che ad oggi questo linguaggio non sia supportato dalle versioni più diffuse dei browser.</p>
<p>Quello che ci fa ben sperare per le generazioni future (che nel web per fortuna sono molto più corte che nella vita reale) è che WAI-ARIA sia <strong>nativo </strong>all’interno di Firefox 3 e Internet Explorer 8 e sopratutto che <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/04/aria-for-google-calendar-finance-and.html">Google abbia cominciato a sperimentarlo</a>, forse fra qualche anno esperti di accessibilità e sviluppatori non dovranno più discutere se sia lecito o meno utilizzare AJAX <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Silvia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Monitoraggio eventi su Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/18/monitoraggio-eventi-su-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 11:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi come me usa Google Analytics come strumento essenziale per analizzare gli accessi (e non solo) ai siti web aziendali e personali, sarà utile sapere che da pochi giorni esiste una nuova opzione all&#8217;interno della sezione &#8220;Contenuto&#8221;: si tratta della voce &#8220;Monitoraggio eventi&#8220;.
Si tratta cioè di una parte in cui vengono monitorati alcuni eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_monitoraggio_eventi.jpg" rel="lightbox[527]"><img class="alignright size-medium wp-image-531" title="GA Monitoraggio Eventi" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/ga_monitoraggio_eventi.jpg" alt="" width="139" height="300" /></a>Per chi come me usa <strong>Google Analytics</strong> come strumento essenziale per analizzare gli accessi (e non solo) ai siti web aziendali e personali, sarà utile sapere che da pochi giorni esiste una nuova opzione all&#8217;interno della sezione &#8220;Contenuto&#8221;: si tratta della voce &#8220;<strong>Monitoraggio eventi</strong>&#8220;.</p>
<p>Si tratta cioè di una parte in cui vengono monitorati alcuni eventi sul nostro sito web, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>il <strong>download </strong>di un file (es. PDF)</li>
<li>l&#8217;interazione con <strong>applicazioni </strong>dinamiche, Ajax, ecc.</li>
<li>l&#8217;interazione con oggetti <strong>Flash</strong>, <strong>video </strong>e altri media Adobe</li>
</ul>
<p>Prima infatti questo si poteva fare ma si andavano a creare delle &#8220;Pageview&#8221; virtuali, che si aggiungevano a quelle reali, andando a creare confusione all&#8217;interno dei vari report della sezione &#8220;Contenuto&#8221;.<br />
Ora invece in questo modo si tracciano solo gli eventi reali, che verranno raggruppati nella nuova parte a loro dedicata.</p>
<p>I metodi per fare in modo che i suddetti eventi vengano correttamente monitorati sono diversi (e verranno indicati nei futuri post); al momento ci tengo a segnalare questo (in inglese):<br />
<a id="bk20" title="How to send Events to Google Analytics" href="http://code.google.com/apis/analytics/docs/tracking/eventTrackerGuide.html" target="_blank">How to send Events to Google Analytics</a></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Css Sprites</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/15/css-sprites/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[css sprites]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche avanzate css]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnica CSS Sprites non è nuova ma mi incuriosisce molto, ammetto di non averla usata spesso (tranne nei menu) ma seguo gli articoli che trovo in rete.
Consiste nel caricare una sola immagine che contenga tutte le icone, bottoni del sito e utilizzando la proprietà background-position dei css spostarla affinché mostri la porzione interessata al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 0px;" title="Css Sprites Google" src="http://www.google.it/images/nav_logo4.png" alt="" width="168" height="119" />La tecnica CSS Sprites non è nuova ma mi incuriosisce molto, ammetto di non averla usata spesso (tranne nei menu) ma seguo gli articoli che trovo in rete.<br />
Consiste nel caricare una sola immagine che contenga tutte le icone, bottoni del sito e utilizzando la proprietà background-position dei css spostarla affinché mostri la porzione interessata al momento giusto.<br />
Questa tecnica permette di alleggerire le pagine  riducendo il numero di richieste http al server, viene usata anche  dai grandi portali come Google, Youtube, Facebook per l’inserimento di tutte le icone principali del sito, di rating ecc.</p>
<p>L’articolo su AlistApart permette di conoscere tutti gli utilizzi di questa ottima tecnica: <a href="http://www.alistapart.com/articles/sprites/">http://www.alistapart.com/articles/sprites/</a><br />
C’è chi la definisce come una tecnica misteriosa riportando molti esempi di siti che la utilizzano: <a href="http://www.smashingmagazine.com/2009/04/27/the-mystery-of-css-sprites-techniques-tools-and-tutorials/">http://www.smashingmagazine.com/2009/04/27/the-mystery-of-css-sprites-techniques-tools-and-tutorials/</a></p>
<p>Anche il <a title="LAU" href="http://lau.csi.it/realizzare/accessibilita/fogli_di_stile/sprites/index.shtml" target="_blank">LAU – Laboratorio di Accessibilità e Usabilità </a>ne parla con un utile articolo in italiano con le istruzioni per implementare la tecnica.<br />
In tutti gli articoli viene consigliato l’utilizzo di CSS Sprites Generator, se ne trovano di diversi tipi in rete e in pratica fanno tutto il “lavoro sporco” per noi, restituendoci le immagini già composte con le posizioni corrette. <br />
L’unico neo  riguarda l’accessibilità, in quanto non è possibile utilizzare testo alternativo (tag alt) sulle immagini, inoltre se usiamo questa tecnica per visualizzare loghi e parti grafiche rilevanti del sito, dobbiamo sapere che non ci sarà possibilità di stamparle.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per i maniaci del pixel&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[BrowserLab]]></category>
		<category><![CDATA[browsershots]]></category>
		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Maniaci del pixel ecco a voi Adobe BrowserLab, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile confrontare il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.
Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo BrowserShots che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maniaci del pixel ecco a voi <a title="Adobe BrowserLab" href="http://labs.adobe.com/technologies/browserlab/" target="_blank"><strong>Adobe BrowserLab</strong></a>, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile <strong>confrontare </strong>il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.</p>
<p>Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo <a title="BrowserShots" href="http://blog-wmc.it/?p=232" target="_self"><strong>BrowserShots</strong></a> che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD e Mac, servizio sicuramente molto utile, ma <strong>BrowserLab</strong> offre di più; la sua principale caratteristica oltre alla velocità nel visualizzare gli screenshot è sicuramente la vista <em>onion skin</em>, che consente di visualizzare gli <strong>screenshot sovrapposti</strong> dei diversi browser.</p>
<p>Lato server, BrowserLab utilizza la tecnologia di virtualizzazione, lato client utilizza invece <strong>Flash Player 10</strong>: la tecnologia Flash viene impiegata per  visualizzare, all&#8217;interno di una finestra suddivisa in due parti, il risultato del rendering di una pagina web eseguito su due differenti browser. Le due sotto finestre possono essere <strong>affiancate o sovrapposte</strong> per consentire di confrontare al meglio le eventuali differenze tra un browser e l&#8217;altro.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" rel="lightbox[466]"><img class="size-medium wp-image-469" title="adobe-browser" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" alt="Adobe browserLab" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Adobe browserLab</p></div>
<p>Peccato che il servizio è destinato a diventare <strong>a pagamento</strong>, mentre per i primi <strong>5000 iscritti</strong> Il tool resterà <strong>gratuito</strong> fino alla fine del programma di testing pubblico.</p>
<p>Personalmente mi domando: se la strada è quella dell’adesione dei vari browser agli standard, perché continuano a rilasciare tools per testare il proprio sito? La strada è veramente quella? Spero vivamente di si, ritengo assolutamente sbagliata e anti produttiva quest’ossessione maniacale della perfezione al pixel.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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