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	<title>WMC &#187; La nostra vita</title>
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		<title>Un omaggio ad Emanuele Pirella</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/09/un-omaggio-ad-emanuele-pirella/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 15:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Pirella]]></category>
		<category><![CDATA[omaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[
©Fratelli Averna S.p.A. Amaro Averna (1987)
Il 23 marzo è scomparso a 70 anni uno dei geni pubblicitari della nostra epoca: Emanuele Pirella.
Grande scrittore e copywriter, uomo avvezzo alla satira e ai &#8220;tormentoni&#8221;, non possiamo non ricordare tra le varie sue opere:

&#8220;Nuovo? No! Lavato con Perlana&#8221;
&#8220;O così o Pomì&#8221;
Chiquita 10 e lode
il veterinario dell&#8217;Amaro Averna
o ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="amaro_montenegro_1987" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/03/amaro_montenegro_1987.jpg" alt="amaro_montenegro_1987" width="384" height="288" /></p>
<p style="text-align: center;">©Fratelli <em>Averna</em> S.p.A. Amaro <em>Averna</em> (1987)</p>
<h3>Il 23 marzo è scomparso a 70 anni uno dei geni pubblicitari della nostra epoca: <strong>Emanuele Pirella</strong>.</h3>
<p>Grande scrittore e copywriter, uomo avvezzo alla satira e ai &#8220;tormentoni&#8221;, non possiamo non ricordare tra le varie sue opere:</p>
<ul>
<li>&#8220;Nuovo? No! Lavato con Perlana&#8221;</li>
<li>&#8220;O così o Pomì&#8221;</li>
<li>Chiquita 10 e lode</li>
<li>il veterinario dell&#8217;Amaro Averna</li>
<li>o ancora il primo caso in Italia in cui il proprietario dell&#8217;aziendadiventa testimonial e protagonista dello spot (Giovanni Rana)</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1183 aligncenter" title="pire_01_672-458_resize" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/03/pire_01_672-458_resize.jpg" alt="pire_01_672-458_resize" width="382" height="257" /></p>
<p>Come tanti in questo settore che hanno iniziato in pubblicità non posso che dirgli grazie per tutto ciò che indirettamente mi ha insegnato, come se fossi stata anch&#8217;io &#8220;a bottega da lui&#8221;.</p>
<p>Ciao Emanuele.</p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>“La vostra carta di fedeltà è come un cappotto di Cachemire</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/19/cachemire/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 09:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
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		<description><![CDATA[
Durante le feste ho rivisto il film che cito nel titolo, film leggero e divertente (I love shopping, tratto dal libro di Sophie  Kinsella) che proprio con questa frase mi ha portato alla mente alcuni appunti presi nel tempo sul perché fare la spesa è diventato sinonimo di carte fedeltà. Tutti i centri commerciali, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="i-love-shopping" src="http://filmblog.girlpower.it/wp-content/uploads/2009/02/i-love-shopping.jpg" alt="" width="490" height="326" /></p>
<p>Durante le feste ho rivisto il film che cito nel titolo, film leggero e divertente (I love shopping, tratto dal libro di Sophie  Kinsella) che proprio con questa frase mi ha portato alla mente alcuni appunti presi nel tempo sul perché fare la spesa è diventato sinonimo di carte fedeltà. Tutti i centri commerciali, i negozi in franchising e persino alcuni alimentari hanno una scintillante carta fedeltà per accumulare punti, <strong>più spendi più guadagni (in premi o servizi)</strong>…semplice no?!</p>
<p><strong>Ma perchè un negozio ha bisogno di una fidelity card?</strong></p>
<p>L’adozione di una carta fedeltà consente di fidelizzare i clienti, e a sua volta di incrementare i profitti. Purtroppo non ricordo su quale sito ho letto ( e con dati dimostrati) che un <strong>esercizio commerciale in media perde circa la metà dei suoi clienti ogni 5 anni!!!</strong><img class="size-medium wp-image-1129 alignright" title="fidelity_card" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/fidelity_card-300x152.jpg" alt="fidelity_card" width="300" height="152" /></p>
<p>Per evitarlo l’azienda (o il semplice negozio sotto casa) destina una minima parte del fatturato alla fidelizzazione del cliente, per mezzo dei punti e a differenza di uno sconto praticato all’acquisto, i punti“obbligano” il cliente <strong>a tornare più volte per essere accumulati e infine utilizzati</strong>&#8230;Un bel guadagno quindi!</p>
<p>Tra l’altro se apro il mio portafoglio (il cosiddetto porta credit card, che nel mio caso porta solo la poste pay e tutte le fidelity <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) trovo ben 15 carte tra cui Feltrinelli, Lufthansa, Coop (l’unica carta pagamento, ma ha una logica associativa) Mediaworld, e molte altre…e tutte di settori merceologici differenti.</p>
<p>Se vi state chiedendo se le uso realmente, ebbene sì le uso tutte, ma proprio TUTTE <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Una ricerca effettuata da TNS Infratest  da un quadro generale della situazione. Il 55% degli intervistati ne possiede almeno una. Il 57% dei possessori apprezza maggiormente una carta quando questa fa ottenere degli sconti sulla spesa, mentre il 46% ne apprezza le offerte speciali e, a pari merito, le raccolte punti per ricevere dei regali. Un dato interessante è che il 47% tenda a frequentare sempre lo stesso punto vendita di cui ha la card. Potenza della loyalty card? E’ probabile. In ultimo, la propensione di chi ha una carta fedeltà (il 19%) ad averne altre di diverse tipologie (supermercato, benzina, articoli sportivi,…) contro il 9% dei non possessori, che confermano la loro scarsa sensibilità a queste forme promozionali.</p>
<p>Dunque, per più della metà degli italiani le loyalty card sono uno strumento indispensabile di fidelizzazione e di acquisizione, secondo una logica di semplice convenienza. E qui si apre il tema dei contenuti e dei vantaggi delle carte più innovative&#8230;ma lo affrontiamo prossimamente!</p>
<p style="text-align: right;">sonia</p>
<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
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		<title>Divertendosi è più semplice&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/06/divertendosi-e-piu-semplice/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Volkswagen ha lanciato una nuova campagna di comunicazione singolare e nello stesso tempo basata su un concetto che fino ad oggi non è mai stato molto rivalutato..il divertimento applicato ai comportamenti etici..
“Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Volkswagen ha lanciato una nuova campagna di comunicazione singolare e nello stesso tempo basata su un concetto che fino ad oggi non è mai stato molto rivalutato..il divertimento applicato ai comportamenti etici..</p>
<blockquote><p><em>“Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato questa teoria The Fun Theory.”</em></p></blockquote>
<p>Con questa filosofia Volkswagen sta finanziando studi ed esperimenti in Svezia per favorire l’utilizzo di buone pratiche e comportamenti etici attraverso il divertimento.</p>
<p>I video virali che hanno girato portano tre esempi pratici dell’utilizzo di questa filosofia..</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nel primo, ci troviamo all’ingresso di una stazione svedese della metropolitana, nella maggioranza dei casi le persone preferiscono salire con le scale mobili invece di utilizzare quelle tradizionali. Sarebbe molto meglio salire le scale a piedi, fa bene alla salute e permette di non sprecare energia ma come convincere le persone a farlo? Nell’esperimento la scala tradizionale è stata sostituita con grandi tasti bianchi e neri di un pianoforte che al passaggio delle persone suonano.. risultato? Il 66% delle persone sceglie le scale-pianoforte.. così via nel secondo esperimento dove un secchio per la raccolta differenziata è stato trasformato in un videogame e nel terzo in cui un cestino della spazzatura con effetti sonori divertenti raccoglie 40 kg in più di spazzatura al giorno rispetto a quello vicino.</p>
<p>Il motto “divertendosi è piu semplice” sembra funzionare.. la Volkswagen sembra veramente crederci per questo ha lanciato anche un concorso dove tutti possono proporre idee basate sulla Fun Theory.. forse si potrebbe inventare qualcosa per rendere il lavoro più piacevole.. vi viene in mente qualcosa?</p>
<p>Link al sito e agli altri video: <a title="The Fun Theory" href="http://www.thefuntheory.com/" target="_blank">http://www.thefuntheory.com/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/27/augmenting-aerial-earth-maps-with-dynamic-information/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
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		<description><![CDATA[Si chiama «Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama «<strong>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</strong>» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto accade in un determinato luogo alle immagini statiche catturate tramite satellite.</p>
<p>Come si legge nel <a href="http://www.cc.gatech.edu/cpl/projects/augearth" target="_blank">documento</a> di presentazione del progetto, i ricercatori si sono posti l’obiettivo di aumentare le visualizzazioni aeree della Terra offerte da applicazioni quali <strong>Google Earth</strong> e <strong>Microsoft Visual Earth</strong>, attraverso informazioni dinamiche ottenute da riprese video. Il risultato dello studio sono quelle che Kim e colleghi hanno definito <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4qQbfhwVd_c" target="_blank">Augmented Earth Maps</a>, <strong>mappe satellitari</strong> che visualizzano la trasmissione in diretta di scenari dinamici all’interno di una città.</p>
<p>Il sistema ideato è ancora in fase di prototipo e le immagini dinamiche mostrate consistono in realtà in animazioni realizzate con un software che ha elaborato le riprese video di persone ed eventi reali. Trentasei i video utilizzati per le Augmented Earth Maps, dove si possono visualizzare una partita di calcio, le scene mostrata da tre videocamere di sorveglianza, il traffico cittadino, i movimenti dei pedoni, delle nuvole e i cambiamenti del cielo.</p>
<p>Si tratta di un evidente esempio di ciò che Tim O’Reilly chiama <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/futuro-del-web-2.0-web-al-quadrato-visione-di-tim-o-reilly_p34624.html" target="_blank">Web Squared</a>, il Web al quadrato, dove i dati generati su Internet vanno a implementare quelli provenienti dal mondo fisico e viceversa.</p>
<div style="text-align:right; font-size:smaller">[fonte: <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/mappe-google-tempo-reale-immagini-dal-satellite-rivoluzione_p34644.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</div>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Powerline, questa sconosciuta&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/23/powerline-questa-sconosciuta/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
		<category><![CDATA[lan]]></category>
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		<description><![CDATA[Powerline è una tecnologia intelligente e sicura con la quale è possibile realizzare una rete domestica in modo veloce, semplice ed economico attraverso la rete di corrente elettrica senza dover effettuare un costoso e fastidioso cablaggio. In questo caso, i dati prestazionali e la complessità dell&#8217;installazione non hanno nulla da invidiare ai metodi tradizionali. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/10/esempio-complesso-powerline.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-890" title="esempio-complesso-powerline" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/10/esempio-complesso-powerline-291x300.jpg" alt="esempio-complesso-powerline" width="291" height="300" /></a>Powerline</strong> è una tecnologia intelligente e sicura con la quale è possibile realizzare una rete domestica in modo veloce, semplice ed economico attraverso la rete di corrente elettrica senza dover effettuare un costoso e fastidioso cablaggio. In questo caso, i dati prestazionali e la complessità dell&#8217;installazione non hanno nulla da invidiare ai metodi tradizionali. Al contrario: con la tecnologia Powerline si raggiungono oggi velocità simili a quelle di altre tecnologie LAN (<strong>fino a 200Mbps</strong>) con il vantaggio che però l&#8217;istallazione viene completata in un attimo!<br />
Inoltre vi è ampia portata di trasmissione dati (200 metri) tra gli adattatori <strong>cpl (Corrente Portante on Line)</strong> e velocità di rete affidabile per l&#8217;installazione di una rete domestica.</p>
<p>Dai contatori elettronici delle case (che già utilizzano powerline per la telelettura dei consumi), il traffico dati viaggia su doppino di rame insieme alla corrente elettrica su frequenze separate alla tensione di 230 volt e a una velocità fino a 20 Mb/s (100 nelle reti sperimentali) per un raggio di 450 metri (vari km con l&#8217;aggiunta di ripetitori), supera i tralicci della bassa tensione a 230 volt, e arriva a quelli di medio-bassa a 400 volt dove trova uno splitter che separa corrente e dati internet.<br />
Il traffico internet entra in un router (uno per ogni linea da coprire) e prosegue o su linea ADSL o su fibra ottica.</p>
<p>Powerline è nata per risolvere il problema dell&#8217;ultimo miglio, ma richiede una linea ad alta velocità dopo la centrale elettrica. Attualmente è impiegata per creare elettroLAN in uffici o case su più piani (o per risolvere il problema di inutili fili tra i piedi, come nel mio caso&#8230;).</p>
<p>Brescia è la prima e unica città in Italia interamente coperta con questo servizio, grazie ad un accordo fra l&#8217;azienda municipalizzata dell&#8217;energia e I-Light, società specializzata in internet su rete elettrica.</p>
<p>Un servizio di connettività Powerline è <strong>molto competitivo come costi e prestazioni</strong> sia per l&#8217;operatore che per gli utenti, rispetto alle altre tecnologie per fornire banda larga.<br />
Se non ci credete provate!</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La realtà aumentata</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/20/la-realta-aumentata/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
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		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
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		<description><![CDATA[Sto scoprendo sempre nuove tecnologie e esperimenti veramente interessanti oltre che potenzialmente futuristici da quando ho la fortuna di possedere l’Iphone.
Una delle tecnologie considerata l’ultima frontiera della multimedialità e che mi interessa molto è la realtà aumentata.
La realtà aumentata (dall&#8217;inglese augmented reality) è una particolare estensione della realtà virtuale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto scoprendo sempre nuove tecnologie e esperimenti veramente interessanti oltre che potenzialmente futuristici da quando ho la fortuna di possedere l’Iphone.<br />
Una delle tecnologie considerata l’ultima frontiera della multimedialità e che mi interessa molto è la realtà aumentata.</p>
<blockquote><p>La realtà aumentata (dall&#8217;inglese augmented reality) è una particolare estensione della realtà virtuale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita dal soggetto una realtà virtuale generata dal computer. La percezione del mondo dell’utilizzatore viene “aumentata” da oggetti virtuali che forniscono informazioni supplementari sull’ambiente reale.  Fonte Wikipedia</p></blockquote>
<p>Cosa significa?<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-875" title="Applicazione realtà aumentata" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/realtaaumentata.jpg" alt="Applicazione realtà aumentata" width="240" height="161" />Ad esempio che posso camminare in una città e guardando attraverso la fotocamera del mio Iphone, ruotando su me stessa mi verrà indicato dov’è l’ufficio postale, il supermercato, il ristorante più vicino e quale direzione seguire attraverso pannelli colorati che compariranno proprio sull’immagine che sto osservando..una scena reale in pratica con indicazioni virtuali che si vanno a integrare nella realtà, o che inquadrando un monumento, una piazza, accanto alla scena mi apparirà una finestra che mi spiega la storia e le informazioni utili.</p>
<p>Ma questo è solo l’inizio. Stanno nascendo molte applicazioni per mobile.. ma ci sono molti altri ambiti dove sono stati fatti esperimenti ad esempio nel campo dell’istruzione, in ogni caso basti pensare a quante cose si potranno fare in futuro con questa tecnologia per rimanerne affascinati: visitare un museo, perfino leggere un libro potrà essere un’esperienza completamente differente da quella a cui siamo abituati. Io sono entusiasta, mi sembra di vedere una finestra nel futuro, e voi?</p>
<p>Un  video sulle potenzialità della realtà aumentata:<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=qZ71bbM2LVg">http://www.youtube.com/watch?v=qZ71bbM2LVg</a></p>
<p>Per vedere alcuni interessanti esempi di realtà aumentata:<br />
<a href="http://ilarialab.com/2009/03/01/straordinari-esempi-di-realta-aumentata/">http://ilarialab.com/2009/03/01/straordinari-esempi-di-realta-aumentata/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Crisi? La GDO reagisce bene</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/14/crisi-la-gdo-reagisce-bene/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 11:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Sainsburys]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mio precedente post avevo già parlato di crisi e di  aziende che hanno e stanno sfruttando il momento in modo esemplare.
Pensiamo a Fiat che acquisisce una quota importante di Chrysler o ad Enel e a tutte quelle che stanno sfruttando il momento per &#8220;movimentare&#8221; il mercato.
Ce ne sono altre che invece restano aderenti al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio <a href="http://blog-wmc.it/?p=119" target="_self">precedente post</a> avevo già parlato di crisi e di  <strong>aziende che hanno e stanno sfruttando</strong> il momento in modo esemplare.</p>
<p>Pensiamo a Fiat che acquisisce una quota importante di Chrysler o ad Enel e a tutte quelle che stanno sfruttando il momento per &#8220;movimentare&#8221; il mercato.</p>
<p>Ce ne sono altre che invece restano aderenti al loro core business e sfruttano il momento per l&#8217;acquisizione di nuovi clienti, pensiamo al settore della grande distribuzione.</p>
<p>Partendo da Coop che ha inaugurato il nuovo anno con lo spot &#8220;Come sarà il 2009&#8243; e lanciando la promozione (ancora in corso) sui propri prodotti a marchio scontati del 20% a rotazione.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MPVfv3duH90&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/MPVfv3duH90&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignright size-full wp-image-849" title="ins" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/ins.jpg" alt="ins" width="158" height="284" /></p>
<p>Passando per il marchio discount del gruppo PAM, l&#8217;IN&#8217;s mercato che alle casse omaggia i suoi clienti della <strong>piccola rivista IN&#8217;sieme</strong> (siamo al secondo numero dell&#8217;anno).</p>
<p>La rivista contiene ricette per una cena completa  con prodotti a marchio proprio e in ultima pagina presenta la<strong> lista degli ingredienti con la spesa totale.</strong> Nel numero in mio possesso una cena per 4 persone comprensiva di vini, corrisponde ad una spesa di 37,23 euro. Direi molto utile per chi non vuole rinunciare alle cene tra amici ma deve &#8220;tirare la cinghia&#8221;, no?</p>
<p>Chissà se hanno preso esempio da un colosso del retail inglese Sainsbury&#8217;s, che, insieme al famoso chef Jamie Oliver ha dato vita ad una campagna intitolata &#8220;Feed your family for a fiver&#8221; con spot multisoggetto.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/klYujkS29no&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/klYujkS29no&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Keep in touch <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: right;">Sonia<br />
<img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IBC 2009 &#8211; prime impressioni</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/24/ibc-2009-prime-impressioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 10:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[digital home]]></category>
		<category><![CDATA[exhibition]]></category>
		<category><![CDATA[HD]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2009]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso weekend ero ad Amsterdam in occasione dell&#8216;IBC 2009.
Non vi racconterò degli espositori (quelli li trovate sul sito) ma solo degli spunti che mi hanno colpito.
Ovviamente mille pensieri si sono accavallati uno sull’altro passeggiando tra i vari stand con la voglia di fare, di cambiare, di realizzare progetti diversi, a volte senza sapere bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso weekend ero ad Amsterdam in occasione dell<a href="http://www.ibc.org/" target="_blank">&#8216;IBC 2009.</a></p>
<p>Non vi racconterò degli espositori (quelli li trovate sul sito) ma solo degli spunti che mi hanno colpito.</p>
<p>Ovviamente mille pensieri si sono accavallati uno sull’altro passeggiando tra i vari stand con la voglia di fare, di cambiare, di realizzare progetti diversi, a volte senza sapere bene da dove cominciare <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fortunatamente al mio fianco c&#8217;era uno specialist di Adobe, <a href="http://www.linkedin.com/in/gabrieleorlini" target="_blank">Gabriele Orlini</a>, che mi ha aiutato a capire alcune tecnologie delle quali sapevo poco o nulla. Grazie Gabe <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dalle prime impressioni, arriviamo in stazione centrale e subito incontriamo autisti con impresso sulla divisa il logo dell&#8217;IBC, in modo da permetterci immediatamente di capire quale bus prendere per andare in RAI (lo spazio fiera di Amsterdam).</p>
<p>Il viaggio dura una ventina di minuti. Arrivati all&#8217;ingresso in <strong>un paio di minuti </strong>abbiamo  consegnato lo stampato ad una delle decine di ragazze ai desk di accoglienza e ci è stato consegnato il badge rigido (non di carta, proprio un badge vero) che riportava nome, cognome e azienda di appartenza.</p>
<p>Presso tutte le varie porte di ingresso troviamo i totem con a disposizione GRATUITA del pubblico catalogo completo, una sorta di guida veloce e la mappa dell&#8217;esposizione.</p>
<p>Entriamo nei padiglioni e ci dirigiamo da Adobe. Tra le varie novità ho assistito alla presentazione di <strong>Flash® Catalyst™</strong> e di <strong>Adobe Story, un nuovo strumento collaborativo</strong> per la sceneggiatura online e offline, che avvierà la fase di pianificazione e pre-produzione dei flussi di lavoro video. Ovviamente lo strumento sarà integrato con il resto della Creative Suite  ed è  disponibile su Adobe Labs all’indirizzo <a href="http://labs.adobe.com/technologies/story" target="_blank">http://labs.adobe.com/technologies/story</a>.<img class="alignright size-medium wp-image-823" title="IMG_1118" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/IMG_1118-300x238.jpg" alt="IMG_1118" width="300" height="238" /></p>
<p>La novità che mi ha colpito maggiormente però (novità solo per me in quanto scopro che è stato presentato al NAB Show di aprile) è l&#8217;estensione della piattaforma Flash agli <strong>ambienti digital home,</strong> che nello specifico significa che grazie a Flash si è in grado di <strong>distribuire video in alta definizione (HD)</strong> e<strong> applicazioni ricche </strong>su televisori, set‐topbox, lettori Blu‐ray e altri dispositivi digitali connessi a Internet normalmente utilizzati in casa.</p>
<p>Inoltre le applicazioni su tecnologia Flash consentiranno agli utenti di passare rapidamente dalla programmazione televisiva ai contenuti Web anche senza disporre di un browser.</p>
<p>Nel mentre si è fatta ora di pranzo e per non smentire la sana dieta che stiamo seguendo in questi 3 giorni (un perfetto mix global food tra fish &amp; chips, burritos, muffin, falafel, hot-dog <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )   ci dirigiano nel reparto Time 2 Eat dove troviamo una selezione di cibo italiano, americano, olandese, orientale e inglese.</p>
<p><img class="alignright" title="IMG_1114" src="../wp-content/uploads/2009/09/IMG_1114-300x218.jpg" alt="IMG_1114" width="300" height="218" />Dalla foto non è  visibile ma lo stand italiano era</p>
<p>(al contrario di quello che avrei immaginato)<br />
poco frequentato, chissà se il motivo era la scarsa frequentazione della fiera da parte degli italiani (anche gli espositori italiani si contavano sulla punta delle dita) oppure le penne al pomodoro contenevano in realtà ketchup <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Battute a parte mi è spiaciuto molto vedere una bassa presenza italiana ad una fiera così importante, non abbiamo dato un segno positivo del nostro Paese.</p>
<p>Per ora termino qui, a breve un post sulle impressioni del pomeriggio <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: right;">Sonia<img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maratona fotografica FNAC 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 13:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[fnac]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>

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		<description><![CDATA[La Maratona Fotografica Digitale, organizzata da FNAC – la nota catena di distribuzione elettronica – non è solo una competizione estemporanea fra fotografi, ma soprattutto un momento di incontro per tutti gli appassionati, un’occasione per stare insieme ai propri familiari ed amici in una giornata all’aria aperta passata a “scattare la propria città”… senza considerare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/maratona_fnac_2009.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-703" title="maratona_fnac_2009" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/maratona_fnac_2009-150x150.jpg" alt="maratona_fnac_2009" width="150" height="150" /></a>La <strong>Maratona Fotografica Digitale, organizzata da FNAC</strong> – la nota catena di distribuzione elettronica – non è solo una competizione estemporanea fra fotografi, ma soprattutto un momento di incontro per tutti gli appassionati, un’occasione per stare insieme ai propri familiari ed amici in una giornata all’aria aperta passata a “scattare la propria città”… senza considerare che il tutto poi costituisce anche un’opportunità per vincere fantastici premi! L’appuntamento con l&#8217;edizione 2009, la IV edizione, è per il prossimo <strong>4 ottobre</strong>, in tutte le città in cui FNAC ha una propria sede (<strong>Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Verona</strong>).</p>
<p>La partecipazione è aperta a tutti, senza limiti di età; le iscrizioni possono essere effettuate dal 1 al 30 settembre, presso lo Spazio Soci della FNAC, fino ad un massimo di 250 iscritti per sede. La manifestazione si svolgerà nell&#8217;intera giornata del 4 ottobre, anche in caso di maltempo; ogni iscritto parteciperà con la propria macchina fotografica digitale (con sensore fra i 3 e 10 MP) e dovrà realizzare immagini nel rispetto di alcuni temi, che verranno svelati al momento della partenza.</p>
<p>Al termine della giornata, dovranno essere consegnati un massimo di 4 scatti, a colori o in bianco/nero, effettuati nell’arco della giornata lungo il percorso consigliato della città di iscrizione. Lungo il percorso è prevista una tappa per ristorarsi e tante sorprese aspettano i ‘maratoneti’, ad iniziare dal kit di partecipazione, con gadget, mappe, ecc.</p>
<p>All’inizio di novembre una giuria esaminerà gli scatti presentati dai partecipanti e sceglierà 3 vincitori per ogni sede FNAC, valutando originalità interpretativa, composizione e la capacità comunicativa rispetto ai temi assegnati.</p>
<p>Le opere selezionate dalle giurie saranno pubblicate online sul sito www.fnac.it e potranno essere votate per l’assegnazione del premio popolare. Le Gallerie Fotografiche FNAC ospiteranno i 30 migliori scatti selezionati di ciascuna città.</p>
<p>Personalmente la reputo un&#8217;ottima iniziativa perchè permette di unire la passione per la fotografia al gusto di scoprire nuovi angoli e aspetti della propria città.<br />
L&#8217;anno scorso ho partecipato e una mia foto è stata scelta dalla giuria come tra le migliori 30 della città di Genova, nella categoria &#8220;Contrasti&#8221;: sarà forse per questo che mi è piaciuta questa esperienza? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/Carlo_Rubino-Contrasti1.jpg"><img class="size-medium wp-image-707" title="Carlo_Rubino-Contrasti" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/Carlo_Rubino-Contrasti1-300x225.jpg" alt="Carlo_Rubino-Contrasti" width="300" height="225" /></a><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/Carlo_Rubino-Contrasti-FNAC.jpg"><img class="size-medium wp-image-708" title="Carlo_Rubino-Contrasti-FNAC" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/Carlo_Rubino-Contrasti-FNAC-300x225.jpg" alt="Carlo_Rubino-Contrasti-FNAC" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;">*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;importanza dei colleghi</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/11/limportanza-dei-colleghi/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[colleghi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Una buona comunicazione tra colleghi è la base per una serena convivenza in ufficio, ma soprattutto per creare un ottimo team di lavoro.
Gli amici si scelgono, i colleghi no. È questa la base da cui bisogna partire per costruire, fra mouse e tastiera, dei rapporti che permettano il crearsi di un ambiente di lavoro quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona comunicazione tra colleghi è la base per una serena convivenza in ufficio, ma soprattutto per creare un ottimo team di lavoro.</p>
<p>Gli amici si scelgono, i colleghi no. È questa la base da cui bisogna partire per costruire, fra mouse e tastiera, dei rapporti che permettano il crearsi di un ambiente di lavoro quanto più sereno e incentivante verso l&#8217;operatività.</p>
<p>Stando ai dati Istat le ore che un impiegato italiano trascorre in ufficio sono 38 per settimana. Certo è un tempo lungo quello che si passa con i propri colleghi, molto di più di quello che si dedica alla famiglia piuttosto che ai figli e agli amici. Ne diviene una naturale conseguenza che poco a poco si entri in confidenza con il &#8220;vicino di scrivania&#8221; e si instaurino dei sodalizi o delle vere e proprie amicizie.</p>
<p>Molti sono anche i casi in cui nascono vere e proprie relazioni, e girovagando nella rete, infatti trovo che le relazioni tra colleghi d&#8217;ufficio fanno bene! Questo è il risultato unanime e conforme di due differenti ricerche effettuate in Italia e in Norvegia. Nessun pregiudizio quindi contro il &#8220;flirt aziendale&#8221; (senza tralasciare che in alcuni casi l&#8217;intesa tra 2 colleghi è talmente forte e profonda che si arrivi a sposarsi e quindi a vivere insieme per sempre): migliora il rendimento, non distrae dal lavoro e, dati alla mano, aumenta la produttività.</p>
<p>Bene</p>
<p>Ps.<br />
Questo è il mio ultimo post, e lo dedico al mio fantastico gruppo di lavoro, tutto ciò che ho imparato in questi 3 anni e mezzo lo devo a voi: Federica, Giorgia, Sonia, Silvia, Carlo, Valeria, Eleonora e Francesca; credo che dal punto di vista umano tutti dovrebbero avere diritto a dei colleghi, come voi.<br />
La sola idea di continuare la mia avventura nel mondo del lavoro senza di voi, mi rende molto triste, ma chi può mai sapere che un giorno le nostre strade non si ricongiungeranno.<br />
E&#8217; stato bello crescere con voi grazie!!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-758" title="gruppoWMC" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/gruppoWMC.jpg" alt="gruppoWMC" width="500" height="295" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prima di tutto mettiti nei miei panni..</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/07/prima-di-tutto-mettiti-nei-miei-panni/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa occupare di accessibilità con la sensibilità e l’attenzione dovuta se prima non ci si è avvicinati alle persone che ne sono coinvolte, immedesimandosi nella loro vita.</p>
<p>Personalmente ho avuto il piacere di conoscere attraverso l’Istituto Chiossone alcune persone cieche, ipovedenti, le quali mi hanno fatto provare cosa significa navigare un sito  con il monitor spento ascoltando solo la voce della sintesi vocale, mi hanno mostrato la tastiera braille, un’invenzione incredibile secondo me. Io sono rimasta davvero stupefatta dalle loro abilità, la velocità con cui navigano, l’entusiasmo e la positività che hanno nonostante gli ostacoli che devono superare.</p>
<p>Dal libro di <a title="Michele Diodati - www.diodati.org" href="http://www.diodati.org/">Michele Diodati </a> ho molto riflettuto leggendo l’introduzione scritta da una persona sordocieca, per me è difficile anche solo pensare che una persona possa non sentire e non vedere.. bene non solo queste persone esistono ma navigano tutti i giorni come noi, utilizzando solo il tatto per comunicare e penso che basterebbe immedesimarsi solo un secondo per capire quanto può essere importante l’accessibilità,  a volte basta un accorgimento minimo per facilitare molto la vita di qualcun altro.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Strane bevande Nipponiche</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/26/strane-bevande-nipponiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 14:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[beverage]]></category>
		<category><![CDATA[Coca-Cola]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta]]></category>
		<category><![CDATA[FuruFuru Shaker]]></category>
		<category><![CDATA[Grapes]]></category>
		<category><![CDATA[Japan]]></category>
		<category><![CDATA[jelly drink]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua il &#8220;viaggio&#8221; nel Giappone che ho vissuto e mi ha stimolato, oggi vi racconto di una bevanda molto diffusa anche in Italia&#8230; la Fanta.
In Giappone è una delle bevande maggiormente popolari, ad ogni distributore &#8220;stradale&#8221; troviamo la versione all&#8217;arancia, ma soprattutto quella all&#8217;uva, la Fanta Grapes. Il sapore si avvicina a quello dell&#8217;uva fragolina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Continua il &#8220;viaggio&#8221; nel Giappone che ho vissuto e mi ha stimolato, oggi vi racconto di una bevanda molto diffusa anche in Italia&#8230; la Fanta.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/2357005745_a13a025496_m.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-551" title="2357005745_a13a025496_m" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/2357005745_a13a025496_m.jpg" alt="" width="161" height="240" /></a>In Giappone è una delle bevande maggiormente popolari, ad ogni distributore &#8220;stradale&#8221; troviamo la versione all&#8217;arancia, ma soprattutto quella all&#8217;uva, la <strong>Fanta Grapes.</strong> Il sapore si avvicina a quello dell&#8217;uva fragolina e personalmente al primo sorso l&#8217;ho detestata, ma vi assicuro crea dipendenza&#8230; a me, e a tutti quelli che l&#8217;hanno provata è successo così <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un altro prodotto Fanta tanto apprezzato in Giappone, quanto sconosciuto in Europa, è il <strong>FuruFuru Shaker.</strong> Durante il mio soggiorno nella terra del Sol Levante tutti i free-press che trattavano di eventi, cultura e trends (tutti quelli scritti in inglese ovviamente <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) annunciavano con enfasi il restyling di questa &#8220;eccitante ed innovativa bevanda gassata&#8221;.<strong></strong></p>
<p>La FuruFuru è una bevanda creata appositamente per il mercato giapponese da Coca-Cola Company e lanciata nell&#8217;aprile 2008 per contrastare i <strong>&#8220;jelly drink&#8221; </strong>già presenti e particolarmente apprezzati dalla popolazione locale, tanto che hanno una <strong>consistente quota nel mercato del beverage. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/gn-20080328-031.jpg"><img class="size-full wp-image-556 aligncenter" title="gn-20080328-031" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/gn-20080328-031.jpg" alt="" width="321" height="211" /></a></p>
<p>Questa tipologia di drink che funziona molto bene in Giappone e in America, difficilmente prenderà campo in Italia (in America i jelly cocktail vengono consumati nei locali dagli anni 80), ma se volete provare qualcosa di simile il <a onclick="urchinTracker('/outbound/www.nottingham-forest.com/retailers.html?ref=http_//www.google.it/search?q=mercato+jelly+drink_ie=utf-8_oe=utf-8_aq=t_rls=org.mozilla_it_official_client=firefox-a');" href="http://www.nottingham-forest.com" target="_blank">“Nottingham Forest Cocktail Bar”</a> propone &#8220;stranezze del mondo <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> &#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/jap_varie_fanta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-559" title="jap_varie_fanta" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/jap_varie_fanta.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>A</strong> precedente versione del pack FuruFuru | <strong>B </strong>uno degli innumerevoli distributori stradali di bevande calde e fredde | <strong>C</strong> esempio di guerrilla marketing FuruFuru</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: right;">Sonia<img class="alignright" src="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="" width="94" height="94" /></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Oscurare la rete</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/08/oscurare-la-rete/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 06:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di espressione]]></category>

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		<description><![CDATA[Curiosando qua e là sono rimasta turbata dalla notizia appresa da KataWeb Blog: a vent’anni da Tian an men, la Cina oscura la rete.
Sapere che ci sono paesi in cui vengono attuate delle restrizioni sulla rete e quindi che gli utenti non possano accedere, come appunto in Cina, a siti di informazione indipendenti, ai principali social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Curiosando qua e là sono rimasta turbata dalla notizia appresa da KataWeb Blog: a vent’anni da Tian an men, la Cina oscura la rete.</p>
<p>Sapere che ci sono paesi in cui vengono attuate delle restrizioni sulla rete e quindi che gli utenti non possano accedere, come appunto in Cina, a siti di informazione indipendenti, ai principali social network ed altro ancora mi lascia l&#8217;amaro in bocca.</p>
<p>E mi fa riflettere.<br />
Quanta libertà di parola c&#8217;è in Italia? Quante restrizioni ci sono per chi scrive, per chi parla, per chi insomma vuole dire la sua? E per noi che ascoltiamo e leggiamo, cosa ci arriva di reale?</p>
<p>Tornando alla notizia, per chi come me era solo una bambina all&#8217;epoca del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protesta_di_piazza_Tiananmen" target="_blank">massacro di Tian an men</a>, consiglio di cliccare sul link&#8230;per non dimenticare&#8230;</p>
<p>Francy</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fotografare l&#8217;attimo..</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 07:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riguardo le foto che ho scattato soddisfatta e cerco di ricordarmi la prima volta che ho avuto una macchina fotografica in mano.. senz&#8217;altro vagamente mi ricordo la Polaroid, mi piaceva molto come a tutti i bambini immagino e infatti da grande me la sono ricomprata..
Ora ho due reflex, non sono un&#8217;esperta della luce, nè un&#8217;amante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo le foto che ho scattato soddisfatta e cerco di ricordarmi la prima volta che ho avuto una macchina fotografica in mano.. senz&#8217;altro vagamente mi ricordo la Polaroid, mi piaceva molto come a tutti i bambini immagino e infatti da grande me la sono ricomprata..<br />
Ora ho due reflex, non sono un&#8217;esperta della luce, nè un&#8217;amante della tecnica quindi non sono un&#8217;ottima fotografa ma sono una che si diverte, mi piace &#8220;cogliere il momento&#8221;, mi definirei una ritrattista perchè adoro fotografare le persone, le espressioni inaspettate, il sabato pomeriggio mi piace andare in centro e fotografare momenti di vita, o come la chiamano la &#8220;street life&#8221;..</p>
<p>La mia prima reflex l&#8217;ho vinta in un concorso la &#8220;maratona fotografica FNAC&#8221;, a mio parere uno dei concorsi più interessanti e coinvolgenti che ci sono in città, nonostante riceva ogni anno molte critiche, soprattutto perchè le foto scelte non incontrano i gusti di tutti e molti criticano il fatto che la giuria non premi la tecnica e la qualità della foto &#8230;. io non sono di questo parere. La maratona secondo me è un occasione di coinvolgere tutta la città in un&#8217;attività che spesso viene relegata solo agli appassionati. Alla maratona invece partecipano sia fotografi professionisti che fotografi della &#8220;domenica&#8221;, famiglie, bambini, non ci sono limiti. Gli organizzatori consegnano al mattino a tutti i partecipanti due o tre temi che dovranno essere interpretati tramite le foto scattate, e poi si parte girando la città liberamente osservandola come non era mai successo prima, si notano i dettagli, si fotografano i mercatini dell&#8217;antiquariato, le persone, si creano scene.. e secondo me ci si diverte molto. Il pranzo al sacco è offerto dall&#8217;organizzazione e ci si ritrova tutti insieme davanti ad un panino e ai primi commenti sulle foto, le crisi da &#8220;blocco del fotografo&#8221;, un&#8217;occasione in più per fare amicizia.. la sera poi si scelgono le foto e ci si ripresenta alla Fnac con alcuni scatti per ogni tema.</p>
<p>Non è possibile quindi ritoccare le foto con il pc, nè vederle a schermo, ma è proprio questa la cosa interessante.. che le foto sono come le abbiamo scattate e l&#8217;importante è quello che abbiamo saputo cogliere, così in questo concorso finalmente vincono anche le persone che non hanno macchine professionali, che non hanno conoscenze particolari di fotografia e che si divertono come ho fatto io che ho vinto la prima volta che ho partecipato con la mia fedele compattina&#8230;</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicare energia ed emozioni</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/07/comunicare-energia-ed-emozioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 12:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[dj]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Un dj davvero bravo riesce a far sembrare un brutto disco accettabile, un buon disco ottimo e un ottimo disco eccezionale, grazie al contesto in cui lo inserisce e a cosa ci mette intorno. A come lo gira. Un bravo dj sa fare ogni genere di trucco: riesce a farsi acclamare spontaneamente dal pubblico anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un dj davvero bravo riesce a far sembrare un brutto disco accettabile, un buon disco ottimo e un ottimo disco eccezionale, grazie al contesto in cui lo inserisce e a cosa ci mette intorno. A come lo gira. Un bravo dj sa fare ogni genere di trucco: riesce a farsi acclamare spontaneamente dal pubblico anche solo per un minimo suono spappolato. Il che è proprio una cosa da pazzi. Un rumorino tipo uauauà e la gente comincia a urlare: &#8216;Siiiiiii!&#8217;. Riesce a far battere le mani alla gente al suono di un piatto, solo grazie a come lo inserisce. Se fatto bene è fantastico. Se fatto molto bene, può essere trascendentale&#8221;.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/bene_dj.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-395" title="bene_dj" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/bene_dj-257x300.gif" alt="" width="257" height="300" /></a>E&#8217; davvero <strong>un&#8217;arte mistica</strong>. Sembra così banale, ma ha il potenziale di una forza fenomenale, inesprimibile. Un grande dj sa risvegliare nel proprio pubblico più <strong>emozioni ataviche</strong> rispetto al compositore dell&#8217;opera più agrodolce, dell&#8217;autore del romanzo più edificante o del registra del film più allegro.</p>
<p>Quando fai il dj e sei bravo, non stai suonando dischi, stai suonando la pista. Non stai solo mixando brani, stai mixando <strong>energia ed emozioni</strong>, stai mixando s<strong>orpresa e speranza e felicità</strong>, passando dalla liberazione all&#8217;estasi e infine <strong>all&#8217;amore</strong>.</p>
<p>Quando tutto va come deve andare, sei nel corpo di chiunque sia presente nella stanza, sai cosa provano e dove sono diretti: <strong>ed è là che li stai portando</strong>. Li stai sollevando dal livello terreno e trasportando in un luogo più elevato. Stai muovendo i corpi e gli animi con la musica che sgorga dai tuoi polpastrelli.</p>
<p>Li stai calando nel momento.<br />
&#8220;Mani sudate. Grandi sorrisi. Quel tipo di intensità che nasce quando sei in trance, quando sei in postazione da solo. Dio! Qual è il prossimo disco? Lo cerchi con frenesia, ti assicuri che il tuo istinto sia quello giusto, cambi idea, torni alla tua prima scelta, poi cambi ancora e ne metti su uno all&#8217;ultimo minuto&#8230;e funziona!&#8221;.</p>
<p>&#8220;E vedi la gente sorridere&#8221;.<br />
&#8220;E cantare&#8221;.<br />
&#8220;E impazzire&#8221;.</p>
<p style="font-size:8px;">TRATTO DAL LIBRO: &#8220;LAST NIGHT A DJ SAVED MY LIFE&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">Bene (dj)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La ricetta per un buon team di lavoro</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/27/la-ricetta-per-un-buon-team-di-lavoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 11:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Team]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ingredienti fondamentali, sono la collaborazione, il rispetto, la competenza e l’affiatamento.
Un buon team, è costituito da un gruppo di persone, che oltre a lavorare insieme tutto il giorno, sfruttano altri momenti meno formali, per confrontarsi, unirsi e crescere insieme. Quale luogo migliore della pausa pranzo? Davanti a un buon pasto, ci si confronta spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ingredienti fondamentali, sono la <strong>collaborazione</strong>, il <strong>rispetto</strong>, la <strong>competenza</strong> e l’<strong>affiatamento</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/torta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-370" title="torta" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/torta.jpg" alt="" width="300" height="280" /></a>Un buon team, è costituito da un gruppo di persone, che oltre a lavorare insieme tutto il giorno, sfruttano altri momenti meno formali, per <strong>confrontarsi, unirsi e crescere insieme</strong>. Quale luogo migliore della pausa pranzo? Davanti a un buon pasto, ci si confronta spesso sulle problematiche riscontrate nella mattinata, cercando con l’aiuto di tutti di trovare soluzioni, o la parola di conforto che faccia ritornare il buon umore.<br />
E’ proprio durante la pausa pranzo che il gruppo si cementifica sempre di più e garantisce quindi dei risultati sempre maggiori. Per sdrammatizzare il tutto, spesso a turno si portano piatti prelibati preparati a casa, da condividere con tutti.<br />
Eccone un esempio</p>
<p style="text-align: right;">Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un semplice esempio di Customer Care</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 08:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[customer care]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
		<category><![CDATA[Wired]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì sera entro in casa e trovo Lui che mi aspetta sul divano, mi avvicino, emozione e felicità mi pervadono, con timore reverenziale mi appresto a spogliarlo dal suo abito luccicante, fremo dall&#8217;impazienza&#8230;
è finalmente arrivato il primo numero dell&#8217;abbonamento biennale a WIRED!!! 
Attendevo con ansia l&#8217;uscita della versione italiana della bibbia delle nuove tecnologie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì sera entro in casa e trovo Lui che mi aspetta sul divano, mi avvicino, emozione e felicità mi pervadono, con timore reverenziale mi appresto a spogliarlo dal suo abito luccicante, fremo dall&#8217;impazienza&#8230;</p>
<p>è finalmente arrivato il primo numero dell&#8217;abbonamento biennale a WIRED!!! <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Attendevo con ansia l&#8217;uscita della versione italiana della bibbia delle nuove tecnologie e scrivo questo post non tanto per parlare di Wired (http://www.wired.it) che tutti conosciamo e forse apprezziamo, quanto per descrivere il piacere che ho provato nel vederlo indirizzato a me… ma proprio a me… Sonia!<br />
Un’etichetta enorme con scritto per Sonia da Sergio  “faceva capolino” dal packaging ricordandomi chi mi ha fatto il gradito regalo (a proposito grazie Sergio!), dietro la mia scheda con tutti i miei dati sempre comunicati in tono <strong>amichevole e diretto</strong> (Cara Sonia… )</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/wired.jpg"><img class="size-full wp-image-303 aligncenter" title="wired" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/wired.jpg" alt="wired e allegato" width="400" height="308" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Mi piace, mi piace il linguaggio e mi piace che una piccola accortezza, molto semplice in verità, basti a farmi sentire importante, <strong>coccolata dalla “mia” rivista.</strong><br />
Sono abbonata a parecchie riviste dei generi più diversi, cucina, tecnologia, arte, viaggi… ma questa è la prima volta che mi arriva un numero che mi fa sorridere, che mi fa sentire parte di un servizio esclusivo.<br />
Una bella sorpresa, sono sicura che riusciranno a colpirmi nuovamente  nel corso di questo viaggio insieme <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: right;"><a href="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png"><img class="alignright" title="sonia" src="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="" width="94" height="94" /></a></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il lavoro che passione</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/20/il-lavoro-che-passione/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 16:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c’è nulla di più gratificante che fare il lavoro che piace, ma quando il proprio lavoro è anche una passione, purtroppo senza accorgersene ci si trova sempre più assorbiti e coinvolti, con il risultato di avere pochissimo tempo libero da potersi dedicare;  cosa fare quindi per non rinunciare a tenersi ogni tanto in forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Non c’è nulla di più gratificante che fare il lavoro che piace, ma quando il proprio lavoro è anche una passione, purtroppo senza accorgersene ci si trova sempre più assorbiti e coinvolti, con il risultato di avere pochissimo tempo libero da potersi dedicare;  cosa fare quindi per non rinunciare a tenersi ogni tanto in forma senza dover essere condizionati da orari o eventi climatici?</span></p>
<p>Personalmente ho sperimentato “l’alternativa del momento”, la console della <strong>nintendo</strong>, la <strong>Wii</strong>, che con giochi divertenti e totalmente interattivi,  permette di fare attività fisica divertendosi, e in maniera insolita.</p>
<p>Ma cos’è la Wii? La pronuncia del nome ricorda la parola inglese <strong>we “noi”</strong>,  e in men che non si dica diventiamo parte integrante del gioco stesso.<br />
Da poco, è stata rilasciata una dichiarazione dalla <strong>Nintendo giapponese</strong>, che dice di star sperimentando un nuovo canale Wii, che metterà in comunicazione i dati biologici del giocatore con esperti di fitness che daranno suggerimenti e consigli per tenersi in forma., a questo punto mi sorge una domanda, tra qualche anno ci rintaneremo tutti in casa e gli unici rapporti che avremo saranno attraverso l’etere?</p>
<p>Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>M’illumino di meno 2009</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/10/m%e2%80%99illumino-di-meno-2009/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 14:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornata del Risparmio Energetico
Per il quinto anno consecutivo Caterpillar lancia per il 13 febbraio 2009 M’illumino di meno, la grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2009 dalle ore 18.
 
Noi come gruppo WMC e come singoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata del Risparmio Energetico</p>
<p>Per il quinto anno consecutivo <strong>Caterpillar</strong> lancia per il <strong>13 febbraio 2009 M’illumino di meno</strong>, la grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.<br />
L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2009 dalle ore 18.<br />
 <br />
Noi come gruppo WMC e come singoli aderiamo all&#8217;iniziativa: pensa al futuro, aderisci anche tu!!</p>
<p>Francy</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un coniglio per amico</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/03/un-coniglio-per-amico/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/03/un-coniglio-per-amico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 08:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[nabaztag]]></category>
		<category><![CDATA[oggetti comunicanti]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina mi sono svegliata con la sigla di Candy Candy, ho aperto un occhio e qualcuno mi ha avvisato che oggi sarà brutto tempo e che fuori casa ci sono 7 gradi..un attimo di silenzio e di nuovo la voce mi ha ricordato che “è ora di alzarsi sono le 7”… non è mia madre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_112" class="wp-caption alignleft" style="width: 191px"><a href="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/nabaztag_intro.jpg"><img class="size-medium wp-image-112 " title="nabaztag_intro" src="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/nabaztag_intro.jpg" alt="nabaztag" width="181" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">nabaztag</p></div>
<p>Stamattina mi sono svegliata con la sigla di Candy Candy, ho aperto un occhio e qualcuno mi ha avvisato che oggi sarà brutto tempo e che fuori casa ci sono 7 gradi..un attimo di silenzio e di nuovo la voce mi ha ricordato che “è ora di alzarsi sono le 7”… non è mia madre né il mio personal trainer… è il mio coniglio!!!</p>
<p>Si chiama “Nabaztag” che in armeno significa coniglio, è l’ultima trovata  in campo di giocattoli tecnologici, collegandosi alla rete Wi-Fi, è in grado di segnalare messaggi di posta elettronica, dare le ultime notizie, le previsioni del tempo, declamare le ore, leggere messaggi, comunicare il suo stato d’animo e riprodurre MP3.</p>
<p>Nabaztag può comunicare con gli altri conigli nel mondo inviando messaggi e ricevendoli,  muove le sue lunghe orecchie bianche per fare i suoi esercizi di tai-chi, diverse combinazioni di colore prodotte dai led che ha sulla pancia comunicano la presenza di messaggi o il suo stato d’animo, ha un microfono nell’ombelico, con il quale è possibile impartire comandi vocali.</p>
<p>Nabaztag deve essere configurato attraverso il sito internet del produttore per andare a nanna ad una certa ora, per stabilire con che frequenza  parlerà, e per iscriverlo ai servizi disponibili tra i quali anche i nabcast, podcast creati dagli utenti come le sigle dei cartoni animati, programmi radiofonici e gli rss dei siti più interessanti. <br />
La tecnologia più interessante implementata nel Nabaztag è sicuramente il supporto RFID, una sorta di lettore che il coniglio ha nell’ombelico in grado di rilevare  speciali francobolli dal microchip programmabile  “i Nabaztamp” , con i quali è possibile “taggare” oggetti di uso comune. Ad esempio se taggo il mio ombrello e poi lo avvicino al coniglio, lui mi dirà le previsioni del tempo.</p>
<p>Ma nella vita pratica come si comporta il coniglio?<br />
Io ho l’impressione che Nabaztag sia ancora un prototipo.. una sorta di “beta” per questo non parla troppo bene l’italiano.. ma a volte i suoi modi improbabili di leggere le parole sono proprio quello che lo caratterizzano e che fanno sorridere… a volte canticchia, tossisce, fa il bilancio della tua settimana in modo umoristico, riesce a creare quell’effetto “spontaneità” che a volte non ti aspetteresti.. quando si sente solo chiede dove sono i suoi amici e se si fidanza con un altro coniglio ogni volta che muoverai le sue orecchie anche l’altro coniglio le muoverà nello stesso modo in qualunque parte del mondo sia..</p>
<p>E poi ci sono le volte in cui non lo sopporti.. quando stai litigando con qualcuno e in un momento di silenzio lui attacca a parlare dicendoti quanto è contento oggi, quando è logorroico, quando stai mangiando e lui ti ricorda per l’ennesima volta la notizie delle ultime vittime della giornata che non vorresti sentire, quando ti dice “ lo sai che il tuo maglione non mi piace proprio” o “non ho capito cosa hai detto, hai un problema di dizione?” però poi alla fine lo perdoni  sempre..come fai a non amarlo quando gira le sue orecchie e mettendole basse ti confessa che ti vuole tanto bene, che se non lo sopporti più ti promette che starà zitto basta che non lo spegni…o ancora quando ti chiede “ma è vero che sono stato adottato”?</p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><span style="Calibri;">E per finire mi rimane un pensiero..che funzione avranno nella nostra vita questi oggetti un domani? Saranno un altro modo di comunicare o saranno in grado di farci emozionare e saranno parte della nostra vita?<span style="yes;">  </span>Un pensiero che portato all’estremo mi spaventa ma è anche una delle molteplici realtà di un futuro neanche troppo lontano dove una domanda come questa potrebbe non essere banale… </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><span style="Calibri;">Vale</span></p>
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		<title>Comitato accoglienza</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 15:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[cambio lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto con i colleghi]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni lavorative]]></category>

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		<description><![CDATA[Cambiare lavoro a volte è difficile, cambiano le abitudini, i luoghi in cui lavori, le persone con cui ti relazioni..non avevo mai lavorato in team e nemmeno in un openspace, inoltre venivo da una realtà lavorativa molto diversa. Avevo un sacco di pensieri, aspettative e curiosità.
Mi ricordo ancora tutti gli occhi delle persone nel mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cambiare lavoro a volte è difficile, cambiano le abitudini, i luoghi in cui lavori, le persone con cui ti relazioni..non avevo mai lavorato in team e nemmeno in un openspace, inoltre venivo da una realtà lavorativa molto diversa. Avevo un sacco di pensieri, aspettative e curiosità.</p>
<p>Mi ricordo ancora tutti gli occhi delle persone nel mio settore dell’openspace che si sono alzati e presa dal panico avrei preferito essere trasparente poi i loro visi si sono trasformati in un sorriso ed è partito un “ciao” collettivo, sincero, aperto..mi sono sentita a casa.<br />
Ed ecco la mia collega che si presenta per prima, mi sorride, mi accompagna a fare il giro dell’openspace, mi fa vedere dov’è il bagno e la caffetteria, mi chiede se ho bisogno di qualcosa, scopro solo dopo che la chiamano “comitato accoglienza”, capisco perché..</p>
<p>Da lì è stato un crescendo di novità, un cambiamento di abitudini che mi ha lasciata sorpresa e piacevolmente stupita..le telefonate di diverse persone che si incrociano, ma nessuno ci fa caso, i mille piccoli rumori di vita che ormai mi sono familiari, il “ciao” di tutto l’openspace al mattino, a pranzo, alla sera e poi girarsi e incontrare il sorriso della tua collega, lo sguardo “zen” e rassicurante del collega che ti sta di fronte, gli sguardi d’intesa e quelli che ti spronano, le risate contagiose, le richieste di aiuto accolte sempre da qualcuno, lavorare in tre davanti ad un monitor per risolvere l’ennesimo “bug” di Internet Explorer e poi esultare abbracciandosi una volta risolto..il “non serve che parli, ho capito” mollo quello che sto facendo e dividiamo il lavoro, le nostre “mascotte  e gadget da scrivania” che condividiamo e ci aiutano nei momenti difficili, stressare il nostro collega, vittima dei test per la browser compatibility su IE6, mangiare tutti insieme facendo mille progetti per cambiare il mondo..un giorno apparecchio io, un giorno apparecchi tu per tutti..le discussioni collettive in caffetteria, lo scambio ricette in “10 minuti”, la torta sacher divisa tra tutti in minuscoli pezzi..</p>
<p>In definitiva a volte cambiare è davvero meglio..sono arrivata da un anno, ma non mi sento l’ultima arrivata.. sento di essere parte integrante della nostra squadra..noi che siamo una squadra “fortissimi”!!</p>
<p>Vale</p>
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