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	<title>WMC &#187; Filosofie sul lavoro</title>
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		<title>E ora pubblicità!</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 10:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[A me piace molto comprare e leggere rivite..mi piace tutto il processo, dalla scelta all&#8217;acquisto, fino al momento in cui sono pronta a sfogliare le pagine. Ma più che leggere gli articoli mi piace guardare la pubblicità&#8230;che bella la pubblicità cartacea, concreta, diretta, essenziale.
E così, notando la pubblicità, capisco chi è il target della rivista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me piace molto comprare e leggere rivite..mi piace tutto il processo, dalla scelta all&#8217;acquisto, fino al momento in cui sono pronta a sfogliare le pagine. Ma più che leggere gli articoli mi piace guardare la pubblicità&#8230;che bella la pubblicità cartacea, concreta, diretta, essenziale.<br />
E così, notando la pubblicità, capisco chi è il target della rivista che spesso mi appare confuso&#8230;.e sfogliando la più nota rivista di &#8220;innovazione tecnologica&#8221; oggi  sorrido. In elenco tra le più ricorrenti:<br />
- macchine sportive o extralusso (di queste c&#8217;è una netta prevalenza)<br />
- alcolici di ogni tipo (al secondo posto)<br />
- orologi o gioielli da uomo<br />
- oggetti tecnologici? molto ma molto pochi</p>
<p>Che cosa significa tutto questo?Chi legge la rivista? dei giovani ambiziosi rampanti che non disdegnano per nulla l&#8217;alcol e sono piuttosto ostentatori &#8230;.i geek quindi sono così?ah si?<br />
Adesso non so se la confusione è mia o di qualche altro&#8230;.forse è vero, a me quella rivista non è mai piaciuta, io non sono in target:-)</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Virilità tecnologica&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 10:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma la tecnologia toglie virilità all&#8217;uomo???Che domanda direte&#8230;.non ci avevo mai riflettuto ma effetivamente, a ben pensarci, potrebbe essere così!! Il pensiero è nato lavorando ad un progetto di condivisione file tra iphone e ipad..il gesto poco virile di &#8220;strisciare&#8221; un file per trasferirlo sostiuirebbe il gesto &#8220;fisico&#8221; di superare un tornello.
Da qui il pensiero, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma la tecnologia toglie virilità all&#8217;uomo???Che domanda direte&#8230;.non ci avevo mai riflettuto ma effetivamente, a ben pensarci, potrebbe essere così!! Il pensiero è nato lavorando ad un progetto di condivisione file tra iphone e ipad..il gesto poco virile di &#8220;strisciare&#8221; un file per trasferirlo sostiuirebbe il gesto &#8220;fisico&#8221; di superare un tornello.</p>
<p>Da qui il pensiero, i sorrisi&#8230;immaginarsi questi uomini che con delicatezza sfiorano uno schermo..perchè con la tecnologia touch screen devi averla un pò di delicatezza <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . Con l&#8217;andamento così rapido del moltiplicarsi di applicazioni e di sostituzioni costanti alla &#8220;forza fisica&#8221;, arriveremo tutti ad avere i polpastrelli consumati e i muscoli in via di estinzione&#8230;A suo tempo mi sembrava una gran cosa il servo sterzo,  per guidare non ci volevano più bicipiti da culturista. Oggi sembra tutto leggero, mobile in punta di dita</p>
<p>Meno male che gli idraulici esisteranno sempre:-)</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La W non significa viva!</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/07/la-w-non-significa-viva/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 08:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un post controtendenza rispetto al pensiero di tutto il mio team&#8230;.c&#8217;è una rivista, alla quale siamo abbonati ed è giusto che sia così, che riscuote un notevole successo all&#8217;interno di WMC.
Io la detesto&#8230;in senso figurato!:-)
Non credo di essere mai riuscita a leggere interamente un articolo, il tono di autocelebrazione e pesantezza con il quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un post controtendenza rispetto al pensiero di tutto il mio team&#8230;.c&#8217;è una rivista, alla quale siamo abbonati ed è giusto che sia così, che riscuote un notevole successo all&#8217;interno di WMC.</p>
<p>Io la detesto&#8230;in senso figurato!:-)</p>
<p>Non credo di essere mai riuscita a leggere interamente un articolo, il tono di autocelebrazione e pesantezza con il quale si affrontano i diversi argomenti viene intervallato dalla leggerezza assoluta tipica delle riviste delle ragazzine ormonose&#8230; poi la domanda principe, si vedono le schermate di Twitter e le note di Facebook, ma perchè dico io, non delelgare ai canali opportuni gli stili???<br />
Fare una applicazione o una pagina web non usabile oggi è impensabile, la rivista in oggetto viola tutte le leggi di usabilità del cartaceo &#8230;.e in alcuni casi sembra volersi affidare anche all&#8217; ipertesto con rimandi in fondo alla pagina poco comprensibili</p>
<p>Se si parla di tecnologia poi, perchè dichiarare la superiorità della carta?perchè fare una rivista?</p>
<p>Un pregio di certo glielo riconosco, le pubblicità e la qualità della copertine sono notevoli..il resto?peccato non si possa cancellare con un click!:-)</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chaotics: nella turbolenza si vede la verità</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/18/chaotics-nella-turbolenza-si-vede-la-verita/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo nell&#8217;era della turbolenza si può capire che  le grandi operazioni di marketing possono essere il motore di crescita della società? questa la sintesi più estrema possibile delle teorie trattare di recente nell&#8217;ultimo libro di Kotler, &#8220;Chaotics&#8221; di cui tutti hanno già detto tutto
Appare oggi  chiaro che il marketing e la pubblicità non misurabile spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo nell&#8217;era della turbolenza si può capire che  le grandi operazioni di marketing possono essere il motore di crescita della società? questa la sintesi più estrema possibile delle teorie trattare di recente nell&#8217;ultimo libro di Kotler, &#8220;Chaotics&#8221; di cui tutti hanno già detto tutto</p>
<p>Appare oggi  chiaro che il marketing e la pubblicità non misurabile spesso è stata inutile e si sarebbe potuta evitare, oggi si deve investire di più nella promozione ma purchè di questa ne  sia quantificabile il risultato.</p>
<p>Tutti i media si stanno attrezzando per questo, peccato però che ce n&#8217;è uno già pronto per l&#8217;uso&#8230;<br />
Allora attendiamo fiduciosi  fiumi di investimenti <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Più tempo alla progettazione</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/01/15/piu-tempo-alla-progettazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 10:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[customer satisfaction]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un concetto ormai vecchio e stravecchio ma comunque ancora difficile da applicare: ogni progetto dovrebbe avere più tempo per la progettazione. Tempo per analizzare le specifiche, disegnare wireframe e flussi di navigazione, studiare i comportamenti degli utenti. Eppure spesso i clienti già dai primi incontri ti chiedono subito &#8220;quando vedremo il sito on line?&#8221;&#8230;.
E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un concetto ormai vecchio e stravecchio ma comunque ancora difficile da applicare: <strong>ogni progetto dovrebbe avere più tempo per la progettazione</strong>. Tempo per analizzare le specifiche, disegnare wireframe e flussi di navigazione, studiare i comportamenti degli utenti. Eppure spesso i clienti già dai primi incontri ti chiedono subito &#8220;quando vedremo il sito on line?&#8221;&#8230;.</p>
<p>E&#8217; chiaro quindi che la prima persona da <strong>sensibilizzare alla fase di progettazione è il cliente</strong> che va coinvolto a dare feed-back subito su ogni output del processo. In questa fase il cliente va stimolato ed aiutato a capire che questa fase è <strong>fondamentale </strong>e determinerà il successo del prodotto, e non è  un buco nero che porterà dopo un tot di giorni ad avere magicamente il sito on line, esattamente come ce lo si immaginava.</p>
<p>Per fare questo però ci vuole un po&#8217; di tempo che deve essere considerato nei preventivi, un po&#8217; più di tempo che può farci<strong> risparmiare modifiche strutturali</strong> in fase di sviluppo o lunghe diatribe con il cliente per stabilire cosa è change request e cosa no, andando inevitabilmente a logorare il rapporto e a mettere in forse future collaborazioni.</p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;Customer collaboration over contract negotiation&#8221; &#8211; Agile Manifesto<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Linkedin e Twitter cinguettano insieme</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/28/linkedin-e-twitter-cinguettano-insieme/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo Facebook con Flickr, Flickr con Twitter, ecco che anche il social network professionale Linkedin ha annunciato una partnership con Twitter, il sistema di micro blogging.
Il sistema consentirà di inserire il proprio status su LinkedIn e di postarlo simultaneamente come messaggio su Twitter e viceversa, estendendo le possibilità di interazione ai contatti di entrambi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Dopo Facebook con Flickr, Flickr con Twitter, ecco che anche il social network professionale Linkedin ha annunciato una partnership con Twitter, il sistema di micro blogging.</p>
<p style="text-align: left;">Il sistema consentirà di <strong>inserire il proprio status su LinkedIn e di postarlo simultaneamente come messaggio su Twitter e viceversa,</strong> estendendo le possibilità di interazione ai contatti di entrambi i sistemi.</p>
<p style="text-align: left;">La procedura è molto semplice, basta autorizzare sull&#8217;account di Linkedin, il collegamento a Twitter e i 2 social saranno messi in relazione. Su Twitter sarà possibile decidere se postare tutti i propri tweet anche su LinkedIn, oppure utilizzare il comando “#in” per sincronizzare manualmente singoli tweet (come selezionato  nell&#8217;ultimo radio button).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1116" title="account" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/12/account.jpg" alt="account" width="530" height="261" /></p>
<p style="text-align: left;">Mentre per attivare i tweet da Linkedin, basterà spuntare il box presente sotto alla finestra dello status update:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1021 aligncenter" title="network" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/network.jpg" alt="network" width="411" height="135" /></p>
<p style="text-align: left;">Le novità da poco introdotte potrebbero consentire:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>a LinkedIn di estendere ulteriormente il proprio bacino di utenti sfruttando la crescente fama di Twitter</li>
<li>ai tweet di veicolare maggiori quantità di traffico verso il social network.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Inoltre <strong>la recente integrazione dei messaggi pubblicati su Twitter in alcuni motori di ricerca come Bing  e Google, </strong>potrebbe aumentare ulteriormente la possibilità di essere scovati su LinkedIn e magari anche di ricevere proposte o richieste per un potenziale impiego.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Sonia</p>
<p style="text-align: left;"><img class="size-full wp-image-130 alignright" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Solo due disegnini????</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/27/solo-due-disegnini/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi non ha mai creato una una bozza grafica per un sito, non può rendersi conto del complesso processo di progettazione che ci possa essere dietro.
Non basta essere creativi ed avere la profonda conoscienza dello strumento grafico che si utilizza, bisogna anche essere sempre aggiornati su quello che si può proporre e su come verrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha mai creato una una bozza grafica per un sito, non può rendersi conto del complesso processo di progettazione che ci possa essere dietro.<br />
Non basta essere creativi ed avere la profonda conoscienza dello strumento grafico che si utilizza, bisogna anche essere sempre aggiornati su quello che si può proporre e su come verrà poi sviluppato.<br />
Una volta ricevuta la bozza logica dall&#8217;information architet, bisogna approfondire il più possibile cosa il cliente vuole trasmettere con il suo sito, a quale target vuole parlare e quali sono i suoi obiettivi finali.<br />
Alcuni consigli utili per centrare l&#8217;obiettivo:</p>
<ul>
<li>Utilizzo di elementi che identificano immediatamente l&#8217;appartenenza di cio&#8217; che si vuole comunicare attraverso texture che ricordano il contesto del posizionamento del cliente</li>
<li> Suddividere il layout con linee immaginarie per dare un&#8217;impaginazione che segua una logica di navigazione</li>
<li> Posizionare gli elementi fondamentali (logo e menu) nel loro spazio convenzionale</li>
<li> Utilizzare testi esplicativi per rafforzare le immagini</li>
<li> Essere sempre chiari su cio&#8217; che si vuole comunicare</li>
<li> Rendere alcuni elementi interattivi per coinvolgere maggiormente l&#8217;utente creando affordance su di essi</li>
<li> Utilizzare immagini con focus sul soggetto senza sfondi troppo ampi che possano distrarre l&#8217;utente</li>
<li> Tenere un uniformità tra i font utilizzati sia grafici che testuali</li>
<li> Motivare l&#8217;utilizzo di ogni colore</li>
</ul>
<p>Ultimo consiglio, ma forse il più utile, <strong>confrontarsi sempre con lo sviluppatore</strong> prima di presentare la bozza al cliente.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Gio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Chi governa lo stile della scrittura?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/24/chi-governa-lo-stile-della-scrittura/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Si leggono molto, su riviste di settore, articoli e consigli su quale stile di scrittura sia  meglio adottare in base al social prescelto o al mezzo informatico utilizzato&#8230; mi fa un pò sorride come, alla velocità della luce, si sprecano i consigli e la certezze.
Avendo io una formazione umanistica, dove la letteratura e la scrittura  si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si leggono molto, su riviste di settore, articoli e consigli su quale stile di scrittura sia  meglio adottare in base al social prescelto o al mezzo informatico utilizzato&#8230; mi fa un pò sorride come, alla velocità della luce, si sprecano i consigli e la certezze.<br />
Avendo io una formazione umanistica, dove la letteratura e la scrittura  si studiano davvero,  penso a come siano diversi gli studi consolidati da questi &#8220;moderni guru&#8221; .</p>
<p>Probabilmente il fatto di aver adeguato uno stile di scrittura ad un mezzo, e non viceversa  come accadeva in passato, ha stravolto le logiche sottostanti le metriche stilistiche.</p>
<p>Il fatto che sia lo stile di scrittura ad adattarsi al mezzo utilizzato, gli sms hanno fatto scuola,  significa forse che chi comanda adesso non è più il pensiero e la capacità compositiva ma l&#8217;apparato di supporto??</p>
<p>No vi prego&#8230;.ed io sono la prima a dire a tutti i redattori del blog di non scrivere post troppo lunghi perchè il mezzo non è quello adeguato.<br />
Sottomessa come tutti:-(</p>
<p>Fede</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>E poi quanti stili postumi sono stati rivalutati???oggi non c&#8217;è tempo di arrivare al postumo perchè è un concetto che sulla scrittura tecnologia pare non esistere per definizione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Overload Cognitivo</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/13/overload-cognitivo/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa è? Accade quando non siamo più in grado di selezionare i contenuti che ci interessano e siamo schiacciati da Rss che costituiscono un rumore di fondo (def. Francesco Caccavella) 
Che si fa?
- organizziamo gerarchicament le informazioni ricevute (www.netvibes.com)
- tracciamo le nostre abitudini (Google reader) per capire cosa è superfluo in reatà per noi
- pensiamo che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa è? Accade quando non siamo più in grado di selezionare i contenuti che ci interessano e siamo schiacciati da Rss che costituiscono un rumore di fondo (def. Francesco Caccavella) </p>
<p>Che si fa?<br />
- organizziamo gerarchicament le informazioni ricevute (<a href="http://www.netvibes.com">www.netvibes.com</a>)<br />
- tracciamo le nostre abitudini (Google reader) per capire cosa è superfluo in reatà per noi<br />
- pensiamo che è meglio sapere poco e bene che troppo e male!</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuvole di pensieri sui tag</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/09/nuvole-di-pensieri-sui-tag/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/09/nuvole-di-pensieri-sui-tag/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 13:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Tag clouds]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un po&#8217; di tempo che nel mio lavoro mi trovo a riflettere sull&#8217;utilizzo dei tag clouds. Putroppo non ho la possibilità di corredare questo articolo con dati certi o test verificati quindi rappresenta solo un flusso di pensieri dato dalla mia esperienza come navigatrice e persona del settore.
Personalmente nei siti tecnici che visito spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un po&#8217; di tempo che nel mio lavoro mi trovo a riflettere sull&#8217;utilizzo dei <a title="Tag Clouds" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tag_cloud" target="_blank">tag clouds</a>. Putroppo non ho la possibilità di corredare questo articolo con dati certi o test verificati quindi rappresenta solo un flusso di pensieri dato dalla mia <strong>esperienza come navigatrice e persona del settore.</strong></p>
<div id="attachment_804" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-804" title="tag" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/tag-300x225.png" alt="Tag cloud" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Tag cloud</p></div>
<p>Personalmente nei siti tecnici che visito spesso mi capita di trovare i Tag clouds messi a disposizione dei gestori e di usarli perché mi permettono di selezionare velocemente tutti i contenuti correlati alla voce di mio interesse. Mi sembra che mi diano la possibilità di <strong>raggiungere velocemente ed efficacemente i miei scopi di navigazione.</strong></p>
<p>Ho notato, proponendo questa soluzione ai nostri clienti, che molti non la pensano così, anzi per i non addetti ai lavori il <strong>significato </strong>di questa nuovola di parole di diverse dimensioni sembra essere <strong>poco chiaro e intuitivo.</strong></p>
<p>Dunque i tag sembrerebbero uno strumento di navigazione efficace per un certo target di persone nel contesto di siti con una grande mole di informazioni.</p>
<p>Questa analisi secondo me potrebbe cambiare nel contesto di una <strong>Intranet </strong>dove si può iniziare al significato e uso dei tag i singoli utenti per poi lasciare che siano loro a taggare i documenti di loro interesse e creare quindi una forma di navigazione condivisa e partecipata. In questo modo non solo si rispetta la vera natura del tag ma si risolve anche uno dei problemi più spinosi delle Intranet ovvero ritrovare i documenti che realmente ci interessano nella mole di informazioni aziendali.</p>
<p>Questa è solo una mia sensazione che nei prossimi mesi provero a corredare con dati certi.</p>
<p>Silvia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fate circolare i vostri CC</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/29/fate-circolare-i-vostri-cc/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 06:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalemente qualcuno cerca di cambiare i diritti di autore!
L&#8217;organizzazione no profit Creative Commons infatti, si prefigge lo scopo di liberare le opere della creatività dalla gabbia del copyright e farle circolare liberamente&#8230;e quindi via al copyleft, ovvero il permesso d&#8217;autore!
L&#8217;attività principale del CC è quella di scrivere licenze flessibili , e legali, che possiamo usare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalemente qualcuno cerca di cambiare i diritti di autore!<br />
L&#8217;organizzazione no profit Creative Commons infatti, si prefigge lo scopo di liberare le opere della creatività dalla gabbia del copyright e farle circolare liberamente&#8230;e quindi via al copyleft, ovvero il permesso d&#8217;autore!<br />
L&#8217;attività principale del CC è quella di scrivere licenze flessibili , e legali, che possiamo usare per proteggere le nostre creazioni, dando però il permesso esplicito per poterle usare e rielaborare a certe condizioni.</p>
<p>Se volete saperne di più <a href="http://www.creativecommons.it">www.creativecommons.it</a> vi aiuta ad entrare dento la materia: descivere qui il meccanismo darebbe origine ad un post troppo lungo per questo vale la pena un approfondimento particolare.</p>
<p>Questo articolo, di Alessandro Delfanti, è rilasciato con licenza CC BY-NC-SA<br />
(come richiede la normativa del CC vanno citati gli elementi di cui sopra)</p>
<p>PS. <a href="http://www.jamendo.it">www.jamendo.it</a> ti permette di scaricare e caricare musica applicandole la licenza che più ti interessa.</p>
<p>Forse anche le cose più granitiche si possono sciogliere&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Quale metodologia per lo sviluppo di un sito?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/17/quale-metodologia-per-lo-sviluppo-di-un-sito/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/17/quale-metodologia-per-lo-sviluppo-di-un-sito/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 13:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[metodologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo Wired di settembre ho capito che è la stessa utilizzata per fare hamburger, solo che in questo caso ci vogliono 730 GG di studio,  un team di 14 chef e 1400 test.
Il processo di creazione è perfetto e attarversa le fasi tutte le principali fasi di creazione di un sito:

progettazione: quali obiettivi voglio raggiungere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo Wired di settembre ho capito che è la stessa utilizzata per fare hamburger, solo che in questo caso ci vogliono 730 GG di studio,  un team di 14 chef e 1400 test.</p>
<div id="attachment_780" class="wp-caption alignright" style="width: 213px"><img class="size-medium wp-image-780" title="hamburger66c" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/hamburger66c-203x300.jpg" alt="Hamburger" width="203" height="300" /><p class="wp-caption-text">Hamburger</p></div>
<p>Il processo di creazione è perfetto e attarversa le fasi tutte le principali fasi di creazione di un sito:</p>
<ul>
<li><strong>progettazione</strong>: quali obiettivi voglio raggiungere con questo prodotto e come? Quali sono i bisogni dell&#8217;utente a cui voglio rispondere?</li>
<li><strong>architettura dell&#8217;informazione</strong>: in che sequenza devo mettere gli ingredienti perché raggiungano il miglior risultato?</li>
<li><strong>logo e naming:</strong> quale nome e logo può rispettare l&#8217;immagine coordinata dell&#8217;azienda e contemporaneamente suggerire i valori del prodotto?</li>
<li><strong>visual</strong>: quali ingredienti seleziono e come li dispongo perché abbiano la giusta resa cromatica?</li>
<li><strong>sviluppo</strong>: è ora di mettere tutto in pratica ed assemblare i vari pezzi</li>
<li><strong>test usabilità e funzionale</strong>: il nostro panino si mangia con facilità? Raggiunge gli scopi prefissati?</li>
<li><strong>produzione</strong>: se i test sono andati bene è arrivato il momento di mettere il panino in produzione e raccogliere i frutti del nostro lavoro</li>
<li><strong>Manuale di stile e d&#8217;uso</strong>: utlimo step ma non per questo meno importante! Non vorremo certo che il panino che ci è costato tanti giorni di fatica e lavoro venga prodotto nei vari fast food con materiali, colori o cobinazioni diverse da quelle stabilite!!</li>
</ul>
<p>Tutto questo per un prodotto che in 10 minuti sparirà&#8230;. perchè pensare che il sito che rappresenta un&#8217;azienda e stabilisce un canale di comunicazione probabilmente privilegiato con i propri clienti debba avere minor cura?</p>
<p>Silvia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L&#8217;importanza dei colleghi</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/11/limportanza-dei-colleghi/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[colleghi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Una buona comunicazione tra colleghi è la base per una serena convivenza in ufficio, ma soprattutto per creare un ottimo team di lavoro.
Gli amici si scelgono, i colleghi no. È questa la base da cui bisogna partire per costruire, fra mouse e tastiera, dei rapporti che permettano il crearsi di un ambiente di lavoro quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona comunicazione tra colleghi è la base per una serena convivenza in ufficio, ma soprattutto per creare un ottimo team di lavoro.</p>
<p>Gli amici si scelgono, i colleghi no. È questa la base da cui bisogna partire per costruire, fra mouse e tastiera, dei rapporti che permettano il crearsi di un ambiente di lavoro quanto più sereno e incentivante verso l&#8217;operatività.</p>
<p>Stando ai dati Istat le ore che un impiegato italiano trascorre in ufficio sono 38 per settimana. Certo è un tempo lungo quello che si passa con i propri colleghi, molto di più di quello che si dedica alla famiglia piuttosto che ai figli e agli amici. Ne diviene una naturale conseguenza che poco a poco si entri in confidenza con il &#8220;vicino di scrivania&#8221; e si instaurino dei sodalizi o delle vere e proprie amicizie.</p>
<p>Molti sono anche i casi in cui nascono vere e proprie relazioni, e girovagando nella rete, infatti trovo che le relazioni tra colleghi d&#8217;ufficio fanno bene! Questo è il risultato unanime e conforme di due differenti ricerche effettuate in Italia e in Norvegia. Nessun pregiudizio quindi contro il &#8220;flirt aziendale&#8221; (senza tralasciare che in alcuni casi l&#8217;intesa tra 2 colleghi è talmente forte e profonda che si arrivi a sposarsi e quindi a vivere insieme per sempre): migliora il rendimento, non distrae dal lavoro e, dati alla mano, aumenta la produttività.</p>
<p>Bene</p>
<p>Ps.<br />
Questo è il mio ultimo post, e lo dedico al mio fantastico gruppo di lavoro, tutto ciò che ho imparato in questi 3 anni e mezzo lo devo a voi: Federica, Giorgia, Sonia, Silvia, Carlo, Valeria, Eleonora e Francesca; credo che dal punto di vista umano tutti dovrebbero avere diritto a dei colleghi, come voi.<br />
La sola idea di continuare la mia avventura nel mondo del lavoro senza di voi, mi rende molto triste, ma chi può mai sapere che un giorno le nostre strade non si ricongiungeranno.<br />
E&#8217; stato bello crescere con voi grazie!!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-758" title="gruppoWMC" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/gruppoWMC.jpg" alt="gruppoWMC" width="500" height="295" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;arte del configurare</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/08/larte-del-configurare/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 13:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA["comuniczione" "grandi brand" "progettazione"]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi brand]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Navigando tra la calura estiva un pò di refrigerio lo si trova anche in rete.
Cercando ispirazioni e  curiosità,  mi imbatto in un configuratore geniale per &#8220;progettare&#8221; una stanza da bagno www.villeroy-boch.com
Negli ultimi tempi non sento altro che parlare di confuguratori, i clienti li richiedono per i prodotti più variegati, i principali player del mercato già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Navigando tra la calura estiva un pò di refrigerio lo si trova anche in rete.<br />
Cercando ispirazioni e  curiosità,  mi imbatto in un configuratore geniale per &#8220;progettare&#8221; una stanza da bagno <a href="http://www.villeroy-boch.com">www.villeroy-boch.com</a><br />
Negli ultimi tempi non sento altro che parlare di confuguratori, i clienti li richiedono per i prodotti più variegati, i principali player del mercato già li offrono .. e non sarà certo un fatto solo dettato dalle mode.<br />
Probabilmente l&#8217;utente della rete è un pò stufo di vivere con i limiti che il mezzo impone, e allora deve poter avere l&#8217;illusione  di creare lui un prodotto, di farlo come vuole anche se non lo si  può toccare.  La materialità, che è  antitesi al principio della rete, cerca di essere trasfigurata nella possiblità di creare e il gioco funziona, è divertente anche se non si sa a quali frutti può portare. </p>
<p>Via alle configurazioni&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ridurre lo stress&#8230;con la palestra in ufficio</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/19/ridurre-lo-stresscon-la-palestra-in-ufficio/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 08:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[sit-to-walkstation]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[vita sana]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensate mai a quante ora passiamo seduti in ufficio? purtroppo per un lavoro abbastanza sedentario come il nostro, il tempo da dedicare alla cura del corpo è molto poco, c&#8217;è chi dopo l&#8217;ufficio riesce a passare qualche ora in palestra o chi saltuariamente va a correre, c&#8217;è chi prende la sua bicicletta e per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation1.jpg" rel="lightbox[591]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-595" title="sit_to_walkstation1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Pensate mai a quante ora passiamo seduti in ufficio? purtroppo per un lavoro abbastanza sedentario come il nostro, il tempo da dedicare alla cura del corpo è molto poco, c&#8217;è chi dopo l&#8217;ufficio riesce a passare qualche ora in palestra o chi saltuariamente va a correre, c&#8217;è chi prende la sua bicicletta e per un po&#8217; sparisce in qualche strada sterrata in collina oppure chi prenota un campo da calcio per passare un ora insieme ai propri colleghi; ma la maggior parte della gente solitamente torna dall&#8217;ufficio stanca e dolorante, rimpiangendo di non aver fatto un minimo di attività fisica.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation2.jpg" rel="lightbox[591]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-596" title="sit_to_walkstation2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Recenti studi hanno addirittura dimostrato che  la palestra in ufficio aiuta a <strong>ridurre lo stress</strong> e permette di <strong>aumentare la produttività</strong>, non è quindi un caso che si trovino in rete diverse soluzioni che prevedono ad esempio scrivania e tapis roulant, ma la più interessante che ho trovato è stata una &#8220;<a href="http://store.steelcase.com/go/products/detail/A7TR782929H/" target="_blank"><strong>Sit-to-Walkstation</strong></a>&#8221; dotata di uno spazio anche per la sedia.</p>
<p>La <a href="http://store.steelcase.com/go/products/detail/A7TR782929H/" target="_blank"><strong>Sit-to-Walkstation</strong></a> vuole offrire un servizio completo, fatto di riposo fisico e di movimento, lanciando un messaggio chiaro all&#8217;utente, ricordandogli che una vita salutare, contraddistinta da una perfetta armonia psico-fisica, necessita sia di riposo sia di un&#8217;adeguata attività motoria, al fine di ottenere quel benessere, indispensabile, per <strong>condurre una vita sana e serena</strong>.</p>
<p>Costo? &#8220;Solo&#8221; <strong>4,899 dollari</strong>… <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  peccato!</p>
<p> Vi piacerebbe una palestra in ufficio?</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Icat Food: un&#8217;estate di gustose novità</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/27/icat-food-unestate-di-gustose-novita/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 08:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Parodi]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi a premi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorcio]]></category>
		<category><![CDATA[Icat Food]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[mercato ittico]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[Tonno Moro]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Estate! Periodo di insalatone, piatti freddi, primi leggeri, il periodo di eccellenza per il mercato delle conserve ittiche!
Icat Food lo sa bene e non perde occasione di regalarci interessanti novità legate ai suoi prodotti.
Tante le iniziative per i brand Icat Food, iniziando da Consorcio, prodotto di altissima qualità, che da fine giugno ha in pianificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Estate! </strong>Periodo di insalatone, piatti freddi, primi leggeri, <strong>il periodo di eccellenza per il mercato delle conserve ittiche!</strong></p>
<p>Icat Food lo sa bene e non perde occasione di regalarci interessanti novità legate ai suoi prodotti.</p>
<p style="text-align: left;">Tante le iniziative per i brand Icat Food, iniziando da <strong>Consorcio,</strong> prodotto di altissima qualità, che da fine giugno ha in pianificazione il nuovo spot.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/packshot1.jpg" rel="lightbox[635]"><img class="size-full wp-image-667 aligncenter" title="packshot1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/packshot1.jpg" alt="" width="500" height="308" /></a></p>
<p>Un messaggio di benessere inteso come cura del corpo e della propria alimentazione, una cornice di assoluta eleganza se pur nella modernità degli ambienti; il risultato è uno spot ricercato, fluido, in cui tutto è trattato con grande gusto estetico in ogni dettaglio. Non l&#8217;hai ancora visto? <a href="http://www.icatfood.it/consorcio/spot.asp" target="_blank">Clicca per vedere gli spot Consorcio.</a><br />
Sempre sul sito Consorcio è disponibile <strong>la promozione “<a href="http://blog-wmc.it/?p=264">Soddisfatti o rimborsati</a>”</strong> fino ad agosto 2009 e l&#8217;area dedicata ai piatti della tradizione spagnola, terra madre di Consorcio.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/dott.jpg" rel="lightbox[635]"><img class="alignright size-full wp-image-668" title="dott" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/dott.jpg" alt="" width="187" height="177" /></a></p>
<p>Tonno Moro da invece  il via ad un’interessante operazione online &#8220;L‘esperto risponde&#8221;.</p>
<p>Tonno Moro, attraverso la sua linea al naturale pensata appositamente per chi è attento al benessere e alla corretta alimentazione, permette agli utenti del sito di inviare domande all’indirizzo <a href="mailto:esperto@icatfood.it" target="_blank">esperto@icatfood.it.</a><br />
La risposta da parte di dietologi e nutrizionisti  verrà pubblicata sul sito tonnomoro.it e sarà visibile a tutti, creando un database di domande sulla nutrizione facilmente consultabile.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/logo_parodi2.jpg" rel="lightbox[635]"><img class="alignright size-medium wp-image-660" title="logo_parodi2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/logo_parodi2.jpg" alt="" width="206" height="142" /></a></p>
<p>Anche Angelo Parodi ci dona un’estate carica di proposte, a partire dalla partnership con il progetto Forno Festival, al concorso <strong>“ UN MARE DI PREMI” </strong>attivo fino al 31 luglio e che ci permette di vincere uno dei 25 videogiochi SING IT o ancora una delle 3 console NINTENDO WII!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/arrendi.jpg" rel="lightbox[635]"><img class="size-medium wp-image-661 alignleft" title="arrendi" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/arrendi.jpg" alt="" width="203" height="184" /></a><strong>In ultimo…siete pronti a svelare le vostre tentazioni più segrete? A cedere, come la splendida modella della campagna stampa, al prelibato tonno? </strong> Semplicemente registrandosi al sito si ha la possibilità di partecipare al nuovo concorso <strong><a href="http://www.icatfood.it/parodi/prodotti09.asp" target="_blank">“ E tu a cosa ti arrendi?”</a> </strong>Rispondendo al questionario che gioca con l’arrendevolezza e le manie di ognuno, si partecipa <strong>all’estrazione di 4 forniture della gamma di Angelo Parodi.</strong> I vincitori saranno estratti entro il 30 settembre 2009.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Icat Food: un&#8217;estate di gustose novità.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: right;">Sonia<img class="alignright" src="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/27/icat-food-unestate-di-gustose-novita/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>La metrica &#8220;umana&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/10/la-metrica-umana/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/10/la-metrica-umana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 07:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[metrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal doc di Eric Peterson intitolato  Measuring the immeasurable: visitors engagement si evince un differente metodo di valutazione del comportamento degli utenti sul web: il valore dell’engagement
Dopo aver elencato i difetti delle metriche classiche, (che già conosciamo) Peterson propone una visione ponderata di ogni metrica…si ok ma il tempo per studiare approfonditamente le statistiche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal doc di Eric Peterson intitolato  Measuring the immeasurable: visitors engagement si evince un differente metodo di valutazione del comportamento degli utenti sul web: <strong>il valore dell’engagement</strong></p>
<p>Dopo aver elencato i difetti delle metriche classiche, (che già conosciamo) Peterson propone una visione ponderata di ogni metrica…si ok ma il tempo per studiare approfonditamente le statistiche di “interazione” al sito chi lo pondera???? Nel senso, se fosse un responsabile brand a farlo o una persona  interna all’azienda non ci sarebbe problema, ma quando un cliente ci chiede un’ analisi statistica non ha mai idea che tale analisi necessità di interpretazione, studio, analisi incrociate e competenze di un certo tipo e tutto questo richiede ore…!!!<br />
Bisognerebbe creare solo nuove metriche allora o anche nuove figure professionali adatte a contesti in mutamento?<br />
Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prima di tutto mettiti nei miei panni..</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa occupare di accessibilità con la sensibilità e l’attenzione dovuta se prima non ci si è avvicinati alle persone che ne sono coinvolte, immedesimandosi nella loro vita.</p>
<p>Personalmente ho avuto il piacere di conoscere attraverso l’Istituto Chiossone alcune persone cieche, ipovedenti, le quali mi hanno fatto provare cosa significa navigare un sito  con il monitor spento ascoltando solo la voce della sintesi vocale, mi hanno mostrato la tastiera braille, un’invenzione incredibile secondo me. Io sono rimasta davvero stupefatta dalle loro abilità, la velocità con cui navigano, l’entusiasmo e la positività che hanno nonostante gli ostacoli che devono superare.</p>
<p>Dal libro di <a title="Michele Diodati - www.diodati.org" href="http://www.diodati.org/">Michele Diodati </a> ho molto riflettuto leggendo l’introduzione scritta da una persona sordocieca, per me è difficile anche solo pensare che una persona possa non sentire e non vedere.. bene non solo queste persone esistono ma navigano tutti i giorni come noi, utilizzando solo il tatto per comunicare e penso che basterebbe immedesimarsi solo un secondo per capire quanto può essere importante l’accessibilità,  a volte basta un accorgimento minimo per facilitare molto la vita di qualcun altro.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per i maniaci del pixel&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maniaci del pixel ecco a voi Adobe BrowserLab, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile confrontare il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.
Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo BrowserShots che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maniaci del pixel ecco a voi <a title="Adobe BrowserLab" href="http://labs.adobe.com/technologies/browserlab/" target="_blank"><strong>Adobe BrowserLab</strong></a>, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile <strong>confrontare </strong>il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.</p>
<p>Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo <a title="BrowserShots" href="http://blog-wmc.it/?p=232" target="_self"><strong>BrowserShots</strong></a> che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD e Mac, servizio sicuramente molto utile, ma <strong>BrowserLab</strong> offre di più; la sua principale caratteristica oltre alla velocità nel visualizzare gli screenshot è sicuramente la vista <em>onion skin</em>, che consente di visualizzare gli <strong>screenshot sovrapposti</strong> dei diversi browser.</p>
<p>Lato server, BrowserLab utilizza la tecnologia di virtualizzazione, lato client utilizza invece <strong>Flash Player 10</strong>: la tecnologia Flash viene impiegata per  visualizzare, all&#8217;interno di una finestra suddivisa in due parti, il risultato del rendering di una pagina web eseguito su due differenti browser. Le due sotto finestre possono essere <strong>affiancate o sovrapposte</strong> per consentire di confrontare al meglio le eventuali differenze tra un browser e l&#8217;altro.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" rel="lightbox[466]"><img class="size-medium wp-image-469" title="adobe-browser" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" alt="Adobe browserLab" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Adobe browserLab</p></div>
<p>Peccato che il servizio è destinato a diventare <strong>a pagamento</strong>, mentre per i primi <strong>5000 iscritti</strong> Il tool resterà <strong>gratuito</strong> fino alla fine del programma di testing pubblico.</p>
<p>Personalmente mi domando: se la strada è quella dell’adesione dei vari browser agli standard, perché continuano a rilasciare tools per testare il proprio sito? La strada è veramente quella? Spero vivamente di si, ritengo assolutamente sbagliata e anti produttiva quest’ossessione maniacale della perfezione al pixel.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un errore di stile costato parecchio&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 14:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al ritorno dal viaggio in Giappone non potevo che scrivere post inerenti a questo luogo dalla popolazione così&#8230;&#8221;incredibilmente particolare&#8221;  
Partiamo da un esempio di negligenza&#8230; A volte non seguire le regole dei manuali di stile  può essere particolarmente &#8220;caro&#8221;  

Il Bureau of Sewerage del Tokyo Metropolitan Government ha effettuato un restyling del proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al ritorno dal viaggio in Giappone non potevo che scrivere post inerenti a questo luogo dalla popolazione così&#8230;&#8221;incredibilmente particolare&#8221; <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo da un esempio di negligenza&#8230; A volte non seguire le regole dei manuali di stile  può essere particolarmente &#8220;caro&#8221; <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':-|' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/788-uf-tmg-sewage-logo.jpg" rel="lightbox[454]"><img class="size-full wp-image-457 alignright" title="tmg-sewage-logo" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/788-uf-tmg-sewage-logo.jpg" alt="" width="125" height="79" /></a></p>
<p>Il Bureau of Sewerage del Tokyo Metropolitan Government ha effettuato un restyling del proprio logo aggiungendo una sottile onda azzurra per rafforzare il concetto di acqua pulita.</p>
<p>Solo dopo aver cucito circa 20.000 badge sulle uniformi dei dipendenti, gli ufficiali del governo hanno rilevato che il nuovo logo violava una delle regole fissate nel design manual del TMG.</p>
<p>Ogni logo che contiene la foglia di gingko (simbolo di Tokyo) ha il divieto di contenere altri elementi grafici.</p>
<p>L&#8217;ufficio ha quindi deciso di togliere l&#8217;onda e di ricucire nuovamente i 20.000 badge.</p>
<p>La cosa interessante (nel senso di strana&#8230; soprattutto perchè vivo in Italia) è che al dirigente del Sewage Bureau è stato tagliato il 20% dello stipendio, da notare però che ai contribuenti questa negligenza è costata 34 milioni di yen, circa 250.000 euro).</p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" rel="lightbox[454]"><img class="alignnone" src="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="" width="94" height="94" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicare energia ed emozioni</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/07/comunicare-energia-ed-emozioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 12:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Un dj davvero bravo riesce a far sembrare un brutto disco accettabile, un buon disco ottimo e un ottimo disco eccezionale, grazie al contesto in cui lo inserisce e a cosa ci mette intorno. A come lo gira. Un bravo dj sa fare ogni genere di trucco: riesce a farsi acclamare spontaneamente dal pubblico anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un dj davvero bravo riesce a far sembrare un brutto disco accettabile, un buon disco ottimo e un ottimo disco eccezionale, grazie al contesto in cui lo inserisce e a cosa ci mette intorno. A come lo gira. Un bravo dj sa fare ogni genere di trucco: riesce a farsi acclamare spontaneamente dal pubblico anche solo per un minimo suono spappolato. Il che è proprio una cosa da pazzi. Un rumorino tipo uauauà e la gente comincia a urlare: &#8216;Siiiiiii!&#8217;. Riesce a far battere le mani alla gente al suono di un piatto, solo grazie a come lo inserisce. Se fatto bene è fantastico. Se fatto molto bene, può essere trascendentale&#8221;.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/bene_dj.gif" rel="lightbox[394]"><img class="alignleft size-medium wp-image-395" title="bene_dj" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/bene_dj-257x300.gif" alt="" width="257" height="300" /></a>E&#8217; davvero <strong>un&#8217;arte mistica</strong>. Sembra così banale, ma ha il potenziale di una forza fenomenale, inesprimibile. Un grande dj sa risvegliare nel proprio pubblico più <strong>emozioni ataviche</strong> rispetto al compositore dell&#8217;opera più agrodolce, dell&#8217;autore del romanzo più edificante o del registra del film più allegro.</p>
<p>Quando fai il dj e sei bravo, non stai suonando dischi, stai suonando la pista. Non stai solo mixando brani, stai mixando <strong>energia ed emozioni</strong>, stai mixando s<strong>orpresa e speranza e felicità</strong>, passando dalla liberazione all&#8217;estasi e infine <strong>all&#8217;amore</strong>.</p>
<p>Quando tutto va come deve andare, sei nel corpo di chiunque sia presente nella stanza, sai cosa provano e dove sono diretti: <strong>ed è là che li stai portando</strong>. Li stai sollevando dal livello terreno e trasportando in un luogo più elevato. Stai muovendo i corpi e gli animi con la musica che sgorga dai tuoi polpastrelli.</p>
<p>Li stai calando nel momento.<br />
&#8220;Mani sudate. Grandi sorrisi. Quel tipo di intensità che nasce quando sei in trance, quando sei in postazione da solo. Dio! Qual è il prossimo disco? Lo cerchi con frenesia, ti assicuri che il tuo istinto sia quello giusto, cambi idea, torni alla tua prima scelta, poi cambi ancora e ne metti su uno all&#8217;ultimo minuto&#8230;e funziona!&#8221;.</p>
<p>&#8220;E vedi la gente sorridere&#8221;.<br />
&#8220;E cantare&#8221;.<br />
&#8220;E impazzire&#8221;.</p>
<p style="font-size:8px;">TRATTO DAL LIBRO: &#8220;LAST NIGHT A DJ SAVED MY LIFE&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">Bene (dj)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;essenza della comunicazione</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/03/lessenza-della-comunicazione/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 13:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Da qualche giorno tra la moltitudine di catene mail che riceviamo, e che io di solito cestino senza nemmeno aprire, me ne è arrivata una che ha destato il mio interesse e che trovo efficace come poche per esprimere un concetto, a voi la lettura:
&#8220;Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche giorno tra la moltitudine di catene mail che riceviamo, e che io di solito cestino senza nemmeno aprire, me ne è arrivata una che ha destato il mio interesse e che trovo efficace come poche per esprimere un concetto, a voi la lettura:</p>
<p>&#8220;<span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: &#8220;Sono cieco, aiutatemi per favore&#8221;</span><br />
<span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e<br />
versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un&#8217;altra frase.</span></span><br />
<span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.<br />
Il non vedente riconobbe il passo dell&#8217;uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.</span></span><br />
<span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Il pubblicitario rispose:<br />
&#8220;Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo&#8221;.<br />
Sorrise e se ne andò.<br />
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:<br />
&#8220;Oggi è primavera e io non posso vederla&#8221;.</p>
<p>Fede</span></span></p>
<p><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La ricetta per un buon team di lavoro</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/27/la-ricetta-per-un-buon-team-di-lavoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 11:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Team]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ingredienti fondamentali, sono la collaborazione, il rispetto, la competenza e l’affiatamento.
Un buon team, è costituito da un gruppo di persone, che oltre a lavorare insieme tutto il giorno, sfruttano altri momenti meno formali, per confrontarsi, unirsi e crescere insieme. Quale luogo migliore della pausa pranzo? Davanti a un buon pasto, ci si confronta spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ingredienti fondamentali, sono la <strong>collaborazione</strong>, il <strong>rispetto</strong>, la <strong>competenza</strong> e l’<strong>affiatamento</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/torta.jpg" rel="lightbox[369]"><img class="alignright size-medium wp-image-370" title="torta" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/torta.jpg" alt="" width="300" height="280" /></a>Un buon team, è costituito da un gruppo di persone, che oltre a lavorare insieme tutto il giorno, sfruttano altri momenti meno formali, per <strong>confrontarsi, unirsi e crescere insieme</strong>. Quale luogo migliore della pausa pranzo? Davanti a un buon pasto, ci si confronta spesso sulle problematiche riscontrate nella mattinata, cercando con l’aiuto di tutti di trovare soluzioni, o la parola di conforto che faccia ritornare il buon umore.<br />
E’ proprio durante la pausa pranzo che il gruppo si cementifica sempre di più e garantisce quindi dei risultati sempre maggiori. Per sdrammatizzare il tutto, spesso a turno si portano piatti prelibati preparati a casa, da condividere con tutti.<br />
Eccone un esempio</p>
<p style="text-align: right;">Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il concetto di Valore</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/05/il-concetto-di-valore/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 09:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[valore]]></category>

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		<description><![CDATA[In uno Specila lab come il nostro i concetti &#8220;filosofici&#8221; sul lavoro si sprecano. Si uniscono infatti due mondi che per definizione sarebbero antitetici ovverro la creatività, che è quanto di più labile, indefinibile ed inafferabile, e la tecnologia che essendo una scienza è già di per sé empirica.
Dove sta il valore vero dei nostri lavori? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In uno Specila lab come il nostro i concetti &#8220;filosofici&#8221; sul lavoro si sprecano. Si uniscono infatti due mondi che per definizione sarebbero antitetici ovverro la <strong>creatività,</strong> che è quanto di più labile, indefinibile ed inafferabile, e la <strong>tecnologia</strong> che essendo una scienza è già di per sé empirica.</p>
<p>Dove sta il valore vero dei nostri lavori? E&#8217; la competenza tecnologica&#8230;.che però chiunque può avere, basta &#8220;studiare&#8221;&#8230; o è la creatività? Se parliamo di marketing anche lì, certo, ci vuole un pò di &#8220;ingegno&#8221; ma alla base c&#8217;è una forte teoria&#8230;la comunicazione invece??? I capisaldi per un progetto di comunicazione te li danno gli studi di marketing ma poi? Non c&#8217;è empirismo dopo&#8230; come si fa a valutare realmente il valore reale della comunicazione??</p>
<p>Concludendo e semplificando&#8230;.cosa vince in facebook la tecnologia funzionale che lo supporta o l&#8217;idea???Credo che tutti sappiamo quale è la risposta&#8230;</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Addio IE6?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/23/addio-ie6/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 16:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[ie6]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.
Dati statistici riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’anno nuovo e l’uscita del fatidico Internet Explorer 8 molti si sono chiesti se fosse giunta l’ora di salutare il tanto temuto browser della discordia per noi sviluppatori..IE6.</p>
<p><a href="http://weblogs.mozillazine.org/asa/archives/2009/01/ie6_on_the_way.html" target="_blank">Dati statistici</a> riportano un sostanziale calo dell’utilizzo di IE6 da parte degli utenti nell’ultimo anno,  viene quindi naturale chiedersi quale sia la strategia migliore per farlo uscire di scena nella maniera più indolore possibile.</p>
<p>Molti siti <a href="http://ajaxian.com/archives/the-campaign-to-end-ie6" target="_blank">norvegesi</a> hanno deciso di non supportare più questo browser, così come un buon numero di sviluppatori avevano dichiarato che nel 2009 avrebbero abbandonato IE6 creando anche gruppi sui social network come “<a title="Liberiamoci da IE6" href="http://apps.facebook.com/causes/132862?recruiter_id=23068979" target="_blank">Liberiamoci da Internet Explorer 6</a>” su Facebook.</p>
<p>Le soluzioni sono molte, dalle proposte meno invasive  come una box /warning , prima dei contenuti,  che consiglia all’utente  di aggiornarsi per godere di tutte le funzionalità più avanzate del sito, alle proposte più estreme, come quella di non passare più fogli di stile a IE6, limitando l’esperienza utente a chi non vuole aggiornare il browser, ai soli contenuti testuali .</p>
<p>Io credo che la giusta soluzione stia nel mezzo, è vero che l’utente dovrebbe essere invitato con risolutezza ad aggiornarsi ma bisogna considerare anche le esigenze di molte aziende che non si aggiornano con facilità.<br />
Sono curiosa di sapere cosa succederà e voi cosa ne pensate?</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alla ricerca…del codice perfetto</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/19/alla-ricerca%e2%80%a6del-codice-perfetto/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 07:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[browsershots]]></category>
		<category><![CDATA[cross-browser]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti cross-browser, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.
Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post volevo parlare del problema che affligge la maggior parte degli sviluppatori web:  sviluppare siti <strong>cross-browser</strong>, ovvero rendere il nostro sito web compatibile con qualsiasi tipo di browser in circolazione.</p>
<p>Il problema della compatibilità con i browser, infatti, riguarda tutti i siti Internet e nasce quando una pagina web o qualsiasi altra risorsa condivisa in rete viene sviluppata senza tener conto delle funzionalità presenti nei diversi browser, nelle diverse versioni degli stessi e nelle diverse piattaforme che li supportano.</p>
<p>Bisogna cercare di  adottare determinati accorgimenti in termini di linguaggi di markup (XML, XHTML, HTML ecc), fogli di stile (CSS, XSLT ecc), scripting lato client (javascript/ajax o altri) o eventuali altri formati di uso frequente sul web (Flash, Java), al fine di permettere all&#8217;utente che naviga di visualizzare e fruire i contenuti senza differenze dipendenti dal browser che utilizza.</p>
<p>Io la vedo come una ricerca, una ricerca del codice perfetto; a volte si rischia così di trasformarla in un&#8217;odissea, in una ricerca estenuante di trucchi e soluzioni alla miriade di bug che affliggono i browser presenti nel mercato.</p>
<p>Ma come fare a testare il nostro sito web su tutti i browser esistenti nel mercato?<br />
Bè , esistono svariati programmi che ti permettono di testare il sito web, ma quello che mi ha colpito di più girando in rete è stato <a title="Browsershots" href="http://browsershots.org/" target="_blank"><strong>Browsershots</strong></a>.</p>
<p><strong>Browsershot</strong> è un servizio web, <strong>gratuito</strong>, che permette di visualizzare un sito in 50 web browser diversi, di tutti e 4 i maggiori sistemi operativi (Linux, Windows, Mac OS X, BSD).<br />
Basta inserire l’url del nostro sito web nell’apposito spazio , selezionare i browser con cui fare il controllo, addirittura puoi decidere di selezionare le dimensioni dello schermo, la profondità di colore, selezionare se sono presenti script  java e se è presente un animazione flash.</p>
<p>Avremo davanti a noi una serie di thumbnails: una per ogni browser scelto.<br />
Se clicchiamo la thumbnail, ingrandiremo lo screenshot e otterremo informazioni  sul computer, sul browser, e sul rendering in generale. Cliccando invece sullo screenshot avremo l’immagine a grandezza massima.</p>
<p>Peccato che il confronto avvenga solo con degli screeshot e non si possa navigare all’interno dei vari  browser, ma chissà che in un futuro non venga sviluppato un modo semplice e veloce per testare i nostri siti web interagendo con i vari browser.</p>
<p>Quanto dovremmo ancora soffrire per raggiungere il codice perfetto? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Bene</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cum grano salis</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/09/cum-grano-salis/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 15:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[font]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sempre la questione sull’utilizzo dei fonts è un altro argomento da trattare  con il cliente, che molto spesso vorrebbe un sito web che riprenda, oltre che alla grafica, anche lo stile del carattere della sua brochure dove vengono utilizzati però fonts adatti alla sola comunicazione cartacea.
Per fortuna il problema è presto risolto in quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre la questione sull’utilizzo dei fonts è un altro argomento da trattare  con il cliente, che molto spesso vorrebbe un sito web che riprenda, oltre che alla grafica, anche lo stile del carattere della sua brochure dove vengono utilizzati però fonts adatti alla sola comunicazione cartacea.</p>
<p>Per fortuna <strong>il problema è presto risolto</strong> in quanto la spiegazione ha basi molto solide: se nel nostro bellissimo design utilizzassimo dei titoli, testo o menù con font particolari o comunque non installati sul pc di chi visita le pagine, lo stesso font verrebbe sostituito con uno compreso nel set di font del pc utente andando così ad impattare sul risultato finale.<br />
A questo punto utilizzeremo fonts particolari solo per elementi che potranno esser ritagliati come immagini (banner, box, etc) mentre i contenuti saranno inseriti con fonts che sicuramente sono installati su la maggior parte dei pc, mac, linux machine come <strong>Arial, Tahoma, Verdana, Trebuchet, Georgia,Courier</strong>.</p>
<p>Per chi volesse estendere il set di fonts ecco un elenco di risorse ove attingere gratuitamente:</p>
<p><a title="Creamundo" href="http://www.creamundo.com/index.php" target="_blank">Creamundo</a><br />
<a title="Urban Fonts" href="http://www.urbanfonts.com/fonts.php" target="_blank">Urban Fonts</a><br />
<a title="1001 Free Fonts" href="http://www.1001freefonts.com/" target="_blank">1001 Free Fonts</a></p>
<p style="text-align: right;">Francy</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giusto per essere tempestivi</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/28/giusto-per-essere-tempestivi/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 09:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[creatività crisi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo appena finito di scrivere il post sulla creatività in tempo di crisi che non muta&#8230;.ebbene devo rimangiarmi tutto, oggi ho visto una straordinaria pubblicità della Coca Cola che ribaltava ogni suo cardine di comunicazione. Una pagina tutta rossa, rovesciata, con un anonimo smile che in un senso è triste e in un altro è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo appena finito di scrivere il post sulla creatività in tempo di crisi che non muta&#8230;.ebbene devo <strong>rimangiarmi tutto</strong>, oggi ho visto una straordinaria pubblicità della Coca Cola che ribaltava ogni suo cardine di comunicazione. Una pagina tutta rossa, rovesciata, con un anonimo smile che in un senso è triste e in un altro è felice&#8230;si esorta a vedere le cose &#8220;in modo positivo&#8221; e capovolgere il proprio punto di vista&#8230;la coca cola ha un prezzo positivo&#8230;Loro sono sempre geniali nulla da dire, e come sempre ci accompagnano nelle fasi della nostra vita..tutti ci ricordiamo le loro immagini storiche, quella qui sotto vedendola non vi fa venire in mente un&#8217;epoca, una situazione sociale ed economica, direi anche una geografia ben precisa..!</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/coca20cola201939b1.jpg" rel="lightbox[206]"><img class="alignleft size-medium wp-image-208" title="coca20cola201939b1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/coca20cola201939b1.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/coca20cola201939b.jpg" rel="lightbox[206]"></a></p>
<p> &#8230;.mica per niente sono  sempre  tra i primi.</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CSS Reset</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/19/css-reset/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 13:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la versione originale di Reset.css e
Reset Reloaded, Eric Meyer ha appena messo a punto e presentato la nuova versione in Resetting Again.
Si tratta di un foglio di stile di base in grado di annullare tutte le proprietà CSS attribuite di default dai browser (dimensioni, peso, tipo, margini, padding, ecc..).
Interessante l’evoluzione del CSS nelle diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la versione originale di <a title="Reset.css" href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2007/04/12/reset-styles/" target="_blank">Reset.css</a> e<br />
<a title="Reset Reloaded" href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2007/05/01/reset-reloaded/" target="_blank">Reset Reloaded</a>, Eric Meyer ha appena messo a punto e presentato la nuova versione in <a title="Resetting Again " href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2008/01/15/resetting-again/" target="_blank">Resetting Again</a>.</p>
<p>Si tratta di un foglio di stile di base in grado di annullare tutte le proprietà CSS attribuite di default dai browser (dimensioni, peso, tipo, margini, padding, ecc..).</p>
<p>Interessante l’evoluzione del CSS nelle diverse versioni e soprattutto da non perdere la logica dietro le varie scelte implementative, ben illustrata dal guru.</p>
<p>Molti preferiscono usare un <a title="CSS di base" href="http://css.html.it/articoli/leggi/2270/creare-un-css-di-base/" target="_blank">CSS di base</a> magari che includa anche un <a href="http://css.html.it/articoli/leggi/2366/ritmo-verticale-nella-tipografia/">ritmo verticale</a>, in grado di fornire già un solido punto di partenza.</p>
<p>Io personalmente utilizzo con soddisfazione la tecnica di Meyer e voi? quale approccio di sviluppo preferite?</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>..il cliente difficile</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2008/12/23/il-cliente-difficile/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 11:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[filosofie di approccio]]></category>
		<category><![CDATA[gestione cliente]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche numero fa Rob Swan scriveva su A List Apart un articolo in difesa del cliente difficile http://www.alistapart.com/articles/difficultclients/. In pratica si diceva che questo tipo di clienti ci permettono di fare la prova del 9 delle nostre teorie: ci costringono a rispiegare da capo perché i link con scritto clicca qui non hanno nessun significato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche numero fa Rob Swan scriveva su A List Apart un articolo in difesa del cliente difficile <a href="http://www.alistapart.com/articles/difficultclients/">http://www.alistapart.com/articles/difficultclients/</a>. In pratica si diceva che questo tipo di clienti ci permettono di fare la prova del 9 delle nostre teorie: ci costringono a rispiegare da capo perché i link con scritto clicca qui non hanno nessun significato o perché un’icona lampeggiante e roteante modello alabarda spaziale non sia poi così efficace.</p>
<p>Ok, ma cosa succede quando il cliente persiste con idee bizzarre ed in palese contrasto con standard, pincipi di usabilità o semplicemente con il buon senso?</p>
<p>Vale il principio de “il cliente ha sempre ragione”, con il rischio di svalutare il nostro lavoro, o si dovrebbe puntare sempre e comunque alla qualità?</p>
<p>Il sito è del cliente certo, ma in fondo ci sono i nostri credits, il rischio è che un portfolio “scadente” attiri altri clienti “scadenti”.</p>
<p>Allora lancio la mia provocazione il cliente difficile andrebbe ascoltato, capito e se possibile educato ma nel caso in cui persista nei suoi errori non sarebbe meglio abbandonarlo a se stesso e perseguire la qualità altrove?</p>
<p>Silvia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soddisfare se stessi</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2008/12/23/soddisfare-se-stessi/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 11:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il famoso “blocco dello scrittore” si è impossassato di me! Già soddisfare esigenze e aspettative di un cliente, spesso risulta complesso ed ostico, ma che succede quando il cliente in questione è “se stessi”? Come creare un concept di comunicazione che rappresenti a pieno ciò che si vuole comunicare al mondo esterno? Forse la soluzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il famoso “blocco dello scrittore” si è impossassato di me! Già soddisfare esigenze e aspettative di un cliente, spesso risulta complesso ed ostico, ma che succede quando il cliente in questione è “se stessi”? Come creare un concept di comunicazione che rappresenti a pieno ciò che si vuole comunicare al mondo esterno? Forse la soluzione migliore è quella di distaccarsi mentalmente dall’autoanalisi e, guardare se stessi come se si stesse analizzando un qualcosa di nuovo che deve ancora essere conosciuto.</p>
<p>Purtroppo si diventa troppo autocritici e non si è mai contenti del risultato che si otterrà, o viceversa ci si fissa su una strada che talvota viene sgretolata, proprio perchè, non si resce ad essere obiettivi e a guardare olte.</p>
<p>La soluzione, forse, è quella di imparare ad osservare piuttosto che guardare…</p>
<p>G.</p>
]]></content:encoded>
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