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	<title>WMC &#187; E la tecnologia?</title>
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			<item>
		<title>Continua la partnership tra Mozilla e Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2012/01/30/continua-la-partnership-tra-mozilla-e-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[mozilla]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qualche mese fa si pensava che la collaborazione tra Google e Mozilla andasse scemando sia per il continuo crescere di Chrome sia per una versione di Firefox uscita a ottobre dotata di Bing come motore di ricerca predefinito.
A smentire questo pensiero è il post di Mozilla pubblicato il 20 dicembre dove viene annunciato di aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2076 alignnone" title="google-mozilla-firefox" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/12/google-mozilla-firefox.jpg" alt="google-mozilla-firefox" width="400" height="144" /></p>
<p style="text-align: left;">Qualche mese fa si pensava che la collaborazione tra <strong>Google </strong>e <strong>Mozilla </strong>andasse scemando sia per il continuo crescere di Chrome sia per una versione di Firefox uscita a ottobre dotata di Bing come motore di ricerca predefinito.</p>
<p style="text-align: left;">A smentire questo pensiero è il <a href="http://blog.mozilla.com/blog/2011/12/20/mozilla-and-google-sign-new-agreement-for-default-search-in-firefox/" target="_blank">post</a> di Mozilla pubblicato il 20 dicembre dove viene annunciato <span id="intelliTXT">di aver <strong>rinnovato </strong></span><span id="intelliTXT"><strong>per altri tre anni</strong></span><span id="intelliTXT"><strong> la collaborazione con Google.</strong></span></p>
<p style="text-align: right;"><span><em>Giancarlo</em><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Regala un bonsai al tuo dispositivo mobile</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2012/01/02/regala-un-bonsai-al-tuo-dispositivo-mobile/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 10:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono veramente tanti ormai i gadget per gli appassionati di high tech ma questo albero bonsai prodotto da Electree e firmato dal designer Vivien Muller, sta diventando il nuovo modello dell’energia solare.

Questo bonsai permette di ricaricare diversi dispositivi mobile come smartphone, lettori mp3 e più in generale dispositivi dotati di porta USB utilizzando esclusivamente la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono veramente tanti ormai i gadget per gli appassionati di high tech ma questo albero bonsai prodotto da <a title="Electree" href="http://www.electree.fr" target="_blank">Electree</a> e firmato dal designer Vivien Muller, sta diventando il nuovo modello dell’energia solare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2057  aligncenter" title="bonsai" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/12/bonsai.jpg" alt="bonsai" width="150" height="132" /></p>
<p>Questo bonsai permette di ricaricare diversi dispositivi mobile come smartphone, lettori mp3 e più in generale dispositivi dotati di porta USB utilizzando esclusivamente la luce del sole!</p>
<p>Proprio come le foglie degli alberi catturano la luce del sole per svolgere la fotosintesi clorofilliana così i 27 piccoli pannelli fotovoltaici del bonsai la catturano per immagazzinare energia e per far ciò basta posizionarlo vicino ad una finestra! I pannelli sono orientabili sia per ricevere meglio la luce sia in base ai propri gusti.</p>
<p>Per la carica completa della batteria occorrono meno di 36 ore di luce solare. </p>
<p>Speriamo solo si abbassi un pochino il prezzo perchè è veramente un bell&#8217;oggetto.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Foto: </em><a href="http://www.mister-ecologie.com/bonsai-solaire-electree-xml-253_266-1235.html" target="_blank"><em>Mister Ecologie</em></a></p>
<p style="text-align: left;">Fra</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Arriva Adobe Edge</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/12/12/arriva-adobe-edge/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 08:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>

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		<description><![CDATA[Edge è un uno strumento per la creazione di contenuti animati ed interattivi per il web che consente di creare animazioni in stile Flash con la differenza che ogni file finale viene generato in HTML5, stilato con i CSS3 e gestito da un file javascript che consente di controllare l’interattività.
L’intenzione di Adobe, è quella di fornire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Edge</strong> è un uno strumento per la creazione di contenuti animati ed interattivi per il web che consente di creare animazioni in stile Flash con la differenza che ogni file finale viene generato in HTML5, stilato con i CSS3 e gestito da un file javascript che consente di controllare l’interattività.</p>
<p>L’intenzione di Adobe, è quella di fornire <strong>un’alternativa a Flash</strong> rivolta al mercato <strong>mobile device</strong>, la cui crescita non mostra segni d’arresto ma che, specialmente per quanto riguarda Apple, si è mostrato ostile all’adozione di Flash.</p>
<p>Il software, in versione beta, si può <strong>scaricare gratuitamente</strong> dal sito della Adobe accedendo con il proprio ID, che si può creare anch’esso gratuitamente.</p>
<p><a href="http://labs.adobe.com/technologies/edge/">Download Edge Preview </a></p>
<p>Provate e fateci sapere cosa ne pensate!</p>
<p>Eleo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Realtà aumentata e gesti quotidiani</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/11/21/realta-aumentata-e-gesti-quotidiani/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 11:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ValeriaB</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>

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		<description><![CDATA[La realtà aumentata non è soltanto arricchire il mondo reale attraverso la tecnologia digitale, ma si propone come parte integrante della realtà stessa.
I gesti e gli oggetti di tutti i giorni diventano “intuitivi”  creando un vero e proprio leverage della conoscenza. E il tutto con la necessità sempre più esigua di supporti fisici.
Scattare una foto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La realtà aumentata non è soltanto arricchire il mondo reale attraverso la tecnologia digitale, ma si propone come parte integrante della realtà stessa.</p>
<p>I gesti e gli oggetti di tutti i giorni diventano “intuitivi”  creando un vero e proprio leverage della conoscenza. E il tutto con la necessità sempre più esigua di supporti fisici.</p>
<p>Scattare una foto o leggere il giornale potenzialmente non sarà più come prima come dimostra il video di Sixth Sense.</p>
<p><a href="http://www.patentlyapple.com/patently-apple/2009/12/apple-mages-working-on-augmented-reality-magic.html">http://www.patentlyapple.com/patently-apple/2009/12/apple-mages-working-on-augmented-reality-magic.html</a></p>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google chiede aiuto ai singoli utenti</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/10/05/google-chiede-aiuto-ai-singoli-utenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 14:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per continuare a combattere le Content Farm e migliorare ulteriormente il suo algoritmo, Google ha pubblicato un modulo dove ogni utente può segnalare quali sono i contenuti copiati, la fonte originale e quali sono le keywords che hanno portato alla scoperta della violazione.
Google cerca quindi dei casi che hanno bypassato l&#8217;algoritmo e per questo motivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2019  aligncenter" title="google_panda" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/08/google_panda.png" alt="google_panda" width="426" height="164" /></p>
<p>Per continuare a combattere le Content Farm e migliorare ulteriormente il suo algoritmo, Google ha pubblicato un modulo dove ogni utente può segnalare quali sono i contenuti copiati, la fonte originale e quali sono le keywords che hanno portato alla scoperta della violazione.</p>
<p>Google cerca quindi dei casi che hanno bypassato l&#8217;algoritmo e per questo motivo ha bisogno di un aiuto umano che aiuti a formare un elenco di pagine su cui si chiede di intervenire.</p>
<p><a href="https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dGM4TXhIOFd3c1hZR2NHUDN1NmllU0E6MQ&amp;ndplr=1" target="_blank">Pagina report</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Android alla conquista del mercato smartphone</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/09/02/android-alla-conquista-del-mercato-smartphone/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 14:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[
Canalys, società che si occupa di effettuare ricerche di mercato nel settore smartphone, ha diffuso i dati relativi al secondo trimestre 2011 segnando un ammontare di circa 107.7 milioni di smartphone venduti.
In questo contesto Google Android ha raggiunto la soglia del 50% del mercato degli smartphone, risultando quindi leader del settore.
Apple conquista il 19% del mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2004  aligncenter" title="android" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/08/android.png" alt="android" width="240" height="240" /></p>
<p><strong>Canalys</strong>, società che si occupa di effettuare ricerche di mercato nel settore smartphone, ha diffuso i dati relativi al secondo trimestre 2011 segnando un ammontare di circa 107.7 milioni di smartphone venduti.</p>
<p>In questo contesto <strong>Google Android</strong> ha raggiunto la soglia del 50% del mercato degli smartphone, risultando quindi leader del settore.</p>
<p><strong>Apple </strong>conquista il 19% del mercato globale (prima però come produttore individuale)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Better software 2011</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/08/23/better-software-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 06:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco un&#8217;altra manifestazione interessante.. Il Better software 2011 si è svolto a Firenze il 27/28 giugno, presentato come &#8220;Una conferenza eclettica ricca di argomenti presentati dai maggiori esperti nazionali di software per far nascere idee e trovare nuove ispirazioni.&#8221;
La conferenza parla di produzione software in tutte le sue fasi dal design, al project management, allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1981 alignright" title="bettersoftware" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/06/bettersoftware.jpg" alt="bettersoftware" width="300" height="198" /></p>
<p>Ecco un&#8217;altra manifestazione interessante.. Il Better software 2011 si è svolto a Firenze il 27/28 giugno, presentato come &#8220;Una conferenza eclettica ricca di argomenti presentati dai maggiori esperti nazionali di software per far nascere idee e trovare nuove ispirazioni.&#8221;</p>
<p>La conferenza parla di produzione software in tutte le sue fasi dal design, al project management, allo sviluppo ma anche di tutte le tematiche che gravitano attorno al mondo del software e del web,  il ricco programma è stato rimpolpato da approfondimenti interessanti insieme ad esperti di web 2.0, usabilità e open source.</p>
<p>Speriamo che eventi come questo si verifichino più spesso</p>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Browser e SO mobile sviluppati da Baidu</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/05/09/browser-e-so-mobile-sviluppati-da-baidu/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2011/05/09/browser-e-so-mobile-sviluppati-da-baidu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 06:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Baidu]]></category>
		<category><![CDATA[IE]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Baidu, il principale motore di ricerca cinese ha iniziato lo sviluppo  di un proprio browser che sarà anche in grado di eseguire applicazioni e accedere direttamente ai servizi online messi a disposizione dall&#8217;azienda.
Oltre al browser è probabile che venga annunciato anche un sistema operativo per cellulari.
Con un numero di utenti internet che si aggira intorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Baidu</strong>, il principale motore di ricerca cinese ha iniziato lo sviluppo  di un proprio browser che sarà anche in grado di eseguire applicazioni e accedere direttamente ai servizi online messi a disposizione dall&#8217;azienda.</p>
<p>Oltre al browser è probabile che venga annunciato anche un sistema operativo per cellulari.</p>
<p>Con un numero di utenti internet che si aggira intorno ai 460 milioni (di cui 370 milioni che utilizzano Baidu regolarmente)  questo tipo di mercato è terreno fertile. L&#8217;unica concorrenza a cui andrà incontro sarà quella degli utilizzatori di <strong>IE</strong> che si assestano poco sopra l&#8217;80%.</p>
<p>In questo contesto la figura di <strong>Google</strong> è marginale. I continui scontri con il governo cinese impediscono al colosso di Mountain View di allargarsi sia per il motore di ricerca sia per la diffusione di Chrome.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In crescita la spesa per il settore IT nel 2011</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/03/22/in-crescita-la-spesa-per-il-settore-it-nel-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 15:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Settore IT]]></category>

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		<description><![CDATA[
Incoraggianti stime per l&#8217;andamento dell&#8217;anno 2011 quelle provenienti da Gartner; l&#8217;ipotesi è che nel corso dell&#8217;anno da poco iniziato le spese in componenti e servizi IT registreranno un aumento del 5,1% rispetto al 2010, anno che aveva già registrato un incremento del 5,4% rispetto ai 12 mesi precedenti.
Una stima inizialmente fornita da Gartner per l&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Incoraggianti stime per l&#8217;andamento dell&#8217;anno 2011 quelle provenienti da <a href="http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=1513614" target="_blank">Gartner</a>; l&#8217;ipotesi è che nel corso dell&#8217;anno da poco iniziato le spese in componenti e servizi IT registreranno <strong>un aumento del 5,1% rispetto al 2010</strong>, anno che aveva già registrato un incremento del 5,4% rispetto ai 12 mesi precedenti.</p>
<p>Una stima inizialmente fornita da Gartner per l&#8217;anno 2011 aveva indicato la crescita prevista nel 3,5%, rivista al rialzo negli ultimi giorni. Comportamento simile era già stato osservato del resto nella stima iniziale per l&#8217;anno 2010, fissata al +3,2% e rivista in seguito ad una percentuale maggiore stante l&#8217;andamento effettivo dei primi mesi.</p>
<p>In ogni caso Gartner pone molta cautela nelle stime di crescita dell&#8217;anno 2011; c&#8217;è ancora molta incertezza a livello macroeconomico e questo potrebbe ripercuitersi negativamente sulla crescita della spesa in ambito IT. Sarà nell&#8217;ambito dei <strong>componenti per telecomunicazioni</strong> che la spesa sarà, secondo le stime Gartner, la più sostenuta del 2011 con una <strong>crescita del 9,1%</strong>.</p>
<p><strong>Buona crescita</strong> prevista anche per il settore del <strong>software enterprise</strong>, con il <strong>7,5%</strong> rispetto al 2010, e dei componenti per PC con lo stesso incremento. Margine inferiore, pari al <strong>4,6%</strong>, per i <strong>servizi IT</strong> mentre i servizi legati alle <strong>telecomunicazioni</strong> vedranno una crescita del <strong>3,4%</strong> nell&#8217;anno in corso risultando in assoluto essere quelli per i quali verrà generato il maggior fatturato complessivo, pari a circa <strong>1.645 miliardi di dollari USA</strong> su una spesa totale del settore IT pari a <strong>3.575 miliardi di dollari</strong>.</p>
<p style="text-align: right; font-size: smaller;">[fonte: <a title="Business Magazine" href="http://www.businessmagazine.it/news/cresce-la-spesa-per-il-settore-it-nel-2011_34993.html" target="_blank">Business Magazine</a>]</p>
<p>Diego</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Digital Experience Festival</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/03/04/digital-experience-festival/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2011/03/04/digital-experience-festival/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 15:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il digitale incontra la “persona” per proporre e offrire soluzioni per migliorarne la qualità della vita, nella sua interezza.&#8221;
Così si presenta il Digital Experience Festival che dal 7 al 12 marzo animerà Milano con convegni, conferenze e workshop sui temi dell’esperienza e dell’innovazione digitale, del design e delle nuove tecnologie. Un evento che si propone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1824" title="Digital Experience Festival" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/03/logo_digital1.jpg" alt="logo_digital" width="252" height="221" />&#8220;Il digitale incontra la “persona” per proporre e offrire soluzioni per migliorarne la qualità della vita, nella sua interezza.&#8221;<br />
Così si presenta il Digital Experience Festival che dal 7 al 12 marzo animerà Milano con convegni, conferenze e workshop sui temi dell’esperienza e dell’innovazione digitale, del design e delle nuove tecnologie. Un evento che si propone di avvicinare il mondo degli esperti e dei professionisti dell’esperienza digitale al grande pubblico. [fonte http://www.digitalfestival.net]<br />
Tra le iniziative più interessanti troviamo il &#8220;Contest sulle arti digitali&#8221; una 24 ore no-stop per realizzare un concept di progetto su un tema comunicato all&#8217;avvio della competizione attraverso le arti digitali: fotografia, video, digital painting, sound design.<br />
Un festival tecnologico a 360° in quanto permetterà alle persone di partecipare ai contest anche online da qualunque parte del mondo, inoltre un&#8217;applicazione di realtà aumentata realizzata per il festival fornirà la possibilità di commentare e messaggiare in tempo reale e osservare i luoghi degli eventi.<br />
Tutte le info sul sito <a title="Digital Experience Festival" href="http://www.digitalfestival.net/" target="_blank">http://www.digitalfestival.net/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Web che verrà</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/02/25/il-web-che-verra/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 08:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[CSS3]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nonostante l’entusiasmo che si sta diffondendo su HTML5, il W3C ha fatto sapere che sarà standardizzato solamente nel 2014.Il motivo di una data così lontana è che bisognerà mettere d’accordo browser e piattaforme diverse considerando anche il crescente numero di strumenti che si collegano alla rete.
Una cosa chiara già da ora è che HTML5 è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1763 alignnone" title="html5+css3" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/02/html5+css3.png" alt="html5+css3" width="584" height="284" /></p>
<p>Nonostante l’entusiasmo che si sta diffondendo su <strong>HTML5</strong>, il <strong>W3C </strong>ha fatto sapere che sarà standardizzato solamente nel <strong>2014</strong>.Il motivo di una data così lontana è che bisognerà mettere d’accordo browser e piattaforme diverse considerando anche il crescente numero di strumenti che si collegano alla rete.</p>
<p>Una cosa chiara già da ora è che <strong>HTML5 è un linguaggio dedicato alla rappresentazione della struttura della pagina web</strong>; imposta le basi per definire meglio i vari elementi che compongono la pagina (l’introduzione dei nuovi tag &lt;header&gt; e &lt;nav&gt; per esempio).Lo scopo di questi nuovi elementi è di contrassegnare le aree di una pagina in modo univoco (&lt;header&gt; e &lt;footer&gt;) a differenza di quanto succede ora con i div (&lt;div id=”header”&gt; e &lt;div id=”footer”&gt; per esempio).</p>
<p>Tutto questo è stato possibile grazie ai <strong>CSS</strong>. I fogli di stile hanno permesso che HTML si liberasse di tutti elementi stilistici diventando appunto un linguaggio dedicato solo alla struttura della pagina.Una delle novità più importanti introdotte con <strong>CSS3 </strong>sono i nuovi selettori e le nuove pseudo-classi che permettono di intervenire su un elemento ben definito di una pagina web e cosa ancora più importante senza dover intervenire sulla struttura HTML inserendo attributi class o id.</p>
<p>Per quanto riguarda il supporto<strong> Firefox, Chrome, Safari e Opera rispondono positivamente</strong>. Il problema si presenta con i prodotti Microsoft; fatta esclusione di IE9, le versioni precedenti si sono sempre distinte per un’implementazione un po’ scarsa senza dimenticare che i cicli di vita dei browser Microsoft sono notevolmente più lunghi rispetto a quelli di ogni altro browser.</p>
<p>HTML e CSS stanno di nuovo evolvendosi e renderanno la comunicazione in Rete ancora più straordinaria di quanto lo è già ora.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>8 giugno 2011, il giorno dell’IPv6</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 09:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[akamai]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[indirizzi IP]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[ipv6]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 8 giugno 2011 sarà il giorno in cui per la prima volta il mondo intero sperimenterà in massa l’IPv6. Sarà questo il giorno in cui alcuni tra i maggiori siti al mondo, infatti, migreranno sul nuovo protocollo per 24 ore consecutive sperimentando così per la prima volta l’IPv6 sulle masse e sui grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo <strong>8 giugno 2011</strong> sarà il giorno in cui per la prima volta il mondo intero sperimenterà in massa l’<strong>IPv6</strong>. Sarà questo il giorno in cui alcuni tra i maggiori siti al mondo, infatti, migreranno sul nuovo protocollo per 24 ore consecutive sperimentando così per la prima volta l’IPv6 sulle masse e sui grandi numeri.</p>
<p>Trattasi in parte di un esperimento, <strong>un modo per testare che tutto funzioni alla luce del prossimo switch-off verso la nuova realtà</strong>. In parte, però, è anche una forzatura con cui si tenta di convincere tutti gli attori del settore ad una necessaria migrazione solerte affinché la Rete non rimanga imbrigliata in una assurda scarsità di IP determinata dal progressivo esaurimento delle risorse disponibili sotto IPv4. <strong>Google, Yahoo, Facebook e Akamai hanno già confermato la propria adesione</strong> al progetto, ma la Internet Society spera che anche altri nomi possano unirsi all’esperimento.</p>
<p>A tal fine una apposita pagina invita gestori di siti web ed operatori di rete a comunicare la propria <a rel="nofollow" href="http://isoc.org/wp/worldipv6day/how-to-join/" target="_blank">adesione</a> al progetto, così da accrescere la lista iniziale e trasformare davvero l’8 giugno in un <strong>grandioso esperimento collaborativo internazionale</strong>, una sorta di beta test per valutare quel che succederà nel futuro prossimo.</p>
<p>Siamo tutti pronti ad approdare al protocollo IPv6? No, anzi: <strong>soltanto lo 0.2% degli utenti ha oggi connettività nativa su IPv6</strong>. Per questo motivo un esperimento ulteriore è sul sito <a rel="nofollow" href="http://test-ipv6.com/" target="_blank">test-ipv6.com</a> ove ognuno può testare la propria connessione e verificare se il proprio operatore ha già compiuto le operazioni necessarie per consentire la normale navigazione con il nuovo protocollo. In ogni caso, anche per coloro i quali l’IPv6 non è ancora stato attivato, l’8 giugno non sarà un giorno senza Internet: secondo Google «la buona notizia è che gli utenti di Internet non dovranno far nulla di speciale per prepararsi al World IPv6 Day. Le nostre misurazioni suggeriscono che <strong>la grande maggioranza (99.95%) degli utenti non avrà problemi</strong>. Comunque, in rari casi, gli utenti sperimenteranno problemi di connessione [...]». Il che fa parte di un normale beta test, ove proprio i problemi sono i protagonisti della giornata poiché è su questi ultimi che occorrerà lavorare nei mesi successivi per fare in modo che il passaggio sia quanto meno traumatico possibile.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller;">[fonte: <a title="Web News" href="http://www.webnews.it/2011/01/12/8-giugno-2011-il-giorno-dellipv6/" target="_blank">Webnews</a>]</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google, lezioni online per analfabeti digitali</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/12/28/google-lezioni-online-per-analfabeti-digitali/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 09:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[parents]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha annunciato un’utile iniziativa per spiegare le principali operazioni che è possibile fare con un computer. Non tutti gli utilizzatori di PC hanno dimestichezza con l’invio di una email, con gli aggiornamenti del browser o con la condivisione di un video. Il sito TeachParentsTech.org nasce quindi per insegnare ai genitori (ma non solo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha annunciato un’utile iniziativa per spiegare le principali operazioni che è possibile fare con un computer. Non tutti gli utilizzatori di PC hanno dimestichezza con l’invio di una email, con gli aggiornamenti del browser o con la condivisione di un video. Il sito <a href="http://www.teachparentstech.org/" target="_blank">TeachParentsTech.org</a> nasce quindi per insegnare ai genitori (ma non solo a loro) i passi necessari per compiere una determinata azione senza l’aiuto diretto dei figli.</p>
<p>La home page è suddivisa in cinque sezioni con campi da compilare in modo simile ad una email. Infatti al termine della procedura guidata, viene inviato un messaggio di posta elettronica contenente uno o più link corrispondenti ad altrettanti video. È possibile selezionare oltre <strong>50 “how-to”</strong> presenti in cinque categorie (The Basics, World Wide Web, Communication, Media e Finding Information).</p>
<p>La categoria <strong>The Basics</strong> include alcune semplici operazioni come copia&amp;incolla, cambiare lo sfondo del desktop o lo screensaver, ingrandire o ridurre il testo visualizzato nel browser. I video della categoria <strong>World Wide Web</strong> spiegano come aggiornare il browser, creare una password robusta o cambiare la pagina predefinita. La categoria <strong>Communication</strong> si occupa dell’utilizzo delle email, del traduttore e della chat. I video in <strong>Media</strong> invece spiegano come effettuare la condivisione di file, immagini e video. Infine, la categoria <strong>Finding Information</strong>, illustra principalmente le operazioni che è possibile fare con un motore di ricerca.</p>
<p>Ovviamente per tutte le spiegazioni presenti nei video vengono mostrati i software e i servizi di Google. Per adesso il sito è rivolto esclusivamente agli utenti degli Stati Uniti. Le prime 10.000 persone che invieranno queste email di aiuto, potranno anche inviare gratuitamente ad un destinatario a propria scelta un vero e proprio “pacchetto” di supporto mediante posta ordinaria.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rHa1Dj3JIFQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/rHa1Dj3JIFQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="font-size:smaller; text-align: right;">(fonte: <a href="http://http://www.webnews.it/2010/12/14/google-lezioni-online-per-analfabeti-digitali/" target="_blank">Webnews.it</a>)</p>
<p>Ancora una volta Google soddisfa i nostri desideri&#8230; alzi la mano chi non si sia trovato almeno una volta a dover spiegare (a fatica) ai propri genitori come inviare una e-mail, come navigare&#8230; non è così? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Utilizzo dei browser web: stabili le percentuali in alta classifica</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/11/16/utilizzo-dei-browser-web-stabili-le-percentuali-in-alta-classifica/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 09:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>

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		<description><![CDATA[NetApplications, portale di analisi statistiche per tecnologie web, ha stilato una classifica sui recenti trend relativi all&#8217;utilizzo dei browser web. Internet Explorer, tra Settembre e Ottobre, si è attestato al 59,28%, con una perdita di appena lo 0,39%, in riferimento al periodo precedente. Firefox è usato dal 22,82% degli utenti, dato anche questo in leggero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.netmarketshare.com">NetApplications</a>, portale di analisi statistiche per tecnologie web, ha stilato una classifica sui recenti trend relativi all&#8217;utilizzo dei browser web. <strong>Internet Explorer</strong>, tra Settembre e Ottobre, si è attestato al <strong>59,28%</strong>, con una perdita di appena lo 0,39%, in riferimento al periodo precedente. <strong>Firefox</strong> è usato dal <strong>22,82%</strong> degli utenti, dato anche questo in leggero calo rispetto al mese precedente.<br />
A seguire troviamo <strong>Chrome</strong>, di Google, pari all&#8217; <strong>8,47%</strong>. Seguono <strong>Safari</strong> con <strong>5,33%</strong> e <strong>Opera</strong> con <strong>2,28%</strong>.</p>
<p>NetApplications, inoltre, fornisce anche un ulteriore livello di approfondimento dedicato alle varie versioni di Internet Explorer: <strong>Internet Explorer 8</strong> è usato dal <strong>29,01%</strong> degli utenti, Internet Explorer 7 dal <strong>9,92%</strong> e, dato non troppo confortante sotto certi aspetti, <strong>Internet Explorer 6</strong> detiene una percentuale d&#8217;uso del <strong>15%</strong>.</p>
<p>Un&#8217;ultima annotazione riguarda <strong>Internet Explorer 9</strong> che, ancora in fase beta e scaricato in poche settimane da oltre 10 milioni di utenti, non è ancora stato inserito in questa classifica. Il nuovo browser di casa Microsoft è atteso in versione definitiva per il primo trimestre 2011. In attesa di tale data, l&#8217;azienda di Redmond ha già attivato una serie di iniziative volte a coinvolgere i partner, al fine di promuore l&#8217;uso del nuovo browser.</p>
<p><img src="http://www.hwfiles.it/immagini/browser_ottobre.jpg" alt="Classifica browser" align="center" /><br />
<span style="font-size: x-small;">Immagine tratta da <a href="http://www.hwfiles.it" target="_blank">hwfiles.it</a></span>.</p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il cervello del gatto è più veloce del computer</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/08/31/il-cervello-del-gatto-e-piu-veloce-del-computer/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 06:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un gatto elabora le informazioni 100 volte più velocemente di uno di quei supercomputer capaci di simulare un miliardo di neuroni.
Ad esempio: un felino è in grado di riconoscere un volto umano in meno di un secondo, 83 volte più velocemente di un pc. Per questo, l&#8217;Università del Michigan ha scelto di prendere a modello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/08/gatto.jpg" rel="lightbox[1397]"><img class="size-full wp-image-1405  alignright" title="gatto" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/08/gatto.jpg" alt="gatto" width="240" height="180" /></a></p>
<p>Un <strong>gatto</strong> elabora le informazioni 100 volte più velocemente di uno di quei supercomputer capaci di simulare un miliardo di neuroni.<br />
Ad esempio: un felino è in grado di riconoscere un volto umano in meno di un secondo, 83 volte più velocemente di un pc. Per questo, l&#8217;Università del Michigan ha scelto di prendere a modello proprio il cervello dei mici per realizzare un dispositivo che simuli i suoi stessi meccanismi cerebrali.<br />
Si chiamerà <strong><em>memristor</em></strong>, e sarà una nuova generazione di microchip, alla base dei computer del futuro. «Quello che stiamo facendo», spiega Wei Lu, che coordina lo studio pubblicato sulla rivista Nano Letters, «è costruire un computer come la natura costruisce i cervelli: quello del gatto è un obiettivo realistico, perché strutturato in modo molto più semplice rispetto a quello umano e al tempo stesso dotato di capacità eccezionali».<br />
Infatti, se un computer tradizionale lavora in maniera lineare, un cervello vero, quello dei felini su tutti, lavora &#8220;in parallelo&#8221;, è multitasking, sa cioè compiere più operazioni allo stesso tempo. L&#8217;obiettivo è ottenere una macchina della grandezza di un micio, e capace delle stesse doti straordinarie.</p>
<p style="font-size:smaller">[fonte: <a title="Gatto e computer" href="http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2010/04/20/il-cervello-del-gatto-e-piu-veloce-del-computer--e-si-studia-per-un-chip.aspx" target="_blank">http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2010/04/20/il-cervello-del-gatto-e-piu-veloce-del-computer--e-si-studia-per-un-chip.aspx</a>]</p>
<p>E il vostro amico felino cosa ne pensa? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L’Unione Europea e la rivoluzione digitale</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/19/l%e2%80%99unione-europea-e-la-rivoluzione-digitale/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Unione Europea è in fase di elaborazione di un piano d’azione per la promozione del digitale e delle tecnologie, il piano avviato a Bruxelles si chiama l’Agenda Digitale Europea e ha come scopo la rivoluzione digitale entro il 2020.
L’obiettivo principale del piano è quello di fornire a tutti i cittadini europei l&#8217;accesso a internet &#8221;a velocità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Europea è in fase di elaborazione di un piano d’azione per la promozione del digitale e delle tecnologie, il piano avviato a Bruxelles si chiama <strong>l’Agenda Digitale Europea</strong> e ha come scopo la rivoluzione digitale entro il 2020.</p>
<blockquote><p>L’obiettivo principale del piano è quello di fornire a tutti i cittadini europei l&#8217;accesso a internet &#8221;<em>a velocità pari o superiori a 30 Mbps</em>&#8221; entro il 2020, e &#8220;<em>connessioni a 100 Mbps e oltre a metà delle famiglie europee</em>&#8220;, laddove oggi appena il 23 per cento della Rete supera i 10 Mbps e solo l&#8217;un per cento dei cittadini ha accesso a reti ad alta velocità (contro il 12 per cento dei giapponesi e il 15 per cento dei sudcoreani). (fonte Wired.it)</p></blockquote>
<p>Il piano prevede anche la promozione di nuove regole per l’interoperabilità nel settore ICT per permettere l’uso di determinati standard, in quest’ottica si pone la diffusione di un’indiscrezione che gira in rete, per cui l’Unione Europea avrebbe deciso di obbligare Apple a supportare la tecnologia Flash.</p>
<p>Personalmente ritengo molto importanti le iniziative che potrebbero essere promosse a livello europeo soprattutto in ambito di interoperabilità e di definizione di standard chiari a cui tutti debbano uniformarsi, passi avanti che faciliteranno la vita anche a noi sviluppatori? Speriamo vivamente.. per ora in quanto “<em>iphonista</em>” mi accontenterei di vedere supportato Flash dal mio Iphone.</p>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Apple è la più grande azienda tecnologica del mondo</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/30/apple-e-la-piu-grande-azienda-tecnologica-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[capitalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; la fine di un&#8217;era&#8221;.
Così il New York Times commenta una notizia storica: il sorpasso di Apple su Microsoft in termini di valore di capitalizzazione. Apple diventa così la compagnia tecnologica più grande del mondo, nonchè la seconda più grande azienda degli Stati Uniti.
Mercoledì 26 Maggio 2010, la capitalizzazione di Apple sul mercato ha raggiunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; la fine di un&#8217;era&#8221;.<br />
Così il New York Times commenta una notizia storica: il sorpasso di Apple su Microsoft in termini di valore di capitalizzazione. Apple diventa così la compagnia tecnologica più grande del mondo, nonchè la seconda più grande azienda degli Stati Uniti.</p>
<p>Mercoledì 26 Maggio 2010, la capitalizzazione di Apple sul mercato ha raggiunto la quota di <strong>222 miliardi di dollari</strong>, superando così il valore dell&#8217;azienda di Redmond.</p>
<p>Questo traguardo pone così la Mela sul trono e, relativamente agli Stati Uniti, seconda solo alla compagnia pretrolifera Exxon Mobil, il cui valore è di <strong>280 miliardi di dollari</strong>. Traguardo, tuttavia, che potrebbe essere facilmente raggiunto e superato dalla casa di Cupertino.<br />
A <strong>219 miliardi di dollari</strong> si colloca Microsoft, lasciando così supporre un interessantissimo testa a testa tra potenze tecnologiche da ora ai prossimi anni.</p>
<p>Dunque, un nuovo trionfo per Apple, dopo che, nel 2009, il CEO Steve Jobs è stato nominato &#8220;Miglior amministratore d&#8217;azienda dell&#8217;anno&#8221;.<br />
E&#8217; bene non dimenticare che, verso la fine degli anni &#8216;90, Apple si trovava in una situazione economica disastrosa e solo grazie a Jobs, con le sue tre grandi intuizioni &#8211; <strong>iMac</strong>, <strong>iBook</strong> e <strong>iPod</strong>, è riuscita a ristabilirsi e divenire conosciuta ad un pubblico in larga scala.<br />
E ancora non si possono conoscere i benefici che apporterà <strong>iPad</strong>.</p>
<p>In poco più di 10 anni, tra il 1998 e il 2010, Apple ha incrementato la sua capitalizzazione di ben <strong>150 miliardi di dollari</strong>.<br />
L&#8217;attività di Jobs ha permesso ad Apple di incrementare, nel periodo dal 1998 al 2010, la propria capitalizzazione di 150 miliardi di dollari.</p>
<p>Dando un&#8217;occhiata alle altre aziende tecnologiche USA, IBM si attesta a 158 miliardi, Google a 151, Cisco Systems a 131, Intel a 115, Oracle a 109 e Hewlett Packard a 107.</p>
<p><img src="http://www.impresacity.it/immagini/news/2010/05/27/apple-sorpassa-microsoft-in-borsa-1.jpg" alt="" /></p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prince of Persia e la realtà aumentata</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/28/prince-of-persia-e-la-realta-aumentata/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 10:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per annunciare la prima di “Prince of Persia, Le sabbie del tempo”, Walt Disney lancia una campagna outdoor sfruttando la tecnologia della realtà aumentata. L&#8217;esperienza è riservata agli utenti iPhone e Android.
In Olanda è stato realizzato un livello per Layar che consente  se ci si avvicina ad uno dei poster esterni del film con l’applicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1252" title="WaltDisneyTAB" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/05/WaltDisneyTAB.jpg" alt="WaltDisneyTAB" width="586" height="440" /></p>
<p>Per annunciare la prima di “Prince of Persia, Le sabbie del tempo”, Walt Disney lancia una <strong>campagna outdoor sfruttando la tecnologia della realtà aumentata.</strong> L&#8217;esperienza è riservata agli utenti iPhone e Android.</p>
<p>In Olanda è stato realizzato un livello per <a href="http://www.layar.com/" target="_blank">Layar</a> che consente  se ci si avvicina ad uno dei poster esterni del film con l’applicazione attiva, di interagire con Tamina, che cerca di convincerci a vedere il trailer e, successivamente di partecipare ad un quiz a premi.</p>
<p>Stanno prendendo sempre più campo  esempi di Realtà Aumentata che mirano alla promozione di prodotti come automobili, cellulari e videogiochi. Come sempre la creatività può generare soluzioni divertenti e funzionali senza alcun limite.</p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-127" title="sonja-skype" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="sonja-skype" width="94" height="94" /></p>
<p><a rel="tag" href="../archives/tag/omaggio/"></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una ricetta a base di pixels</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/14/una-ricetta-a-base-di-pixels/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 11:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi anni 80]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendere una grande mela, aggiungere un pizzico di creatività e una buona dose di succo colorato di pixels di ottima annata, anni ’80 per la precisione.
Mescolare il tutto con cura e … il gioco è fatto!
Pixels, il formidabile cortometraggio di Patrick Jean realizzato in collaborazione con One More Production, ci proietta in una New York [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendere una grande mela, aggiungere un pizzico di creatività e una buona dose di succo colorato di pixels di ottima annata, anni ’80 per la precisione.</p>
<p>Mescolare il tutto con cura e … il gioco è fatto!</p>
<p>Pixels, il formidabile cortometraggio di Patrick Jean realizzato in collaborazione con One More Production, ci proietta in una New York invasa dai videogiochi degli anni ’80. Special guest: Pacman, l’intramontabile Tetris, il mitico Donkey Kong (allora la grafica sembrava quasi perfetta), Space Invaders, Bomberman. La visione del video riuscirà sicuramente a far sorridere i nostalgici come me che, ai tempi del commodore 64, dovevano digitare: shift &#8221; * &#8221; shift , 8 , 1 enter&#8230; e si entrava così nel magico mondo della tecnologia, dove ci si sentiva già un po&#8217; nel futuro.</p>
<p>Buona visione a tutti!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ugV6cLgwomo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/ugV6cLgwomo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Martina</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;importanza di chiamarsi Pulitzer&#8230; anche online</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/29/limportanza-di-chiamarsi-pulitzer-anche-online/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/29/limportanza-di-chiamarsi-pulitzer-anche-online/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo online]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi media]]></category>
		<category><![CDATA[Pulitzer]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1917 il premio Pulitzer  incorona i successi del giornalismo, quelli letterari e della composizione musicale e rappresenta il premio statunitense più prestigioso del settore.  &#8221;Una stampa capace, disinteressata, socialmente sensibile, intelligente e ben preparata a capire il giusto e a praticarlo può conservare quell&#8217;etica pubblica senza la quale un governo è una finzione e una presa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1917 il premio Pulitzer  incorona i successi del giornalismo, quelli letterari e della composizione musicale e rappresenta il premio statunitense più prestigioso del settore.  &#8221;Una stampa capace, disinteressata, socialmente sensibile, intelligente e ben preparata a capire il giusto e a praticarlo può conservare quell&#8217;etica pubblica senza la quale un governo è una finzione e una presa in giro&#8221; dichiarò Joseph Pulitzer.</p>
<p>Quest&#8217;anno la giuria più prestigiosa del mondo, chiamata ogni anno dalla Columbia University ad assegnare i 14 premi dedicati al giornalismo, ha premiato anche il nuovo giornalismo che si serve degli ultimi media digitali per diffon<img class="alignright size-thumbnail wp-image-1207" title="Fiore_Inauguration_2009" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/04/Fiore_Inauguration_20092-150x150.jpg" alt="Fiore_Inauguration_2009" width="150" height="150" />dere l&#8217;informazione e raggiungere tutti gli utenti: Propublica ha vinto il premio del giornalismo investigativo grazie all&#8217;inchiesta, prodotta e pubblicata dal magazine del Times, relativa alle morti sospette nell&#8217;ospedale di New Orleans dopo il passaggo dell&#8217;uragano Katrina; sono state premiate le vignette (immagine a lato) pubblicate online dal disegnatore Mark Fiore del San Francisco Chronicle online (SFGate.com); il giornale Seattle Times è stato premiato per l&#8217;utilizzo di Twitter.</p>
<p>Secondo Ken Auletta, autore di Googled, il mondo sta cambiano e il Pulitzer è solo l&#8217;ultimo segnale ricevuto. Nel mondo dell&#8217;informazione online, tuttavia, emerge sempre più il problema di un modello di business in grado di affrontare l&#8217;attuale sfida digitale. La tendenza sembra essere quella di un modello misto che coniughi media tradionali con quelli nuovi, business profittevoli con il no profit, come la partnership stretta tra New York Times e ProPublica.</p>
<p>Insomma il web torna a stupirci, sorprenderci, affascinarci e travolgerci in questa rivoluzione della comunicazione. I nuovi strumenti digitali spingono prepotentemente verso un nuovo sistema dell&#8217;informazione: quale sarà la formula vincente per le imprese editoriali? Il primo a scoprirla sarà il vincitore&#8230; i followers dovranno adeguarsi!</p>
<p>Martina</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tech trend&#8217;s 2010</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito del Time pubblica la lista dei 10 tech trend&#8217;s 2010.
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito del Time pubblica la lista dei <a href="http://www.time.com/time/specials/packages/completelist/0,29569,1973759,00.html" target="_blank">10 tech trend&#8217;s 2010.</a><br />
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.<br />
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti i servizi di geolocalizzazione.<br />
I tech trend&#8217;s più innovativi per l&#8217;Italia riguardano:</p>
<ul>
<li> i &#8220;micropagamenti&#8221; attraverso il mobile, ad esempio in via sperimentale la gestione di pagamenti e movimenti sul conto attraverso messaggi di testo.</li>
<li>lo streaming ondemand per fruire giochi, musica, video.</li>
<li>i &#8220;social object&#8221;, servizi che permettono all&#8217;utente di utilizzare la tecnologia dei &#8220;barcode&#8221; (già utilizzata a scopo commerciale) a scopo sociale, taggando oggetti di uso comune.<br />
Un esempio è il sito sperimentale di Stickybits dove gli utenti potranno leggere codici a barre, associare informazioni, video, note o registrazioni audio e ricevere una notifica ogni volta che qualcuno scansiona lo stesso oggetto. Stickybits produce anche codici a barre personali che possono essere collegati a qualsiasi oggetto, così ad esempio si potrà collegare il proprio biglietto da visita al curriculum online, o arricchire una cartolina con contenuti multimediali, dare quindi una memoria digitale agli oggetti statici.</li>
</ul>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova campagna pubblicitaria di Microsoft</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/01/nuova-campagna-pubblicitaria-di-microsoft/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsof ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria con lo scopo di convincere gli utenti ad abbandonare Internet Explorer 6.
L’obiettivo è quello di far capire all&#8217;utente che l&#8217;installazione di Internet Explorer 8 renderebbe la navigazione più veloce, facile e sicura.
Per chi volesse scaricare l&#8217;aggiornamento ecco il link: http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx
Cari svilippatori web forse il vostro incubo sta per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsof ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria con lo scopo di convincere gli utenti ad abbandonare Internet Explorer 6.</p>
<p>L’obiettivo è quello di far capire all&#8217;utente che l&#8217;installazione di <strong>Internet Explorer 8</strong> renderebbe la navigazione più veloce, facile e sicura.</p>
<p>Per chi volesse scaricare l&#8217;aggiornamento ecco il link: <a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx">http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx</a><br />
<strong>Cari svilippatori web forse il vostro incubo sta per finire!!!</strong></p>
<p>Ecco il video!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L3tc3Ne2YPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/L3tc3Ne2YPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Eleo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le &#8220;linguette&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/15/le-linguette/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/15/le-linguette/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte vi sarà capitato di avere problemi di “spazio” nel progettare la grafica per una pagina web?
Troppi elementi da inserire, ma tutti di egual importanza da essere subito visualizzati e raggiunti al primo click del mouse in uno spazio ridottissimo.
La soluzione è semplice ed è sempre stata sotto i nostri occhi da molto tempo.
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte vi sarà capitato di avere problemi di “spazio” nel progettare la grafica per una pagina web?<br />
Troppi elementi da inserire, ma tutti di egual importanza da essere subito visualizzati e raggiunti al primo click del mouse in uno spazio ridottissimo.<br />
La soluzione è semplice ed è sempre stata sotto i nostri occhi da molto tempo.<br />
I “<strong>tab</strong>”, un tempo solo uno stile grafico per rappresentare un bottone di un menù di navigazione, oggi la soluzione per inserire più elementi all’interno della stessa pagina.</p>
<p>Grazie alle evoluzioni e sperimentazioni continue, possiamo trovare la “<strong>linguetta</strong>” giusta per svariati utilizzi.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>- Suddivisione di contenuti per argomenti <a href="http://www.gruppocarige.it/grp/carigesgr/jsp/fondi_comuni_tipologia.jsp?cod=36&amp;tipologia=1">(http://www.gruppocarige.it/grp/carigesgr/jsp/fondi_comuni_tipologia.jsp?cod=36&amp;tipologia=1</a>)</li>
<li>- Flussi grafici (<a href="http://www.gruppocarige.it/ws/gruppo/jsp/index.jsp">http://www.gruppocarige.it/ws/gruppo/jsp/index.jsp</a>)</li>
<li>- Utilizzo di un piccolo box per più argomenti (<a href="http://www.fintyre.it/">http://www.fintyre.it/</a>)</li>
<li>- Slide show di immagini con thumbnails</li>
</ul>
<p>Inoltre, grazie all’utilizzo dei frame work di JavaScript come jQuery, MooTools, Prototype, possiamo sbizzarrirci nei più svariati effetti grafici.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>dimensioni dei box di contenuto fissi o variabili</li>
<li>effetti di fade in e fade out</li>
<li>effetti di zoom</li>
<li>effetti sui background</li>
<li>effetti sui bordi</li>
<li>effetti di comparsa da parti differenti dello schermo</li>
<li>effetti di scorrimento</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Gio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bing vs Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/11/bing-vs-google/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/11/bing-vs-google/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo di novembre di wired su Bing, il motore di ricerca sviluppato da Lorenzo Thione e recentemente acquistato da Microsoft.
L&#8217;articolo come sempre è entusiasmante e racconta una di quelle storie americane che in Italia non potranno mai avere luogo. Lorenzo, brillante e meritevole immigrato italiano formatosi alla scuola di Palo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo di novembre di wired su <strong>Bing</strong>, il motore di ricerca sviluppato da Lorenzo Thione e recentemente acquistato da Microsoft.<br />
L&#8217;articolo come sempre è entusiasmante e racconta una di quelle storie americane che in Italia non potranno mai avere luogo. Lorenzo, brillante e meritevole immigrato italiano formatosi alla scuola di Palo Alto, cerca finanziatori per sviluppare un&#8217;idea che potenzialmente potrebbe battere il motore di ricerca di <strong>Google </strong>e ne trova uno che elargisce i primi 2 milioni e mezzo per dare seguito al progetto.<br />
Qualche anno dopo l&#8217;idea iniziale è diventata una applicazione talmente interessante che <strong>Microsoft decide di acquistare la start-up</strong> per una cifra non dichiarata ma che si aggira intorno ai 100 milioni di dollari.</p>
<p>Letto l&#8217;articolo non resta che fare qualche <strong>prova </strong>per verificare se le potenzialità di Bing possono veramente impensierire Google.<br />
Quindi sono andata su questo sito <a title="bing vs google" href="http://www.bing-vs-google.com/" target="_self">http://www.bing-vs-google.com/</a> che permette di fare <strong>ricerche in contemporanea sui due motori</strong>. Le ricerche vanno fatte in inglese perché attualmente l&#8217;unica versione di Bing sfrutta la tecnologia è quella americana.</p>
<div id="attachment_1013" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-1013" title="Bing vs Google 1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/1.png" alt="Chiave di ricerca: who killed kennedy" width="580" height="261" /><p class="wp-caption-text">Chiave di ricerca: who killed kennedy</p></div>
<p>Dai risultati a confronto <strong>non mi sembra che ci siano delle differenze significative</strong>, spesso i risultati sono gli stessi in un ordine leggermente diverso.<br />
Il valore aggiunto di Bing dovrebbe essere la barra di destra che ti da una serie di link con <strong>ricerche correlate</strong>, mi chiedo però quale sia la differenza con la funzionalità <strong>&#8220;similar&#8221;</strong> di google.</p>
<p>Spesso inoltre mi sembra che Google abbia ancora una marcia in più, ad esempio cercando &#8220;is IE 6 still used&#8221; in Google il primo risultato è &#8220;Browser statistics&#8221; che è proprio quello che cercavo, in Bing ho una serie di siti in cui si parla di come IE6 sia ancora amato, un risultato molto corretto sembra essere quello che titola &#8220;53% Still use Internet explorer 6&#8243;, il che mi ha fatto molto preoccupare, salvo poi scoprire che i dati si riferivano alle statistiche di un blog&#8230;. ci sarà lo zampino di Microsoft? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_1014" class="wp-caption aligncenter" style="width: 589px"><img class="size-full wp-image-1014" title="Bing vs Google 2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/2.png" alt="Chiave di ricerca: is IE 6 still used" width="579" height="263" /><p class="wp-caption-text">Chiave di ricerca: is IE 6 still used</p></div>
<p>In ogni caso dati questi risultati credo che continuerò ad utilizzare Google, almeno fino a quando la logica che sta dietro a Bing non sarà disponibile anche per la versione in italiano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Divertendosi è più semplice&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/06/divertendosi-e-piu-semplice/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/06/divertendosi-e-piu-semplice/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[fun theory]]></category>

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		<description><![CDATA[Volkswagen ha lanciato una nuova campagna di comunicazione singolare e nello stesso tempo basata su un concetto che fino ad oggi non è mai stato molto rivalutato..il divertimento applicato ai comportamenti etici..
“Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Volkswagen ha lanciato una nuova campagna di comunicazione singolare e nello stesso tempo basata su un concetto che fino ad oggi non è mai stato molto rivalutato..il divertimento applicato ai comportamenti etici..</p>
<blockquote><p><em>“Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato questa teoria The Fun Theory.”</em></p></blockquote>
<p>Con questa filosofia Volkswagen sta finanziando studi ed esperimenti in Svezia per favorire l’utilizzo di buone pratiche e comportamenti etici attraverso il divertimento.</p>
<p>I video virali che hanno girato portano tre esempi pratici dell’utilizzo di questa filosofia..</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nel primo, ci troviamo all’ingresso di una stazione svedese della metropolitana, nella maggioranza dei casi le persone preferiscono salire con le scale mobili invece di utilizzare quelle tradizionali. Sarebbe molto meglio salire le scale a piedi, fa bene alla salute e permette di non sprecare energia ma come convincere le persone a farlo? Nell’esperimento la scala tradizionale è stata sostituita con grandi tasti bianchi e neri di un pianoforte che al passaggio delle persone suonano.. risultato? Il 66% delle persone sceglie le scale-pianoforte.. così via nel secondo esperimento dove un secchio per la raccolta differenziata è stato trasformato in un videogame e nel terzo in cui un cestino della spazzatura con effetti sonori divertenti raccoglie 40 kg in più di spazzatura al giorno rispetto a quello vicino.</p>
<p>Il motto “divertendosi è piu semplice” sembra funzionare.. la Volkswagen sembra veramente crederci per questo ha lanciato anche un concorso dove tutti possono proporre idee basate sulla Fun Theory.. forse si potrebbe inventare qualcosa per rendere il lavoro più piacevole.. vi viene in mente qualcosa?</p>
<p>Link al sito e agli altri video: <a title="The Fun Theory" href="http://www.thefuntheory.com/" target="_blank">http://www.thefuntheory.com/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La rete in italia sarà per tutti.</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/04/la-rete-in-italia-sara-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono veramente sconfortanti i dati presentati il 28 settembre dal Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Stefano Pileri, riguardo la digitalizzazione e l&#8217;innoviazione tecnologica in Italia.
L’”Osservatorio Italia Digitale 2.0”,  porta alla luce la necessità di incrementare l’uso delle tecnologie on-line da parte di imprese e famiglie e di trasformare la Rete da strumento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono veramente sconfortanti i dati presentati il 28 settembre dal Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Stefano Pileri, riguardo la digitalizzazione e l&#8217;innoviazione tecnologica in Italia.</p>
<p>L’”Osservatorio Italia Digitale 2.0”,  porta alla luce la necessità di incrementare l’uso delle tecnologie on-line da parte di imprese e famiglie e di trasformare la Rete da strumento di comunicazione a interfaccia fondamentale per l’erogazione di servizi interattivi ai cittadini e alle imprese.<br />
Questa esigenza nasce dal ritardo che ancora esiste in Italia nell’utilizzo di Internet: solo il 47% della popolazione italiana tra i 15 e i 74 anni naviga nel web e la presenza del Pc nelle famiglie italiane è inferiore al 55%.</p>
<p>Ma sembra che qualcosa si stia pensado di fare.</p>
<p>Di recente il Ministro Brunetta ha dichiarato &#8220;Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010, solo attraverso una rete Internet efficiente possono passare documenti, certificati e si puo&#8217; arrivare cosi&#8217; a un vero &#8220;cambiamento della burocrazia&#8221;".</p>
<p>Bè, non resta che vedere come andrà a finire&#8230;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: right">Francy</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[mappe satellitari]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama «Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama «<strong>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</strong>» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto accade in un determinato luogo alle immagini statiche catturate tramite satellite.</p>
<p>Come si legge nel <a href="http://www.cc.gatech.edu/cpl/projects/augearth" target="_blank">documento</a> di presentazione del progetto, i ricercatori si sono posti l’obiettivo di aumentare le visualizzazioni aeree della Terra offerte da applicazioni quali <strong>Google Earth</strong> e <strong>Microsoft Visual Earth</strong>, attraverso informazioni dinamiche ottenute da riprese video. Il risultato dello studio sono quelle che Kim e colleghi hanno definito <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4qQbfhwVd_c" target="_blank">Augmented Earth Maps</a>, <strong>mappe satellitari</strong> che visualizzano la trasmissione in diretta di scenari dinamici all’interno di una città.</p>
<p>Il sistema ideato è ancora in fase di prototipo e le immagini dinamiche mostrate consistono in realtà in animazioni realizzate con un software che ha elaborato le riprese video di persone ed eventi reali. Trentasei i video utilizzati per le Augmented Earth Maps, dove si possono visualizzare una partita di calcio, le scene mostrata da tre videocamere di sorveglianza, il traffico cittadino, i movimenti dei pedoni, delle nuvole e i cambiamenti del cielo.</p>
<p>Si tratta di un evidente esempio di ciò che Tim O’Reilly chiama <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/futuro-del-web-2.0-web-al-quadrato-visione-di-tim-o-reilly_p34624.html" target="_blank">Web Squared</a>, il Web al quadrato, dove i dati generati su Internet vanno a implementare quelli provenienti dal mondo fisico e viceversa.</p>
<div style="text-align:right; font-size:smaller">[fonte: <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/mappe-google-tempo-reale-immagini-dal-satellite-rivoluzione_p34644.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</div>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Powerline, questa sconosciuta&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/23/powerline-questa-sconosciuta/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
		<category><![CDATA[lan]]></category>
		<category><![CDATA[powerline]]></category>
		<category><![CDATA[rete domestica]]></category>
		<category><![CDATA[rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Powerline è una tecnologia intelligente e sicura con la quale è possibile realizzare una rete domestica in modo veloce, semplice ed economico attraverso la rete di corrente elettrica senza dover effettuare un costoso e fastidioso cablaggio. In questo caso, i dati prestazionali e la complessità dell&#8217;installazione non hanno nulla da invidiare ai metodi tradizionali. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/10/esempio-complesso-powerline.jpg" rel="lightbox[883]"><img class="alignright size-medium wp-image-890" title="esempio-complesso-powerline" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/10/esempio-complesso-powerline-291x300.jpg" alt="esempio-complesso-powerline" width="291" height="300" /></a>Powerline</strong> è una tecnologia intelligente e sicura con la quale è possibile realizzare una rete domestica in modo veloce, semplice ed economico attraverso la rete di corrente elettrica senza dover effettuare un costoso e fastidioso cablaggio. In questo caso, i dati prestazionali e la complessità dell&#8217;installazione non hanno nulla da invidiare ai metodi tradizionali. Al contrario: con la tecnologia Powerline si raggiungono oggi velocità simili a quelle di altre tecnologie LAN (<strong>fino a 200Mbps</strong>) con il vantaggio che però l&#8217;istallazione viene completata in un attimo!<br />
Inoltre vi è ampia portata di trasmissione dati (200 metri) tra gli adattatori <strong>cpl (Corrente Portante on Line)</strong> e velocità di rete affidabile per l&#8217;installazione di una rete domestica.</p>
<p>Dai contatori elettronici delle case (che già utilizzano powerline per la telelettura dei consumi), il traffico dati viaggia su doppino di rame insieme alla corrente elettrica su frequenze separate alla tensione di 230 volt e a una velocità fino a 20 Mb/s (100 nelle reti sperimentali) per un raggio di 450 metri (vari km con l&#8217;aggiunta di ripetitori), supera i tralicci della bassa tensione a 230 volt, e arriva a quelli di medio-bassa a 400 volt dove trova uno splitter che separa corrente e dati internet.<br />
Il traffico internet entra in un router (uno per ogni linea da coprire) e prosegue o su linea ADSL o su fibra ottica.</p>
<p>Powerline è nata per risolvere il problema dell&#8217;ultimo miglio, ma richiede una linea ad alta velocità dopo la centrale elettrica. Attualmente è impiegata per creare elettroLAN in uffici o case su più piani (o per risolvere il problema di inutili fili tra i piedi, come nel mio caso&#8230;).</p>
<p>Brescia è la prima e unica città in Italia interamente coperta con questo servizio, grazie ad un accordo fra l&#8217;azienda municipalizzata dell&#8217;energia e I-Light, società specializzata in internet su rete elettrica.</p>
<p>Un servizio di connettività Powerline è <strong>molto competitivo come costi e prestazioni</strong> sia per l&#8217;operatore che per gli utenti, rispetto alle altre tecnologie per fornire banda larga.<br />
Se non ci credete provate!</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La realtà aumentata</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/20/la-realta-aumentata/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto scoprendo sempre nuove tecnologie e esperimenti veramente interessanti oltre che potenzialmente futuristici da quando ho la fortuna di possedere l’Iphone.
Una delle tecnologie considerata l’ultima frontiera della multimedialità e che mi interessa molto è la realtà aumentata.
La realtà aumentata (dall&#8217;inglese augmented reality) è una particolare estensione della realtà virtuale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto scoprendo sempre nuove tecnologie e esperimenti veramente interessanti oltre che potenzialmente futuristici da quando ho la fortuna di possedere l’Iphone.<br />
Una delle tecnologie considerata l’ultima frontiera della multimedialità e che mi interessa molto è la realtà aumentata.</p>
<blockquote><p>La realtà aumentata (dall&#8217;inglese augmented reality) è una particolare estensione della realtà virtuale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita dal soggetto una realtà virtuale generata dal computer. La percezione del mondo dell’utilizzatore viene “aumentata” da oggetti virtuali che forniscono informazioni supplementari sull’ambiente reale.  Fonte Wikipedia</p></blockquote>
<p>Cosa significa?<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-875" title="Applicazione realtà aumentata" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/realtaaumentata.jpg" alt="Applicazione realtà aumentata" width="240" height="161" />Ad esempio che posso camminare in una città e guardando attraverso la fotocamera del mio Iphone, ruotando su me stessa mi verrà indicato dov’è l’ufficio postale, il supermercato, il ristorante più vicino e quale direzione seguire attraverso pannelli colorati che compariranno proprio sull’immagine che sto osservando..una scena reale in pratica con indicazioni virtuali che si vanno a integrare nella realtà, o che inquadrando un monumento, una piazza, accanto alla scena mi apparirà una finestra che mi spiega la storia e le informazioni utili.</p>
<p>Ma questo è solo l’inizio. Stanno nascendo molte applicazioni per mobile.. ma ci sono molti altri ambiti dove sono stati fatti esperimenti ad esempio nel campo dell’istruzione, in ogni caso basti pensare a quante cose si potranno fare in futuro con questa tecnologia per rimanerne affascinati: visitare un museo, perfino leggere un libro potrà essere un’esperienza completamente differente da quella a cui siamo abituati. Io sono entusiasta, mi sembra di vedere una finestra nel futuro, e voi?</p>
<p>Un  video sulle potenzialità della realtà aumentata:<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=qZ71bbM2LVg">http://www.youtube.com/watch?v=qZ71bbM2LVg</a></p>
<p>Per vedere alcuni interessanti esempi di realtà aumentata:<br />
<a href="http://ilarialab.com/2009/03/01/straordinari-esempi-di-realta-aumentata/">http://ilarialab.com/2009/03/01/straordinari-esempi-di-realta-aumentata/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IBC 2009 &#8211; prime impressioni</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/24/ibc-2009-prime-impressioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 10:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[digital home]]></category>
		<category><![CDATA[exhibition]]></category>
		<category><![CDATA[HD]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2009]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso weekend ero ad Amsterdam in occasione dell&#8216;IBC 2009.
Non vi racconterò degli espositori (quelli li trovate sul sito) ma solo degli spunti che mi hanno colpito.
Ovviamente mille pensieri si sono accavallati uno sull’altro passeggiando tra i vari stand con la voglia di fare, di cambiare, di realizzare progetti diversi, a volte senza sapere bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso weekend ero ad Amsterdam in occasione dell<a href="http://www.ibc.org/" target="_blank">&#8216;IBC 2009.</a></p>
<p>Non vi racconterò degli espositori (quelli li trovate sul sito) ma solo degli spunti che mi hanno colpito.</p>
<p>Ovviamente mille pensieri si sono accavallati uno sull’altro passeggiando tra i vari stand con la voglia di fare, di cambiare, di realizzare progetti diversi, a volte senza sapere bene da dove cominciare <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fortunatamente al mio fianco c&#8217;era uno specialist di Adobe, <a href="http://www.linkedin.com/in/gabrieleorlini" target="_blank">Gabriele Orlini</a>, che mi ha aiutato a capire alcune tecnologie delle quali sapevo poco o nulla. Grazie Gabe <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dalle prime impressioni, arriviamo in stazione centrale e subito incontriamo autisti con impresso sulla divisa il logo dell&#8217;IBC, in modo da permetterci immediatamente di capire quale bus prendere per andare in RAI (lo spazio fiera di Amsterdam).</p>
<p>Il viaggio dura una ventina di minuti. Arrivati all&#8217;ingresso in <strong>un paio di minuti </strong>abbiamo  consegnato lo stampato ad una delle decine di ragazze ai desk di accoglienza e ci è stato consegnato il badge rigido (non di carta, proprio un badge vero) che riportava nome, cognome e azienda di appartenza.</p>
<p>Presso tutte le varie porte di ingresso troviamo i totem con a disposizione GRATUITA del pubblico catalogo completo, una sorta di guida veloce e la mappa dell&#8217;esposizione.</p>
<p>Entriamo nei padiglioni e ci dirigiamo da Adobe. Tra le varie novità ho assistito alla presentazione di <strong>Flash® Catalyst™</strong> e di <strong>Adobe Story, un nuovo strumento collaborativo</strong> per la sceneggiatura online e offline, che avvierà la fase di pianificazione e pre-produzione dei flussi di lavoro video. Ovviamente lo strumento sarà integrato con il resto della Creative Suite  ed è  disponibile su Adobe Labs all’indirizzo <a href="http://labs.adobe.com/technologies/story" target="_blank">http://labs.adobe.com/technologies/story</a>.<img class="alignright size-medium wp-image-823" title="IMG_1118" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/IMG_1118-300x238.jpg" alt="IMG_1118" width="300" height="238" /></p>
<p>La novità che mi ha colpito maggiormente però (novità solo per me in quanto scopro che è stato presentato al NAB Show di aprile) è l&#8217;estensione della piattaforma Flash agli <strong>ambienti digital home,</strong> che nello specifico significa che grazie a Flash si è in grado di <strong>distribuire video in alta definizione (HD)</strong> e<strong> applicazioni ricche </strong>su televisori, set‐topbox, lettori Blu‐ray e altri dispositivi digitali connessi a Internet normalmente utilizzati in casa.</p>
<p>Inoltre le applicazioni su tecnologia Flash consentiranno agli utenti di passare rapidamente dalla programmazione televisiva ai contenuti Web anche senza disporre di un browser.</p>
<p>Nel mentre si è fatta ora di pranzo e per non smentire la sana dieta che stiamo seguendo in questi 3 giorni (un perfetto mix global food tra fish &amp; chips, burritos, muffin, falafel, hot-dog <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )   ci dirigiano nel reparto Time 2 Eat dove troviamo una selezione di cibo italiano, americano, olandese, orientale e inglese.</p>
<p><img class="alignright" title="IMG_1114" src="../wp-content/uploads/2009/09/IMG_1114-300x218.jpg" alt="IMG_1114" width="300" height="218" />Dalla foto non è  visibile ma lo stand italiano era</p>
<p>(al contrario di quello che avrei immaginato)<br />
poco frequentato, chissà se il motivo era la scarsa frequentazione della fiera da parte degli italiani (anche gli espositori italiani si contavano sulla punta delle dita) oppure le penne al pomodoro contenevano in realtà ketchup <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Battute a parte mi è spiaciuto molto vedere una bassa presenza italiana ad una fiera così importante, non abbiamo dato un segno positivo del nostro Paese.</p>
<p>Per ora termino qui, a breve un post sulle impressioni del pomeriggio <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: right;">Sonia<img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Web TV</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/23/web-tv/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è? Come funziona? Sono queste le domande che mio padre mi ha fatto quando gli ho detto che quella sera avremmo visto la partita di calcio sul PC.
La web Tv è la televisione fruita attraverso il web: per una buona visione occorre una connessione a banda larga (ADSL o meglio concavo a fibre ottiche).
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è? Come funziona? Sono queste le domande che mio padre mi ha fatto quando gli ho detto che quella sera avremmo visto la partita di calcio sul PC.</p>
<p>La web Tv è la televisione fruita attraverso il web: per una buona visione occorre una connessione a banda larga (ADSL o meglio concavo a fibre ottiche).<br />
La tecnologia alla base della web TV è lo streaming che è un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica.</p>
<p>La web TV sta prendendo sempre più campo per via dei vantaggi che offre: possibilità di creare un palinsesto personalizzato, eliminazione dei tempi morti, riproducibilità senza confini del contributo audiovisivo desiderato, interazione con storie e programmi molto più elevata delle semplici e classiche telefonate alle redazioni.<br />
Ma la cigliegina sulla torta è di poter usufruire su base senza limiti geografici di una interconnessione estesa a tutto il globo,senza i limiti del numero dei canali, delle concessioni ed altro.</p>
<p>Così vengono progettate piattaforme per creare la propria web TV che permettono anche di gestire in autonomia il proprio palinsesto, di inserie spot pubblicitari e quant&#8217;altro.<br />
Ed ecco che la mania delle web TV coinvolge anche gli animali da compagnia e nasce <a title="www.petpassion.tv" href="http://www.petpassion.tv/" target="_blank">www.petpassion.tv</a> dove sono a disposisizone diversi canali che trattano della cura e della salute dei nostri amici a quattro zampe.</p>
<p>E voi che web TV avete per la testa?</p>
<p style="text-align: right;">Francy</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nikon mette un proiettore nella fotocamera</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/01/nikon-mette-un-proiettore-nella-fotocamera/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 06:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[nikon]]></category>
		<category><![CDATA[proiettore]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno l&#8217;ha già definita la fotocamera più innovativa dell&#8217;anno, potenzialmente capace &#8211; se dimostrerà di rispondere a una reale esigenza dei consumatori &#8211; di lanciare un nuovo trend. Si tratta della compatta Coolpix S1000pj di Nikon, la prima al mondo provvista di un proiettore d&#8217;immagini integrato.
Il proiettore, con risoluzione VGA e comandabile da remoto, permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 0 0 5px 5px;" title="Nikon Coolpix S1000pj" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20090805/S1000pj_1.jpg" alt="" width="300" height="197" />Qualcuno l&#8217;ha già definita la fotocamera più innovativa dell&#8217;anno, potenzialmente capace &#8211; se dimostrerà di rispondere a una reale esigenza dei consumatori &#8211; di lanciare un nuovo trend. Si tratta della compatta <a title="Nikon Coolpix S1000pj" href="http://www.nikon-coolpix.com/it/#/camera4" target="_blank">Coolpix S1000pj</a> di Nikon, la prima al mondo provvista di un proiettore d&#8217;immagini integrato.</p>
<p>Il proiettore, con risoluzione VGA e comandabile da remoto, permette di mostrare foto e video &#8220;in grande formato&#8221; a parenti e amici anche quando non si dispone di un computer o di un televisore. Le immagini proiettate hanno una dimensione che, a seconda della distanza, può andare dai 13 ai 104 cm, equivalenti all&#8217;incirca ad un televisore con diagonale compresa fra 5 e 40 pollici. Per visualizzare le foto alla massima dimensione la fotocamera va posta a una distanza di circa due metri dalla superficie di proiezione.</p>
<p>Il proiettore incorporato nella S1000pj è di tipo LCoS (Liquid Crystal on Silicon), ed è accreditato di una luminosità pari a 10 lumen e di un rapporto di contrasto di 30 a 1. Nikon afferma che la batteria, a piena carica, può garantire fino a un&#8217;ora continuata di proiezione.</p>
<p>Siamo di fronte a una nuova era per le fotocamere?</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ridurre lo stress&#8230;con la palestra in ufficio</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/19/ridurre-lo-stresscon-la-palestra-in-ufficio/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 08:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
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		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
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		<description><![CDATA[Pensate mai a quante ora passiamo seduti in ufficio? purtroppo per un lavoro abbastanza sedentario come il nostro, il tempo da dedicare alla cura del corpo è molto poco, c&#8217;è chi dopo l&#8217;ufficio riesce a passare qualche ora in palestra o chi saltuariamente va a correre, c&#8217;è chi prende la sua bicicletta e per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation1.jpg" rel="lightbox[591]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-595" title="sit_to_walkstation1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Pensate mai a quante ora passiamo seduti in ufficio? purtroppo per un lavoro abbastanza sedentario come il nostro, il tempo da dedicare alla cura del corpo è molto poco, c&#8217;è chi dopo l&#8217;ufficio riesce a passare qualche ora in palestra o chi saltuariamente va a correre, c&#8217;è chi prende la sua bicicletta e per un po&#8217; sparisce in qualche strada sterrata in collina oppure chi prenota un campo da calcio per passare un ora insieme ai propri colleghi; ma la maggior parte della gente solitamente torna dall&#8217;ufficio stanca e dolorante, rimpiangendo di non aver fatto un minimo di attività fisica.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation2.jpg" rel="lightbox[591]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-596" title="sit_to_walkstation2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Recenti studi hanno addirittura dimostrato che  la palestra in ufficio aiuta a <strong>ridurre lo stress</strong> e permette di <strong>aumentare la produttività</strong>, non è quindi un caso che si trovino in rete diverse soluzioni che prevedono ad esempio scrivania e tapis roulant, ma la più interessante che ho trovato è stata una &#8220;<a href="http://store.steelcase.com/go/products/detail/A7TR782929H/" target="_blank"><strong>Sit-to-Walkstation</strong></a>&#8221; dotata di uno spazio anche per la sedia.</p>
<p>La <a href="http://store.steelcase.com/go/products/detail/A7TR782929H/" target="_blank"><strong>Sit-to-Walkstation</strong></a> vuole offrire un servizio completo, fatto di riposo fisico e di movimento, lanciando un messaggio chiaro all&#8217;utente, ricordandogli che una vita salutare, contraddistinta da una perfetta armonia psico-fisica, necessita sia di riposo sia di un&#8217;adeguata attività motoria, al fine di ottenere quel benessere, indispensabile, per <strong>condurre una vita sana e serena</strong>.</p>
<p>Costo? &#8220;Solo&#8221; <strong>4,899 dollari</strong>… <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  peccato!</p>
<p> Vi piacerebbe una palestra in ufficio?</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Passione Barocca</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/04/passione-barocca/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 08:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 3 luglio è stato inaugurato l’ultimo ufficio turistico facente parte del progetto “Le Terre del Barocco”.
Quattordici Comuni pugliesi coinvolti, dall’area del  Salento all’area dell’alto Tavoliere, sono stati rilanciati e valorizzati attraverso l’allestimento di nuovi locali turistici, adibiti a servizi informativi altamente tecnologici.
Il tutto è partito con la progettazione e la realizzazione di una brand identity [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 3 luglio è stato inaugurato l’ultimo ufficio turistico facente parte del progetto “Le Terre del Barocco”.<br />
Quattordici Comuni pugliesi coinvolti, dall’area del  Salento all’area dell’alto Tavoliere, sono stati rilanciati e valorizzati attraverso l’allestimento di nuovi locali turistici, adibiti a <strong>servizi informativi altamente tecnologici</strong>.<a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/barocco11.jpg" rel="lightbox[675]"><img class="alignright size-full wp-image-680" title="barocco11" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/barocco11.jpg" alt="" width="237" height="369" /></a></p>
<p>Il tutto è partito con la progettazione e la realizzazione di una <strong>brand identity</strong> rappresentativa del progetto “<strong>Passione Barocca</strong>” , e successivamente tutte le sue declinazioni, tutto curato dal team WMC.<br />
Passione Barocca, è diventato un <strong>portale turistico-culturale</strong> (<a href="http://www.passionebarocca.it">www.passionebarocca.it</a>) ricco d’informazioni e di novità, costantemente aggiornato dalla redazione in loco.<br />
Le informazioni del portale sono inoltre fruibili attraverso i palmari che si trovano in dotazione nei centri di accoglienza di Lecce e di San Severo, integrati con precorsi, dove l’utente può usufruire di visite guidate con l’ausilio della <strong>tecnologia GPS</strong> per i percorsi outdoor e del <strong>sistema RFID</strong> per quelli indoor.<br />
Inoltre i contenuti, vengono utilizzati anche negli <strong>infopoint</strong> all’interno dei centri e nei <strong>chioschi multimediali</strong>.<br />
Ma non finisce qui, per informare i turisti ignari che passano nelle vicinanze, c’e’ il <strong>sistema Bluebox</strong> che sfruttando la tecnologia <strong>bluetooth </strong>manda sms con informazioni turistiche sui loro cellulari.</p>
<p>I centri di accoglienza e i punti di contatto, sono facilmente individuabili all’interno dei comuni, identificati da una <strong>targa segnaletica</strong> all’esterno dell’edificio, mentre al loro interno sono caratterizzati da complementi d’arredo personalizzati con il logo “Passione Barocca”, dai <strong>pannelli decorativi</strong> che rappresentano le bellezze architettoniche del barocco alle <strong>pareti decorate</strong> con elementi ellittici e barocchi.</p>
<p>In partenza il piano di comunicazione per lanciare e diffondere il progetto nei vari media.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/lecceuffici1.jpg" rel="lightbox[675]"><img class="aligncenter size-full wp-image-679" title="lecceuffici1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/lecceuffici1.jpg" alt="" width="500" height="257" /></a></p>
<p>Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prima di tutto mettiti nei miei panni..</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/07/prima-di-tutto-mettiti-nei-miei-panni/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa occupare di accessibilità con la sensibilità e l’attenzione dovuta se prima non ci si è avvicinati alle persone che ne sono coinvolte, immedesimandosi nella loro vita.</p>
<p>Personalmente ho avuto il piacere di conoscere attraverso l’Istituto Chiossone alcune persone cieche, ipovedenti, le quali mi hanno fatto provare cosa significa navigare un sito  con il monitor spento ascoltando solo la voce della sintesi vocale, mi hanno mostrato la tastiera braille, un’invenzione incredibile secondo me. Io sono rimasta davvero stupefatta dalle loro abilità, la velocità con cui navigano, l’entusiasmo e la positività che hanno nonostante gli ostacoli che devono superare.</p>
<p>Dal libro di <a title="Michele Diodati - www.diodati.org" href="http://www.diodati.org/">Michele Diodati </a> ho molto riflettuto leggendo l’introduzione scritta da una persona sordocieca, per me è difficile anche solo pensare che una persona possa non sentire e non vedere.. bene non solo queste persone esistono ma navigano tutti i giorni come noi, utilizzando solo il tatto per comunicare e penso che basterebbe immedesimarsi solo un secondo per capire quanto può essere importante l’accessibilità,  a volte basta un accorgimento minimo per facilitare molto la vita di qualcun altro.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AJAX e accessibilità: a quando un cambio d&#8217;ARIA?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/02/ajax-e-accessibilita-a-quando-un-cambio-daria/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 15:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
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		<description><![CDATA[AJAX è stata una piccola rivoluzione per il web: permette di sviluppare applicazioni web interattive, è multipiattaforma, è libero e sulla rete è facile trovare numerossissime librerie da scaricare ed adattare al proprio sito. Questo fa la gioia degli sviluppatori.
Ma AJAX è costituito da funzione scritte in javascript è questo per l&#8217;accessibilità è un grosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AJAX è stata una piccola rivoluzione per il web: permette di sviluppare <strong>applicazioni web interattive</strong>, è multipiattaforma, è libero e sulla rete è facile trovare numerossissime librerie da scaricare ed adattare al proprio sito. Questo fa la gioia degli sviluppatori.</p>
<p>Ma AJAX è costituito da funzione scritte in javascript è questo <strong>per l&#8217;accessibilità è un grosso problema </strong>perché gli utenti che utilizzano tecnologie assistive non hanno accesso e non si rendono conto dei cambiamenti di contenuto. Il W3C raccomanda che le pagine che utilizzano Javascript siano accessibili anche quando questi sono disabilitati ma è abbastanza complesso rendere funzionalità avanzate senza i js. E quindi?</p>
<p>L&#8217;anno scorso di questi tempi ero all&#8217;@media conference e Steve Faulkner, ci parlava di <a href="http://www.paciellogroup.com/blog/misc/ARIA/atmedia2008/">WAI-ARIA</a> (Accessible Rich Internet Applications Suite) ovvero una serie di proprietà HTML che permetterebbero di <strong>veicolare correttamente le informazioni sul cambiamento di stato</strong> alle tecnologia assistive. Peccato che ad oggi questo linguaggio non sia supportato dalle versioni più diffuse dei browser.</p>
<p>Quello che ci fa ben sperare per le generazioni future (che nel web per fortuna sono molto più corte che nella vita reale) è che WAI-ARIA sia <strong>nativo </strong>all’interno di Firefox 3 e Internet Explorer 8 e sopratutto che <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/04/aria-for-google-calendar-finance-and.html">Google abbia cominciato a sperimentarlo</a>, forse fra qualche anno esperti di accessibilità e sviluppatori non dovranno più discutere se sia lecito o meno utilizzare AJAX <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Silvia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Per i maniaci del pixel&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/10/per-i-maniaci-del-pixel/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
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		<category><![CDATA[pixel]]></category>
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		<description><![CDATA[Maniaci del pixel ecco a voi Adobe BrowserLab, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile confrontare il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.
Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo BrowserShots che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maniaci del pixel ecco a voi <a title="Adobe BrowserLab" href="http://labs.adobe.com/technologies/browserlab/" target="_blank"><strong>Adobe BrowserLab</strong></a>, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile <strong>confrontare </strong>il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.</p>
<p>Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo <a title="BrowserShots" href="http://blog-wmc.it/?p=232" target="_self"><strong>BrowserShots</strong></a> che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD e Mac, servizio sicuramente molto utile, ma <strong>BrowserLab</strong> offre di più; la sua principale caratteristica oltre alla velocità nel visualizzare gli screenshot è sicuramente la vista <em>onion skin</em>, che consente di visualizzare gli <strong>screenshot sovrapposti</strong> dei diversi browser.</p>
<p>Lato server, BrowserLab utilizza la tecnologia di virtualizzazione, lato client utilizza invece <strong>Flash Player 10</strong>: la tecnologia Flash viene impiegata per  visualizzare, all&#8217;interno di una finestra suddivisa in due parti, il risultato del rendering di una pagina web eseguito su due differenti browser. Le due sotto finestre possono essere <strong>affiancate o sovrapposte</strong> per consentire di confrontare al meglio le eventuali differenze tra un browser e l&#8217;altro.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" rel="lightbox[466]"><img class="size-medium wp-image-469" title="adobe-browser" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" alt="Adobe browserLab" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Adobe browserLab</p></div>
<p>Peccato che il servizio è destinato a diventare <strong>a pagamento</strong>, mentre per i primi <strong>5000 iscritti</strong> Il tool resterà <strong>gratuito</strong> fino alla fine del programma di testing pubblico.</p>
<p>Personalmente mi domando: se la strada è quella dell’adesione dei vari browser agli standard, perché continuano a rilasciare tools per testare il proprio sito? La strada è veramente quella? Spero vivamente di si, ritengo assolutamente sbagliata e anti produttiva quest’ossessione maniacale della perfezione al pixel.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un altro malware che infetta i siti&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/03/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 06:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[sql injection]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio Gumblar? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.
Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio <a title="Gumblar" href="http://www.trackback.it/articolo/si-chiama-gumblar-e-la-nuova-minaccia-n-1-del-web/10975/" target="_blank">Gumblar</a>? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.</p>
<p>Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti i codici sono diversi, pur facendo all’incirca la stessa cosa: <strong>SQL injection</strong> di javascript malevoli camuffati con firme polimorfiche, che li fanno sembrare degli innocenti frammenti di codice di Google Analytics.<br />
Anche qui il malware reindirizza lo sfortunato utente a siti pericolosi che sfruttano circa una decina di brutte falle di sicurezza, nella speranza di trovare qualche ingresso non ancora chiuso dagli aggiornamenti software (e di utenti negligenti ce ne sono!).</p>
<p>Se non trova dei buchi, il malware non demorde e gioca l’ultima carta: cerca di convincere l’utente ad installare un falso antivirus. Peraltro, l’infezione sebbene sia piuttosto standard è difficile da scovare. Il codice polimorfico infatti garantisce una certa protezione dagli antivirus (quelli veri).</p>
<p>*Carlo*</p>
<p style="text-align: right;font-size:11px">[<em>fonte: <a title="Trackback" href="http://www.trackback.it/articolo/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/11291/" target="_blank">Trackback</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ingannare l&#8217;attesa con VIKI</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/28/ingannare-lattesa-con-viki/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/28/ingannare-lattesa-con-viki/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 07:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho mai volato da Venezia ma farò in modo di andarci per vedere questo avvenieristico aeroporto e fare la conoscenza di VIKI.

Si tratta di una postazione multimediale che attraverso dei pavimenti e dei totem interattivi interpreta il linguaggio naturale delle persone che vi interagiscono e fornisce indicazioni turistiche o informazioni partiche sulla città.
Le descrizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai volato da Venezia ma farò in modo di andarci per vedere questo avvenieristico aeroporto e fare la conoscenza di <strong>VIKI</strong>.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/venezia.jpg" rel="lightbox[434]"><img class="alignnone size-medium wp-image-436" title="Pavimento interattivo" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/venezia.jpg" alt="" width="300" height="178" /></a></p>
<p>Si tratta di una postazione multimediale che attraverso dei <strong>pavimenti </strong>e dei <strong>totem interattivi </strong>interpreta il linguaggio naturale delle persone che vi interagiscono e fornisce indicazioni turistiche o informazioni partiche sulla città.</p>
<p>Le descrizioni sembrano molto semplici e intuitive bisognerebbe però <strong>verificare nella pratica</strong> quanti utenti capiscono immediatamente che non c&#8217;è più bisogno di toccare lo schermo perché l&#8217;interazione avviene semplicemente indicando il totem. Peccato tra l&#8217;altro che sul sito dell&#8217;aereoporto non ci sia nessuna notizia di questo servizio.</p>
<p>L&#8217;idea è comunque molto interessante e apre <strong>scenari futuristici</strong> che eravamo abituati a vedere solo nei film. Buona  attesa! <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Silvia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Profumo di web</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/25/profumo-di-web/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 06:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho trovato un inserto pubblicitario di una notissima marca di profumo, forse la più nota al mondo, che mi ha stupito.
Inserito in una tasca di cartone, estraggo  questo depliant odoroso che aprendolo mi entusiasma ancor di più: una costruzione interna che sfida gli origami giapponesi e finalizzata a rappresentare anche ideologicamente il concetto di &#8220;diffusione&#8221;. Aprendolo, il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato un inserto pubblicitario di una notissima marca di profumo, forse la più nota al mondo, che mi ha stupito.</p>
<p>Inserito in una tasca di cartone, estraggo  questo depliant odoroso che aprendolo mi entusiasma ancor di più: una costruzione interna che sfida gli origami giapponesi e finalizzata a rappresentare anche ideologicamente il concetto di &#8220;diffusione&#8221;. Aprendolo, il mio spazio vitale viene inondato da Chanel n.5 e mi ritrovo immersa in nuove atmosfere</p>
<p>Felice della mia scoperta il giorno dopo porto in ufficio il mio prezioso oggetto  come esempio di comunicazione efficace, lussuosa etc etc &#8230; Vado subito sul sito di questa nota casa di profumi aspettandomi altrettante meraviglie &#8230;. che ci sono decisamente  <a href="http://www.chaneln5.com">www.chaneln5.com</a></p>
<p>Non entro nel merito di questa comunicazione, quello che mi domando è la frustrazione di questi brand che si sforzano per rendere sul web un&#8217;essenza.  In realtà ci sta lavorando la città di Grasse e il gruppo France Telecom <a href="http://www.ville-grasse.fr/tourisme/web_parf./htm">www.ville-grasse.fr/tourisme/web_parf./htm</a>  cercando di ottenere un risultato tramite una emanazione che potrebbe avvenire da una periferica.</p>
<p>Potrebbero mai bastare le emozioni per evocare un ricordo profumato o abbiamo davvero bisogno di tutto questo?</p>
<p>Fede</p>
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