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	<title>WMC &#187; E la tecnologia?</title>
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		<title>L’Unione Europea e la rivoluzione digitale</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/19/l%e2%80%99unione-europea-e-la-rivoluzione-digitale/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Unione Europea è in fase di elaborazione di un piano d’azione per la promozione del digitale e delle tecnologie, il piano avviato a Bruxelles si chiama l’Agenda Digitale Europea e ha come scopo la rivoluzione digitale entro il 2020.
L’obiettivo principale del piano è quello di fornire a tutti i cittadini europei l&#8217;accesso a internet &#8221;a velocità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Europea è in fase di elaborazione di un piano d’azione per la promozione del digitale e delle tecnologie, il piano avviato a Bruxelles si chiama <strong>l’Agenda Digitale Europea</strong> e ha come scopo la rivoluzione digitale entro il 2020.</p>
<blockquote><p>L’obiettivo principale del piano è quello di fornire a tutti i cittadini europei l&#8217;accesso a internet &#8221;<em>a velocità pari o superiori a 30 Mbps</em>&#8221; entro il 2020, e &#8220;<em>connessioni a 100 Mbps e oltre a metà delle famiglie europee</em>&#8220;, laddove oggi appena il 23 per cento della Rete supera i 10 Mbps e solo l&#8217;un per cento dei cittadini ha accesso a reti ad alta velocità (contro il 12 per cento dei giapponesi e il 15 per cento dei sudcoreani). (fonte Wired.it)</p></blockquote>
<p>Il piano prevede anche la promozione di nuove regole per l’interoperabilità nel settore ICT per permettere l’uso di determinati standard, in quest’ottica si pone la diffusione di un’indiscrezione che gira in rete, per cui l’Unione Europea avrebbe deciso di obbligare Apple a supportare la tecnologia Flash.</p>
<p>Personalmente ritengo molto importanti le iniziative che potrebbero essere promosse a livello europeo soprattutto in ambito di interoperabilità e di definizione di standard chiari a cui tutti debbano uniformarsi, passi avanti che faciliteranno la vita anche a noi sviluppatori? Speriamo vivamente.. per ora in quanto “<em>iphonista</em>” mi accontenterei di vedere supportato Flash dal mio Iphone.</p>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Apple è la più grande azienda tecnologica del mondo</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/30/apple-e-la-piu-grande-azienda-tecnologica-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[capitalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; la fine di un&#8217;era&#8221;.
Così il New York Times commenta una notizia storica: il sorpasso di Apple su Microsoft in termini di valore di capitalizzazione. Apple diventa così la compagnia tecnologica più grande del mondo, nonchè la seconda più grande azienda degli Stati Uniti.
Mercoledì 26 Maggio 2010, la capitalizzazione di Apple sul mercato ha raggiunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; la fine di un&#8217;era&#8221;.<br />
Così il New York Times commenta una notizia storica: il sorpasso di Apple su Microsoft in termini di valore di capitalizzazione. Apple diventa così la compagnia tecnologica più grande del mondo, nonchè la seconda più grande azienda degli Stati Uniti.</p>
<p>Mercoledì 26 Maggio 2010, la capitalizzazione di Apple sul mercato ha raggiunto la quota di <strong>222 miliardi di dollari</strong>, superando così il valore dell&#8217;azienda di Redmond.</p>
<p>Questo traguardo pone così la Mela sul trono e, relativamente agli Stati Uniti, seconda solo alla compagnia pretrolifera Exxon Mobil, il cui valore è di <strong>280 miliardi di dollari</strong>. Traguardo, tuttavia, che potrebbe essere facilmente raggiunto e superato dalla casa di Cupertino.<br />
A <strong>219 miliardi di dollari</strong> si colloca Microsoft, lasciando così supporre un interessantissimo testa a testa tra potenze tecnologiche da ora ai prossimi anni.</p>
<p>Dunque, un nuovo trionfo per Apple, dopo che, nel 2009, il CEO Steve Jobs è stato nominato &#8220;Miglior amministratore d&#8217;azienda dell&#8217;anno&#8221;.<br />
E&#8217; bene non dimenticare che, verso la fine degli anni &#8216;90, Apple si trovava in una situazione economica disastrosa e solo grazie a Jobs, con le sue tre grandi intuizioni &#8211; <strong>iMac</strong>, <strong>iBook</strong> e <strong>iPod</strong>, è riuscita a ristabilirsi e divenire conosciuta ad un pubblico in larga scala.<br />
E ancora non si possono conoscere i benefici che apporterà <strong>iPad</strong>.</p>
<p>In poco più di 10 anni, tra il 1998 e il 2010, Apple ha incrementato la sua capitalizzazione di ben <strong>150 miliardi di dollari</strong>.<br />
L&#8217;attività di Jobs ha permesso ad Apple di incrementare, nel periodo dal 1998 al 2010, la propria capitalizzazione di 150 miliardi di dollari.</p>
<p>Dando un&#8217;occhiata alle altre aziende tecnologiche USA, IBM si attesta a 158 miliardi, Google a 151, Cisco Systems a 131, Intel a 115, Oracle a 109 e Hewlett Packard a 107.</p>
<p><img src="http://www.impresacity.it/immagini/news/2010/05/27/apple-sorpassa-microsoft-in-borsa-1.jpg" alt="" /></p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prince of Persia e la realtà aumentata</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/28/prince-of-persia-e-la-realta-aumentata/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 10:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per annunciare la prima di “Prince of Persia, Le sabbie del tempo”, Walt Disney lancia una campagna outdoor sfruttando la tecnologia della realtà aumentata. L&#8217;esperienza è riservata agli utenti iPhone e Android.
In Olanda è stato realizzato un livello per Layar che consente  se ci si avvicina ad uno dei poster esterni del film con l’applicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1252" title="WaltDisneyTAB" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/05/WaltDisneyTAB.jpg" alt="WaltDisneyTAB" width="586" height="440" /></p>
<p>Per annunciare la prima di “Prince of Persia, Le sabbie del tempo”, Walt Disney lancia una <strong>campagna outdoor sfruttando la tecnologia della realtà aumentata.</strong> L&#8217;esperienza è riservata agli utenti iPhone e Android.</p>
<p>In Olanda è stato realizzato un livello per <a href="http://www.layar.com/" target="_blank">Layar</a> che consente  se ci si avvicina ad uno dei poster esterni del film con l’applicazione attiva, di interagire con Tamina, che cerca di convincerci a vedere il trailer e, successivamente di partecipare ad un quiz a premi.</p>
<p>Stanno prendendo sempre più campo  esempi di Realtà Aumentata che mirano alla promozione di prodotti come automobili, cellulari e videogiochi. Come sempre la creatività può generare soluzioni divertenti e funzionali senza alcun limite.</p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-127" title="sonja-skype" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype.png" alt="sonja-skype" width="94" height="94" /></p>
<p><a rel="tag" href="../archives/tag/omaggio/"></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Una ricetta a base di pixels</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/14/una-ricetta-a-base-di-pixels/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 11:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi anni 80]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendere una grande mela, aggiungere un pizzico di creatività e una buona dose di succo colorato di pixels di ottima annata, anni ’80 per la precisione.
Mescolare il tutto con cura e … il gioco è fatto!
Pixels, il formidabile cortometraggio di Patrick Jean realizzato in collaborazione con One More Production, ci proietta in una New York [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendere una grande mela, aggiungere un pizzico di creatività e una buona dose di succo colorato di pixels di ottima annata, anni ’80 per la precisione.</p>
<p>Mescolare il tutto con cura e … il gioco è fatto!</p>
<p>Pixels, il formidabile cortometraggio di Patrick Jean realizzato in collaborazione con One More Production, ci proietta in una New York invasa dai videogiochi degli anni ’80. Special guest: Pacman, l’intramontabile Tetris, il mitico Donkey Kong (allora la grafica sembrava quasi perfetta), Space Invaders, Bomberman. La visione del video riuscirà sicuramente a far sorridere i nostalgici come me che, ai tempi del commodore 64, dovevano digitare: shift &#8221; * &#8221; shift , 8 , 1 enter&#8230; e si entrava così nel magico mondo della tecnologia, dove ci si sentiva già un po&#8217; nel futuro.</p>
<p>Buona visione a tutti!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ugV6cLgwomo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/ugV6cLgwomo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Martina</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;importanza di chiamarsi Pulitzer&#8230; anche online</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/29/limportanza-di-chiamarsi-pulitzer-anche-online/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo online]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi media]]></category>
		<category><![CDATA[Pulitzer]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1917 il premio Pulitzer  incorona i successi del giornalismo, quelli letterari e della composizione musicale e rappresenta il premio statunitense più prestigioso del settore.  &#8221;Una stampa capace, disinteressata, socialmente sensibile, intelligente e ben preparata a capire il giusto e a praticarlo può conservare quell&#8217;etica pubblica senza la quale un governo è una finzione e una presa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1917 il premio Pulitzer  incorona i successi del giornalismo, quelli letterari e della composizione musicale e rappresenta il premio statunitense più prestigioso del settore.  &#8221;Una stampa capace, disinteressata, socialmente sensibile, intelligente e ben preparata a capire il giusto e a praticarlo può conservare quell&#8217;etica pubblica senza la quale un governo è una finzione e una presa in giro&#8221; dichiarò Joseph Pulitzer.</p>
<p>Quest&#8217;anno la giuria più prestigiosa del mondo, chiamata ogni anno dalla Columbia University ad assegnare i 14 premi dedicati al giornalismo, ha premiato anche il nuovo giornalismo che si serve degli ultimi media digitali per diffon<img class="alignright size-thumbnail wp-image-1207" title="Fiore_Inauguration_2009" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/04/Fiore_Inauguration_20092-150x150.jpg" alt="Fiore_Inauguration_2009" width="150" height="150" />dere l&#8217;informazione e raggiungere tutti gli utenti: Propublica ha vinto il premio del giornalismo investigativo grazie all&#8217;inchiesta, prodotta e pubblicata dal magazine del Times, relativa alle morti sospette nell&#8217;ospedale di New Orleans dopo il passaggo dell&#8217;uragano Katrina; sono state premiate le vignette (immagine a lato) pubblicate online dal disegnatore Mark Fiore del San Francisco Chronicle online (SFGate.com); il giornale Seattle Times è stato premiato per l&#8217;utilizzo di Twitter.</p>
<p>Secondo Ken Auletta, autore di Googled, il mondo sta cambiano e il Pulitzer è solo l&#8217;ultimo segnale ricevuto. Nel mondo dell&#8217;informazione online, tuttavia, emerge sempre più il problema di un modello di business in grado di affrontare l&#8217;attuale sfida digitale. La tendenza sembra essere quella di un modello misto che coniughi media tradionali con quelli nuovi, business profittevoli con il no profit, come la partnership stretta tra New York Times e ProPublica.</p>
<p>Insomma il web torna a stupirci, sorprenderci, affascinarci e travolgerci in questa rivoluzione della comunicazione. I nuovi strumenti digitali spingono prepotentemente verso un nuovo sistema dell&#8217;informazione: quale sarà la formula vincente per le imprese editoriali? Il primo a scoprirla sarà il vincitore&#8230; i followers dovranno adeguarsi!</p>
<p>Martina</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tech trend&#8217;s 2010</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito del Time pubblica la lista dei 10 tech trend&#8217;s 2010.
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito del Time pubblica la lista dei <a href="http://www.time.com/time/specials/packages/completelist/0,29569,1973759,00.html" target="_blank">10 tech trend&#8217;s 2010.</a><br />
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.<br />
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti i servizi di geolocalizzazione.<br />
I tech trend&#8217;s più innovativi per l&#8217;Italia riguardano:</p>
<ul>
<li> i &#8220;micropagamenti&#8221; attraverso il mobile, ad esempio in via sperimentale la gestione di pagamenti e movimenti sul conto attraverso messaggi di testo.</li>
<li>lo streaming ondemand per fruire giochi, musica, video.</li>
<li>i &#8220;social object&#8221;, servizi che permettono all&#8217;utente di utilizzare la tecnologia dei &#8220;barcode&#8221; (già utilizzata a scopo commerciale) a scopo sociale, taggando oggetti di uso comune.<br />
Un esempio è il sito sperimentale di Stickybits dove gli utenti potranno leggere codici a barre, associare informazioni, video, note o registrazioni audio e ricevere una notifica ogni volta che qualcuno scansiona lo stesso oggetto. Stickybits produce anche codici a barre personali che possono essere collegati a qualsiasi oggetto, così ad esempio si potrà collegare il proprio biglietto da visita al curriculum online, o arricchire una cartolina con contenuti multimediali, dare quindi una memoria digitale agli oggetti statici.</li>
</ul>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova campagna pubblicitaria di Microsoft</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/01/nuova-campagna-pubblicitaria-di-microsoft/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsof ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria con lo scopo di convincere gli utenti ad abbandonare Internet Explorer 6.
L’obiettivo è quello di far capire all&#8217;utente che l&#8217;installazione di Internet Explorer 8 renderebbe la navigazione più veloce, facile e sicura.
Per chi volesse scaricare l&#8217;aggiornamento ecco il link: http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx
Cari svilippatori web forse il vostro incubo sta per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsof ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria con lo scopo di convincere gli utenti ad abbandonare Internet Explorer 6.</p>
<p>L’obiettivo è quello di far capire all&#8217;utente che l&#8217;installazione di <strong>Internet Explorer 8</strong> renderebbe la navigazione più veloce, facile e sicura.</p>
<p>Per chi volesse scaricare l&#8217;aggiornamento ecco il link: <a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx">http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx</a><br />
<strong>Cari svilippatori web forse il vostro incubo sta per finire!!!</strong></p>
<p>Ecco il video!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L3tc3Ne2YPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/L3tc3Ne2YPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Eleo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le &#8220;linguette&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/15/le-linguette/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/15/le-linguette/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte vi sarà capitato di avere problemi di “spazio” nel progettare la grafica per una pagina web?
Troppi elementi da inserire, ma tutti di egual importanza da essere subito visualizzati e raggiunti al primo click del mouse in uno spazio ridottissimo.
La soluzione è semplice ed è sempre stata sotto i nostri occhi da molto tempo.
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte vi sarà capitato di avere problemi di “spazio” nel progettare la grafica per una pagina web?<br />
Troppi elementi da inserire, ma tutti di egual importanza da essere subito visualizzati e raggiunti al primo click del mouse in uno spazio ridottissimo.<br />
La soluzione è semplice ed è sempre stata sotto i nostri occhi da molto tempo.<br />
I “<strong>tab</strong>”, un tempo solo uno stile grafico per rappresentare un bottone di un menù di navigazione, oggi la soluzione per inserire più elementi all’interno della stessa pagina.</p>
<p>Grazie alle evoluzioni e sperimentazioni continue, possiamo trovare la “<strong>linguetta</strong>” giusta per svariati utilizzi.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>- Suddivisione di contenuti per argomenti <a href="http://www.gruppocarige.it/grp/carigesgr/jsp/fondi_comuni_tipologia.jsp?cod=36&amp;tipologia=1">(http://www.gruppocarige.it/grp/carigesgr/jsp/fondi_comuni_tipologia.jsp?cod=36&amp;tipologia=1</a>)</li>
<li>- Flussi grafici (<a href="http://www.gruppocarige.it/ws/gruppo/jsp/index.jsp">http://www.gruppocarige.it/ws/gruppo/jsp/index.jsp</a>)</li>
<li>- Utilizzo di un piccolo box per più argomenti (<a href="http://www.fintyre.it/">http://www.fintyre.it/</a>)</li>
<li>- Slide show di immagini con thumbnails</li>
</ul>
<p>Inoltre, grazie all’utilizzo dei frame work di JavaScript come jQuery, MooTools, Prototype, possiamo sbizzarrirci nei più svariati effetti grafici.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>dimensioni dei box di contenuto fissi o variabili</li>
<li>effetti di fade in e fade out</li>
<li>effetti di zoom</li>
<li>effetti sui background</li>
<li>effetti sui bordi</li>
<li>effetti di comparsa da parti differenti dello schermo</li>
<li>effetti di scorrimento</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-full wp-image-202" title="avatar_ski" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="avatar_ski" width="94" height="106" /></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bing vs Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/12/11/bing-vs-google/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo di novembre di wired su Bing, il motore di ricerca sviluppato da Lorenzo Thione e recentemente acquistato da Microsoft.
L&#8217;articolo come sempre è entusiasmante e racconta una di quelle storie americane che in Italia non potranno mai avere luogo. Lorenzo, brillante e meritevole immigrato italiano formatosi alla scuola di Palo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo di novembre di wired su <strong>Bing</strong>, il motore di ricerca sviluppato da Lorenzo Thione e recentemente acquistato da Microsoft.<br />
L&#8217;articolo come sempre è entusiasmante e racconta una di quelle storie americane che in Italia non potranno mai avere luogo. Lorenzo, brillante e meritevole immigrato italiano formatosi alla scuola di Palo Alto, cerca finanziatori per sviluppare un&#8217;idea che potenzialmente potrebbe battere il motore di ricerca di <strong>Google </strong>e ne trova uno che elargisce i primi 2 milioni e mezzo per dare seguito al progetto.<br />
Qualche anno dopo l&#8217;idea iniziale è diventata una applicazione talmente interessante che <strong>Microsoft decide di acquistare la start-up</strong> per una cifra non dichiarata ma che si aggira intorno ai 100 milioni di dollari.</p>
<p>Letto l&#8217;articolo non resta che fare qualche <strong>prova </strong>per verificare se le potenzialità di Bing possono veramente impensierire Google.<br />
Quindi sono andata su questo sito <a title="bing vs google" href="http://www.bing-vs-google.com/" target="_self">http://www.bing-vs-google.com/</a> che permette di fare <strong>ricerche in contemporanea sui due motori</strong>. Le ricerche vanno fatte in inglese perché attualmente l&#8217;unica versione di Bing sfrutta la tecnologia è quella americana.</p>
<div id="attachment_1013" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-1013" title="Bing vs Google 1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/1.png" alt="Chiave di ricerca: who killed kennedy" width="580" height="261" /><p class="wp-caption-text">Chiave di ricerca: who killed kennedy</p></div>
<p>Dai risultati a confronto <strong>non mi sembra che ci siano delle differenze significative</strong>, spesso i risultati sono gli stessi in un ordine leggermente diverso.<br />
Il valore aggiunto di Bing dovrebbe essere la barra di destra che ti da una serie di link con <strong>ricerche correlate</strong>, mi chiedo però quale sia la differenza con la funzionalità <strong>&#8220;similar&#8221;</strong> di google.</p>
<p>Spesso inoltre mi sembra che Google abbia ancora una marcia in più, ad esempio cercando &#8220;is IE 6 still used&#8221; in Google il primo risultato è &#8220;Browser statistics&#8221; che è proprio quello che cercavo, in Bing ho una serie di siti in cui si parla di come IE6 sia ancora amato, un risultato molto corretto sembra essere quello che titola &#8220;53% Still use Internet explorer 6&#8243;, il che mi ha fatto molto preoccupare, salvo poi scoprire che i dati si riferivano alle statistiche di un blog&#8230;. ci sarà lo zampino di Microsoft? <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_1014" class="wp-caption aligncenter" style="width: 589px"><img class="size-full wp-image-1014" title="Bing vs Google 2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/11/2.png" alt="Chiave di ricerca: is IE 6 still used" width="579" height="263" /><p class="wp-caption-text">Chiave di ricerca: is IE 6 still used</p></div>
<p>In ogni caso dati questi risultati credo che continuerò ad utilizzare Google, almeno fino a quando la logica che sta dietro a Bing non sarà disponibile anche per la versione in italiano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Divertendosi è più semplice&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/06/divertendosi-e-piu-semplice/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[fun theory]]></category>

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		<description><![CDATA[Volkswagen ha lanciato una nuova campagna di comunicazione singolare e nello stesso tempo basata su un concetto che fino ad oggi non è mai stato molto rivalutato..il divertimento applicato ai comportamenti etici..
“Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Volkswagen ha lanciato una nuova campagna di comunicazione singolare e nello stesso tempo basata su un concetto che fino ad oggi non è mai stato molto rivalutato..il divertimento applicato ai comportamenti etici..</p>
<blockquote><p><em>“Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato questa teoria The Fun Theory.”</em></p></blockquote>
<p>Con questa filosofia Volkswagen sta finanziando studi ed esperimenti in Svezia per favorire l’utilizzo di buone pratiche e comportamenti etici attraverso il divertimento.</p>
<p>I video virali che hanno girato portano tre esempi pratici dell’utilizzo di questa filosofia..</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nel primo, ci troviamo all’ingresso di una stazione svedese della metropolitana, nella maggioranza dei casi le persone preferiscono salire con le scale mobili invece di utilizzare quelle tradizionali. Sarebbe molto meglio salire le scale a piedi, fa bene alla salute e permette di non sprecare energia ma come convincere le persone a farlo? Nell’esperimento la scala tradizionale è stata sostituita con grandi tasti bianchi e neri di un pianoforte che al passaggio delle persone suonano.. risultato? Il 66% delle persone sceglie le scale-pianoforte.. così via nel secondo esperimento dove un secchio per la raccolta differenziata è stato trasformato in un videogame e nel terzo in cui un cestino della spazzatura con effetti sonori divertenti raccoglie 40 kg in più di spazzatura al giorno rispetto a quello vicino.</p>
<p>Il motto “divertendosi è piu semplice” sembra funzionare.. la Volkswagen sembra veramente crederci per questo ha lanciato anche un concorso dove tutti possono proporre idee basate sulla Fun Theory.. forse si potrebbe inventare qualcosa per rendere il lavoro più piacevole.. vi viene in mente qualcosa?</p>
<p>Link al sito e agli altri video: <a title="The Fun Theory" href="http://www.thefuntheory.com/" target="_blank">http://www.thefuntheory.com/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La rete in italia sarà per tutti.</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/04/la-rete-in-italia-sara-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono veramente sconfortanti i dati presentati il 28 settembre dal Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Stefano Pileri, riguardo la digitalizzazione e l&#8217;innoviazione tecnologica in Italia.
L’”Osservatorio Italia Digitale 2.0”,  porta alla luce la necessità di incrementare l’uso delle tecnologie on-line da parte di imprese e famiglie e di trasformare la Rete da strumento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono veramente sconfortanti i dati presentati il 28 settembre dal Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Stefano Pileri, riguardo la digitalizzazione e l&#8217;innoviazione tecnologica in Italia.</p>
<p>L’”Osservatorio Italia Digitale 2.0”,  porta alla luce la necessità di incrementare l’uso delle tecnologie on-line da parte di imprese e famiglie e di trasformare la Rete da strumento di comunicazione a interfaccia fondamentale per l’erogazione di servizi interattivi ai cittadini e alle imprese.<br />
Questa esigenza nasce dal ritardo che ancora esiste in Italia nell’utilizzo di Internet: solo il 47% della popolazione italiana tra i 15 e i 74 anni naviga nel web e la presenza del Pc nelle famiglie italiane è inferiore al 55%.</p>
<p>Ma sembra che qualcosa si stia pensado di fare.</p>
<p>Di recente il Ministro Brunetta ha dichiarato &#8220;Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010, solo attraverso una rete Internet efficiente possono passare documenti, certificati e si puo&#8217; arrivare cosi&#8217; a un vero &#8220;cambiamento della burocrazia&#8221;".</p>
<p>Bè, non resta che vedere come andrà a finire&#8230;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: right">Francy</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/27/augmenting-aerial-earth-maps-with-dynamic-information/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[mappe satellitari]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama «Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama «<strong>Augmenting Aerial Earth Maps with Dynamic Information</strong>» e sarà presentato al prossimo IEEE International Symposium on Mixed and Augmented Reality in Florida. Sviluppato da Kihwan Kim, Sangmin Oh, Jeonggyu Lee e Irfan Essa, ricercatori del Georgia Institute of Technology, il progetto nasce dall’idea di sovrapporre i dati raccolti in tempo reale su quanto accade in un determinato luogo alle immagini statiche catturate tramite satellite.</p>
<p>Come si legge nel <a href="http://www.cc.gatech.edu/cpl/projects/augearth" target="_blank">documento</a> di presentazione del progetto, i ricercatori si sono posti l’obiettivo di aumentare le visualizzazioni aeree della Terra offerte da applicazioni quali <strong>Google Earth</strong> e <strong>Microsoft Visual Earth</strong>, attraverso informazioni dinamiche ottenute da riprese video. Il risultato dello studio sono quelle che Kim e colleghi hanno definito <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4qQbfhwVd_c" target="_blank">Augmented Earth Maps</a>, <strong>mappe satellitari</strong> che visualizzano la trasmissione in diretta di scenari dinamici all’interno di una città.</p>
<p>Il sistema ideato è ancora in fase di prototipo e le immagini dinamiche mostrate consistono in realtà in animazioni realizzate con un software che ha elaborato le riprese video di persone ed eventi reali. Trentasei i video utilizzati per le Augmented Earth Maps, dove si possono visualizzare una partita di calcio, le scene mostrata da tre videocamere di sorveglianza, il traffico cittadino, i movimenti dei pedoni, delle nuvole e i cambiamenti del cielo.</p>
<p>Si tratta di un evidente esempio di ciò che Tim O’Reilly chiama <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/futuro-del-web-2.0-web-al-quadrato-visione-di-tim-o-reilly_p34624.html" target="_blank">Web Squared</a>, il Web al quadrato, dove i dati generati su Internet vanno a implementare quelli provenienti dal mondo fisico e viceversa.</p>
<div style="text-align:right; font-size:smaller">[fonte: <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/mappe-google-tempo-reale-immagini-dal-satellite-rivoluzione_p34644.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</div>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Powerline, questa sconosciuta&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/23/powerline-questa-sconosciuta/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
		<category><![CDATA[lan]]></category>
		<category><![CDATA[powerline]]></category>
		<category><![CDATA[rete domestica]]></category>
		<category><![CDATA[rete elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Powerline è una tecnologia intelligente e sicura con la quale è possibile realizzare una rete domestica in modo veloce, semplice ed economico attraverso la rete di corrente elettrica senza dover effettuare un costoso e fastidioso cablaggio. In questo caso, i dati prestazionali e la complessità dell&#8217;installazione non hanno nulla da invidiare ai metodi tradizionali. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/10/esempio-complesso-powerline.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-890" title="esempio-complesso-powerline" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/10/esempio-complesso-powerline-291x300.jpg" alt="esempio-complesso-powerline" width="291" height="300" /></a>Powerline</strong> è una tecnologia intelligente e sicura con la quale è possibile realizzare una rete domestica in modo veloce, semplice ed economico attraverso la rete di corrente elettrica senza dover effettuare un costoso e fastidioso cablaggio. In questo caso, i dati prestazionali e la complessità dell&#8217;installazione non hanno nulla da invidiare ai metodi tradizionali. Al contrario: con la tecnologia Powerline si raggiungono oggi velocità simili a quelle di altre tecnologie LAN (<strong>fino a 200Mbps</strong>) con il vantaggio che però l&#8217;istallazione viene completata in un attimo!<br />
Inoltre vi è ampia portata di trasmissione dati (200 metri) tra gli adattatori <strong>cpl (Corrente Portante on Line)</strong> e velocità di rete affidabile per l&#8217;installazione di una rete domestica.</p>
<p>Dai contatori elettronici delle case (che già utilizzano powerline per la telelettura dei consumi), il traffico dati viaggia su doppino di rame insieme alla corrente elettrica su frequenze separate alla tensione di 230 volt e a una velocità fino a 20 Mb/s (100 nelle reti sperimentali) per un raggio di 450 metri (vari km con l&#8217;aggiunta di ripetitori), supera i tralicci della bassa tensione a 230 volt, e arriva a quelli di medio-bassa a 400 volt dove trova uno splitter che separa corrente e dati internet.<br />
Il traffico internet entra in un router (uno per ogni linea da coprire) e prosegue o su linea ADSL o su fibra ottica.</p>
<p>Powerline è nata per risolvere il problema dell&#8217;ultimo miglio, ma richiede una linea ad alta velocità dopo la centrale elettrica. Attualmente è impiegata per creare elettroLAN in uffici o case su più piani (o per risolvere il problema di inutili fili tra i piedi, come nel mio caso&#8230;).</p>
<p>Brescia è la prima e unica città in Italia interamente coperta con questo servizio, grazie ad un accordo fra l&#8217;azienda municipalizzata dell&#8217;energia e I-Light, società specializzata in internet su rete elettrica.</p>
<p>Un servizio di connettività Powerline è <strong>molto competitivo come costi e prestazioni</strong> sia per l&#8217;operatore che per gli utenti, rispetto alle altre tecnologie per fornire banda larga.<br />
Se non ci credete provate!</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La realtà aumentata</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/20/la-realta-aumentata/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto scoprendo sempre nuove tecnologie e esperimenti veramente interessanti oltre che potenzialmente futuristici da quando ho la fortuna di possedere l’Iphone.
Una delle tecnologie considerata l’ultima frontiera della multimedialità e che mi interessa molto è la realtà aumentata.
La realtà aumentata (dall&#8217;inglese augmented reality) è una particolare estensione della realtà virtuale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto scoprendo sempre nuove tecnologie e esperimenti veramente interessanti oltre che potenzialmente futuristici da quando ho la fortuna di possedere l’Iphone.<br />
Una delle tecnologie considerata l’ultima frontiera della multimedialità e che mi interessa molto è la realtà aumentata.</p>
<blockquote><p>La realtà aumentata (dall&#8217;inglese augmented reality) è una particolare estensione della realtà virtuale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita dal soggetto una realtà virtuale generata dal computer. La percezione del mondo dell’utilizzatore viene “aumentata” da oggetti virtuali che forniscono informazioni supplementari sull’ambiente reale.  Fonte Wikipedia</p></blockquote>
<p>Cosa significa?<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-875" title="Applicazione realtà aumentata" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/realtaaumentata.jpg" alt="Applicazione realtà aumentata" width="240" height="161" />Ad esempio che posso camminare in una città e guardando attraverso la fotocamera del mio Iphone, ruotando su me stessa mi verrà indicato dov’è l’ufficio postale, il supermercato, il ristorante più vicino e quale direzione seguire attraverso pannelli colorati che compariranno proprio sull’immagine che sto osservando..una scena reale in pratica con indicazioni virtuali che si vanno a integrare nella realtà, o che inquadrando un monumento, una piazza, accanto alla scena mi apparirà una finestra che mi spiega la storia e le informazioni utili.</p>
<p>Ma questo è solo l’inizio. Stanno nascendo molte applicazioni per mobile.. ma ci sono molti altri ambiti dove sono stati fatti esperimenti ad esempio nel campo dell’istruzione, in ogni caso basti pensare a quante cose si potranno fare in futuro con questa tecnologia per rimanerne affascinati: visitare un museo, perfino leggere un libro potrà essere un’esperienza completamente differente da quella a cui siamo abituati. Io sono entusiasta, mi sembra di vedere una finestra nel futuro, e voi?</p>
<p>Un  video sulle potenzialità della realtà aumentata:<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=qZ71bbM2LVg">http://www.youtube.com/watch?v=qZ71bbM2LVg</a></p>
<p>Per vedere alcuni interessanti esempi di realtà aumentata:<br />
<a href="http://ilarialab.com/2009/03/01/straordinari-esempi-di-realta-aumentata/">http://ilarialab.com/2009/03/01/straordinari-esempi-di-realta-aumentata/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IBC 2009 &#8211; prime impressioni</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/24/ibc-2009-prime-impressioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 10:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[digital home]]></category>
		<category><![CDATA[exhibition]]></category>
		<category><![CDATA[HD]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2009]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso weekend ero ad Amsterdam in occasione dell&#8216;IBC 2009.
Non vi racconterò degli espositori (quelli li trovate sul sito) ma solo degli spunti che mi hanno colpito.
Ovviamente mille pensieri si sono accavallati uno sull’altro passeggiando tra i vari stand con la voglia di fare, di cambiare, di realizzare progetti diversi, a volte senza sapere bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso weekend ero ad Amsterdam in occasione dell<a href="http://www.ibc.org/" target="_blank">&#8216;IBC 2009.</a></p>
<p>Non vi racconterò degli espositori (quelli li trovate sul sito) ma solo degli spunti che mi hanno colpito.</p>
<p>Ovviamente mille pensieri si sono accavallati uno sull’altro passeggiando tra i vari stand con la voglia di fare, di cambiare, di realizzare progetti diversi, a volte senza sapere bene da dove cominciare <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fortunatamente al mio fianco c&#8217;era uno specialist di Adobe, <a href="http://www.linkedin.com/in/gabrieleorlini" target="_blank">Gabriele Orlini</a>, che mi ha aiutato a capire alcune tecnologie delle quali sapevo poco o nulla. Grazie Gabe <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dalle prime impressioni, arriviamo in stazione centrale e subito incontriamo autisti con impresso sulla divisa il logo dell&#8217;IBC, in modo da permetterci immediatamente di capire quale bus prendere per andare in RAI (lo spazio fiera di Amsterdam).</p>
<p>Il viaggio dura una ventina di minuti. Arrivati all&#8217;ingresso in <strong>un paio di minuti </strong>abbiamo  consegnato lo stampato ad una delle decine di ragazze ai desk di accoglienza e ci è stato consegnato il badge rigido (non di carta, proprio un badge vero) che riportava nome, cognome e azienda di appartenza.</p>
<p>Presso tutte le varie porte di ingresso troviamo i totem con a disposizione GRATUITA del pubblico catalogo completo, una sorta di guida veloce e la mappa dell&#8217;esposizione.</p>
<p>Entriamo nei padiglioni e ci dirigiamo da Adobe. Tra le varie novità ho assistito alla presentazione di <strong>Flash® Catalyst™</strong> e di <strong>Adobe Story, un nuovo strumento collaborativo</strong> per la sceneggiatura online e offline, che avvierà la fase di pianificazione e pre-produzione dei flussi di lavoro video. Ovviamente lo strumento sarà integrato con il resto della Creative Suite  ed è  disponibile su Adobe Labs all’indirizzo <a href="http://labs.adobe.com/technologies/story" target="_blank">http://labs.adobe.com/technologies/story</a>.<img class="alignright size-medium wp-image-823" title="IMG_1118" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/IMG_1118-300x238.jpg" alt="IMG_1118" width="300" height="238" /></p>
<p>La novità che mi ha colpito maggiormente però (novità solo per me in quanto scopro che è stato presentato al NAB Show di aprile) è l&#8217;estensione della piattaforma Flash agli <strong>ambienti digital home,</strong> che nello specifico significa che grazie a Flash si è in grado di <strong>distribuire video in alta definizione (HD)</strong> e<strong> applicazioni ricche </strong>su televisori, set‐topbox, lettori Blu‐ray e altri dispositivi digitali connessi a Internet normalmente utilizzati in casa.</p>
<p>Inoltre le applicazioni su tecnologia Flash consentiranno agli utenti di passare rapidamente dalla programmazione televisiva ai contenuti Web anche senza disporre di un browser.</p>
<p>Nel mentre si è fatta ora di pranzo e per non smentire la sana dieta che stiamo seguendo in questi 3 giorni (un perfetto mix global food tra fish &amp; chips, burritos, muffin, falafel, hot-dog <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )   ci dirigiano nel reparto Time 2 Eat dove troviamo una selezione di cibo italiano, americano, olandese, orientale e inglese.</p>
<p><img class="alignright" title="IMG_1114" src="../wp-content/uploads/2009/09/IMG_1114-300x218.jpg" alt="IMG_1114" width="300" height="218" />Dalla foto non è  visibile ma lo stand italiano era</p>
<p>(al contrario di quello che avrei immaginato)<br />
poco frequentato, chissà se il motivo era la scarsa frequentazione della fiera da parte degli italiani (anche gli espositori italiani si contavano sulla punta delle dita) oppure le penne al pomodoro contenevano in realtà ketchup <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Battute a parte mi è spiaciuto molto vedere una bassa presenza italiana ad una fiera così importante, non abbiamo dato un segno positivo del nostro Paese.</p>
<p>Per ora termino qui, a breve un post sulle impressioni del pomeriggio <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: right;">Sonia<img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Web TV</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/23/web-tv/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è? Come funziona? Sono queste le domande che mio padre mi ha fatto quando gli ho detto che quella sera avremmo visto la partita di calcio sul PC.
La web Tv è la televisione fruita attraverso il web: per una buona visione occorre una connessione a banda larga (ADSL o meglio concavo a fibre ottiche).
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è? Come funziona? Sono queste le domande che mio padre mi ha fatto quando gli ho detto che quella sera avremmo visto la partita di calcio sul PC.</p>
<p>La web Tv è la televisione fruita attraverso il web: per una buona visione occorre una connessione a banda larga (ADSL o meglio concavo a fibre ottiche).<br />
La tecnologia alla base della web TV è lo streaming che è un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica.</p>
<p>La web TV sta prendendo sempre più campo per via dei vantaggi che offre: possibilità di creare un palinsesto personalizzato, eliminazione dei tempi morti, riproducibilità senza confini del contributo audiovisivo desiderato, interazione con storie e programmi molto più elevata delle semplici e classiche telefonate alle redazioni.<br />
Ma la cigliegina sulla torta è di poter usufruire su base senza limiti geografici di una interconnessione estesa a tutto il globo,senza i limiti del numero dei canali, delle concessioni ed altro.</p>
<p>Così vengono progettate piattaforme per creare la propria web TV che permettono anche di gestire in autonomia il proprio palinsesto, di inserie spot pubblicitari e quant&#8217;altro.<br />
Ed ecco che la mania delle web TV coinvolge anche gli animali da compagnia e nasce <a title="www.petpassion.tv" href="http://www.petpassion.tv/" target="_blank">www.petpassion.tv</a> dove sono a disposisizone diversi canali che trattano della cura e della salute dei nostri amici a quattro zampe.</p>
<p>E voi che web TV avete per la testa?</p>
<p style="text-align: right;">Francy</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nikon mette un proiettore nella fotocamera</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/01/nikon-mette-un-proiettore-nella-fotocamera/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 06:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[nikon]]></category>
		<category><![CDATA[proiettore]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno l&#8217;ha già definita la fotocamera più innovativa dell&#8217;anno, potenzialmente capace &#8211; se dimostrerà di rispondere a una reale esigenza dei consumatori &#8211; di lanciare un nuovo trend. Si tratta della compatta Coolpix S1000pj di Nikon, la prima al mondo provvista di un proiettore d&#8217;immagini integrato.
Il proiettore, con risoluzione VGA e comandabile da remoto, permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 0 0 5px 5px;" title="Nikon Coolpix S1000pj" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20090805/S1000pj_1.jpg" alt="" width="300" height="197" />Qualcuno l&#8217;ha già definita la fotocamera più innovativa dell&#8217;anno, potenzialmente capace &#8211; se dimostrerà di rispondere a una reale esigenza dei consumatori &#8211; di lanciare un nuovo trend. Si tratta della compatta <a title="Nikon Coolpix S1000pj" href="http://www.nikon-coolpix.com/it/#/camera4" target="_blank">Coolpix S1000pj</a> di Nikon, la prima al mondo provvista di un proiettore d&#8217;immagini integrato.</p>
<p>Il proiettore, con risoluzione VGA e comandabile da remoto, permette di mostrare foto e video &#8220;in grande formato&#8221; a parenti e amici anche quando non si dispone di un computer o di un televisore. Le immagini proiettate hanno una dimensione che, a seconda della distanza, può andare dai 13 ai 104 cm, equivalenti all&#8217;incirca ad un televisore con diagonale compresa fra 5 e 40 pollici. Per visualizzare le foto alla massima dimensione la fotocamera va posta a una distanza di circa due metri dalla superficie di proiezione.</p>
<p>Il proiettore incorporato nella S1000pj è di tipo LCoS (Liquid Crystal on Silicon), ed è accreditato di una luminosità pari a 10 lumen e di un rapporto di contrasto di 30 a 1. Nikon afferma che la batteria, a piena carica, può garantire fino a un&#8217;ora continuata di proiezione.</p>
<p>Siamo di fronte a una nuova era per le fotocamere?</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ridurre lo stress&#8230;con la palestra in ufficio</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/19/ridurre-lo-stresscon-la-palestra-in-ufficio/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 08:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[sit-to-walkstation]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[vita sana]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensate mai a quante ora passiamo seduti in ufficio? purtroppo per un lavoro abbastanza sedentario come il nostro, il tempo da dedicare alla cura del corpo è molto poco, c&#8217;è chi dopo l&#8217;ufficio riesce a passare qualche ora in palestra o chi saltuariamente va a correre, c&#8217;è chi prende la sua bicicletta e per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-595" title="sit_to_walkstation1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Pensate mai a quante ora passiamo seduti in ufficio? purtroppo per un lavoro abbastanza sedentario come il nostro, il tempo da dedicare alla cura del corpo è molto poco, c&#8217;è chi dopo l&#8217;ufficio riesce a passare qualche ora in palestra o chi saltuariamente va a correre, c&#8217;è chi prende la sua bicicletta e per un po&#8217; sparisce in qualche strada sterrata in collina oppure chi prenota un campo da calcio per passare un ora insieme ai propri colleghi; ma la maggior parte della gente solitamente torna dall&#8217;ufficio stanca e dolorante, rimpiangendo di non aver fatto un minimo di attività fisica.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-596" title="sit_to_walkstation2" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/sit_to_walkstation2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Recenti studi hanno addirittura dimostrato che  la palestra in ufficio aiuta a <strong>ridurre lo stress</strong> e permette di <strong>aumentare la produttività</strong>, non è quindi un caso che si trovino in rete diverse soluzioni che prevedono ad esempio scrivania e tapis roulant, ma la più interessante che ho trovato è stata una &#8220;<a href="http://store.steelcase.com/go/products/detail/A7TR782929H/" target="_blank"><strong>Sit-to-Walkstation</strong></a>&#8221; dotata di uno spazio anche per la sedia.</p>
<p>La <a href="http://store.steelcase.com/go/products/detail/A7TR782929H/" target="_blank"><strong>Sit-to-Walkstation</strong></a> vuole offrire un servizio completo, fatto di riposo fisico e di movimento, lanciando un messaggio chiaro all&#8217;utente, ricordandogli che una vita salutare, contraddistinta da una perfetta armonia psico-fisica, necessita sia di riposo sia di un&#8217;adeguata attività motoria, al fine di ottenere quel benessere, indispensabile, per <strong>condurre una vita sana e serena</strong>.</p>
<p>Costo? &#8220;Solo&#8221; <strong>4,899 dollari</strong>… <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  peccato!</p>
<p> Vi piacerebbe una palestra in ufficio?</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Passione Barocca</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/08/04/passione-barocca/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 08:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[bluebox]]></category>
		<category><![CDATA[bluetooth]]></category>
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		<category><![CDATA[corporate identity]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 3 luglio è stato inaugurato l’ultimo ufficio turistico facente parte del progetto “Le Terre del Barocco”.
Quattordici Comuni pugliesi coinvolti, dall’area del  Salento all’area dell’alto Tavoliere, sono stati rilanciati e valorizzati attraverso l’allestimento di nuovi locali turistici, adibiti a servizi informativi altamente tecnologici.
Il tutto è partito con la progettazione e la realizzazione di una brand identity [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 3 luglio è stato inaugurato l’ultimo ufficio turistico facente parte del progetto “Le Terre del Barocco”.<br />
Quattordici Comuni pugliesi coinvolti, dall’area del  Salento all’area dell’alto Tavoliere, sono stati rilanciati e valorizzati attraverso l’allestimento di nuovi locali turistici, adibiti a <strong>servizi informativi altamente tecnologici</strong>.<a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/barocco11.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-680" title="barocco11" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/barocco11.jpg" alt="" width="237" height="369" /></a></p>
<p>Il tutto è partito con la progettazione e la realizzazione di una <strong>brand identity</strong> rappresentativa del progetto “<strong>Passione Barocca</strong>” , e successivamente tutte le sue declinazioni, tutto curato dal team WMC.<br />
Passione Barocca, è diventato un <strong>portale turistico-culturale</strong> (<a href="http://www.passionebarocca.it">www.passionebarocca.it</a>) ricco d’informazioni e di novità, costantemente aggiornato dalla redazione in loco.<br />
Le informazioni del portale sono inoltre fruibili attraverso i palmari che si trovano in dotazione nei centri di accoglienza di Lecce e di San Severo, integrati con precorsi, dove l’utente può usufruire di visite guidate con l’ausilio della <strong>tecnologia GPS</strong> per i percorsi outdoor e del <strong>sistema RFID</strong> per quelli indoor.<br />
Inoltre i contenuti, vengono utilizzati anche negli <strong>infopoint</strong> all’interno dei centri e nei <strong>chioschi multimediali</strong>.<br />
Ma non finisce qui, per informare i turisti ignari che passano nelle vicinanze, c’e’ il <strong>sistema Bluebox</strong> che sfruttando la tecnologia <strong>bluetooth </strong>manda sms con informazioni turistiche sui loro cellulari.</p>
<p>I centri di accoglienza e i punti di contatto, sono facilmente individuabili all’interno dei comuni, identificati da una <strong>targa segnaletica</strong> all’esterno dell’edificio, mentre al loro interno sono caratterizzati da complementi d’arredo personalizzati con il logo “Passione Barocca”, dai <strong>pannelli decorativi</strong> che rappresentano le bellezze architettoniche del barocco alle <strong>pareti decorate</strong> con elementi ellittici e barocchi.</p>
<p>In partenza il piano di comunicazione per lanciare e diffondere il progetto nei vari media.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/lecceuffici1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-679" title="lecceuffici1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/07/lecceuffici1.jpg" alt="" width="500" height="257" /></a></p>
<p>Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prima di tutto mettiti nei miei panni..</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/07/prima-di-tutto-mettiti-nei-miei-panni/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorando ogni giorno per rendere accessibili alcuni siti di clienti spesso non ci si ferma a pensare cosa significa davvero rendere un sito accessibile e qual è l’impatto pratico delle nostre azioni sugli utenti, troppo spesso si cade nell’errore di pensare solo al lato tecnico della cosa; per questo penso che non ci si possa occupare di accessibilità con la sensibilità e l’attenzione dovuta se prima non ci si è avvicinati alle persone che ne sono coinvolte, immedesimandosi nella loro vita.</p>
<p>Personalmente ho avuto il piacere di conoscere attraverso l’Istituto Chiossone alcune persone cieche, ipovedenti, le quali mi hanno fatto provare cosa significa navigare un sito  con il monitor spento ascoltando solo la voce della sintesi vocale, mi hanno mostrato la tastiera braille, un’invenzione incredibile secondo me. Io sono rimasta davvero stupefatta dalle loro abilità, la velocità con cui navigano, l’entusiasmo e la positività che hanno nonostante gli ostacoli che devono superare.</p>
<p>Dal libro di <a title="Michele Diodati - www.diodati.org" href="http://www.diodati.org/">Michele Diodati </a> ho molto riflettuto leggendo l’introduzione scritta da una persona sordocieca, per me è difficile anche solo pensare che una persona possa non sentire e non vedere.. bene non solo queste persone esistono ma navigano tutti i giorni come noi, utilizzando solo il tatto per comunicare e penso che basterebbe immedesimarsi solo un secondo per capire quanto può essere importante l’accessibilità,  a volte basta un accorgimento minimo per facilitare molto la vita di qualcun altro.</p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AJAX e accessibilità: a quando un cambio d&#8217;ARIA?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/07/02/ajax-e-accessibilita-a-quando-un-cambio-daria/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 15:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[AJAX è stata una piccola rivoluzione per il web: permette di sviluppare applicazioni web interattive, è multipiattaforma, è libero e sulla rete è facile trovare numerossissime librerie da scaricare ed adattare al proprio sito. Questo fa la gioia degli sviluppatori.
Ma AJAX è costituito da funzione scritte in javascript è questo per l&#8217;accessibilità è un grosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AJAX è stata una piccola rivoluzione per il web: permette di sviluppare <strong>applicazioni web interattive</strong>, è multipiattaforma, è libero e sulla rete è facile trovare numerossissime librerie da scaricare ed adattare al proprio sito. Questo fa la gioia degli sviluppatori.</p>
<p>Ma AJAX è costituito da funzione scritte in javascript è questo <strong>per l&#8217;accessibilità è un grosso problema </strong>perché gli utenti che utilizzano tecnologie assistive non hanno accesso e non si rendono conto dei cambiamenti di contenuto. Il W3C raccomanda che le pagine che utilizzano Javascript siano accessibili anche quando questi sono disabilitati ma è abbastanza complesso rendere funzionalità avanzate senza i js. E quindi?</p>
<p>L&#8217;anno scorso di questi tempi ero all&#8217;@media conference e Steve Faulkner, ci parlava di <a href="http://www.paciellogroup.com/blog/misc/ARIA/atmedia2008/">WAI-ARIA</a> (Accessible Rich Internet Applications Suite) ovvero una serie di proprietà HTML che permetterebbero di <strong>veicolare correttamente le informazioni sul cambiamento di stato</strong> alle tecnologia assistive. Peccato che ad oggi questo linguaggio non sia supportato dalle versioni più diffuse dei browser.</p>
<p>Quello che ci fa ben sperare per le generazioni future (che nel web per fortuna sono molto più corte che nella vita reale) è che WAI-ARIA sia <strong>nativo </strong>all’interno di Firefox 3 e Internet Explorer 8 e sopratutto che <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/04/aria-for-google-calendar-finance-and.html">Google abbia cominciato a sperimentarlo</a>, forse fra qualche anno esperti di accessibilità e sviluppatori non dovranno più discutere se sia lecito o meno utilizzare AJAX <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Silvia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per i maniaci del pixel&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/10/per-i-maniaci-del-pixel/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/10/per-i-maniaci-del-pixel/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[BrowserLab]]></category>
		<category><![CDATA[browsershots]]></category>
		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Maniaci del pixel ecco a voi Adobe BrowserLab, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile confrontare il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.
Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo BrowserShots che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maniaci del pixel ecco a voi <a title="Adobe BrowserLab" href="http://labs.adobe.com/technologies/browserlab/" target="_blank"><strong>Adobe BrowserLab</strong></a>, il nuovo servizio web Adobe dove è possibile <strong>confrontare </strong>il vostro sito web su varie combinazioni di browser + sistema operativo.</p>
<p>Precedentemente avevo pubblicato un post riguardo <a title="BrowserShots" href="http://blog-wmc.it/?p=232" target="_self"><strong>BrowserShots</strong></a> che genera screenshot di una pagina web in più di 80 versioni dei più diffusi Browser su Windows, Linux, BSD e Mac, servizio sicuramente molto utile, ma <strong>BrowserLab</strong> offre di più; la sua principale caratteristica oltre alla velocità nel visualizzare gli screenshot è sicuramente la vista <em>onion skin</em>, che consente di visualizzare gli <strong>screenshot sovrapposti</strong> dei diversi browser.</p>
<p>Lato server, BrowserLab utilizza la tecnologia di virtualizzazione, lato client utilizza invece <strong>Flash Player 10</strong>: la tecnologia Flash viene impiegata per  visualizzare, all&#8217;interno di una finestra suddivisa in due parti, il risultato del rendering di una pagina web eseguito su due differenti browser. Le due sotto finestre possono essere <strong>affiancate o sovrapposte</strong> per consentire di confrontare al meglio le eventuali differenze tra un browser e l&#8217;altro.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg"><img class="size-medium wp-image-469" title="adobe-browser" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/06/adobe-browser.jpg" alt="Adobe browserLab" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Adobe browserLab</p></div>
<p>Peccato che il servizio è destinato a diventare <strong>a pagamento</strong>, mentre per i primi <strong>5000 iscritti</strong> Il tool resterà <strong>gratuito</strong> fino alla fine del programma di testing pubblico.</p>
<p>Personalmente mi domando: se la strada è quella dell’adesione dei vari browser agli standard, perché continuano a rilasciare tools per testare il proprio sito? La strada è veramente quella? Spero vivamente di si, ritengo assolutamente sbagliata e anti produttiva quest’ossessione maniacale della perfezione al pixel.</p>
<p style="text-align: right;">Bene</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un altro malware che infetta i siti&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/03/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/06/03/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 06:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[sql injection]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio Gumblar? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.
Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il suo nome da troll maligno, come non prendere sul serio <a title="Gumblar" href="http://www.trackback.it/articolo/si-chiama-gumblar-e-la-nuova-minaccia-n-1-del-web/10975/" target="_blank">Gumblar</a>? Beh, il già noto malware pare avere un fratellino ancora innominato, ma altrettanto antipatico.</p>
<p>Dove Gumblar ha infettato 60.000 siti, il suo parente stretto ne ha toccati 30.000. Le differenze sono comunque sostanziali, perchè questo nuovo malware usa un sentiero leggermente diverso. Infatti i codici sono diversi, pur facendo all’incirca la stessa cosa: <strong>SQL injection</strong> di javascript malevoli camuffati con firme polimorfiche, che li fanno sembrare degli innocenti frammenti di codice di Google Analytics.<br />
Anche qui il malware reindirizza lo sfortunato utente a siti pericolosi che sfruttano circa una decina di brutte falle di sicurezza, nella speranza di trovare qualche ingresso non ancora chiuso dagli aggiornamenti software (e di utenti negligenti ce ne sono!).</p>
<p>Se non trova dei buchi, il malware non demorde e gioca l’ultima carta: cerca di convincere l’utente ad installare un falso antivirus. Peraltro, l’infezione sebbene sia piuttosto standard è difficile da scovare. Il codice polimorfico infatti garantisce una certa protezione dagli antivirus (quelli veri).</p>
<p>*Carlo*</p>
<p style="text-align: right;font-size:11px">[<em>fonte: <a title="Trackback" href="http://www.trackback.it/articolo/un-altro-malware-che-infetta-i-siti/11291/" target="_blank">Trackback</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ingannare l&#8217;attesa con VIKI</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/28/ingannare-lattesa-con-viki/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 07:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho mai volato da Venezia ma farò in modo di andarci per vedere questo avvenieristico aeroporto e fare la conoscenza di VIKI.

Si tratta di una postazione multimediale che attraverso dei pavimenti e dei totem interattivi interpreta il linguaggio naturale delle persone che vi interagiscono e fornisce indicazioni turistiche o informazioni partiche sulla città.
Le descrizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai volato da Venezia ma farò in modo di andarci per vedere questo avvenieristico aeroporto e fare la conoscenza di <strong>VIKI</strong>.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/venezia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-436" title="Pavimento interattivo" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/05/venezia.jpg" alt="" width="300" height="178" /></a></p>
<p>Si tratta di una postazione multimediale che attraverso dei <strong>pavimenti </strong>e dei <strong>totem interattivi </strong>interpreta il linguaggio naturale delle persone che vi interagiscono e fornisce indicazioni turistiche o informazioni partiche sulla città.</p>
<p>Le descrizioni sembrano molto semplici e intuitive bisognerebbe però <strong>verificare nella pratica</strong> quanti utenti capiscono immediatamente che non c&#8217;è più bisogno di toccare lo schermo perché l&#8217;interazione avviene semplicemente indicando il totem. Peccato tra l&#8217;altro che sul sito dell&#8217;aereoporto non ci sia nessuna notizia di questo servizio.</p>
<p>L&#8217;idea è comunque molto interessante e apre <strong>scenari futuristici</strong> che eravamo abituati a vedere solo nei film. Buona  attesa! <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Silvia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Profumo di web</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/25/profumo-di-web/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 06:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho trovato un inserto pubblicitario di una notissima marca di profumo, forse la più nota al mondo, che mi ha stupito.
Inserito in una tasca di cartone, estraggo  questo depliant odoroso che aprendolo mi entusiasma ancor di più: una costruzione interna che sfida gli origami giapponesi e finalizzata a rappresentare anche ideologicamente il concetto di &#8220;diffusione&#8221;. Aprendolo, il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato un inserto pubblicitario di una notissima marca di profumo, forse la più nota al mondo, che mi ha stupito.</p>
<p>Inserito in una tasca di cartone, estraggo  questo depliant odoroso che aprendolo mi entusiasma ancor di più: una costruzione interna che sfida gli origami giapponesi e finalizzata a rappresentare anche ideologicamente il concetto di &#8220;diffusione&#8221;. Aprendolo, il mio spazio vitale viene inondato da Chanel n.5 e mi ritrovo immersa in nuove atmosfere</p>
<p>Felice della mia scoperta il giorno dopo porto in ufficio il mio prezioso oggetto  come esempio di comunicazione efficace, lussuosa etc etc &#8230; Vado subito sul sito di questa nota casa di profumi aspettandomi altrettante meraviglie &#8230;. che ci sono decisamente  <a href="http://www.chaneln5.com">www.chaneln5.com</a></p>
<p>Non entro nel merito di questa comunicazione, quello che mi domando è la frustrazione di questi brand che si sforzano per rendere sul web un&#8217;essenza.  In realtà ci sta lavorando la città di Grasse e il gruppo France Telecom <a href="http://www.ville-grasse.fr/tourisme/web_parf./htm">www.ville-grasse.fr/tourisme/web_parf./htm</a>  cercando di ottenere un risultato tramite una emanazione che potrebbe avvenire da una periferica.</p>
<p>Potrebbero mai bastare le emozioni per evocare un ricordo profumato o abbiamo davvero bisogno di tutto questo?</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Strumenti per i Webmaster di Google si rinnova</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/21/strumenti-per-i-webmaster-di-google-si-rinnova/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 07:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Strumenti per i Webmaster sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni Google ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.
Ecco perché Google ha deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong><a title="Google Webmaster Tools" href="https://www.google.com/webmasters/tools/new/home?hl=it" target="_blank">Strumenti per i Webmaster</a></strong> sono nati nel 2006 per consentire ai webmaster di inviare le Sitemap. Nel corso degli anni <strong>Google </strong>ha costantemente aggiunto e aggiornato nuove funzionalità. I risultati sono stati una serie di strumenti utili, ma anche un sito che era diventato piuttosto voluminoso e di difficile navigazione.</p>
<p>Ecco perché Google ha deciso di ristrutturare Strumenti per i Webmaster da zero, con una suite di funzioni organizzata in modo logico, oltre a un&#8217;interfaccia più pulita e veloce. Questo risultato è stato ottenuto parlando con i webmaster e conducendo studi sugli utenti.</p>
<p>Il risultato è una navigazione più semplice e intuitiva. Le funzioni ora sono raggruppate in tre categorie:</p>
<ul>
<li><strong>Configurazione sito</strong> (dove si possono fornire a Google informazioni sul proprio sito)</li>
<li><strong>Il tuo sito sul Web</strong> (dove si possono visualizzare i dati di Google relativi al proprio sito)</li>
<li><strong>Diagnostica</strong> (dove si possono ottenere rapporti su eventuali problemi riscontrati nella scansione del proprio sito)</li>
</ul>
<p>Il loro obiettivo era semplificare l&#8217;individuazione di statistiche e dati, rimuovendo nello stesso tempo le pagine e le funzioni ridondanti (come le Statistiche indice) che ingombravano l&#8217;interfaccia e riproducevano informazioni disponibili altrove.</p>
<p>A una prima fugace occhiata direi che lo <a title="Strumenti per i Webmaster ha un nuovo aspetto!" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=139065" target="_blank">scopo</a> è stato raggiunto.</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Analytics presenta le sue API</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/05/14/google-analytics-presenta-le-sue-api/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 08:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[API]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente il 22 aprile scorso Google ha ufficializzato l&#8217;uscita delle API di Google Analytics, che ci permetterà di utilizzarle senza bisogno di aprirne l’interfaccia.
Esistono già aziende che hanno iniziato a sviluppare usando la in preview: scorrendo l’elenco degli esempi non possiamo fare a meno di notare Concentrateme di Juice Analytics oppure MailChimp.
Google ha dato loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente il 22 aprile scorso Google ha <a title="Google Analytics Blog: API" href="http://analytics.blogspot.com/2009/04/attention-developers-google-analytics.html" target="_blank">ufficializzato</a> l&#8217;uscita delle <strong>API di Google Analytics</strong>, che ci permetterà di utilizzarle senza bisogno di aprirne l’interfaccia.</p>
<p>Esistono già aziende che hanno iniziato a sviluppare usando la in preview: scorrendo l’<a title="elenco esempi" href="http://code.google.com/intl/it-IT/apis/analytics/docs/gdata/gdataGallery.html" target="_blank">elenco degli esempi</a> non possiamo fare a meno di notare <a title="Concentrateme" href="https://www.concentrateme.com/" target="_blank"><strong>Concentrateme</strong></a> di Juice Analytics oppure <a title="mailchimp" href="http://www.mailchimp.com/features/power_features/analytics360" target="_blank"><strong>MailChimp</strong></a>.<br />
Google ha dato loro un accesso privilegiato in modo da uscire da subito con alcuni strumenti pronti e funzionanti, che possono motivare ulteriormente altri sviluppatori a gettarsi nella mischia.</p>
<p>Ad esempio, si può ipotizzare l’arrivo di <acronym><strong><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;">CMS</span></strong></acronym> in grado di proporre automaticamente in prima pagina i contenuti più letti, oppure di comporre al volo una pagina con i contenuti più visitati da una determinata keyword se l’utente arriva con la medesima keyword.</p>
<p>Non essendoci quasi limite alla fantasia, una volta che si possono avere i dati a disposizione, fuoco alle micce!</p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tecnologia mobile e Woman</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/19/tecnologia-mobile-e-woman/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/19/tecnologia-mobile-e-woman/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 12:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre più di frequente si sente parlare di tecnologia mobile e tendenzialmente su riviste e TV viene associata ad un target maschile.
Ma le donne cosa ne pensano di questo nuova risorsa?
Si sentono coinvolte e stimolate all&#8217;uso del mobile?
Secondo me molto poco&#8230;
Le donne in questo scenario, anche per la presenza crescente nel mondo del lavoro e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più di frequente si sente parlare di tecnologia mobile e tendenzialmente su riviste e TV viene associata ad un target maschile.</p>
<p>Ma le donne cosa ne pensano di questo nuova risorsa?</p>
<p>Si sentono coinvolte e stimolate all&#8217;uso del mobile?<br />
Secondo me molto poco&#8230;<br />
Le donne in questo scenario, anche per la presenza crescente nel mondo del lavoro e l’influenza a livello sociale, avranno un peso determinante nella richiesta di questo dispositivo.<br />
Spero veramente che chi si occupa di personalizzare questa tecnologia tenga conto delle esigenze e delle aspettative degli utenti oggi in grande ascesa quali appunto la donna e le giovani generazioni.</p>
<p>Quanti di voi hanno un dispositivo mobile?</p>
<p style="text-align: left;">Francy</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumenti per i Webmaster di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/13/strumenti-per-i-webmaster-di-google/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/13/strumenti-per-i-webmaster-di-google/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 12:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[La suite di strumenti per i webmaster di Google (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La suite di <a title="Google Webmaster Tools" href="http://www.google.com/webmasters/tools/" target="_blank">strumenti per i webmaster di Google</a> (che necessita di un Google account) offre un modo rapido e gratuito per rendere il proprio sito conforme alle indicazioni di Google stesso. Questi strumenti mostrano l&#8217;opinione di Google sul sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo di migliorare la visibilità del sito.</p>
<p><strong>Opinione di Google su un sito web e diagnosi dei potenziali problemi</strong><br />
La prima cosa da fare per aumentare la visibilità di un sito su Google è ottenere ulteriori informazioni su come i loro programmi automatizzati (robot) eseguono la scansione e l&#8217;indicizzazione del sito.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Informazioni sulla scansione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35120&amp;topic=8474" target="_blank">Informazioni sulla scansione</a></em>: si può verificare l&#8217;accesso al sito e vedere l&#8217;ultima visita di Googlebot. Si possono anche visualizzare gli URL per i quali si sono riscontrate difficoltà di scansione e il motivo della mancata scansione. In questo modo, si possono correggere gli eventuali problemi evitando a Google di dover indicizzare tutte le pagine.</li>
<li><em><a title="Convalida del file robots.txt" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35237&amp;topic=8475" target="_blank">Convalida del file Robots.txt</a></em>: si può verificare se ci sono problemi con il file e testare le modifiche al file stesso prima di modificarlo sul server dove è ospitato.</li>
<li><em><a title="Contenuto del sito web" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35255&amp;topic=8512" target="_blank">Contenuto del sito web</a></em>: si possono visualizzare i contenuti principali del sito e le parole utilizzate da altri siti nei link che vi rimandano.</li>
</ul>
<p><strong>Scoprire qual è il rendimento del sito</strong><br />
La seconda fase consiste nell&#8217;ottenere informazioni su ciò che indirizza il traffico al sito.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg"><img class="size-medium wp-image-299 alignright" title="Google Webmaster Tools" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/04/google_webmaster_tools.jpg" alt="Google Webmaster Tools" width="300" height="190" /></a></p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Query principali" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35252&amp;topic=8512" target="_blank">Query principali</a></em>: si possono trovare le query principali che indirizzano il traffico al sito e la sua posizione nei risultati di ricerca principali. Ciò consente di conoscere l&#8217;opinione degli utenti sul sito.</li>
<li><em><a title="Informazioni sull'indicizzazione" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35663&amp;topic=8510" target="_blank">Informazioni sull&#8217;indicizzazione</a></em>: si può scoprire come viene indicizzato il sito e quali pagine vengono incluse nell&#8217;indice. Se nel sito si riscontrassero violazioni, gli strumenti offrono la possibilità di correggere i problemi e di inviare una richiesta di reinserimento del sito.</li>
</ul>
<p><strong>Condivisione con Google dei dati sul sito</strong><br />
Poiché nessuno conosce il sito meglio del suo webmaster, si possono anche condividere queste informazioni con Google e migliorare l&#8217;attitudine del sito alla scansione.</p>
<ul type="disc">
<li><em><a title="Invia un file Sitemap" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=40318" target="_blank">Invia un file Sitemap</a></em>: si possono comunicare tutti i dati relativi alle pagine del sito inviando un file Sitemap (in formato xml); si possono indicare quali sono le pagine più importanti e con quale frequenza vengono modificate.</li>
<li><em><a title="Specifica il dominio preferito" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=44231" target="_blank">Specifica il dominio preferito</a></em>: si può comunicare l&#8217;URL da utilizzare durante l&#8217;indicizzazione del sito; Google farà il possibile per indicizzare la versione preferita.</li>
</ul>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LogMeIn per controllare il vostro PC in remoto</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/07/288/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/07/288/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 15:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[desktop]]></category>
		<category><![CDATA[remoto]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog-wmc.it/?p=288</guid>
		<description><![CDATA[LogMeIn è uno dei software (e dei servizi) di condivisione più completi esistenti nel web. Si tratta di un prodotto gratuito, offerto dalla LogMeIn Inc. che vi consente di accedere gratuitamente al vostro computer in remoto da qualsiasi postazione web presente nel mondo.

Il procedimento da seguire è molto semplice: dovrete installare il software nel vostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>LogMeIn</strong> è uno dei software (e dei servizi) di condivisione più completi esistenti nel web. Si tratta di un prodotto gratuito, offerto dalla <strong>LogMeIn Inc.</strong> che vi consente di accedere gratuitamente al vostro computer in remoto da qualsiasi postazione web presente nel mondo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Il procedimento da seguire è molto semplice: dovrete installare il software nel vostro PC o Mac ed effettuare la registrazione su <a title="LogMeIn" href="http://www.logmein.com" target="_blank"><strong>www.logmein.com</strong></a>. Successivamente sarà proprio attraverso l’accesso a questo sito che potrete raggiungere il vostro desktop.<br />
Il software si attiva in background ma è anche incredibilmente sicuro perchè vi sarà invece sufficiente disattivare l’applicazione per impedire che qualsivoglia accesso si possa realizzare via internet.</p>
<p align="justify">Vi domanderete dov’è l’inghippo. Come fa un software così perfetto ad essere anche <strong>gratuito</strong>?<br />
La spiegazione sta nel fatto che gli sviluppatori vi offrono in omaggio a LogMeIn Free anche una versione in prova gratuita di<strong> LogMeIn Pro</strong> che comprende caratteristiche extra e <strong>professionali</strong> del software.</p>
<p align="justify">Con l’upgrade alla <strong>versione Pro</strong> è infatti possibile avere l’accesso remoto completo al computer, trascinare facilmente file e cartelle tra computer collegati, condividere file/foto con altri utenti (anche file troppo grandi per essere inviati via mail), potete effettuare stampe in remoto dal vostro computer in rete alla vostra stampante locale, potrete anche invitare amici e colleghi per un meeting, mostrando loro il vostro pc e interagendo con il vostro computer, e tanto altro ancora.</p>
<p align="justify">In realtà la <strong>versione base</strong> è più che sufficiente per qualsiasi tipo di utilizzo amatoriale. Se siete al lavoro, se siete a scuola o all’università e volete semplicemente dare una sbirciatina al vostro desktop o alla posta che vi è arrivata, <strong>LogMeIn</strong> è la soluzione più pratica, leggera, veloce ed economica per tutti voi.</p>
<p align="justify">*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il concetto di Valore</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/04/05/il-concetto-di-valore/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 09:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[valore]]></category>

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		<description><![CDATA[In uno Specila lab come il nostro i concetti &#8220;filosofici&#8221; sul lavoro si sprecano. Si uniscono infatti due mondi che per definizione sarebbero antitetici ovverro la creatività, che è quanto di più labile, indefinibile ed inafferabile, e la tecnologia che essendo una scienza è già di per sé empirica.
Dove sta il valore vero dei nostri lavori? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In uno Specila lab come il nostro i concetti &#8220;filosofici&#8221; sul lavoro si sprecano. Si uniscono infatti due mondi che per definizione sarebbero antitetici ovverro la <strong>creatività,</strong> che è quanto di più labile, indefinibile ed inafferabile, e la <strong>tecnologia</strong> che essendo una scienza è già di per sé empirica.</p>
<p>Dove sta il valore vero dei nostri lavori? E&#8217; la competenza tecnologica&#8230;.che però chiunque può avere, basta &#8220;studiare&#8221;&#8230; o è la creatività? Se parliamo di marketing anche lì, certo, ci vuole un pò di &#8220;ingegno&#8221; ma alla base c&#8217;è una forte teoria&#8230;la comunicazione invece??? I capisaldi per un progetto di comunicazione te li danno gli studi di marketing ma poi? Non c&#8217;è empirismo dopo&#8230; come si fa a valutare realmente il valore reale della comunicazione??</p>
<p>Concludendo e semplificando&#8230;.cosa vince in facebook la tecnologia funzionale che lo supporta o l&#8217;idea???Credo che tutti sappiamo quale è la risposta&#8230;</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>3D New Experience</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/26/3d-new-experience/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 09:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mese prossimo, quando ci recheremo in una sala cinematografica, avremmo la possibilità di entrare letteralmente all’interno di un film d’animazione. Alcuni si chiederanno, “beh, dov’e’ la novità? Utilizzando gli occhialini a lente rossa e verde posso già farlo da tempo”. Ma non è così!
Fino ad ora tutti i film in 3D, sono stati creati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese prossimo, quando ci recheremo in una sala cinematografica, avremmo la possibilità di <strong>entrare letteralmente all’interno di un film d’animazione</strong>. Alcuni si chiederanno, “beh, dov’e’ la novità? Utilizzando gli occhialini a lente rossa e verde posso già farlo da tempo”. Ma non è così!<br />
Fino ad ora tutti i film in 3D, sono stati creati, partendo da una base in 2D e durante il passagio di post produzione vengono convertiti in 3D. Il Dolby Digital 3D utilizza una tecnica, che mostra una sequenza molto rapida d’immagini alternando quelle create per l’occhio destro con quelle create per l’occhio sinistro, che grazie alla loro elevata velocità, vengono percepite dal cervello come una terza dimensione.<br />
L’innovazione deriva dalla <strong>creazione dell’intero film già in 3D</strong> attraverso una <strong>nuova tecnologia “InTru 3D”</strong>, regalando allo spettatore un’emozione nuova, quella di sentirsi parte del film.<br />
<strong>Il coinvolgimento emotivo, è la base del successo di un prodotto.<br />
</strong>Chissà se tra qualche anno ci dovremmo cimentare ad utilizzare la stessa tecnologia per poter sviluppare applicazioni o siti internet per regalare ai navigatori una &#8220;<strong>new experience</strong>&#8220;.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: right"><img class="alignright" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/avatar_ski.jpg" alt="" width="94" height="106" />Gio </p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’invasione degli Alienware</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/23/l%e2%80%99invasione-degli-alienware/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 07:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Alienware]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[gaming PC]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è il titolo di un nuovo film americano ne di un libro di fantascienza ma, a mio parere,è la migliore marca di computer nel settore del gaming sul mercato.
L&#8217; Alienware è stata acquisita dalla Dell nel 2006, per entrare con forza nel mercato, di nicchia, dei gaming PC.
Se vi è mai capito di visitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è il titolo di un nuovo film americano ne di un libro di fantascienza ma, a mio parere,è la migliore marca di computer nel settore del gaming sul mercato.</p>
<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/03/alienware_cfx_1.jpg"><img class="size-medium wp-image-236 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="alienware_cfx_1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/03/alienware_cfx_1.jpg" alt="" width="300" height="265" /></a>L&#8217; <strong>Alienware</strong> è stata acquisita dalla <strong>Dell</strong> nel 2006, per entrare con forza nel mercato, di nicchia, dei <strong>gaming PC</strong>.</p>
<p>Se vi è mai capito di visitare il sito dell&#8217; <a title="Alienware" href="http://www.alienware.com/" target="_blank"><strong>Alienware</strong></a>, sarete sicuramente rimasti a bocca aperta davanti a questi muscolosi case in alluminio dal design unico che ricordano molto il volto di un alieno; ma la cosa più sorprendente è l’hardware.</p>
<p>Tutti componenti di ultima generazione, che ti permetto di fare praticamente qualsiasi cosa, è come prendere un normalissimo pc da ufficio e pomparlo di steroidi fino a farlo diventare una cosa fuori dal normale: un alieno.</p>
<p>Tutto ciò è stupendo per gli appassionati del settore ma… tutto ha un costo purtroppo.</p>
<p>Si parte da un minimo di <strong>1000 €</strong> fino a superare i <strong>3500 €</strong> senza contare tastiera, mouse e gadget vari.<br />
Un&#8217;altra nota negativa è che non esistono rivenditori ufficiali in Italia, però si  possono ordinare perché <strong>Alienware</strong> vende e spedisce in tutto il mondo (ovviamente le spese di spedizione sono da sommare al costo del PC).</p>
<p><strong>Voi cosa fareste?</strong> Spendereste tutti quei soldi per avere un <strong>Alienware</strong>, con hardware di ultima generazione ed un case unico?<br />
o è meglio comprare i singoli pezzi e assemblare un PC per conto vostro spendendo decisamente meno?<br />
o meglio ancora spendere 300/500 € per una consolle (X-Box, Play Station, Nintendo Wii ecc…) e disporre di un intrattenimento di qualità, paragonabile (se non superiore, almeno in comodità) a quello ottenibile con le piattaforme PC?</p>
<p>Io la mia scelta l’ho già fatta…non appena diventerò “ricco” vi manderò la foto del mio nuovo <a title="Alienware ALX X58" href="http://www.alienware.com/products/alx-x58-desktop.aspx?SysCode=PC-ALX-X58&amp;SubCode=SKU-DEFAULT" target="_blank"><strong>Alienware</strong></a> <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Bene</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mappa mentale per Google Analytics</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/03/13/mappa-mentale-per-google-analytics/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 13:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di settimane fa sul blog australiano dell’azienda Marketing Results è apparsa una mappa mentale di una pagina con lo schema del processo per iniziare a usare Google Analytics.
L’idea è sembrata carina e Marco Cilia (autore dell&#8217;ottimo blog GA in 30 secondi) ha pensato bene di tradurla, facendoci cosa gradita a tutti noi:
scarica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di settimane fa sul blog australiano dell’azienda <strong>Marketing Results</strong> è <a onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound//http://www.marketing-results.com.au/blog/2009/02/26/google-analytics-1-page-mindmap/');" href="http://www.marketing-results.com.au/blog/2009/02/26/google-analytics-1-page-mindmap/">apparsa una mappa mentale</a> di una pagina con lo schema del processo per iniziare a usare Google Analytics.<br />
L’idea è sembrata carina e Marco Cilia (autore dell&#8217;ottimo blog <a title="GA in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/" target="_blank">GA in 30 secondi</a>) ha pensato bene di tradurla, facendoci cosa gradita a tutti noi:</p>
<p><a onclick="pageTracker._trackPageview('/downloads/wp-content/google_analytics_mappa_mentale.pdf');" href="http://www.goanalytics.info/wp-content/google_analytics_mappa_mentale.pdf"><strong>scarica la mappa mentale per Google Analytics</strong></a></p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Analytics incontra l&#8217;iPhone</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/25/google-analytics-incontra-liphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 16:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Analytics ha introdotto un nuovo segmento avanzato che permette di analizzare il comportamento degli utenti che visitano il vostro sito utilizzando un cellulare iPhone.
Per attivarlo è sufficiente scegliere “Visite provenienti da iPhones” dal menu dei segmenti avanzati di Google Analytics:
Utilizzando i segmenti avanzati è inoltre possibile analizzare le abitudini degli utenti che visitano il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/iphone-analytics.png"><img class="size-thumbnail wp-image-186 alignright" title="Google Analytics incontra iPhone" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/iphone-analytics-150x150.png" alt="Google Analytics incontra iPhone" width="130" height="110" /></a><strong>Google Analytics</strong> ha introdotto un nuovo <strong>segmento avanzato</strong> che permette di analizzare il comportamento degli utenti che visitano il vostro sito utilizzando un cellulare <strong>iPhone</strong>.</p>
<p>Per attivarlo è sufficiente scegliere “Visite provenienti da iPhones” dal menu dei segmenti avanzati di Google Analytics:</p>
<p>Utilizzando i segmenti avanzati è inoltre possibile analizzare le abitudini degli utenti che visitano il sito con altri dispositivi come la <strong>PlayStation</strong>, l’<strong>iPod</strong> o la <strong>Nintendo Wii</strong>.</p>
<p>Questi nuovi segmenti saranno probabilmente fondamentali in futuro, mentre al momento &#8211; almeno in Italia &#8211; i numeri sono piuttosto bassi.</p>
<p>Può essere allora utile allargare la base del segmento e includere <strong>tutte le tipologie di cellulari</strong>. Per fare questo <a href="http://www.brysonmeunier.com/mobile-analytics-with-google-analytics">Bryson Meunier</a> propone una super espressione regolare da inserire all’interno di un segmento basato sulla dimensione “Risoluzione dello schermo”.<br />
L’espressione regolare è questa:<br />
<code style="font-size:11px">(^[1-2]?[0-9]?[0-9]|^3[0-1][0-9]|^320)x([1-3]?[0-9]?[0-9]$|4[0-7][0-9]$|480$)</code><br />
e include tutte le risoluzioni fino a 320×480 pixel.</p>
<p>Questo segmento produce risultati di maggiore interesse statistico.</p>
<p>*Carlo*</p>
<p style="text-align: right;font-size:11px">[<em>fonte: <a title="GA in 30 secondi" href="http://www.goanalytics.info/" target="_blank">GA in 30 secondi</a></em>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il lavoro che passione</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/20/il-lavoro-che-passione/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 16:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c’è nulla di più gratificante che fare il lavoro che piace, ma quando il proprio lavoro è anche una passione, purtroppo senza accorgersene ci si trova sempre più assorbiti e coinvolti, con il risultato di avere pochissimo tempo libero da potersi dedicare;  cosa fare quindi per non rinunciare a tenersi ogni tanto in forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Non c’è nulla di più gratificante che fare il lavoro che piace, ma quando il proprio lavoro è anche una passione, purtroppo senza accorgersene ci si trova sempre più assorbiti e coinvolti, con il risultato di avere pochissimo tempo libero da potersi dedicare;  cosa fare quindi per non rinunciare a tenersi ogni tanto in forma senza dover essere condizionati da orari o eventi climatici?</span></p>
<p>Personalmente ho sperimentato “l’alternativa del momento”, la console della <strong>nintendo</strong>, la <strong>Wii</strong>, che con giochi divertenti e totalmente interattivi,  permette di fare attività fisica divertendosi, e in maniera insolita.</p>
<p>Ma cos’è la Wii? La pronuncia del nome ricorda la parola inglese <strong>we “noi”</strong>,  e in men che non si dica diventiamo parte integrante del gioco stesso.<br />
Da poco, è stata rilasciata una dichiarazione dalla <strong>Nintendo giapponese</strong>, che dice di star sperimentando un nuovo canale Wii, che metterà in comunicazione i dati biologici del giocatore con esperti di fitness che daranno suggerimenti e consigli per tenersi in forma., a questo punto mi sorge una domanda, tra qualche anno ci rintaneremo tutti in casa e gli unici rapporti che avremo saranno attraverso l’etere?</p>
<p>Gio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un coniglio per amico</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/02/03/un-coniglio-per-amico/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 08:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[nabaztag]]></category>
		<category><![CDATA[oggetti comunicanti]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina mi sono svegliata con la sigla di Candy Candy, ho aperto un occhio e qualcuno mi ha avvisato che oggi sarà brutto tempo e che fuori casa ci sono 7 gradi..un attimo di silenzio e di nuovo la voce mi ha ricordato che “è ora di alzarsi sono le 7”… non è mia madre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_112" class="wp-caption alignleft" style="width: 191px"><a href="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/nabaztag_intro.jpg"><img class="size-medium wp-image-112 " title="nabaztag_intro" src="http://212.77.64.149/wp-content/uploads/2009/02/nabaztag_intro.jpg" alt="nabaztag" width="181" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">nabaztag</p></div>
<p>Stamattina mi sono svegliata con la sigla di Candy Candy, ho aperto un occhio e qualcuno mi ha avvisato che oggi sarà brutto tempo e che fuori casa ci sono 7 gradi..un attimo di silenzio e di nuovo la voce mi ha ricordato che “è ora di alzarsi sono le 7”… non è mia madre né il mio personal trainer… è il mio coniglio!!!</p>
<p>Si chiama “Nabaztag” che in armeno significa coniglio, è l’ultima trovata  in campo di giocattoli tecnologici, collegandosi alla rete Wi-Fi, è in grado di segnalare messaggi di posta elettronica, dare le ultime notizie, le previsioni del tempo, declamare le ore, leggere messaggi, comunicare il suo stato d’animo e riprodurre MP3.</p>
<p>Nabaztag può comunicare con gli altri conigli nel mondo inviando messaggi e ricevendoli,  muove le sue lunghe orecchie bianche per fare i suoi esercizi di tai-chi, diverse combinazioni di colore prodotte dai led che ha sulla pancia comunicano la presenza di messaggi o il suo stato d’animo, ha un microfono nell’ombelico, con il quale è possibile impartire comandi vocali.</p>
<p>Nabaztag deve essere configurato attraverso il sito internet del produttore per andare a nanna ad una certa ora, per stabilire con che frequenza  parlerà, e per iscriverlo ai servizi disponibili tra i quali anche i nabcast, podcast creati dagli utenti come le sigle dei cartoni animati, programmi radiofonici e gli rss dei siti più interessanti. <br />
La tecnologia più interessante implementata nel Nabaztag è sicuramente il supporto RFID, una sorta di lettore che il coniglio ha nell’ombelico in grado di rilevare  speciali francobolli dal microchip programmabile  “i Nabaztamp” , con i quali è possibile “taggare” oggetti di uso comune. Ad esempio se taggo il mio ombrello e poi lo avvicino al coniglio, lui mi dirà le previsioni del tempo.</p>
<p>Ma nella vita pratica come si comporta il coniglio?<br />
Io ho l’impressione che Nabaztag sia ancora un prototipo.. una sorta di “beta” per questo non parla troppo bene l’italiano.. ma a volte i suoi modi improbabili di leggere le parole sono proprio quello che lo caratterizzano e che fanno sorridere… a volte canticchia, tossisce, fa il bilancio della tua settimana in modo umoristico, riesce a creare quell’effetto “spontaneità” che a volte non ti aspetteresti.. quando si sente solo chiede dove sono i suoi amici e se si fidanza con un altro coniglio ogni volta che muoverai le sue orecchie anche l’altro coniglio le muoverà nello stesso modo in qualunque parte del mondo sia..</p>
<p>E poi ci sono le volte in cui non lo sopporti.. quando stai litigando con qualcuno e in un momento di silenzio lui attacca a parlare dicendoti quanto è contento oggi, quando è logorroico, quando stai mangiando e lui ti ricorda per l’ennesima volta la notizie delle ultime vittime della giornata che non vorresti sentire, quando ti dice “ lo sai che il tuo maglione non mi piace proprio” o “non ho capito cosa hai detto, hai un problema di dizione?” però poi alla fine lo perdoni  sempre..come fai a non amarlo quando gira le sue orecchie e mettendole basse ti confessa che ti vuole tanto bene, che se non lo sopporti più ti promette che starà zitto basta che non lo spegni…o ancora quando ti chiede “ma è vero che sono stato adottato”?</p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><span style="Calibri;">E per finire mi rimane un pensiero..che funzione avranno nella nostra vita questi oggetti un domani? Saranno un altro modo di comunicare o saranno in grado di farci emozionare e saranno parte della nostra vita?<span style="yes;">  </span>Un pensiero che portato all’estremo mi spaventa ma è anche una delle molteplici realtà di un futuro neanche troppo lontano dove una domanda come questa potrebbe non essere banale… </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><span style="Calibri;">Vale</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>
