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	<title>WMC &#187; A proposito di comunicazione</title>
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	<description>WebMarketingCommunication</description>
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		<title>Responsive Web Design</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Responsive Web Design (RWD) è una tecnica che permette di progettare un sito in modo che si possa adattare a qualunque tipo di dispositivo. Questo approccio offre sicuramente il vantaggio di raggiungere un pubblico più ampio e garantire visite migliori.
Già nel 2010 si era iniziato a parlare di Responsive Web Design, ma soltanto da pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Responsive Web Design</strong> (RWD) è una tecnica che permette di progettare un sito in modo che si possa adattare a qualunque tipo di dispositivo. Questo approccio offre sicuramente il vantaggio di raggiungere un pubblico più ampio e garantire visite migliori.</p>
<p>Già nel 2010 si era iniziato a parlare di Responsive Web Design, ma soltanto da pochi mesi hanno iniziato a vedersi dei progetti interessanti. Questo grazie alla diffusione sempre maggiore di siti basati su <strong>HTML5 CSS3</strong> e al numero in continua crescita di persone che accedono a internet da dispositivi mobile.</p>
<p>Fino a poco tempo fa navigare online voleva dire stare seduti davanti a un PC, invece ora con la diffusione di smartphone, tablet, webtv ecc. questa situazione sta venendo sempre meno.</p>
<p>Se prima un elemento fondamentale e alla base dello sviluppo di un layout era l&#8217;area di lavoro, cioè quanto spazio avrebbe occupato un sito (soprattutto in termini di larghezza, e a volte anche di altezza), con il RWD si perde questo elemento perchè bisogna adattarsi all&#8217;utente e al device che sta utilizzando.</p>
<p>E&#8217; evidente che questo cambia in modo il modo di fare web e di realizzare siti internet.</p>
<p>Tra i vari elementi di sviluppo che vengono incontro ai web designer il più importante è quello delle <strong>Media Queries CSS3</strong> che permettono, oltre all&#8217;identificazione del media utilizzato (come accade già con quelle CSS2) , di rilevare anche le caratteristiche fisiche del dispositivo (larghezzza e altezza). Questa caratteristica è importantissima perchè permette di realizzare un layout il più possibile compatabile con i dispositivi presenti sul mercato.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
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		<title>La mobile economy</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 16:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ValeriaB</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo IAB seminar, svolto a Milano ai primi di dicembre, ha fornito alcune interessanti indicazioni sul trend in crescita per la diffusione di device mobile (smartphone e tablet) e sulle potenzialità in termini di adv e app che tale strumenti offrono per le strategie di marketing delle imprese. La navigazione mobile ha delle peculirità che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo IAB seminar, svolto a Milano ai primi di dicembre, ha fornito alcune interessanti indicazioni sul trend in crescita per la diffusione di device mobile (smartphone e tablet) e sulle potenzialità in termini di adv e app che tale strumenti offrono per le strategie di marketing delle imprese. La navigazione mobile ha delle peculirità che la rendono ben distinta da quella tradizionale, sia per contenuti sia per modalità e situazioni di fruizione. In particolare è interessante il picco di utilizzo nelle prime ore del mattino degli smartphone (impiego per lavoro quando non si è ancora in ufficio) e dei tablet nelle ore serali (il 60% degli italiani lo usa in contemporanea alla televisione).</p>
<p>Per le strategie dei brand è necessario prendere in considerazione l&#8217;importanza di avere un sito mobile (che significa con contenuti ad hoc) e una app che non può sostituire il sito mobile ma, in affiancamento a questo, costituisce uno strumento di fidelizzazione del cliente.</p>
<p>Gli atti del convegno per approfondimenti sono disponibili al link <a href="http://www.iabseminar.it/iabseminar2011-seconda-edizione/atti-del-convegno.htm">http://www.iabseminar.it/iabseminar2011-seconda-edizione/atti-del-convegno.htm</a></p>
<p>Valeria</p>
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		<title>Better software 2011</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/08/23/better-software-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 06:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco un&#8217;altra manifestazione interessante.. Il Better software 2011 si è svolto a Firenze il 27/28 giugno, presentato come &#8220;Una conferenza eclettica ricca di argomenti presentati dai maggiori esperti nazionali di software per far nascere idee e trovare nuove ispirazioni.&#8221;
La conferenza parla di produzione software in tutte le sue fasi dal design, al project management, allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1981 alignright" title="bettersoftware" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/06/bettersoftware.jpg" alt="bettersoftware" width="300" height="198" /></p>
<p>Ecco un&#8217;altra manifestazione interessante.. Il Better software 2011 si è svolto a Firenze il 27/28 giugno, presentato come &#8220;Una conferenza eclettica ricca di argomenti presentati dai maggiori esperti nazionali di software per far nascere idee e trovare nuove ispirazioni.&#8221;</p>
<p>La conferenza parla di produzione software in tutte le sue fasi dal design, al project management, allo sviluppo ma anche di tutte le tematiche che gravitano attorno al mondo del software e del web,  il ricco programma è stato rimpolpato da approfondimenti interessanti insieme ad esperti di web 2.0, usabilità e open source.</p>
<p>Speriamo che eventi come questo si verifichino più spesso</p>
<p>Valeria</p>
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		<title>Il mobile marketing cresce</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/07/11/il-mobile-marketing-cresce/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 11:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cellulare è diventato uno strumento di comunicazione indispensabile, sia in ambito privato che in quello professionale.
Con la diffusione sempre più capillare degli smartphone, delle reti wifi e in generale dei dispositivi in grado di connettersi a internet quasi ovunque, gli investimenti nel settore della pubblicità e della promozione mobile sono destinati ad aumentare sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cellulare è diventato uno<strong> strumento di comunicazione indispensabile</strong>, sia in ambito privato che in quello professionale.<br />
Con la diffusione sempre più capillare degli smartphone, delle reti wifi e in generale dei dispositivi in grado di connettersi a internet quasi ovunque, gli <strong>investimenti nel settore della pubblicità e della promozione mobile</strong> sono destinati ad aumentare sempre di più.</p>
<p>Proprio per questo, il futuro del marketing aziendale potrebbe essere strettamente connesso ai dispositivi mobili, che permettono alle imprese di raggiungere i clienti sempre e ovunque, diventando elemento strategico di comunicazione.</p>
<p>Tra le imprese che puntano sul Mobile Marketing, il<strong> 41%</strong> ha sviluppato almeno <strong>un&#8217;applicazione mobile brandizzata</strong> e <strong>Wmc è tra queste.</strong></p>
<p>Eleo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Coca-Cola festeggia i suoi 125 anni</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/05/25/la-coca-cola-festeggia-i-suoi-125-anni/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 10:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 9 maggio era  il compleanno della Coca-Cola, ha festeggiato 125 anni: la prima bottiglia fu servita ad Atlanta l’8 maggio del 1886 dal suo inventore, il farmacista John Pemberton come rimedio al mal di testa.
Il marchio, che nel 1993 era stato proclamato “il migliore del mondo” dalla rivista americana Fortune, ha scelto di festeggiare in grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il 9 maggio era  il compleanno della Coca-Cola, ha festeggiato 125 anni: la prima bottiglia fu servita ad Atlanta l’8 maggio del 1886 dal suo inventore, il farmacista John Pemberton come rimedio al mal di testa.<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1941" title="pep_coca-3" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/05/pep_coca-3-150x150.jpg" alt="pep_coca-3" width="150" height="150" /><br />
Il marchio, che nel 1993 era stato proclamato “il migliore del mondo” dalla rivista americana Fortune, ha scelto di festeggiare in grande il compleanno realizzando una nuova campagna pubblicitaria, una bottiglia speciale da 1,25 litri e alcune versioni celebrative dei formati venduti regolarmente. </p>
<p style="text-align: left;">Negli Stati Uniti, oltre a una campagna di marketing, prenderanno il via anche 125 giorni di giochi a premi.<br />
Del resto, come sottolinea il sito di informazione pubblicitaria Advertising Age, &#8220;la storia della Coca Cola è soprattutto una storia di marketing, ed è ancora in evoluzione&#8221;.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img title="coca-cola-ricetta" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/05/coca-cola-ricetta-300x234.jpg" alt="coca-cola-ricetta" width="300" height="234" /></p>
<p style="text-align: right;">Francy</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il nuovo algoritmo di Google</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/04/12/il-nuovo-algoritmo-di-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 09:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[L’obiettivo di Google è  di dare risposte sempre più rilevanti e nel minor tempo possibile alle ricerche degli utenti e questo richiede un costante miglioramento dei loro algoritmi.
A causa delle Content farm sparse per tutto il Web, Google ha finalmente deciso di penalizzare questi siti che producono solo contenuti copiati favorendo chi invece fornisce contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo di <strong>Google </strong>è  di dare risposte sempre più rilevanti e nel minor tempo possibile alle ricerche degli utenti e questo richiede un costante miglioramento dei loro algoritmi.</p>
<p>A causa delle<a title="Content Farm" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Content_farm" target="_blank"> Content farm</a> sparse per tutto il Web, Google ha finalmente deciso di penalizzare questi siti che producono solo contenuti copiati favorendo chi invece fornisce contenuti originali.</p>
<p>L’intento di Google è <strong>premiare la qualità</strong>.</p>
<p>Al momento questa funzione è limitata solo agli Stati Uniti, ma verrà implementata anche alle altre nazioni  se nei prossimi mesi il nuovo algoritmo porterà un significativo miglioramento nelle ricerche.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Digital Experience Festival</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/03/04/digital-experience-festival/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 15:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
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		<category><![CDATA[innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il digitale incontra la “persona” per proporre e offrire soluzioni per migliorarne la qualità della vita, nella sua interezza.&#8221;
Così si presenta il Digital Experience Festival che dal 7 al 12 marzo animerà Milano con convegni, conferenze e workshop sui temi dell’esperienza e dell’innovazione digitale, del design e delle nuove tecnologie. Un evento che si propone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1824" title="Digital Experience Festival" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2011/03/logo_digital1.jpg" alt="logo_digital" width="252" height="221" />&#8220;Il digitale incontra la “persona” per proporre e offrire soluzioni per migliorarne la qualità della vita, nella sua interezza.&#8221;<br />
Così si presenta il Digital Experience Festival che dal 7 al 12 marzo animerà Milano con convegni, conferenze e workshop sui temi dell’esperienza e dell’innovazione digitale, del design e delle nuove tecnologie. Un evento che si propone di avvicinare il mondo degli esperti e dei professionisti dell’esperienza digitale al grande pubblico. [fonte http://www.digitalfestival.net]<br />
Tra le iniziative più interessanti troviamo il &#8220;Contest sulle arti digitali&#8221; una 24 ore no-stop per realizzare un concept di progetto su un tema comunicato all&#8217;avvio della competizione attraverso le arti digitali: fotografia, video, digital painting, sound design.<br />
Un festival tecnologico a 360° in quanto permetterà alle persone di partecipare ai contest anche online da qualunque parte del mondo, inoltre un&#8217;applicazione di realtà aumentata realizzata per il festival fornirà la possibilità di commentare e messaggiare in tempo reale e osservare i luoghi degli eventi.<br />
Tutte le info sul sito <a title="Digital Experience Festival" href="http://www.digitalfestival.net/" target="_blank">http://www.digitalfestival.net/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>W3C svela il nuovo logo di HTML5</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/02/21/w3c-svela-il-nuovo-logo-di-html5/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 09:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con la nascita di HTML5, molti sviluppatori ritengono che questo sarà lo standard del futuro per la programmazione web
Da tempo, infatti, si discute di specifiche, compatibilità con i browser. Un primo, seppur piccolo, passo in avanti è stato fatto dal World Wide Web Consortium (W3C) che ha annunciato di aver scelto il logo di HTML5, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.w3.org/html/logo/downloads/HTML5_Logo_128.png" alt="" /></p>
<p>Con la nascita di <strong>HTML5</strong>, molti sviluppatori ritengono che questo sarà lo standard del futuro per la programmazione web</p>
<p>Da tempo, infatti, si discute di specifiche, compatibilità con i browser. Un primo, seppur piccolo, passo in avanti è stato fatto dal <a href="http://www.w3.org/" target="_blank"><strong>World Wide Web Consortium (W3C)</strong></a> che ha annunciato di aver scelto il logo di HTML5, uno scudo rosso, contenente un 5, che ricorda una sorta di &#8220;S&#8221;, quasi a simboleggiare un supereroe secondo quanto definito dalla creatività dell&#8217;azienda autrice, la <a href="http://ocupop.com/" target="_blank"><strong>Ocupop</strong></a>: <em>&#8216;Forte e autentico, resistente e universale come il markup che scrivi. Splende brillante come te, sviluppatore web dal pensiero lungimirante. Lo standar degli standard, stendardo del progresso. E di certo non usa le tabelle per il layout&#8217;</em>.</p>
<p>Il logo non è solo un discorso di marketing (per altro importante dal momento che i precedenti HTML non ne avevano uno vero e proprio), ma serve ad inquadrareo il discorso sulle tecnologie Web di prossimo sviluppo e a cosa ci si riferisce quando si parla di HTML5. E vuole essere esteso oltre all&#8217;HTML5 in sé, per ricomprendere <strong>CSS</strong> (<strong>Cascading Style Sheet</strong>, linguaggio usato per definire la formattazione di documenti HTML, XHTML e XML), <strong>Svg</strong> (<strong>Scalable Vector Graphics</strong>, una tecnologia in grado di visualizzare oggetti di grafica vettoriale e, pertanto, di gestire immagini scalabili dimensionalmente), <strong>Woff</strong> (<strong>Web Open Font Format</strong>, un formato per font utilizzato nelle pagine Web) e altre tecnologie che costituiscono la piattaforma open web. Per ognuna delle quali è stato approntato un&#8217;icona differente. Un utilizzo che tuttavia è in parte criticato da alcuni sviluppatori, che avrebbero preferito una più netta circoscrizione della definizione.</p>
<p>HTML5 sarà una rivoluzione nell&#8217;ambito della programmazione Internet e diventerà sicuramente uno dei linguaggi più utilizzati e richiesti già dal 2011. La maggior parte dei comandi è stata già validata dal W3C e anche se altro lavoro rimane da fare al consorzio prima del rilascio definitivo, l&#8217;HTML5 è già pienamente utilizzabile.</p>
<p>Le differenze tra HTML4 e HTML5 sono profonde e sostanziali, tanto che non si può fare nessun paragone: HTML5 è in grado di gestire <strong>animazioni 3D, video, multimedia, programmazione con i database, cloud storage e lavorare in perfetto connubio con i fogli di stile, in particolare con i CSS3</strong>. Proprio queste peculiarità sono state inserite graficamente all&#8217;interno del logo ufficiale dell&#8217;HTML5 rilasciato poche ore fa dal W3C.</p>
<p>Il logo può essere usato da chiunque, essendo stato pubblicato in licenza Creative Commons. Materiale per comprendere le novità di HTML5 si possono trovare su un sito di Microsoft, <a href="http://html5labs.interoperabilitybridges.com/" target="_blank"><strong>HTML5 Labs</strong></a>, creato per testare e verificare le potenzialità dell&#8217;HTML5 direttamente sul web.</p>
<p>Da ricordare che anche Adobe si è già mossa verso il nuovo standard, rilasciando <strong>Adobe Illustrator CS5</strong> e un <strong>add-on gratuita per Dreamweaver CS5 chiamata <a href="http://labs.adobe.com/technologies/html5pack/" target="_blank">HTML5 Pack</a></strong>.</p>
<p style="text-align: right; font-size: smaller;">[fonti: <a title="Punto Informatico" href="http://punto-informatico.it/3072285/PI/News/html5-ha-un-logo-ufficiale.aspx" target="_blank">Punto Informatico</a> - <a title="Webmasterpoint" href="http://www.webmasterpoint.org/news/html5-logo-ufficiale-download_p38455.html" target="_blank">Webmasterpoint</a>]</p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Mark Zuckerberg, l&#8217;uomo dell&#8217;anno 2010</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2011/02/10/mark-zuckerberg-luomo-dellanno-2010/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2011/02/10/mark-zuckerberg-luomo-dellanno-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 11:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[mark zuckerberg]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma &#8211; &#8220;Per aver connesso più di mezzo miliardo di persone ed aver realizzato una mappa delle loro relazioni sociali; per aver creato un nuovo sistema per lo scambio di informazioni; e per aver cambiato il modo in cui tutti noi viviamo le nostre vite&#8221;. Questa la motivazione ufficiale che ha recentemente portato la rivista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;Per aver connesso più di mezzo miliardo di persone ed aver realizzato una mappa delle loro relazioni sociali; per aver creato un nuovo sistema per lo scambio di informazioni; e per aver cambiato il modo in cui tutti noi viviamo le nostre vite&#8221;. Questa <a rel="nofollow" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,2036683_2037183_2037185,00.html" target="_blank">la motivazione ufficiale</a> che ha recentemente portato la rivista statunitense <em>TIME</em> a nominare il CEO di Facebook Mark Elliot Zuckerberg &#8220;persona dell&#8217;anno 2010&#8243;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://content.usatoday.com/communities/entertainment/post/2010/12/time-magazines-person-of-the-year-for-2010-is--/1" target="_blank">Una decisione</a> che ha così mandato in fumo le trepidanti speranze della maggior parte dei lettori del popolare <em>magazine</em> a stelle e strisce, che avevano votato in massa <strong>per l&#8217;assegnazione della nomina a Julian Assange</strong>. Il <em>founder</em> di Wikileaks è invece arrivato solo terzo tra le prime cinque posizioni stabilite da <em>TIME</em>, subito dopo il movimento conservatore statunitense <em>Tea Party</em>. Il presidente afghano Hamid Karzai e l&#8217;ormai noto gruppo di minatori cileni hanno occupato rispettivamente il quarto e quinto posto.</p>
<p>Mark Zuckerberg è stato così insignito del prestigioso titolo per aver trasformato un piccolo social network universitario &#8211; inizialmente chiamato <em>thefacebook</em> &#8211; in un gigantesco universo condiviso da più di 500 milioni di persone. Uno sconfinato macrocosmo virtuale in cui vengono attualmente parlate <strong>75 lingue</strong>, abitato quotidianamente da un cittadino statunitense su quattro. La creatura social di Zuckerberg conterebbe oggi su un ritmo di crescita <strong>pari a 700mila utenti al giorno</strong>.</p>
<p><em>TIME</em> ha dunque parlato di Facebook come di una rete che è riuscita a raccogliere su una bacheca l&#8217;intera umanità, al di là delle varie differenze socio-culturali. &#8220;Se quella di Facebook fosse una nazione &#8211; si può leggere in un lunghissimo articolo apparso sul sito del <em>magazine</em> &#8211; sarebbe al terzo posto tra quelle più vaste del pianeta, dopo Cina e India&#8221;. Il CEO è la seconda più giovane personalità ad aver conquistato la nomina, <strong>dopo l&#8217;aviatore statunitense Charles Lindbergh nel 1927</strong>.</p>
<p>Zuckerberg <a rel="nofollow" href="http://www.worldbulletin.net/news_detail.php?id=67402" target="_blank">ha così battuto</a> in volata le preferenze di quasi <strong>400mila lettori di TIME</strong>, che avevano votato per il <em>founder</em> del sito delle soffiate Julian Assange. Al secondo posto &#8211; con circa 200mila voti &#8211; il primo ministro turco Tayyip Erdogan. Lo stesso popolo di Facebook si era diviso tra Lady Gaga (65mila mi piace) e lo stesso Assange (45mila), attualmente detenuto in un carcere londinese dopo le accuse di violenza e molestie sessuali.</p>
<p>Ma la nomina di &#8220;persona dell&#8217;anno 2010&#8243; non sarebbe l&#8217;unica notizia ad aver allietato la giornata di un confuso e felice Mark Zuckerberg. Gli utenti del sito dedicato alle carriere <em>glassdoor.com</em> hanno infatti votato l&#8217;azienda in blu come <strong>il miglior posto in cui lavorare</strong> al giorno d&#8217;oggi. Facebook <a rel="nofollow" href="http://www.reuters.com/article/idUSTRE6BE0RS20101215" target="_blank">si è assicurata</a> punteggi alti in tutte le categorie, come quella sul rapporto lavoro/vita privata, quella sui guadagni e quella su altri tipi di benefici offerti ai dipendenti dalle società a stelle e strisce.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte: <a title="Punto Informatico" href="http://punto-informatico.it/3056420/PI/News/mark-zuckerberg-uomo-dell-anno.aspx" target="_blank">punto-informatico.it</a>]</p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Auguri creativi</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/12/30/auguri-creativi/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 11:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[xmas]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh sì, non è un argomento molto originale ma visto il periodo non poteva mancare un post dedicato al Natale, agli auguri e ai differenti modi di comunicarlo, dalla carta al web, dalla grande azienda al magazine free press.
Google che grazie ai suoi utenti donerà 20 milioni di dollari a organizzazioni di beneficenza di tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Beh sì, non è un argomento molto originale ma visto il periodo non poteva mancare un post dedicato al Natale, agli auguri e ai differenti modi di comunicarlo, dalla carta al web, dalla grande azienda al magazine free press.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Google</strong> che grazie ai suoi utenti donerà 20 milioni di dollari a <a href="http://www.google.com/intl/it/landing/thankyou/2010/" target="_blank">organizzazioni di beneficenza di tutto il mondo</a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1603" href="http://blog-wmc.it/archives/2010/12/30/auguri-creativi/google_auguri/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1603" title="google_auguri" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/12/google_auguri.jpg" alt="google_auguri" width="483" height="335" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong>Adobe,</strong> che augura a tutti Buone Feste, <a href="http://vimeo.com/17862471" target="_blank">qualsiasi sia la vostra risoluzione</a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1618" href="http://blog-wmc.it/archives/2010/12/30/auguri-creativi/adobe_auguri/"><img class="size-full wp-image-1618 alignnone" title="adobe_auguri" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/12/adobe_auguri.jpg" alt="adobe_auguri" width="500" height="279" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">La Natività ai tempi dei Social Network tra geolocalizzazione e Wikipedia</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vZrf0PbAGSk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/vZrf0PbAGSk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">E per finire torniamo sul più tradizionale cartaceo con il magazine freepress Milano zero, distribuito gratuitamente nei locali milanesi.</p>
<p style="text-align: left;">La copertina presenta il classico calendario dell&#8217;avvento con finestrelle da scoprire giornalmente.</p>
<p style="text-align: left;">Sotto l&#8217;immagine del panettone troviamo una prima immagine femminile senza dubbio esplicativa, così la seconda, la terza e tutte le successive.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1671" href="http://blog-wmc.it/archives/2010/12/30/auguri-creativi/reetone/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1671" title="reetone" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/12/reetone.jpg" alt="reetone" width="401" height="1070" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Girando la pagina capiamo che il messaggio di auguri è mutato in un messaggio pubblicitario delle Reebok Reetone, le scarpe che promettono di regalare un lato B da urlo.</p>
<p style="text-align: left;">Non c&#8217;entreranno nulla col Natale, ma posso pensare che abbiano fatto parte di molte letterine di Natale. <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: right;">Buon 2011!</p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p style="text-align: right;"><a rel="attachment wp-att-130" href="http://blog-wmc.it/archives/2009/02/07/spaghetti-grafica-2009/sonja-skype1/"><img class="size-full wp-image-130 alignright" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Skype fra le nuvole</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/12/21/skype-fra-le-nuvole/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 16:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Skype]]></category>
		<category><![CDATA[Web Application]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante ci siano state diverse smentite su una possibile collaborazione tra Skype e Facebook per poter permettere agli utenti del social network di poter videochiamare tra loro, a confermare questa alleanza è l&#8217;introduzione da parte di Skype di un servizio Cloud universale, ovvero la realizzazione di una Web Application del più famoso client VoIP.
In questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante ci siano state diverse smentite su una possibile collaborazione tra <strong>Skype </strong>e <strong>Facebook </strong>per poter permettere agli utenti del social network di poter videochiamare tra loro, a confermare questa alleanza è l&#8217;introduzione da parte di Skype di un servizio <strong>Cloud </strong>universale, ovvero la realizzazione di una Web Application del più famoso client VoIP.</p>
<p>In questo modo <strong>utilizzare Skype</strong> non richiederebbe più un client software da installare perché funzionerebbe tutto via browser. Tra i vantaggi finalmente <strong>l’unificazione dei servizi proposti</strong>, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, e la possibilità di <strong>integrare Skype</strong> con facilità in soluzioni di terze parti, anch’esse cloud.</p>
<p>La disponibilità di Skype in modalità web based è attesa per i primi mesi del prossimo anno e saranno anche disponibili alcuni pacchetti premium a pagamento per accedere a particolari opzioni.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.tomshw.it " target="_blank">http://www.tomshw.it </a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Facebook e Apple minacciano la neutralità del Web</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/12/02/facebook-e-apple-minacciano-la-neutralita-del-web/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 11:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Facebook e Apple minacciano la neutralità del Web&#8221; a dirlo è Sir Timothy John Berners-Lee co-inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web.
Nell&#8217;articolo “Long Live the Web: A Call for Continued Open Standards and Neutrality”, cioè Lunga vita al Web: un richiamo a continuare gli standard aperti e la neutralità, Tim Berners sostiene che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>&#8220;Facebook e Apple minacciano la neutralità del Web&#8221;</em></strong> a dirlo è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee" target="_blank"><strong>Sir Timothy John Berners-Lee</strong></a> co-inventore insieme a Robert Cailliau del <strong>World Wide Web</strong>.</p>
<p>Nell&#8217;articolo “<a href="il Web ha di fronte a sé delle minacce molto serie. I nuovi giganti del mercato come i social network, le grandi aziende come Apple, sono realtà che incidono seriamente sull’originaria natura aperta, standard e assolutamente neutrale del Web." target="_blank"><strong>Long Live the Web: A Call for Continued Open Standards and Neutrality</strong></a>”, cioè <em>Lunga vita al Web: un richiamo a continuare gli standard aperti e la neutralità</em>, Tim Berners sostiene che il Web ha di fronte a sé delle minacce molto serie. I nuovi giganti del  mercato come i social network, le grandi aziende come Apple, sono realtà  che incidono seriamente sull’originaria natura aperta, standard e  assolutamente neutrale del Web.</p>
<p>Il timore è nato da un dato pubblicato pochi giorni fa negli USA dove quasi il 25% del traffico internet viene generato da Facebook, inoltre c’è da valutare quanto sta accadendo con alcune TV via cavo che forniscono anche connettività: stanno per imporre ai propri utenti limiti rispetto ai download da poter effettuare, ovvero i fruitori  potranno scaricare solo prodotti dell’azienda televisiva e non di altri.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Commissione Europea stabilisce nuove regole per il web</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/11/24/la-commissione-europea-stabilisce-nuove-regole-per-il-web/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 15:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione Europea, prendendo Google e Facebook nel mirino, pensa di introdurre, al partire dal prossimo anno, una serie di regole per tutelare gli utenti e i loro dati personali.
Viviane Reding (Europe&#8217;s Justice Chief &#8211; Commissario Europeo per la Società dei Media e dell&#8217;Innovazione) ha dichiarato che nella UE siano in arrivo nuove regole per consentire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Unione Europea, prendendo Google e Facebook nel mirino, pensa di introdurre, al partire dal prossimo anno, una serie di regole per tutelare gli utenti e i loro dati personali.</p>
<p><strong>Viviane Reding</strong> (Europe&#8217;s Justice Chief &#8211; Commissario Europeo per la Società dei Media e dell&#8217;Innovazione) ha dichiarato che nella UE siano in arrivo nuove regole per consentire ai cittadini di avere un controllo maggiore dei propri dati personali online, cosa che, non sempre, società come Facebook o Google sembrano ricordare.</p>
<p>Da un punto di vista legale, dopo il 1995 (ossia molto prima della nascita di social network, street view ed altri servizi di questo tipo), anno in cui vennero promulgate una serie di leggi a questo proposito, non è più stato creato un nuovo disegno legislativo, quanto meno come proposta di aggiornamento.<br />
Dunque, già l&#8217;anno prossimo si potrebbe avere una nuova proposta di legge, che possa porre rimedio e tenersi al passo coi tempi.</p>
<p>&#8220;<em>La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale</em>&#8220;, dice Viviane Reding, aggiungendo: &#8220;<em>Per garantire questo diritto, abbiamo bisogno di regole chiare e coerenti protezione dei dati. Abbiamo anche bisogno di portare le nostre leggi al passo con le sfide poste dalle nuove tecnologie e globalizzazione</em>&#8220;.</p>
<p>Le persone dovrebbero essere, secondo la Reding, informati in maniera chiara sul trattamento dei propri dati, ma non solo. Ci dovrebbe essere anche la possibilità di essere &#8220;dimenticati&#8221; e quindi cancellare le proprie tracce sul Web. I social network, per esempio, vengono visti anche come perturbatori della società, e non solo come strumenti utili, con suicidi e divorzi annunciati o causati da Facebook.</p>
<p>Ora non resta che capire dove finisce la possibilità d&#8217;impresa e dove inizia la possibilità per l&#8217;utente di cancellarsi. Inoltre c&#8217;è da considerare come Google, Facebook e tanti altri possano essere visti come strumenti e che, quindi, se da una parte devono fornire possibilità per l&#8217;utenza di sapere il destino dei dati personali, dall&#8217;altra anche gli utenti debbano essere più accorti, attenti e coscienziosi sulla rete.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte: <a title="Ampletech" href="http://www.ampletech.net/news/webnews/3771/nuove-regole-per-il-web-dalla-commissione-europea.html" target="_blank">ampletech.net</a>]</p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google Chrome: da febbraio avrà il precaricamento delle pagine</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/11/17/google-chrome-da-febbraio-avra-il-precaricamento-delle-pagine/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 16:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Google starebbe lavorando a una nuova interessante innovazione per Chrome: un sistema di pre-caricamento delle pagine in background, che permetterà di avere una navigazione più veloce e un risparmio di tempo.
Il dubbio principale è come il browser sceglierà quali pagine scaricare sin da subito e se si pagherà qualcosa in termini di prestazioni.
Dopo l’uscita qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> starebbe lavorando a una nuova interessante innovazione per <strong>Chrome</strong>: un sistema di <strong>pre-caricamento</strong> delle pagine in background, che permetterà di avere una navigazione più veloce e un risparmio di tempo.</p>
<p>Il dubbio principale è come il browser sceglierà quali pagine scaricare sin da subito e se si pagherà qualcosa in termini di prestazioni.</p>
<p>Dopo l’uscita qualche giorno fa di <strong>istant preview</strong>, a febbraio avremo a disposizione anche questa nuova funzionalità. Chi invece non vuole aspettare può scaricare la <strong><a title="Canary Build" href="http://tools.google.com/dlpage/chromesxs" target="_blank">Canary Build</a></strong> e abilitare il preloading delle pagine digitando “about:flags” nella barra degli indirizzi.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La Polizia Postale legge i tuoi status di Facebook</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/11/12/la-polizia-postale-legge-i-tuoi-status-di-facebook/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 16:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[polizia postale]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[La Polizia Postale italiana potrà d’ora in poi accedere ai contenuti su Facebook grazie ad un accordo siglato con il social network di Mark Zuckerberg. A parlarne è Giorgio Florian per L’Espresso: « I dirigenti della Polizia postale due settimane fa si sono recati a Palo Alto, in California, e hanno strappato, primi in Europa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Polizia Postale italiana potrà d’ora in poi accedere ai contenuti su Facebook</strong> grazie ad un accordo siglato con il social network di Mark Zuckerberg. A <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-polizia-ci-spia-su-facebook/2137277" target="_blank">parlarne</a> è Giorgio Florian per L’Espresso: « I dirigenti della Polizia postale due settimane fa si sono recati a Palo Alto, in California, e hanno strappato, primi in Europa, un patto di collaborazione che prevede la possibilità di attivare una <strong>serie infinita di controlli sulle pagine del social network senza dover presentare una richiesta della magistratura</strong> e attendere i tempi necessari per una rogatoria internazionale».</p>
<p>Il senso dell’operazione è nella necessità di r<strong>endere quanto più rapidi possibile le procedure di indagine</strong>, consentendo così alla Polizia Postale di intervenire immediatamente dopo le segnalazioni per procedere con eventuali controlli, censure o semplici verifiche da allegare ad eventuali atti processuali: «<strong>Una corsia preferenziale</strong>, insomma, che potranno percorrere i detective digitali italiani impegnati soprattutto nella lotta alla pedopornografia, al phishing e alle truffe telematiche, ma anche per evitare inconvenienti ai personaggi pubblici i cui profili vengono creati a loro insaputa». Ma tutto ciò ha anche un risvolto della medaglia destinato a far discutere: «In concreto, <strong>i 400 agenti della Direzione investigativa della Polizia postale e delle comunicazioni potranno sbirciare e registrare i quasi 17 milioni di profili italiani</strong> di Facebook».</p>
<p>Da tempo Facebook è nell’occhio del ciclone per svariati fatti di cronaca che, spesso in modo sgangherato, sono stati attribuiti proprio a Facebook ed alla sua piattaforma di comunicazione sociale. Dal caso Tartaglia alle “brigate Facebook“, fino alle minacce al ministro Gelmini, il social network è stato più volte additato come un’incubatrice di pericoli e violenza. La novità preannunciata da L’Espresso cambia però ora le carte in tavola perchè <strong>quelle che potevano sembrare discussioni simil-private tra gruppi di persone diventano ora dialoghi “intercettabili” dalle autorità</strong> senza alcuna previa segnalazione alla magistratura.</p>
<p>Il modo in cui sarà sfruttata questa opportunità determinerà l’esatto posizionamento del filo sottile che divide la garanzia dall’invadenza della privacy. Controllare Facebook, infatti, significa per le autorità consentire anche controlli approfonditi all’interno di gruppi ben identificabili e potenzialmente pericolosi; significa ricostruire conoscenze e trame comunicative; significa consentire la repressione del cyberbullismo; significa poter chiudere account che si macchiano di reati o eliminare messaggi potenzialmente lesivi dell’onore altrui.</p>
<p>In ognuno di questi casi andranno però stabilite modalità e regole precise che consentano l’identificazione di <strong>un equilibrio accettabile tra libertà e controllo</strong>.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte: <a title="Webnews" href="http://www.webnews.it/2010/10/28/la-polizia-postale-legge-i-tuoi-status/" target="_blank">webnews.it</a>]</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social Shopping</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/11/04/social-shopping/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 06:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora dobbiamo scoprire tutti i segreti dei social attuali che già spuntano le new entry, con nomi curiosi e funzionalità altrettanto fantasiose, Diaspora, Hibe, Thounds etc etc&#8230;&#8230;
Da appassionata dello shopping, quello che mi incuriosisce di più è blippy.com, legato alle piattaforme di e-commerce. Ad ogni acquisto viene lanciato un post che comunica cosa quando e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora dobbiamo scoprire tutti i segreti dei social attuali che già spuntano le new entry, con nomi curiosi e funzionalità altrettanto fantasiose, Diaspora, Hibe, Thounds etc etc&#8230;&#8230;</p>
<p>Da appassionata dello shopping, quello che mi incuriosisce di più è blippy.com, legato alle piattaforme di e-commerce. Ad ogni acquisto viene lanciato un post che comunica cosa quando e per quanto ho comprato. Lo chiamano <strong>social shopping</strong>  e lo scopo è quello di condividere acquisti e informazioni sui prodotti. Si intravvedono in questo ampie possibilità di marketing, basterebbe &#8220;ingaggiare&#8221; quanche personalità di rilievo nella rete e farle acquistare cose  in modo da pubblicizzare sia la piattforma di acquisto, che i prodotti stessi. Inoltre, possedendo certe informazione sugli utenti, fare dell&#8217;adv mirato risulterebbe ancora più semplice.</p>
<p><img class="alignright" title="logo blippy" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/10/images.jpg" alt="" width="116" height="87" /></p>
<p>Ma la cosa più importante che rende questa piattaforma davvero utile,  è che i tuoi amici sapranno finalmente cosa regalarti conoscendo i tuoi gusti! E quindi basta con regali imbarazzanti ed improponibili &#8230;grazie blippy, mai più senza!</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E ora pubblicità!</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/10/05/1427/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 10:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[A me piace molto comprare e leggere rivite..mi piace tutto il processo, dalla scelta all&#8217;acquisto, fino al momento in cui sono pronta a sfogliare le pagine. Ma più che leggere gli articoli mi piace guardare la pubblicità&#8230;che bella la pubblicità cartacea, concreta, diretta, essenziale.
E così, notando la pubblicità, capisco chi è il target della rivista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me piace molto comprare e leggere rivite..mi piace tutto il processo, dalla scelta all&#8217;acquisto, fino al momento in cui sono pronta a sfogliare le pagine. Ma più che leggere gli articoli mi piace guardare la pubblicità&#8230;che bella la pubblicità cartacea, concreta, diretta, essenziale.<br />
E così, notando la pubblicità, capisco chi è il target della rivista che spesso mi appare confuso&#8230;.e sfogliando la più nota rivista di &#8220;innovazione tecnologica&#8221; oggi  sorrido. In elenco tra le più ricorrenti:<br />
- macchine sportive o extralusso (di queste c&#8217;è una netta prevalenza)<br />
- alcolici di ogni tipo (al secondo posto)<br />
- orologi o gioielli da uomo<br />
- oggetti tecnologici? molto ma molto pochi</p>
<p>Che cosa significa tutto questo?Chi legge la rivista? dei giovani ambiziosi rampanti che non disdegnano per nulla l&#8217;alcol e sono piuttosto ostentatori &#8230;.i geek quindi sono così?ah si?<br />
Adesso non so se la confusione è mia o di qualche altro&#8230;.forse è vero, a me quella rivista non è mai piaciuta, io non sono in target:-)</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Grafica dentro o fuori la griglia?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/08/24/grafica-dentro-o-fuori-la-griglia/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 07:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamo di design]]></category>
		<category><![CDATA[Griglia]]></category>

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		<description><![CDATA[La griglia è in questo momento lo strumento di progetto più usato dai professionisti della comunicazione visiva.
Chi fa questo lavoro sa benissimo quanto a volte sia difficile trovarsi davanti ad un foglio bianco ed essere bloccati, avere quel leggero senso d’angoscia che accompagna la partenza di un nuovo progetto.
Le griglie possono essere un valido aiuto per iniziare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>griglia</strong> è in questo momento lo strumento di progetto più usato dai professionisti della comunicazione visiva.</p>
<p>Chi fa questo lavoro sa benissimo quanto a volte sia difficile trovarsi davanti ad un foglio bianco ed essere bloccati, avere quel leggero senso d’angoscia che accompagna la partenza di un nuovo progetto.</p>
<p>Le griglie possono essere un <strong>valido aiuto per iniziare bene il lavoro</strong>. Gli spazi sono calcolati al pixel e i contenuti sono impaginati in modo tale da facilitarne la lettura all&#8217;utente.</p>
<p>Personalmente ho utilizzato solo una volta questa tecnica per un progetto complesso e devo dire che mi è stata di <strong>vero aiuto. </strong>Ciononostante il dover seguire sempre delle linee rigide credo possa tarpare le ali a chi con la creatività vuole inventare qualche cosa di <strong>nuovo e inimitabile</strong>. :0)</p>
<p>Eleo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>FastwebTV annuncia nuovi servizi pubblicitari e di marketing</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/08/19/fastwebtv-annuncia-nuovi-servizi-pubblicitari-e-di-marketing/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 09:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[banner]]></category>
		<category><![CDATA[fastweb]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Dallo scorso giugno gli inserzionisti possono comunicare alle famiglie che  possiedono la FastwebTv direttamente sullo schermo televisivo  attraverso nuovi format interattivi. Sarà WebAds a vendere i nuovi  format pubblicitari.
Il servizio è possibile grazie alla tecnologia messa a punto da  justAd.TV, che permette alle campagne pubblicitarie su Internet di  funzionare anche su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/08/fastweb.jpg" rel="lightbox[1283]"><img class="alignright size-medium wp-image-1409" style="padding-bottom:6px; padding-left:6px" title="fastweb" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/08/fastweb-300x225.jpg" alt="fastweb" width="300" height="225" /></a>Dallo scorso giugno gli inserzionisti possono comunicare alle famiglie che  possiedono la <strong>FastwebTv direttamente sullo schermo televisivo  attraverso nuovi format interattivi. Sarà WebAds a vendere i nuovi  format pubblicitari.</strong></p>
<p>Il servizio è possibile grazie alla tecnologia messa a punto da  justAd.TV, che permette alle campagne pubblicitarie su Internet di  funzionare anche su Iptv.<strong> Si tratta di banner che vengono  visualizzati sullo schermo televisivo quando il cliente mette in pausa  un video</strong> o quando utilizza le funzionalità di avanti e indietro  veloce, ma che non interrompono la visione dei contenuti. E&#8217; quindi  possibile pianificare una singola campagna, nata per Internet, anche per  gli spettatori televisivi.</p>
<p style="text-align: right; font-size:smaller">[fonte Youmark: <a title="youmark article - fastweb tv" href="http://www.youmark.it/article/25456/news-FastwebTv-nuovi-format-interattivi-youmark" target="_blank">http://www.youmark.it/article/25456/news-FastwebTv-nuovi-format-interattivi-youmark</a>]</p>
<p>Avendo FastwebTV ho potuto accertarmi personalmente di questa novità.<br />
La prima sensazione è stata negativa perchè di impatto (troppo) forte all&#8217;interno di una situazione in cui ero sempre abituato a non vedere pubblicità. In un secondo tempo però ho rivalutato la novità, l&#8217;occhio ha avuto il tempo per abituarcisi e così il mio giudizio finale si è trasformato in positivo, complimentandomi con la nuova idea di marketing tv!</p>
<p>*C@rlo*</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I microformati</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/08/03/i-microformati/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 12:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[microformati]]></category>
		<category><![CDATA[web semantico]]></category>

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		<description><![CDATA[Girovagando in rete mi sono incuriosita leggendo qua e là di questo nuovo argomento: i Microformati.
I microformati rappresentano una soluzione semplice e nello stesso tempo interessante per far si che i browser siano in grado di interpretare e aggregare le informazioni inserite nelle pagine web, avvicinandoci sempre più a un concetto di web semantico e ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Girovagando in rete mi sono incuriosita leggendo qua e là di questo nuovo argomento: i Microformati.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1372 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Microformats.org" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/07/microformats-logo-300x83.png" alt="Microformats" width="270" height="75" />I microformati rappresentano una soluzione semplice e nello stesso tempo interessante per far si che i browser siano in grado di interpretare e aggregare le informazioni inserite nelle pagine web, avvicinandoci sempre più a un concetto di web semantico e ad un utilizzo di Internet più strutturato dove l’uomo sia al primo posto rispetto alla macchina.</p>
<p>Facciamo un esempio, se inserisco in una pagina web l’ora e i dati di un evento, una data di compleanno, un prezzo,  l’utente sarà in grado di distinguere a prima vista che cosa rappresentano quei numeri e quelle informazioni, ma per il browser quei dati sono solo numeri . E’ proprio in questo contesto che entrano in gioco i microformati, attraverso l’utilizzo di brevi porzioni di codice XHTML inserite nel codice della pagina posso segnalare il significato di quelle informazioni al browser, dando l’opportunità di aggregarle e renderle utili.</p>
<p>Da ICTV leggiamo la trascrizione di un video relativo ai microformati:</p>
<blockquote><p><em>“Una volta riconosciuti, questi elementi possono essere gestiti in decine di modi diversi: gli indirizzi stradali si cercano su una mappa online, i contatti si aggiungono direttamente al proprio servizio di posta elettronica e gli eventi si includono con un click in un calendario online. Per i tag la scelta è più ampia: si possono cercare contenuti affini su Flickr, Technorati e altri siti che adottano classificazioni compatibili.</em></p>
<p><em>Le pagine Web in questo modo vengono come scomposte in singole unità di informazioni. I dati conservati in una pagina Web acquistano indipendenza e dunque portabilità: l&#8217;utente li può identificare più facilmente, li può trasferire su altri servizi, li può salvare nel proprio computer e li può utilizzare per creare a sua volta nuove pagine o applicazioni Web.”</em></p></blockquote>
<p>I microformati quindi sembrano essere destinati nella loro semplicità a cambiare il volto del web, l’unica pecca è sempre rappresentata dalla compatibilità tra i browser, per ora solo mozilla li supporta, inoltre per fruire dei contenuti segnalati dai microformati occorre utilizzare dei plug-in, per Firefox il migliore è  la <a title="Barra di operator" href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/4106/" target="_self">barra di Operator</a>, un’estensione gratuita che si popola di informazioni durante la navigazione.</p>
<p>Per approfondire i microformati:</p>
<ul>
<li><a title="Microformats.org" href="http://microformats.org/" target="_blank">Microformats.org, la comunità di sviluppatori indipendenti che promuove i microformati</a></li>
<li><a title="Video ICTV" href="http://video.pmi.it/file/vedi/614/microformati/" target="_blank">Il video di ICTV sui Microformati</a></li>
<li><a title="Articolo - Micorformati" href="http://www.masternewmedia.org/it/semantic-web/i-microformati-20060921.htm" target="_blank">L&#8217;articolo &#8220;Cosa Sono I Microformati E Perché Rendono Le Informazioni Online Più Facili Da Trovare&#8221; di Robin Good</a></li>
</ul>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L’Unione Europea e la rivoluzione digitale</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/07/19/l%e2%80%99unione-europea-e-la-rivoluzione-digitale/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Unione Europea è in fase di elaborazione di un piano d’azione per la promozione del digitale e delle tecnologie, il piano avviato a Bruxelles si chiama l’Agenda Digitale Europea e ha come scopo la rivoluzione digitale entro il 2020.
L’obiettivo principale del piano è quello di fornire a tutti i cittadini europei l&#8217;accesso a internet &#8221;a velocità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Europea è in fase di elaborazione di un piano d’azione per la promozione del digitale e delle tecnologie, il piano avviato a Bruxelles si chiama <strong>l’Agenda Digitale Europea</strong> e ha come scopo la rivoluzione digitale entro il 2020.</p>
<blockquote><p>L’obiettivo principale del piano è quello di fornire a tutti i cittadini europei l&#8217;accesso a internet &#8221;<em>a velocità pari o superiori a 30 Mbps</em>&#8221; entro il 2020, e &#8220;<em>connessioni a 100 Mbps e oltre a metà delle famiglie europee</em>&#8220;, laddove oggi appena il 23 per cento della Rete supera i 10 Mbps e solo l&#8217;un per cento dei cittadini ha accesso a reti ad alta velocità (contro il 12 per cento dei giapponesi e il 15 per cento dei sudcoreani). (fonte Wired.it)</p></blockquote>
<p>Il piano prevede anche la promozione di nuove regole per l’interoperabilità nel settore ICT per permettere l’uso di determinati standard, in quest’ottica si pone la diffusione di un’indiscrezione che gira in rete, per cui l’Unione Europea avrebbe deciso di obbligare Apple a supportare la tecnologia Flash.</p>
<p>Personalmente ritengo molto importanti le iniziative che potrebbero essere promosse a livello europeo soprattutto in ambito di interoperabilità e di definizione di standard chiari a cui tutti debbano uniformarsi, passi avanti che faciliteranno la vita anche a noi sviluppatori? Speriamo vivamente.. per ora in quanto “<em>iphonista</em>” mi accontenterei di vedere supportato Flash dal mio Iphone.</p>
<p>Valeria</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La W non significa viva!</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/06/07/la-w-non-significa-viva/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 08:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un post controtendenza rispetto al pensiero di tutto il mio team&#8230;.c&#8217;è una rivista, alla quale siamo abbonati ed è giusto che sia così, che riscuote un notevole successo all&#8217;interno di WMC.
Io la detesto&#8230;in senso figurato!:-)
Non credo di essere mai riuscita a leggere interamente un articolo, il tono di autocelebrazione e pesantezza con il quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un post controtendenza rispetto al pensiero di tutto il mio team&#8230;.c&#8217;è una rivista, alla quale siamo abbonati ed è giusto che sia così, che riscuote un notevole successo all&#8217;interno di WMC.</p>
<p>Io la detesto&#8230;in senso figurato!:-)</p>
<p>Non credo di essere mai riuscita a leggere interamente un articolo, il tono di autocelebrazione e pesantezza con il quale si affrontano i diversi argomenti viene intervallato dalla leggerezza assoluta tipica delle riviste delle ragazzine ormonose&#8230; poi la domanda principe, si vedono le schermate di Twitter e le note di Facebook, ma perchè dico io, non delelgare ai canali opportuni gli stili???<br />
Fare una applicazione o una pagina web non usabile oggi è impensabile, la rivista in oggetto viola tutte le leggi di usabilità del cartaceo &#8230;.e in alcuni casi sembra volersi affidare anche all&#8217; ipertesto con rimandi in fondo alla pagina poco comprensibili</p>
<p>Se si parla di tecnologia poi, perchè dichiarare la superiorità della carta?perchè fare una rivista?</p>
<p>Un pregio di certo glielo riconosco, le pubblicità e la qualità della copertine sono notevoli..il resto?peccato non si possa cancellare con un click!:-)</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La bellezza dei codici QR</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/05/21/la-bellezza-dei-codici-qr/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 09:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si sente tanto parlare oggi di QRCodes, in Italia sta decollando timidamente ma la sua presenza inizia ad essere sostanziale. Certo che è brutto da vedersi quel quadrato nero arricchito da segmenti bianchi..una forma geometrica che in alcuni casi deturpa stilisticamente anche la migliore delle pagine pubblcitarie.
Ma come si vuole spesso pensare, quello che deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1249 aligncenter" title="louis-vuitton-qr-codes-takashi-murakami" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/05/louis-vuitton-qr-codes-takashi-murakami.jpg" alt="louis-vuitton-qr-codes-takashi-murakami" width="620" height="400" /></p>
<p>Si sente tanto parlare oggi di QRCodes, in Italia sta decollando timidamente ma la sua presenza inizia ad essere sostanziale. Certo che è brutto da vedersi quel quadrato nero arricchito da segmenti bianchi..una forma geometrica che in alcuni casi deturpa stilisticamente anche la migliore delle pagine pubblcitarie.</p>
<p>Ma come si vuole spesso pensare, quello che deve essere tecnicamente funzionante in fase inizale può trascurare i fronzoli estetici e comunicativi&#8230;niente di più errato! La sanno lunga i giapponesi che grazie al designer Takashi Murakami hanno generato un codice stilisticamente accattivante per Louis Vuitton!</p>
<p>Meno male che i giapponesi non copiano sempre e basta!</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza di chiamarsi Pulitzer&#8230; anche online</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/29/limportanza-di-chiamarsi-pulitzer-anche-online/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo online]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi media]]></category>
		<category><![CDATA[Pulitzer]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1917 il premio Pulitzer  incorona i successi del giornalismo, quelli letterari e della composizione musicale e rappresenta il premio statunitense più prestigioso del settore.  &#8221;Una stampa capace, disinteressata, socialmente sensibile, intelligente e ben preparata a capire il giusto e a praticarlo può conservare quell&#8217;etica pubblica senza la quale un governo è una finzione e una presa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1917 il premio Pulitzer  incorona i successi del giornalismo, quelli letterari e della composizione musicale e rappresenta il premio statunitense più prestigioso del settore.  &#8221;Una stampa capace, disinteressata, socialmente sensibile, intelligente e ben preparata a capire il giusto e a praticarlo può conservare quell&#8217;etica pubblica senza la quale un governo è una finzione e una presa in giro&#8221; dichiarò Joseph Pulitzer.</p>
<p>Quest&#8217;anno la giuria più prestigiosa del mondo, chiamata ogni anno dalla Columbia University ad assegnare i 14 premi dedicati al giornalismo, ha premiato anche il nuovo giornalismo che si serve degli ultimi media digitali per diffon<img class="alignright size-thumbnail wp-image-1207" title="Fiore_Inauguration_2009" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/04/Fiore_Inauguration_20092-150x150.jpg" alt="Fiore_Inauguration_2009" width="150" height="150" />dere l&#8217;informazione e raggiungere tutti gli utenti: Propublica ha vinto il premio del giornalismo investigativo grazie all&#8217;inchiesta, prodotta e pubblicata dal magazine del Times, relativa alle morti sospette nell&#8217;ospedale di New Orleans dopo il passaggo dell&#8217;uragano Katrina; sono state premiate le vignette (immagine a lato) pubblicate online dal disegnatore Mark Fiore del San Francisco Chronicle online (SFGate.com); il giornale Seattle Times è stato premiato per l&#8217;utilizzo di Twitter.</p>
<p>Secondo Ken Auletta, autore di Googled, il mondo sta cambiano e il Pulitzer è solo l&#8217;ultimo segnale ricevuto. Nel mondo dell&#8217;informazione online, tuttavia, emerge sempre più il problema di un modello di business in grado di affrontare l&#8217;attuale sfida digitale. La tendenza sembra essere quella di un modello misto che coniughi media tradionali con quelli nuovi, business profittevoli con il no profit, come la partnership stretta tra New York Times e ProPublica.</p>
<p>Insomma il web torna a stupirci, sorprenderci, affascinarci e travolgerci in questa rivoluzione della comunicazione. I nuovi strumenti digitali spingono prepotentemente verso un nuovo sistema dell&#8217;informazione: quale sarà la formula vincente per le imprese editoriali? Il primo a scoprirla sarà il vincitore&#8230; i followers dovranno adeguarsi!</p>
<p>Martina</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tech trend&#8217;s 2010</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/16/tech-trends-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito del Time pubblica la lista dei 10 tech trend&#8217;s 2010.
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito del Time pubblica la lista dei <a href="http://www.time.com/time/specials/packages/completelist/0,29569,1973759,00.html" target="_blank">10 tech trend&#8217;s 2010.</a><br />
Una panoramica sulle nuove tendenze che si affacciano nel web, spunti interessanti per tutte le professionalità legate al web, in continua osservazione ed evoluzione.<br />
Tra i tech trend&#8217;s più attuali troviamo: i social gaming e le piattaforme legate ai social network, la realtà aumentata e tutti i servizi di geolocalizzazione.<br />
I tech trend&#8217;s più innovativi per l&#8217;Italia riguardano:</p>
<ul>
<li> i &#8220;micropagamenti&#8221; attraverso il mobile, ad esempio in via sperimentale la gestione di pagamenti e movimenti sul conto attraverso messaggi di testo.</li>
<li>lo streaming ondemand per fruire giochi, musica, video.</li>
<li>i &#8220;social object&#8221;, servizi che permettono all&#8217;utente di utilizzare la tecnologia dei &#8220;barcode&#8221; (già utilizzata a scopo commerciale) a scopo sociale, taggando oggetti di uso comune.<br />
Un esempio è il sito sperimentale di Stickybits dove gli utenti potranno leggere codici a barre, associare informazioni, video, note o registrazioni audio e ricevere una notifica ogni volta che qualcuno scansiona lo stesso oggetto. Stickybits produce anche codici a barre personali che possono essere collegati a qualsiasi oggetto, così ad esempio si potrà collegare il proprio biglietto da visita al curriculum online, o arricchire una cartolina con contenuti multimediali, dare quindi una memoria digitale agli oggetti statici.</li>
</ul>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un omaggio ad Emanuele Pirella</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/09/un-omaggio-ad-emanuele-pirella/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 15:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Pirella]]></category>
		<category><![CDATA[omaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[
©Fratelli Averna S.p.A. Amaro Averna (1987)
Il 23 marzo è scomparso a 70 anni uno dei geni pubblicitari della nostra epoca: Emanuele Pirella.
Grande scrittore e copywriter, uomo avvezzo alla satira e ai &#8220;tormentoni&#8221;, non possiamo non ricordare tra le varie sue opere:

&#8220;Nuovo? No! Lavato con Perlana&#8221;
&#8220;O così o Pomì&#8221;
Chiquita 10 e lode
il veterinario dell&#8217;Amaro Averna
o ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="amaro_montenegro_1987" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/03/amaro_montenegro_1987.jpg" alt="amaro_montenegro_1987" width="384" height="288" /></p>
<p style="text-align: center;">©Fratelli <em>Averna</em> S.p.A. Amaro <em>Averna</em> (1987)</p>
<h3>Il 23 marzo è scomparso a 70 anni uno dei geni pubblicitari della nostra epoca: <strong>Emanuele Pirella</strong>.</h3>
<p>Grande scrittore e copywriter, uomo avvezzo alla satira e ai &#8220;tormentoni&#8221;, non possiamo non ricordare tra le varie sue opere:</p>
<ul>
<li>&#8220;Nuovo? No! Lavato con Perlana&#8221;</li>
<li>&#8220;O così o Pomì&#8221;</li>
<li>Chiquita 10 e lode</li>
<li>il veterinario dell&#8217;Amaro Averna</li>
<li>o ancora il primo caso in Italia in cui il proprietario dell&#8217;aziendadiventa testimonial e protagonista dello spot (Giovanni Rana)</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1183 aligncenter" title="pire_01_672-458_resize" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/03/pire_01_672-458_resize.jpg" alt="pire_01_672-458_resize" width="382" height="257" /></p>
<p>Come tanti in questo settore che hanno iniziato in pubblicità non posso che dirgli grazie per tutto ciò che indirettamente mi ha insegnato, come se fossi stata anch&#8217;io &#8220;a bottega da lui&#8221;.</p>
<p>Ciao Emanuele.</p>
<p style="text-align: right;">Sonia</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La scelta di essere &#8220;Analytics&#8221;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/04/01/la-scelta-di-essere-analytics/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 16:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma perchè Google vuole rilasciare, quanto prima,  un plugin per browser la cui finalità sarà quella di permettere agli utenti di non tracciare i propri dati di navigazione?? Perchè il caro analytics deve diventare parziale e dipendere dalla bontà d&#8217;animo di alcuni che si autoproclamano così utenti da &#8220;auditel&#8221;?
Chi sia una attività di brand, finalizzata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perchè Google vuole rilasciare, quanto prima,  un plugin per browser la cui finalità sarà quella di permettere agli utenti di non tracciare i propri dati di navigazione?? Perchè il caro analytics deve diventare parziale e dipendere dalla bontà d&#8217;animo di alcuni che si autoproclamano così utenti da &#8220;auditel&#8221;?</p>
<p>Chi sia una attività di brand, finalizzata a far capire che anche Google, ebbene si, ci pensa alla privacy ogni tanto?. Noi, analisti di dati web, speriamo solo che pochi o nessuno si preoccupi di tanta finezza e si possa sempre scorazzare tra una frequenza di rimbalzo e l&#8217;altra&#8230;</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chaotics: nella turbolenza si vede la verità</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/03/18/chaotics-nella-turbolenza-si-vede-la-verita/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo nell&#8217;era della turbolenza si può capire che  le grandi operazioni di marketing possono essere il motore di crescita della società? questa la sintesi più estrema possibile delle teorie trattare di recente nell&#8217;ultimo libro di Kotler, &#8220;Chaotics&#8221; di cui tutti hanno già detto tutto
Appare oggi  chiaro che il marketing e la pubblicità non misurabile spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo nell&#8217;era della turbolenza si può capire che  le grandi operazioni di marketing possono essere il motore di crescita della società? questa la sintesi più estrema possibile delle teorie trattare di recente nell&#8217;ultimo libro di Kotler, &#8220;Chaotics&#8221; di cui tutti hanno già detto tutto</p>
<p>Appare oggi  chiaro che il marketing e la pubblicità non misurabile spesso è stata inutile e si sarebbe potuta evitare, oggi si deve investire di più nella promozione ma purchè di questa ne  sia quantificabile il risultato.</p>
<p>Tutti i media si stanno attrezzando per questo, peccato però che ce n&#8217;è uno già pronto per l&#8217;uso&#8230;<br />
Allora attendiamo fiduciosi  fiumi di investimenti <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pubblicità sui cartelloni in Google Street View?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/23/pubblicita-sui-cartelloni-in-google-street-view/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Development]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[mappe satellitari]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[street view]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;advertising online.
Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising“), che consentirebbero agli inserzionisti di modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard del famoso stumento di Google Maps.
L&#8217;idea non è niente male, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View.jpg" rel="lightbox[1144]"><img class="alignright size-medium wp-image-1145" style="border: 0pt none; margin: 2px 5px;" title="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View-300x246.jpg" alt="Google-introduce-la-pubblicità-su-Street-View" width="240" height="197" /></a>Potrebbe rappresentare una nuova era nell&#8217;<strong>advertising online</strong>.</p>
<p>Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “<a title="Real-Time Ads Coming to Google Street View?" href="http://mashable.com/2010/01/12/real-time-ads-street-view/" target="_blank">Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising</a>“), che consentirebbero agli inserzionisti di <strong>modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard </strong>del famoso stumento di Google Maps.</p>
<p>L&#8217;idea non è niente male, ma credo che possa aprire discussioni su un punto focale:<br />
chi è in questo caso il proprietario dei cartelloni?<br />
Google o il reale proprietario dello stesso?<img src="file:///C:/Documents%20and%20Settings/carlor/Desktop/Google-introduce-la-pubblicit%C3%A0-su-Street-View.jpg" alt="" /><br />
Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230; <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*Carlo*</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“La vostra carta di fedeltà è come un cappotto di Cachemire</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/19/cachemire/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2010/02/19/cachemire/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 09:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[carte fedeltà]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[fidelity]]></category>
		<category><![CDATA[fidelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>

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		<description><![CDATA[
Durante le feste ho rivisto il film che cito nel titolo, film leggero e divertente (I love shopping, tratto dal libro di Sophie  Kinsella) che proprio con questa frase mi ha portato alla mente alcuni appunti presi nel tempo sul perché fare la spesa è diventato sinonimo di carte fedeltà. Tutti i centri commerciali, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="i-love-shopping" src="http://filmblog.girlpower.it/wp-content/uploads/2009/02/i-love-shopping.jpg" alt="" width="490" height="326" /></p>
<p>Durante le feste ho rivisto il film che cito nel titolo, film leggero e divertente (I love shopping, tratto dal libro di Sophie  Kinsella) che proprio con questa frase mi ha portato alla mente alcuni appunti presi nel tempo sul perché fare la spesa è diventato sinonimo di carte fedeltà. Tutti i centri commerciali, i negozi in franchising e persino alcuni alimentari hanno una scintillante carta fedeltà per accumulare punti, <strong>più spendi più guadagni (in premi o servizi)</strong>…semplice no?!</p>
<p><strong>Ma perchè un negozio ha bisogno di una fidelity card?</strong></p>
<p>L’adozione di una carta fedeltà consente di fidelizzare i clienti, e a sua volta di incrementare i profitti. Purtroppo non ricordo su quale sito ho letto ( e con dati dimostrati) che un <strong>esercizio commerciale in media perde circa la metà dei suoi clienti ogni 5 anni!!!</strong><img class="size-medium wp-image-1129 alignright" title="fidelity_card" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2010/01/fidelity_card-300x152.jpg" alt="fidelity_card" width="300" height="152" /></p>
<p>Per evitarlo l’azienda (o il semplice negozio sotto casa) destina una minima parte del fatturato alla fidelizzazione del cliente, per mezzo dei punti e a differenza di uno sconto praticato all’acquisto, i punti“obbligano” il cliente <strong>a tornare più volte per essere accumulati e infine utilizzati</strong>&#8230;Un bel guadagno quindi!</p>
<p>Tra l’altro se apro il mio portafoglio (il cosiddetto porta credit card, che nel mio caso porta solo la poste pay e tutte le fidelity <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) trovo ben 15 carte tra cui Feltrinelli, Lufthansa, Coop (l’unica carta pagamento, ma ha una logica associativa) Mediaworld, e molte altre…e tutte di settori merceologici differenti.</p>
<p>Se vi state chiedendo se le uso realmente, ebbene sì le uso tutte, ma proprio TUTTE <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Una ricerca effettuata da TNS Infratest  da un quadro generale della situazione. Il 55% degli intervistati ne possiede almeno una. Il 57% dei possessori apprezza maggiormente una carta quando questa fa ottenere degli sconti sulla spesa, mentre il 46% ne apprezza le offerte speciali e, a pari merito, le raccolte punti per ricevere dei regali. Un dato interessante è che il 47% tenda a frequentare sempre lo stesso punto vendita di cui ha la card. Potenza della loyalty card? E’ probabile. In ultimo, la propensione di chi ha una carta fedeltà (il 19%) ad averne altre di diverse tipologie (supermercato, benzina, articoli sportivi,…) contro il 9% dei non possessori, che confermano la loro scarsa sensibilità a queste forme promozionali.</p>
<p>Dunque, per più della metà degli italiani le loyalty card sono uno strumento indispensabile di fidelizzazione e di acquisizione, secondo una logica di semplice convenienza. E qui si apre il tema dei contenuti e dei vantaggi delle carte più innovative&#8230;ma lo affrontiamo prossimamente!</p>
<p style="text-align: right;">sonia</p>
<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chi governa lo stile della scrittura?</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/24/chi-governa-lo-stile-della-scrittura/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/24/chi-governa-lo-stile-della-scrittura/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Si leggono molto, su riviste di settore, articoli e consigli su quale stile di scrittura sia  meglio adottare in base al social prescelto o al mezzo informatico utilizzato&#8230; mi fa un pò sorride come, alla velocità della luce, si sprecano i consigli e la certezze.
Avendo io una formazione umanistica, dove la letteratura e la scrittura  si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si leggono molto, su riviste di settore, articoli e consigli su quale stile di scrittura sia  meglio adottare in base al social prescelto o al mezzo informatico utilizzato&#8230; mi fa un pò sorride come, alla velocità della luce, si sprecano i consigli e la certezze.<br />
Avendo io una formazione umanistica, dove la letteratura e la scrittura  si studiano davvero,  penso a come siano diversi gli studi consolidati da questi &#8220;moderni guru&#8221; .</p>
<p>Probabilmente il fatto di aver adeguato uno stile di scrittura ad un mezzo, e non viceversa  come accadeva in passato, ha stravolto le logiche sottostanti le metriche stilistiche.</p>
<p>Il fatto che sia lo stile di scrittura ad adattarsi al mezzo utilizzato, gli sms hanno fatto scuola,  significa forse che chi comanda adesso non è più il pensiero e la capacità compositiva ma l&#8217;apparato di supporto??</p>
<p>No vi prego&#8230;.ed io sono la prima a dire a tutti i redattori del blog di non scrivere post troppo lunghi perchè il mezzo non è quello adeguato.<br />
Sottomessa come tutti:-(</p>
<p>Fede</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>E poi quanti stili postumi sono stati rivalutati???oggi non c&#8217;è tempo di arrivare al postumo perchè è un concetto che sulla scrittura tecnologia pare non esistere per definizione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Coca Cola Light: tribute to fashion</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/20/coca-cola-light-tribute-to-fashion/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 07:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Coca Cola ha coinvolto 8 famose stiliste italiane per creare il nuovo packaging per le bottigliette di Coca-Cola Light.
Protagonista la creatività, con un omaggio all&#8217; universo femminile, per un progetto che ha legato la moda italiana, il Comune di Milano e Coca-Cola light.
Questi prodotti molto &#8221;fashion&#8221;  sono stati recentemente venduti ad un&#8217;asta a Milano a supporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Coca Cola ha coinvolto <strong>8 famose stiliste italiane </strong>per creare il nuovo packaging per le bottigliette di Coca-Cola Light.</p>
<p><strong>Protagonista la creatività</strong>, con un omaggio all&#8217; universo femminile, per un progetto che ha legato la moda italiana, il Comune di Milano e Coca-Cola light.</p>
<p>Questi prodotti molto &#8221;fashion&#8221;  sono stati recentemente venduti ad un&#8217;asta a Milano a supporto delle vittime del terremoto in Abruzzo.</p>
<p>Lo spot è molto carino, rappresenta una sfilata di moda dove le protagoniste non sono modelle mozzafiato ma le bottiglie di Coca Cola Light vestite all&#8217;ultimo grido.</p>
<p>Ogni donna ha una parte unica e speciale,  questo è il concetto attorno al quale ruota la comunicazione di Coca-Cola light e cha ha spinto Coca-Cola Italia a sviluppare questo progetto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FX1gCrDwVU8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/FX1gCrDwVU8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p> </p>
<p>Eleo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Overload Cognitivo</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/13/overload-cognitivo/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/13/overload-cognitivo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa è? Accade quando non siamo più in grado di selezionare i contenuti che ci interessano e siamo schiacciati da Rss che costituiscono un rumore di fondo (def. Francesco Caccavella) 
Che si fa?
- organizziamo gerarchicament le informazioni ricevute (www.netvibes.com)
- tracciamo le nostre abitudini (Google reader) per capire cosa è superfluo in reatà per noi
- pensiamo che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa è? Accade quando non siamo più in grado di selezionare i contenuti che ci interessano e siamo schiacciati da Rss che costituiscono un rumore di fondo (def. Francesco Caccavella) </p>
<p>Che si fa?<br />
- organizziamo gerarchicament le informazioni ricevute (<a href="http://www.netvibes.com">www.netvibes.com</a>)<br />
- tracciamo le nostre abitudini (Google reader) per capire cosa è superfluo in reatà per noi<br />
- pensiamo che è meglio sapere poco e bene che troppo e male!</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/13/overload-cognitivo/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Divertendosi è più semplice&#8230;</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/06/divertendosi-e-piu-semplice/</link>
		<comments>http://blog-wmc.it/archives/2009/11/06/divertendosi-e-piu-semplice/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[fun theory]]></category>

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		<description><![CDATA[Volkswagen ha lanciato una nuova campagna di comunicazione singolare e nello stesso tempo basata su un concetto che fino ad oggi non è mai stato molto rivalutato..il divertimento applicato ai comportamenti etici..
“Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Volkswagen ha lanciato una nuova campagna di comunicazione singolare e nello stesso tempo basata su un concetto che fino ad oggi non è mai stato molto rivalutato..il divertimento applicato ai comportamenti etici..</p>
<blockquote><p><em>“Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato questa teoria The Fun Theory.”</em></p></blockquote>
<p>Con questa filosofia Volkswagen sta finanziando studi ed esperimenti in Svezia per favorire l’utilizzo di buone pratiche e comportamenti etici attraverso il divertimento.</p>
<p>I video virali che hanno girato portano tre esempi pratici dell’utilizzo di questa filosofia..</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nel primo, ci troviamo all’ingresso di una stazione svedese della metropolitana, nella maggioranza dei casi le persone preferiscono salire con le scale mobili invece di utilizzare quelle tradizionali. Sarebbe molto meglio salire le scale a piedi, fa bene alla salute e permette di non sprecare energia ma come convincere le persone a farlo? Nell’esperimento la scala tradizionale è stata sostituita con grandi tasti bianchi e neri di un pianoforte che al passaggio delle persone suonano.. risultato? Il 66% delle persone sceglie le scale-pianoforte.. così via nel secondo esperimento dove un secchio per la raccolta differenziata è stato trasformato in un videogame e nel terzo in cui un cestino della spazzatura con effetti sonori divertenti raccoglie 40 kg in più di spazzatura al giorno rispetto a quello vicino.</p>
<p>Il motto “divertendosi è piu semplice” sembra funzionare.. la Volkswagen sembra veramente crederci per questo ha lanciato anche un concorso dove tutti possono proporre idee basate sulla Fun Theory.. forse si potrebbe inventare qualcosa per rendere il lavoro più piacevole.. vi viene in mente qualcosa?</p>
<p>Link al sito e agli altri video: <a title="The Fun Theory" href="http://www.thefuntheory.com/" target="_blank">http://www.thefuntheory.com/</a></p>
<p>Vale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi? La GDO reagisce bene</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/10/14/crisi-la-gdo-reagisce-bene/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 11:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[coop]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[gdo]]></category>
		<category><![CDATA[in's]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[retail]]></category>
		<category><![CDATA[Sainsburys]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mio precedente post avevo già parlato di crisi e di  aziende che hanno e stanno sfruttando il momento in modo esemplare.
Pensiamo a Fiat che acquisisce una quota importante di Chrysler o ad Enel e a tutte quelle che stanno sfruttando il momento per &#8220;movimentare&#8221; il mercato.
Ce ne sono altre che invece restano aderenti al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio <a href="http://blog-wmc.it/?p=119" target="_self">precedente post</a> avevo già parlato di crisi e di  <strong>aziende che hanno e stanno sfruttando</strong> il momento in modo esemplare.</p>
<p>Pensiamo a Fiat che acquisisce una quota importante di Chrysler o ad Enel e a tutte quelle che stanno sfruttando il momento per &#8220;movimentare&#8221; il mercato.</p>
<p>Ce ne sono altre che invece restano aderenti al loro core business e sfruttano il momento per l&#8217;acquisizione di nuovi clienti, pensiamo al settore della grande distribuzione.</p>
<p>Partendo da Coop che ha inaugurato il nuovo anno con lo spot &#8220;Come sarà il 2009&#8243; e lanciando la promozione (ancora in corso) sui propri prodotti a marchio scontati del 20% a rotazione.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MPVfv3duH90&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/MPVfv3duH90&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignright size-full wp-image-849" title="ins" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/ins.jpg" alt="ins" width="158" height="284" /></p>
<p>Passando per il marchio discount del gruppo PAM, l&#8217;IN&#8217;s mercato che alle casse omaggia i suoi clienti della <strong>piccola rivista IN&#8217;sieme</strong> (siamo al secondo numero dell&#8217;anno).</p>
<p>La rivista contiene ricette per una cena completa  con prodotti a marchio proprio e in ultima pagina presenta la<strong> lista degli ingredienti con la spesa totale.</strong> Nel numero in mio possesso una cena per 4 persone comprensiva di vini, corrisponde ad una spesa di 37,23 euro. Direi molto utile per chi non vuole rinunciare alle cene tra amici ma deve &#8220;tirare la cinghia&#8221;, no?</p>
<p>Chissà se hanno preso esempio da un colosso del retail inglese Sainsbury&#8217;s, che, insieme al famoso chef Jamie Oliver ha dato vita ad una campagna intitolata &#8220;Feed your family for a fiver&#8221; con spot multisoggetto.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/klYujkS29no&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/klYujkS29no&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Keep in touch <img src='http://blog-wmc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: right;">Sonia<br />
<img class="alignright size-full wp-image-130" title="sonja-skype1" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/02/sonja-skype1.png" alt="sonja-skype1" width="94" height="94" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fate circolare i vostri CC</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/29/fate-circolare-i-vostri-cc/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 06:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalemente qualcuno cerca di cambiare i diritti di autore!
L&#8217;organizzazione no profit Creative Commons infatti, si prefigge lo scopo di liberare le opere della creatività dalla gabbia del copyright e farle circolare liberamente&#8230;e quindi via al copyleft, ovvero il permesso d&#8217;autore!
L&#8217;attività principale del CC è quella di scrivere licenze flessibili , e legali, che possiamo usare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalemente qualcuno cerca di cambiare i diritti di autore!<br />
L&#8217;organizzazione no profit Creative Commons infatti, si prefigge lo scopo di liberare le opere della creatività dalla gabbia del copyright e farle circolare liberamente&#8230;e quindi via al copyleft, ovvero il permesso d&#8217;autore!<br />
L&#8217;attività principale del CC è quella di scrivere licenze flessibili , e legali, che possiamo usare per proteggere le nostre creazioni, dando però il permesso esplicito per poterle usare e rielaborare a certe condizioni.</p>
<p>Se volete saperne di più <a href="http://www.creativecommons.it">www.creativecommons.it</a> vi aiuta ad entrare dento la materia: descivere qui il meccanismo darebbe origine ad un post troppo lungo per questo vale la pena un approfondimento particolare.</p>
<p>Questo articolo, di Alessandro Delfanti, è rilasciato con licenza CC BY-NC-SA<br />
(come richiede la normativa del CC vanno citati gli elementi di cui sopra)</p>
<p>PS. <a href="http://www.jamendo.it">www.jamendo.it</a> ti permette di scaricare e caricare musica applicandole la licenza che più ti interessa.</p>
<p>Forse anche le cose più granitiche si possono sciogliere&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Web TV</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/23/web-tv/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[E la tecnologia?]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è? Come funziona? Sono queste le domande che mio padre mi ha fatto quando gli ho detto che quella sera avremmo visto la partita di calcio sul PC.
La web Tv è la televisione fruita attraverso il web: per una buona visione occorre una connessione a banda larga (ADSL o meglio concavo a fibre ottiche).
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è? Come funziona? Sono queste le domande che mio padre mi ha fatto quando gli ho detto che quella sera avremmo visto la partita di calcio sul PC.</p>
<p>La web Tv è la televisione fruita attraverso il web: per una buona visione occorre una connessione a banda larga (ADSL o meglio concavo a fibre ottiche).<br />
La tecnologia alla base della web TV è lo streaming che è un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica.</p>
<p>La web TV sta prendendo sempre più campo per via dei vantaggi che offre: possibilità di creare un palinsesto personalizzato, eliminazione dei tempi morti, riproducibilità senza confini del contributo audiovisivo desiderato, interazione con storie e programmi molto più elevata delle semplici e classiche telefonate alle redazioni.<br />
Ma la cigliegina sulla torta è di poter usufruire su base senza limiti geografici di una interconnessione estesa a tutto il globo,senza i limiti del numero dei canali, delle concessioni ed altro.</p>
<p>Così vengono progettate piattaforme per creare la propria web TV che permettono anche di gestire in autonomia il proprio palinsesto, di inserie spot pubblicitari e quant&#8217;altro.<br />
Ed ecco che la mania delle web TV coinvolge anche gli animali da compagnia e nasce <a title="www.petpassion.tv" href="http://www.petpassion.tv/" target="_blank">www.petpassion.tv</a> dove sono a disposisizone diversi canali che trattano della cura e della salute dei nostri amici a quattro zampe.</p>
<p>E voi che web TV avete per la testa?</p>
<p style="text-align: right;">Francy</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ciao Mike Bongiorno</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/13/ciao-mike-bongiorno/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 13:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[l&#8217;8 settembre 2009 è mancato l&#8217;icona della televisione italiana, Mike Bongiorno.
In questo post non voglio decantare le sue doti indiscusse di presentatore ma voglio soffermarmi sulla sua grande qualità di comunicatore.
Attraverso il suo stile applicato alle televendite, ha sempre dimostrato un forte attaccamento e un grande rispetto nei confronti degli sponsor, i quali a loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;8 settembre 2009 è mancato l&#8217;icona della televisione italiana, <strong>Mike Bongiorno</strong>.</p>
<p>In questo post non voglio decantare le sue doti indiscusse di presentatore ma voglio soffermarmi sulla sua grande qualità di <strong>comunicatore.</strong></p>
<p>Attraverso il suo stile applicato alle televendite, ha sempre dimostrato un forte attaccamento e un grande rispetto nei confronti degli sponsor, i quali a loro volta hanno sempre espresso un&#8217;immensa fiducia nei suoi confronti.   Nonostante il cambiamento della tecnologia applicata al marketing, lo stile di Mike Bongiorno non si è mai modificato nel tempo ma al contrario ha dimostrato la sua valenza e la sua forza nel corso degli anni.</p>
<p>Nel corso degli anni la comunicazione pubblicitaria si è evoluta, studiamo manuali cercando di rispettare quelle regole fondamentali che riteniamo essere la base di partenza. Quella di Mike era una dote innata, credeva fortemente in quello che faceva, si immedesimava perfettamente nel cliente e riusciva a trasmettere la sua convinzione e <strong>&#8220;Allegria&#8221;</strong> ai possibili compratori.</p>
<p>E&#8217; sempre stato se stesso e per questo rimarrà sempre nei nostri cuori.</p>
<p>Eleo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;importanza dei colleghi</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/11/limportanza-dei-colleghi/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra vita]]></category>
		<category><![CDATA[colleghi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Una buona comunicazione tra colleghi è la base per una serena convivenza in ufficio, ma soprattutto per creare un ottimo team di lavoro.
Gli amici si scelgono, i colleghi no. È questa la base da cui bisogna partire per costruire, fra mouse e tastiera, dei rapporti che permettano il crearsi di un ambiente di lavoro quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona comunicazione tra colleghi è la base per una serena convivenza in ufficio, ma soprattutto per creare un ottimo team di lavoro.</p>
<p>Gli amici si scelgono, i colleghi no. È questa la base da cui bisogna partire per costruire, fra mouse e tastiera, dei rapporti che permettano il crearsi di un ambiente di lavoro quanto più sereno e incentivante verso l&#8217;operatività.</p>
<p>Stando ai dati Istat le ore che un impiegato italiano trascorre in ufficio sono 38 per settimana. Certo è un tempo lungo quello che si passa con i propri colleghi, molto di più di quello che si dedica alla famiglia piuttosto che ai figli e agli amici. Ne diviene una naturale conseguenza che poco a poco si entri in confidenza con il &#8220;vicino di scrivania&#8221; e si instaurino dei sodalizi o delle vere e proprie amicizie.</p>
<p>Molti sono anche i casi in cui nascono vere e proprie relazioni, e girovagando nella rete, infatti trovo che le relazioni tra colleghi d&#8217;ufficio fanno bene! Questo è il risultato unanime e conforme di due differenti ricerche effettuate in Italia e in Norvegia. Nessun pregiudizio quindi contro il &#8220;flirt aziendale&#8221; (senza tralasciare che in alcuni casi l&#8217;intesa tra 2 colleghi è talmente forte e profonda che si arrivi a sposarsi e quindi a vivere insieme per sempre): migliora il rendimento, non distrae dal lavoro e, dati alla mano, aumenta la produttività.</p>
<p>Bene</p>
<p>Ps.<br />
Questo è il mio ultimo post, e lo dedico al mio fantastico gruppo di lavoro, tutto ciò che ho imparato in questi 3 anni e mezzo lo devo a voi: Federica, Giorgia, Sonia, Silvia, Carlo, Valeria, Eleonora e Francesca; credo che dal punto di vista umano tutti dovrebbero avere diritto a dei colleghi, come voi.<br />
La sola idea di continuare la mia avventura nel mondo del lavoro senza di voi, mi rende molto triste, ma chi può mai sapere che un giorno le nostre strade non si ricongiungeranno.<br />
E&#8217; stato bello crescere con voi grazie!!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-758" title="gruppoWMC" src="http://blog-wmc.it/wp-content/uploads/2009/09/gruppoWMC.jpg" alt="gruppoWMC" width="500" height="295" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L&#8217;arte del configurare</title>
		<link>http://blog-wmc.it/archives/2009/09/08/larte-del-configurare/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 13:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA["comuniczione" "grandi brand" "progettazione"]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi brand]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Navigando tra la calura estiva un pò di refrigerio lo si trova anche in rete.
Cercando ispirazioni e  curiosità,  mi imbatto in un configuratore geniale per &#8220;progettare&#8221; una stanza da bagno www.villeroy-boch.com
Negli ultimi tempi non sento altro che parlare di confuguratori, i clienti li richiedono per i prodotti più variegati, i principali player del mercato già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Navigando tra la calura estiva un pò di refrigerio lo si trova anche in rete.<br />
Cercando ispirazioni e  curiosità,  mi imbatto in un configuratore geniale per &#8220;progettare&#8221; una stanza da bagno <a href="http://www.villeroy-boch.com">www.villeroy-boch.com</a><br />
Negli ultimi tempi non sento altro che parlare di confuguratori, i clienti li richiedono per i prodotti più variegati, i principali player del mercato già li offrono .. e non sarà certo un fatto solo dettato dalle mode.<br />
Probabilmente l&#8217;utente della rete è un pò stufo di vivere con i limiti che il mezzo impone, e allora deve poter avere l&#8217;illusione  di creare lui un prodotto, di farlo come vuole anche se non lo si  può toccare.  La materialità, che è  antitesi al principio della rete, cerca di essere trasfigurata nella possiblità di creare e il gioco funziona, è divertente anche se non si sa a quali frutti può portare. </p>
<p>Via alle configurazioni&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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