I microformati

Girovagando in rete mi sono incuriosita leggendo qua e là di questo nuovo argomento: i Microformati.

MicroformatsI microformati rappresentano una soluzione semplice e nello stesso tempo interessante per far si che i browser siano in grado di interpretare e aggregare le informazioni inserite nelle pagine web, avvicinandoci sempre più a un concetto di web semantico e ad un utilizzo di Internet più strutturato dove l’uomo sia al primo posto rispetto alla macchina.

Facciamo un esempio, se inserisco in una pagina web l’ora e i dati di un evento, una data di compleanno, un prezzo,  l’utente sarà in grado di distinguere a prima vista che cosa rappresentano quei numeri e quelle informazioni, ma per il browser quei dati sono solo numeri . E’ proprio in questo contesto che entrano in gioco i microformati, attraverso l’utilizzo di brevi porzioni di codice XHTML inserite nel codice della pagina posso segnalare il significato di quelle informazioni al browser, dando l’opportunità di aggregarle e renderle utili.

Da ICTV leggiamo la trascrizione di un video relativo ai microformati:

“Una volta riconosciuti, questi elementi possono essere gestiti in decine di modi diversi: gli indirizzi stradali si cercano su una mappa online, i contatti si aggiungono direttamente al proprio servizio di posta elettronica e gli eventi si includono con un click in un calendario online. Per i tag la scelta è più ampia: si possono cercare contenuti affini su Flickr, Technorati e altri siti che adottano classificazioni compatibili.

Le pagine Web in questo modo vengono come scomposte in singole unità di informazioni. I dati conservati in una pagina Web acquistano indipendenza e dunque portabilità: l’utente li può identificare più facilmente, li può trasferire su altri servizi, li può salvare nel proprio computer e li può utilizzare per creare a sua volta nuove pagine o applicazioni Web.”

I microformati quindi sembrano essere destinati nella loro semplicità a cambiare il volto del web, l’unica pecca è sempre rappresentata dalla compatibilità tra i browser, per ora solo mozilla li supporta, inoltre per fruire dei contenuti segnalati dai microformati occorre utilizzare dei plug-in, per Firefox il migliore è  la barra di Operator, un’estensione gratuita che si popola di informazioni durante la navigazione.

Per approfondire i microformati:

Valeria


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