IBC 2009 – prime impressioni
Lo scorso weekend ero ad Amsterdam in occasione dell‘IBC 2009.
Non vi racconterò degli espositori (quelli li trovate sul sito) ma solo degli spunti che mi hanno colpito.
Ovviamente mille pensieri si sono accavallati uno sull’altro passeggiando tra i vari stand con la voglia di fare, di cambiare, di realizzare progetti diversi, a volte senza sapere bene da dove cominciare
Fortunatamente al mio fianco c’era uno specialist di Adobe, Gabriele Orlini, che mi ha aiutato a capire alcune tecnologie delle quali sapevo poco o nulla. Grazie Gabe
Partiamo dalle prime impressioni, arriviamo in stazione centrale e subito incontriamo autisti con impresso sulla divisa il logo dell’IBC, in modo da permetterci immediatamente di capire quale bus prendere per andare in RAI (lo spazio fiera di Amsterdam).
Il viaggio dura una ventina di minuti. Arrivati all’ingresso in un paio di minuti abbiamo consegnato lo stampato ad una delle decine di ragazze ai desk di accoglienza e ci è stato consegnato il badge rigido (non di carta, proprio un badge vero) che riportava nome, cognome e azienda di appartenza.
Presso tutte le varie porte di ingresso troviamo i totem con a disposizione GRATUITA del pubblico catalogo completo, una sorta di guida veloce e la mappa dell’esposizione.
Entriamo nei padiglioni e ci dirigiamo da Adobe. Tra le varie novità ho assistito alla presentazione di Flash® Catalyst™ e di Adobe Story, un nuovo strumento collaborativo per la sceneggiatura online e offline, che avvierà la fase di pianificazione e pre-produzione dei flussi di lavoro video. Ovviamente lo strumento sarà integrato con il resto della Creative Suite ed è disponibile su Adobe Labs all’indirizzo http://labs.adobe.com/technologies/story.
La novità che mi ha colpito maggiormente però (novità solo per me in quanto scopro che è stato presentato al NAB Show di aprile) è l’estensione della piattaforma Flash agli ambienti digital home, che nello specifico significa che grazie a Flash si è in grado di distribuire video in alta definizione (HD) e applicazioni ricche su televisori, set‐topbox, lettori Blu‐ray e altri dispositivi digitali connessi a Internet normalmente utilizzati in casa.
Inoltre le applicazioni su tecnologia Flash consentiranno agli utenti di passare rapidamente dalla programmazione televisiva ai contenuti Web anche senza disporre di un browser.
Nel mentre si è fatta ora di pranzo e per non smentire la sana dieta che stiamo seguendo in questi 3 giorni (un perfetto mix global food tra fish & chips, burritos, muffin, falafel, hot-dog
) ci dirigiano nel reparto Time 2 Eat dove troviamo una selezione di cibo italiano, americano, olandese, orientale e inglese.
Dalla foto non è visibile ma lo stand italiano era
(al contrario di quello che avrei immaginato)
poco frequentato, chissà se il motivo era la scarsa frequentazione della fiera da parte degli italiani (anche gli espositori italiani si contavano sulla punta delle dita) oppure le penne al pomodoro contenevano in realtà ketchup
Battute a parte mi è spiaciuto molto vedere una bassa presenza italiana ad una fiera così importante, non abbiamo dato un segno positivo del nostro Paese.
Per ora termino qui, a breve un post sulle impressioni del pomeriggio
Sonia
