AJAX e accessibilità: a quando un cambio d’ARIA?

AJAX è stata una piccola rivoluzione per il web: permette di sviluppare applicazioni web interattive, è multipiattaforma, è libero e sulla rete è facile trovare numerossissime librerie da scaricare ed adattare al proprio sito. Questo fa la gioia degli sviluppatori.

Ma AJAX è costituito da funzione scritte in javascript è questo per l’accessibilità è un grosso problema perché gli utenti che utilizzano tecnologie assistive non hanno accesso e non si rendono conto dei cambiamenti di contenuto. Il W3C raccomanda che le pagine che utilizzano Javascript siano accessibili anche quando questi sono disabilitati ma è abbastanza complesso rendere funzionalità avanzate senza i js. E quindi?

L’anno scorso di questi tempi ero all’@media conference e Steve Faulkner, ci parlava di WAI-ARIA (Accessible Rich Internet Applications Suite) ovvero una serie di proprietà HTML che permetterebbero di veicolare correttamente le informazioni sul cambiamento di stato alle tecnologia assistive. Peccato che ad oggi questo linguaggio non sia supportato dalle versioni più diffuse dei browser.

Quello che ci fa ben sperare per le generazioni future (che nel web per fortuna sono molto più corte che nella vita reale) è che WAI-ARIA sia nativo all’interno di Firefox 3 e Internet Explorer 8 e sopratutto che Google abbia cominciato a sperimentarlo, forse fra qualche anno esperti di accessibilità e sviluppatori non dovranno più discutere se sia lecito o meno utilizzare AJAX :-)

Silvia

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