Diritti, doveri e libertà di chi utilizza il Web

Per la Corte di Cassazione ai contenuti prodotti online dagli utenti come forum e blog non possono essere applicate le tradizionali leggi sulla stampa perchè non possono essere qualificati come un prodotto editoriale, o come un giornale on-line, o come una testata giornalistica informatica.

Le norme italiane sulla stampa non possono valere anche per i nuovi mezzi di comunicazione come forum e blog. Non sembra avere dubbi in proposito la Corte di Cassazione, che nella giornata di ieri ha respinto un ricorso presentato da una associazione dei consumatori (Aduc)  contro il sequesto di alcuni messaggi di un suo forum online.

I forum on-line – spiega la Cassazione – “sono una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa”.

Il nuovo pronunciamento della Corte potrebbe ora costituire un precedente nella delicata materia legata ai diritti, ai doveri e alle libertà di chi utilizza il Web.

I responsabili dell’Aduc ha criticato duramente la sentenza – “Evidentemente, rispetto alle leggi che disciplinano le libertà di espressione dei cittadini, la stampa gode di una sorta di immunità o “via preferenziale”. Un esempio: se il giornalista Tizio scrivesse un pensiero contrario al buon costume su un quotidiano non potrebbe essere censurato, contrariamente al comune cittadino Caio che manifestasse lo stesso identico pensiero su un forum in Internet. In altre parole, per la Cassazione esistono le libertà di serie A e quelle di serie B. E quelle legate alla libera manifestazione del pensiero individuale di chi non e’ giornalista sono di serie B»

La decisione della Cassazione apre nuovi dubbi sullo stato giuridico dei contenuti prodotti con i nuovi mezzi di comunicazione, oggetto ormai da tempo di numerose proposte di legge e di alcune sentenze. La Corte sembra ora distinguere con maggiore nettezza tra testate editoriali regolarmente registrate e semplici siti di confronto online, che non possono dunque sottostare alle leggi concepite per la stampa.

La sentenza apre non pochi interrogativi sulla libertà di espressione degli utenti e sulle loro tutele in Rete.

[fonte: Ansa.it e WebNews]

Francy


Commenti (1)

Soniamarzo 23, 2009

cia Fra,
nel tuo post fai riferimento alla legge 62 del 7.03.2001 ed è corretto ciò che dici, un blog non può essere considerato un prodotto editoriale, ma non perchè, come nel caso di parecchi disclaimer trovati nella blogosfera questo viene aggiornato senza alcuna periodicità, ma solo perchè è tenuto a registrarsi chi lo doveva già fare precedentemente a questa legge, per semplificare si registra chi chiede contributi per un prodotto editoriale.

Maggiori informazioni su Repubblica http://www.repubblica.it/online/politica/leggeditoria/forum/forum.html

Sul fatto che un giornalista possa scrivere su un quotidiano quello che vuole…avrei qualche dubbio.
La libertà di stampa in Italia è un fattore purtroppo molto conosciuto, nonostante la Costituzione….ma questo è un altro discorso.

ciao
sonia

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