La creatività vive il suo tempo?

Ci pensavo e ripensavo in questi giorni…ma secondo voi la creatività riflette anche il periodo storico??Se pensiamo ai pittori , artisti e tutta la serie di intellettuali a loro associati vediamo che l’arte si è sviluppata a correnti e tendenze ..romanticismo, impressionismo, espressionismo, metafisica, e via dicendo….l’arte della comunicazione invece come evolve???

Certo evolve nei mezzi ed in questo riflette i tempi, ma nella sostanza del messaggio?Le persone in base ai momentoi storici vogliono sentirsi dire cose diverse, ieri le rassicurava avere i denti bianchissimi, oggi non avere il conto in rossissimo……

Va da se quindi che la risposta è CERTAMENTE SI, ma al momento se mi guardo in giro non vedo nulla di nuovo nella produzione pubblicitaria (anche se è vero che qualcuno sta cambiando, vedi le crociere)….che il messaggio “pubblicitario” della crisi non sia arrivato ai creativi?o che faccia sempre paura “prendere il toro per le corna”?..e poi diciamolo la pubblicità che ti ricorda la situzione contingente non ti porta molto buonumore……….

Fede

Commenti (4)

Giulianofebbraio 25, 2009

E cosa pensate di operazioni tipo questa: http://www.schhh.eu/shortfilms/ ?

Schweppes ha realizzato una serie di corti. Tagliati in spot da 45 secondi, i film sono stati mandati in TV. L’intenzione era indurre gli spettatori a visitare il sito web…

“SIGNS” (http://www.youtube.com/watch?v=uy0HNWto0UY) mi è piaciuto molto, ma il marchio non è molto visibile e non capisco quanto la cosa possa funzionare da un punto di vista commerciale.


Giuliano

adminfebbraio 25, 2009

Se tu hai riconosciuto il marchio e hai tirato fuori l’argomento significa che l’operazione da parte della schweppes ha avuto successo!Noi siamo un esempio vivente di quello che volevano ottenere non trovi?

Soniafebbraio 26, 2009

Ho visto “Signs” mi è piaciuto moltissimo, il modo del comunicare dei protagonisti…carta e penna…bello, mi ha emozionato. Tornando però all’operazione Schweppes mi chiedo cosa volessero ottenere, mi sembra un prodotto quasi elitario…troppo lungo per i tempi di internet, troppo poco immediato per essere virale…provo ad informarmi maggiormente. Nel complesso comunque una bella operazione!

Sonia

Giulianofebbraio 27, 2009

Concordo riguardo alla “non immediatezza” del messaggio. Penso che la cosa funzioni solo perché abbinata agli spot televisivi. Cioè: in maniera immediata e d’impatto incuriosisci le persone che poi,
eventualmente, approfondiranno.
Nel mio caso ho fatto un percorso inverso. Ho visto “Signs”, attribuendogli un valore oggettivo. Solo dopo sono arrivato al marchio.
Ciò che ha permesso al messaggio di arrivare a me, è stata una qualità che esula dal marketing. Una dinamica decisamente più etica e meno subdola rispetto a quanto, spesso, si segue per vendere un prodotto.


Giuliano

P.S.: anche BMW ha realizzato qualcosa di simile
http://en.wikipedia.org/wiki/BMW_films

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