Dubbi da copy

Mi è stao chiesto di scrivere un profilo…mi è stato chiesto di scrivere un profilo di un’azienda dalle mille sfacettature. Ho accettato malvolentieri il compito perchè mi sembrava di non avere nuilla da dire, niente di originale, nessuno stimolo per il mio mestiere alternativo e poi…….uff è  l’ennesima  scrittura istituzionale, un copy deve avere sempre a mente quale è il suo scopo per assumere uno stile consono e arrivare al suo obiettivo  …e spesso la linea istituzionale la fa da padrona con i limiti che tutti possiamo immaginare…e che noia!

Il problema secondario  era che nessuno poteva darmi del materiale sul quale raccontarne i contenuti perchè l’azienda in questione io la dovevo conoscere molto bene ..già molto bene…l’azienda nella quale WMC ha il suo spazio, la “casa madre” che dir si voglia, la “padrona”, Lei…(Lei…ho scritto ora lei e per la prima volta mi rendo conto che ho un’immagine molto femminile di Cap..).

Ma insomma poche pretese! Il lavoro è lavoro così mi lancio in pensieri, analisi, osservazioni, incipit improbabili..”l’azienda è strutturata….la tipologia di competenze al suo interno….il fatturato annuo…..”.Cancella riscrivi cancella riscrivi…Sento di non esserci mai, manca qualcosa, è algido, manca qualcosa….

Alla fine consegno il mio lavoro…istituzionale appunto, il target è quello soddisfatta o meno, lo consegno con la consapevolezza di aver fatto un lavoro giusto ma parzialmente inespresso.. che non ho potuto scrivere… o che non sono riuscita ad esprimere ……chiudi gli occhi Fede, cosa vedi?

La fatica delle persone, tangibile, che ci circonda e si traforma in un sospiro di sollievo quando si è raggiunto l’obiettivo, l’emparia e le mail notturne, le cadenze dei dialetti regionali di tutti i colleghi, la possibilità di  dare un’anima a quelle che fino al giorno prima erano sagome, l’ultimo cliente preso cruccio e gioia di tutti, le peculiarità dei gruppi, la gara naturale a chi fattura di più (e tutti sono davvero convinti di fatturare più degli altri..), il sacrificio reciproco, la voglia di litigare e di criticare, le riunioni globali una volta l’anno, le curiosità sugli stipendi altrui ……tante tante cose non finirei più di scriverele e allora troviamo una parola che significhi tutto.. brevità sul web brevità….. UMANITA’, eccola qui la chiave fondamentale di Cap

E brava la nostra copy, non c’è niente di meno isituzionale che l’umanità….
E le diatribe sul mestiere di scrivere non si risolvono

Fede


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