Comitato accoglienza
Cambiare lavoro a volte è difficile, cambiano le abitudini, i luoghi in cui lavori, le persone con cui ti relazioni..non avevo mai lavorato in team e nemmeno in un openspace, inoltre venivo da una realtà lavorativa molto diversa. Avevo un sacco di pensieri, aspettative e curiosità.
Mi ricordo ancora tutti gli occhi delle persone nel mio settore dell’openspace che si sono alzati e presa dal panico avrei preferito essere trasparente poi i loro visi si sono trasformati in un sorriso ed è partito un “ciao” collettivo, sincero, aperto..mi sono sentita a casa.
Ed ecco la mia collega che si presenta per prima, mi sorride, mi accompagna a fare il giro dell’openspace, mi fa vedere dov’è il bagno e la caffetteria, mi chiede se ho bisogno di qualcosa, scopro solo dopo che la chiamano “comitato accoglienza”, capisco perché..
Da lì è stato un crescendo di novità, un cambiamento di abitudini che mi ha lasciata sorpresa e piacevolmente stupita..le telefonate di diverse persone che si incrociano, ma nessuno ci fa caso, i mille piccoli rumori di vita che ormai mi sono familiari, il “ciao” di tutto l’openspace al mattino, a pranzo, alla sera e poi girarsi e incontrare il sorriso della tua collega, lo sguardo “zen” e rassicurante del collega che ti sta di fronte, gli sguardi d’intesa e quelli che ti spronano, le risate contagiose, le richieste di aiuto accolte sempre da qualcuno, lavorare in tre davanti ad un monitor per risolvere l’ennesimo “bug” di Internet Explorer e poi esultare abbracciandosi una volta risolto..il “non serve che parli, ho capito” mollo quello che sto facendo e dividiamo il lavoro, le nostre “mascotte e gadget da scrivania” che condividiamo e ci aiutano nei momenti difficili, stressare il nostro collega, vittima dei test per la browser compatibility su IE6, mangiare tutti insieme facendo mille progetti per cambiare il mondo..un giorno apparecchio io, un giorno apparecchi tu per tutti..le discussioni collettive in caffetteria, lo scambio ricette in “10 minuti”, la torta sacher divisa tra tutti in minuscoli pezzi..
In definitiva a volte cambiare è davvero meglio..sono arrivata da un anno, ma non mi sento l’ultima arrivata.. sento di essere parte integrante della nostra squadra..noi che siamo una squadra “fortissimi”!!
Vale

Cara Vale come ti capisco. E’ importante star bene sul posto di lavoro: dal’altra parte ci passiamo buona parte della giornata!!
Mi fa tanto piacere che tu ti senta integrata nel nostro team che è fatto di persone che sanno quanto sono importanti le buone relazioni tra colleghi abbinate ad una buona dose di comunicazione efficace.
Continua così, sei veramente “fortissima”!!!