..il cliente difficile
Qualche numero fa Rob Swan scriveva su A List Apart un articolo in difesa del cliente difficile http://www.alistapart.com/articles/difficultclients/. In pratica si diceva che questo tipo di clienti ci permettono di fare la prova del 9 delle nostre teorie: ci costringono a rispiegare da capo perché i link con scritto clicca qui non hanno nessun significato o perché un’icona lampeggiante e roteante modello alabarda spaziale non sia poi così efficace.
Ok, ma cosa succede quando il cliente persiste con idee bizzarre ed in palese contrasto con standard, pincipi di usabilità o semplicemente con il buon senso?
Vale il principio de “il cliente ha sempre ragione”, con il rischio di svalutare il nostro lavoro, o si dovrebbe puntare sempre e comunque alla qualità?
Il sito è del cliente certo, ma in fondo ci sono i nostri credits, il rischio è che un portfolio “scadente” attiri altri clienti “scadenti”.
Allora lancio la mia provocazione il cliente difficile andrebbe ascoltato, capito e se possibile educato ma nel caso in cui persista nei suoi errori non sarebbe meglio abbandonarlo a se stesso e perseguire la qualità altrove?
Silvia
