La mobile economy

Lo IAB seminar, svolto a Milano ai primi di dicembre, ha fornito alcune interessanti indicazioni sul trend in crescita per la diffusione di device mobile (smartphone e tablet) e sulle potenzialità in termini di adv e app che tale strumenti offrono per le strategie di marketing delle imprese. La navigazione mobile ha delle peculirità che la rendono ben distinta da quella tradizionale, sia per contenuti sia per modalità e situazioni di fruizione. In particolare è interessante il picco di utilizzo nelle prime ore del mattino degli smartphone (impiego per lavoro quando non si è ancora in ufficio) e dei tablet nelle ore serali (il 60% degli italiani lo usa in contemporanea alla televisione).

Per le strategie dei brand è necessario prendere in considerazione l’importanza di avere un sito mobile (che significa con contenuti ad hoc) e una app che non può sostituire il sito mobile ma, in affiancamento a questo, costituisce uno strumento di fidelizzazione del cliente.

Gli atti del convegno per approfondimenti sono disponibili al link http://www.iabseminar.it/iabseminar2011-seconda-edizione/atti-del-convegno.htm

Valeria


Regala un bonsai al tuo dispositivo mobile

Sono veramente tanti ormai i gadget per gli appassionati di high tech ma questo albero bonsai prodotto da Electree e firmato dal designer Vivien Muller, sta diventando il nuovo modello dell’energia solare.

bonsai

Questo bonsai permette di ricaricare diversi dispositivi mobile come smartphone, lettori mp3 e più in generale dispositivi dotati di porta USB utilizzando esclusivamente la luce del sole!

Proprio come le foglie degli alberi catturano la luce del sole per svolgere la fotosintesi clorofilliana così i 27 piccoli pannelli fotovoltaici del bonsai la catturano per immagazzinare energia e per far ciò basta posizionarlo vicino ad una finestra! I pannelli sono orientabili sia per ricevere meglio la luce sia in base ai propri gusti.

Per la carica completa della batteria occorrono meno di 36 ore di luce solare. 

Speriamo solo si abbassi un pochino il prezzo perchè è veramente un bell’oggetto.

Foto: Mister Ecologie

Fra


Online il nuovo sito Gruppo Banca Carige

Online il nuovo sito del Gruppo Banca Carige sviluppato da WMC, special lab di CircleCap.

AGI.it 16/12/2011

Genova24.it 16/12/2011

GenovaOggi.it 16/12/2011

IVG.it. 16/12/2011

Yahoo! Finanza 16/12/2011

Il Giornale online 17/12/2011


Nuova veste per il sito Gruppo Banca Carige

Il sito del Gruppo Banca Carige è stato rinnovato in base ai valori tradizionali della Banca, quali sobrietà, semplicità ed efficacia. La piattaforma è strutturata per andare incontro in maniera diretta, rapida ed esaustiva ai bisogni e ai desideri dei Clienti e di tutti gli stakeholder del “mondo Carige”.

Sito Gruppo Banca Carige

Sito Gruppo Banca Carige

Grazie alla collaborazione tra Gruppo Banca Carige e Wmc, special lab di CircleCap, hanno cambiato veste sia il sito commerciale, sia quello istituzionale e i siti delle singole banche. I contenuti seguono una disposizione organica e sono agevolmente raggiungibili, in modo che chiunque abbia bisogno di orientarsi nell’offerta di prodotti e servizi bancari, assicurativi e finanziari trovi rapidamente risposte adeguate alle proprie esigenze, alle caratteristiche personali, agli obiettivi che intende conseguire. Un’informazione completa, trasparente e che sa guidare il cliente ma al tempo stesso ne enfatizza l’autonomia nelle scelte.

L’interazione viene sollecitata grazie ai tool per trovarei il prodotto più adatto alle proprie esigenze, il box in home page sui suggerimenti invita l’utenza a contribuire pe ottenere un servizio migliore e il trova filiale permette di prendere direttamente un appuntamento con gli sportelli desiderati e nei momenti preferiti.


Con l’anno nuovo, Microsoft forza l’aggiornamento di Internet Explorer

Tra tutte le “forzature” che Microsoft opera nei confronti dei propri utenti, finalmente una mossa che va a favore della sicurezza del web e anche del miglioramento dell’esperienza sul web stesso dei singoli utilizzatori del suo browser.

Dal prossimo gennaio infatti tutti i computer basati su sistemi operativi Windows XP, Vista o 7 passeranno in automatico alle versioni 8 e 9 di Internet Explorer, senza possibilità di scelta e senza avvisi per l’aggiornamento, proprio sulla scia di quanto ha sempre fatto quello che attualmente è il principale rivale: Google Chrome.

Lo annuncia l’azienda di Redmond tramite un post apparso sul blog ufficiale di Windows.

In dettaglio, i computer basati su XP passeranno dalle versioni 6 o 7 di Internet Explorer alla 8, mentre gli utenti che utilizzano Vista o 7 migreranno in blocco verso IE9. Gli aggiornamenti silenti inizieranno nel prossimo gennaio, e inizialmente coinvolgeranno i paesi di Australia e Brasile.

Le motivazioni alla base di questa nuova strategia di Microsoft riguardano principalmente la sicurezza rivolta ai propri utilizzatori, che si ritroverebbero a navigare in un web più sicuro. A questo proposito infatti l’ultimo report Microsoft Security Intelligence ha sottolineato come le minacce più incombenti provengano dai nuovi malware per lo sfruttamento delle vulnerabilità negli strumenti di navigazione più obsoleti.

Microsoft ha tuttavia messo a disposizione il suo tool Automatic Update Blocker per tutti quegli utenti che non vorranno passare alle versioni successive del browser, anche se ne sconsiglia chiaramente l’utilizzo.

Personalmente, la trovo una “forzatura” che per la prima volta va seriamente incontro sia all’esigenza del navigatore, migliorandone la sicurezza, sia all’esigenza dello sviluppatore web che si vede sempre dover rincorrere mille versioni di browser, comprese quelle più obsolete, solo per non perdere una fetta tuttora ancora consistente di utenza finale, soprattutto in Italia.

Siete del mio stesso parere? ;-)

*C@rlo*


Arriva Adobe Edge

Edge è un uno strumento per la creazione di contenuti animati ed interattivi per il web che consente di creare animazioni in stile Flash con la differenza che ogni file finale viene generato in HTML5, stilato con i CSS3 e gestito da un file javascript che consente di controllare l’interattività.

L’intenzione di Adobe, è quella di fornire un’alternativa a Flash rivolta al mercato mobile device, la cui crescita non mostra segni d’arresto ma che, specialmente per quanto riguarda Apple, si è mostrato ostile all’adozione di Flash.

Il software, in versione beta, si può scaricare gratuitamente dal sito della Adobe accedendo con il proprio ID, che si può creare anch’esso gratuitamente.

Download Edge Preview

Provate e fateci sapere cosa ne pensate!

Eleo


Orientarsi al Salone Nautico con la nostra app

Ecco la nuova app per il Salone di Genova

Pubblicato su Ship2Shore il 26/09/2011


Realtà aumentata e gesti quotidiani

La realtà aumentata non è soltanto arricchire il mondo reale attraverso la tecnologia digitale, ma si propone come parte integrante della realtà stessa.

I gesti e gli oggetti di tutti i giorni diventano “intuitivi”  creando un vero e proprio leverage della conoscenza. E il tutto con la necessità sempre più esigua di supporti fisici.

Scattare una foto o leggere il giornale potenzialmente non sarà più come prima come dimostra il video di Sixth Sense.

http://www.patentlyapple.com/patently-apple/2009/12/apple-mages-working-on-augmented-reality-magic.html

Valeria


Google chiede aiuto ai singoli utenti

google_panda

Per continuare a combattere le Content Farm e migliorare ulteriormente il suo algoritmo, Google ha pubblicato un modulo dove ogni utente può segnalare quali sono i contenuti copiati, la fonte originale e quali sono le keywords che hanno portato alla scoperta della violazione.

Google cerca quindi dei casi che hanno bypassato l’algoritmo e per questo motivo ha bisogno di un aiuto umano che aiuti a formare un elenco di pagine su cui si chiede di intervenire.

Pagina report

Giancarlo


Android alla conquista del mercato smartphone

android

Canalys, società che si occupa di effettuare ricerche di mercato nel settore smartphone, ha diffuso i dati relativi al secondo trimestre 2011 segnando un ammontare di circa 107.7 milioni di smartphone venduti.

In questo contesto Google Android ha raggiunto la soglia del 50% del mercato degli smartphone, risultando quindi leader del settore.

Apple conquista il 19% del mercato globale (prima però come produttore individuale)