marzo
Pubblicato su Logistica Management – Dicembre 2009
Pubblicato su Logistica Management – Dicembre 2009
Potrebbe rappresentare una nuova era nell’advertising online.
Si tratta della notizia trapelata e presente in diversi brevetti presentati (dal nome “Claiming Real Estate in Panoramic or 3D Mapping Environments for Advertising“), che consentirebbero agli inserzionisti di modificare gli annunci visualizzati su cartelloni pubblicitari e billboard del famoso stumento di Google Maps.
L’idea non è niente male, ma credo che possa aprire discussioni su un punto focale:
chi è in questo caso il proprietario dei cartelloni?
Google o il reale proprietario dello stesso?
Ai posteri l’ardua sentenza…
*Carlo*

Durante le feste ho rivisto il film che cito nel titolo, film leggero e divertente (I love shopping, tratto dal libro di Sophie Kinsella) che proprio con questa frase mi ha portato alla mente alcuni appunti presi nel tempo sul perché fare la spesa è diventato sinonimo di carte fedeltà. Tutti i centri commerciali, i negozi in franchising e persino alcuni alimentari hanno una scintillante carta fedeltà per accumulare punti, più spendi più guadagni (in premi o servizi)…semplice no?!
Ma perchè un negozio ha bisogno di una fidelity card?
L’adozione di una carta fedeltà consente di fidelizzare i clienti, e a sua volta di incrementare i profitti. Purtroppo non ricordo su quale sito ho letto ( e con dati dimostrati) che un esercizio commerciale in media perde circa la metà dei suoi clienti ogni 5 anni!!!
Per evitarlo l’azienda (o il semplice negozio sotto casa) destina una minima parte del fatturato alla fidelizzazione del cliente, per mezzo dei punti e a differenza di uno sconto praticato all’acquisto, i punti“obbligano” il cliente a tornare più volte per essere accumulati e infine utilizzati…Un bel guadagno quindi!
Tra l’altro se apro il mio portafoglio (il cosiddetto porta credit card, che nel mio caso porta solo la poste pay e tutte le fidelity
) trovo ben 15 carte tra cui Feltrinelli, Lufthansa, Coop (l’unica carta pagamento, ma ha una logica associativa) Mediaworld, e molte altre…e tutte di settori merceologici differenti.
Se vi state chiedendo se le uso realmente, ebbene sì le uso tutte, ma proprio TUTTE
.
Una ricerca effettuata da TNS Infratest da un quadro generale della situazione. Il 55% degli intervistati ne possiede almeno una. Il 57% dei possessori apprezza maggiormente una carta quando questa fa ottenere degli sconti sulla spesa, mentre il 46% ne apprezza le offerte speciali e, a pari merito, le raccolte punti per ricevere dei regali. Un dato interessante è che il 47% tenda a frequentare sempre lo stesso punto vendita di cui ha la card. Potenza della loyalty card? E’ probabile. In ultimo, la propensione di chi ha una carta fedeltà (il 19%) ad averne altre di diverse tipologie (supermercato, benzina, articoli sportivi,…) contro il 9% dei non possessori, che confermano la loro scarsa sensibilità a queste forme promozionali.
Dunque, per più della metà degli italiani le loyalty card sono uno strumento indispensabile di fidelizzazione e di acquisizione, secondo una logica di semplice convenienza. E qui si apre il tema dei contenuti e dei vantaggi delle carte più innovative…ma lo affrontiamo prossimamente!
sonia

La domanda “perché un consulente di GA?” si presenta più volte, sotto varie forme.
L’aiuto – sebbene sparpagliato in vari luoghi online – è comunque un’ottima fonte di aiuti preziosi (una su tutte il blog di Marco Cilia interamente dedicato proprio a Google Analytics).
Nonostante ciò, a volte c’è bisogno di una consulenza più specifica e puntuale.
Ed eccone elencati i motivi principali:
[Fonte: Google Analytics in 30 secondi, di Marco Cilia]
*Carlo*
Microsof ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria con lo scopo di convincere gli utenti ad abbandonare Internet Explorer 6.
L’obiettivo è quello di far capire all’utente che l’installazione di Internet Explorer 8 renderebbe la navigazione più veloce, facile e sicura.
Per chi volesse scaricare l’aggiornamento ecco il link: http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx
Cari svilippatori web forse il vostro incubo sta per finire!!!
Ecco il video!
Eleo
E’ un concetto ormai vecchio e stravecchio ma comunque ancora difficile da applicare: ogni progetto dovrebbe avere più tempo per la progettazione. Tempo per analizzare le specifiche, disegnare wireframe e flussi di navigazione, studiare i comportamenti degli utenti. Eppure spesso i clienti già dai primi incontri ti chiedono subito “quando vedremo il sito on line?”….
E’ chiaro quindi che la prima persona da sensibilizzare alla fase di progettazione è il cliente che va coinvolto a dare feed-back subito su ogni output del processo. In questa fase il cliente va stimolato ed aiutato a capire che questa fase è fondamentale e determinerà il successo del prodotto, e non è un buco nero che porterà dopo un tot di giorni ad avere magicamente il sito on line, esattamente come ce lo si immaginava.
Per fare questo però ci vuole un po’ di tempo che deve essere considerato nei preventivi, un po’ più di tempo che può farci risparmiare modifiche strutturali in fase di sviluppo o lunghe diatribe con il cliente per stabilire cosa è change request e cosa no, andando inevitabilmente a logorare il rapporto e a mettere in forse future collaborazioni.
“Customer collaboration over contract negotiation” – Agile Manifesto
WMC ha realizzato per CAP un pannello di “notevoli dimensioni” (ben 3 metri per 1) in concomitanza di Port&ShippingTech, importante fiera internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo del sistema portuale e dello shipping.
Il pannello richiesto da CAP doveva, con uno stile d’illustrazione vettoriale, catturare l’attenzione dell’utente che passeggiava in fiera, racontando tutte le soluzioni realizzate da CAP nei campi logistica, shipping e trasporti intermodali.
Ogni box spiegava la soluzione per mezzo di icone molto semplici e una breve spiegazione.
E infine per “tirarcela” un pochino, il nostro pannello è stata ampiamente ripreso dal TG regionale nel servizio dedicato alla fiera!
Sonia

Dopo Facebook con Flickr, Flickr con Twitter, ecco che anche il social network professionale Linkedin ha annunciato una partnership con Twitter, il sistema di micro blogging.
Il sistema consentirà di inserire il proprio status su LinkedIn e di postarlo simultaneamente come messaggio su Twitter e viceversa, estendendo le possibilità di interazione ai contatti di entrambi i sistemi.
La procedura è molto semplice, basta autorizzare sull’account di Linkedin, il collegamento a Twitter e i 2 social saranno messi in relazione. Su Twitter sarà possibile decidere se postare tutti i propri tweet anche su LinkedIn, oppure utilizzare il comando “#in” per sincronizzare manualmente singoli tweet (come selezionato nell’ultimo radio button).

Mentre per attivare i tweet da Linkedin, basterà spuntare il box presente sotto alla finestra dello status update:

Le novità da poco introdotte potrebbero consentire:
Inoltre la recente integrazione dei messaggi pubblicati su Twitter in alcuni motori di ricerca come Bing e Google, potrebbe aumentare ulteriormente la possibilità di essere scovati su LinkedIn e magari anche di ricevere proposte o richieste per un potenziale impiego.
Sonia

A Palazzo Ducale (nel cuore della nostra città) una mostra dedicata ai 90 anni dalla nascita del Bauhaus con un’ampia retrospettiva su Otto Hofamann iniziata poco più di un mese fa e che finirà il 14 febbraio prossimo.
Mostra ma non solo, vi saranno incontri, seminari e lezioni sullo “stile Bauhaus“.
Bauhaus è l’abbreviazione di Staatliches Bauhaus, una scuola di arte e architettura della Germania fondata da Walter Gropius nel 1919, che diventa punto di riferimento per tutto il movimento d’innovazione nel campo del design e dell’architettura conosciuto come razionalismo, “architettura moderna”.
Il Bauhaus propone infatti una rinnovata arte del costruire; la scuola vuole innestare lo spirito vitale, creativo, liberatorio dell’arte nel quotidiano. I più affermati artisti di questo stile furono Kandinskij e Paul Klee.
Ho deciso di scrivere di questa mostra per una frase inserita all’interno del depliant informativo, eccola:
“Ogni opera d’arte è figlia del suo tempo,
e spesso è madre dei nostri sentimenti [...]
L’arte è eternamente libera.”
Vasilij Kandinskij
Lo spirituale dell’arte, 1911
E il mondo del web come si pone di fronte a questa frase?
Le bozze, la creazione di un sito non sono forse una piccola forma d’arte “libera”?
Francy
Quante volte vi sarà capitato di avere problemi di “spazio” nel progettare la grafica per una pagina web?
Troppi elementi da inserire, ma tutti di egual importanza da essere subito visualizzati e raggiunti al primo click del mouse in uno spazio ridottissimo.
La soluzione è semplice ed è sempre stata sotto i nostri occhi da molto tempo.
I “tab”, un tempo solo uno stile grafico per rappresentare un bottone di un menù di navigazione, oggi la soluzione per inserire più elementi all’interno della stessa pagina.
Grazie alle evoluzioni e sperimentazioni continue, possiamo trovare la “linguetta” giusta per svariati utilizzi.
Alcuni esempi:
Inoltre, grazie all’utilizzo dei frame work di JavaScript come jQuery, MooTools, Prototype, possiamo sbizzarrirci nei più svariati effetti grafici.
Alcuni esempi:
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Gio